Creato da lealidipandora il 20/04/2010
Associazione Culturale
 

 

L'orto dei ricordi

Le Ali di Pandora

Presentano

MOSTRA – LABORATORIO

 

L'ORTO DEI RICORDI

 

20/27 APRILE 2017

inaugurazione ore 18,00

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lecce

orario apertura 10/12- 17/20,30

 

Artisti

Arturo Alessandri, Cristina Baldari, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile-Raffaella Muhlhausen, Glauco Lèndaro Camiless, Veronica Cavone, Daniela Cecere, D & S |Italy, Mina D'Elia, Enzo De Giorgi, Carmina Falcione, Lucy Ghionna, Rossella Greco, Claudia Ingrosso, Marco Ingrosso, Monica Lisi, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Sean Price, Luigi Priore, Giorgia Prontera, Andrea Scolavino, Paola Zampa.

 

Autori

A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, Ospiti Comunità Emmanuel

 

PROGRAMMA

Giovedì 20 aprile - ore 19,00

INAUGURAZIONE

Performance “Il pianto del tempo” di Giulia Piccinni

Saluto delle autorità

Apertura mostra

Intervengono Ambra Biscuso e Dario Ferreri

 

Sabato 22 aprile - ore 18,00

La memoria delle parole”

Laboratorio di educazione alla lettura - reading/dibattito con gli Autori presenti in mostra

interviene Maria Grazia Anglano con la silloge poetica “Parola gomena” Aletti Ed.

Omaggio “Rita Guido. Colore e Poesia” di Sara Di Caprio


Domenica 23 aprile ore 18,00

Laboratorio artistico

“Dalla carta al libro”

 

Mercoledì 26 aprile ore 18,00

Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer

Proiezione video “Riflessi” di Adriana De Mitri

"Caduto a terra non sapevo dove" introduce dott. Vincenzo Leone, interviene dott. Roberto Nuzzo

a cura della Comunità Emmanuel e del Centro Diurno socio - assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore"

 

Giovedì 27 aprile ore 18,30

Finissage

Performance “L'orto dei ricordi”

con la partecipazione di Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese,

Proiezione cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz

Anche quest'anno l'Associazione Le Ali di Pandora sarà presente all'interno della Manifestazione “Itinerario Rosa 2017” del Comune di Lecce con l'evento “L'orto dei ricordi”.

Obiettivo della collettiva è esporre la memoria, a breve e lungo termine, ad un'analisi intimistica ed al contempo sociale della quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza, attraverso un mix di figurazione ed astrazione, di arte povera e concettuale, di arte lowbrow ed highbrow.

Nel corso dell'evento si svolgeranno laboratori, dibattiti, performance che andranno a toccare argomenti delicati sulla tematica del ricordo e il loro svanire.

La mostra aprirà giovedì 20 aprile alle ore 18,00 con la Performance “Il canto del tempo” di Giulia Piccinni che raduna i tempi dell'origine e della provenienza mediterranea. Immagina di comporre e di fermare il canto entro alcune scatole nere dalle quali sale la voce rauca di un anziano incontrando quella chiara e vibrante della giovane performer. Entrambi attingono ad un repertorio di musica popolare consegnando al pubblico sia l'evocazione del passato che la materia vivente della scena artistica: un gesto duplice che ha il valore di una consegna e, ancora una volta, di una testimonianza da serbare

A seguire il saluto delle Autorità e gli interventi di Ambra Biscuso e Dario Ferreri.

Palazzo Vernazza Castromediano, nel centro storico cittadino di Lecce, dal 20 al 27 aprile 2017, si trasforma e fa prendere vita ad un giardino collettivo di ricordi grazie a 25 artisti e 29 poeti e scrittori che, su invito dell'associazione, hanno piantato, coltivato e curato altrettanti orti dei ricordi personali che trovano perfetta collocazione e fioritura negli spazi fisici della struttura grazie alla contiguità o alternanza di tecniche, colori, dimensioni e storie. Ciascuna opera - spiega Dario Ferreri, analista delle opere- ha alle spalle un progetto espositivo ed una intenzione poetica, talvolta immediata, altre volte complessa: video, performance, opere pittoriche, scultoree, in mixed media, lavori di scrittura e calligrafici, ecc, si alternano per narrare un avvincente racconto. Le artiste ed artisti invitati a rendere vitale questo "Orto dei ricordi" appartengono a generazioni diverse, possiedono differenti sensibilità e background culturali ed utilizzano differenti tecniche e medium espressivi; ciascuna/o indaga, trasmette o racconta un territorio del ricordo noto a livello individuale, che viene declinato con una propria peculiare cifra artistica, nell'universale linguaggio dell'arte. Questo processo di costruzione permette al singolare di divenire archetipo collettivo e consente, all'osservatore, un rispecchiamento emozionale, ed, in taluni casi, persino fisiologico. Lungo il percorso, l'esondazione di una marea di ricordi ha tracimato interessanti bottiglie che custodiscono le pagine di porzioni di vita, profumi ed emozioni di poeti e scrittori che hanno contribuito a rendere più completa la narrazione del tema della collettiva.

Un percorso polisensoriale, che deve essere gustato in modo interattivo, attraversando i macrocosmi fisici ed emotivi di ciascun artista, lasciandosi guidare dall'artista stesso, presente nel ruolo di facilitatore emozionale, e lasciandosi colpire da immagini, forme, colori, materie, suoni e sapori che aprono i canali percettivi individuali del ricordo.

L'invito al pubblico è quello alla consapevolezza del ricordo, per essere co-narratori della storia dell'Orto dei ricordi, un racconto in divenire che si arricchisce e completa con le emozioni collettive dei ricordi individuali e sociali che l'arte, formidabile meccanismo di innesco, è in grado di attivare nel fruitore consapevole: è in definitiva un invito a vivere il ricordo da protagonisti e non essere il ricordo di qualcuno.

L'esperienza della mostra è quella di riassaporare stimoli emotivi, in un teatro della mente che rievoca e attiva scenari del passato, dove il ricordo è palpabile al punto da stimolare il fruitore ad essere presente all’interno della scena, viaggiare nel tempo, ritrovare momenti, sentimenti, luoghi, persone, suggestioni che aveva rimosso e dove storia personale e collettiva si intersecano risvegliando energie profonde ed aprendo a nuove possibilità percettive, in una genesi culturale che ha in sé la motivazione conoscitiva con il mondo circostante: in tale dimensione il senso storico della verità assume natura ontologica per non smettere di conoscere e di comprendere.

 

Sabato 22 aprile “La memoria delle parole” ore 18,30

Laboratorio di educazione alla lettura,reading/dibattito

Le Ali di Pandora, all'interno della mostra “L'Orto dei ricordi”, sabato 22 aprile dalle ore 18,00 organizzano: “La memoria delle parole”, un Laboratorio di educazione alla lettura, reading/dibattito con:A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, Ospiti Comunità Emmanuel.

 

Lungo il percorso della mostra è stata, nei giorni scorsi, allestita una sorta di "spiaggia-non luogo" dei ricordi che alberga bottiglie odorose custodi, ciascuna, di una "pagina-ricordo di vita, profumi ed emozioni" di poeti e scrittori salentini; ogni bottiglia è pronta ad essere vissuta dal visitatore o a riprendere il largo nel mare della memoria e tributare la giusta importanza del segno scritto nel processo di interrelazione personale e sociale.

D'altro canto, oggigiorno, anche a causa dei social media, si è più disposti a scrivere che a leggere: da questo assunto partono gli autori presenti con i loro testi in mostra per confrontarsi proprio sul tema del ruolo e della promozione della lettura nella società contemporanea.

La serata è arricchita dall'Omaggio a “Rita Guido. Colore e Poesia”, che vede Sara Di Caprio impegnata nell'ideazione e montaggio di un video/documento e prosegue con Maria Grazia Anglano e la sua silloge poetica “Parola gomena”, assoluta novità: le protagoniste cui vengono dati suono e visione sono due donne combattenti, che trovano nell'arte la ragione per ri-cominciare: da un lato Maria Grazia, una donna che vive da anni con il Lupus, invalidante malattia degenerativa, dall'altro Rita, una donna che fa assumere alla parola LIBERA il suo più puro e proprio significato.

 

Domenica 23 aprile ore 18,00

Laboratorio artistico “Dalla carta al libro”

 

Mercoledì 26 aprile ore 18,00

Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer

"Caduto a terra non sapevo dove" intervengono Vincenzo Leone, Roberto Nuzzo

Proiezione video 'Riflessi' di Adriana De Mitri

 

L'Associazione Le Ali di Pandora, presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, nell'ambito della mostra-laboratorio “L'Orto dei ricordi”, presenta, mercoledì 26 aprile alle ore 18,00 "Caduto a terra non sapevo dove", Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer a cura del Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore" di Lecce - Comunità Emmanuel. Nel corso della serata sarà proiettato il video 'Riflessi' di Adriana De Mitri, una video- lettera di una figlia al padre colpito dalla malattia.

Obiettivo dell'incontro è informare la popolazione sulla malattia, su come diagnosticarla e prevenirla, facendo conoscere la gamma di patologie di cui l’Alzheimer fa parte ed il ruolo della famiglia del malato.

Il dott. Vincenzo Leone, della Comunità Emmanuel, presenta l'attività delll'Associazione Comunità Emmanuel e del centro per l'Alzheimer, “Le porte del cuore”, diretto dal dott Roberto Nuzzo. A seguire il dott. Roberto Nuzzo si sofferma sul razionale degli interventi e sul lavoro multidisciplinare dei vai collaboratori e l'integrazione delle varie figure professionali. Saranno afrontati gli elementi topici della malattia: sintomi, cause, diagnosi e quanto è possibile fare al momento, insieme alla buona assistenza dei centri italiani specializzati. La malattia di Alzheimer è una patologia degenerativa ad andamento progressivo che compromette la memoria, il pensiero ed il comportamento, rendendo gradualmente la persona dipendente dagli altri.

Il Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del cuore" di Lecce nasce dalla necessità di potenziare e diversificare l’offerta di servizi per l’assistenza e la cura dei malati in risposta ad una specifica domanda rilevata su tutto il territorio provinciale. Nel territorio della Provincia di Lecce l’incidenza delle demenze e dell' Alzheimer, in notevole aumento, è attualmente stimata in circa 8.000 casi.


