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...fini la comédie

il est temp de rouvrir le rideau...*Blog dedicato all'arte ed alla cultura in ogni sua sfumatura....Una redazione forte e solidale pronta a postare con gusto e conoscenza. Uno scrigno di solidarietà, di stima e di affetto*

 

Paperino, Valentino e la vacanza esotica

Post n°682 pubblicato il 27 Luglio 2014 da paperino61to


Buona sera amici eccomi qui con un racconto  che ha la sola e spero pretesa di strapparvi una risata e nulla più. L’idea di questo strampalato scritto me lo hanno dato le care amiche Laura e Anna con quel bellissimo post sull’Africa, grazie di cuore veramente e ora buona lettura .



 Il sole sta nascendo sulla Savana e i primi raggi entrano a portare  il buongiorno nella fitta giungla . Gli animali riprendono la loro consueta abitudine : chi scappa per non essere mangiato, chi corre per prendersi  il “ pasto “, chi sta a mollo nell’acqua e chi invece cammina domandandosi cosa sta a fare in quel posto così selvaggio. E’ con queste premesse che troviamo due nostre conoscenze : Paperino e Valentino.

“ Senti papero, quando avrai finito di dire le litanie e le messe in tutte le lingue possibili fammelo sapere , va bene ? “ domandò Valentino intrepido esploratore con tanto di casco in testa .


             


“ Sgrunt..la colpa è sempre Tua ! Solamente Tua ! Se tu non avessi avuto voglia di una vacanza esotica , io ora non sarei qui in mezzo ai selvaggi ma seduto comodamente sul mio divano di casa…senti bene ..di  Casaaaaaaaaa “ come sempre il nostro amico piumato quando è irato urla e non poco.

Accompagnano i due coraggiosi un terzetto di portatori del posto, i quali per tirare su il morale a Paperino  , le intonano la seguente canzone :  “ Ci son due coccodrilli
ed un orangotango , due piccoli serpenti , un'aquila reale  , il gatto, il topo, l'elefante, non manca più nessuno solo non si vedono :  i due liocorni “.

Mancava ancora questa esclamò Paperino il quale continuava a districarsi in mezzo alla fitta vegetazione mentre Valentino se la rideva sotto i lunghi baffi.

“ Arghhhh , cos’è quest’urlo ? “ esclamarono insieme i due novelli Livingstone.

“ Niente paura Buana, essere solo quel matto di Tarzan , dare passaggio alla moglie “ a parlare era Mister Magoo, primo portatore del villaggio Ubumbi.


“ Tarzan? Chi è costui ? Nessuno urla in questo modo quando si da un passaggio alla moglie “ domandò Paperino.

“ Buana, tu non sapere. Tarzan è Re della Giungla, vola di albero in albero con le liane , la moglie no.. la moglie si attacca a lui ..ora tu capito ? “ domandò Mister Magoo.

“ Veramente no, si attacca a cosa ? “ chiese Paperino.

                    


“ Buana, tu proprio tonto, si attacca a piccola proboscide..ora tu capito vero ? “.

Il papero sbiancò al solo pensarci e ringraziò che a Paperopoli  non ci fosse quel mezzo di trasporto, mentre Valentino se ne uscì  dicendo : “ Pensa a quando faranno il doppiaggio di  un film con Tarzan? Povero doppiatore “.

“ Odio questa giungla e soprattutto detesto te , coniglio infingardo. Bell’amico che sei, se stavi zitto …” la litania riprese ,mentre gli abitanti della giungla guardavano i nuovi intrusi. Finalmente arrivò l’ora del riposo, il gruppo fece una sosta sulle rive del fiume. Paperino si sdraiò sulla nuda terra e iniziò il suo ronfare mentre Valentino si sedette su un tronco. I portatori non lontano da quest’ultimo.

             


“  Padroncino coniglio , se tu non volere stare con poveri negri dillo , ma non entrare nel fiume, essere molto pericoloso “ disse Mister Magoo.

“ Che cosa dici ? Io non sto muovendomi…ma il tronco siiiiiiii !!  “  rispose il coniglio. Infatti il tronco dove si era appoggiato non era nient’altro che un coccodrillo, il quale quando vide quel cosino peloso domandò :” Scusa amico , hai per caso visto un tizio vestito da pirata con un uncino ? Lo sto cercando da tempo ma sembra sia scomparso “.

Valentino che non aveva mai visto un coccodrillo in vita sua  e tantomeno parlante, riuscì balbettando a dire che non l’aveva visto, ma crede che forse era diretto all’isola che non c’è ,  e quindi  di provare a cercarlo da quelle parti.

           


“ Grazie amico , proverò a dare  un’occhiata , dobbiamo farci ancora una mano a canasta “  ..alla parola mano sghignazzò come matto e si allontanò nuotando.

