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Luna Rossa

L'altra Faccia Della Luna Arte e Cultura

 

 Una vita senza amore è come un giardino senza sole e coi fiori appassiti.
Anonimo.

 

 Il pane duro non è duro, ma non aver pane è duro.
Rose Walser.

E' molto più difficile porre la domanda giusta
che trovare la giusta risposta a domande sbagliate
(Morison E.)

 

 

AREA PERSONALE

 

É solo volando che capita prima o poi di incontrare gli angeli.
Anonimo.

Le forze angeliche sono
sempre al nostro fianco.
Fanno parte di una inesauribile
riserva di energia positiva
e contattarle significa
poter accedere al nostro
potenziale più elevato.

Gli angeli ancora risplendono, anche se è caduto quello più splendente.
William Shakespeare.

 

 

 

 

Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo,
e nell’estate della loro bellezza si baciarono.
William Shakespeare.


Più che di macchine abbiamo
bisogno di umanità.
Più che di intelligenza abbiamo
bisogno di dolcezza e bontà.
Charlie Chaplin
.

Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del
cuore fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della
vita è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una
volta giocavamo.
Kahlil Gibran.




 

Capisci che l’amore è finito quando hai detto che saresti arrivato per le sette e arrivi alle nove,
e lui o lei non hanno ancora chiamato la polizia.
Marlene Dietrich.

Padre
I tuoi occhi stanchi
sono pallide gocce
accidenti
ai miei pensieri
se solo sapessi dirti
quanto amore ti voglio.

Bimba mi chiedi cos’é l’amore? Cresci e lo saprai. Bimba mi chiedi cos’é la felicità? Rimani bimba e lo saprai. Proverbio cinese.

 

 

Dio ci ha dato due orecchie,
ma soltanto una bocca,
proprio per ascoltare il
doppio e parlare la metà.
(Epitteto)

Si vive d'amore eppur... si muore spesso di solitudine.

 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 6
 

 

Siamo la generazione che ha introdotto la bomba. Dobbiamo essere la generazione che deve eliminarla.


 

 

 

 

 


 

 
 

 

Per la festa della mamma.

Post n°41 pubblicato il 13 Maggio 2012 da bergamascoelisabetta

TUTTE LE VOLTE CHE TI HO CERCATO.. MI SEI VENUTA INCONTRO, TUTTE LE VOLTE CHE HO AVUTO PAURA.. MI HAI RASSICURATO, TUTTE LE VOLTE CHE HO PIANTO.. MI HAI ASCIUGATO LE LACRIME, TUTTE LE VOLTE CHE HO AVUTO BISOGNO D'AMORE.. MI HAI AMATO, TUTTE LE VOLTE CHE PENSO A TE.. SORRIDO MADRE. GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE FAI PER ME.. TI VOGLIO BENE MAMMA!AUGURI ALLA MIA MAMMA TUTTI I GIORNI DELL'ANNO.

Questo è un pensiero che mi ha mandato mia figlia Adele Carniglia.

 
 
 

RACCAPRICCIANTE.

Post n°40 pubblicato il 15 Aprile 2012 da bergamascoelisabetta

 

Quanto ha recentemente svelato la maxi-inchiesta di Torre Annunziata sulla pedofilia via Internet, va al di là di ogni immaginazione. Centinaia, forse migliaia, di piccoli seviziati. Bambini stuprati, uccisi e filmati. Il turpe traffico, con diramazioni internazionali e basi in tutta Italia, è stato scoperto grazie anche all’aiuto di Telefono Arcobaleno. Tutto ha avuto inizio il 27 settembre 2000 quando la procura di Torre Annunziata, ha inviato sei ordini di cattura in Italia, per acquisto di immagini pedo-pornografiche, e tre in Russia, per la produzione e la vendita del materiale pedofilo. L’Italia ha appreso con sgomento che con sette milioni si può vedere uccidere un innocente, uno per spiarlo nudo, ecc. Ora si pensa, con orrore, alla tremenda fine che hanno potuto fare alcuni dei tanti giovanissimi scomparsi e, intanto, si cercano in tre città, Civitavecchia, Vercelli e Catania, alcuni bimbi dei filmati degli orrori.