 

Giovedì 27 aprile Finissage

A27 APRILE 2017 ore 18,00

Finissage –

Proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz.

Performance, intervengono Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese

L'Associazione Le Ali di Pandora il 27 aprile 2017, a partire dalle ore 18,00 presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, invita al Finissage della mostra/laboratorio “L'Orto dei ricordi” con lo spazio dedicato alla performance.

Il Ricordo prende vita in un'analisi emozionale e relazionale della nostra quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza. Un invito alla riflessione, alla narrazione personale, alla presa di coscienza che qualcosa sta cambiando in noi, intorno a noi. Un'autobiografia, forse, che vede gli attori evocare i luoghi dell'anima, lasciando un segno della loro storia personale o della vicenda umana in una destinazione intimistica e sociale; una narrazione dove emerge anche il dolore ma coscienti che la forza è nelle radici e che si è pronti ad arare e piantare altri semi.

La serata si aprirà con la proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz. Donne dentro altre donne che sono dentro altre donne ancora, con tutti i loro complessi micro-universi di storie, emozioni, scelte, stereotipi, sconfitte e vittorie: sono le protagoniste di MATRIOSKA, il cortometraggio a regia di Alessandra Cocciolo Minuz, con testi di Rossana Colonna, in cooproduzione col Teatro dei Veleni/Teatro Apolide e realizzato con le corsiste di ‘Donne senza veli’ laboratorio al femminile – percorso sull’identità di donna e la memoria autobiografica. E' una chiave di lettura che valorizza la differenza di genere nel percorso di recupero dei ricordi quale meccanismo di innesco di virtuose evoluzioni caratteriali, personali e sociali umane. Le cicatrici disegnano i confini attraversati, i passi compiuti, ricordano ferite amare e gioie inattese.

A seguire si alterneranno sulla scena:

  • Arturo Alessandri, che interviene con due componimenti poetici presenti nel suo volume di poesia "Donna Africa" e "Triangoli rosa" ed un recente componimento inedito dal titolo "Sogno": un bimbo dalla maglietta rossa ritrovato cadavere sulle nostre spiagge;

  • Tiziana Buccarella, autrice e attrice teatrale, dedica il suo intervento, che prende vita dal suo scritto, "Mi ha spinto. una farfalla" ai pazienti del Centro Diurno Alzheimer della Struttura sanitaria per cui lavora. Lo sguardo amorevole cerca di cogliere, oltre alla drammaticità della situazione, come l'essere umano, anziano, malato e considerato improduttivo per la società, sia al contrario prezioso concime per la memoria e come possa ancora essere soggetto in relazione piena con la Vita;

  • Chiara D'Ostuni, attrice, partecipa con una performance liberamente tratta da “L'Ultima Caccia di Federico Re” di Antonio Errico, e spiega che "Il tempo si è fermato in un giorno di dicembre, in un bosco che aspetta placido il ritorno della neve e diventa scenografia perfetta di uno spettacolo che si ripete da anni, forse da sempre, con lo stesso identico copione: l'attesa di quel passo dietro gli alberi, uno sguardo, una sola parola o un suono che abbia il potere di calmare il cuore impazzito di Federico, non più re ma semplicemente uomo. L'ultima caccia, un'ultima occasione per stanare l'ombra di una donna che si avvicina e si allontana. Un giorno di dicembre in cui il passato si annulla e si trasforma in uno spazio-tempo sospeso in cui lei tornerà, forse. " Perché ti stanerò. Dovessi rivoltare il bosco. Dovessi chiedere all'inferno il castigo o il dono di far durare in eterno questo giorno. Dovesse scoppiarmi il cuore durante questa caccia"

  • Andrea Ortese, che interviene con poesie recitate e letture scelte: "Corrispondenze" di Baudelaire e "Dovessi amica mia" di Luana Colaci, con reading performativo su letture di Mario Rigoni Sterne "Arboreto Salvatico".

 

 

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

 
 
 

L'orto dei ricordi.

Post n°210 pubblicato il 12 Aprile 2017 da lealidipandora
Foto di lealidipandora

COMUNICATO STAMPA

 

Le Ali di Pandora

Presentano

MOSTRA – LABORATORIO

L'ORTO DEI RICORDI

20/27 APRILE 2017

 

inaugurazione 20 aprile alle ore 18,00

 

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lecce

orario apertura 10/12- 17/20,30

ingresso libero

 

Anche quest'anno l'Associazione Le Ali di Pandora sarà presente all'interno della Manifestazione “Itinerario Rosa 2017” del Comune di Lecce con l'evento “L'orto dei ricordi”.

Obiettivo della collettiva è esporre la memoria, a breve e lungo termine, ad un'analisi intimistica ed al contempo sociale della quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza, attraverso un mix di figurazione ed astrazione, di arte povera e concettuale, di arte lowbrow ed highbrow.

Nel corso dell'evento si svolgeranno laboratori, dibattiti e performance che andranno a toccare argomenti delicati sulla tematica del ricordo ed il suo svanire.

La mostra aprirà giovedì 20 aprile alle ore 18,00 con la Performance “Il canto del tempo” di Giulia Piccinni, che raduna i tempi dell'origine e della provenienza mediterranea consegnando al pubblico sia l'evocazione del passato che la materia vivente della scena artistica: un gesto duplice che ha il valore di una consegna e, ancora una volta, di una testimonianza da serbare.

A seguire il saluto delle Autorità e gli interventi di Ambra Biscuso e Dario Ferreri, quindi apertura della mostra. Espongono: Arturo Alessandri, Cristina Baldari, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile-Raffaella Muhlhausen, Glauco Lèndaro Camiless, Veronica Cavone, Daniela Cecere, D&S | Italy, Mina D'Elia, Enzo De Giorgi, Carmina Falcione, Lucy Ghionna, Rossella Greco, Claudia Ingrosso, Marco Ingrosso, Monica Lisi, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Sean Price, Luigi Priore, Giorgia Prontera, Andrea Scolavino, Paola Zampa.

A latere, distribuiti nelle stanze del Vernazza, i contributi poetici/narrativi di: A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, inoltre saranno presenti elaborati di alcuni Ospiti della Comunità Emmanuel, sez. Dipendenze, coordinati dalla dott.ssa Marta De Lorenzo.

 

Palazzo Vernazza Castromediano, nel centro storico cittadino di Lecce, dal 20 al 27 aprile 2017, si trasforma e fa prendere vita ad un giardino collettivo di ricordi grazie a venticinque artisti e ventinove poeti e scrittori che, su invito dell'associazione, hanno piantato, coltivato e curato altrettanti orti dei ricordi personali che trovano perfetta collocazione e fioritura negli spazi fisici della struttura grazie alla contiguità o alternanza di tecniche, colori, dimensioni e storie. Ciascuna opera -spiega Dario Ferreri, analista delle opere- ha alle spalle un progetto espositivo ed una intenzione poetica, talvolta immediata, altre volte complessa: video, performance, opere pittoriche, scultoree, in mixed media, lavori di scrittura e calligrafici, ecc, si alternano per narrare un avvincente racconto. Le artiste ed artisti invitati a rendere vitale questo "Orto dei ricordi" appartengono a generazioni diverse, possiedono differenti sensibilità e background culturali ed utilizzano differenti tecniche e medium espressivi; ciascuna/o indaga, trasmette o racconta un territorio del ricordo noto a livello individuale, che viene declinato con una propria peculiare cifra artistica, nell'universale linguaggio dell'arte. Questo processo di costruzione permette al singolare di divenire archetipo collettivo e consente, all'osservatore, un rispecchiamento emozionale, ed, in taluni casi, persino fisiologico. Lungo il percorso, l'esondazione di una marea di ricordi ha tracimato interessanti bottiglie che custodiscono le pagine di porzioni di vita, profumi ed emozioni di poeti e scrittori che hanno contribuito a rendere più completa la narrazione del tema della collettiva. Un percorso polisensoriale, che deve essere gustato in modo interattivo, attraversare i macrocosmi fisici ed emotivi di ciascun artista, lasciandosi guidare dall'artista stesso, presente nel ruolo di facilitatore emozionale, e lasciandosi colpire da immagini, forme, colori, materie, suoni e sapori che aprono i canali percettivi individuali del ricordo.

L'invito al pubblico è quello alla consapevolezza del ricordo, per essere co-narratori della storia dell'Orto dei ricordi, un racconto in divenire che si arricchisce e completa con le emozioni collettive dei ricordi individuali e sociali che l'arte, formidabile meccanismo di innesco, è in grado di attivare nel fruitore consapevole: è in definitiva un invito a vivere il ricordo da protagonisti e non essere il ricordo di qualcuno.

L'esperienza della mostra è quella di riassaporare stimoli emotivi, in un teatro della mente che rievoca e attiva scenari del passato, dove il ricordo è palpabile al punto da stimolare il fruitore ad essere presente all’interno della scena, viaggiare nel tempo, ritrovare momenti, sentimenti, luoghi, persone, suggestioni che aveva rimosso e dove storia personale e collettiva si intersecano risvegliando energie profonde ed aprendo a nuove possibilità percettive, in una genesi culturale che ha in sé la motivazione conoscitiva con il mondo circostante: in tale dimensione il senso storico della verità assume natura ontologica per non smettere di conoscere e di comprendere.

 

 

 

 
 
 

L'orto dei ricordi.

Post n°209 pubblicato il 12 Aprile 2017 da lealidipandora
Foto di lealidipandora

Le Ali di Pandora

Presentano

MOSTRA – LABORATORIO

 

L'ORTO DEI RICORDI

 

Laboratorio di educazione alla lettura - reading/dibattito

La memoria delle parole”

 

22 APRILE 2017 ore 18,00

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lecce

 

presenti

A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, inoltre saranno presenti elaborati di alcuni Ospiti della Comunità Emmanuel, sez. Dipendenze, coordinati dalla dott.ssa Marta De Lorenzo.

 

Proiezione video Omaggio “Rita Guido. Colore e Poesia” di Sara Di Caprio

interviene Maria Grazia Anglano con la silloge poetica “Parola gomena” Aletti Ed.

