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Un blog creato da vocedimegaride il 09/11/2006

La voce di Megaride

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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b  si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale  a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico  elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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IL MISTERO DEL LAGO E LE GALLINE DALLE UOVA D'ORO

Post n°1506 pubblicato il 25 Luglio 2010 da vocedimegaride

di Marina Salvadore

Da qualche mese, quotidianamente, i tiggì’ nazionali ci snocciolano - con una media intorno alla dozzina -  notizia di arresti di “casalesi” e relative milionarie confische di beni. Lo spirito giustizialista che ci anima, unitamente all’intolleranza verso la dittatura criminale della malasocietà della quale facciamo le spese ad ogni tiggì, ci fa esultare di giubilo eppure nell’intimo soffocati affiorano alla riflessione innumerevoli quesiti che vorremmo respingere, perché rovinano malamente il giubilo spontaneo. Come tarli nelle nostre teste di legno (tipiche dei “gioppini” del teatro della Commedia dell’Arte) vorticano elementari pensieri d’intelligenza media italiota: “E’ possibile che i casalesi siano più dei cinesi?”. Riflettiamo su quanti abitanti conti l’hinterland napoletano e casertano e sul fatto che quest’esodo massiccio di casalesi viene fatto confluire verso le locali patrie galere laddove la situazione delle carceri, soprattutto del Mezzogiorno, è già di per se’ esplosiva. Come, poi, non meditare sull’incameramento quotidiano di milioni di euri di beni confiscati che - fatti due conti – concorrerebbero a risolvere il deficit di bilancio dello Stato, soprattutto se pensiamo, per esempio, ad una delle ultime confische: l’intero sito archeologico ed ambientalista del Lago d’Averno, patrimonio dell’Umanità di proprietà di un “casalese” e sulla palese contraddizione che tale proprietà privata abbia goduto del rifacimento della strada che delinea il percorso turistico da trekking intorno al lago da parte dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei,  supponiamo con i fondi P.O.R. Campania. E’ assurdo azzardare questa ipotesi ma qualora il proprietario del lago d’Averno avesse rinvenuto pezzi archeologici  sulla proprietà - che so? … i vasetti di unguento, le forcine, i sandaletti della Sibilla Cumana piuttostoché un’impronta del calzare di Virgilio – sarebbe stato tenuto a passarli ai Beni culturali o a fottersene e ad incrementare quindi il bel commercio sommerso dei reperti archeologici? Vabbe’ che siamo soliti immaginare i camorristi ed i mafiosi come dei caproni ignoranti, del tipo di quelli che distrussero incautamente sin dall’epoca borbonica i reperti preziosi di Egnazia nel brindisino, però non è raro verificare in tutto il mondo e soprattutto nel bacino del Mediterraneo la complicità sempre attiva tra gli esperti soloni del settore archeologico e museale ed i “tombaroli” d’ogni epoca. Sappiamo pure che solitamente i beni confiscati vengono rigenerati in progetti sociali, affidandone la tutela e gestione ad associazioni religiose, tipo “LIBERA” di don Ciotti: passi per un vigneto o un frutteto rimessi in produttività dalle comuni di ragazzi “difficili” da reintegrare in società, passi pure la megavilla trasformata in centro sociale per disabili… ma nel caso del lago d’Averno, patrimonio dell’Umanità, cosa pensa di fare lo Stato… affidarlo a Le Cirque du Soleil  e a Pascal Vicedomini per il festival permanente “Panem et Circenses”, a George Clooney “che ha reso onore all’Italia”, a detta dell’incantata PM milanese Mennella…  o all’ENEL ed ai “verdi”… o a Carboni – why not -  per un progetto energetico magari a pale eoliche, così da adeguare definitivamente il paesaggio all’orrenda realtà locale? Il problema è che ci bombardano con “lanci sensazionali” sul buon operato ed efficienza del Ministero degli Interni e degli innegabili risultati del programma di Governo sul tema Sicurezza però, poi, non ci raccontano le puntate successive di ogni telenovela o reality show che prevedono l’azione contigua degli altri Ministeri, dei Comuni, delle Province, delle Regioni, sul percorso accidentato della burocrazia, dove tra i gorghi di codici, regolamenti, competenze, direzioni e sottosegreterie accade spesso che i beni confiscati si perdano nell’oblio e che svaporino insieme alle Identità locali nell’alveo del fiume Lete magari sotto tonnellate di monnezza e rifiuti tossici d.o.c. e d.o.p. e vestigia trionfali di inossidabili amministratori locali. Mah!.. Di fondo, il quesito principale resta “Sono più i casalesi dei cinesi?” … eppure Nostradamus e molti altri come Schure’ ci profetizzarono il “pericolo giallo”  per questo millennio! Ci si interroga sui numeri dell’anagrafe di questa nuova razza campana autoctona cresciuta all’ombra del Popolo Napolitano, magari spuntata dal sottosuolo come i funghi e talmente vorace che – a giudicare dalla possanza del suo vasto esercito – avrebbe già dovuto estinguere da lungo tempo la specie “eletta” in superficie, o no? Ora, addirittura, Polizia, Carabinieri, Finanza e Vigli Urbani sanno pure dove andare a prenderli, quelli che erano primule rosse, veri e propri “pericolosi latitanti”; perché fino a “ieri” era così impossibile stanarli, identificarli ed assicurarli alla Giustizia? Mah!.. In malafede potremmo quindi pensare che l’Ignavia, l’Interesse Personale e la Complicità di molti esponenti politici locali e nazionali, di ogni colore, abbiano evitato questa pulizia etnica col diserbante, sempreché i suddetti “casalesi” non fossero esclusivamente l’esercito mercenario di cupole insospettabili…. e sarebbe, questa, un’amara ammissione… confessione di colpevolezza da parte degli organi superiori che ci hanno fino ad ora “democraticamente” gabbati. E’ reato pensare?..  A meno che per riempire le vittoriose statistiche odierne non si  annoverino tra i casalesi anche i ladri di polli e molti altri presunti (fino a prova contraria) piccoli delinquenti che non hanno neppure dignità di manovalanza nel “Sistema” acclarato. Questo dubbio è un assillo se pensiamo a quanto costa alla collettività ogni singolo carcerato, per non parlare, poi, dei trasferimenti di ogni singolo detenuto da un carcere all’altro, da un carcere al tribunale, da un carcere all’ospedale: scorta armata di non meno quattro persone (se il pesce è piccolo!), benzina per auto potentissime e furgoni, annessi e connessi… Un detenuto ancora in attesa di processo, fu così trasferito da Poggioreale (Napoli) al Gaslini di Genova per un trapianto di fegato; ad ogni pompa di benzina il pieno oscillava tra i 400 ed i 500 euri, metteteci “tutto il resto appresso”, come si dice… Aggiungete a questo i numeri in termini economici del fenomeno crescente del Pentitificio di Stato che, dal 1992 ha raggiunto l’apoteosi, ratificata ad oggi persino dagli insospettabili convertiti dell’ultim’ora quali il finiano Granata che fa il verso al giustizialista nemico di sponda Leoluca Orlando, chiedendo di ammettere al programma di protezione quel soggetto empio e schifoso di Spatuzza (ma non erano garantisti, prima di saltare sul predellino?)  In breve, le carceri schiattano di sovrappopolazione e questi continuano a pigiarci dentro, come grappoli d’uva con tutti i raspi nel tino, mandrie, drappelli, squadroni di uomini, quotidianamente. Diritto alla Salute ed alla Dignità Umana regolarmente calpestato, a giudicare dalle numerosissime morti in cella, però la collettività paga anche per la Salute e la Dignità dei detenuti, o no? Non è che si è scoperta un’altra fonte di ricchezza proveniente dai detenuti, ritenuti galline dalle uova d’oro? Non sarebbe l’ora di verificare non solo per i LAVORI PUBBLICI ma anche per il Ministero degli Interni la gestione dei fondi per gli Istituti di Prevenzione e Pena, con tutte le gare d’appalto, gli annessi, connessi, disconnessi e... sommersi?