Personaggi insospettabili nel revival delle sette sataniche.                        

Nella nostra società il satanismo è un pericolo dilagante di cui, spesso, non se ne parla abbastanza, oppure lo si fa nel modo sbagliato. Gli adoratori del diavolo sono in aumento anche a Roma. Il quotidiano “Avvenire” del 5 settembre 1996 scrive: “un’altra sètta satanica è stata scoperta a Roma. Tremila adepti, 5 milioni per iscriversi...”.  Il fatto che più “lascia stupiti - dissero gli inquirenti - è l’apparente insospettabilità di molte delle persone indagate...”. Si è anche appreso che: “sembra, che la congregazione contasse anche l’affiliazione di noti nomi del mondo dello spettacolo...”. In Inghilterra spariscono, ogni anno, circa centomila giovani. Scotland Yard, a Londra, deve occuparsi ogni giorno della sparizione di ben 2500 teenagers. I più vengono rintracciati, di alcuni non se ne saprà più nulla. Il giornalista Alfio Bernabei riporta altri fatti terribili accaduti a Londra: “Carni di bambini e di feti umani sono state mangiate da uomini e donne che hanno preso parte a riti cannibalistici in Inghilterra in questi ultimi anni nel quadro di un sinistro revival di cerimonie sataniche. Alcuni bambini sono stati sacrificati su altari dopo aver subito torture e sevizie sessuali...” Sembra un’umanità impazzita.

 

 

 

 
 
 

La Delusione.

Post n°39 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da bergamascoelisabetta

 

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono. Tu mi
hai delusa,hai lacerato l’ultimo brandello di speranza che avevo nel cuore, hai strappato le mie lacrime dagli occhi; soffrirò ancora per un po’ lo so, poi però, quando sarà il momento risorgerò dalle ceneri della mia stessa delusione, più forte di prima, pronta a riconquistarmi tutta la felicità che merito. Sarò fragile e forte della mia stessa sensibilità, perchè io sono viva!
Oriana Fallaci.

 
 
 

Auguri a me.

Post n°38 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da bergamascoelisabetta

A chi mi ama, a chi mi odia, a chi mi ha donato il cuore, a chi me l'ha distrutto, alle persone che mi hanno delusa, a quelle che mi hanno stupita, a chi mi invidia, a chi critica, per chi vuole la mia sconfitta, per chi vuole la mia felicità...il 2011, mi ha mostrato realtà che non avrei mai voluto conoscere. Il 2012 DEVE essere diverso...si taglia col vecchio, non ci saranno vie di mezzo, ma solo un unico obiettivo: cominciare ad amare ME STESSA, farmi rispettare e capire che nella vita si deve anche RICEVERE, non solo dare. "AUGURI A ME,  AUGURI ITALIA, AUGURI MONDO. CHE IL NUOVO ANNO SIA MIGLIORE PER TUTTI. BUON 2012.

Bergamasco Elisabetta.

 
 
 

Buon Natale

Post n°37 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da bergamascoelisabetta

Il Natale è probabilmente la festa che più di ogni altra ci fa pensare alla famiglia ed alle persone care che si vorrebbero accanto, ma che accanto a noi non vediamo più, e per questo talvolta anziché allontanare i momenti difficili e tristi che fanno parte della nostra vita sembra improvvisamente riportarceli alla memoria e procurarci nuovo dolore: in realtà dovremmo esserne rasserenati perché questo è semplicemente una sorta di "segnale" o di "messaggio" con cui i nostri cari dipartiti vogliono assicurarci anzi ricordarci la loro costante e discreta presenza affettuosa e vigile al nostro fianco poiché, come scriveva sant'Agostino "Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere"...
Mi sento pertanto di comunicarvi anche la mia sentita vicinanza e di augurarvi di trascorrere i prossimi giorni di festa e tutti quelli che ci darà l'Anno Nuovo in armonia e serenità assieme a tutti i vostri cari.

