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E LA REALTA' DOVE SI PONE?AMORE PLATONICO Si basa sostanzialmente sulla contemplazione di colui che rappresenta l'oggetto del nostro desiderio. Non prevede un rapporto basato sulla carnalità, ma solo sulla spiritualità, esaltando la bellezza interiore di colui che crediamo di amare. Non sempre colui che provoca in noi certe sensazioni, coincide con l'idea che ci siamo fatti della sua persona.
NON E' UN AMORE REALE.
* * *
AMORE VIRTUALE Ha una marcia in più rispetto all'amore platonico, il quale non verrà quasi mai 'consumato'. In questo caso le potenzialità sono maggiori. Nasce a seguito di una serie di contatti, per lo più attraverso la rete, dove in gioco è la capacità di sapersi descrivere al meglio per dare all'altro un'immagine positiva di sè. Frequentemente si tratta di rapporti che si concretizzano, ma molto spesso si tratta di relazioni 'mordi e fuggi'. Il tutto perchè ci si rende conto che quando le cose non vanno come piace a noi, non esiste nessun tasto USCITA da cliccare, che ci consenta di interrompere la comunicazione con l'altro, senza causare risentimenti o ripicche. Non c'è la possibilità di dire: "Scusa se non ti ho risposto, ma avevo problemi di connessione"
NON E' UN AMORE REALE.
* * *
Quindi oggi giorno dove si pone l'AMORE CONCRETO, quello tangibile in tutte le sue sfumature? Vogliamo vivere accontentandoci di surrogati affettivi o piuttosto la nostra, è una lunga e vana ricerca di ciò che può portarci alla felicità completa? ;-) |
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Non ci si può scindere dalla propria natura, sarebbe come morire, come perdere noi stessi.
Per cui, nonostante l'amarezza che ora provo per certi comportamenti che si sono tenuti nei miei confronti, dico che continuerò lo stesso a preoccuparmi per gli altri, ad essere la valvola di sfogo, la spalla su cui piangere.
E se gli altri non saranno così con me, poco importa: ho sempre me stessa su cui contare, di risorse ne ho ancora molte e poi... poi qualcosa accadrà.
D.













:Sec










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il 30/11/2011 alle 14:43
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