 

orario apertura 10/12- 17/20,30

 

Le Ali di Pandora, all'interno della mostra “L'Orto dei ricordi”, sabato 22 aprile dalle ore 18,00 organizzano: “La memoria delle parole”, un Laboratorio di educazione alla lettura, reading/dibattito.

Lungo il percorso della mostra è stata, nei giorni scorsi, allestita una sorta di "spiaggia-non luogo" dei ricordi che alberga bottiglie odorose custodi, ciascuna, di una "pagina-ricordo di vita, profumi ed emozioni" di poeti e scrittori salentini; ogni bottiglia è pronta ad essere vissuta dal visitatore o a riprendere il largo nel mare della memoria e tributare la giusta importanza del segno scritto nel processo di interrelazione personale e sociale.

D'altro canto, oggigiorno, anche a causa dei social media, si è più disposti a scrivere che a leggere: da questo assunto partono gli autori presenti con i loro testi in mostra per confrontarsi proprio sul tema del ruolo e della promozione della lettura nella società contemporanea.

La serata è arricchita dall'Omaggio a “Rita Guido. Colore e Poesia”, che vede Sara Di Caprio impegnata nell'ideazione e montaggio di un video/documento e prosegue con Maria Grazia Anglano e la sua silloge poetica “Parola gomena”, assoluta novità: le protagoniste cui vengono dati suono e visione sono due donne combattenti, che trovano nell'arte la ragione per ri-cominciare: da un lato Maria Grazia, una donna che vive da anni con il Lupus, invalidante malattia degenerativa, dall'altro Rita, una donna che fa assumere alla parola LIBERA il suo più puro e proprio significato.

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

 

 

 
 
 

L'orto dei ricordi. "Caduto a terra non sapevo dove"

Post n°208 pubblicato il 12 Aprile 2017 da lealidipandora
Foto di lealidipandora

Le Ali di Pandora

Presentano

 

MOSTRA – LABORATORIO

"L'ORTO DEI RICORDI"

 

26 APRILE 2017 ore 18,00

"Caduto a terra non sapevo dove"

Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer

 

intervengono

Vincenzo Leone

Roberto Nuzzo

 

Proiezione video 'Riflessi' di Adriana De Mitri

 

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lecce

 

LL'Associazione Le Ali di Pandora, presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, nell'ambito della mostra-laboratorio “L'Orto dei ricordi”, presenta, mercoledì 26 aprile alle ore 18,00 "Caduto a terra non sapevo dove", Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer a cura del Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore" di Lecce - Comunità Emmanuel. Nel corso della serata sarà proiettato il video 'Riflessi' di Adriana De Mitri, una video- lettera di una figlia al padre colpito dalla malattia.

Obiettivo dell'incontro è informare la popolazione sulla malattia, su come diagnosticarla e prevenirla, facendo conoscere la gamma di patologie di cui l’Alzheimer fa parte ed il ruolo della famiglia del malato.

Il dott. Vincenzo Leone, della Comunità Emmanuel, presenta l'attività delll'Associazione Comunità Emmanuel e del centro per l'Alzheimer,“Le porte del cuore”, diretto dal dott Roberto Nuzzo.

A seguire il dott. Roberto Nuzzo si sofferma sul razionale degli interventi e sul lavoro multidisciplinare dei vai collaboratori e l'integrazione delle varie figure professionali. Saranno afrontati gli elementi topici della malattia: sintomi, cause, diagnosi e quanto è possibile fare al momento, insieme alla buona assistenza dei centri italiani specializzati. La malattia di Alzheimer è una patologia degenerativa ad andamento progressivo che compromette la memoria, il pensiero ed il comportamento, rendendo gradualmente la persona dipendente dagli altri.

Il Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del cuore" di Lecce nasce dalla necessità di potenziare e diversificare l’offerta di servizi per l’assistenza e la cura dei malati in risposta ad una specifica domanda rilevata su tutto il territorio provinciale. Nel territorio della Provincia di Lecce l’incidenza delle demenze e dell' Alzheimer, in notevole aumento, è attualmente stimata in circa 8.000 casi

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

 

 

 
 
 

L'orto dei ricordi. Finissage

Post n°207 pubblicato il 12 Aprile 2017 da lealidipandora
Foto di lealidipandora

Le Ali di Pandora

Presentano

 

MOSTRA – LABORATORIO

"L'ORTO DEI RICORDI"

 

27 APRILE 2017 ore 18,00

Finissage

Performance

 

intervengono:

Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese, Francesco Pasca

Proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz.

 

Palazzo Vernazza Castromediano

Vico Vernazza -Lecce

 

L'Associazione Le Ali di Pandora il 27 aprile 2017, a partire dalle ore 18,00 presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, invita al Finissage della mostra/laboratorio “L'Orto dei ricordi” con lo spazio dedicato alla performance.

Il Ricordo prende vita in un'analisi emozionale e relazionale della nostra quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza. Un invito alla riflessione, alla narrazione personale, alla presa di coscienza che qualcosa sta cambiando in noi, intorno a noi. Un'autobiografia, forse, che vede gli attori evocare i luoghi dell'anima, lasciando un segno della loro storia personale o della vicenda umana in una destinazione intimistica e sociale; una narrazione dove emerge anche il dolore ma coscienti che la forza è nelle radici e che si è pronti ad arare e piantare altri semi.

La serata si aprirà con la proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz. Donne dentro altre donne che sono dentro altre donne ancora, con tutti i loro complessi micro-universi di storie, emozioni, scelte, stereotipi, sconfitte e vittorie: sono le protagoniste di MATRIOSKA, il cortometraggio a regia di Alessandra Cocciolo Minuz, con testi di Rossana Colonna, in cooproduzione col Teatro dei Veleni/Teatro Apolide e realizzato con le corsiste di ‘Donne senza veli’ laboratorio al femminile – percorso sull’identità di donna e la memoria autobiografica. E' una chiave di lettura che valorizza la differenza di genere nel percorso di recupero dei ricordi quale meccanismo di innesco di virtuose evoluzioni caratteriali, personali e sociali umane. Le cicatrici disegnano i confini attraversati, i passi compiuti, ricordano ferite amare e gioie inattese.

A seguire si alterneranno sulla scena:

  • Arturo Alessandri, che interviene con due componimenti poetici presenti nel suo volume di poesia "Donna Africa" e "Triangoli rosa" ed un recente componimento inedito dal titolo "Sogno": un bimbo dalla maglietta rossa ritrovato cadavere sulle nostre spiagge;

  • Tiziana Buccarella, autrice e attrice teatrale, dedica il suo intervento, che prende vita dal suo scritto, "Mi ha spinto. una farfalla" ai pazienti del Centro Diurno Alzheimer della Struttura sanitaria per cui lavora. Lo sguardo amorevole cerca di cogliere, oltre alla drammaticità della situazione, come l'essere umano, anziano, malato e considerato improduttivo per la società, sia al contrario prezioso concime per la memoria e come possa ancora essere soggetto in relazione piena con la Vita;

  • Chiara D'Ostuni, attrice, partecipa con una performance liberamente tratta da “L'Ultima Caccia di Federico Re” di Antonio Errico, e spiega che "Il tempo si è fermato in un giorno di dicembre, in un bosco che aspetta placido il ritorno della neve e diventa scenografia perfetta di uno spettacolo che si ripete da anni, forse da sempre, con lo stesso identico copione: l'attesa di quel passo dietro gli alberi, uno sguardo, una sola parola o un suono che abbia il potere di calmare il cuore impazzito di Federico, non più re ma semplicemente uomo. L'ultima caccia, un'ultima occasione per stanare l'ombra di una donna che si avvicina e si allontana. Un giorno di dicembre in cui il passato si annulla e si trasforma in uno spazio-tempo sospeso in cui lei tornerà, forse. " Perché ti stanerò. Dovessi rivoltare il bosco. Dovessi chiedere all'inferno il castigo o il dono di far durare in eterno questo giorno. Dovesse scoppiarmi il cuore durante questa caccia"

  • Andrea Ortese, che interviene con poesie recitate e letture scelte: "Corrispondenze" di Baudelaire e "Dovessi amica mia" di Luana Colaci, con reading performativo su letture di Mario Rigoni Sterne "Arboreto Salvatico".

 

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

 
 
 

Incontro d'autore: Paolo Vincenti

Post n°206 pubblicato il 12 Aprile 2017 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

3 febbraio 2017 ore 19,0

Le Ali di Pandora – via San Massimiliano Kolbe a Lecce

Paolo Vincenti autore de "L'osceno del villaggio"(Argo.menti Edizioni 2016)

dialogherà con il pubblico

intervengono Ambra Biscuso e Giuseppe Sauro

Le Ali di Pandora presentano nella loro sede a Lecce c/o il Centro Polifunzionale Kolbe, Via San Massimiliano Kolbe, un singolare volume. In quest'ultimo volume, "L'osceno del villaggio"(Argo.menti Edizioni 2016), Paolo Vincenti raccoglie in antologia una serie di suoi articoli usciti su testate giornalistiche e blog dal 16 novembre 2014 al 12 febbraio 2016. I temi trattati sono molteplici e riguardano ad ampio raggio la realtà contemporanea, la politica, il terrorismo, le nuove modalità di comunicazione, la pedofilia, l’Europa, mostrando le contraddizioni, gli autoinganni di un mondo dominato dalla superficialità un mondo “di pazzi”, in cui sempre più l’apparire prevale sull’essere, “siamo informati di tutto, ma non conosciamo niente”, in cui comportamenti e modi di pensare stereotipati, mascherati dal mito della modernità, si impongono sulla unicità e creatività del pensiero libero che certo non fa difetto all’autore .


