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Un blog creato da vocedimegaride il 09/11/2006

La voce di Megaride

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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b  si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale  a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico  elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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IL POMO DELLA " CONCORDIA "

di Marina (nomen omen) SALVADORE

La saggezza popolare commenterebbe il  vergognoso rimpallarsi di notizie, bufale ed illazioni sulla saga del naufragio del Concordia col sintetico motto " A pròra combattevano e a poppa nun 'o sapevano!".  Il ghiotto reality-show, senza rispetto alcuno per le vite straziate e per il dolore dei congiunti dei dispersi - che ad oggi non ha meritato neppure l'esternazione del cordoglio solidale del nostro iperloquace presidente della Repubblica o del laconico Uno e Trino Mario Monti - è sostenuto dall'iperattività di ignorantissimi "giornalai" forcaioli che di un'imbarcazione non distinguono neppure una prua da una poppa (come nel caso eclatante dell'anchor woman nella diretta sottobordo "in gondoletta"  di " Chi L'ha Visto? " ) e straparlano, beceri e pettegoli come comari, invadendo come un'orda famelica lo scoglio del Giglio e DISTURBANDO le complesse operazioni di ricerca degli addetti che stanno pericolosamente rischiando la vita. Nostalgici dei bei tempi allegri dell'antiberlusconismo, gli straccivendoli maghi dell'informazione sono riusciti a tingere di rosa-escort - dove nel lessico volgare e pseudocomico "poppa" è solo il doppiosenso di "tetta" - il nero dell'immane tragedia; tragedia intollerabile di questi già tristissimi tempi della nuova e peggiore repubblica degli ultimi decenni.... ma, tant'è, c'è sempre un' "Elena di Troia" di troppo, ecchecacchio! Soltanto pochi giorni fa si inneggiava ai disgraziati marittimi lasciati vergognosamente per circa un anno nelle mani dei pirati, eroi sopravvissuti con tenacia alle privazioni di ogni genere, per sostituirli subito - nell'immaginario collettivo PERCHE' GLI EROI COME I SANTI SONO NOIOSI E NON FANNO VENDERE I GIORNALI - con il più avvincente e morboso eroe del male, il comandante Francesco Schettino, presunto innocente fino a prova contraria! Eppure, quelli e questo, provengono dagli stessi lidi, dalla stessa  antichissima genìa di  gloriosa formazione marinara e marittima del Mezzogiorno preesistente di circa 800 anni all'Unità d'Italia... per non parlare - andando ancor più a ritroso, oltre i romani di Baia ed i greci di Pithecusa - della civiltà "carpentiera" e commerciale risalente all'età del bronzo ed individuabile nel sito preistorico di Nola, di questi giorni CHIUSO e prossimo alla vergognosa risepoltura, per mancanza di fondi. Come, poi, non fare riferimento - soprattutto rammentandolo agli invidiosi massoni inglesi cui molte volte contendemmo in Europa il primato marittimo e marinaro - al mito fondante la città di Napoli, la sirena Partenope, addirittura pre-greca risalente al piccolo popolo dei Teleboi, su un'isoletta di fronte alla Grecia? NAPOLI! Unica città fondata su un mito femminile e acquatico, contrariamente all'orda di eroi rapaci e guerrieri cui nell'antichità si dedicavano siti e città sotto ogni coordinata celeste! Tornando al presente ed al dramma del "Giglio" (nomen omen che è l'antico simbolo regale anche di noi meridionali brutalmente continentalizzati per voracità degli invasori risorgimentisti) e per pudore desistendo dalle lacrime improsciugabili versate per l'ignobile fine dei gloriosi e storici cantieri navali di Castellammare, a noi GENTE DI MARE, tirati sù dai nostri padri a botte di "Sidol", sin da bambini, a lucidare maniglie ed altri ottoni delle nostre abitazioni di edilizia popolare, per abituarci a sudare da mozzi, prima di arrivare al disciplinato governo delle nostre vite adulte in balìa delle onde... e, spesso... delle ingiuriose "onte" anomale dei gorghi di abusati luoghi comuni,... l'ONORE nella spoliazione di ogni tradizione e vanto è l'unico bene residuo cui restiamo aggrappati come ad una zattera, lasciandoci trasportare fin dove il destino filato dall'invidia degli Dei vorrà spiaggiarci; laddove, riprenderemo daccapo - anche su esili legni improvvisati - le vie del Mare Nostrum, punteggiati di porti e marine tuttora non compresi nella Black List dei luoghi interdetti alla navigazione dei mezzi a propulsione nucleare (vedi, NAPOLI), soprattutto della VI Flotta Americana, la cui più immensa portaerei nel