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Post n°48 pubblicato il 03 Luglio 2008 da LIONN
LA REPUBBLICA 29 MAGGIO 2008 Nel cervello di un macaco sono stati impiantati degli elettrodi che gli permettono di controllare un arto meccanico con la propria mente La scimmia col braccio-robot comandato con il pensiero LUIGI BIGNAMI Una scimmia macaco nel cui cervello sono stati impiantati una serie di elettrodi ha imparato spontaneamente a controllare un braccio robotizzato con la propria mente, muovendolo a piacimento senza alcuno sforzo. In un video, realizzato durante un esperimento, si vedono ricercatori porgere a una certa distanza dalla scimmia un pezzetto di cibo. Quindi il braccio meccanico, guidato dal cervello del macaco, si muove per prenderlo, lo porta vicino alla bocca dell'animale e con un colpetto, come farebbero le dita di una mano, finisce tra le labbra con piena soddisfazione della scimmia. "Al di là della capacità nel far proprio il braccio artificiale, ciò che ci ha sorpreso è la velocità con la quale la scimmia ha appreso il meccanismo di interagire con esso", ha spiegato il neuroscienziato John Kalaska dell'Università di Montreal, Canada, che commenta l'esperimento sulla autorevole rivista Nature, eseguito da Andrei Schwartz dell'americana University of Pittsburgh. Lo scienziato ha impiantato una serie di sottili elettrodi in una regione del cervello della scimmia chiamata corteccia motoria, la quale controlla i movimenti volontari degli esseri superiori, così che si è riusciti ad associare l'attività elettrica prodotta da quella regione del cervello con i desideri della scimmia, dando modo al braccio robotizzato di prendere e portare il cibo alla bocca della scimmia stessa, o di fargli compiere altri movimenti desiderati. Un software di un computer interpreta dove la scimmia desidera portare il braccio e dove vuole aprire e chiudere la mano artificiale, calcolando la traiettoria e la forza da imporre ad ogni movimento. I desideri della scimmia sono interpretati e trasformati in movimento in soli 150 millisecondi, una velocità più o meno identica a quella con la quale la scimmia avrebbe agito con un arto normale. Le ricadute sono di grande interesse, secondo Kalaska. "Basta pensare infatti, alle applicazioni che il metodo potrà avere sulle persone paraplegiche o quadriplegiche, i quali sono impossibilitati a comandare gli arti in modo naturale", ha sottolineato il ricercatore.Al momento però Kalaska mette in guarda da facili speranze a breve termine, in quanto il computer che dà modo al cervello della scimmia di interagire con il braccio robotizzato è alquanto voluminoso e impensabile da poter essere trasportato facilmente."Inoltre - sottolinea il neuroscienziato - ricerche simili fin qui condotte mostrano che dopo poche settimane o al più qualche mese le comunicazioni cervello-computer si spengono, in quanto le cellule al contatto con gli elettrodi li considerano corpi estranei e quindi li rigettano. Per questo motivo si dovrà dapprima risolvere questi ostacoli, dopodich? potremo parlare di arti robotizzati da applicare alle persone".In realtà, fino a oggi, sistemi di comunicazione tramite elettrodi al cervello avevano permesso ad alcune persone di comunicare direttamente con un computer, ma mai con un oggetto robotizzato estraneo al corpo. VIDEO FOTO LA VOCE 29 MAGGIO 2008 Impiantati elettrodi nel cervello di un macaco che gli permettono di controllare un arto meccanico con la propria mente Scimmia muove il braccio robot con la forza del pensiero Nuovi passi avanti nelle neuroprotesi