Eli.

 
 
 

Amore

Post n°36 pubblicato il 13 Novembre 2011 da bergamascoelisabetta

Prendi un sorriso,regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,e vivi nella sua luce.Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare. Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo...[M. Gandhi]

 
 
 

L'Amore è perdono.

Post n°35 pubblicato il 24 Ottobre 2011 da bergamascoelisabetta

L’Amore può superare ogni
 difficoltà, guarire ogni malattia,
aprire ogni porta, unire le opposte
sponde di un golfo, abbattere
qualsiasi barriera, redimere ogni
peccato... Non importa quanto sia
radicato il problema, quanto sia
grande la disperazione, quanta sia
la confusione, né quanto sia grave
l’errore. L’Amore farà sparire ogni
cosa. Se imparerai ad amare
diventerai l’essere più felice e senza
paura dell’Universo.
Se c’è qualcuno che ti odia e ti vuol male,
al posto del mio nome metti il tuo, e
capirai che ciò non è niente. E’ un soffio
che mando nel tuo cuore, è nel blog.
Buon fine settimana, dal tuo
Angelo amico che ti è sempre vicino.
La rosa, nella foto è un dono per te.



 
 
 

Uno Sguardo.

Post n°34 pubblicato il 05 Ottobre 2011 da bergamascoelisabetta

 Uno sguardo che rivela
il tormento interiore
aggiunge bellezza al volto,
per quanta tragedia e pena riveli,
mentre il volto
che non esprime, nel silenzio,
misteri nascosti non è bello,
nonostante la simmetria dei lineamenti.
Il calice non attrae le labbra
se non traluce il colore del vino
attraverso la trasparenza del cristallo.

GIBRAN.

 
 
 

Autunno.

Post n°33 pubblicato il 20 Settembre 2011 da bergamascoelisabetta

L'estate è finita.

Sono più miti le mattine

e più scure diventano le noci

e le bacche hanno un viso più rotondo.

La rosa non è più nella città.

L'acero indossa una sciarpa più gaia.

La campagna una gonna scarlatta,

Ed anch'io, per non essere antiquata,

mi metterò un gioiello.

(E. Dickinson)

 

 
 
 

Buone vacanze.

Post n°32 pubblicato il 05 Luglio 2011 da bergamascoelisabetta
 

Buone vacanze a tutti!

Per chi resta in città godetevi il silenzio, la pace, le strade deserte, l’aria più pulita che rimane dopo l’esodo dei vacanzieri che sono scappati nelle loro destinazioni a “rilassarsi”. Un'abbraccio caloroso ovunque voi siate,a presto, Eli.

 
 
 

In Vacanza.

Post n°31 pubblicato il 05 Luglio 2011 da bergamascoelisabetta
 

Da qualche anno vanno di moda le campagne contro l’abbandono degli animali.
Noi preferiamo anteporre a queste campagne, non per moda ma per segno di civiltà, quella contro l’abbandono degli anziani. Viviamo in un’epoca in cui si tende ad umanizzare gli animali, attribuendo loro nomi, comportamenti, sentimenti, emozioni, abitudini, tanto da paragonarli agli esseri umani. Questa visione alla Walt Disney del regno animale, porta addirittura qualcuno a ritenere che i diritti degli animali debbano essere anteposti a quelli degli esseri umani. Pur condividendo la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica per contrastare la deprecabile piaga dell’abbandono degli animali durante il periodo estivo, riteniamo indispensabile anteporre a questa battaglia quella mirante a sensibilizzare le persone contro l’abbandono degli anziani, lasciati spesso al loro destino negli ospizi, nelle case di cura e nelle abitazioni, abbandonati peggio dei cani da figli e nipoti che si preoccupano di portare in vacanza il loro cagnolino o il loro gattino ma lasciano a casa l’ingombrante nonnetto. Ogni anno balzano alle cronache le polemiche sollevate da associazioni e possessori di animali sulla carenza di strutture attrezzate per trascorrere le vacanze con animali al seguito mentre cadono nel dimenticatoio le problematiche di molti anziani lasciati soli nelle città semi-deserte con servizi ridotti al minimo e la difficoltà di provvedere ai bisogni primari come, per esempio, l’ acquisto di generi alimentari.

