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...fini la comédie

il est temp de rouvrir le rideau...*Blog dedicato all'arte ed alla cultura in ogni sua sfumatura....Una redazione forte e solidale pronta a postare con gusto e conoscenza. Uno scrigno di solidarietà, di stima e di affetto*

 

Una visita emozionante..

Post n°832 pubblicato il 27 Luglio 2015 da picciro

 

Buona sera amici/che..

eccoci ancora qui e con mio grande rammarico..forse per poco ancora..chissà..

Bene, bando alla già nostalgica melanconia, vorrei parlarvi di una giornata davvero indimenticabile.
                                             Seguitemi...


Sveglia per me alle prime ore del giorno e dopo un po', si alza anche Antonio.

- Buongiorno giorno..buongiorno a te marito mio. Che facciamo di bello oggi che è domenica? Andiamo al mare? Chiedo al maritozzo.
- Buongiorno a te Ro (e mi stampa un bacio sulla guancia) ..ma sempre con sto mare! Vabbè dai..andiamo a prepararci..
Contenta, mi appresto a svolgere tutto il necessario e sono pronta per..

Tutti al mare..
tutti al mare..
a mostrar le chiappe chiare
come pesci in mezzo all'onde
noi s'annamo a divertì
(grande Gabriella!!)
....ahahah...

Ero immersa nell'armadio per prendere il borsone pieno di attrezzature da spiaggia, quando sento il richiamo di Anto'.." Rosaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..ma vieni un po' qui? Mi grida dal balcone.
"Che c'è?"Chiedo, arrivando trafelata.
" Guarda da quella parte!" mi dice indicandomi il lato destro del cielo..
In effetti era grigio scuro e pieno di nuvole dense..e qualche goccia scende giù a bagnarmi la mano poggiata sulla ringhiera.
"Accidenti" penso tra me.."Sicuramente è lui che ha fatto la danza della pioggia!!!"
Poi per addolcirmi mi dice.." Dai, usciamo lo stesso, magari andiamo in giro per una passeggiata per borghi, come piace a te!
"Bella sviolinata....e gli rispondo: "Ma certo, eccome no? Tolgo il costume mi rivesto e andiamo..e dove si va?
Fatidica domanda..a cui lui non sa mai cosa rispondermi e come al solito, devo fare io l'operatrice turistica.
Squilla il telefono e dall'altro capo del telefono è un mio amico che ci invita per una passeggiata. Invito preso al volo!
Ci ritroviamo così dopo poco, al luogo dell'appuntamento e alla mia domanda: Dove andiamo? Il mio amico risponde: Dove vuoi tuuuuuuu.
Accidenti..pure lui!! ..me tocca proprio decidere!!
Allora io con una faccia di bronzo..esclamo: Allora signori..si va a ..visitare le grotte di Castellana!! Un coro di assenso al seguito.. E così..si parte.
A visitare quelle grotte, c'ero stata da bambina e quindi avevo una gran voglia di rivivere, con occhi  diversamente giovani, quell'emozionante esperienza!
Esse sono complesso di cavità sotterranee di origine carsica, di notevole interesse turistico, tra i più belli e spettacolari d'Italia e sono ubicate nel Comune di Castellana Grotte, a circa 1,5 km dall'abitato e a circa 50 Km. da Bari, la mia città.




Giungiamo sul posto e in biglietteria ci dicono che il tour, che sarebbe partito di lì a poco, era al completo e che il prossimo utile, sarebbe stato per le 15,30. Ovviamente accettiamo e prenotiamo. Nel frattempo, impegniamo il tempo in una passeggiata nei dintorni, dove troviamo un signore, proprietario di un'azienda agricola e molto simpatico, che mi regala delle ciliegie di sua produzione e mi strappa la promessa d'andare a trovarlo direttamente in azienda. Visto che era giunta poi l'ora di pranzo, ci siamo fermati in un ristorante lì vicino.

Un po' in anticipo poi, ci siamo apprestati a raggiungere il luogo d'incontro per la partenza del tour nelle grotte.
Quando tutto il gruppo s'è formato, gli uomini e le donne dello staff, ci hanno dato delucidazioni, soprattutto sul comportamento da tenere e così..il giro, che sarebbe durato 50 minuti, ha avuto inizio.
Scendiamo ad una profondità di circa 70 metri, tra scale e corridoi a volte scivolosi e impervi. La temperatura di quei sotterranei è di circa 18 °C mentre il tasso di umidità è superiore al 90%..

