Creato da onlyemotions71 il 17/09/2014
Diario di bordo, pensieri e parole...e magari...
 

 

RIFLESSIONI SU LIBERO IN PAUSA LAVORO

Post n°34 pubblicato il 22 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Mi concedo una pausa, lavoro dalle 6 stamane dopo aver finito a mezzanotte e mezza ieri, ma d'altronde è diventato anche un motivo per essere concentrato tante ore al giorno su ciò che mi appassiona e non pensare alle cose che meno mi soddisfano. 

Tanto silenzio in questi 2 giorni, mi spiace entrare nel blog e non trovare alcuna voce, ma sono cose da accettare, è così che va su Libero, specie se sei tornato da 2 settimane appena. Ho deciso di dare vita allo Spazio Amici come principio, solo gli stupidi non cambiano mai idea, e qualcuno mi ha fatto riflettere. Tuttavia, non mi entusiasma la cosa, perchè rapporti confidenziali di qualsiasi tipo essi siano, non li ho ancora intrapresi.

Il tempo è galantuomo, ma come ho sempre sostenuto, non sono a favore dei luoghi comuni che trovo spesso banali e usati per giustificarsi. Anche in questo caso non la penso proprio così, le situazioni necessitano di tempo per evolversi, io sono abituato a correre invece e non mi ritrovo con questo concetto. Un'amica (è un parolone), mi ha detto che la mancanza di tempo o la latitanza di volontà e interesse, sono alla base di qualcosa che non inizia o non si evolve. Certo, come non essere d'accordo almeno in parte. Infatti, credo che la mancanza di tempo sia la scusa più banale del mondo. C'è sempre tempo se vuoi fare qualcosa, se senti di fare qualcosa, non per obbligo ma per piacere. Per cui, quando mi si dice che non c'è tempo, non ci credo. Cinque o dieci minuti in 24 ore si trovano sempre, sempre se ne hai l'interesse. Ci sono sicuramente altre priorità, ma qui si parla di 5 minuti, che sono un'inezia se c'è voglia, ma sono un'eternità quando non ti viene in mente affatto, di dire o fare qualcosa. 

Strano, per distrarmi dal lavoro di giornalista e copywriter, scrivo ancora, i paradossi della vita, ma d'altronde vale sempre ciò che ho asserito poc'anzi, se c'è il pensiero e ti va, una cosa la fai e basta. Dopo 3 anni di assenza sono tornato perchè mi andava di conoscere e legare con nuove persone senza un obiettivo ben preciso, che sia solo amicizia o altro non ha importanza, ma sono una persona esigente e il tanto PER non fa per me. 

E' presto per trarre conclusioni, tra l'altro di solito, sono una persona che quando decide, decide e non torna indietro. Potrei svegliarmi domattina, aprire il blog e dire: vabbè, è andata male, non ho legato con nessuno, pazienza, lascio anche dopo solo 2 settimane. Troverò altri strumenti dentro e fuori dal web, non c'è dubbio. E se qualcuno mi dicesse "non farlo", risponderei: "Perchè? Non esiste solo Libero, se avessi creato un rapporto, lo manterrei anche uscito da Libero con mille altri mezzi, tra i più banali un numero di telefono, se non l'ho dato e non l'ho ricevuto, significa che uscendo non perdo nulla e nessuno. 

Non sono la voce della verità assoluta, non è detto sia giusto ciò che penso e scrivo, ma poco importa, è il mio di valutare le situazioni, e agisco in base a ciò che credo sia giusto per me.

 
 
 

UNO DEI MIEI DIFETTI NON ACCETTATI

Post n°33 pubblicato il 20 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Io continuo a scrivere, anche se la platea è molto povera, non riesco a interagire e creare dibattito, non riesco a conoscere le persone come vorrei, non ne trovo a dire il vero, e con quelle pochissime persone con cui ci si scambia dei commenti, non si fanno passi in avanti: colpa mia? Forse, colpa loro, forse, oppure semplicemente modi di diversi di vedere le cose, scarso interesse, non lo so, ma è la prima volta che su Libero, mi capita un tale stallo.

Uno dei miei difetti che poco viene accettato qui, ma anche nella vita reale, è la mia frenesia, il mio correre, il mio buttarmi a capofitto nelle cose, la mia sensibilità ed emotività, che mi porta ad affezionarmi velocemente a certe persone. Spesso ragionare in base ai propri paramentri è sbagliato, non c'è dubbio, e questo difetto tra i tanti, io ce l'ho.

Detesto lo stallo, le situazioni che non si evolvono, i tempi morti, i tempi lunghi, la vita è una sola e va presa di petto. Preferisco sempre buttarmi a capofitto in tutto, preferisco vivere di rimorsi che non di rimpianti, preferisco rischiare e soffrire che starmene con un ebete ad attendere e razionalizzare su mille cose, anche perchè la certezza che ad un'azione corrisponda un qualcosa bene preciso, non esiste. Dunque perchè tergiversare all'infinito?

Punti di vista, modi di essere, forma mentis diverse, modus vivendi e operandi differenti. Non esiste torto o ragione, non c'è sempre una cosa giusta e una sbagliata, tutto o quasi è opinabile, tanto vale andare avanti per la propria strada, seguire il proprio credo.

Detto ciò, conservo quello che è visto spesso come un mio difetto, fa parte di me nel bene o nel male, snaturarmi per qualcuno o qualcosa, significherebbe non essere più Carmine, ma adattarsi e adeguarsi ad altri, diventare ciò che non si è per far piacere agli altri, o per trarne vantaggio.

Ma chi se ne frega, sinceramente, meglio solo che male accompagnato. Il commento di una donna in un mio post, fa riflettere. Vi posto qual era il mio post e poi il commento di Marina. 

POST: ECCO COSA MI ROMPE...

Ma le persone con cui ho avuto il piacere di scambire qualche commento, avranno scritto qualcosa di nuovo o devo girarmi tutti blog per saperlo? Ma se non si ha tempo o possibilità per qualsiasivoglia motivo di passa su Libero, come si può comunicare? E se non ti rispondono perchè il pc è scassato e non per altri motivi, lo posso sapere? Ecco cosa mi rompe. Sia chiaro, ciò detto è il mio pensiero e non pretendo sia quello altrui, nè credo che sia una questione di aver torto o ragione, il tutto è soggettivo, a me, rompe. Se non sei qui e se gli altri a cui vuoi rivolgerti, non ci sono, nemmeno un ciao o una buona giornata puoi dare o ricevere. Parlo sempre per me eh! Io non ho nessuno nello spazio amici, se qualcuno ci fosse, risolverei almeno una delle cose che mi scocciano, ma non ho ricevuto richieste nè fatto richieste. Perchè? La causa è la parola AMICI. Non colleziono figurine, lo facevo da bambino e adolescente con gli album dei calciatori Panini, le persone non sono figurine, non carta ma carne e ossa, e soprattutto un'anima, un cervello e un cuore pulsante. Per cui, no grazie, spzio AMICI non vuoto, quando ci saranno rapporti tali da giustificarne la presenza. In conclusione, e ammazza e quanto sei polemico e pesante Carmine!!! Si potrebbe pensare o dire, detto tra noi, ammesso che qualcuno legga questo post, chissenefrega! Pane al pane, vino al vino, son così io, prendere o lasciare, e non importa se 100 su 100 optano per la seconda. Qui, come nella vita reale, ho sempre pensato che uno come me, o è simpaticissimo o è super antipatico, o mi si ama o mi odia.