Come si può definire una società che tollera l’uccisione dei bambini ancora nel grembo della madre ma inorridisce all’idea che si possa uccidere un animale che devasta le coltivazioni agricole? A che livello di perversione mentale siamo arrivati se pensiamo a quanto si spende in molte abitazioni per acquistare scatolette per cani e gatti o in vestitini e cappottini griffati per fido e mimì, rimanendo magari indifferenti ai milioni di persone che muoiono nel mondo per fame o per assenza di medicinali. Quale giustificazione possiamo addurre a discolpa di una società che considera l’anziano come un peso fastidioso, mentre la nostra cultura ci ha sempre insegnato a considerarlo come uno scrigno prezioso al quale possono attingere le giovani generazioni per arricchirsi di esperienza, di pazienza, di saggezza e di tutto quel patrimonio di conoscenze che si acquisiscono, se il buon Dio ci conserva la salute, con il susseguirsi delle primavere. Quando muore un anziano è come se andasse a fuoco un’intera biblioteca, composta di libri voluminosi le cui pagine sono state scritte con la pazienza di chi, accettando le cose brutte della vita, le utilizza per assaporare ancora meglio quelle belle che costellano i nostri ricordi.
Se è vero come è vero che la salute, come le persone care, si apprezzano solo quando ci vengono a mancare, è opportuno che facciamo un po’ di compagnia ai nostri anziani, prima che l’incendio distrugga la biblioteca.

Fonte : http://www.ilcacciatore.com/2010/08/11/non-abbandoniamo-i-nostri-anziani/

 

 

 
 
 

Il Mio Mare.

Post n°30 pubblicato il 18 Giugno 2011 da bergamascoelisabetta

Percorro con lo sguardo l’orizzonte,
dove il cielo col mare si confonde;
è tutto calmo e s’ode la risacca,
il ridere delle schiumose onde.
Vele lontane gonfie di vento
solcano l’acqua altere ed eleganti;
escono i pescatori e vanno al largo
su barchette leggere e beccheggianti.
Poderosi e silenti sopra i flutti
si stagliano, severi guardiani,
i faraglioni dalla pietra oscura,
sorvolati da candidi gabbiani.
Banchi di alghe qui vicino a riva
offrono al sole ondeggianti danze,
danno riparo a ricci e pesciolini,
vive nell’aria lasciano fragranze.
E’ un quadro, una melodica poesia,
che non mi stanco mai d’assaporare;
un prodigio che solo la Natura,
potenza misteriosa, sa operare.

 

 

 
 
 

Strappato al male di vivere.

Post n°29 pubblicato il 09 Giugno 2011 da bergamascoelisabetta
 


Babbo, non potrai mai sapere
quanta angoscia mi strinse il cuore,
per la mia disubbidienza, quando sentii
la ruota spietata della locomotiva
mordermi nella carne viva della gamba.
Mentre mi portavano dalla vedova Morris
vidi ancora nella valle la scuola
che marinavo per salire di nascosto sui treni.
Pregai di vivere finché potessi chiederti perdono,
e poi le tue lacrime, le tue rotte parole di conforto!
Dal sollievo di quell'ora mi venne felicità infinita.
Tu fosti saggio a far scolpire per me:
« Strappato al male a venire ».
Edgar Lee Masters.

 

 
 
 

A Mio Padre.

Post n°28 pubblicato il 09 Giugno 2011 da bergamascoelisabetta
 

Padre,se anche tu non fossi il mio padre,se anche fossi un nano estraneo,per te stesso ugualmente t'amerei. Che la prima viola sull'apposto muro scopristi,dalla tua finestra e ce ne desti la novella allegro. Poi con la scala di legno in spalla, di casa uscisti, e l'appoggiasti al muro. Noi piccole stavamo alla finestra.