Che emozione! Alla prima sosta, e l'unica zona dove è possibile fare foto, la guida comincia: " Tutto questo ha avuto origine 100 milioni di anni fa!" Questo sistema di caverne, che si sviluppa per circa 3 Km., ad una profondità media di circa 70 mt., è il fenomeno più appariscente del "carsismo pugliese" E con il braccio, fa un giro circolare..e davanti a noi si spalanca la meraviglia. Sollevo il capo e vedo l'unica fessura che permette alla luce d'entrare. E' la Grave, profonda 100 mt. di lunghezza, larga 50 mt. e profonda 60 mt. E tutto intorno, stalattiti, stalagmiti, cortine, colonne, preziosi cristalli..tutto un bagliore che accende la fantasia..e immagini che quello che vedi lontano..è una gamba di ballerina, una fetta di prosciutto, delle carote..perchè i colori che si riverberano in quelle pietre meravigliose..e il pensiero creativo, naviga alla velocità della luce.
E così fu per i primi esploratori di quelle grotte, che le scoprirono nel 1938 (il  primo fu lo speleologo Franco Anelli) ..a loro si devono i nomi fantasiosi degli ambienti che possono visitarsi: la Lupa, i Monumenti, la Civetta, la Madonnina, l'Altare, il Precipizio, il Corridoio del deserto, la Colonna rovesciata, il Corridoio Rosso, la Cupola! E io ne ho trovati tanti altri..perchè quegli affascinanti scenari, ti possono far pensare anche d'esser sulla luna..o all'interno di un luogo surreale e fiabesco!

La guida ci dice che, anticamente, gli abitanti del luogo pensavano che quell'apertura fosse l'ingresso dell'inferno, perchè da lì, esalava l'odore putrido della morte ma questo perchè, non avendo recinzione, gli animali (e non solo gli animali) che lì pascolavano, cadevano in quel burrone e, senza possibilità d'essere salvati, morivano e si decomponevano. E la fantasia popolare si metteva e si mette ancora in moto..anche perchè a seconda dell'ora del giorno e delle stagioni, da quella bocca che s'apre verso il cielo, filtra la luce che si distribuisce diversamente su quello scenario che cambia aspetto, volto, si modifica, regalando sensazioni indicibili!

     Ed ecco il perchè di questa statua che si vede a simboleggiare l'inferno!

Quello che si mostra ai nostri occhi è da restare senza fiato..un immenso lavorìo della natura, cominciato quando la Puglia era sommersa da un antico mare, nel quale pullulavano molluschi e vegetali marini. Col passare del tempo..immenso tempo, i risultati della decomposizione di questi organismi, furono sottoposti come ad una speciale pressa..strato su strato..formando uno spessore chilometrico di calcare.
A distanza di quasi 40 milioni di anni..la Puglia emerse per come è ora e quello spessore calcareo, nella forza dell'emersione, a causa della sua rigidità, subì delle fratture. rimanendo fortemente inciso.
L'acqua delle precipitazioni poi, formarono nel sottosuolo, una falda che, a contatto col calcare, lo scioglieva, allargando così le fratture. Queste, man mano che la roccia frapposta crollava, si univano, determinando dei condotti che divenivano sempre più ampi. Là dove le fratture si intersecavano in grande numero, i crolli erano più estesi e ripetuti, ampliandosi sempre più verso l'alto..facendo assottigliare sempre più la roccia che separava la grotta dall'esterno, finchè lo strato residuo..crollando anch'esso fece penetrare la luce!



Il fascino del paesaggio di queste grotte è dato dal "concrezionamento", vale a dire, il rivestimento delle pareti nude delle caverne, di depositi di calcare che, in tempi lunghissimi, sono emersi grazie all'acqua piovana;
la stessa acqua poi, incontrando i vuoti delle caverne, cadendo al suolo (acqua di stillicidio) sia sul pavimento che sulla volta, ha lasciato depositi di carbonato di calcio, dando origine alla formazione pendenti dal soffitto (stalattiti)  e a quella delle sottostanti (stalagmiti).L'accrescimento di ambedue le formazioni, al loro congiungimento, danno origine alla "colonna"



Un ricamo infinito della natura...Stalattiti e stalagmiti..due parole magiche a cui si deve tutto quel paradiso di minerali e, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti che sollecitano la fantasia di bambini e adulti.


 

Una particolarità: nelle Grotte di Castellana si svolge uno spettacolo aereo sotteraneo unico al mondo! Si  tratta di "Hell in the Cave", l'originale viaggio tra versi e personaggi descritti da Dante nell'Inferno della Divina Commedia.

 

 

Con la speranza di aver attratto, almeno per un po', la vostra attenzione e d'aver suscitato in voi la voglia di visitare queste grotte, che sicuramente sono tra le più belle al mondo..vi lascio il mio abbraccio..e arrivederci..in Puglia!!

                                                                                                              rosa

 

 
 
 
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