COMMENTO DI MARINA

Quello che hai scritto è del tutto comprensibile, però io la penso diversamente. Gli amici che ho nel mio spazio amici, non li considero una collezione di figurine, per me sono amici virtu@li di cui seguo i loro blog, quando posso e come posso. Con una vita tirata a cento all'ora è difficile però essere sempre presente, rispondere a tutti gli argomenti che postano, controllare la posta, vedere se ci sono messaggi pvt e dopo aver fatto tutto questo non avere più tempo per scrivere quel qualcosa che passa per la testa nel mio blog. Ti dirò la verità, a me non piace entrare nei blog degli altri per lasciare un solo ciao, a me non piacciono i blog con commenti brulicanti come mercatini rionali di "tresoooor," "amourrrrrr," 2A belli capelli" 2Viéquaaaaaaaaaaa", perchè quando entro in un blog e leggo quanto è stato scritto, indipendentemente dall'argomento che tratti di amore, spiritualità, politica ecc.. sono del parere che l'autore ha messo tempo e impegno e, solo per questo, il testo merita considerazione. Poi magari se non ho tempo per leggere e trattare il post come si deve, uno ciao posso inviarlo tramite messaggeria, però anche qui si innesca un meccanismo difficile da districare poi. (Prova-provata) Si, perchè se tu non rispondi entro il tempo stabilito dal tuo interlocutore, (che tu ignori serenamente) e ti fai vivo con un disonorevole ritardo per motivi tuoi personali domandando scusa, all'altro/a, mica tfrega qualcosa, anzi ti sbologna con due parole messe in croce di compassione e poi sparisce e in questo caso bisogna sentirsi fortunati se non si finisce pure il lista nera.. ahaha! Poi tutto dipende dal rapporto che si instaura tra due persone, se si riconosce nell'altro/a una certa affinità i modi per comunicare si trovano eccome. In questi giorni come ti ho già spiegato di la, ho avuto dei problemi con digiland-blog, quando provavo a cliccare sul tasto per inviare commenti, mi rimandava alla homepage di libero, misteri del portale che ancora non sono stati svelati. In conclusione, e ammazza e quanto sei polemica e pesante spiky ahhahahahahaha.. Sorrido a te per augurarti una raggiante giornata.

NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE, CHI E' INTELLIGENTE E PERSPICACE CAPISCE...

 
 
 

Nero, bianco, o sfumature di grigio?

Post n°32 pubblicato il 20 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Vedo bianco, vedo nero, ma stento a vedere le sfumature di grigio.

La virtù sta nel mezzo, lo sosteneva Aristotele, ma anche Ovidio e Orazio. Con tutto il rispetto per i sommi filosofi, questa massima è alquanto generica e teorica, e io non amo i luoghi comuni. Tuttavia, se la si interpreta come un invito alla moderazione e alla condanna degli eccessi, può essere anche (ma non sempre) condivisibile.

Questa massima, viene spesso trasformata in un altro luogo comune, ovvero: la verità sta nel mezzo. Ebbene, per la mia forma mentis, mai idiozia più grande fu detta. La via di mezzo è solo una giustificazione per non prendere posizione o ancora peggio una decisione. E' più semplice fuggire che affrontare situazioni e persone, rifugiarsi in una zona comfort, fermarsi una volta giunti al bivio. 

In questo caso, io vedo nero, vedo bianco, e mi rifiuto di trovare il grigio. Dicono che ognuno abbia la sua verità, dunque soggettiva, ma credo che molte volte, di verità ne esista una sola, che a qualcuno fa comodo non vedere.

 
 
 

IO E LEI DAL VIRTUALE AL REALE N.4

Post n°31 pubblicato il 19 Ottobre 2017 da onlyemotions71

La notte porta ispirazione, nonostante l'ora tarda (per me non desueta), ho deciso di scrivere anche un'altra storia della mia vita reale, passata per il virtuale. 

Settembre 2012. Sono su Libero e sto sprofilando, di solito guardo solo i blog, ma quella volta no. Mi colpiscono le parole di una ragazza (9 anni più piccola di me), che si descrive più o meno così. - Sono una ragazza con una vita non facile ma che non si piange addosso, non disdegno la possibilità di conoscere un ragazzo a modo e non in cerca di una botta e via. Vi avviso, sono una taglia forte, se non vi piacciono le curvy, girate a largo!!! -.

Simpatica la tipa, esplicita ma sincera, senza maschere almeno all'apparenza, desta la mia curiosità, conosciamola. Così le scrivo in messaggeria, dicendo che ho trovato molto schietta la sua presentazione e che mi farebbe piacere conoscerla. Il giorno successivo, senza perdere tempo in preamboli, mi invita a are due chiacchiere su Skype, preferisce non darmi subito il numero di cellulare. I nostri profili Skype avevano le foto, lei era ritratta in foto intera, io con il volto. Non parliamo però dell'aspetto esteriore, ma di tanto altro. 

Parlarci non è affatto facile, spesso non è in linea su Skype, su Libero non risponde, il suo lavoro d'ufficio la tiene spesso fuori casa e per tutta la giornata fino a sera tarda. Io, che non faccio della pazienza e della calma la mia virtù, le chiedo il numero. - E' passato un mese, ci sentiamo su Skype quando capita, non c'è un appuntamento fisso, mi sono già stufato, se hai intenzione di perdere tempo, hai sbagliato uomo, non faccio al caso tuo, a me piacciono le cose chiare e concrete. Visto che spesso non sei reperibile, per conoscerci è necessario scambiarci il numero di cellulare, altrimenti lasciamo perdere.

Molto piccata, mi fa una ramanzina infinita (un po' femminista), un po' da chi vuole gestire le situazioni e le persone. La lascio sfogare, chiedendo la parola quando avesse finito. Finalmente intuisce che non attacca con me questa impostazione da super donna, e mi chiede di parlare. - Ho poco da dire XXX, mi spiace se ho alzato i toni, e ti chiedo scusa per questo, ma la mia posizione non cambia sui contenuti. 

Comprende e cede alla mia richiesta che aveva tutta l'impressione di essere un 'o dentro o fuori'. Ci scambiamo i numeri di telefono. Niente Skype, niente Libero, ci si continua a sentire solo per sms od a voce. Le telefonate non sono mai molto serene, c'è sempre un motivo per divergere, ma c'è tanta curiosità e stimolo. Finalmente ci si vede.

Sono contento di incontrarla, arrivato (come sempre) puntuale, lei non c'è. Aspetto altri 15 minuti e la chiamo - A che punto sei? - Cinque minuti e arrivo - Mi fa aspettare altri 20 minuti, già mi girano. Quasi quasi le faccio il pacco e me ne torno a casa, pazienza per l'oretta di auto. Eccola, beh...Curvy è curvy, ma ha un viso bellissimo e degli occhi azzurri brillanti. Un bel pezzo di figliola! Ahah..

I soliti saluti rito, le propongo di andare al centro della città, ma mi dice che tutto il giorno ci sta sempre per via del lavoro, e mi porta in un luogo collinare appartato. Dapprima mi sembra un po' freddina, distaccata e sempre con quell'aria da maestrina che avevo intuito telefonicamente. - Pessimo incontro, mi dico, d'altronde le premesse non erano delle migliori, abbiamo due personalità forti, posizioni un po' divergenti, poco disposte al compromesso.

L'atmosfera, pian piano si fa picevole, certamente non mancano le frecciate a destra e a manca, ma d'altronde le donne dimesse mi annoiano. Avverto che dietro il suo essere serafica, c'è altro, sono convinto di piacerle, ma porta una corazza. Sto al gioco, la stuzzico, le vado vicino, le sfioro il collo, le labbra, la schiena, ma poi torno indietro. Farsi desiderare (se c'è attrazione fisica e chimica), abbatte i muri posti per pregiudizio. Parla, parla, parla, un po' troppo quando non dovrebbe, decido di interromperla baciandola appassionatamente. Tombola....non si tira indietro, è un bacio interminabile e travolgente, dopo il quale si accoccola a me. Non mi sbagliavo, portava una corazza, che in seguito, capii che era ampiamente giustificata. 

La nostra relazione continua, male a distanza dove si litiga sempre, sempre troppo freddina e superficiale, molto bene quando ci si incontra. E' chiaro, i due modi di gestire un rapporto di coppia sono diversi, salvo avvicinarsi vis a vis. Non va, mi sembra di stare con due donne diverse, LEI a distanza, l'altra LEI dal vivo. Passano tre mesi, io sono sempre più insofferente, ci si vede una volta alla settimana e ci sta, ma non con una persona con cui non fai altro che litigare quando non ci si vede, è paradossale la situazione. Eppure, io mi sto innamorando di lei, ma lei non mi dà certezze, è meno trasparente, non si sbilancia sui sentimenti, dice di provare qualcosa vicino all'amore ma fatica ad esternarlo. Troppi dubbi, poca fiducia, lei vuole procedere a passo di lumaca, di contro, io sono uno che si butta senza timori, ma se vedo troppi blocchi dall'altra parte, mi rompo. Io detesto le persone che tergiversano, non le sopporto, non mi va di perdere tempo inutilmente. 