Mediterraneo è l'ITALIA STESSA, tutta geograficamente espressa! Oooh, certo, nel caso di specie del Concordia, il comandante Schettino dovrà chiarire processualmente le sue distrazioni e inadempienze ma - "così è se vi pare" - speriamo non debba farlo esclusivamente a quella Magistratura Ordinaria, incompetente tematicamente e che spesso ha distrutto vite umane, senza mai incorrere in sospensioni, punizioni e risarcimenti - anzi, progredendo in carriera - per aver sentenziato contro dichiarati e non più presunti innocenti. Piuttosto, questa Magistratura con i suoi eroi togati, specialisti delle intercettazioni e dell'uso del Pentitificio di Stato, almeno dai tempi - per restare in ambiente marinaro e globalizzato - del "Britannia"  - che è in grado di intercettare anche la sottoscritta al telefono col proprio salumaio, interpretando in codice la nota della spesa - ci dica come mai, al di là dell'ineffabile convulsa registrazione telefonica, in diretta differita per il mondo fino alla noia ed allo sputtanamento italiota, NON RIESCE A RECUPERARE CON I SUOI CELEBRATI 007 I CIRCA 40 MINUTI DI "DISPOSITIVI" ED "IMPERATIVI" dell'UNITA' DI CRISI della COSTA CROCIERE - dell'Americano  Gruppo CARNIVAL quotato in BORSA - e l'"agognato" (messo alla gogna) comandante, il quale - senz'altro - sarà stato elevato al grado massimo di governo del Concordia per meriti, titoli e curriculum professionale! Vabbe' che questa - come altre di bassa stagione nel Mediterraneo - è per crocieristi sfigati, utili fessi sognatori a mantenere in attivo le casse della Compagnia, per non trasferire a vuoto, con costi inutili, la propria flotta da un emisfero all'altro, laddove la stagione crocieristica VIPs va ad inaugurarsi o laddove riparare le ammiraglie per la revisione... quindi passeggeri del tutto simili agli emigrati ad Ellis Island; quelli della terza classe del Titanic, per intenderci!... Allora, cara Signora Agenzia delle Entrate, sull'onda dei recenti successi delle investigazioni fiscali d'alta stagione a Cortina, perchè non verificare questo balletto di sempre diversi elenchi passeggeri stilati dalla Compagnia, dove - l'abbiamo inteso in tv in un tiggì, salvo solita illazione "giornalaia" - alcuni degli ultimi 5 ,dispersi recuperati cadaveri a poppa non risultavano neppure nell'elenco dei dispersi, fatto e rifatto all'inverosimile, senza rispetto per quegli esseri umani, vivi e morti, che inseguivano un sogno! Così come, in un'intervallarsi concitato di comunicati - fatta salva l'opportunità degli ufficiali di bordo di ospitare qualche parente o amico durante ogni viaggio - la presenza della "bella moldava" a bordo era dapprima ignota, poi misteriosamente appurata quindi miracolosamente apparsa, come la vergine a Fatima, addirittura nello staff dell'altare a Costa Crociere! Perchè non ordinare una verifica fiscale, con sequestro dei libri contabili alla Costa Crociere? SUBITO! Chissà quanti desaparecidos hanno fatto ritorno alle proprie case e... non lo sapremo MAI; chissà che nome hanno - e non lo sapremo mai - alcuni "militi ignoti del sogno" convertiti in "mitili ignoti" sullo scoglio del Concordia: patelle disperse per l'eternità! Queste assurdità di Navi, luciferine Las Vegas galleggianti, del tutto estranee alle nostre gloriose tradizioni nautiche, da quando le rotte transatlantiche sono state sostituite egregiamente dal trasporto aereo... e c'era da reinventarsi - come nella riconversione dell'IRI - nuove opportunità di mercato!  Lo dico da "marinara" e da modestissima operatrice del MEF, nonchè da "giornalistina" piccola piccola, differentemente dalla più illustre collega modaiola, la "reduce" eroina Mara Parmegiani, assurta alla notorietà di Grande Firma italiota, in nave per il réportage di un evento "riempitivo" del programma crocieristico dei sognatori sfigati: una sfilatina di moda, ovviamente sponsor pagante alla Costa Crociera. Pare ci fosse anche un concorso per "coiffeurs" in calendario, o robaccia kitsch del genere! La suddetta, sin dai primissimi notiziari Rai si fregiava dell'onore di essere stata la prima a lanciare un'ANSA (il suo insperato "scoop"), lamentando accorata, nelle diverse tivvù ov'era PROTAGONISTA, la disperazione dell'aver dovuto rinunciare al SUO LAVORO ovvero il commento ciancioso ad una sfilata di capi "storici di una casa di  moda, colato dispettosamente a picco - il SUO LAVORO, badate bene! -  con quelle povere anime di "sognatori"! Che squallore, collega: da sottufficiale dell'O.d.G., me lo consenta... posso capire il panico... ma non la paranoia e, spiace dirlo, ma in senso umano lei sarebbe legittimamente