Fonte : Anonimo.

 
 
 

A 15 anni voleva il motorino.

Post n°27 pubblicato il 08 Giugno 2011 da bergamascoelisabetta
 

A 15 anni voleva il motorino. Ho detto no,e adesso sono pentita.A mio figlio ho detto subito di no. Il motorino,no.Era tre anni fa,aveva 15 anni, ha capito immediatamente che “non c’era storia”. Me lo vedevo zigzagare nel traffico diabolico di Milano, uno dei 140.000 ciclomotori imbelviti:sentivo terrore puro. Lui non ha insistito più di tanto(nessuno degli amici più stretti era motorizzato),mio marito non ha dovuto mettersi  di mezzo, quindi tutto bene.Ma è stato giusto? Me lo sono chiesta leggendo sul Corriere  Milano 
“Motorino, gioia e incubo” di Elisabetta Andreis. Quanti genitori,spaventati quanto me, hanno trovato  argomenti di contrattazione con i  figli:orari, benzina, gestione. Hanno detto “Sì, ma”,hanno dato valore a un rito di crescita.  E io? Io,il motorino,l’ho avuto il giorno in cui ho compiuto  14 anni.
Se mio padre mi avesse detto no,credo che avrei messo  la casa a ferro e fuoco,minacciando ogni genere di ritorsioni, bocciature comprese. Anno 1970.Io e il mio Boxer rosso eravamo  una sola cosa. Attraversavo Milano,dal Corvetto ai Navigli,alla velocità del vento,senza casco e senza patentino.  In tutte le stagioni e a tutte le ore comprese tra le sette  del mattino e le undici di sera,come avevo convenuto. I miei sopportavano la loro ansia.Casa-Berchet-casa era la mia corsa quotidiana,poi dalla mia amica, a studiare, 
al cinema,nei locali,in piazza con gli amici. La città era mia e io ero felice. Mi sentivo,ed ero,più grande. Dice Silvia V. F.:“ La decisione,che spetta ai genitori,  deve tener conto della maturità dei figli,della loro capacità
di valutare il pericolo e di assumere ragionevoli rischi. Poi occorre formulare patti chiari su orari e limiti, sanzioni,spese di gestione e di manutenzione.
Se i genitori non sono convinti meglio rinviare.  L’atteggiamento più frustrante è il no senza ma,  perché blocca l’esigenza evolutiva di prendere le  distanze dalla casa e dalla famiglia,di spiccare il volo”. Mio figlio non era meno affidabile di quanto lo fossi io  alla sua età,e il fatto che il traffico milanese sia più  caotico non mi pare una buona scusa. Oggi penso che avrei dovuto acconsentire a questo benedetto  motorino,gioia e incubo,è vero,ma anche occasione di  autonomia e responsabilità.Voi cosa fareste?Avete detto sì o no?Con o senza “ma”? Fonte : Corriere.it

 

 
 
 

La lezione della Farfalla.

Post n°26 pubblicato il 20 Maggio 2011 da bergamascoelisabetta

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo;
un uomo che passava per caso,si mise a guardare la
farfalla che per varie ore,si sforzava per uscire
da quel piccolo buco.Dopo molto tempo,sembrava che
essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della
stessa dimensione.Sembrava che la farfalla ormai
avesse fatto tutto quello che poteva,e che non avesse
più la possibilità di fare niente altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla:prese un
temperino ed aprì il bozzolo.La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue
ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo continuò ad osservare perché sperava che,da un
momento all’altro,le ali della farfalla si aprissero e
fossero capaci di sostenere il corpo,e che essa cominciasse
a volare.Non successe nulla!In quanto,la farfalla passò il
resto della sua esistenza trascinandosi per terra con
un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare.Ciò che quell’uomo,con il suo
gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva,
era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo
necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido
del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno
nella nostra vita.Se Dio ci permettesse di vivere la nostra
esistenza senza incontrare nessun ostacolo,saremmo limitati.
Non potremmo essere così forti come siamo.Non potremmo mai volare.
Chiesi la forza...e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza...e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità...e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare...e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore...e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori...e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi...
Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e
dimostra che puoi superarli.