I suoi giudizi si presentano- scrive Lucia Buttazzzo- con l’evidenza di un’argomentazione piacevolmente serrata che ha l’allure di un raffinato dialogo alla scoperta del vero. Spesso irriverenti, sono sempre “fuori dal coro” e per questo stranianti e stimolo alla riflessione. Pregi che permetto a buon diritto a Vincenti di fregiarsi del titolo di “opinionista” così incongruamente e facilmente attribuito. La scrittura di Vincenti è straordinaria: elegante, agile leggera, ironica, a volte caustica, in grado di veicolare un profondo senso di giustizia e di indignazione morale, senza alcuna pesantezza. “

 
 
 

Un addio è un infinito fantasma

Post n°205 pubblicato il 01 Dicembre 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

Un addio è un infinito fantasma

La raccolta di poesie di Maurizio Martina, edizioni Il Raggio Verde

Arnesano, Palazzo Marchesale, Largo Palazzo Marchesale

3 dicembre 2016 ore 18:30

Si intitola “Un addio è un infinito fantasma” la raccolta di poesie di Maurizio Martina, edito da Il Raggio Verde che sarà presentato in anteprima nazionale ad Arnesano (Lecce) il 3 dicembre 2016 nella sala conferenze del Palazzo Marchesale (largo Palazzo Marchesale) a partire dalle ore 18:30. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Emanuele Solazzo, la serata curata dall’associazione Le Ali di Pandora in collaborazione con la casa editrice Il Raggio Verde ed il Patrocinio del Comune di Arnesano, vedrà gli interventi di Ambra Biscuso curatrice del volume, Michele Bovino e Claudia Forcignanò. Ingresso libero.

Il libro, impreziosito dall’immagine inedita di un’opera dello stesso Maurizio Martina della serie “Stoffe animate” (foto di Bruno Barillari) è inserito nella collana “ConteTesti diVersi”, diretta da Antonietta Fulvio, e dedicata alla prosa e alla poesia contemporanea che affronta temi e contesti diversi, appunto. Perfettamente aderente al tema della collana, il libro di Maurizio Martina sarà presentato nella Giornata ONU dei diritti delle Persone con Disabilità, lo stesso autore a margine nelle sue note ricorda che “il 3 dicembre è la giornata mondiale della disabilità in cui l’amore deve essere un momento cruciale creato per le creature nel viluppo del Signore”. Un segnale forte perché si vada oltre la ricorrenza celebrativa ma si pensi quotidianamente ad un progetto d’amore e di inclusione di tutte le persone comprese quelle diversamente abili perché parte integrante di un unico disegno divino.

“Amo di Maurizio la sua ostinazione e non accontentarsi mai e andare oltre la siepe. Lui per me è un moderno Ulisse con lo sguardo sempre oltre l'orizzonte. Oltre ogni limite alla ricerca del vero senso della vita, del vero senso dell'arte”. – si legge nella postfazione di Ambra Biscuso curatrice della raccolta di poesie di Maurizio Martina edita da Il Raggio Verde – “Le parole gli si muovono dentro perché la scrittura non ha inconsistenza, la vita sì, la ricerca della parola - come nell'arte visiva il colore, la tridimensionalità della struttura poetica come in quella artistica - fa di lui un cantastorie: lui racconta la realtà, la quotidianità, parla di sesso e di amore, di guerra e di ingiustizia, di abilità dei potenti e disabilità degli invisibili, preferisco vederlo come un cantastorie ma sappiamo che lui è un poeta sociale”.

In copertina un’opera inedita dello stesso Martina, scelta tra quelle della serie "Stoffe animate".

Pittore, scultore e poeta Maurizio Martina nasce a Monteroni (Lecce) il 23 maggio 1964. Diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1989, inizia la sua attività artistica nella capitale. Nel 1996 è presente all'Esposizione Nazionale Quadriennale D'Arte di Roma “1956 - 1990 Ultime Generazioni” presentato dalla storica d’arte Lorenza Trucchi. Gli anni romani sono molto importanti sia per l’evoluzione della sua ricerca pittorica sia per le sue significative esperienze lavorative nel mondo dello spettacolo e del teatro. Trasferitosi da Roma ad Arnesano (Lecce), paese della sua adolescenza dove tuttora vive, sperimenta e lavora su nuove forme espressive affiancando alla ricerca estetica la passione per la scrittura teatrale e, in particolare, per la poesia.

 

 

 

 

 

 
 
 

Triathlon di autori

Post n°204 pubblicato il 01 Dicembre 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

26 novembre 2016 ore 19,00

Le Ali di Pandora – via San Massimiliano Kolbe a Lecce

Emanuela Boccassini e l’editore Stefano Donno dialogano con

Raffaele Polo autore de “O Andramu pai” (iQdB Edizioni di Stefano Donno

Alessandra Peluso autrice de “Happy Different” (iQdB Edizioni di Stefano Donno)

Vito Antonio Conte autore de “Rare rondini a primavera (sempre più gabbiani lontani dal mare)” (iQdB Edizioni di Stefano Donno)

 

Le Ali di Pandora in collaborazione con iQdB Edizioni di Stefano Donno presentano nella loro sede a Lecce in via Via San Massimiliano Kolbe a Lecce un singolare Triathlon di autori il 26 novembre 2016 ore 19,00. Emanuela Boccassini, l’editore Stefano Donno e Ambra Biscuso (che per le Ali di Pandora introdurrà la serata) dialogheranno con Raffaele Polo e il suo “O’Andramu Pai”, Alessandra Peluso e il suo lavoro dal titolo “Happy Different” e Vito Antonio Conte con la sua ultima raccolta poetica dal titolo “

 

In “O andramu pai! – le improbabili indagini dell’ufficiale Rizzo a Calimera” di Raffaele Polo (iQdB Edizioni di Stefano Donno) il protagonista l’ufficiale Rizzo, per l’appunto, sposta le sue indagini nel cuore della Grecìa Salentina … a Calinera. “Era da andare a ricevere l’ennesimo, incomprensibile incarico che la sorte sembrava divertirsi ad appioppargli. Se un giorno scriverò le mie memorie, pensò Rizzo, vorrei che ci fosse il preambolo ‘Gli improbabili casi salentini dell’Ufficiale’, perchè, veramente, erano sempre più improbabili e sempre più salentini…

Raffaele Polo dagli anni Sessanta, quando ancora nessuno osava ambientare nel Salento le proprie storie, scrive e pubblica racconti, novelle, articoli, romanzi, saggi, tutti ambientati a Lecce e dintorni. Nato per caso a Piacenza nel 1952, i suoi libri di maggior successo sono Gite nell’irreale (1985), Una storia leccese (1992), Libreria Antica Roma (2005), Le fiamme di Supersex (2007), Storie dal Salento (2011).

In “Happy Different” di Alessandra Peluso (iQdB Edizioni di Stefano Donno) riflette su un differente modo di approcciarsi alla felicità. Quante possibilità ci presenta la vita, molteplici soluzioni: sta a noi scegliere quella più adeguata per renderci felici. Nella complessità dell'esistere, Alessandra Peluso afferma come il pensiero attraverso un excursus storico-filosofico sia un potente strumento per una  vita consapevole. A sostegno di ciò, l'individuo, conoscendo il proprio Io e l'inconscio, diventa il protagonista della vita e non più la vittima; ecco allora, che, per scongiurare quest'ultima condizione, gli si offre l'opportunità di affidarsi alla consulenza filosofica, o al filosofo, o alla Sophia-Analisi e comprendere che ciascuno è artefice di se stesso. Attrae  persone, crea relazioni benefiche solo se ha ben compreso quanto sia autorevole la mente umana. Sta a noi la scelta! Sta a noi trovare la risposta! Sta a noi essere Happy Different!!!

 

Alessandra Peluso è nata a Leverano (Lecce), filosofa, poetessa, critico letterario. Collabora con l'Università del Salento (Bioetica e Filosofia politica). Scrive per “Affari Italiani”, “Corriere Salentino”, e per la rivista "Filosofia e nuovi sentieri /ISSN 2282-5711". Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie. In diverse pubblicazioni scientifiche si è occupata di Simmel e Camus. La prima raccolta di versi è “Canto d'Anima Amante” nel 2010 per Luca Pensa Editore a cui è seguita nel 2013 "Ritorno Sorgente" per LietoColle, nel 2016 “Sul Boxer del Nonno verso la Poesia”.

 

 

In “Rare rondini a primavera (sempre più gabbiani lontani dal mare)” (iQdB Edizioni di Stefano Donno)

l’errore

quando è stato

(come tutto il resto)

è passato

impossibile cancellarlo

è andato

tale va considerato

ché tal’è

tormentarsi (oltre modo)

è pura idiozia…

la giusta prospettiva:

ancora vita (comunque) sia

 

Poesia quella di Vito Antonio Conte carica di senso, o meglio di quel sentimento vitale che non arretra rispetto a niente e nessuno. I versi sono attraversati come un fiume in piena da sorrisi amari, sberleffi, e un impellente quanto mai sopito bilanciamento del ritmo in ogni parola usata, perché se la si deve dire tutta, è inutile biasciare, balbettare o peggio ancora essere fraintesi. Questa piccola raccolta poetica nonostante tutto e nonostante l’amarcord che la pervade, è un inno singolare alla vita, forse un invito al viaggio per non farsi sfuggire nulla e godere di tutto, per non avere rimpianti, rimorsi e inutili nodi alla gola!

 

Vito Antonio Conte è nato a San Pietro in Lama e vive a Lecce, siccome gli è toccato e siccome ha scelto. Laureato in giurisprudenza, rispetta il diritto, ma ama giocare di rovescio…

 

 

 

 
 
 

Visioni. L'arte ha occhi ben aperti più del giorno

Foto di lealidipandora

Visioni. L'arte ha occhi ben aperti più del giorno

Personale di pittura e scultura di Maurizio e Luigi Martina

dal 10 al 24 settembre nelle sale di Palazzo Castromediano Vernazza

Lecce, via del Palazzo dei Conti di Lecce (nei pressi della Chiesa di San Matteo)

 

Si intitola Visioni. L'arte ha occhi ben aperti più del giorno di Luigi e Maurizio Martina che si terrà dal 10 al 24 settembre nelle sale di Palazzo Castromediano Vernazza nel centro storico di Lecce.