passibile della gogna riservata al solo Schettino che, per inciso... ancora non si sa... come abbia fatto a rotolare sul tetto della lancia con il secondo ed il terzo ufficiale, a meno che non saltino fuori le famose intercettazioni di quei 40 minuti utili a trarre in salvo "capra e cavoli"  e magari ritrovarci gli estremi di un "ricatto" del padrone-finanziero al suo servo, chissà? A pensar male - diceva Andreotti - si fa peccato ma ci s'azzecca sempre! Pensare non è ancora considerato un reato, almeno spero; tuttavia questo "tira e molla" - da giorni e giorni di generoso mare piatto - una volta disturbata anche un'azienda olandese, con argani e gru, per recuperare le tonnellate di combustibile a bordo, in assenza totale di misure di messa in sicurezza o ancoraggio del mastodonte a terra, la primissima cosa da fare! - ci induce a pensare molto male. Qualcuno sta ancora facendosi  quattro conti circa la convenienza dell'inabissamento o meno del colosso, con tutte le sue verità debolmente occultate? Cermis docet... ma fate in modo, umani conterranei, che la piccola naufraga Dyana non sia il clone della piccola Angelita di Anzio; la mamma rivuole SUA FIGLIA e NON UNA CANZONETTA ANGLOAMERICANA DA LEGGENDA per il prossimo Sanremo... e l'acqua vivifica del mare sia benedetta, sempre; non inquinata dall'acido muriatico delle "ragion di Stato" e della.... BORSA! CONCORDIAMO?

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Utente non iscritto alla Community di Libero
c. menelao il 20/01/12 alle 19:11 via WEB
Il solito sproloquio senza morale
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 21/01/12 alle 00:15 via WEB
..meno male che ci sono i masochisti come te a sorbirsi gli sproloqui senza morale! Grazie!
 
bahkty
bahkty il 21/01/12 alle 10:40 via WEB
Notevole davvero, tra tutti i pezzi "spacca palle" sulla vicenda letti o sentiti in tv, l'unico degno della mia vorace ed attenta lettura, complimenti. Buon fine settimana.
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 21/01/12 alle 11:04 via WEB
OBBLIGATA!... sono infatti rari i senzienti che riescono ad immaginare quale MAREMOTO sia in atto, di questi giorni, nel mondo della FINANZA, a causa di questo naufragio!!!!
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 21/01/12 alle 14:00 via WEB
----- Original Message ----- From: Antonio Grano To: marinasalvadore Sent: Saturday, January 21, 2012 1:27 PM Subject: Re: Cara Marina, ovviamente le tue riflessioni sono tutte ben condivisibili. Se mi fai avere i recapiti di posta elettronica degli enti ai quali le hai inviate, volentieri gliele rispedirò. Su una questione non concordo: la tua velata difesa (se ho ben capito) del Comandante Schettino. Vedi, quì la Questione Meridionale non c’entra. Se la telefonata con Falco non è taroccata, se non è fuori contesto, allora non c’è da spettare il processo (che in ogni caso, come ben sai, sarà vinto da chi avrà più soldi e più potere da investire). Il processo è già fatto, e la condanna è inesorabile: espulso dal consorzio umano perchè è ‘n’ommo ‘e mmerda, ‘nu chiachiello, ‘nu quaquaraquà. Ti abbraccio. Antonio Grano ----- Original Message ----- From: marinasalvadore To: Antonio Grano Sent: Saturday, January 21, 2012 1:50 PM Subject: Re: Prufesso'... me faje murì ;-)) sei troppo simpatico! Dunque... non ho inoltrato ad alcun ente le mie riflessioni... tanto, non mi si fila manco di striscio...ma io "spezzo una lancia"... NON QUELLA DI SALVATAGGIO, chè arrecherei ulteriore danno a Costa Crociere... in favore di quello che mi sembra l'UTILE IDIOTA della brutta storia! Indubbiamente, c'è la responsabilità del Comando di nave Concordia: non ci piove!... ma, stammi a sentire, la nostra Marina Militare (già ben nota per il tradimento al Borbone) attrezzatissima di strumentazioni come nei cieli lo sono h24 le torri di controllo.... dunque MARINA eAVIAZIONE costantemente VIGILI in cielo ed in mare... secondo te... non s'era già resa conto, da almeno 1h e 3/4 prima del disastro che il Concordia era fuori rotta... e redarguire 'o mal'ommo per tempo? Quella telefonata con la quale ci stanno spaccando o cabbasisi da giorni non è una promozione con declino di responsabilità della stessa MARINA?... Sono curiosa di ASCOLTARE i 40 minuti ed oltre di conversazione tra COSTA CROCIERE e il gigione al comando, sacrificato immediatamente prima di ogni atto investigativo fine a se stesso!... Nel momento in cui un EVITABILISSIMO DRAMMA DI POVERA GENTE SI COMPIVA SOTTO LE TELECAMERE, un MAREMOTO di inaudite proporzioni si produceva in BORSA, ai LLOYD'S... e nel virtuale mondo della FINANZA!