 

 
 
 

Un curioso messaggio di benvenuto.

Post n°25 pubblicato il 13 Maggio 2011 da bergamascoelisabetta

Non manca il senso dell'umorismo agli assistenti di volo
della EasyJet, come dimostra un video amatoriale postato
da un utente su YouTube, che riprende la fase di atterraggio
di un volo da Barcellona a Milano Malpensa.Un simpatico
assistente saluta in modo bizzarro alla fine del volo.
Tra lo stupore generale di tutti i passeggeri,infatti,
uno degli assistenti di volo regala alla cabina un curioso
messaggio di saluto: "Signore e signori,benvenuti a
Milano Malpensa,dove sono le ore 10.50 del mattino.
Il nostro atterraggio è avvenuto con 20 minuti di anticipo.
Ricordatelo nel caso in cui la prossima volta
dovessimo essere in ritardo"Il messaggio di saluto
continua poi così: "Assicuratevi di non dimenticare
nulla a bordo, come suocere e mariti, poiché
vi verranno comunque restituiti."Tra le risate generali
che pervadono la cabina,l'assistente di volo prosegue
imperterrito:"Ricordiamo inoltre che non sarà consentito
fumare fino al raggiungimento di un'apposita area per fumatori,
che a Malpensa non esiste.Tutti i dispositivi elettronici,
compresi i telefoni cellulari,dovranno essere tenuti spenti
fino all'apertura delle porte.È inutile nascondersi tra i
sedili per accendere il cellulare:l'equipaggio vi vede
e soprattutto vi sente."Il simpatico assistente,che già si
è guadagnato l'ammirazione dei passeggeri,conclude infine
il proprio discorso con una frase simpatica,ma molto sincera:
"Vi ringraziamo per aver volato con 'EasyJet' e non
con gli altri"Insomma, un ottimo modo per far sorridere
i clienti della compagnia aerea,che hanno ovviamente salutato
gli assistenti di volo con un sonoro applauso".

 

 

 

 

 
 
 

Mamma.

Post n°24 pubblicato il 03 Maggio 2011 da bergamascoelisabetta

Cara mamma ti voglio dire
che non c'è una parola
per dirti quanto ti voglio bene.
Tu mi hai dato la vita,
mi hai curato e cresciuta.
In questo giorno speciale
in cui festeggi la tua festa
posso soltanto dire
TI AMO MAMMA!

 
 
 

Dolci ricette per la mamma.

Post n°23 pubblicato il 03 Maggio 2011 da bergamascoelisabetta

Sfoglie ripiene di crema chantilly.

Ingredienti:
6 tuorli 6

125 gr di zucchero
150 gr di panna liquida

40 gr di farina
500 ml di latte
1 bacello di vaniglia
zucchero a velo
Preparazione:
Per la
crema chantilly: montare a nastro i tuorli con due terzi dello zucchero. Aggiungere la farina e incorporarla sbattendo con una frusta. Scaldare il latte in una casseruola con il restante zucchero e la vaniglia. Appena inizia a bollire, versarlo sul composto di uova mescolando. Amalgamare e rimettere nella casseruola. Portare a ebollizione a fuoco medio, mescolando. Lasciar bollire per circa due minuti. Spegnere, versare in una ciotola. Far raffreddare. Nel frattempo, montare la panna e aggiungerla alla crema, quando si sarà raffreddata, mescolando dolcemente. Conservare in frigo fino al momento di servire.
Per i gusci di pasta sfoglia: stendere la pasta con il mattarello, bucherellarla con una forchetta. Tagliarla in dischi di 18/20 cm. Foderare una teglia con della carta forno e sistemarvi i dischi di pasta sfoglia. Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25. Sfornare, far raffreddare e, prima di riempire, tagliare orizzontalmente a metà i dischi di sfoglia con un coltello molto affilato. Riempire con la crema. Servire dopo aver spolverizzato con dello zucchero a velo.
 
