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Claudiolesmo
   
 
Creato da Claudiolesmo il 16/06/2008
problematiche ambientali e no del comune di Pero nell'era di Expo 2015
 

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Dedica

Post n°143 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da Claudiolesmo
 

Alla amica Elena, con affetto.

 

http://www.youtube.com/watch?v=qNmAdroOQxw&feature=share

 

 
 
 

Per Elena

Post n°142 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da Claudiolesmo
 

Per Elena..

Ogni tanto un fatto personale anche nel blog..:))

 

http://www.youtube.com/watch?v=Mlgu9llhjps&feature=related

 
 
 

Assessori regionali, amianto e rifiuti tossici: storie!

Post n°141 pubblicato il 30 Novembre 2011 da Claudiolesmo
 
Foto di Claudiolesmo

Storia esemplare di cosa può fare la lotta dei cittadini contro la mafia ambientale: è un po' lunga ma vale davvero la pena di leggerla!

Claudio

 

Comunicato stampa

Cremona, 30 novembre 2011

Oggetto:  la discarica di amianto di  Cappella Cantone non si farà più!

Sequestrata la discarica di amianto di Cappella Cantone (CR). Verità e giustizia, questo chiedevamo, questo abbiamo ottenuto. La nostra tenacia e la nostra determinazione hanno vinto. Ricordiamo che domani 1 dicembre a Cremona presso il CISVOL via S. Bernardo, 2 alle ore 17.30 faremo una conferenza stampa in cui oltre a presentare l’iniziativa del 20 dicembre a Bruxelles affronteremo in modo più approfondito alcuni aspetti di queste ultime vicende.

L’ex cava Retorto di Cappella Cantone (Cr), che la Regione Lombardia aveva da poco autorizzato ad essere adibita a discarica di rifiuti di amianto, è stata messa sotto sequestro nell’ambito di un’indagine che sapevamo era in corso da tempo e che ha portato all’arresto, tra gli altri, del vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani (PdL) e di Giuseppe Rotondaro,  coordinatore degli staff della direzione generale dell’ARPA Lombardia  con l’accusa  di traffico di rifiuti illeciti e corruzione. Altri clamorosi sviluppi si attendono nelle prossime ore e potrebbero essere coinvolti altri politici anche locali. Tra gli arrestati pare ci sia anche l’imprenditore marito dell’ex ministro Gelmini.

Abbiamo sempre denunciato l’intreccio tra malaffare e politica nella nostra battaglia contro la discarica in questi quattro anni, lo abbiamo sostenuto nell’esposto che abbiamo presentato alla Procura di Cremona nel 2009, lo abbiamo ribadito agli inquirenti che ci hanno ascoltato e con cui abbiamo collaborato.

Non ci siamo mai rassegnati, abbiamo continuato a combattere con ogni mezzo e ora abbiamo raggiunto un importante risultato nonostante che avevamo come avversari non solo i pochi favorevoli alla discarica, ma anche coloro i quali  diffondevano a piene mani, fino a ieri, rassegnazione e sfiducia per rendere ininfluente la nostra battaglia, oltre all’assessore regionale alla partita, Daniele Belotti (Lega), che voleva tapparci la bocca con una querela per diffamazione, perché avevamo denunciato pericoli di infiltrazione della n’drangheta.

La battaglia contro il malaffare e l’intreccio politica-n’drangheta per noi non è affatto conclusa e continuerà finché non sarà fatta giustizia a tutti i livelli e finché non avremo ottenuto la moratoria degli iter autorizzativi di tutte le discariche di amianto e l’annullamento delle autorizzazioni già concesse. Noi  vogliamo che lo smaltimento dell’amianto sia pianificato e programmato insieme ai cittadini delle aree interessate e che non sia più fonte di profitti più o meno leciti. Questo sarà possibile solo quando avremo la garanzia che i controlli ambientali non siano più fatti dall’ARPA che è un’emanazione diretta della giunta della Regione Lombardia, ma da un organismo terzo, indipendente dai partiti.

Le nostre posizioni saranno ribadite a Bruxelles il prossimo 20 dicembre quando presenteremo la nostra petizione al Parlamento Europeo in occasione della consegna delle migliaia di firme che abbiamo raccolto in questo ultimo mese contro la discarica di amianto di Cappella Cantone (CR).

Per comprendere ancor meglio la vicenda di Cappella Cantone ricordiamo brevemente ruoli e funzioni svolti in questi ultimi 15 anni da Franco Nicoli Cristiani e da Giuseppe Rotondaro.