Post n°47 pubblicato il 18 Giugno 2008 da bibona
Ieri, per la prima volta dall'inizio di questi Europei, sono riuscita ad ascoltare (seppur in parte) l'Inno di Mameli prima della partita. Le scorse volte non arrivavo mai in tempo. Ha portato bene! Ed allora mi son chiesta, in quanti conoscessero integragralmente il testo dell'Inno. A me l'hanno insegnato alle scuole superiori e devo dire che è una cosa che ho apprezzato molto. Il testo è questo: "Fratelli d'Italia Noi siamo da secoli Uniamoci, amiamoci, Dall'Alpi a Sicilia Son giunchi che piegano Invito tutti a seguire nelle prossime partite anche l'Inno ed a cantarlo a squarciagola insieme agli Azzurri. Se qualcuno volesse conoscere il significato dell'Inno clicchi qui. In fine voglio fare i miei grandi complimenti alla Nostra Nazionale. La partita è stata molto bella! Un complimento anche alla nazionale Olandese che ha dimostrato, ieri, la massima correttezza giocando fino all'ultimo la sua partita contro la Romania. Bravi Azzurri! Grazie! Il sogno Italiano continua! tratto da: io e te
Post n°46 pubblicato il 10 Maggio 2008 da LIONN
La Città 07/05/08 Orrore a Pontecagnano - La vittima è una salernitana 61enne, inutili i tentativi di liberarla dalle fauci del grosso cane Azzannata dal suo pitbull, muore una donna Ha cercato di difendere la vicina ma lanimale si è rivoltato uccidendola Gianni Giannattasio Pontecagnano (SA) - E stata sbranata dal suo pitbull che aveva azzannato lamica. Paola Palmieri, una salernitana di 61 anni, è morta per soccorrere Giulia Giugliano, la vicina 59enne che ieri mattina, poco dopo le 11.30, ha varcato lingresso della sua casetta di campagna. La tragedia si è consumata in pochi minuti allinterno del "Parco Sottacqua", in una traversa di via Magellano, la strada che dalla litoranea si spinge allinterno della piana. La signora Palmieri era gia allinterno dellabitazione dove trascorre gran parte del tempo, anche se con il marito Giuseppe Lamberti e la figlia più piccola, Claudia, risiede in via Achille Napoli a Salerno. La signora Giulia Giugliano che abita di fronte - le due casette sono separate da una piccolo viale - lha chiamata e ha chiesto di entrare, ma non appena ha varcato il cancello del cortile è stata aggredita dal pitbull. Paola Palmieri ha tentato di liberarla dalla presa del cane, ma è stata a sua volta attaccata dallanimale. Il pitbull le si è rivoltato contro, azzannandola ad un braccio e trascinandola per terra. Lamica, benchi ferita ad una coscia, è riuscita a fuggire e a mettersi in salvo. La signora Palmieri, invece, non ce lha fatta. Il pitbull, un esemplare femmina di circa 2 anni, lha morsa - come constatato più tardi dal medico legale Giovanni Zotti - al torace, agli arti superiori e al collo, ledendo il sistema vascolare. La donna è morta dissanguata. Intanto i vicini, allertati dalle urla, hanno subito telefonato ai carabinieri, al 118 e al primogenito della signora, il 38 enne Ciro Lamberti. Il figlio si è precipitato a casa e quando è entrato nel cortile ha visto che il pitbull ancora infieriva sul corpo della madre. Prima con un bastone e poi con un coltello preso in cucina ha più volte colpito il cane fino ad ucciderlo. La scena che si è presentata ai carabinieri, agli ordini del tenente Gianfranco Di Sario, comandante della Compagnia di Battipaglia, era davvero raccapricciante: il corpo straziato di Paola Palmieri giaceva nel cortile in una una pozza di sangue, mentre allinterno dellabitazione, nel corridoio, cera il cadavere del cane. I sanitari