L'epilogo è scontato, ennesimo scontro, stavolta dal vivo. Io chiarisco il mio pensiero, lei ribatte che corro troppo e mi invita a non avere fretta, a quanto pare la starei pressando e lei ne soffre, il lavoro la distrugge e vorrebbe una relazione più soft, tranquilla, non stressante. Io la accuso di tirare fuori il peggio di me, lei crolla in un pianto dirotto - Carmine, non ce la faccio, ti dico sempre di non farmi le prediche su come si gestisce un rapporto, diventa pesante per me, ma pur avendolo ripetuto più volte, tu non molli la presa. La cosa migliore per la mia salute, è smettere di vederci e sentirci. - Cosa dirti xxx? Se pensi che ti faccia stare megiio, più serena, fai come vuoi. Io provo sentimenti importanti per te, testardo come sono, non vorrei mollare, ma pensi che sia distruttivo, lasciamo perdere, ti accontento. Io sono così, tesoro mio, e per quanto voglia impegnarmi, la mia indole è questa. Visto che non siamo follemente innamorati, non insisto, se la tua decisione è questa, amen. Era gennaio 2013, la storia era definitvamente chiusa.

 
 
 

IO E LEI DAL VIRTUALE AL REALE N.3

Post n°30 pubblicato il 19 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Primavera 2011. Stavolta la conoscenza avviene su FB. Tutto accadde molto velocemente, forse perchè c'è poco da scoprire quando sei alla luce del sole sui social con racconti, post e foto. Qualche telefonata e poi, visto i soli 100 km di distanza, l'incontro per cui non avevo molte aspettative in generale, forse perchè non ero nemmeno predisposto in quel periodo a causa di altre vicissitudini, ero solo annoiato e volevo distrarmi, era stato un pessimo inizio d'anno.

Era un tardo pomeriggio di aprile, l'orario quello di un aperitivo. Lei, di qualche anno più piccola di me, era sposata, ma il marito aveva una giovane amante ucraina e usava le mani sia con lei che con i figli. Lei ebbe da subito grande stima e fiducia in me, ben presto l'incontro prese la piega di un vis a vis tra paziente e psicologo. Passammo tutta la serata con lei che raccontava di una vita e un matrimonio insoddisfacente (per usare un bonario eufemismo), ed io (che di solito sono ai limiti della logorroicità), ad ascoltare e dispensare consigli. 

L'incontro si concluse castamente. Tornai a casa tranquillo, non era scattata alcuna scintilla in me, ma nemmeno in lei, almeno così mi era sembrato. Ci risentimmo più volte telefonicamente e su FB, avevo la netta impressione che c'era una differenza incolmabile tra lei e me, soprattutto da un punto di vista culturale, insomma, potevo solo essere suo amico, aiutarla nei limiti del possibile. Dopo 15 giorni, mi chiese se potevamo incontrarci di nuovo a metà strada. Accettai. 

L'incontro prese subito una piega diversa, lei si presentò molto più "in tiro", sembrava propositiva in un modo che esulava dall'amicizia. Pizza e quattro chiacchiere, tante risate e niente confessioni. Era arrivato il momento di accompagnarla alla sua auto e chiudere una serata piacevole ma nulla di più. Mi chiese se potevamo restare ancora un altro po' in auto. Continuammo a parlare serenamente, ma ad un certo punto mi saltò addosso per abbracciarmi e baciarmi. Ok, non era il mio tipo, ma il suo atteggiamento inaspettatamente da pantera, mi coinvolse. Non andammo oltre ad una certa misura, dunque niente rapporto sessuale completo. Ci salutammo, senza sapere se ci sarebbe stato un terzo incontro. 

Passarono altri 15 giorni, ci sentivamo quotidianamente, era ed è (credo), una brava donna, una bella persona. Mi chiese di rivederci, io non sapevo cosa fare, non credevo potesse nascere qualcosa più di un'amicizia. - Se vado la illudo, se non vado se la prende, meglio essere chiaro. Le dissi la verità, che non c'era stata chimica, ma soprattutto che non vedevo affinità elettive. Certo, un'avventura di sesso magari, un'amicizia, insomma, trombamici?

Volle rivedermi comunque, sapevo già come sarebbe andata la serata e come sarebbe finita la relazione. - Se è quello che vuole, va bene, ma metterò comunque la verità davanti a tutto, sarà lei a decidere.

Tutto come previsto: spuntino serale, due chiacchiere in auto, poi mi salta addosso e mi provoca in tutti i modi, la carne è debole, le curve non le difettavano affatto, facemmo l'amore stavolta. 

Giunto il momento dei saluti, mi disse subito che voleva rivedermi. D'istinto le risposi - Provi solo attrazione fisica, oltre all'amicizia, o anche sentimenti di altro tipo? - La sua risposta mi spiazzò, o meglio, che provasse qualcosa lo avevo capito, ma non che fosse così avanti. - Mi sto innamorando di te, Carmine, so che tu non provi lo steso sentimento e che non vedi un futuro per noi insieme, ma ti voglio come amico, come amante e non si sa mai cosa possa succedere, decido di rischiare una porta in faccia, magari ci rimarrò male, ma almeno non avrò rimpianti e mi godrò ogni momento con te. 

Fermati XXX, sei una brava donna, che sta passando un periodo pessimo nell'ambito famigliare e lavorativo, potrei essere tuo amico e amante, ma preferisco che tu ti rifaccia una vita. Lascia tuo marito che è un uomo di merda, rifatti una vita per quanto non sia semplice, sii resiliente, ma conta soprattutto su te stessa, non trovare subito appoggio in un altro uomo. 

- Ho capito mi disse - mi stai allontanando per non farmi male, ma non devi preoccuparti per me, io voglio stare con te adesso, quando finirà, pazienza. - No XXX, non sei lucida adesso, stai vivendo la tua favola, il tuo riscatto, è la tua rivincita nei confronti di tuo marito, probabilmente il tuo non è nemmeno amore verso di me, ma riconoscimento per averti fatto risentire donna dopo tanto tempo in cui ti sentivi non desiderata e con l'autostima sotto le scarpe. 

Scoppiò in lacrime, ero molto molto dispiaciuto per lei, ma credevo che una verità cruda e immediata, sarebbe stata meglio di un colpo al cuore a tradimento, dopo. La consolai, cercando di farle capire che era una gran donna, che poteva rialzarsi e che come amici ci sarei stato sempre se lo avesse voluto. 

Capì, mi abbracciò forte e intensamente, ancora piangente, mi ringraziò per averla fatta sentire di nuovo donna, desiderabile, ma anche per i consigli e la forza del coraggio che le avevo sempre dato - Se cambi idea, ci sarò - Mi disse - Ma non ti preoccupare, non m'illudo, è chiaro che non posso forzarti a provare qualcosa che non provi. - Me ne andai. 

Non ci siamo più visti, ma ci siamo telefonati ogni tanto. Un giorno, era il giorno di Pasqua dell'anno successivo, mi diede una grande notizia. Dopo aver lasciato il marito, poco dopo l'ultimo nostro incontro, aveva conosciuto un altro uomo, vedovo con figli. Era raggiante. Le feci il mio in bocca al lupo, le dissi che quando avesse voluto o se avesse avuto bisogno di un amico, di un consiglio o altro, poteva contare su di me. 

A conti fatti, avevo rinunciato a qulche altro incontro di sesso, per salvaguardare una donna che con il tempo si sarebbe innamorata perdutamente, per poi trovarsi a guardare in faccia la realtà, e cadere di nuovo fragorosamente. Avevo fatto la cosa giusta, ero fiero di me e di lei.

 
 
 

IO E LEI DAL VIRTUALE AL REALE N.2

Post n°29 pubblicato il 16 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Passò molto tempo tra la prima esperienza virtuale-reale (2001) e la seconda (2010). D'altronde, l'esordio capitò solo perchè ero bloccato a casa dall'infortunio, e non era ancora in voga il discorso incontri in chat. Nei 9 anni che intercorsero, ci furono due o tre storielle da qualche mese di durata, mai sfociate in un amore importante. E soprattutto, il mio matrimonio, poi naufragato in soli 3 anni, ma questa è un'altra storia.

Correva l'autunno del 2010, ed ero su Libero con il mio primo blog. Ma la donna in questione, la conobbi tramite la chat. Andammo subito in pvt e scambiammo due chiacchiere simpatiche. Il giorno dopo, mi scrisse nella messaggeria del profilo, e così iniziammo a conoscerci un po'. Da lì, il passo fu breve nel passare a lunghe telefonate. Io non conoscevo il suo volto, lei il mio sì, perchè come al solito ho messo sempre la mia foto su Libero. Le conversazioni si fecero sempre più interessanti, c'era una certa sinergia, e la curiosità non poteva che crescere. Dopo tre mesi, eravamo a ridosso del Natale, le proposi di incontrarci, lei abitava a 4 ore di viaggio circa. Notai una certa titubanza inizialmente, che mi diede da pensare, ma poi lei accettò, dicendo che aveva solo paura, ma che in fondo di me si fidava e voleva vedermi. Fu così che dopo una settimana ci incontrammo, non era come me la immaginavo, ma era carina e aveva qualche anno meno di me. I saluti di rito, poi subito nella mia auto, la giornata era molto uggiosa, ed ebbi l'impressione che lei avesse fretta di appartarsi. Se due indizi fanno una prova, quello era il secondo dopo la titubanza iniziale pre-incontro, qualcosa non mi tornava. 