Franco Nicoli Cristiani è stato assessore regionale in Lombardia all’ambiente e poi al commercio, consigliere regionale dal 1995. E’ stato condannato in appello per abuso di ufficio nell’inchiesta della discarica di Cerro Maggiore, poi scagionato nel 2008 in Cassazione per insussistenza del fatto. Quando è in pieno svolgimento la vicenda della discarica di Cappella Cantone, il 13 gennaio 2009 diventa vice coordinatore regionale e responsabile della macroarea di Bergamo-Brescia-Mantova-Cremona per il PdL.

Giuseppe Rotondaro, geologo, è stato sempre all’interno di strutture regionali della Lombardia che si occupavano di ambiente.  Dal 1997 è dirigente dell’ufficio e poi del servizio Protezione Ambientale e Sicurezza Industriale della Direzione Generale Tutela Ambientale della Regione Lombardia e dal 2001 direttore generale vicario di questa stessa direzione generale. Dal 2008 è direttore centrale dell’ARPA Lombardia e poi coordinatore delle funzioni di staff della direzione generale dell’ARPA Lombardia. In base alla nuova normativa regionale le nomine dei vertici dell’ARPA sono fatte direttamente dalla Giunta regionale e non c’è più il passaggio in Consiglio.

Ricordiamo di seguito i punti oscuri della vicenda che da sempre abbiamo denunciato nel nostro dossier, nei nostri comunicati e nei nostri volantini distribuiti a migliaia nei numerosi  presidi di questi anni e nei nostri banchetti di questo ultimo mese per raccogliere le firme per la petizione al Parlamento Europeo e ricordiamo anche che la ditta che voleva gestire la discarica, la Locatelli, aveva dato in passato lavori in subappalto a ditte risultate poi infiltrate dalla n’drangheta (vedi il nostro comunicato dettagliato in http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/2010/08/la-discarica-non-sha-da-fare-cappella.html) Cronaca di un disastro annunciato. Fatti e misfatti della storia della discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona) Antefatto Nel novembre 2005 la ditta Seraco presenta in comune di Cappella Cantone la richiesta relativa alla discarica di amianto, ma l’Opera Pia Robbiani, proprietaria del terreno  si oppone alla vendita 

I14 giugno 2007 Cavenord, che intanto ha acquistato la Seraco, firma un contratto di acquisto con un privato per il  terreno adiacente a quello della Fondazione Pia Robbiani per 2 milioni e mezzo di euro, circa sei volte il valore di mercato e il 21 agosto fa domanda alla Regione Lombardia per  realizzare la discarica in località Cascina Retorto

 

La strana storia del piano rifiutiNell’ottobre 2007 il Piano rifiuti della provincia di Cremona viene inviato in Regione. Non prevede discariche di amianto ma impone un vincolo di 5 km tra impianti di discarica. La Regione impone la cancellazione di questo vincolo (può avere qualche attinenza che tra il progetto di discarica di amianto nella ex cava Retorto e la discarica chiusa di rifiuti solidi urbani di Corte Madama ci sono solo 500 metri di distanza?). Questo è un fatto curioso perché è la stessa normativa regionale che lo  prescrive! Nelle linee guida che la Regione Lombardia dà alle Province per la predisposizione dei piani  rifiuti, pubblicate sul BURL  il 15 febbraio 2008, vi è l’indicazione di stabilire alcuni limiti da rispettare nella localizzazione di nuovi impianti a discarica, in particolare una distanza minima dagli impianti già in esercizio esauriti o da bonificare. Vi è anche una specifica circolare del 6 agosto 2007 di Raffaele Tiscar, direttore  generale Reti e servizi pubblica utilità e sviluppo sostenibile della Regione Lombardia, in cui invita le Province a prevedere  nei loro Piani distanze minime fra discariche, esaurite o da bonificare.

 

Le delibere mai scritte o scritte “ad hoc”

Nel settembre 2009 la commissione ambiente regionale approva i criteri da applicare nella localizzazione dei siti che dovranno ospitare le discariche per rifiuti speciali. Il limite minimo di profondità della falda é fissato a 5 metri . Ma la commissione é solo consultiva, l’assessore competente per l’autorizzazione della discarica ignora questi criteri e l’argomento non verrà neppure trattato dal consiglio regionale (eh già, la falda nell’ex cava Retorto è a 50 centimetri!).