del 118, giunti a bordo di unautoambulanza partita da Pontecagnano, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Paola Palmieri. La signora Giugliano, invece, è stata trasportata allospedale di San Leonardo, a Salerno, dove le hanno medicato le ferite con ben trenta punti di sutura. Nel pomeriggio è stata dimessa, ne avra per trenta giorni. In via Magellano è giunto anche il maggiore Merone, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Salerno. Alle 17 circa, dopo che il sostituto procuratore di turno, Massimo Lo Mastro, ha dato lautorizzazione la salma della donna è stata rimossa. La Repubblica 06/05/08 Nel Salernitano una donna ha perso la vita dopo essere stata azzannata dal suo cane Uno dei figli si è precipitato a casa e ha ammazzato con una coltellata l'animale Pitbull uccide la padrona ferita la vicina di casa SALERNO - Aggredita e sbranata dal suo cane, una femmina di pitbull. E' quello che è successo a Paola Palmieri, 61enne di Salerno. Il fatto è accaduto in una casa di vacanze a Pontecagnano (Salerno). La donna è deceduta per le gravissime ferite. Una vicina ha cercato di soccorrere la vittima, ma è stata a sua volta azzannata a una coscia. Ricoverata all'ospedale di Salerno, le sue condizioni non desterebbero preoccupazione. Paola Palmieri viveva a Salerno assieme al marito Giuseppe Lamberti e alla figlia. Saltuariamente si recava nella casetta di via Magellano a Pontecagnano. Sul posto arrivati anche il marito, un dipendente del comune di Salerno, e i figli, uno dei quali ha ucciso con una coltellata l'animale. Sulla tragedia indagano i carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal tenente Di Sario, mentre il Pm della procura della Repubblica di Salerno, Massimo Lo Mastro, ha aperto un fascicolo. Sul posto si è portato anche il medico legale Giovanni Zotti per un primo esame esterno del cadavere. Un caso destinato a riaccendere le polemiche sui pitbull, protagonisti di molti episodi simili. Anche se paradossammente a pochi chilometri di distanza, a Cava dei Tirreni, un assessore dell'Udeur ha domandato dei rinforzi, per assicurare le scuole. E a difendere grandi e piccoli, a vigilare sulla loro sicurezza, ci saranno proprio Diana, Johnny e Kim, tre poliziotti a quattro zampe, anzi, per essere più precisi, tre pitbull arruolati per dissuadere malintenzionati. pontecagnano_donna_sbranata.shtml Corriere Del Mezzogiorno 06/05/08 Tragedia nel Salernitano Pontecagnano, un pit bull sbrana e uccide una donna. Ferita la sua vicina di casa Uno dei figli della donna, 61 anni, precipitatosi a casa dopo lallarme dei vicini, ha poi ucciso lanimale con un coltello SALERNO I pitbull ancora al centro della cronaca. A Pontecagnano, un esemplare di una delle razze considerate tra le più pericolose, ha aggredito e sbranato la sua padrona, una donna di 61 anni, Paola Palmieri. Il truce accaduto si è svolto in una casetta delle vacanze in via Magellano, la strada che da Pontecagnano conduce alla litoranea. Sul posto sono subito giunti i soccorritori e i carabinieri. Inutili i tentativi di rianimare la donna, morta per le gravissime ferite che le sono state procurate dallanimale, una femmina di pit bull. Ferita non in modo grave anche una vicina di casa, Giulia Giugliano, 59 anni, accorsa nel tentativo di soccorrere la vittima. Uno dei figli della donna, Ciro Lamberti, 39 anni, precipitatosi a casa dopo lallarme dei vicini, ha poi ucciso lanimale con un coltello. Sulla tragedia indagano i carabinieri di Battipaglia, mentre il pm della Procura della Repubblica