Le chiesi più volte il motivo di taluni comportamenti ambigui, vuoi vedere che è sposata??? Non ci fu il tempo materiale per perdersi in discussioni, l'attrazione fisica c'era, e il resto non ve lo racconto ma potete immaginarlo. Tipo camporella dei tempi giovanili. La sua espressione continuava ad essere strana, si girava e si rigirava in auto, e quando le dissi di andare a mangiare qualcosa (ero partito di notte da casa ed era mezzogiorno), mi rispose che sarei dovuto scendere io a prendere della pizza e che l'avremmo mangiata in auto. Ormai era chiaro, doveva nascondersi, ma da chi? Fidanzato, convivente o marito? Beh, non che facesse molta differenza, era sicuramente impegnata. Cominciai a storcere il naso, e non avrei mollato la presa fino a quando non mi avesse detto la verità. Ebbene, era sposata con 2 figli! Lei era in crisi, certo, ma lui non lo sapeva!!!! Donna senza palle, e bugiarda per giunta. Io le dissi che ero molto deluso, che era stato bello passare quelle ore insieme, anche perchè la chimica era scattata subito (parliamo dei neurotrasmettitori del piacere), ma che la situazione era incresciosa e la bugia non l'avevo digerita.

Lei mi confessò che non aveva intenzione di lasciare il marito, economicamente le permetteva una vita agiata, che fine avrebbe fatto senza di lui e con due figli? Discorso assurdo, avrebbe dovuto pensarci prima! Poi arrivò il non plus ultra dell'idiozia: "Carmine, mi piaci tanto, è stato bello incontrarti e stare insieme, che ne dici se ogni tanto fai un salto qui e......? Non credevo alle mie orecchie! La proposta era indecente (come il film), divenire il suo amante non mi andava per niente, soprattutto perchè l'avevo svalutata come persona, e poi l'amante a 400 km??? Ovviamente non potei far altro che andarmene. Era stata un'esperienza, appagante fisicamente ma deludente per tutto il resto. Lei continuò a cercarmi telefonicamente e su Libero, ad un certo punto decisi di risponderle a voce. Scusa scusa scusa - La interruppi - Scusa un cazzo!!! Mi sei caduta, cosa vuoi da me adesso? - Carmine, non fare così, voglio continuare a sentirti almeno per telefono, anche se non vuoi venire qui, almeno questo. - No XXX, non se ne parla, non è la tua situazione che mi blocca, può capitare che ci si lascia per un altro, ma io DOVEVO essere informato della cosa e delle tue intenzioni, dopodiché, toccava a me decidere se imbarcarmi in una situazione così complessa. Hai deciso tu per me, simili decisioni prese arbitrariamente, non le condivido, rassegnati, è finita! - Agganciai, lei richiamò ancora ma non la risposi più e non l'ho sentita mai più.

 
 
 

IN GIRO PER BLOG...

Post n°28 pubblicato il 16 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Finalmente un giorno libero da impegni lavorativi! Un po' di spesa, un giro per il centro commerciale, due chiacchere con amici, due servizi in casa, un buon pasto cucinato e desinato, un pisolino pomeridiano dopo un weekend massacrante, ed eccomi qui. Veramente qui ci passo spesso, almeno per una sbirciatina, lo faccio tramite smartphone, tanto per vedere se ci sono messaggi o commenti. Ho fatto anche un giro per blog, ma Libero non so perchè, con il tasto Esplora mi fa vedere sempre gli stessi, anche 3-4 volte, mentre tantissimi mai, suppongo. Ho visto post molto datati, nessuno di recente, ho letto qualcosa, lasciato 1-2 commenti, il resto non mi sembrava interessante. Insomma, una delusione. Mi pare di capire che ci sono i blog libero wordpress, ma non ho capito come lasciare commenti lì, e poi sono spesso aperti e abbandonati, niente messaggeria, boh! Le foto? Ho letto solo ieri che non ci sono più, forse per via dei commenti spesso pesanti, è partita la censura! 

Sono curioso, cerco di scorgere persone interessanti, che scrivono cose interessanti e non le solite citazioni che mi stancano in modo atroce. Ci vorrebbe una ventata di se stessi, in molti blog, mi sembra di vedere le stesse cose, copiate e ricopiate, zero originalità. E' chiaro che non c'è tutta questa voglia di interagire, più che altro si scrive per non saper cosa fare, per creare un piccolo diario, un saltino ogni tanto, un passaggio esporativo random e buonanotte. 

Non è la stessa Community che avevo lasciato, preferisco essere criticato e insultato piuttosto che vedere questo mortorio. Ma, è probabile che Libero non mi mandi mai in blog molto più frequentati e commentati, e io dopo 3 anni, sinceramente non ricordo se c'è un sistema per beccare un po' di folla, una ricerca mirata. Una volta c'erano le classifiche, adesso molte cose sono cambiate, devo prendere ancora le misure! Se avete suggerimenti, sono ben accetti, non sono mai stanco di scrivere nè di leggere, che sia per lavoro o per diletto, sempre propositivo nel comunicare. Mi pare altrettanto ovvio che ognuno abbia i suoi interessi e i suoi tempi, chi ha la famiglia (come i miei amici e molti di voi), e chi vive solo (come me). Chi condce una vita di corsa per il tran tran della città, e chi vive in luoghi dove al contrario, estate a parte, il relax è sin troppo eccessivo per chi, come me, vorrebbe fare atro. 

Dopo 3 anni di vita single e felice per scelta, dopo essermi dedicato molto al lavoro per togliermi le mie soddisfazioni, aver pensato al mio benessere psicofisico, e passare il mio unico giorno libero con mia figlia che vive con la mamma, è il momento di risvoltare, ma mi accorgo di essere troppo limitato per il lavoro che svolgo (tante ore nel weekend e senza vedere anima viva visto che lo svolgo davanti al pc). Per di più, confinato in una zona piena dove la mentalità è: si esce solo il sabato e la domenica, forse, visto che  economicamente so cavoli amari con gente di tutte le età che non riesce a sbarcare il lunario in alcun modo. 

In conclusione, penso sia la peggiore condizione congiunturale possibile, per un uomo di 46 anni che ha voglia di vivere, divertirsi con gli amici che sono nella sua stessa condizione (nessuno in pratica), e colmare un vuoto che si sta allargando pericolosamente e inaspettatamente nel cuore e nell'anima. 

 
 
 

IO E LEI DAL VIRTUALE AL REALE N.1

Post n°27 pubblicato il 16 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Eccoci al primo post per la serie "IO E LEI, DAL VIRTUALE AL REALE". Correva l'anno 2001, avevo subito da qualche giorno una distorsione alla caviglia in una partita di calcetto, e giravo per casa con scarponcino e stampella. Non ero certo tipo da star fermo, non poter uscire mi mandava in paranoia. All'epoca avevo 30 anni appena compiuti e stranamente ero single, abitavo con i miei nonostanti lavorassi, ma nel paese queste situazioni sono all'ordine del giorno, se non ti sposi o non vai convivere, non vai ad affittarti casa a 500 metri dai tuoi, ma questa è un'altra storia.

Attaccato al PC nel tentativo di scaricare film e musica in file sharing, con la connessione lenta di allora, ero costretto ad attendere inerme. Così cominciai a girare per chat, fino a quando non scorsi il portale Lycos. Interessante, avevano creato un servizio per single, dove potevi scegliere regione e fascia d'età della LEI che cercavi, ma non potevi avere contatto diretto, o meglio, un centralino smistava gli sms in uscita e in entrata, senza poter conoscere il numero di cellulare dell'altro, senza suo consenso. Dopo un mio messaggio inviato ad una ragazza di 27 anni, arrivò subito una risposta immediata. LEI aveva trovato molto simpatico il mio sms, inviato dopo aver letto il suo annuncio pubblico (le foto non c'erano), per cui tutto si basava sull'immaginario e le parole.