Avevamo sperato che il progetto della discarica di amianto si fermasse perché vi erano delle incongruenze con il piano cave. Ma ecco che arriva una nuova delibera, n.1594 del 20/11/2011, con cui la Giunta  regionale, di fatto,  esautora la provincia sul piano cave, esercitando un atto di indirizzo verso quest’ultima su argomenti di competenza  delle singole provincie. E’ stata approvata in corso d’opera, pensando di  creare un nuovo quadro normativo senza più ostacoli per la realizzazione della discarica, anzi delle discariche, nelle ex-cave. Traducendo: per coprire atti esplicitamente fuori dalle norme, si approvano delibere per annullare la illegalità!

La ‘fantasia al potere’. Il caso dell’ARPA di Cremona

A metà novembre dell’anno scorso tutti noi, quelli contrari alla discarica di amianto di Cappella Cantone, avevamo cantato vittoria. Le misurazioni dell’altezza della falda acquifera fatte dall’ARPA di Cremona avevano stabilito che non venivano rispettati i famosi due metri di altezza fra il fondo della discarica e la falda per cui la Regione Lombardia aveva scritto a Cavenord che se non modificava il suo progetto entro dieci giorni questo sarebbe stato respinto. Evviva! Passano dieci giorni, passa un mese, due mesi. Tutto tace. Si scopre poi, PER CASO, solo perché un sindaco ha sollecitato la Regione, che sono state presentate in tempo utile (?) le modifiche, che queste consistono nell’aggiungere uno strato di m 1,40 di materiale isolante e che l’ARPA prosegue tranquillamente le misurazioni della falda “facendo finta” che esista questo strato aggiuntivo di terreno. Domanda alla giunta: perché non è stato subito reso noto che le modifiche erano state presentate? La normativa sulla trasparenza lo prevede.

Che esistano falde affioranti in quella zona lo sanno tutti senza scomodare i tecnici. Basta un semplice temporale per allagare l’ex cava Retorto e i torrenti e le rogge della zona facilmente esondano. Lo abbiamo documentato con foto più di una volta, nel settembre 2007 e nel febbraio 2009. Nel giugno 2010 si è verificato addirittura un ulteriore innalzamento della falda. Infatti  dopo circa due mesi di forte siccità, in meno di sei ore di pioggia consecutiva l’area si è quasi completamente allagata. Ma per i tecnici dell’ARPA non è un problema, anzi per il dirigente dell’ARPA di Cremona che, guarda caso, è anche consigliere comunale di Cremona per il PdL, lo stesso partito di Formigoni, Rossoni ecc..

Il comportamento “schizofrenico” della giunta provinciale di Salini

Nel corso dei procedimenti per la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) la  giunta Salini (PdL-Lega) esprime parere negativo al progetto di discarica di amianto di Cingia de’ Botti  e positivo per quella di Cappella Cantone. Le sue motivazioni per respingere il progetto di Cingia de’ Botti: presenza di acqua effimera superficiale, situazione viabilistica (Strada statale Giuseppina) critica in termini di incidentalità, zona inserita nel piano faunistico e venatorio come zona di ripopolamento e cattura, presenza di aree circostanti individuate come DOP e IGP, sono in previsione due grandi progetti (un insediamento industriale e un circuito auto motociclistico). 

Il sito di Cingia de Botti respinto e il sito di Cappella Cantone approvato dalla medesima giunta? Eppure a Cappella Cantone vi è un’ instabilità idrogeologica ben più grave di quella paventata a Cingia de’ Botti e vi è anche la presenza di fontanili; la situazione viabilistica è critica (strada statale Paullese), nelle vicinanze vi sono due stabilimenti agro-alimentari tra i più importanti in Italia, a 500 metri vi è una discarica di rifiuti solidi urbani in fase di post chiusura.

Da notare che il peso della giunta provinciale in un procedimento di autorizzazione ambientale è notevole e, difatti, la Regione respinge, giustamente, il progetto di Cingia de’ Botti e approva quello di Cappella Cantone.

 

Tadi, sindaco di Cappella Cantone, un uomo per tutte le stagioni.