 
bislacca
bislacca il 21/01/12 alle 22:55 via WEB
bel pezzo pr una brutta storia.Come sempre, non sapremo la verità, non sapremo quante vittime e nemmeno quanti carnefici,continueremo a stordirci con ricostruzioni farlocche e guardone che allonanano la verità e stordiscono le coscienze.E' come se il Mare Nostrum sia stato anch'egli violato dalla pacchianeria e dall'ignoranza degli uomini.Concordia col mare non aveva nulla in comune.Poseidone accolga le povere vittime e sia clemente, almeno lui. non si è Dio del mare per caso.
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 21/01/12 alle 23:28 via WEB
...vedrai che a breve spunterà pure qualche ballerinetta scosciata e sconosciuta che dichiarerà che in plancia stavano facendo un bunga bunga con Emilio Fede, il Cavaliere non registrato a bordo... e due o tre "olgettine".... oltre, naturalmente, l'avvocato Mills....
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 22/01/12 alle 13:27 via WEB
Signora Agenzia delle Entrate, ancora una volta la vostra ignobile dipendente "c'ha preso" !!!... da IL GIORNALE di oggi: "Le operazioni ripartono, concentrandosi sul ponte 4, e il commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli, delinea il bilancio del naufragio. Dodici le vittime ritrovate finora, di cui otto già identificate, mentre quattro rimangono ancora senza un nome. Il capo della Protezione Civile, in conferenza stampa al Giglio, invita tutti alla prudenza e a non fare confusione sui dati divulgati ufficialmente. I corpi ritrovati sulla Costa - spiega - non possono essere tolti automaticamente dal conteggio dei dispersi, motivo per il quale sarebbe bene "astenersi da operazioni di sottrazione matematica", che non fanno altro che confondere le idee. È il caso di una cittadina ungherese, che sarebbe stata imbarcata, ma non registrata sulla Costa Concordia"
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 22/01/12 alle 13:40 via WEB
... e per restare in ambito marinaro, dopo TROPPE IMBECILLITA' lette sui giornali in odore di fumus persecutionis dell'unico UTILE IDIOTA, il comandante del Concordia, ringraziando il Padreterno, il dio Tritone e tutti gli Angeli ed Arcangeli di Cielo, di Mare e di Terra per aver GENEROSAMENTE SCONGIURATO PROVVIDE BURRASCHE con relativo UTILE INABISSAMENTO DEL RELITTO, ancora su IL GIORNALE di oggi leggiamo con orrore banalità disumane del tipo: " Era già accaduto più volte nei giorni scorsi, causando ogni volta ritardi nei lavori dei soccorritori, che ancora cercano i corpi degli ultimi dispersi della Costa Concordia. E oggi è accaduto di nuovo. La nave, seppur di poco, ha ripreso a muoversi. Lo scafo si è spostato leggermente durante la notte, di circa dieci millimetri l'ora. E ora i tecnici della Protezione Civile si domandano quale sia la causa. Le risposte potrebbero essere diverse. Ma il fatto che i movimenti si registrino sempre di notte fornisce agli esperti un indizio piuttosto preciso. L'ipotesi che si sta vagliando in queste ore è che i movimenti dello scafo siano da ricondurre direttamente agli effetti della marea. O siano causati dalla forte escursione termica a cui il relitto è soggetto.".... MA SE LO SANNO ANCHE GLI ANALFABETI PESCATORI DI TOTANI CHE E' LA LUNA AD INFLUENZARE LE MAREE!!!! CAZZO, E STUDIATEVELO UN CALENDARIO LUNARE; E' PIU' PRECISO DEL CALENDARIO MAYA!!!!
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 22/01/12 alle 13:46 via WEB
CHE CAPPERO ASPETTATE A METTERE IN SICUREZZA LA NAVE?... SAPPIATE CHE SE SI INABISSERA', RESTERA' COMUNQUE ACCESSIBILE DACCHE' IL GRADINO SOTTOCOSTA DEL GIGLIO NON E' LA FOSSA DELLE MARIANNE MA UN GRADINO DI CIRCA 80 METRI CHE RAPPORTATO ALLE DIMENSIONI DEL MASTODONTE CONFIGURA LA MEDESIMA SITUAZIONE DI UNA SAPONETTA IN UN LAVANDINO APPILATO!!! SUVVIA, UN PO' DI INTELLIGENZA, POPOLO DI NAVIGATORI!!!