Ci scambiammo molti messaggi quel giorno, ma anche nei successivi. Dopo una settimana di grande curiosità, lei accettò la mia richiesta di avere il suo numero, ma ad un patto: niente telefonate, solo sms. La cosa mi stimolava e stuzzicava, eravamo in sintonia nello scambio di battute spesso ironico e auto ironico, e nonostante fosse passata un'altra settimana, non avevo ancora capito dove abitasse, ma sapevo grazie a qualche suo indizio, che si trattava di una distanza moderata, una sessantina di km, ma lei non mi diede conferma.

La cosa andò ancora avanti per diversi giorni, provavamo a capire come potesse essere fisicamente l'altro, e ne uscirono ritratti sconcertanti. Ricordo molto bene che lei disse di essere una taglia forte e voleva sapere se fosse stat un problema per me. Serafico come non mai, le dissi che mi trovavo talmente a mio agio con lei, che poco m'importava del suo aspetto fisico, anche se speravo non fosse proprio inguardabile! Un giorno mi scrisse - Carmine, di una cosa sono certa, hai pochi capelli...Io sobbalzai - Ma come ha fatto??? Non è che mi conosce? Poi aggiunse - Sei di altezza media, 1,75 o giù di lì, fisico sportivo ma non palestrato - Ero sempre più allibito, o sapeva chi ero, o era una maga! Un giorno, dopo un mese dal primo contatto, il mio telefonino squillò, numero sconosciuto, ero in auto con amici e non so perchè ad alta voce esclamai - Ragazzi, questa è LEI, lo sento. Risposi, dall'altra parte una voce di donna mi parlava di un'offerta Wind, era il tono classico dell'operatore da call center, eppure qualcosa mi diceva (come un attimo prima di rispondere), che era la mia LEI. - Sei XXXXXXXX le chiesi? E LEI - Cavolo, ma come hai fatto per scoprirmi? - Il cuore mi batteva come non mai, e dire che di ragazze ne avevo avuto a bizzeffe, ma evidentemente mi aveva talmente preso interiormente ( forse per via la situazione anomala) che mi saliva il cuore in gola.

La sua voce mi piaceva, la mia non le dispiaceva affatto, bene, secondo step positivo. Quelli che seguirono, furono 15 giorni pazzeschi, talmente intensi, ore e ore a telefono senza mai un attimo di noia, sempre a ridere ed a ironizzare, morivo dalla voglia di vederla, ormai i "TI AMO" reciproci volavano come api sui fiori, e tutto ciò era incredibile per 2 persone che non solo non si eran mai incontrate, ma nemmeno viste per foto. Arrivai alla conclusione che poteva bastare così, era il momento di passare allo step successivo, l'incontro.

Amore.....voglio incontrarti, vengo a prenderti sotto casa, dammi l'indirizzo, non posso più attendere. Amore, ma cosa???....ma se non l'avevo mai vista!!!! Mah, senza esitazioni lei acconsentì. Da lì a due giorni, sarei andato da LEI, cavolo, come vestirmi??? Sembravo una donna, peggio, sfrattai un armadio e per cosa? Non dovevo mica mettere un vestito, era maggio, faceva caldo, camicia e jeans sarebbero stati sufficienti. Ma il parrucchiere???? Ma che cavolo dico, con quattro capelli in testa dovevo forse farmi la permanente?

Arrivò il giorno, ero piuttosto agitato, com'era fatta? Taglia forte o taglia forte forte? Bastava avesse degli occhi espressivi, che mi sorridesse...Ma che cavolo, avevo forse 14 anni o 30??? Sembrava dovesse essere il mio primo incontro con una donna. Una quarantina di minuti e fui nei pressi di casa sua, o meglio casa dei suoi. Anche lei lavorava, anche lei ancora a casa dei genitori. Ad un ceto punto, scorsi una ragazza che gesticolava verso la mia auto, era LEI. Mi fermai, lei salì, bacio casto sulla guancia di circostanza. No, non ci credo! TI AMO a destra e a manca, e poi, tutto qui? Eravamo impacciati e bloccati.

Com'era il suo aspetto? LEI era quello che si dice, una bonazza!!!! Mi aveva fatto credere tutt'altro, era bella davvero, eppure la chimica non sembrò scattare, almeno da parte mia. E LEI? Un po' distaccata, freddina.....Cavolo, mi dissi, qui qualcosa non funziona. Per rompere il ghiaccio ci recammo in un pub, affollato, ma meglio così, eravamo così imbarazzati da rendere la situazione insopportabile. Grndi assenti, la chimica e il batticuore. Passeggiata a lungo mare, poi a mezzanotte, dopo circa 4 ore insieme, dove io che non riesco ad omettere le mie sensazioni, le confessai un po' di delusione per il clima che si era instaurato tra di noi, lontano anni luce dalla parole scambiate per telefono tra i due innamorati apparntementi persi. LEI ascoltava, era decisamente più calma di me, meno turbata, più sicura, e non si sbilanciava nè in un'esamina negativa nè in una positiva.

La riaccompagnai a casa, avevamo fatto altri 60 km, c'era il tempo per parlarne ancora, per sciogliersi, ma l'incontro era stato un flop rispetto alle attese. Altra bacetto casto, e presi la via del ritorno a casa. In autostrada non facevo che ripetermi - Non è possibile, ma era LEI o un'altra? Perchè io non provavo nulla, perchè lei era freddina, perchè nonostante fosse da mozzafiato fisicamente, tornavo a casa deluso.

Il discorso tra me e me, non durò molto. Dopo 10 minuti dalla mia partenza, mi chiamò sul cellulare - Ciao Carmine, come va? Tutto a posto il viaggio verso casa? Il risentire la sua voce mi fece provare le stesse sensazioni che avevo vissuto per un mese, prima del fatidico incontro. Surreale. Non si parlò della serata, anzi, praticamente fu un saluto più che una conversazione. Ok, andiamo a casa mi dissi, è andata così. Arrivai a casa, c'era mia sorella minore che subito mi chiese - Come è andata? La tua espressione non è affatto rassicurante fratellone - Ebbene sì, non è scattata la scintilla, ma che dico scintilla, il nulla. Raccontai nei dettaglio ciò che era accaduto, o meglio ciò che avevo provato nel vedere LEI, e di quanto fossi colpito dalla mia assenza di emozioni.

La mattina dopo, LEI mi chiamò - Carmine, non so cosa sia successo, ma non possiamo buttare un mese dove ci siamo trovati in perfetta sintonia, dove il cuore non faceva altro che palpitare - Certo, concordo, una seconda chanche dobbiamo darcela, vada come vada, ne vale la pena, non fosse altro che per cercare di capire, e stavolta parlarne a viso aperto e con il cuore in mano, nel bene o nel male. Detto, fatto. Dopo 4 giorni ci rivedemmo.

Stavolta ero calmo, non avevo alcuna aspettativa, certo, non mi capacitavo ancora del perchè il primo appuntamento vis a vis, fosse stato così deludente. L'inizio del secondo incontro, non pareva iniziare meglio del precedente. C'era distanza tra noi, quasi due estranei, nemmeno amici. Eravamo lì, perchè lei aveva fatto il primo passo per scoprire cosa si era spezzato. Le chiacchiere stavano a zero, un'altra oretta gettata alle ortiche. Non volevo lasciare nulla di intentato, cercai allora un contatto fisico, le presi la mano, ci guardammo negli occhi in silenzio, tutto ciò che c'era intorno improvvisamente diventò muto e invisibile, qualcosa di forte mi stava assalendo, accostai le miie labbra alle sue, sfiorandola solamente, poi docemente la strinsi a me e la baciai. La fine di un incubo. Lei ricambiò, dapprima con dolcezza, poi con una passione che non credevo potesse scatenarsi con quelle pessime premesse. Cavolo se fu lungo e appassionato, nn ci si staccava più, è rimasto nella mia testa per 16 anni quel bacio, come se fosse accaduto ieri. I ghiaccioli si erano sciolti come neve al sole, non ci fu più un solo dubbio. Il prendersi la mano, quel semplice gesto, quel pudico contatto fisico, aveva liberato i nostri sensi e i nostri cuori dalle catene.