La mostra è organizzata dall’associazione culturale non profit “Le Ali di Pandora” in collaborazione con la casa editrice “Il Raggio Verde” e con il Patrocinio della Città di Lecce che ha concesso l’utilizzo di uno dei più belli e antichi palazzi del Salento. Un evento d’arte contemporanea di assoluta novità perché nelle sale di Palazzo Vernazza Castromediano si snoderanno, in una sorta di antologica, i percorsi artistici dei due fratelli, originari di Monteroni, ma formatisi entrambi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Due artisti di spiccata originalità e dalla brillante carriera espositiva che li ha visti ricevere prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Il titolo, Visioni. L'arte ha occhi ben aperti più del giorno, suggerisce le molteplici chiavi di lettura per quanto concerne la produzione artistica dei fratelli Martina ma anche l’originalità di un percorso espositivo che racchiude e presenta un vero e proprio confronto generazionale. In un continuum, senza soluzione di continuità, sarà evocato il ricordo dell’arte del nonno Luigi Martina, maestro scalpellino, nato nel 1892 ad Arnesano di cui ci sono numerose testimonianze di opere tra l’altro nella Villa Reale di Lecce, e in nobili casate come quelle del conte Fumarola, del nobile Lopez y Royo. Quasi come in un passaggio del testimone il nonno ha ispirato lo zio paterno e il padre dei fratelli Martina, figli d’arte, così come lo è oggi il giovane Alessio Martina di cui saranno esposti per la prima volta alcune opere. Per la prima volta a Lecce saranno esposte le opere di Maurizio Martina presentate alla Quadriennale di Roma. In totale si potranno ammirare quasi cento opere. A latere eventi di spicco: dalla serata inaugurale con note jazz del sassofonista Massimiliano Guido, al reading poetico con Giuseppe Semeraro e Fabiana Lubelli, alla conferenza “La bellezza che si tramanda” in programma l’11 settembre (ore 19:00). Si segnalano gli interventi dello storiografo Mario Cazzato che parlerà dell’eredità dei Martina, della bellezza dell’arte come possibilità di leggere storicamente il nostro territorio, della giornalista Valeria Mingolla responsabile dell’ufficio stampa di Arte Terapie Lecce che terrà una relazione sull’arte come terapia mentre l’On. Serena Pellegrino promotrice della proposta di legge “La bellezza in costituzione” (bellezzaincostituzione.it) parlerà del valore della bellezza che ci soccorre sempre e che si tramanda proprio come testimoniano le generazioni dei Martina. La conferenza sarà intervallata dalla bellezza delle note del soprano Rosanna Mancarella che con la sua chitarra eseguirà un repertorio di canzoni classiche spagnole, napoletane e salentine.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni con orario: tutti i giorni dalle 17 alle 20:30. Sabato e domenica anche la mattina dalle 10 alle 12. Ingresso libero.

Per l’occasione è stato realizzato un numero speciale della rivista “Arte e Luoghi” partner dell’evento. Si ringraziano altresì per il loro sostegno: la Banca Popolare Pugliese, l’Ostrica Ubriaca, Digital Copy

 

Cenni biografici degli artisti

Pittore, scultore e poeta Maurizio Martina nasce a Monteroni di Lecce il 23 maggio del 1964. Diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1989, inizia la sua attività artistica nella capitale. Nello stesso anno espone a Palazzo Valentini, all'Expo Arte di Bari ed è presente alla "Constituyente, arte y tradiction" Pabellon de Uruguay a Sevilla in Spagna.

Tiene mostre personali a Palermo dove nel 1990 presenta "Timidi cinguetti" alla Galleria D'Arte Flacovio; nel 1992 espone a Roma al Centro d'Arte Polmone Pulsante le opere di "Stoffe animate" mostra con testo critico di Lorenza Trucchi. Ancora una mostra romana nel 1994 alla Galleria D'Arte Dè Serpenti con Argilla stoffa e colore presentato da Lorenza Trucchi. L’anno seguente espone i suoi lavori alla A.R.G.A.M.(Ass. Romana Gallerie D'Arte Moderna), alla Ca’ d’ORO e all’Accademia di Egitto. Nel 1996 è presente all'Esposizione Nazionale Quadriennale D'Arte di Roma “1956 - 1990 Ultime Generazioni”, sempre con testo critici di Lorenza Trucchi. Gli anni romani sono molto importanti sia per l’evoluzione della sua ricerca pittorica sia per le sue significative esperienze lavorative nel mondo dello spettacolo e del teatro. Trasferitosi da Roma ad Arnesano sperimenta e lavora su nuove forme espressive. Nel maggio 2004 tiene al Palazzo Marchesale di Arnesano la mostra Osservando metamorfosi abbiamo visto appollaiarsi l'arte sui muri” poi a Lecce nella sede dell’associazione “Raggio Verde” la personale intitolata “La finestra è un occhio scelto da Dio. Nel luglio del 2005 espone ancora ad Arnesano (Il Signore è il mio Dio Progetti ipotetici per il Calvario di Arnesano). Nell’ottobre 2005 partecipa e vince il concorso “Kontemporanea” annesso alla selezione della VI biennale del “CIAC” di Roma esponendo prima a Lecce nel Castello Carlo V e, successivamente, a Roma nelle Sale del Bramante nel febbraio 2006. Nel 2007 espone a Copertino nella manifestazione Arte in convento. Negli ultimi anni si è dedicato alla ricerca e sperimentazione e rare sono state le sue uscite artistiche. Quest’anno ha presentato un’anticipazione del suo nuovo lavoro Gesù alla ITCA (Istituto Terziari Cappuccini dell’Addolorata) e, lo scorso aprile, ha partecipato alla collettiva d'arte Fragilità e leggerezza organizzata a Lecce dall’associazione “Le Ali di Pandora” nelle sale di Palazzo Castromediano Vernazza.

 

 

Luigi Martina frequenta l’Istituto d'Arte Pellegrino di Lecce successivamente prosegue gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma nella sezione scultura diplomandosi nel 1989 con il massimo dei voti. Scultore, affianca l’attività artistica a quella artigianale come scalpellino e ceramista. Ha partecipato a varie collettive d'arte riscuotendo riconoscimenti. Nel marzo 2001 per la scultura in pietra leccese Formica d'oro riceve il premio dal Consorzio Artigiani della Provincia di Lecce. Nel Maggio 2004, nella mostra d’arte Il Cuore organizzata da ASL Le/1 riceve la targa d’onore per la sua scultura. Nell'estate del 2013 riceve il Primo Premio nel Concorso di Arte Contemporanea Emergente Teknè organizzato dal Comune di Calimera. Attualmente continua il suo cammino di ricerca unendo costantemente tradizione e innovazione sia per quanto riguarda le tecniche sia per l’utilizzo di materiali. A Palazzo Castromediano Vernazza presenterà gli esiti della sua ventennale ricerca. Così ama definirsi: «Un uomo nato nel 1965 a Monteroni di Lecce, che tra le altre cose costruisce immagini, per comunicare e mostrare mondi sotterranei sotto la luce del sole sforzandosi di essere efficace in modo di arrivare direttamente allo spettatore, mai banalizzando, usando al meglio gli strumenti propri della materia. Io sono per un’arte popolare.»

 

 

 

 
 
 

Perle d'ebano, la silloge poetica di Lucia Babbo,

Post n°202 pubblicato il 28 Aprile 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

Presentazione Perle d’ebano di Lucia Babbo

Venerdì 6 maggio - ore 19:00

Presso Le Ali di Pandora

Via Pistoia – Centro Polifunzionale San Massimiliano Kolbe - Lecce

Ingresso libero


Il viaggio di Perle d'ebano, la silloge poetica di Lucia Babbo, edito da Albatros, prosegue e fa tappa presso la sede dall'associazione culturale Le Ali di Pandora, in via Pistoia a Lecce, venerdì 6 maggio alle ore 19:00.


Al racconto del libro, tracciato attraverso le poesie in esso contenute, si affiancherà una disamina degli aspetti più interessanti del ruolo che la figura delle poetesse ricoprono nella società attuale.


Dalla recensione di Claudia Forcignanò sul intantoleggo.blogspot.it: “Quella che si cela tra le righe di Perle d'ebano, è la storia di tutte le donne che accettano la vita come una sfida da affrontare a testa alta giorno dopo giorno, respirando a pieni polmoni speranze e delusioni, sconfitte e vittorie, ma sempre con la chiara convinzione che nulla arriva per caso e che dopo ogni caduta ci si rialza più forti di prima.


Lucia Babbo racconta se stessa e l'universo femminile con dignità e consapevolezza del proprio valore, con il coraggio di chi ha affrontato il mondo, ha guardato il dolore negli occhi e lo ha sopraffatto con versi di rabbia e d'amore.


Se scrivere poesie significa mettere a nudo la propria anima, Lucia Babbo, nella sua silloge, lo fa senza pudore: si spoglia dinanzi al lettore, si espone in prima persona scendendo sino alla parte più intima del proprio vissuto e raccogliendo una ad una le perle custodite in questo libro.

 

Nulla è lasciato a caso, i luoghi e i personaggi che animano questa danza d'altri tempi danno vita ad uno spettacolo di raro pregio e bellezza, tra versi da leggere e assaporare, perché ad ogni lettura traspare un nuovo significato, perché ogni lettore darà la propria interpretazione entrando in una affascinante comunione spirituale con l'autrice.


Racconti di vita, dunque, ma anche racconti di un mondo antico e di un mondo sbagliato, nel quale le tragedie del nostro tempo si alternano alla nostalgia, alla passione e alla speranza di una nuova alba.

In Perle d'ebano si respira l'amore per la vita, per se stessi, per la terra natia, il dolore per ferite e l'orgoglio per ogni battaglia vinta”.


Ingresso libero


Brindisi finale con calice di vino

 
 
 

"SAVE THE BEAUTY | Con la Cultura si mangia"

Post n°201 pubblicato il 22 Aprile 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

Il 24 aprile 2016 si svolgerà la manifestazione nazionale "Notte di inchiostro di Puglia". Il motto è "Spegni la TV e leggi un libro".
Le Ali di Pandora è uno dei Fortini letterari “SAVE THE BEAUTY | Con la Cultura si mangia" aderendo al format evento "SAVE THE BEAUTY | Taranto chiama Italia > Italia risponde", ideato da ROSSOCONTEMPORANEO
Vi aspettiamo dalle ore 19.00 nellla nostra sede al Centro Polifunzionale Kolbe, parcheggio via San Massimiliano Kolbe, al grido "Esprimiamoci in tutta libertà. Inno all'anarchia creativa" ritroviamoci senza schemi e condizionamenti, ognuno può esprimersi liberamente nella forma d'arte che più sente sua: pittura, performance, poesia, saggistica, musica, culinaria, unico obbligo sarà portare IL LIBRO, quello che ha lasciato un segno nella nostra vita, condividendo “la parola”.