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 22/01/12 alle 14:38 via WEB
FORZA, MARIO MONTI! FORZA, ATTILIO BEFERA! FORZA, AGENZIA DELLE ENTRATE! IL SISTEMA DI COSTACROCIERE E' IN PANNE, APPROFITTATENE COL NOSTRO INGENUO SER.P.I.CO!!!! da CORSERA, oggi: "Giornalista inglese prenota un viaggio sulla Costa 48 ore dopo il naufragio CRONACHEll sistema di prenotazione online lasciato attivo nonostante la nave stesse già affondando. Inviati al reporter i documenti di viaggio per una cabina della Concordia"
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Claudio Antonelli il 22/01/12 alle 17:03 via WEB
Cara Marina, che straordinario pezzo per abilità e contenuti il tuo "pomo della Concordia"!
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 23/01/12 alle 11:25 via WEB
IL TUO GIUDIZIO MI ONORA, CLAUDIO!
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 23/01/12 alle 11:30 via WEB
LENTAMENTE,IL TEOREMA DA ME POSTULATO STA EMERGENDO CON TUTTE LE SUE VERITA', COME OGNI COSA CHE OCCULTATA IN MARE VIENE INESORABILMENTE A GALLA! CHISSA' PURE CHE NON SI SCOPRANO ATTIVITA' ILLECITE COLLEGATE AL TRASPORTO DI MERCI, BENI E PERSONE... PER CUI LA COSTA SARA' TENUTA AD VERGOGNOSO "INCHINO" IN RETROMARCIA, a 90 GRADI!-------------dal CORSERA di oggi : " Gli ospiti «fantasma» imbarazzano la Costa I genitori di una ragazza ungherese: era salita con uno dell'equipaggio Le liste incomplete, I passeggeri ufficiali e quelli senza cabina Gli ospiti «fantasma» imbarazzano la Costa I genitori di una ragazza ungherese: era salita con uno dell'equipaggio PORTO SANTO STEFANO (Grosseto) - Le cattive notizie arrivano ormai da ogni dove, anche dall'Ungheria. Sono le 8 di domenica mattina quando al capo della Protezione civile Franco Gabrielli viene mostrata una mail spedita dall'ambasciata ungherese a Roma. La prima reazione è di incredulità. Poi segue una discreta arrabbiatura, eufemismo, nei confronti della Costa Crociere. Infine, la decisione di rendere pubblico un argomento scabroso, mai affrontato fino a quel momento. Quello dei clandestini a bordo, dove per clandestini si devono intendere le persone che non sono state registrate al momento dell'imbarco a Civitavecchia. La compagnia genovese ha negato fin dal primo momento questa circostanza, piuttosto imbarazzante. E i vertici dell'unità di crisi l'avevano sempre presa in parola. Poi, ieri mattina, la mail. Chiedeva lumi sulla sorte di una donna di Budapest, che avrebbe più volte telefonato ai suoi genitori dalla tolda della Concordia, l'ultima volta alle 21, mezz'ora prima dell'urto contro gli scogli delle Scole. La comunicazione è precisa, circostanziata. Esclude addirittura l'ipotesi di un allontanamento volontario. Viene esaminato il tabulato dei passeggeri a bordo fornito dalla Costa. I cittadini ungheresi saliti sulla nave erano tre. Uno, il povero Sandor Feher, è morto, e rientra nella lista delle vittime finora identificate. Gli altri due risultano sani e salvi in madrepatria. Quel nome, del tutto nuovo, non c'è. Non è compreso neppure nell'elenco dei dispersi ufficiali, aggettivo quest'ultimo usato soltanto negli ultimi due giorni dalla prefettura di Grosseto, quando la conta e i controlli incrociati sembravano ormai aver prodotto un risultato definitivo. La mail mattiniera non si limita a segnalare l'esistenza di un'altra persona scomparsa. La cittadina ungherese avrebbe raccontato ai suoi parenti di essere salita a bordo ospite di un membro dell'equipaggio, forse di un ufficiale. I media di Budapest aggiungono un altro dettaglio. La donna, parlando con i suoi genitori pochi minuti dopo la partenza, gli avrebbero passato anche una persona, italiana, che si sarebbe identificato con un generico «capitano». La consuetudine, sempre smentita, di non registrare gli ospiti degli ufficiali sprovvisti di una loro cabina è già stata citata più volte durante questi nove giorni di incertezza sul numero dei dispersi. Se fosse confermata, verrebbe così smentita anche l'accorata difesa dell'azienda fatta da Manrico Giampedroni, il commissario di bordo che al momento del naufragio si è prodigato, con una gamba spezzata, per salvare i passeggeri. «Impossibile», ha detto ieri dall'ospedale di