 
 
 
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PREMIO MASANIELLO 2009
Napoletani Protagonisti 
a Marina Salvadore

Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…

 

PREMIO INARS CIOCIARIA 2006

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A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
immagine                                                   www.inarsciociaria.it 

 

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NOMEN OMEN

E' dedicato agli amici del nostro foglio meridionalista questo video, tratto da QUARK - RAI 1, condotto da Piero ed Alberto Angela, che documenta le origini della Nostra Città ed il nome del nostro blog.

 

NAPOLI NON è SOLO MONNEZZA

Napoli era la terza capitale europea


video Napoli Capitale

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Antimo Ceparano interpreta
'o surdato 'e Gaeta
di Ferdinando Russo

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Napoli e la sua provincia
di Mauro Caiano

 

IL MEZZOGIORNO CHE DIFENDIAMO

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vuoi effettuare un tour virtuale e di grande suggestione tra le numerose bellezze paesaggistiche, artistiche ed architettoniche di quel Mezzogiorno sempre più obliato dalle cronache del presente?
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I consigli di bellezza
di Afrodite

RITENZIONE IDRICA? - Nella pentola più grande di cui disponete, riempita d'acqua fredda, ponete due grosse cipolle spaccate in quattro ed un bel tralcio d'edera. Ponete sul fuoco e lasciate bollire per 20 minuti. Lasciate intiepidire e riversate l'acqua in un catino capiente per procedere - a piacere - ad un maniluvio o ad un pediluvio per circa 10 minuti. Chi è ipotesa provveda alla sera, prima di coricarsi, al "bagno"; chi soffre di ipertensione potrà trovare ulteriore beneficio nel sottoporsi alla cura, al mattino. E' un rimedio davvero efficace!

Il libro del mese:

Guida geoarcheologica della costa campana ad uso dei naviganti
Editore: Valtrend  Argomento:  archeologia, coste, campania-guide
Genere: storia del mondo antico. archeologia data publ.: 2005  - corredato da numerose immagini fotografiche; molte, di Mauro Caiano