La notte nella Savana è qualcosa di meravigliosamente magico, si è a contatto con la natura , con i suoni dei suoi abitanti, mentre le stelle intonano alla luna : “ Pallida luna sei tu…”. Di buon mattino il gruppo si rimise in marcia, tra zanzare , mosche del sonno, serpenti e piante carnivore, ; i nostri eroi macinavano chilometri come se niente fosse .

Arrivarono nella zona dei primati e un suono infernale saliva al cielo.

“ Che sta succedendo ora ? “ chiese Paperino.

“ Sembra…sembra rock’roll  “ rispose Valentino che con le sue zampette iniziava a ballare.

    


“ Buana, siamo nel territorio di Re  Pelvis , qui tutte le scimmie ballano, meglio fare silenzio e andarsene alla svelta, altrimenti anche noi ballare “. Facile a dirlo ma difficile metterlo in pratica, Valentino corse come un matto verso l’origine del suono  con dietro Paperino che tentava di fermarlo.

Le scimmie quando videro i due amici smisero di ballare  e li fissarono stupite. Avevano visto uomini e donne , anni addietro pure una Maria De Filippi , ma mai un papero e un coniglio.

               

Il Re con tanto di ciuffo e chitarra in mano avanzò verso di loro : “ Salve amici , conoscete questo passo ? “ domandò mentre  faceva vedere  il movimento del bacino .

Il Papero e il coniglio si guardarono , era una parodia pessima di  Presley  e a fatica trattennero le risate. Domandarono loro di poter attraversare il loro territorio ; il Re accettò a patto che ballassero anche loro  nello spettacolo serale che si sarebbe tenuto nelle rovine abbandonate di un castello.

“ NO!! NO e ancora NO!! Io vestito così non ballo !! “ Paperino era furioso…l’avevano vestito da Heater Parisi  e non che Valentino andasse meglio, Re Pelvis aveva un debole per Lola Falana .

“ Papero , devi sopportare come faccio io , solo perché sono di pelo nero mi han messo a fare sta tizia che manco conosco, quindi balla e stai zitto ! “ la replica di Valentino non ammetteva repliche. Fu così che questo strano gruppo di ballerini danzò  per tutta la notte : le  scimmie , un papero , un coniglio e i portatori , tutti sulle note del rock’roll .

L’indomani mattina stanchi morti i nostri eroi ripresero il viaggio verso il lago Vittoria, dove avrebbero finalmente potuto riposarsi nel residence a venti stelle. Ora l’unico pericolo arrivava dalla tribù chiamata  : “ Mandibole voraci “ , una delle tribù più pericolose della savana se non dell’Africa intera.

“ Buana fare piano, non respirare, non parlare , se ci acchiappano ci mangiano , sono cannibali “ disse il povero Mister Magoo che nel frattempo era diventato bianco come la farina.

“ Papero, come sono fatti questi cannibali ? Ho come impressione di averne trovato uno  ? “ domandava Valentino. Dopo aver sentito la descrizione da uno dei portatori  disse : “ Bene , allora era giusta la mia impressione, ne ho trovato uno…due…tre..insomma ,  vi presento la tribù al gran completo “.


         


Uomini alti due metri , con lance e archi, gonnellini , toraci possenti, sguardi che incutevano terrore erano innanzi a loro. Paperino si prostrò ai piedi di quello che sembrava essere il  capo. “ Vi prego , non mangiatemi , ho le piume , toglierle sarebbe un delitto , non c’è  la signora Rosa  ,  lei si che sa come fare a spiumarmi senza dolore  ;  se proprio  volete mangiare qualcuno   prendete quello con orecchie e coda , quello si che si può mangiare”.

“ Certo che sei veramente un amico papero, ebbene lor signori, è risaputo che la carne di papero è la migliore  specialmente lessa condita con patate, per garanzia domandare alle signore Mina e BB , hanno pure una rosticceria di paperi al loro paese …una bontà  “ esclamò il coniglio. Gli uomini della tribù si guardarono ed iniziarono a ridere, uno di loro disse : “ Questi scemi credono che siamo ancora dei cannibali. E’  da anni che siamo diventati vegetariani “.

               



Per  nostra fortuna era vero,  il  pentolone oramai serviva solo per le verdure. Nel breve soggiorno Paperino e Valentino impararono un nuovo ballo e ne furono  entusiasti : “ Lo presenteremo agli amici del residence “. Fu così che dopo un paio di giorni arrivarono a destinazione e  tutti quanti corsero  ad abbracciarli.

Paperino e Valentino raccontarono le loro avventure, poi dissero : “  Cari amici , questo è il ballo che abbiamo imparato dai “  Mandibole voraci “ , ora lo  facciamo tutti insieme , si chiama Hully Gully …forza Vale facciamogli vedere “ .  Fu così che gli amici di questo residence chiamato Fini La Comediè  si misero a ballare   insieme a  un papero ed ad  un coniglio dando inizio a delle vacanze stupende .

 


                         


     Dalla famiglia del papero vi giunga

un Augurio di Buone Vacanze

a tutti voi..ciaoooooooo.....



 

 
 
 
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