di Salerno ha aperto un fascicolo. Un atroce scherzo del destino sembra collegare laccaduto alla tanto discussa iniziativa dellAssessore alla Sicurezza del vicino comune di Cava de Tirreni, Alfonso Senatore, di dotare la polizia municipale di un ausiliare comparto cinofilo, tra cui spicca per lappunto la presenza di un pitbull, del tipo +amstaff;, destinato soprattutto alla vigilanza allesterno delle scuole e della stazione ferroviaria. La tragedia si è consumata in pochi minuti. Il giovane esemplare di pitbull, che scorazzava libero nel cortiletto dellabitazione, (un altro cane, sempre femmina ma meticcio, era chiuso in un box) si è avventato sulla donna, procurandole ferite gravissime alle braccia, alle gambe, alla gola. La poveretta ha provato a divincolarsi, ma non ce lha fatta. Alcuni vicini, udite le urla strazianti della malcapitata, sono immediatamente accorsi, lanciando lallarme. La Giugliano ha tentato di sottrarre la vicina al molosso , ma è stata anche lei azzannata a una gamba. I veterinari dellAsl Salerno 2 hanno avviato gli esami sul cane per chiarire se lanimale fosse affetto da rabbia. Il pitbull è inserito nella lista delle 17 razzepericolose per le quali sono previste particolari norme di sicurezza. Reiterata lo scorso scorso 14 gennaio, infatti, unordinanza del ministero della Salute, conferma le regole introdotte dai precedenti regolamenti dei ministri Girolamo Sirchia e Francesco Storace, vale a dire il divieto di addestramento per esaltare laggressività dei cani e delle operazioni di selezione o lincrocio tra razze canine con lo scopo di svilupparne l aggressività, e la sottoposizione dei cani al doping. Nellelenco delle razze canine e dei loro incroci a rischio di maggiore aggressività fanno parte: pitbull, pitbull mastiff, pitbull terrier, american bulldog, cane da pastore di Charplanina, cane da pastore dellAnatolia, cane da pastore dellAsia centrale, cane da pastore del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, dogo argentino, fila brazileiro, perro da canapo majoero, perro da presa canario, perro da presa Mallorquin, , rafeiro do alentejo, rottweiler, tosa inu. H obbligo, per chi possiede un esemplare appartenente alle 17 razze +pericolose;, di applicare al cane museruola e guinzaglio nei locali pubblici, e di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati a terzi. Tra le novità introdotte invece dal ministro Turco il divieto di taglio di coda, orecchie e corde vocali per tutti i cani e la proibizione dellutilizzo di collari elettrici, considerati +fonte di paura e sofferenza; per gli animali; ma viene introdotto anche lobbligo per i proprietari di cani delle razze considerate pericolose che non sono in grado di garantire la sicurezza, di avvertire le autorità veterinarie, che possono arrivare anche a decidere la soppressione dellanimale. COMMENTO: Devi agire sulla psicologia dei nuovi adottanti, sulle isterie della gente, sulle psicosi aggravate dai media, insomma un vero campo minato. Cosa possiamo aspettarci da questo mondo, dove prima ti fanno venire la paura di uscire per gli stupri, poi il week end per i pirati della strada..ora gli "Uomini sono tutti buoni, bisogna accanirsi sulle bestie.. Ogni animale va trattato con Amore e Rispetto solo così ci sarà il vero dialogo e la vera convivenza.. Jlenia
Post n°45 pubblicato il 10 Maggio 2008 da LIONN
TISCALI ANIMALI 8 MAGGIO 2008
Messi a morte in nome di antiche medicine o per la gola
Giorgio Celli
Alcune specie di animali, ahimi, è come se fossero ad Alcatraz, nella camera della morte, condannati a sparire irrimediabilmente nel prossimo secolo, addirittura nei primi decenni. Il bello è che non sono a rischio di estinzione a causa della tecnologia, come succede spesso, ma, per ragioni quasi incredibili, messi a morte in nome di antiche medicine tradizionali, senza alcuna base scientifica, e quindi per niente. Cacciati per la farmacopea cinese, oppure per ragioni gastronomiche, per golosità. Il povero rinoceronte viene ucciso in forza di una leggenda: quella che il suo corno, ridotto in polvere, curi diverse malattie, e anche l'impotenza: sono tutte fanfaluche, ma davvero micidiali. I bracconieri vedono l'eventualità di grossi guadagni, e non esitano a decimare il contingente, ormai ridotto al minimo, del nostro pacifico bestione. Lo stesso, ahimi, succede per la tigre, che è la sorgente di tanti presunti farmaci: il grasso e le ossa macinate curerebbero l'impotenza, i reumatismi, i tumori, e che altro. Tutte favole si capisce, ma che si mutano in colpi di fucile. Morire per niente, o per dei sogni che, per dir così, muoiono all'alba, questo è il triste destino del rinoceronte e della tigre. Ho parlato del rinoceronte e della tigre che, ahimi, ci accompagneranno solo per poco nel Duemila, e dobbiamo prepararci a inviare loro un lungo addio. Ma ci sono degli altri animali, di ben più piccola stazza, che stanno rischiando l'estinzione. Questa volta non per cause farmacologiche, ma gastronomiche. Parlo delle rane. Prima che le rane uscissero dal mare, nessuno aveva mai cantato nel mondo. Certo, gli insetti facevano baccano, ma si trattava non di canti, bensì dello stridio di pezzi corporei duri che si deformavano, o sfregavano l'uno contro l'altro. Il canto delle rane, è un canto vero e proprio, e il silenzio del mondo, quando loro hanno cominciato a cantare, ha conosciuto un nuovo rumore, quello che i tenori delle nostra specie trasformeranno in arte, e in emozione per tutti noi. Buon Dio, le rane si stanno estinguendo sul pianeta. I pesticidi sparsi nei corsi d'acqua, il buco dell'ozono attraverso il quale piovono i raggi ultravioletti, che ustionano le loro pelli delicate, le autostrade dove i tir le schiacciano a migliaia quando le bestiole migrano dai luoghi di svernamento a quelli di riproduzione. E per ultimo la golosità le hanno poste a rischio di sopravvivenza. Una golosità perversa e di sicuro antica. Durante la caccia al bisonte, nelle praterie del Far-West, si abbattevano dei bestioni di una tonnellata per mangiare soltanto la loro lingua, così, attualmente, gli ignobili ghiottoni del nostro tempo, prediligono le cosce di rana. Queste coscette sono particolarmente sviluppate perchi servono alla rana per compiere dei salti, talora spettacolari, ragion per cui sono polpose, e purtroppo di gradevole sapore. In primavera, quando dopo molte peripezie, le rane arrivano negli stagni per deporre le uova, i cacciatori al servizio della nostra gola, le raccolgono in massa, spesso anche quelle agganciate in un abbraccio amoroso, e tagliano, con le forbici, le zampe posteriori, lasciando, così le poverette, mutilate, a perire dopo una lunga agonia. Sparite, o quasi, da noi, nei paesi in via di sviluppo, prima il Bangladesh, le catturano in massa, e ce le inviano surgelate. Ogni anno centocinquanta milioni di rane o per meglio dire di cosce congelate di rana, giungono in Europa per essere messe in tavola. Mangiatori di rane di tutto il mondo, non vi vergognate? Spero che le cosce di rana vi diventino, ora che sapete delle povere bestiole mutilate, molto indigeste.
