CARPE DIEM

il blog per chi ama sognare

Creato da lauretta85LI il 29/05/2006

10 anni... e sembra ieri...

Se fossi stato al vostro posto, ma al vostro posto non ci so stare...

 

Ricordiamoci di lei...

 

Non abbiamo altro in nostro potere che giustizia, verità, sincerità.


Dalai Lama

 

 

 

quanto ancora hai da insegnarci....

FABRIZIO DE ANDRE'

LA BALLATA DELL'EROE

Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle

e quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinsero a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d'un altro eroe alla memoria

era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle

ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d'una medaglia alla memoria.

 

www.troviamoibambini.it

Bambini scomparsi - Troviamo i Bambini

 

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Citazioni nei Blog Amici: 78
 

 

GUAI AL POPOLO CHE NON HA MEMORIA....

Post n°544 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da lauretta85LI

Fa o Signore

Fa o Signore
che io non divenga fumo.
Fumo di Birkenau, fumo
in questo cielo straniero
ma riposare io possa laggiù
nel mio piccolo cimitero.[…]
Due alberi fanno la guardia
al vecchio cancello di ferro
arrugginito.
E i fidanzati, la domenica,
sostano a guardare
l'alta erba odorosa che copre
le tombe antiche,
intrecciano le dita tra le sbarre
si guardano con tenerezza.[…]
Fa o Signore, che io non divenga
fumo che si disperde,
fumo in questo cielo straniero
ma riposare io possa laggiù
nel mio piccolo cimitero,
sotto la terra della mia terra,
dove il sole mi scalderà,
il mare mi cullerà,
il vento mi porterà i profumi delle riviere
e sarà la pace.

Liana Millu
Auschwitz-Birkenau (estate 1944)

 
 
 

PERCHE' LE PERSONE GRIDANO QUANDO SONO ARRABBIATE?

Post n°543 pubblicato il 24 Gennaio 2010 da lauretta85LI

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."



Mahatma Gandhi

 
 
 
 
 

perchè la guerra è ancora presente nel mondo... e nessuno ne parla...

Post n°541 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da lauretta85LI

ENZO JANNACCI

BOBO MERENDA

Bobo merenda
aveva ragione
un giorno che dal caldo
partiva per lavoro
trovò sopra un signore
una lente a contatto
e all'improvviso vide
vide il suo vero amore
si chiamava Blanca
con gli occhi di cartone
di cartone

Bo-bo-bo-bo...
Bobo s'innamorò
Bobo s'innamorò
di una lente a contatto
che da se s'applicò.

E Blanca domandava
ma che lavoro fai
laggiù nell'officina
ma Bobo non parlava
a lui hanno detto
quelle strane uova
con le ali di metallo
son cose per bambini
devi avvita e svitare
svitare e avvita
meglio di non parlare
meglio

Bla-bla-bla-bla...
Blanca s'innamorò
Blanca s'innamorò
ma del lavoro di Bobo
mai, mai più si parlò.

Ma Bobo innamorato
divenne curioso
e un dì al capo officina
chiese: scusi ingegnere
io che lavoro faccio
e se questa roba
è roba per bambini
Perchè c'è scritto sopra
c'è scritto così in grande
c'è scritto dappertutto
attenzione, pericolo,
meglio non agitare
meglio

Bla-bla-bla-bla...
l'ingegnere parlò
l'ingegnere parlò
fu anche molto preciso
ma Bobo non lo ascoltò

Questa è un storia allegra
segreto militare
una storia d'amore
meglio non raccontare
io posso solo dire
di Bobo merenda
uno che lavorava
perché era innamorato
forse per uno sbaglio
ci rimane soltanto
la lente a contatto
la lente a contatto

Bo-bo-bo-bo...
Bobo s'innamorò
Bobo s'innamorò
di una lente a contatto
che da se s'applicò.

 
 
 

please...

Post n°540 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da lauretta85LI

«La più grande debolezza della violenza è l'essere una spirale discendente che da' vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica.»

 

Martin Luther King

 
 
 

no?

Post n°539 pubblicato il 22 Novembre 2009 da lauretta85LI

«Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.»

 

Woody Allen

 
 
 

CIAO ALDA MERINI!

Post n°537 pubblicato il 01 Novembre 2009 da lauretta85LI

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.