Grosseto. «Tutti i passeggeri vengono fotografati all'ingresso», senza specificare se si tratta di scatti-ricordo o di vera e propria identificazione. Peggio di così non potrebbe andare per la Costa Crociere, che sull'impermeabilità della lista passeggeri ha eletto una linea del fronte, consapevole di giocarsi molto della propria residua immagine anche su questo aspetto. E se il corpo della donna dovesse essere restituito dalla Concordia la questione diventerebbe presto oggetto di un'altra indagine. La mail, che presto diventerà una richiesta formale di informazioni, un atto diplomatico insomma, ha comunque indotto Gabrielli a rendere pubblico il problema dei clandestini, smentendo così la versione data finora dalla compagnia armatrice, lo indice a declassare da ufficiali a probabili i numeri delle vittime e dei dispersi. Sull'accezione più estesa del termine «clandestini» poi, si è scatenata un'altra girandola di voci, che riportano alle testimonianze raccolta di prima mano sabato mattina, a sbarco dei passeggeri ancora in corso. Gli abitanti del Giglio hanno raccontato di aver soccorso persone che hanno dichiarato loro di lavorare come inservienti nelle lavanderie della nave. «Cinesi e sudamericani», dicevano. Sono giorni che girano voci sulla presenza di personale non in regola a bordo della Concordia. Speriamo che si tratti solo di leggende isolane. Marco Imarisio
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 23/01/12 alle 11:51 via WEB
LUCIFERINE COINCIDENZE SUL NAUFRAGIO DEL CONCORDIA http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/679-costa-concordia-dalla-massoneria-alle-banche-le-teorie-del-complotto-sulla-nave-naufragata
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 23/01/12 alle 13:19 via WEB
CERTO, E' BEN STRANO CHE ALLA LUCE DELLE IRREGOLARITA' AMMINISTRATIVE DI COSTA CROCIERE, L'AGENZIA DELLE ENTRATE ED IL MINISTRO MONTI NON ABBIANO ANCORA SEQUESTRATO I LIBRI CONTABILI E PASSEGGERI ED ORDINATO ALLA GdF UNA ISPEZIONE!
 
kuskus0
kuskus0 il 23/01/12 alle 13:40 via WEB
Sempre più incantata dal tuo acume,CONCORDO con te. I conti non tornano,il puzzle ha dei pezzi mancanti. Io mi spingo ANCORA (àncora) un po'...il naufragio è sicuramente pilotato...pensavano di non avere vittime (visto che l'inchino era una consuetudine sopportata anche da chi avrebbe dovuto impedire di navigare sotto-COSTA) proprio perché così vicini e Schettino diciamo che ha dimostrato la sua abilità di pilota..facendo spiaggiare la nave proprio lì e in quella posizione. Solo che ora farebbe meglio a dirla tutta, altrimenti oltre a passare come l'utile idiota, sarà anche l'inutilissimo CODARDO. E' impossibile che TUTTA LA LINEA DI COMANDO si comporti in quel modo vergognoso, gettando davvero un'onta miserabile sulla gloriosa Marina Italiana. Schettino & Co erano CONCORDI e non sono stati uccisi dal canto di alcuna Megaride... speriamo che chi debba davvero cantare, lo faccia al più presto, per dare pace alle vittime innocenti. Con sempre profonda ammirazione e grandissimo affetto tua sorella Agnesina
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 23/01/12 alle 14:44 via WEB
GRAZIE PER IL TUO PREZIOSO CONTRIBUTO, AGNESINA! QUESTO DRAMMA SOMIGLIA SEMPRE PIU' AD UN "TORRI GEMELLE" IN ORIZZONTALE!... E NOI NON DOBBIAMO MOLLARE L'OSSO E CONTINUARE A SCRIVERE IL NOSTRO DIARIO DI BORDO!!!
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 24/01/12 alle 16:46 via WEB
VERGOGNA! DOPO AVER APERTO LE OSTILITA' - DA SUBITO _ ED AVER MESSO ALLA GOGNA I NOSTRI PRIMATI MARITTIMI E MARINARI, SFRUTTANDO L'UTILE IDIOTA DEL "PADRONE" AMERICANO, LE SGALLETTATE E GLI ESPERTI OPINIONISTI DI TUTTE LE TIVVu' NAZIONALI STANNO FACENDO INUTILE RETROMARCIA DI INDIGNAZIONE TRICOLORATA.... MA E' TROPPO TARDI!
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 24/01/12 alle 16:51 via WEB
ULTERIORE VOLTASTOMACO: LO SCOOP ODIERNO DEI TANTI RAPACI GIORNALAI APPOLLAIATI SUL "GIGLIO" A SMANGIUCCHIARE LA CAROGNA DEL CONCORDIA LANCIAVANO NOTIZIA DEL RITROVAMENTO IN MARE DELLA CITTADINA SICILIANA Sig.a VIRZI'.... LA NOTIZIA E' FALSA: LA DISPERSA E' STATA RECUPERATA GIORNI FA e SOLO OGGI RICONOSCIUTA! LA SALMA RITROVATA OGGI NON HA ANCORA IDENTITA' !