Il sindaco Tadi, fino ad un certo punto, si è sempre dichiarato pubblicamente contro la discarica ma si è guardato bene, soprattutto prima delle scorse elezioni amministrative del giugno 2009, di rendere noto che già il 18 maggio 2009 aveva inviato agli uffici regionali della valutazione di impatto ambientale il suo parere tecnico non escludente con prescrizioni. E ancora: il comune di Cappella Cantone ha stipulato una convenzione con Cavenord nell’agosto 2009, molto prima che fossero rilasciate le autorizzazioni. Tadi sostiene che questo atto è stato firmato per il bene della sua comunità, peccato che non lo ha dichiarato subito, quando ancora gli altri sindaci lo ritenevano contro la discarica, ma solo quando il fatto è stato reso noto sulla stampa locale.

 

Cittadini contro l’amianto

d.ssa Mariella Megna

Giorgio Riboldi

 

 
 
 

Stop al consumo di territorio

Post n°140 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da Claudiolesmo
 
Foto di Claudiolesmo

Saremo stati, all'Assemblea Costituente (ma c'erano altri gruppetti sparsi lontano ) circa 500. Il sindaco Domenico Finiguerra. (tra i promotori del Movimento Stop Al Consumo Del Territorio) ha letto degli sms di sostegno di Napoltano, Rodotà e Salvatore Settis.
Il primo punto illustrato è stato quello di organizzarsi per chiedere una MORATORIA ai piani urbanistici di tutti i Comuni, al fine di conoscere prima quanto c'è già di costruito dismesso o in disuso. (Ma questa richiesta è stata criticata da un tecnico perchè, secondo lui, darebbe luogo sicuramente a dei ricorsi al TAR).
Il Sindaco Domenico Finiguerra ha esortato a non credere a quanto raccontano molti suoi colleghi sul fatto di "avere le mani legate" sulla questione -consumo-territorio, perchè lui ce l'ha fatta, basta volerlo davvero. Ma non accetterà mai i "politici-surfisti" dell'ultimo minuto che cavalcheranno l'onda dell'ambientalismo per acquistare popolarità, come Bersani (che in realtà poi va invece a benedire le grandi opere).
Carlo Petrini, il Presidente di Slow Food Internazionale ha difeso i contadini,che ha definito la parte attualmente più debole della nostra scala sociale (non raccolgono più le arance a 7 cent. al chilo, perchè ci perdono. E le piante sono stracariche!!!Mentre le arance andranno al macero l'Italia si avvia a comperarle sempre di più all'estero). Ma Petrini è stato anche duramente contestato proprio da un'associazione di contadini-agricoltori che l'ha accusato di essere un doppiogiochista,in quanto non li ha difesi quando gli è stato richiesto (con la scusa di non fare politica), mentre ha sostenuto l'EXPO,che ora invece dice di condannare. Petrini si è limitato a rispondere che pensava ad un altro tipo di EXPO e che capita a tutti di sbagliare. Ha fatto anche un appello perchè si smetta di fare i consumatori passivi e si diventi invece coproduttori, semplicemente scegliendo oculatamente i prodotti della nostra spesa. Poi ha chiesto l'intervento e la collaborazione di giuristi per l'elaborazione di una proposta di legge salva-suolo inattaccabile. Ha anche accennato al fotovoltaico e la biomassa-mais definendoli un'ulteriore rovina dell'agricoltura.
Ha preso la parola anche la Crespi Presidente del FAI. Ha chiesto a tutte le associazioni di smettere di farsi la guerra (come ha ragione!!!) ma di cercare l'unione in vista di un unico e salvifico obiettivo.
Il moderatore, tra un intervento è l'altro, ha specificato che con questa 'Assemblea costituente si dava il via al primo FORUM ITALIANO PER LA DIFESA DELLA TERRA ED IL PAESAGGIO (per ora 55 Comuni soci) con l'obiettivo, tra gli altri, di arrivare a raccogliere più di 50.000 firme per far esaminare la proposta di legge salva-suolo in parlamento.
Una rappresentante di Italia Nostra ha contestato ogni tipo di condono e piano casa e il fatto che gli oneri di urbanizzazione dovrebbero essere investiti sul territorio e non per pagare gli stipendi agli impiegati di settori vari dei Comuni.
Il Sindaco rappresentante dell'associazione Comune virtuosi ha annunciato che prossimo incontro del Movimento Salviamo Il Paesaggio sarà a Rosarno (e lì ci vorrà anche del coraggio,oltre che l'impegno).
L'assessore comunale di Torino ha sottolineato i 5 punti per cui occorre darsi da fare, nel senso della loro riduzione : Energia,Traffico,Acqua,Suolo e Rifiuti. Il Presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine, ha proposto di rendere più care le costruzioni sui suoli liberi rispetto a quelle su aree dismesse mentre l'architetto Boeri,assessore di Milano,ha proposto un censimento dei capannoni per l'utilizzo del fotovoltaico.
Nota importante: una recente sentenza del TAR del Piemonte ha stabilito (sentenza n.31) che "non si può costruire sul suolo libero se ce n'è di dismesso. Quindi prima di dare dei permessi occorrono verifiche e ricerche ". TUTTI I COMUNI DEVONO SAPERE E FAR APPLICARE QUESTA SENTENZA (oggi, ogni bambino che nasce in Italia ha già in dote una ventina di appartamenti sfitti).
 Riguardo alla proposta di legge salva-suolo molti hanno chiesto di semplificarla, in modo da renderla comprensibile a tutti, altrimenti la raccolta firme potrebbe essere difficile e complicata. Dovrebbe avere insomma la stessa presa immediata dell'ACQUA (durante la raccolta firme per il referendum), che ha avuto successo proprio perchè chiara e breve. Il SUOLO infatti è un bisogno fondamentale COME L'ARIA e l'ACQUA,anche se meno evidente (e per questo mancano direttive specifiche, anche europee, è anche per questo che sia i Comuni che i cittadini ne approfittano). Sono intervenuti, insomma, tutti personaggi di un certo calibro.
Comunque anch'io ce l'ho fatta (si aveva pochi minuti a intervento ), durante il gruppo di lavoro del pomeriggio, e ho fatto rilevare sia come le rinnovabili (nominando anche l'eolico, perchè si parlava solo del fotovoltaico) possano essere devastanti, sia il fatto che le condivisioni partecipate e le informazioni ambientali, tanto sbandierate durante il forum, alle quali tutti abbiamo un diritto d'accesso sancito dalla legge, siano osteggiate da delle "gabelle" molto salate (a Milano dai 25 euro in su. Molti ne sono rimasti sbalorditi e mi hanno confermato che tali pretese sono sicuramente contro la legge).
CONCLUSIONE: il primo passo è il CENSIMENTO da richiedere a tutti i Comuni in merito al numero delle aree costruite ma in disuso, dismesse, abbandonate ecc.  E questo dovrebbe partire da C.D.Z. (lo facessimo noi privati...non ci degnerebbero forse nemmeno di una risposta). Riguardo alla MORATORIA ai piani urbanistici, fino a quando non si avrà il sopraddetto censimento(che può durare anche qualche anno! )...si dovrà decidere ma sembra difficile. E CONCLUDO ANCH' IO (meno male che ho da poco scritto a qualcuno che...oltre le 15 righe mi stufo di leggere).