Alda Merini, da "Terra d'amore"

Pensiero,io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.

Alda Merini, da "La terra santa"

 
 
 

HOW MANY ROADS

Post n°536 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da lauretta85LI

«Credo che le cose veramente naturali siano i sogni, che la natura non può corrompere.»

 

Bob Dylan

 
 
 

A CHI HA TOLTO LA TARGA DEDICATA A PEPPINO IMPASTATO....

Post n°535 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da lauretta85LI

Appartiene al tuo sorriso
l'ansia dell'uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un pò d'attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono,
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
è un uomo che muore.

 

 
 
 

MANCANO LE PAROLE...

Post n°534 pubblicato il 30 Settembre 2009 da lauretta85LI

La violenta scossa magnitudo 7.6 in fondo al mare, nell'isola indonesiana
Edifici crollati, incendi, strade interrotte, raso al suolo un ospedale

Terremoto a Sumatra
"Forse più di mille morti"

La Farnesina: "Per ora nessun italiano coinvolto nella tragedia"

GIACARTA - Torna l'incubo terremoto a Sumatra. La grande isola indonesiana che 5 anni fa pianse 168.000 morti per lo tsunami di Santo Stefano, è stata scossa da un violento terremoto di magnitudo 7.6 Richter. Crollati decine di edifici; distrutti alberghi e scuole; incendi e scoppi sono segnalati in buona parte dell'isola; le persone sono intrappolate sotto le macerie. "Temiamo più di mille morti", ha detto l'Unità di crisi indonesiana. Raso al suolo un ospedale a Padang, capoluogo della provincia di Sumatra Occidentale, nell'area vicino all'epicentro del terremoto.

Sumatra e Samoa, due epidosi distinti. A meno di 24 ore dallo tsumani che ha portato morte e devastazione nelle isole di Samoa nell'Oceano Pacifico, ad 8.000 chilometri dall'Indonesia, la terra trema ancora nell'est del mondo. Due episodi distinti "originati da fenomeni tellurici diversi", dicono gli esperti, anche se avvenuti a breve distanza di tempo e relativamente vicini per località.

Panico e devastazione nelle città. Padang è la città maggiormente colpita a Sumatra. Le strade sono interrotte e allagate dalle condotte dell'acqua spaccate; le comunicazioni telefoniche impossibili e l'erogazione dell'energia elettrica sospesa. Regna il panico. Le immagini televisive rimandano scene di devastazione. L'aeroporto di Padang è chiuso: il tetto è crollato. Finora le vittime accertate sarebbero solo 75, ha riferito il vicepresidente indonesiano, ma il bilancio è destinato tragicamente ad aumentare.


Sisma sottomarino. Erano le 17.16 (le 12.16 in Italia), quando si è scatenato l'inferno. Successivamente, un'altra potente scossa di assestamento di magnitudo di 6.2 Richter, di poco inferiore a quella che lo scorso aprile colpì l'Abruzzo, ha fatto tremare nuovamente l'isola. Secondo le prime valutazioni, si è trattato di un sisma sottomarino, percepito sulla costa occidentale dell'isola di Sumatra, a circa 50 chilometri dalla costa di Padang, sulla stessa faglia del maremoto che nel 2004 provocò un gigantesco tsunami sotto il quale morirono 260.000 persone.

Risparmiata Giacarta. La città di Padang, 900.000 abitanti a 1.300 chilometri dalla capitale Giacarta, è stata investita da un'onda d'urto che ha sbriciolato gli edifici e fatto crollare i ponti. Il sisma ha risparmiato la capitale dove ci sono i più importanti siti petroliferi del Paese e il più antico terminal di gas liquido naturale, ma è stato avvertito a Singapore, 2.000 chilometri a ovest di Padang.

Nessun italiano coinvolto. La Farnesina, in contatto con l'ambasciata italiana di Giacarta, ha fatto sapere che - al momento - nessuno tra i venti turisti italiani sarebbe rimasto coinvolto nel violento terremoto. Illesi anche i 15 italiani missionari saveriani a Padang.

 
 
 

Liberare i nostri pensieri.
Liberare i nostri sogni.

 

ORA BASTA!

 

GUAI AL POPOLO CHE NON HA MEMORIA!!!