Furono 4 mesi intensi, non potevamo fare a meno l'uno dell'altro, ci vedevamo due volte allla settimana e ci sentivamo per telefono o tramite sms in continuazione, tanto che entrambi avemmo qualche problemino sul lavoro, scarsa concentrazione! La nostra relazione era talmente focosa e passionale, che prese fuoco sul serio. I sentimenti erano forti, gli incontri travolgenti sotto ogni punto di vista, ma le visioni e i progetti, dopo circa 3 mesi, cominciarono a divergere. I compromessi non erano qualcosa che faceva per noi, forse non eravamo pronti per mettere davanti al nostro egoismo il NOI. Finì nel modo che più detesto, io ti amo, tu mi ami, ma non basta adesso. Interrompemmo qualasiasi tipo di contatto, tutti e due troppo orgogliosi per rinunciare alle proprie convinzioni. Dopo un mesetto, mi resi conto che forse avevo esagerato, tenevo a lei ancora molto, e se avessimo buttato qualcosa di davvero forte? Presi il telefono e la chiamai, lei non mi rispose, nè a voce nè per sms. Era finita senza appello, lei mi aveva proprio cancellato, ma non rispondermi nemmeno, fu molto vile, un difetto che odio profondamente.

Un giorno, era fine novembre credo o inizio dicembre, ad un numero non registrato sul mio telefono, risposi. Era LEI!!!! Si scusava per non aavermi risposto, ma con il tempo aveva riflettuto, le ero mancato. E io? - No, cara mia, tu snobba chi diavolo ti pare ma non me. Non mi hai degnato nemmeno di una risposta, nemmeno di un saluto, giusto per educazione. Cosa sono stato per te in 4 mesi, un passatempo, o se la cosa era davvero stata così importante come sembrava, perchè negarmi anche una telefonata? Lei ammise nuovamente il suo errore, ma le cose erano cambiate, voleva capire cosa sarebbe successo incontrandomi a distanza di un paio di mesi, perchè la mia mancanza l'aveva avvertita solo a lungo andare. Io, invece, credo avessi sofferto la separazione più di lei, pur non essendo esente da colpe. In conclusione, fui irremovibile e ribattei - Cara XXXXX, certi treni si devono prendere al volo, mi spiace per te, e anche per me che non ti ho certo dimenticato, ma c'è modo e modo di fare, per me è finita definitivamente nel momento in cui ti sei negta anche solo per rispondere un attimo ai miei sms e telefonate.

E' stato bello, 4 mesi, o forse 3 davvero fantastici, come pochi ne ho vissuto, ma era già arrivato il momento di voltare pagina.

CARMINE

 
 
 

VOGLIO RACCONTARVI UN PO DI STORIE DI AMORE E DI AMICIZIA CHE MI SONO CAPITATE QUI

Post n°26 pubblicato il 15 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Credo di essere pronto per raccontare diverse storie di amicizia e di amore che mi sono capitate qui dentro, nel periodo 2009-2014.....Come spesso accade in questo mondo, a loro modo, tutte sono un po' anomale rispetto all'iter classico della vita reale. Storie belle, brutte, surreali, inverosimili, senza fare nomi ovviamente. Talune sono sfociate nel reale, altre no, ma tutte hanno lasciato ricordi, insegnamenti e arricchito il mio bagaglio di esperienza e di conoscenza sul mondo delle donne, su cui non si finisce mai di imparare nè di stupirsi nel bene o nel male. Abbiate un po' di pazienza...potrei già farlo oggi, vedremo, ma una promessa in quanto tale, va mantenuta, e io per forma mentis e onestà intelletuale, se le annuncio non faccio mai dietrofront.

 
 
 

RIFLESSIONI...E LE DONNE

Post n°25 pubblicato il 14 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Due ore di sonno stanotte, alle 5.00 già in piedi per poi lavorare al PC, la MotoGP incombeva. Ma la riflessione di cui voglio farvi partecipe è un'altra. Ieri pomeriggio la mia messaggeria è impazzita, poi sono scomparsi tutti i blog per diverse ore, ed a quel punto mi sono detto: "Ecco, questo significa il virtuale, magari voglio contattare una delle persone con cui ci si scambiano commenti per sapere se è un problema solo mio, o magari ho voglia di scambiare due parole con qualcuna che pur conoscendo da una settimana (è una parola grossa conoscere), mi sembra simpatica e soprattutto intelligente e alla mano. E invece....il mio alter ego mi sussurra, o meglio urla: "Idiota! Hai una mail di queste donne? Ce l'hai il numero di telefono? Hai un altro modo per comunicare con loro?".

Rientro in me, e la risposta non può essere che: "Hai ragione, alla fine sono il solito coglione, capace di creare empatia a senso unico evidentemente, che si fida a pelle, in questo caso che si fida a sensazione virtuale, ma, dall'altro lato c'è sempre una maschera, una diffidenza esasperata, e allora, at ONE WAY non si può.". 

Questo è un posto per nascondersi, per apparire come si vorebbe essere, perchè si è consci che non sarà mai così nel reale, oppure per passatempo, o ancora per scrivere il diario della propria vita, per giocare, per il piacere di scrivere, per sognare, per fantasticare, per ingannare, per illudere.....

Tutti "per" che non mi rappresentano. Mi conosco sin troppo bene, sono una persona che si affeziona, capace di dare tanto, a volte troppo, ma sono così sia qui che all'esterno, e quando incontro persone fragili, divento protettivo, psicologo, medico, body guard e quant'altro. 

E allora mi chiedo, dopo appena 10 giorni che sono rientrato, ma cosa ci faccio qui? Perchè sono tornato in un posto dove l'inganno e la diffidenza regnano sovrani? Dove spesso dai senza ricevere (se ti va bene), se ti va male invece, lo prendi pure in quel posto dove il sole non ci batte a meno che non ti trovi in una spiaggia di nudisti.

A questo punto c'è chi potrebbe chiedere o chiedersi, ma ce l'hai una vita reale???

Cazzo, scusate il termine volgare e scurrile, ma rafforzativo dell'esclamazione, certo che ce l'ho, ma con dei limiti. In estate è uno spasso, vengono gli amici che lavorano fuori, a turno, c'è gente al paese, full. Poi arriva settembre, il paese si svuota, amici ne ho tanti, ma restano solo quelli con famiglia, e i loro obiettivi sono diversi dai miei. Gli incontri e le uscite con quei 2-3 amici single, diventano sporadici, il lavoro mi inchioda a casa senza possibilità di dialogare in un ambiente classico con colleghi e colleghe, mi manca proprio l'essenza delle donna, il dialogo con una donna, l'affetto di un'amica, le attenzioni di una compagna, il parere di una donna, il pensiero di una donna...l'amore di una donna.

E allora....un po' di pausa ancora, e via con le canzoni del film "IO PRIMA DI TE", ovvero ME BEFORE YOU...

 
 
 

QUALCOSA STA CAMBIANDO IN ME...

Post n°24 pubblicato il 13 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Che giornata! Per fortuna è finita, lavorativamente parlando, ma non è detto sia una cosa positiva stasera, o farei meglio a dire, stanotte, vista l'ora! 

Qualcosa sta cambiando in me, da un mesetto. Lavorare al pc, interagire con i miei collaboratori che ormai sono anche amici o giù di lì, uscire con gli amici quando è possibile, lettura, musica 24H e TV, un po' di corsetta per la campagna, tempo e meteo permettendo, un giorno alla settimana con mia figlia, cucinare che mi piace, insomma, tutto questo mi sta bene da 3 anni, ma da qualche settimana, qualcosa manca. 

Dopo una giornata come quella appena trascorsa, tutta lavoro e stress tra articoli, pc, telefonate, chattate (sempre di lavoro), sarebbe stato bello dare e ricevere da una donna: un abbraccio, una carezza, due coccole, un bacio appassionato, due chiacchiere in relax. Tutto ciò comincia a mancarmi, per cui mi ritrovo per l'ennesima sera, solo sul divano con la musica a farmi compagnia, e a scrivere qui, perchè anche se lo faccio di professione, adoro scrivere comunque. 

E' arrivato il momento di chiudere anche il pc, domani è un altro giorno, e chissà....

 
 
 

PARLANDO CON LA MIA EX...

Post n°23 pubblicato il 12 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Ieri mattina, ho avuto un'interessante telefonata con una mia ex di 3 anni fa, che non vedo da 3 anni per l'appunto, ma con cui siamo rimasti in ottimi rapporti di amicizia, tanto che attualmente, è la mia migliore amica e confidente. Purtroppo ci separano 800 km, il che non era un grosso problema quando stavamo insieme perchè ci vedevamo comunque e passavamo diversi giorni insieme, quando c'è l'amore si fa tutto. Ma adesso sto divagando, il focus è un altro. Parlando del mio stato di single, con lei ho avuto l'ultima relazione seria e importante, mi esortava ad iscirivermi ad un sito d'incontri.