 

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A proposito di Expo

Post n°139 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da Claudiolesmo
 

A proposito di Expo.

In considerazione del fatto che a oggi sull'area nessuno ha ancora dato una badilata e che l'area va bonificata ( come poteva agevolmente dire chiunque che come me è nato qui)

Preso atto che la gran parte delle opere che dovevano migliorare la città ( linee metro, vie d'acqua, parchi ecc. ecc. ) non si faranno perchè non ci sono soldi.

Visto che l'unico risultato sarà di fumarci la più grande area non edificata del nordovest milanese: non posso fare altro che rilanciare l'appello " Pisapia: rinunciaci!"

Leggete li sotto: non è il Manifesto, è il sole 24 ore!

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-10-11/grandi-eventi-meglio-citta-090840.shtml?uuid=AaxskyBE

 

 

 
 
 
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Chi sono e cosa faccio

 

Claudio Lesmo

Nato a Pero, 55 anni, commerciante, lavoro e vivo qui da sempre anche se “dormo” a Nerviano. Sono sposato con Milly e ho un figlio Dario di 28 anni. La passione per la politica mi è venuta presto, quando un prete ( don Cesare ) mi ha insegnato che “ chi non fa politica la subisce”. Dopo esperienze in gruppi di base e nel sindacato ho militato per molti anni nei Verdi occupandomi delle problematiche ambientali del nostro comune. Sono stato eletto consigliere comunale a Pero per due mandati dal 1997 al 2007 nella lista di sinistra Vivere Pero. Ho svolto il ruolo di capogruppo di maggioranza e di presidente del Consiglio Comunale. Alle ultime elezioni ho sostenuto assieme ai Verdi di Pero la lista civica “ Gente di Pero Cerchiate e Cerchiarello” che ha ottenuto un ottimo risultato e sta svolgendo un buon lavoro in paese e in Consiglio Comunale.