 
 

La polizia francese si affida ad Hitler.

Post n°22 pubblicato il 03 Maggio 2011 da bergamascoelisabetta

Polemiche in Francia dopo che in una caserma della Compagnia Repubblicana per la Sicurezza, i celerini della polizia francese, è stato affisso un manifesto raffigurante Adolf Hitler. La Cgt, il principale sindacato della Francia, ha sporto denuncia poiché ritiene che l'autore del gesto non sia stato punito in maniera adeguata. La scoperta del poster risale allo scorso gennaio, in una caserma di Perpignan, sud-ovest della Francia, dove nell'infermeria viene affisso un poster di Adolf Hitler con il saluto nazista.

Molti fanno notare come le infermerie delle caserme siano anche un luogo pubblico dove transitano molti giovani che vogliono arruolarsi nella polizia. «Quindi la prima immagine che avranno davanti agli occhi del servizio pubblico di polizia nazionale è una foto di Hitler», denuncia il direttore regionale della Cgt, Pierre Place. L'opinione pubblica ora si attende un'azione disciplinare da parte della gerarchia. La Cgt ha deciso di intervenire sporgendo denuncia presso il procuratore della repubblica per apologia del reato di nazismo.

La persona che ha attaccato il poster «è stata semplicemente ripresa, praticamente ciò che succede ad un ufficiale di polizia in divisa quando fuma per strada», ha deplorato Place. Il comandante dei "celerini" e la direzione interregionale di Marsiglia hanno declinato ogni commento. Il tribunale di Perpignan ha aperto un fascicolo.

 
 
 
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INFO


Un blog di: bergamascoelisabetta
Data di creazione: 17/07/2010
 

Aiutami a non perdermi nel buio delle tenebre.
Con la tua luce celeste guidami verso il giusto cammino.
Con te anche il fitto buio della notte si veste di un intenso chiarore.

Fa' che l'amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del matrimonio,
si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali,
a volte, passano le nostre famiglie.
Joannes Paulus PPII

 

La voglia di avere sempre di più, non fà godere di quello che si ha.

 

Il mare è rinchiuso nei tuoi occhi, quegli occhi che brillano di luce ... Occhi che nella notte come stelle brillano nel cielo del mio cuore. Non spegnere la notte.


 

 

Abbi fede nell’amore anche quando ti fa soffrire. Non chiudere il tuo cuore.
Rabindranath Tagore.

Alle volte l’amore può essere magia. Ma alle volte la magia, può essere solo un illusione. Anonimo.

Al tocco dell’amore, tutti diventano poeti.

Amore, affetto ed amicizia danno emozioni che ti scaldano il cuore. Anonimo.

Ho rubato il sorriso alle stelle, ho preso l'acqua al mare, ho rubato la luce al sole, ho colto il fiore più bello del mio giardino ma nulla è più bello di te. (Paolo)

 

In questo mondo di guerra e violenza anche i fiori piangono e noi continuiamo a credere che sia rugiada.
Anonimo.

Le cose piccole hanno l’aria di nulla ma danno la pace. Sono come i fiori dei campi verdi.
Li crediamo senza profumo e tutti insieme imbalsamano l’aria.
Georges Bernanos.

 

Le donne amano molto i fiori perchè, anche se sono più belli di loro,
appassiscono molto prima e perciò danno loro la sensazione che la propria bellezza sia eterna.  Anonimo.

Se il tuo cuore è un vulcano, come puoi sperare che nella tua mano sboccino i fiori.
Kahlil Gibran
.

Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri.

 

 

 

Chiunque può tenere il timone quando il mare è calmo.
Publilio Siro.

 

 

Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza,
anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.
Bob Dylan.

 

Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
Kahlil Gibran.