E qui, ritengo opportuno aprire una parentesi: "Perchè un sito d'incontri? Non è meglio conoscere nel reale donne interessanti? Beh, diciamo che diventa una scelta quasi obbligata per me. Lavorando a casa, abitando in un piccolo paese, avendo la città più vicina (dove c'è movida) a 40 minuti di auto, avendo i migliorii amici sparsi per il mondo causa lavoro, e gli altri con famiglia, negli utimi anni è diventata davvero un'impresa conoscere persone nuove del gentil sesso. Tra l'altro sono diventato abbastanza esigente, e in giro per locali pur andandoci quando posso con quei pochi amici single, vedo solo ventenni o teste di....Poichè non cerco avventure di una botta e via, non mi soffermo nemmeno, come dice una mia conoscente qui sopra, ho una bella testolina, e di accontentarmi non se ne parla proprio, meglio solo che male accompagnato. E poi, diciamocela tutta, tra fidanzate e fidanzatine, compagne e un matrimonio alla spalle, mi sono rotto già da tempo dell'andazzo, ora sento l'esigenza di un rapporto solido.

La parentesi è stata ampia, tornando al famoso focus, si parlava del sito d'incontri. La mia ex mi suggerisce che le donne amano in questi siti, l'uomo misterioso: "Dai Carmine, fatti un profilo che non svela, fatti scoprire etc...". "Cara mia - le ho detto - sai bene quale sia il modo di essere, non posso e non voglio cambiare! Dico sempre quelllo che penso, non mi piace girare intorno alle cose e perder tempo senza che ne valga nemmeno la pena, se piaccio così, sincero e onesto fino all'osso, loquace e diretto, ok, altrimenti arrivederci e grazie. 

 
 
 

ECCO COSA MI ROMPE...

Post n°22 pubblicato il 11 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Ma le persone con cui ho avuto il piacere di scambire qualche commento, avranno scritto qualcosa di nuovo o devo girarmi tutti blog per saperlo? Ma se non si ha tempo o possibilità per qualsiasivoglia motivo di passa su Libero, come si può comunicare? E se non ti rispondono perchè il pc è scassato e non per altri motivi, lo posso sapere? Ecco cosa mi rompe. Sia chiaro, ciò detto è il mio pensiero e non pretendo sia quello altrui, nè credo che sia una questione di aver torto o ragione, il tutto è soggettivo, a me, rompe. Se non sei qui e se gli altri a cui vuoi rivolgerti, non ci sono, nemmeno un ciao o una buona giornata puoi dare o ricevere. Parlo sempre per me eh!

Io non ho nessuno nello spazio amici, se qualcuno ci fosse, risolverei almeno una delle cose che mi scocciano, ma non ho ricevuto richieste nè fatto richieste. Perchè? La causa è la parola AMICI. Non colleziono figurine, lo facevo da bambino e adolescente con gli album dei calciatori Panini, le persone non sono figurine, non carta ma carne e ossa, e soprattutto un'anima, un cervello e un cuore pulsante. Per cui, no grazie, spzio AMICI non vuoto, quando ci saranno rapporti tali da giustificarne la presenza. 

In conclusione, e ammazza e quanto sei polemico e pesante Carmine!!! Si potrebbe pensare o dire, detto tra noi, ammesso che qualcuno legga questo post, chissenefrega! Pane al pane, vino al vino, son così io, prendere o lasciare, e non importa se 100 su 100 optano per la seconda. Qui, come nella vita reale, ho sempre pensato che uno come me, o è simpaticissimo o è super antipatico, o mi si ama o mi odia. 

 
 
 

RIFLESSIONI PERENTORIE

Post n°21 pubblicato il 09 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Il mio ritorno su Libero dopo un'assenza di 3 anni, e l'aver cominciato a trovare comunicazione con altre persone, mi stimola a continuare nella mia nuova avventura qui. Per indole non sono una persona molto paziente, salvo che per casi che lo necessitano. Se non fossi riuscito ad interagire e relazionarmi con voi altri, tramite commenti reciproci o messaggi privati, probabilmente già mi serei annoiato e avrei abbandonato il blog. Scrivo qui per farmi conoscere e conoscere, non si sa mai cosa possa capitare, sono sempre aperto a nuove amicizie od a sorprendenti conoscenze interessanti anche da altri punti di vista, non mi nego nulla a prescindere. Probabilmente sono più assiduo di molti altri nello scrivere qui, ma d'altronde sono al pc 10 ore al giorno per lavoro, che consiste (guarda caso) nella redazione di articoli giornalistici, per cui i miei 2 pc sono accessi H24 in pratica, per non parlare dello smartphone che non mi dà pace anche quando sono fuori casa, con le mille chat di lavoro e non solo, anch'esso acceso H24. 

Quanto sopra detto, non vuol dire che il mio mondo sia quello virtuale, anzi, ho i piedi ben piantati nel mondo reale che vivo appieno tra amici e tanto altro. Preferisco sottolinearlo, perchè ho avuto tante conoscenze qui dentro e nel web in generale, e quando ho capito che nonostante la possibilità di incontrarsi dal vivo, con mille scuse poco attendibili diventavano sfuggenti, le ho lasciate andare per la loro strada fatta solo di maschere e di viltà. Lo so, sono molto perentorio, la schiettezza è il mio pregio e il mio difetto (pare così venga giudicato a volte), ma è qualcosa a cui non rinuncerò mai per fare strategie e giochetti che mi permetterebbero di raggiungere l'obiettivo in un modo alquanto subdolo che non mi appartiene. 

 
 
 

NON SEMPRE LA DOMENICA E' FESTIVA

Post n°20 pubblicato il 08 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Sono in tanti ad attendere il weekend per riposare dalle fatiche feriali, ma per me non funziona proprio così. Ieri al lavoro dalle 14 a mezzanotte, oggi dalle 6:30 e tirerò avanti fino a metà pomeriggio. 22 ore consecutive davanti al pc a scrivere (eh sì, sono un giornalista web, ovvero copywriter e caporedattore), e solo 4 ore di sonno nel mezzo (in effetti già dormo poco di mio). E' una lamentela? Niente affatto, se una persona ama il proprio lavoro, può considerarsi fortunata, ma con altrettanta presunzione, serve attitudine, capacità, sacrificio e ambizione. Nel mio caso, anche coraggio, visto che ad un certo punto della mia vita, ho deciso di stravolgerla. Dopo aver svolto per quasi 20 anni la professione di agente assicurativo, immobiliare e di commercio con discreto successo, dopo aver buttato tutti i miei guadagni nella borsa nel giro di 2 anni, dopo la separazione dalla mia ex moglie, ho realizzato il sogno della mia vita, fare il giornalista pubblicista dopo una gavetta e studi da autodidatta sul mondo della scrittura web portata avanti nel corso degli ultimi 10 anni part time, contemporaneamente al lavoro che svolgevo. Nulla a che fare con lo scrivere sul cartaceo eh, per indicizzarsi sui motori di ricerca, è necessario uno studio a parte per acquisire nozioni molto particolari e creare un know-how valido, ovviamente solo se vuoi scirvere per raggiungere risultati soddisfacenti. Lavorare con passione guadagnando, coordinare uno staff insegnando, cosa volere di più? Magari più tempo libero nel weekend, ma anche questo, è in procinto di realizzarsi. Volere è potere per quanto mi concerne. Non sempre la domenica è festiva, ma va bene così. 

 
 
 

SFATIAMO IL MITO VIRTUALE/REALE

Post n°19 pubblicato il 07 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Sono troppi anni che frequento il web per non sapere come funzionano le cose in via generale, tra conoscenze, amicizia e amore. Pensate che sia tanto diverso dalla vita reale? La risposta è SI', ma solo perchè esistono impostori, e non mi riferisco solo al genere maschile. Personalmente ho conosciuto tante donne online e tante donne offline, devo dire che le delusioni maggiori le ho riscontrate online ma nel campo dell'amicizia più che in amore. La mia relazione più passionale e intensa l'ho avuta con una ragazza conosciuta in rete, su Lycos se non ricordo male, paradossale, ma è così. Sin dai primi sms (all'epoca non c'era WhatsApp), si avvertivano delle vibrazioni. Poi è arrivato lo scambio dei numeri di cellulare, e ascoltare la voce dell'altro non fece altro che aumentare l'adrenalina, la curiosità, la voglia di incontrarsi finalmente. Il giorno fatidico arrivò, ma che silenzio ragazzi, due persone molto estroverse di fronte, eppure ci fu un senza parole per diversi minuti. Fortunamente l'imbarazzo scemò, la serata fu piacevole, ma le sensazioni non erano state all'altezza delle aspettative. Cosa fare, mollare? Giammai, non esiste nel mio vocabolario questo termine, tutto quello che ci si era detti non poteva essere cancellato da un primo incontro non proprio esilirante. Ma non ebbi nemmeno il tempo di agire, perchè nel percorso che mi portava a casa, in autostrada, squillò il cellulare e un sussulto mi colse inatteso. Era lei, conscia che tra noi c'era qualcosa, nonostante il freno a mano riscontrato nel ns primo incontro, disse che voleva rivedermi. Nessun dubbio, anch'io volevo dare una seconda chanche al rapporto.