Il format evento "SAVE THE BEAUTY | Taranto chiama Italia > Italia risponde", ideato da ROSSOCONTEMPORANEO nel 2013, ed in collaborazione con operatori culturali da tutta Italia, nel quale si creano le premesse per una rete nazionale di relazioni attorno ai concetti di Bellezza e Cultura, letti come imprescindibili valori di ricchezza ed accrescimento personali, ma anche di un nuovo modo di intendere la produttività nazionale..Siamo abbastanza certi che con la Cultura Vera, in questa nostra meravigliosa Nazione si possa mangiare. E siamo fiduciosi che qualcuno prima, o poi, sperando prima, possa accorgersi di ciò.
Ed è per questo motivo che SAVE THE BEAUTY torna. Per lo scellerato ardire di osare una rete di sinergie culturali e di pensiero, che possa alimentare la necessità di una riconversione mentale, prima che strutturale e produttiva.Operatori della Bellezza e della Creatività a 360° attorno ad un progetto strategico, di riconversione e rilancio.Solo la Creatività, solo la Bellezza possono modificare il quotidiano, imprimendo accelerazioni verso nuove visioni di eccellenza.
In tutto.

 
 
 

Fragilità e leggerezza

Post n°200 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

Le Ali di Pandora presentano dal 7 al 17 aprile 2016, con location presso il piano terra di Palazzo Vernazza Castromediano in Lecce, la mostra “Fragilità e leggerezza” all'interno della Manifestazione “Itinerario Rosa 2016” del Comune di Lecce .

L'arte incide sulla memoria a breve e lungo termine educando alla bellezza ed al rispetto, analizzando la condizione nella nostra società, una società, l'attuale, caratterizzata spesso dal male di vivere e dalla paura. Gli eventi di questi ultimi anni ci inducono a riflettere sulla pericolosità della forza. La forza distrugge l'uomo, la fragilità forse, lo ricrea.

“Fragilità e leggerezza” è una mostra che partendo da una visione contemporanea si snoda nel tempo, nella memoria, occasione per immaginare, in un'ottica realista, le stagioni della vita dove protagonista è il tempo, i luoghi, l'uomo e la sua fragilità. Gli artisti hanno lavorato tutti con la carta, materiale fragile e leggero testimonianza della civiltà.

Scrive Hegel: "(...) l'arte scava un abisso tra le parvenze e le illusioni di questo mondo basso ed effimero (...) Lungi dall'essere semplici apparenze e illustrazioni della realtà ordinaria, le manifestazioni dell'arte hanno una realtà più elevata e un'esistenza più vera (…) ed su questo concetto che hanno lavorato: Silvia Beccaria, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile, Glauco Lèndaro Camiless, Daniela Cecere, Enzo De Giorgi, Oreste Ferriero, Lucy Ghionna, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Francesco Pasca, Enza Santoro, Elia Stomaci, Paola Zampa.

Oltre quaranta Artisti emergenti, supervisionati dal Lucia Ghionna, hanno lavorato sulla tematica in questione e una rigorosa selezione ha premiato solo alcuni di loro: Cristina Baldari, Veronica Cavone, Franco Chiarello, Dario De Iacob, Giulia Gazza, Romunaldo Gerardi, Mariangela Martinelli, Stefania Martino, Francesco Paglialunga, Giulia Piccinni, Alberto Renisi, Giulio Ribezzo, Silvia Sparro, Marco Vitale, Sara Za.

“Artisti di levatura internazionale hanno lavorato compiendo un percorso di profonda introspezione e analisi della realtà fenomenica che li ha portati a tramutare l’esperienza soggettiva in manifestazione oggettiva, donando allo sguardo una serie di opere la cui originalità ed espressività inviteranno lo spettatore a soffermarsi su ogni singolo elemento costruendo un rapporto dialettico ed emotivo con l’opera stessa. Inoltre ore di lavoro e introspezione hanno prodotto un ampio campionario la cui potenza espressiva crea un’affascinante commistione con il supporto scelto, carta realizzata artigianalmente, archetipo della fragilità e della leggerezza, sulla quale gli artisti emergenti hanno sviscerato sentimenti ed emozioni, raccontati attraverso l’uso sapiente della tecnica, dando vita ad un microcosmo variegato in cui sesso, esperienza ed età perdono il proprio valore sociale restituendo un’esperienza visiva che invita ad andare oltre la forma per concentrarsi sul contenuto”. (Claudia Forcignanò)

Gli Ospiti della Comunità Emmanuel presentano una video-installazione che vede il lavoro svolto nelle sedi di Eboli e di Lecce sul tema della fragilità e leggerezza. Guardando sullo schermo negli occhi di Michele, Francesco, Gerardo, Vladimir, Narciso, Antonio, Cosimo o Giuseppe ritroviamo noi stessi, guardiamo vedendo oltre e più in profondità.

Il video “Lo specchio dell'anima” realizzato ad Eboli è a cura dell'equipe psicopedagogica coordinamento Mimmo Porcelli; “Self Portrait Project” vede l'impegno dell'equipe psicopedagogica Tenda d'Abramo di Lecce; coordinata nella parte fotografica da Laura Scalcione.

Infine la testimonianza di Antonella, Emanuela, Maristella, Stefania ed altri della Comunità Alloggio "Piccoli Passi" curati da Valeria Calò che confida “La bellezza nascosta in un volto fuori dagli schemi estetici, in un cartone che fa da cornice o che diventa un veliero; un velo di bomboniera che, a mò di ventaglio, incornicia e dà leggerezza alle maschere di un mondo perfetto e stereotipato, ci ha divertito e ci ha fatto ritrovare, ancora una volta, "il bambino" che è ancora capace di sorridere mentre piange tra le lacrime.”

Lev Tolstoj scriveva: “Dite che io non sono libero. Ma io ho alzato e ho abbassato un braccio. E chiunque capisce che questa risposta illogica è un'incontrovertibile dimostrazione della mia libertà”.

Il video di Claudia Ingrosso: “Libero arbitrio” racconta il trauma della nascita al primo vagito, del primo impatto del bambino con il nuovo mondo e solo la voce conosciuta della madre lo rassicura. Le parole mute si articolano in vagiti e pensieri, in promesse e racconti, una presentazione del Nuovo Mondo con il bellissimo testo di Arturo Alessandri “Affaccio alla Vita”.

Nel corso della mostra vari e stimolanti gli appuntamenti che “racconteranno” la fragilità con incontri e laboratori interattivi di educazione alla lettura e alla vita curati da: Comunità Emmanuel, Ass. Consortium Iuris, Ass. Le Cento Pagine, Ass. Vitruvio, Laura Madonna, RETE TIAPP.

 
 
 

Fragilità e leggerezza - Teatro

Foto di lealidipandora

Domenica 17 aprile - ore 18,00 finissage della mostra “Fragilità e leggerezza” dell'Ass. Le Ali di Pandora, con location presso il piano terra di Palazzo Vernazza Castromediano in Lecce, la mostra “Fragilità e leggerezza” all'interno della Manifestazione “Itinerario Rosa 2016” del Comune di Lecce . Una serie di performances per concludere con parole “fragili”.

Aprirà la serata il duo musicale Cristina Baldari, Giulio Ribezzo con una performance musicale.

A seguire Tiziana Buccarella apre il sipario con “Fr-Agile -funambolerie di sopravvivenza per anime sensibili”. La Buccarella cerca i motivi che spingono alla resa totale di se stessi all'altro, spesso consentendogli di farsi carnefice di sè, e esplora vie intime di ri-uscita dalla prigione che la "vittima" innalza intorno a sè per paura della solitudine e per il bisogno di essere amati in ogni caso, anche da un amore crudele. Nella fragilità della condizione umana lo sforzo è rafforzarsi in dolcezza e questo è il percorso indicato dall'autrice che performerà un suo scritto sul tema, leggerà due suoi brevi componimenti poetici: Consapevolezze e Resurrezione; chiuderà leggendo brani di: Vincenzo Cardarelli "Alla deriva", Dino Campana: La chimera, Fernando Pessoa: Il violinista pazzo, Clarissa Pinkola Estes: Donne che corrono coi lupi.

Domenica 17 aprile - ore 18,00 - Performances “Fragilità e leggerezza”si alterneranno sulla scena

ore 18.00 - duo musicale Cristina Baldari, Giulio Ribezzo

18.15 - Tiziana Buccarella in Fr-Agile -funambolerie di sopravvivenza per anime sensibili

L'autrice cerca i motivi che spingono alla resa totale di se stessi all'altro,spesso consentendogli di farsi carnefice di sè, e esplora vie intime di ri-uscita dalla prigione che la "vittima" innalza intorno a sè per paura di essere soli e per il bisogno di essere amati in ogni caso, anche da un amore crudele. Nella fragilità della condizione umana lo sforzo è rafforzarsi in dolcezza e questo è il percorso indicato dall'autrice. L'autrice performerà un suo scritto sul tema, leggerà due suoi brevi componimenti poetici: Consapevolezze e Resurrezione; chiuderà leggendo brani di: Vincenzo Cardarelli "Alla deriva", Dino Campana: La chimera, Fernando Pessoa: Il violinista pazzo, Clarissa Pinkola Estes: Donne che corrono coi lupi.

Ore 19.00 - Si aprirà il concerto per con il duo musicale Patrizia Sambati, chitarra, Rosanna Mancarella, voce. La formazione flauto chitarra vanta un pregevole repertorio, da cui le due musiciste Valentina Cantelmo, flauto, e Patrizia Sambati, chitarra, hanno scelto alcuni brani tra i più interessanti e originali. Le vibranti sonorità del flauto e il tocco vellutato della chitarra disegnano atmosfere raffinate, alternando il fresco e arioso stile New Age, di alcuni brani originali delle musiciste, alla brillante invenzione melodica di autori barocchi come Bach, al sognante melos “francese” di Gabriel Fauré. Le sonorità evocative del flauto si mescolano all’intenso pathos delle corde della chitarra, per un viaggio nella musica dell’anima all’insegna della “leggerezza”.