Non ho più avuto una vita normale. Non ho mai potuto dire che tutto andasse bene e andare, come gli altri, a ballare e a divertirmi in allegria...
Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre allo stesso posto. È come se il "lavoro" che ho dovuto fare laggiù non sia mai uscito dalla mia testa...
non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.

Shlomo Venezia

 

Quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.

TIZIANO TERZANI

 

quanto me la canto!!!

FRANCESCO GUCCINI

QUELLO CHE NON...

La vedi nel cielo quell' alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d' un fiato che il dio dell' inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,
di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?

Lo senti il perchè di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato...

Conosci l' odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,
e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,
e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un' ex terza classe?

L' angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla? Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita...

Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,
lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo...
Si fa a strisce il cielo e quell' alta pressione è un film di seconda visione,
è l' urlo di sempre che dice pian piano:
"Non siamo, non siamo, non siamo..."

 

QUANTO E' ATTUALE!!

ANTONELLO VENDITTI

PENNA A SFERA

Penna rossa, penna gialla, penna bianca, penna nera
per gli amici solamente penna a sfera
il tuo nome è diventato una bandiera.
Tutto comincia in un verde mattino
due brioches e un cappuccino
e poi di corsa trafelato giù al giornale
e questa volta certamente per un colpo sensazionale
si tratterebbe di spubblicare questo dice il direttore
un onesto e benvoluto cantautore
tanto per non fare un torto al professore
solo due fotografie magari in primo piano
mentre fa pipì oppure fa l'indiano
ma l'importante è calcare molto la mano;
poi parlarono di soldi, ragione della sua vita,
centomila più le spese di trasferta
e tutto il resto a sua discrezione personale
penna rossa, penna nera prese a volo un taxi
e le due civette con i flash alle calcagna
e arrivarono alla reggia del cantautore
non c'erano carri armati né polizia privata
fu facile penetrare nel giardino
ma nella notte il destino stava tendendo un tranello
penna a sfera decise di agire
si tramutò in un albero di mele
Pollicino e il Gatto con gli stivali
del cantautore, del cantautore nemmeno l'ombra
telefonò in tutti gli alberghi
e perfino nel piano bar
pensando che stesse bevendo ancora una coppa di champagne.
Il cantautore era al Milite Ignoto
penna rossa, penna gialla, penna bianca, penna nera
per gli amici solamente penna a sfera
il tuo nome è diventato una bandiera.
Sono il re dei festivals, delle feste padronali
delle crociere promozionali, dei giornali musicali
qui c'è sotto, qui c'è sotto un tradimento, tradimento
decise di rilassarsi i nervi
alla prima di un film qualsiasi
dove tutti lo aspettavano perciò non c'era rimasto nessuno
ferocemente gridò nel buio: "Stampa!"
il film era molto brutto
ma degno di tre pallini
ma segno indiscutibile di una stampa libera ed obbiettiva
lui si sentì un fallito
andò in via del Campo Marzio a comprare una pistola
e poi ancora giù di corsa al suo giornale
e
certamente questa volta per un colpo sensazionale
Direttore direttore smettiamola di fare la farsa
non sono nato per fare il servo o lo spione
e fino a prova contraria sono un grande scrittore
e la pistola fece clic come tutta la sua vita
quattro anni sono lunghi da passare in galera
anche con la solidarietà della stampa intera
penna rossa, penna gialla, penna bianca, penna nera
per gli amici solamente penna a sfera
il tuo nome, il tuo nome è diventato una bandiera.

 

BANDABARDO'

SOGNI GRANDIOSI

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
ma mi dirai "Ah, poesia!!
Non si mangia, sai, con la poesia!!"
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all'amicizia come modo per godere
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai "Poesia,
non si mangia con la poesia!!"
basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c'è il cervello!
E come un aquilone
volare via spezzando il filo...
...Lo vedi si può volare
e non smetter di pensare
animo, animo, i tempi duri passano
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
per combattere la noia e la nevrosi
e se ancora non ci credi fa come vuoi
io mi lancio verso il cielo, apro le braccia
e poi...
...Lo vedi si può volare

 

NOBEL A GINO STRADA!!!!

 immagine
 “Credo che la guerra sia una cosa che rappresenta la più grande vergogna dell'umanità. E penso che il cervello umano debba svilupparsi al punto da rifiutare questo strumento sempre e comunque in quanto strumento disumano. ”
 

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