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...fini la comédie

il est temp de rouvrir le rideau...*Blog dedicato all'arte ed alla cultura in ogni sua sfumatura....Una redazione forte e solidale pronta a postare con gusto e conoscenza. Uno scrigno di solidarietà, di stima e di affetto*

 

Io..e Siena..

Post n°715 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da picciro
 

Eccomi Amici,

nuovamente insieme e, come promesso, son tornata per parlarvi di quella mia breve vacanza..ricordate? Una vacanza all'incontrario? Ed ora sono qui, per riportarvi, ex post, le mie impressioni su quella splendida giornata, a Siena, e andiamo a vedere...

E' tutto pronto ormai, zaino stracolmo e colmo anche il cuore di pensieri e la mente lo insegue!

Arriva un msg dalla mia carissima amica Lilly: - Ehi compagnera! Intorno a mezzanotte ti faccio uno squillo. Per favore, scrivimi indirizzo preciso con numero civico. Kiss -
Di rimando io: - Non è tardi a mezzanotte? -
E lei:  - Il pullman parte a mezzanotte e mezza..che dici tu? A me passano a prendere alle 0,10! -

- Io credo che sia un po' tardi..se sono precisi, ci lasciano a terra!! -

- Ok, mi hai convinta, ho chiamato Angela (l'altra nostra compagnera di viaggio) e ci muoviamo qualche minuto prima!  Kiss -

- Bene..è sempre meglio! Il viaggiatore deve aspettare il treno e non il treno il viaggiatore! -

- Cominciamo con le amate citazioni picciniane..Ti adoro! -

- Grazie Lilly (chissà se mi vuole prendere in giro!!) -

- Ci stiamo muovendo adesso Rosa..-

- Ok Lilly, fammi uno squillo! -

Arriva il suo squillo..E così, dopo qualche minuto, scese di volata le scale, sono in strada. Ed ecco le mie amiche, gentilmente accompagnate dal marito di Angela. Non la conoscevo, almeno così credevo fino a quando..entrata in macchina lei mi fa, mentre ci stringiamo la mano per le presentazioni:

-Piacere Rosa, sono Angela..scusa ma tu hai una sorella che si chiama Teresa? -
-  Certo che si..- le rispondo io! -

Praticamente era andata a scuola con mia sorella, io ero in seconda media e loro in prima . In quel momento realizzai pensieri del passato e la rividi con me nell'età dell'adolescenza..Ma tu guarda che combinazione!!!
Arriviamo in stazione, lì dove era il luogo dell'imbarco nel pullman, puntuali..ma del mezzo nemmeno l'ombra..anzi ce n'è un altro che parte per Roma. Un crocicchio di gente intorno ed un signore disperato, senegalese, che aveva pagato il biglietto ma all'autista non risultava. Il senegalese era disperato perche all'indomani, doveva essere a Roma per prendere l'aereo per il Senegal! Che tristezza!
Tornando a noi, arriva il pullman per Siena,una foto,di rito..


      (noi..alla stazione di Bari)


Felici come...come tutte le frasi che si dicono in circostanze simili..eravamo felici..come bambine, sempre pronte e inclini alla scoperta di quel che ci circonda.

Prendiamo posto..ai nn.: 8-9 e 10. Accidenti …non è il massimo della comodità ma va bene uguale!
Io ovviamente, non chiudo occhio per tutto il tempo..e così la notte passa e alle 9,30 siamo in quel di Siena. Il pullman si ferma a ridosso della stazione e noi scendiamo, alla ricerca del bus cittadino che ci porti nei pressi del Duomo.


(noi..alla stazione di Siena)

Il bus ci lascia un po' prima del centro, ovviamente non arrivano i mezzi in quel dedalo di contrade! Ci incamminiamo a piedi per raggiungere il Duomo, tra la gente che in grande quantità affolla le viuzze e noto, con piacere, che tanti sono gli stranieri.. Che bella la nostra Terra e loro, la pensano come noi! Io cammino col naso per aria e respiro..il respiro della Storia; ogni angolo attrae la mia attenzione, ogni particolare mi riporta a quel tempo lontano, al tempo della magnificenza.

Il tempo è splendido, il sole dardeggia nel cielo ma non manca una leggera brezza che ci rinfresca il cammino. Da una viuzza, scorgiamo la maestosità del Duomo (anche cattedrale di Santa Maria Assunta)e decidiamo di percorrere quel viale, alzando il passo e tenendoci per mano. Troppa  l'emozione per essere riuscite in quell'impresa! Essere lì davanti ad uno squarcio di Storia..troppo forte!!


Grazie alla mia intraprendente amica Lilly, abbiamo la prenotazione on line e dunque, alla biglietteria abbiamo la corsia preferenziale per prenotare la visita guidata, che decidiamo di fare verso le ore 13,30. Nel frattempo ce ne andiamo in giro per quelle splendide stradine, ammirando ogni angolo, e ogni angolo, di rara bellezza.

    

 

In piazza del Campo tra i Figli dei fiori..che allegra brigata.troppo forte!!


Ci fermiamo un po' per mangiar qualcosa e alle 13,30 precise, siamo davanti al Duomo, in fila ad attendere la guida che, arriva puntuale. Ci consegna gli auricolari con l'apparecchietto per udire meglio la sua voce, nel trambusto dell'affollamento, ed ecco..entriamo..e il fiato manca, sono come in debito d'ossigeno! Appena messo piede nel Duomo, proprio davanti al portone, si legge questa scritta incisa sul pavimento:

    CASTISSIMVM VIRGINIS TEMPLVM
CASTE MEMENTO INGREDI 

        Un ammonimento ad entrare con animo devoto:Ricordati di entrare castamente nel castissimo tempio della Vergine!



Non so dove guardar prima..la voce della guida racconta..i miei occhi roteanti osservano sorpresi...


poi guardo per terra..

il famoso pavimento!!

Rinvengo un po' e sento la voce nell'auricolare che spiega..
La tradizione ci dice che, Maestro della tecnica marmorea, fu Duccio da Boninsegna, ritenuto caposcuola dell'arte senese ma in realtà, furono molti gli artisti che si avvicendarono e, non poteva essere diversamente, visto il lasso di tempo impiegato per la costruzione del Duomo ma, un filo conduttore legava nei secoli tutti quegli artisti, in quell'unica concezione creativa iniziale.

(Un particolarissimo ringraziamento alla mia amica Alina per aver creato questo video..Grazie dal cuore)

"Il più bello...grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto"
disse il Vasari.
Infatti si tratta di un camminamento molto particolare, unico al mondo.
La guida ci conduce, dribblando i molteplici gruppi che si incamminano nel Duomo. Non si segue un percorso logico-consequenziale ma credo,  a seconda della tarsia che si libera dell'assemblamento umano!
Mi piacerebbe capire la chiave di lettura di questo immenso libro di pietra..ma a me sembra un vero rompicapo..scorgo filosofi e immagini cristiane. accidenti..quanto vorrei che mi si accendesse la lampadina! Alla faccia della mia presunzione..ahahahah..in tanti ci hanno provato..ma rimangono solo supposizioni..alcune delle quali ho letto e devo dire che mi hanno davvero attratta!
Ecco alcune immagini di tarsie...


Ermete Trismegisto (Ermes, il tre volte grandissimo)

56 tarsie rivestono il pavimento del Duomo come risultato di un programma iconografico tramandato nei secoli, a partire dal Trecento fino all'Ottocento. Pietre marmoree attentamente e sapientemente accostate che raffigurano temi cristiani e non solo (Testamentari). Dopo la venuta di Gesù Cristo, molte festività pagane erano state rivisitate in chiave cristiana, dunque, il pavimento contiene molte scene pagane ma con una morale cristiana. Vi sono infatti,raffigurate sibille impegnate a profetizzare la vita di Gesù Cristo, dalla sua nascita ..fino alla sua morte. Egli è sempre evocato nelle varie tarsie ma mai rappresentato, e presente sull'altare. Nelle navate a destra e a sinistra vi sono 5 tarsie per ognuna, contenenti appunto questo tema, mentre la navata centrale contiene tarsie con temi differenti, che possono talvolta sembrare slegati tra loro..ma sicuramente doveva esserci, nella mente degli ideatori, un filo conduttore..occorre dunque scoprire..quale sia l'inizio del Percorso..Fosse facile!
Comunque, questo pavimento racchiude anche un alea di mistero e, forse, potrebbe assimilarsi ad un percorso alchemico celato. La prima tarsia (da intarsio) raffigura Ermete Trismegisto ( foto in alto), figura imponente, che indossa una lunga veste con cinta e un alto copricapo, mentre consegna le tavole all'Oriente mentre l'Occidente guarda.  Lui Ermete, l'alchimista per eccellenza , il padre della conoscenza umana, meglio.. creatore e fondatore del cammino sapienziale dell'uomo, si può pensare ad una scelta davvero singolare. A cosa potrebbe condurre? All'indagine conoscitiva dell'uomo, ma che non può essere disgiunta dall'origine divina.
Superata la tarsia dell'Ermete, scorgo la lupa che allatta i gemelli. Come ci dice Antonella, la guida, la lupa è quella romana, in quanto ha la testa rivolta verso i gemelli, a differenza di quella senese che invece guarda davanti a sè..rittamente.


Questo spazio è l'unico realizzato con la tecnica del mosaico e per cui si può pensare che sia il più antico. La lupa diventa nell'epoca medievale, il simbolo di Siena..la guida ci dice che i senesi, per darsi maggiore autorevolezza (gossip?), inventano la loro discendenza dai romani, mettendo su la leggenda, secondo la quale, la città venne fondata da Aschio e Senio, figli di Remo, costretti a fuggire da Roma, dopo la morte del padre. Attorno alla lupa coi gemelli, i simboli animaleschi delle città alleate di Siena.


Esagono centrale
Questa tarsia narra il trionfo del profeta sui sacerdoti del dio Baal, protetti dal re Acab.


Il colle della Sapienza
(questa foto mi è venuta incompleta per cui ho messo un'immagine dal web)

Questa rappresenta una complessa allegoria della Fortuna e della Sapienza: La Fortuna è una donna nuda, col piede destro su una sfera e poggia l'altro, su una barca con l'albero spezzato ed è quella in cui, alcuni saggi, sono arrivati faticosamente al colle della Sapienza. Regge in mano una cornucopia e una vela gonfiata dal vento. La scena è dominata dalla Sapienza, seduta, con in mano un libro e una palma, quella della vittoria, che viene consegnata al filosofo Socrate che, a causa del suo suicidio, viene visto come un martire. Dall'altro lato, Cratete, svuota in mare un cesto di monete e gioielli, a simboleggiare l'abbandono delle cose materiali. Tutto intorno, il mare è in burrasca..Il messaggio che se ne ricava è che per raggiungere la virtù, tante sono le fatiche da sopportare!


La strage degli Innocenti


Così denominata,( peccato che non sia riuscita ad inquadrarla meglio), in quanto in questa tarsia, sul lato sinistro vi è Erode seduto sul trono, che comanda ai suoi soldati la strage. In realtà, quando questa tarsia fu commissionata, l'Italia era sconvolta dalla distruzione d'Otranto del 1480. Molte persone furono massacrate in quell'occasione e dunque ci fu l'accostamento con la strage degli Innocenti di Erode.
Noto, con estremo piacere, la bellezza di questi colori, queste forse è proprio la tarsia più colorata, con zone d'ombre e di luce! Che spettacolo davvero entusiasmante!

La tecnica adoperata, durante i secoli passati per questo capolavoro narrante, è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole. Ogni colore era graffiato sino a dare l'immagine progettata e il risultato è davvero incantevole. Ammutolisco di fronte a cotanta bellezza! Trascorso il tempo in cui il pavimento rimane a disposizione per la gioia degli occhi,  per conservarlo in buono stato, viene ricoperto nel resto dei giorni, da un foglio di masonite,
che è un tipo di tavola fatta di fibre di legno cotte a vapore e pressate, come da processo inventato da William H. Mason.