19.20 - Sulla musica delle due musiciste entrerà Andrea Ortese con la sua performance che nasce dal desiderio, inteso come esigenza personale di esprimere le umane debolezze e fragilità partendo dall’uomo e dalla sua disperata esigenza di amare ed essere amato, dalla sua innata “paura di aver paura” e dal suo proverbiale senso di dolore leso dal tempo che passa. La musica lo accompagna e sembra affievolire il suo senso di inadeguatezza: é “lingua universale che attinge alla sorgente intima dell’esistenza, mutando radicalmente la nostra disposizione interiore. Eseguirà alcune letture sceniche tratte da “Fragilità e condizione umana di VITTORINO ANDREOLI - L'uomo di vetro la forza della fragilità”; interpreterà il monologo di Toni Servillo “Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua” tratto dal film “Viva la libertà” di Roberto Andò ed infine alcune parti tratte da “Il Grande dittatore” (“Il Discorso di Chaplin”) che riflette sul senso della vita, sulle umane fragilità, sulla libertà e su come raggiungere il fine ultimo dell’uomo: la sua felicità.

 

19.30 - Patrizia Sambati, Rosanna Mancarella

 
 
 

Fragilità e leggerezza - Ginestre nel vento

Post n°198 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

 

Le Ali di Pandora”


presentano

Fragilità e leggerezza


Venerdì 15 Aprile - ore 18,00

Ginestre nel vento. Anime fragili che si involano tra note, versi e racconti.”

a cura: Le Cento pagine

Palazzo Vernazza Castromediano - Lecce, Italy

Via Palazzo dei Conti di Lecce

 

Venerdì 15 Aprile - ore 18.00 Nell’ambito della Mostra d’arte contemporanea Fragilità e leggerezza promossa da Le ali di Pandora per Itineraio Rosa 2016, l’associazione culturale Le cento pagine propone l’incontro Ginestre nel vento - Anime fragili che si involano tra note, versi e racconti.

Interverranno: Anna Leo, Carolina Babbo, Lucia Babbo, Lidia Caputo, Lara Carrozzo, Alessandra Corsano, Liliana D’Arpe, Antonio Leo, Mauro Maggiore, Pina Petracca, Anna Rosa Potenza, Giulia Reale, Antonella Tamiano. Introduce Claudia Forcignanò.

In apertura, i familiari della poetessa e autrice Claudia Petracca, consegneranno al dott. Giuseppe Serravezza, responsabile del Centro ILMA, struttura all’avanguardia per la lotta e prevenzione delle patologie oncologiche, il ricavato della raccolta fondi avviata nel mese di Gennaio in nome di Claudia Petracca e consegneranno al vincitore l’opera d’arte gentilmente donata dall’artista salentino Massimo Quarta.

L’incontro nasce dal desiderio condiviso di rendere omaggio alle donne cui la passione per l’arte, per la musica, per la letteratura è costata il marchio di “fragili” e la reclusione in strutture psichiatriche, donne che si sono lasciate sommergere dal fango e hanno atteso in silenzio che giungesse il momento della rinascita, come ginestre tenaci e flessibili che vivono, esistono e resistono a dispetto del male. Ginestre nel vento è un percorso emozionale alla scoperta della forza che si cela dentro ogni “anima fragile” che ha portato e porta sulle spalle il peso delle proprie scelte, inneggiando al diritto all’amore incondizionato per ogni forma artistica, perché l’arte chiama a sorridere al mondo in un girotondo di emozioni e voci, porta lontano da questo vivere, distoglie l’attenzione dalla quotidianità, ma soprattutto abbatte, frantuma, sgretola ogni barriera mentale.

Ginestre che si lasciano accarezzare dal vento stagliandosi contro nuovi orizzonti, sono quelle che racconteremo nel corso dell’incontro che vedrà protagoniste dieci grandi donne e artiste che riveleranno con i loro versi tracce di vita autentica, ricordando tutte coloro che le hanno precedute, in un vorticoso valzer di emozioni scandite dalle note e dalla voce del cantautore Antonio Leo che renderà loro omaggio creando un connubio perfetto in risposta all’odio, alla paura e al dolore.

Saranno le immagini, la musica e le parole a scrivere, nel corso della serata, l’invito ad essere libere, sovversive, ad urlare forte il diritto ad esserci, senza mai lasciarsi condizionare dagli stereotipi.

 
 
 

Fragilità e leggerezza- Onda d'urto

Post n°197 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

“Itinerario Rosa - Città di Lecce

“Le Ali di Pandora” per Fragilità e Leggerezza presenta
giovedì 14 aprile, a Palazzo Vernazza
(in via Palazzo dei Conti di Lecce)
un giornata dedicata alla prevenzione
del disagio giovanile e delle vecchie e nuove dipendenze
“Onda d'urto”
a cura della Comunità Emmanuel e della RETE Tiapp

Giovedì 14 aprile, nella mattinata e per l’intera giornata, all'interno della mostra/laboratorio “Fragilità e leggerezza” dell'Associazione Le Ali di Pandora, la Comunità Emmanuel e Rete Tiapp - acronimo di “Tutti insieme alla pari per la prevenzione - daranno vita a “Onda d'urto”, incontri-laboratorio di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione del disagio giovanile e delle vecchie e nuove dipendenze patologiche.
La formula è quella del World Cafè animato da sei diversi tavoli tematici. Ogni tavolo avrà dei facilitatori che accoglieranno e accompagneranno i gruppi, che nel corso della serata si avvicenderanno nella discussione. 
Partecipano all'evento il Liceo Scientifico "Banzi Bazoli", l’ I.I.S. "A. De Pace", l’I.T. "Grazia Deledda", l’I.I.S.S. "Galilei Costa", l’I.I.S.S. "Virgilio” di Lecce, gli Istituti Comprensivi di Poggiardo e Melendugno.

I temi: la fragilità e i giovani, la fragilità e la comunicazione, le fragilità legate ai disturbi del comportamento alimentare, delle dipendenze patologiche, della condizione carceraria. Interverranno: Vincenzo Leone, Dino Pizzoleo e i componenti della Rete Tiapp.
La Rete Tiapp è un gruppo di lavoro e di operatività costituito da diverse realtà del pubblico e del privato sociale operanti nel territorio salentino – capofila il Dipartimento Dipendenze patologiche della Asl di Lecce. La Rete Tiapp costituendosi ha avvertito la necessità di coordinare i propri interventi in una prospettiva di crescente integrazione e collaborazione allo scopo di promuovere politiche e azioni volte ad incentivare - su tutto il territorio – strategie e pratiche di sensibilizzazione, di formazione e di comunicazione volte al benessere e ad una vita libera dalle dipendenze.

Scrive il dottor Vincenzo Leone, Coordinatore del Servizio Sanitario e Responsabile del Settore Dipendenze della Comunità Emmanuel: “Lo stato di fragilità è radicato nell'uomo, ne rappresenta un fattore costitutivo, ontologico. Occorre fare attenzione a non cadere nell'errore di pensare che prevenire il dis-agio dei nostri giovani significhi eliminare, soffocare la loro percezione di fragilità.
“Onda d’urto” incontrando i ragazzi e i giovani propone una strategia di contatto e di comunicazione volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status. Una modalità d’intervento, quello della “per education” (l’educazione alla pari), capace di attivare processi di comunicazione globale che vanno oltre il momento educativo trasformandosi in una vera e propria occasione - per il singolo adolescente, il gruppo dei pari e gli stessi formatori - di discussione, di approfondimento e di pratica diffondendo, nelle comunità di riferimento, “buone pratiche” e responsabilità civica.

 

 
 
 

Fragilità e leggerezza- Bambini in ascolto

Post n°196 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

Martedì 12 aprile alle ore 18,00 all'interno della mostra/laboratorio “Fragilità e leggerezza” dell'Ass. Le Ali di Pandora, l'Associazione Consortium IURIS propone il laboratorio interattivo “Bambini in ascolto”. Intervengono: Avv. Luigi Coclite, Alessandra Capone (avvocato/mediatrice familiare), Stefania Domina Pantacosta (avvocato), Monja Ghionna, Antonella Licata.

Consortium Iuris è un' associazione culturale e di formazione che ha tra le sue finalità statutarie la promozione sociale e il benessere della persona e del suo ambiente di vita in un’ottica che valorizzi le pari opportunità come sancite dalle Convenzione dei Diritti dell’Uomo (1948) e dalla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (1989). Promuove e sostiene, pertanto, le potenzialità del mondo dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’età adulta e della genitorialità, per fare emergere i loro bisogni e sostenere gli stakeholder (famiglia, scuola, mass media, comunità, istituzioni) attraverso progetti, servizi e attività di educazione, formazione e consulenza, con particolare attenzione alla crescita, alla relazione, ai contesti di origine e appartenenza per il conseguimento del superiore interesse del minore e i suoi diritti. Alessandra Capone dice: “Bambini in ascolto è un contenitore in cui diritto, poesia e psicologia si completeranno per dar vita a una corale riflessione sui diritti dell'infanzia, dai connotati e linguaggi nuovi. Sarà una sorta di viaggio immaginario, che partirà con un'analisi dei principi enunciati dalle fonti internazionali e nazionali sui diritti dei bambini e si completerà con la lettura di poesie di vari autori, così da stimolare nei presenti una riflessione su quei diritti e quelle fragilità che furono della loro infanzia perché, come diceva il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry, “ai grandi bisogna sempre spiegare tutto quello che i bambini capiscono subito”. La scelta del connubio tra diritto e poesia nasce dalla volontà di liberare il diritto da quella pesantezza e gravità che lo rende impenetrabile ai più, restituendo così al pubblico l'essenza. Per diventare adulti consapevoli ed equilibrati bisogna avere avuto il tempo di essere bambini, invece la società odierna, tutta incentrata sul mito dell’accelerazione, della velocità e della competizione, non è più capace di rispettare i tempi dei bambini, neanche le due agenzie primarie dell’educazione, famiglia e scuola, lo sono. Anzi, molto spesso è proprio la famiglia il luogo in cui il diritto ad essere bambino, ad esprimere le proprie opinioni, ad avere una famiglia vengono violati. Da qui l'intervento delle dott.sse Monja Ghionna(psicologa/psicoterapeuta) e Antonella Licata (educatrice/pedagogista) che parleranno della loro esperienza con i gruppi di parola Tutti in gioco! dedicando ai bambini uno specifico spazio di parola e rielaborazione delle trasformazioni della famiglia che vivono o hanno vissuto in rottura di legami, dando con leggerezza un supporto emotivo alle loro fragilità.  

