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...fini la comédie

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"Una festa inventata" di Vittorio Messori

Post n°866 pubblicato il 08 Marzo 2017 da est.la.belle.epoque
 


C'erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede socialista e sindacato; e c'era un padrone cattivo. Un giorno, le lavoratrici si misero in sciopero e si asserragliarono nella fabbrica. Qualcuno (il padrone stesso, a quanto si dice) appiccò il fuoco e 129 donne trovarono atroce morte.

Era l'8 marzo 1908, a New York. Due anni dopo, la leggendaria femminista tedesca Clara Zetkin propose, al Congresso socialista di Copenaghen, che l'8 marzo, in ricordo di quelle martiri sociali, fosse proclamato "giornata internazionale della donna".
https://it.wikipedia.org/wiki/Clara_Zetkin
Storia molto commovente, letta tante volte in libri e in giornali, fatta argomento di comizi, di opuscoli di propaganda, di parole d'ordine per le sfilate e le manifestazioni: prima del femminismo e poi di tutti. Si, storia commovente. Con un solo difetto; che è  falsa. Eh già, nessun epico sciopero femminile, nessun incendio si sono verificati un 8 marzo del 1908, a New York. Qui, nel 1911 (quando già la "Giornata della donna" era stata istituita), se proprio si vogliono spulciar giornali, bruciò, per cause accidentali, una fabbrica, ci furono dei morti, ma erano di entrambi i sessi. Il sindacalismo e gli scioperi non c'entravano. E neanche il mese di marzo.

Piuttosto imbarazzante scoprire di recente (e da parte di insospettabili quanto deluse femministe) che il mitico 8 marzo si basa su un falso che, a quanto pare, fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda, inventando persino il numero preciso di donne morte: 129. Ma è anche straordinario constatare quanto sia plagiabile proprio quella cultura che più si dice "critica", che guarda con compatimento (per esempio) chi prenda ancora sul serio quelle "antiche leggende orientali" che sarebbero il Natale, la Pasqua, le altre ricorrenze cristiane. E, dunque, a qualcuno che facesse dell'ironia sulle vostre, di feste e pratiche religiose (messa, processioni, pellegrinaggi), provate a ricordargli quanti 8 marzo ha preso sul serio, senza mai curarsi di andare a controllare che ci fosse dietro.  

Vittorio Messori  (9 Marzo 2003)

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Messori

La storia ci riporta anche a questo articolo edito
da "la Repubblica.it" ben 30 anni fa: nel lontano 1987.


"IL GIALLO '8 MARZO'

MA QUELLA DATA E' UN FALSO STORICO"



http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/03/06/il-giallo-marzo-ma-quella-data.html



Perchè la mimosa per la festa delle donne ?



La scelta della mimosa risale invece al 1946:
le organizzatrici delle celebrazioni romane
cercavano infatti un fiore che fosse di stagione
e che costasse poco, e lo trovarono appunto nella mimosa.

"8 marzo la mimosa"  dipinto di Gianni Pelassa


Amici tutti,
ho voluto pubblicare questo racconto
perchè provo rabbia ed orrore nel sentire
che la festa della donna è stata proclamata
per commemorare le 129 vittime, tutte donne,
decedute nell'incendio provocato dal padrone
della fabbrica presso la quale, si asseragliarono
in sciopero, l'8 marzo 1908 a New York.
Per secoli si è creduto in questa notizia
divulgandola. Non do il mio giudizio,
ma è sottinteso che tanto vorrei dire
su come si possa plagiare il popolo
con un così eclatante falso storico.
Il mio augurio è che non si debbano
sentire mai più,
simili oltraggiose notizie.. 


E a tutte le donne auguro
di ricevere il bene ed il rispetto
che si deve ad ogni essere terrestre,
senza discriminazioni alcune.


Grazie per avermi letta...
Amorevolmente,
Liliana



(notizie ed immagini da WEB)



 
 
 
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