FINALE: 4 mesi insieme, ho vissuto con lei, tra i momenti più intensi della mia vita, belli ma anche brutti, comunque emozionanti. Due personalità troppo simili probabilmente, troppo forti a confronto, così, nonostante la grande passione e l'amore, il divertimento e le risate, dovemmo convenire che la nostra storia non avrebbe avuto futuro nel lungo termine. Ognuno per la sua strada, senza rancore. Questo per dire cosa? Che nel virtuale ho conosciuto e poi frequentato una donna che ha lasciato un segno positivo e che mi ha permesso di vivere fortissime emozioni. VIRTUALE/REALE, tutto è relativo. Ho parlato con persone che si sono conosciute in chat e su siti di incontri, tipo Meetic per intenderci, e hanno coronato il loro sogno d'amore. Certo, a volte si ha la fortuna di conoscere la persona giusta alla prima, altre volte passa molto tempo, altre ancora non capita mai. Ma è forse diverso nella vita quotidiana? In quella che chiamiamo VITA REALE, le fregature sono dietro l'angolo, in amicizia e in amore, nessuna differenza, le mele marce esistono ovunque, non solo dietro un PC. Ciò che conta, è arrivare ad un punto dove la conoscenza non si ferma ad una semplice chat, è giusto rispettare i tempi di tutti, ma con un limite. Questo vale solo per chi comincia a provare sentimenti, che siano di affetto od altro, se è pura conoscenza e scambio di quattro chiacchiere, si può tranquillamente restare nell'ambito virtuale. CARMINE

 
 
 

TROVERO' IL VERO AMORE? QUESTIONE DI VIBRAZIONI E TANTO ALTRO

Post n°18 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Quando cerchi insistentemente l'amore, la donna della tua vita, si dice che non la trovi. Allora molli la ricerca ossessiva e ti concentri su altro, ma non la trovi comunque. Esiste una terza opzione? Teoricamente sì, applicare la legge dell'attrazione, secondo cui se dentro di te vuoi davvero l'amore, l'universo esaudisce il tuo desiderio, avvera il tuo sogno. Stronzate, essere positivo e ottimista è un conto, crederci è parimenti importante, ma a prescindere da tutto, ci vuole anche una buona dose di fortuna o no? Il caso, la coincidenza, incontrare quasi casualmente sul tuo cammino LEI, è possibile ma, io non ci sono ancora riuscito. Ok, mi sono dedicato molto al lavoro negli ultimi 3 anni, forse questo mi ha penalizzato. Lavorando da casa 10 ore al giorno o giù di lì, essere impegnato anche nel weekend in parte, non ti regala molte chanche d'incontrare nuove persone. Ancor peggio se hai 46 anni. Quando vado per locali di sera, mi rendo conto di quanti ventenni/e ci siano in giro, e va bene che mi sento a volte anch'io un ventenne di spirito, ma la maturità e le esperienze scavano un solco incolmabile tra me e le dolci fanciulle. Se cercassi un'avventura il problema non sussisterebbe, ma non la cerco. Non che io sia stato uno stinco di santo, relazioni breve e non, le ho avute a iosa, ma quello fa parte dei miei primi 40 anni. Il punto è che se volessi accontentarmi tanto per avere una compagna, non ci sarebbero ostacoli, ma io voglio il massimo da una relazione: emozioni, vibrazioni, dialogo, complicità, dolcezza e passione all'unisono, ironia, autoironia, sarcasmo, solarità......Cerco troppo? Per taluni sì, ma ognuno decide della propria vita, per me quel troppo è ciò che mi renderebbe sereno e felice. Mi si dice "Guardi che rischi di restare solo e invecchiare male", e io: "Sto bene con me stesso, in due potrei stare meglio perchè sarebbe una sorta di completamento, coronamento, provare sensazioni che da solo non puoi trovare, amare ed essere amato ma...No, grazie, il luogo comune per cui chi si accontenta gode, non mi appartiene. E allora, ricerca o non ricerca, caso, fortuna, coincidenza, quello che sia, l'importante è andare diritto per la propria strada, il proprio credo, senza giungere a compromessi con se stessi. 

 
 
 

Il silenzio Ŕ d'oro, ma pu˛ nuocere alla salute

Post n°17 pubblicato il 05 Ottobre 2017 da onlyemotions71

E' luogo comune asserire "Il silenzio è d'oro". Già, lo è però solo quando una parola potrebbe essere superflua se non dannosa, a volte assume anche un significato di indifferenza o di un tacito assenso. A mio parere, spesso il silenzio è dannoso. Innanzitutto in certi contesti diventa estremamente imbarazzante, in altri ancora rende l'atmosfera cupa e noiiosa. Il silenzio qui è letale. Zero messaggi, zero commneti, zero comunicazione. I motivi possono essere numerosi, per esempio gli altri della Community non ti conoscono, non sono a conoscenza del tuo blog, non vogliono interagire. Beh, è pur sempre una cosa negativa per chi, come me, è tornato per esprimere opinioni e riflessioni, ma soprattutto per confrontarsi e conoscere gli altri. Indubbiamente non è cosa semplice, i blog sono tantissimi anche se ho avuto modo di notare che in molti casi sono abbandonati o quasi. I profili sono ancora di più, ma esso dice poco da solo, preferisco leggere o commentare un blog. La cosa più ardua è la ricerca: scopri i blog o i profili con il tasto apposito, allora cosa accade? Che si passa in 100 blog per lasciare il proprio passaggio come avatar ma non come traccia sensata. Alzo la mano, sono il primo reo confesso, cerco in questo modo barbaro mi farmi conoscere, ma in realtà sarebbe meglio soffermarsi su ogni blog e se ci va, commentare. Il tempo a volte è tiranno, ognuno di noi ha una vita privata e lavorativa nel reale, dunque non sempre c'è la disponibilità di stare sulla Community. Poi ci sono quelli che scrivono per sè e non per interagire, i diffidenti e i solitari, quelli per cui il blog è solo un diario e non cercano niente e nessuno. Beh, tutto lecito eh, però peccato, io sono qui non per chiudermi in una stanza buia e solitaria, ma per dialogare e conoscere etc etc....

 
 
 

E' BASTATO POCHISSIMO TEMPO...

Post n°16 pubblicato il 01 Ottobre 2017 da onlyemotions71

Non ci sono voluti che 2-3 giorni, per avere una risposta alla domanda che io stesso, mi ero posto sulla community: NON E' CAMBIATO NIENTE, anzi, forse si è peggiorati. Ma d'altronde, la cosa da una parte mi fa sorridere, perchè un po' provo pena per certi atteggiamenti, dall'altra mi fa incavolare, in quanto si continua a navigare al buio tra profili nascosti e silenzio. Comunque, il mio pensiero resta opinabile, ognuno è libero di far come meglio crede, l'importante è non degenerare. Il diritto ad esercitare la propria libertà, finisce nel momento in cui, vai a ledere quella altrui. CARMINE

 
 
 

E' CAMBIATA LA COMMUNITY DOPO 3 ANNI?

Post n°15 pubblicato il 26 Settembre 2017 da onlyemotions71

Sono curioso di scoprire se la community di Libero è composta sempre dallo stesso tipo di profili. In due righe: uomini imbecilli che fanno perdere la fiducia delle donne nei maschi, e femmine che continuano a far credere di essere ciò che non sono, illudendo molte persone del sesso opposto e non solo. E' il mio secondo giorno dopo una lunghissima assenza e avrò modo (spero) di scoprirlo, ma la sensazione è che nulla sia cambiato, perchè anche altrove, nel virtuale, si tende all'inganno, al nascondersi dietro ciò che si vorrebbe essere ma non si è. La cosa peggiore di tutto ciò, è percepire la scarsissima autostima delle persone, la poca fiducia in se stessi, il nn volersi bene in fondo, di conseguenza, come poter rispettare, fidarsi e voler bene agli altri, se non lo si fa con se stessi?

Carmine 

 
 
 
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