 
 
 

Fragilità e leggerezza- Nel Ventre dei luoghi

Post n°195 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

 

Lunedì 11 aprile alle ore 18,00 all'interno della mostra/laboratorio “Fragilità e leggerezza” dell'Ass. Le Ali di Pandora, l'Associazione Vitruvio propone “Nel Ventre Dei Luoghi”.

Nato da un''idea di Chiara Armillis ed Enrico Romano l'incontro vede la partecipazione di: Ennio Brunetta (Sax), Alessandra Capone, Bruna Caroli, Alessandra Corsano, Anna Leo, Eliana Lista, Caterina Lucrezio, Rossella Maggio Giulia Palamà, Lilli Pati. I curatori, Chiara Armillis ed Enrico Romano, spiegano: Nel Ventre dei Luoghi è un percorso antropologico che oscilla tra idea e suono, che individua nell'istante poetico interposto tra la fragilità e la leggerezza, la necessità di ispezionare il momento di rottura del buio con la luce, della contrazione e della distensione dell'Anima attraverso l'esplorazione del liquido amniotico e dell'antica legge sonora dell'ospitalità femminile, per elaborare, attraverso l'immagine poetica, un nuovo pensiero etico, politico e architettonico dell'ospitalità che va oltre i concetti frammentati, distorti e bulimici di integrazione, inclusione, abbattimento degli stereotipi e delle diversità di genere della società multiculturale di oggi. Il percorso poetico rappresenta un cammino in verticale che tende e insiste nel voler scorticare l'Essenza verso l'idea di una rispettosa, pacifica, e consapevole vicinanza dell'individuo con sé stesso e con il mondo. La società ha urgenza di pensarsi come pacifica e leggera, ha bisogno di Ri-trovare l'ancoraggio del senso della Maternità che è nello Sguardo, rintracciare il principio femminile, tutto quanto racchiuso nei non-Luoghi della Poesia e della musica che, con la loro scientificità e complessità, sono l'espressione della creatività, dell'imprevedibilità della vita e si propongono come trasformatori sia a livello sociale che individuale. Arte e Scienza dialogano per impostare una nuova cultura dell'ospitalità e degli spazi di condivisione di diritti e doveri tesi a concepire un'architettura interna ed esterna all'Uomo che renda possibile la compresenza e la coesistenza. delle molteplici diversità e l'incontro tra individui, per innestare una nuova cultura dell'ospitalità in grado di accogliere ogni corpo e ogni altra cultura recuperando le antiche immagini e atmosfere del Grembo materno che custodisce e nutre il bambino tenendolo distinto dall'Unicità della madre, garantendo il sacro principio della differenza e della dualità”.

 


 
 
 

Fragilità e leggerezza- Respiro

Post n°194 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

Domenica 10 aprile - ore 19,00 -Il testo di Alessandra Cocciolo Minuz la vede in scena con Serena Manieri. Alessandra le definisce Installazione Scenica e si rivolge al pubblico: “Ti è capitato mai di ascoltare il Tuo respiro? È lì che risiedi. È li che Sei. Nuda. Autentica. È la tua vera immagine e non teme riflessi, né abbagli. Il tuo respiro è fragile quando ti appartiene. Senza paure. Sei ventre in movimento. Pianto. Singhiozzo. Risata. Sbadiglio. Urlo. Respira ed ascolta chi Sei”

 

 

 

 
 
 

Fragilità e leggerezza- Parole oltre il silenzio

Post n°193 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
 
Foto di lealidipandora

Parole oltre il silenzio: voci di donne a confronto, tra cielo e terra”

 

Sabato 9 aprile alle ore 18.00, all'interno della mostra/laboratorio “Fragilità e leggerezza” dell'Ass. Le Ali di Pandora, Laura Madonna aprirà la serie di incontri con un itinerario tra voli e cadute, sogni e incubi, funamboli, miti e arte in una ricerca di leggerezza e bellezza. Un approccio ai miti e alla loro attualità, la descrizione e la lettura di brani di Emily Dickinson, Etty Hyllesum e Simon Weil nonché di autrici del concorso Letterario Lingua Madre, rivolto a donne migranti: perché i sentimenti, le esperienze, i sogni al femminile sono la trama di una storia che tutte accomuna oltre ogni differenza. Scrive Laura Madonna: “Le Sette opere della Misericordia è uno stupefacente quadro del periodo napoletano di Caravaggio, pittore il cui fascino permane nel tempo perché ha mostrato, attraverso un linguaggio innovativo e trasgressivo, i chiaro-scuri dell’interiorità. Un mondo tormentato, il suo, frequentato fondamentalmente dal Dubbio. Il territorio del Dubbio è, nell’opera in questione, abitato dalla necessità della Misericordia, del soccorso alla sofferenza umana. Sono tante le dialettiche di questa dimensione terrena: interagiscono con le necessità materiali e con le dinamiche sociali, etiche, umanitarie. La scena è sovrastata da un volo: gli sguardi tendono, dal basso, verso le angeliche presenze che mostrano la sfida al senso di gravità, la possibilità dell’”oltre”. Volendo usare il linguaggio del Cristianesimo, la Speranza Ѐ, questa, una splendida metafora della Fragilità e della Leggerezza, poiché l’ unico esito della fragilità umana che possa produrre leggerezza è nella possibilità di uno spazio “altro” rispetto a quello terreno e meramente materiale.”

 
 
 

“Il Capitale Passione – come trasformare un’idea in un’impresa (di successo)”

Post n°192 pubblicato il 30 Marzo 2016 da lealidipandora
Foto di lealidipandora

 

RI-CREARSI

Come trasformare un’idea in un’impresa (di successo)

Incontro con Alessandra Pizzi autrice de Il Capitale Passione, edizioni Il Raggio Verde

25 febbraio 2016, ore 19:30

Le Ali di Pandora

Centro Polifunzionale Kolbe

Via Giovanni Paolo II - angolo via Pistoia

 

Ri-crearsi è il tema di una serie di incontri che avranno al centro la presentazione del libro “Il Capitale Passione – come trasformare un’idea in un’impresa (di successo) di Alessandra Pizzi, edizioni Il Raggio Verde per addentrarsi nel mondo della new economy e riflettere su cosa significa creare un’impresa nel contesto culturale e storico attuale.

La rassegna avrà carattere itinerante e di volta in volta sarà occasione per dar spazio anche a realtà imprenditoriali che hanno “costruito” il proprio futuro.

 

Appuntamento, dunque il 25 febbraio ore 19:30, nel Centro polifunzionale in via Giovanni Paolo II, sede dell’associazione Le Ali di Pandora di Lecce che organizza l’evento in collaborazione con la Società Cooperativa "Calòs Irte" e Il Raggio Verde edizioni.

L’incontro, introdotto da Ambra Biscuso presidente associazione artistico socio culturale

Le Ali di Pandora”, vedrà la partecipazione degli autori Alessandra Pizzi e Dario De Vitis, del sociologo Mario Perrone esperto in metodi e tecniche della ricerca sociale, di Maria Elena Perrone responsabile amministrativo Società Cooperativa "Calòs Irte".

 

“Il tema del lavoro e della sua centralità nella società contemporanea è uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni – commenta il sociologo Mario Perrone. Sempre più spesso si parla di crisi economica, che spaventa e rende incerto il futuro, manovre finanziare che obbligano i cittadini a risparmiare o ad affrontare misure di austerità. Ma raramente si parla di come la crisi può diventare un'opportunità, basta cambiare il punto di vista, e forse ci renderemo conto che basta poco per trasformare un'idea in un'impresa di successo”.

 

L’incontro con l’autrice Alessandra Pizzi e Dario De Vitis, che ha curato l’approfondimento dedicato alle start up innovative e incubatori certificati, sarà occasione per costruire un dibattito aperto sul lavoro e le problematiche strettamente connesse all’identità sociale di ogni individuo. Il lavoro che sognano i giovani sempre più in fuga e i meno giovani, sempre più spesso, costretti a reinventarsi. In tempo di crisi si affinano gli ingegni e, soprattutto, si pensa al cambiamento come opportunità di crescita. Ma le insidie sono dietro l’angolo ed è bene non lasciare mai nulla al caso. Informarsi e formarsi sono le parole d’ordine. Cosa significa partire da un’idea per creare un’impresa? Sempre più giovani scelgono di diventare imprenditori di se stessi. Ma basta avere un’idea per diventare imprenditori? Cos’è il capitale Passione?

 

 

 

 

 

 
 
 
Successivi »
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

FACEBOOK

 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

chi siamo

L’associazione “Le Ali di Pandora”, nata il 21 marzo del 2009, svolge attività socio – artistico – culturale nel rispetto dei diritti della persona umana con particolare attenzione alle donne, ai giovani ed a tutti i soggetti deboli e discriminati attraverso la valorizzazione di tutti i fermenti sociali in tutte le sue espressioni: scienze, arti, cultura, religione, musica, teatro, moda, attività, sport, servizi, turismo, enogastronomia, in ogni campo dello scibile umano. Interesse dell'Associazione è di "agire" nei luoghi e sui luoghi quindi collabora con ciò che più stimola le operatrici culturali che l'hanno costituita e che da anni lavorano e producono eventi e situazioni "in motion".

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

scrittoreoccasionalelacky.procinoletizia_arcuripsyche.dgl0Terzo_Blog.GiusSky_Eaglemauriziocamagnaannaincantobetaeta7amorino11enzo.degiorgiestempora_neamgpresiccelealidipandoraIrrequietaD
 

Ultimi commenti

Ottimo post. complimenti da Artecreo
Inviato da: minarossi82
il 11/11/2016 alle 21:03
 
bello questo post. Buona giornata da Artecreo
Inviato da: sexydamilleeunanotte
il 10/09/2016 alle 11:39
 
Autonoleggio Alghero
Inviato da: autonoleggio_alghero
il 31/08/2014 alle 21:29
 
testo e musica molto belli <a...
Inviato da: autonoleggio_alghero
il 31/08/2014 alle 21:25
 
splendida opera!
Inviato da: bigpuffo1
il 14/05/2013 alle 16:46
 
 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom