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...fini la comédie

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Luce tra colline Toscane

Post n°737 pubblicato il 28 Novembre 2014 da lucenera2.71

 

Buonasera Amici

Non tutti sanno che quest’estate Luce

Si  è finalmente decisa a visitare la Mia bellissima Toscana

Ho passato con Lei dei meravigliosi giorni

Tra musei…ville …. Parchi….Piazze ….e tante risate ….

Ma detto tra noi… ufff…. Mi hanno distrutto…

E si perché dovete sapere che la bella Luce ha il terrore

Della macchina ..quindi con lei si va avanti a passo di Lumaca….

E tra un paese e l’altro di km  se ne fanno….

Niente autostrade….. ed il viaggio si allunga sempre di più……!!

Oltre a svegliarsi prestissimo……( ma voi donne non dormite mai?)

A parte questo “ piccolo “ particolare”

 …forza …Zaini in spalla Si parte alla volta

di Carmignano in provincia di Prato…..

culla della civiltà etrusca

Possiamo dire la più grande di tutta la Toscana

 Prima tappa ...Comeana con il suo

 bellissimo complesso del Tumulo di Montefortini

 LN

il Tumulo è composto da due tombe Etrusche;

la prima è una camera scavata nella roccia

e vi si accede grazie ad un “ampiodromos” di 13 metri

che porta al vestibolo di forma quadrangolare ,

la camera sepolcrale in cui si entra è  rettangolare

ed un perfetto esempio di architettura etrusca

 nel periodo orientalizzante.

All’interno della tomba si può inquadrare una mensola

 ove vi erano deposte le urne cinerarie.

LN

La tomba subì diversi saccheggi ma nonostante tutto

sono stati ritrovati in seguito  diversi cimeli di pregio

come urne cinerarie in ceramica grezza oppure coppe di bucchero.

Al centro del tumulo troviamo

 l’altra tomba sepolcrale: scoperta solo nel 1982,

essa è un sepolcro a “tholos”, la cui struttura è crollata,

a causa di un terremoto, anch’essa saccheggiata

 ha un diametro di 7 metri, realizzata in arenaria con pilastro centrale:

all’interno sono stati ritrovati una “fibula” in ferro,

frammenti di avorio, gusci di uova di struzzo decorati,

vetri blu egizi, frammenti di bucchero ed ambre.

Ripartiamo alla volta di Artimino

senza visitare  le altre tombe

situate al Tumulo dei Boschetti…

( non belle come quelle appena visitate... la verità è

che Luce non aveva voglia di inoltrarsi dentro il boschetto

camminando  per almeno 15 minuti….sfaticata!...)

Costeggiando   il Bosco della Nobel ..

 nascosta tra i suoi folti alberi si scorge  una fabbrica d’Armi …

compresa  di alloggi per i lavoratori

Si vocifera di cunicoli sotterranei  ….

Che passano sotto il fiume Ombrone

e portano fino ad Artimino

…..la strada è  ripidissima una bella salita …

Pensate che Nero all’età di 12 l’ha fatta tutta in bicicletta ….

(Una volta sola però ….

poi dice sfaticata a Me!!!!)

Più saliamo e più rimango

incantata dal meraviglioso paesaggio

Che mi circonda ……

LN

Dopo qualche curva in mezzo al verde ….eccola…

la villa Medicea la Ferdinanda,

nominata anche Villa dei cento camini,

 da poco diventata patrimonio dell’umanità dell’Unesco,

Ed ecco anche  il borgo di Artimino..

che sorge prima come un piccolo centro Etrusco

per poi diventare un castello rurale nel 998, 

quando l’imperatore Romano Ottone III 

assegna questo Feudo al Vescovo da Pistoia.

Posteggiamo lungo un bellissimo viale ………..

E  la vista si perde …. Dentro un incredibile panorama

dal lato nord si può ammirare  tutta la piana Fiorentina

 da Prato fino a Firenze,

mentre sul lato sud si può vedere il fiume Ombrone

che si congiunge con l’Arno,

dove un tempo  le imbarcazioni risalivano

il fiume per portare il sale a Firenze ,

il comune di Pisa mise una tassa

per poter entrare dal Mare e risalire il Fiume….

Firenze si rifiutò di pagare …

ecco perché il pane Fiorentino tutt’oggi è senza sale…

(  …. Vi assicuro che è il pane più buono

che io abbia mai mangiato…..)

Ma continuiamo il nostro cammino………

Siamo all’entrata del borgo …

LN

sotto la torre dell’orologio ..

Dall’arco si intravedono i piccoli negozietti …..

E come saltare indietro nel tempo..

se non fosse per gli innumerevoli visitatori

che riempiono le piccole stradine ciottolate ……

 ( Luce talmente presa da tutto questo scattava foto senza sosta

….anche al gelataio

che si trova appena si attraversa  l’entrata…)

oltrepassando la porta con l’orologio,

camminando ( sempre in salita…..ufffff….)

raggiungiamo una piccola piazzetta….

Sulla destra …. Troviamo una piazza più grande dove c’è l’ingresso

Del famoso Museo Archeologico “ Framceso Nicosia”

I reperti  provengono dai Tumuli di Comeana

Grumaggio,Prato Rosello ed altri nelle vicinanze …..

Possiamo ammirare gli straordinari

incensieri di Bucchero del VII secolo a.C.

provenienti da tombe principesche

alla rarissima coppa di vetro turchese,

manufatto che trova confronto

solo con quelli ritrovati nei palazzi di Nimrud in Siria.

si rifà il tragitto a ritroso…ed appena  si varca la torre dell’orologio

di fronte a noi si apre un lunghissimo viale che porta

alla Villa “La Ferdinanda “

LN

oggi  sede per meeting e matrimoni.

L'antica Paggeria, che un tempo ospitava la servitù,

è diventata un albergo quattro stelle.

L'antica dimora  Oggi è sede di congressi,

ricorrenze e eventi speciali,

La villa La Ferdinanda è senz'altro il cuore della tenuta

che si estende per oltre 700 ettari.

 fu costruita per desiderio del Granduca Ferdinando I de' Medici.

durante una delle frequenti battute di caccia sul Monte Albano,

si fosse fermato proprio su questo poggio,

 in compagnia dell'ormai anziano architetto Bernardo Buontalenti,

e colpito dalla suggestione del luogo,

avesse espresso il desiderio di far costruire

proprio in quel luogo una villa per sé e per la sua corte.

costruita in soli quattro anni, dal 1596 al 1600

ancora oggi tutti i suoi camini e comignoli

sono perfettamente funzionanti…

LN

inoltre possiamo ammirare 

il girarrosto realizzato su disegno originale di Leonardo da Vinci

il delizioso boudoir della granduchessa Maria Cristina di Lorena,

 dal balconcino da dove i Medici "tenevano sotto controllo" Firenze

alla loggia dei Paradisi dipinta dal Passignano

la cappella privata di Ferdinando.

 in uno dei saloni c'erano anche le 17 lunette di Justus Utens

che ritraevano con grande precisione tutte le dimore medicee

 sparse per la Toscana:

oggi  sostituite da copie 

gli originali sono nella Villa della Petraia a Firenze.

Sempre ai Medici è legata la storia del Carmignano,

che è uno dei vini più antichi d’Italiacon i suoi 300 anni

LN

Risaliamo in macchina ……

e….moltooooooooo lentamente

Si ritorna a casa  ovviamente non rifaccio la stessa strada

Ma proseguo dall’altro lato …….

dove posso far vedere a Luce

la mia colonia estiva..... anche qui 

il panorama è delizioso e la Mia compagna di viaggio

non sà più dove guardare ....

percorriamo la strada che porta a Vinci

…..dove io e Luce

Ci siamo lasciati andare

alla passione  della “ Carne “ ( vedi post di Enzo hahahaha..)

ma questa è un’altra storia…..

in lontananza si intravedono dei bagliori nel cielo….

Sono fuochi d’artificio ..proprio li…alla Villa…..

Scendiamo dalla macchina ed è magia…..

Da un lato la pianura illuminata e sopra di noi

Miliardi di colori…..

…..spettacolare …… sorrido e penso

Che sia un modo come un altro per salutarmi…..

La Mia prima giornata nel mondo di Nero

Volge al termine….ma ne seguiranno altre…..

Lo guardo ….mi sorride…..

e con la sua innata gentilezza mi chiede

“ Stanca ?”

“ si” gli rispondo

“ stanca ma felice “

LN

Luce&Nero

 

 

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