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 24/01/12 alle 17:11 via WEB
NEL DIARIO DI BORDO ODIERNO APPUNTIAMO L'ARRIVO SUL GIGLIO DELL'AMBASCIATORE AMERICANO... CHE NON SI SA - PERO' - DOVE SIA ANDATO A NASCONDERSI, COL PRETESTO DI PORTARE IL SUO CORDOGLIO TARDIVO AI CONGIUNTI DEI DUE CITTADINI AMERICANI MORTI NEL NAUFRAGIO! RICORDIAMO CHE COSTA CROCIERE E' GESTITA DAGLI ITALIANI MA E' DI PROPRIETA' AMERICANA CARNIVAL! NO COMMENT!
 
Robin1952
Robin1952 il 26/01/12 alle 09:52 via WEB
Sono perfettamente d'accordo con te Marina. Il comandante Schettino non è certamente l'unico responsabile di quanto accaduto. Non è immaginabile pensare che gli armatori non conoscessero l'abitudine scellerata dell' "inchino", anzi sono ben consci delle spericolate manovre davanti alle nostre coste (mettiamoci anche i passaggi attraverso Venezia) e, sebbene vi siano divieti scritti, di fatto nessuno e ribadisco NESSUNO fa niente per impedirle (Guardia Costiera compresa, che ora si "veste di calligrafia"). Abbiamo ormai tutti ben compreso che tali consuetudini così amate e popolari costituiscano un'ottima pubblicità e che siano sottobanco "caldamente raccomandate" ai vari comandanti che di fatto non possono rifiutarsi di eseguirle. Così si rischiano quotidianamente vite e navi, ma tanto si sa ci sono le assicurazioni... Non solo, mio marito era imbarcato sulle navi da crociera della P&O e mi ha sempre parlato di contratti con il personale e l'equipaggio più simili a forme di schiavitù che non a contratti di lavoro veri e propri. Concordo :) dunque sul fatto che debbano essere esaminati i libri contabili. Quasi certamente si verrano a scoprire lavoratori in nero e quant'altro Dio solo lo sa! Forza Marina! Ti seguo sempre e sono avvinta dalle tue argute osservazioni, complimenti!!!
 
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 27/01/12 alle 11:05 via WEB
@ Robin1952 : Non molliamo! Continua il vergognoso feuilleton mediatico e ritengo, fino a PROVA CONTRARIA, che al comandante SCHETTINO spetti di diritto - umanamente e legalmente - opporre le sue ragioni contro le squallide e diffamatorie illazioni: la sua vita privata non ha nulla a che vedere con il suo ruolo professionale che non può comodamente rifarsi alle solite teorie lombrosiane. Piuttosto, la direzione delle Capitanerie di porto della nostra gloriosa MM ci dica perchè non hanno rilevato per tempo il fuori-rotta del Concordia!
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 01/03/12 alle 23:46 via WEB
COME VOLEVASI DIMOSTRARE!!!...... da IL SOLE 24ORE Carnival ripenserà al marchio Costa di Marco Valsania e di Raoul de Forcade Questo articolo è stato pubblicato il 29 febbraio 2012 alle ore 08:22. di Marco Valsania NEW YORK. Un marchio nella bufera. La Costa Allegra viene rimorchiata in porto, dopo l'avaria ai motori che l'ha lasciata per lunghe ore in balia delle onde nell'oceano indiano in un'area infestata dai pirati. articoli correlatiGiovedì mattina l'arrivo in porto della Costa Allegra al traino Fincantieri in ansia per il saldo di un ordine E se la Carnival, casa madre della Costa, è sopravvissuta in passato a incidenti alle sale macchine - la sua Splendor rimase paralizzata da un incendio nel 2010 - il susseguirsi di drammi in mare potrebbe oggi creare sfide sempre più gravi: a poco più di un mese dall'affondamento di un'altra nave della Costa, la tragedia della Concordia, l'incidente alla Allegra mette in dubbio la credibilita di un marchio italiano storico, che conta per il 7,2% dell'intero mercato globale delle crociere e per il 15% del business della Carnival. Di gran lunga, cioè, la principale controllata del gruppo con responsabilità sulle attività europee. «Si rincorrono voci su quale sarà la decisione di Carnival sul futuro di Costa - dice Harry Curtis, di Nomura Securities -. Non credo che all'ordine del giorno ci sia l'eliminazione completa o una cessione del marchio. È un brand grande e noto, nonostante ora sia un esempio di cattiva fama. Potrebbero piuttosto considerare un rebranding, un cambiamento dell'immagine e del nome. Ma il dilemma è che in questo comparto occorrono molti anni per costruire la credibilità di un marchio. Carnival dovrà dunque effettuare un difficile calcolo: valutare i costi nel breve periodo di un rebranding rispetto a eventuali vantaggi, nel lungo periodo, di drastiche risrutturazione». A far