                                 

Altare Piccolomini

Commissionato a Michelangelo dalla nobile famiglia Piccolomini, il quale scolpì San Pietro, San Paolo, San Pio e Sant'Agostino. Come si può notare, la quinta nicchia è priva di statua, in quanto, Michelangelo fu chiamato a Roma per altro lavoro, che forse riteneva più importante, lasciando l'opera incompiuta..ma questo era tipico del modo di fare di Michelangelo, almeno così mi dice la guida, quando ipotizzo una richiesta di risarcimento danni da parte della famiglia Piccolomini..ahahahah


Particolare della Libreria Piccolomini

Il cardinale Piccolomini, nipote del papa Pio II, commissionò la decorazione della libreria al pittore Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio. Il pavimento di questo luogo incantato è davvero magnifico, ambrogette blu cobalto con la mezzeluna dorata. Al centro della stanza, si può ammirare il gruppo marmoreo raffigurante le tre Grazie e, sotto i dipinti, nelle vetrinette, i preziosi codici miniati.
Facciamo silenzio..in questa sala, non si può parlare!

Cappella della Madonna del voto


Anche in questa cappella non si può parlare, ci avverte la guida!
Infatti, ci spiega dall'esterno, che è considerata dai senesi, molto miracolosa ed è qui che la contrada vincintrice del Palio, si reca in preghiera in segno di ringraziamento. Mentre ascolto la spiegazione della guida, sono seduta ai banchi sistemati fuori dalla cappella e osservo alla mia destra, una notevole quantità di ex-voto. Sedermi  mi serve anche per riposare un po'..sono davvero stremata..


Statua di San Giovanni Battista

Siamo qui nell'omonima cappella, che vide all'opera, per la realizzazione della statua, Donatello. In essa,l'artista impresse al volto, il sentimento di sgomento che quasi lo trasfigura!

Il percorso nel Duomo con la guida termina, ma con il biglietto OPA SI PASS, abbiamo la possibilità di visitare altri 4 siti. Tra questi:


il Battistero



La cripta

Venuta inaspettatamente alla luce, nel 1999, mentre l'OPA aveva commissionato lavori di recupero per altri ambienti. Sembra di immergersi in un vero bagno di colore, in quanto essa è decorata da un ciclo pittorico di una stupefacente qualità delle immagini, nonostante i secoli passati. Non avendo la guida per questi ambienti, la mia curiosità mi ha portato a ricercare per approfondire il tutto..ed ho trovato nel web, una teoria davvero interessante!
Esco, dando un'ultima occhiata a quella cripta, l'antica chiesa, che fu frettolosamente ricoperta di macerie e abbandonata appena dopo la sua ultimazione! Si voleva ricoprire..un segreto? Chissà..forse qualcosa deve venire ancora alla luce..come se ci fosse ancora un mistero, in palio..a Siena!

Infine, saliamo all'incirca 190 scalini, una stretta scalinata..a chiocciola..angusti quegli spazi, dobbiamo stare attente..Arriviamo in cima e siamo in un terrazzino..Il Facciatone..che spettacolo si gode da lassù..Siena dall'alto  in tutto il suo splendore!




Scendiamo, ora è più facile su quegli stretti scalini..
Ci mettiamo poi, alla ricerca della chiesa di San Francesco, di cui in mattinata, avevamo visto l'indicazione. Non possiamo non visitarla e magari ascoltare la messa, visto che è anche il 4 ottobre e in calendario è la sua festa!  Arriviamo davanti uno spiazzo..e notiamo che lo stile è quello del Duomo..è solo più piccola!


chiesa di San Francesco

Mentre siamo dentro la piccola cappella delle Particole, ostie ritenute miracolose, perchè intatte dopo secoli, sentiamo un grande e piacevole fracasso. Sono gli sbandieratori! Che emozione, il ritmo è così forte che scuote l'anima..piacevolmente. Assistiamo alla celebrazione della messa  e poi ci dirigiamo verso la stazione, dove attendiamo l'arrivo del pullman. Ma prima ci rifocilliamo..abbiamo la notte da affrontare! Il mattino all'alba,siamo a Bari e, la nostra città ci attende sotto un cielo che piange..


Bene amici miei, siam giunti al termine di questa intensissima visita in uno dei luoghi più belli della nostra Italia..spero di avervi acceso la lampadina del desiderio..a presto e abbrabasorrisi per voi...

rosa

 
 
 
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