precipitare la crisi potrebbe essere un moltiplicarsi di incidenti e polemiche sulla sicurezza e la qualità delle crociere, oppure sull'efficacia delle risposte e del 'crisis management'. Il mercato osserverà con attenzione, e a lungo, le mosse del gruppo, dove il titolo è ai minimi da quasi due anni: Carnival aveva già stimato, una volta tenuto conto delle coperture assicurative, fino a 175 milioni di dollari di profitti persi all'indomani del disastro della Concordia. E la pubblicità negativa, per Carnival, va oltre Costa: la scorsa settimana 22 passeggeri di una sua crociera - sulla già menzionata Splendor, la nave rimasta bloccata e senza energia elettrica due anni or sono a 200 miglia da San Diego con 4mila persone a bordo - sono stati derubati in Messico durante un'escursione organizzata. La posta in gioco, davanti a quanto accaduto, è ormai alta per l'intero settore, compresa la grande rivale Royal Caribbean. In dubbio sono le prospettiva di crescita: dopo aver trasportato quasi 19 milioni di passeggeri nel 2011, l'attesa era di forse 20 milioni quest'anno e di oltre 22 milioni entro il 2015, con un tasso medio di crescita annuale dal 1990 pari al 7,4 per cento. L'ottimismo sulle prospettive - con strategie di diversificazine delle destinazioni e dei servizi a bordo e a terra per attirare nuovi passeggeri (nonostante la popolarità crescente, solo un quinto degli amerciani ha fatto una corciera) - ha portato all'entrata in servizio di sette nuove navi per il 2012, con altre otto in arrivo tra il 2013 e il 2014. Un incremento che dovrebbe tradursi in ulteriori entrate per forse 4 miliardi di dollari in un settore che ha ormai un giro d'affari superiore ai 30 miliardi l'anno. Cancellazioni di prenotazioni sono però scattate anzitutto all'indomani del naufragio della Concordia, tra il 15% e il 20%, in un periodo considerato cruciale, quello dei primi mesi dell'anno battezzato 'wave season', la stagione dell'onda, che concentra fino alla metà delle prenotazioni annuali. «La domanda per il momento sta ancora tenendo relativamente bene rispetto alle attese, almeno in Nordamerica - precisa Curtis - ma è presto per trarre conclusioni: esistono pressioni per un calo dei prezzi e incognite su quale sarà, alla fine, l'andamento dell'estate e dell'anno». Carnival - con sede a Miami e Londra, un fatturato da 14,5 miliardi e profitti di quasi due miliardi l'anno, entrambi dati in crescita - ha sicuramente un'influenza sproporzionata sulle crociere, leader indiscusso dei mari: ha assemblato una gigantesca flotta, oltre un centinaio di navi, grazie a una decina di grandi marchi frutto di aggressive acquisizioni condotte dalla sua nascita, negli anni Settanta, ad opera dell'armatore statunitense Ted Arison. Suo figlio Micky, con una fortuna personale pari a sei miliardi di dollari, è adesso presidente e amministratore delegato. Costa fu rilevata nel Duemila. L'operazione più ambiziosa: l'acquisto dell'antica firma britannica P&O Princess nel 2002. Carnival, negli anni, ha anche rivoluzionato il modello di business del comparto: ha scommesso su crociere di minor durata e prezzi bassi, caratterizzate da atmosfera stile Las Vegas. Un disegno, la crociera scintillante e low cost, che potrebbe essere messo particolarmente in discussione dal sussesguirsi di incidenti. In risposta alla tragedia della Concordia, costata la vita ad almeno 25 persone, Carnival e le sue rivali hanno annunciato l'avvento di migliori contolli delle navi e addestramento degli equipaggi. Ma ad oggi l'efficacia della risposta rimane da dimostrare. Arison e i vertici di Carnival sono stati criticati per scarsa trasparenza e troppa lentezza. Come troppo lento deve apparire ai passeggeri della Costa Allegra il rientro sulla terra ferma.
 
vocedimegaride
vocedimegaride il 06/07/12 alle 14:56 via WEB
Avevamo ragione noi! Ora, dopo aver crocifisso Schettino e sputtanatolo a livello mondiale, magari si potrà ACCERTARE la MANIFESTA responsabilità dell'AMERICANA ARMATRICE ed anche di ALTRI PUSILLANIMI http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/07/06/Costa-Concordia-sbarrata-casa-Schettino_7149960.html
 
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PREMIO INARS CIOCIARIA 2006

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A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
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