Post n°44 pubblicato il 29 Aprile 2008 da LIONN
LA PROVINCIA DI CREMONA 27 APRILE 2008 Piadena. Aveva 10 anni Cane terrorizzato fuga e morte sotto un'automobile Due ragazzini inseguivano Black.Il padrone amaro: riflettano sul loro agire Piadena (CR) - Black non c'è più. L'ha investito venerdì mattina in via Matteotti, mentre attraversava la strada ed è morto sul colpo. Cose che capitano, purtroppo, ai cani. Sergio Lodi, il suo padrone, non prova alcun rancore per l'automobilista, - Lui si è scusato, era rammaricato - racconta Lodi - Mi ha detto che Black stava scappando in tutta fretta perchè inseguito da due ragazzi in motorino, che poi si sono allontanati. A questo punto vorrei che questi ragazzi, per il futuro, riflettessero e capissero che ogni azione va sempre valutata bene, perchè può avere delle conseguenze. Prima di tutto per loro, per come si possono sentire dopo.- Black era un trovatello. - Dieci anni fa - spiega Lodi - mia figlia l'aveva raccolto lungo l'Asolana, nei pressi del "Fenilone" di san Giovanni. Aveva cinque o sei mesi. Ha sempre avuto una gran paura dei rumori e delle macchine, forse perchè rimasto traumatizzato dal traffico della 343.- Purtroppo, dopo aver regalato tanta gioia e affetto come sanno dare i cani, ha finito la sua vita proprio sull'asfalto. (d.baz) Commento: Noi adulti, uomini di Mondo, dovremmo farci un esame di coscenza per verificare noi ogni giorno quante volte mettiamo a repentaglio la Vita altrui sia essa di un Uomo o di un Animale. Subito dopo, dovremmo ricordarci che non è girandosi dall'altra parte che le cose migliorano..con tenacia, è ora di cominciare a dire BASTA alla Violenza di ogni genere e dovremmo insegnare a bambini e ragazzi l'importanza per la Vita e il Rispetto. Solo così faremo crescere consapevolmente i "Cittadini del Domani". Jlenia
Post n°43 pubblicato il 23 Febbraio 2008 da mingo_mingo
DATO CHE IL MIO GIORNALE ANCORA NON L'HA PUBBLICATA, PENSO CHE LASCIARLA QUI SIA UNA BUONA COSA. E' MOLTO, MOLTO INTERESSANTE. Intervista al primario del dipartimento di ginecologia e ostetricia degli ospedali di Melzo e Cernusco sul Naviglio DUE CHIACCHIERE CON IL DOTTOR ALETTI SULL’ABORTO E SULLA VITA
Un personaggio importante e singolare, quasi spiazzante nella sua sincerità. Il dottor Aletti, primario del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di Melzo e Cernusco sul Naviglio, già incontrato nella serata del 30 gennaio al convegno sull’aborto e sul progetto Gemma svoltosi all’oratorio di Besana, ci ha gentilmente concesso un’intervista. Dopo uno sguardo al quadro ‘l’albero della vita’ di Klimt, appeso nel reparto di ginecologia, il dottor Aletti mi ha accompagnato nel suo studio, dove è iniziata un’intervista a tutto tondo sulla moratoria di Ferrara, sul tema dell’aborto, sul progetto Gemma. (mio): Ferrara in questo periodo ha ridato risalto al tema dell’aborto, scatenando vaste reazioni. Ma mi pare che voi deste scalpore su questo tema anche parecchi anni prima. Il caso della bimba abortita perché con tre cromosomi x, contro cui vi siete battuti, mi pare emblematico. Aletti: sono perfettamente d’accordo con Ferrara: al mondo c’è posto per tutti. La pratica più odiosa è quella dell’aborto selettivo che impone questo sì, questo no. (mio): nella riunione tenutasi a Besana, all’Oratorio, lei ha parlato, in riferimento a quel particolare e lontano avvenimento, di spinte interne all’ospedale, abortiste, di stampo massonico. Può parlarcene? Aletti: è una domanda a cui non mi sottraggo e a cui va data una risposta adeguata. Nella clinica Mangiagalli erano allora presenti due logge massoniche attive che si scatenarono contro di me e contro il dr. Frigerio fino a decretare l’espulsione dall’ospedale di entrambi. A distanza di anni, uno degli appartenenti alla loggia venne personalmente e mi chiese scusa per ciò che mi avevano fatto. Non è il caso di dire nomi e cognomi, e questi non li dirò mai, anche sotto tortura. (mio): ma parliamo un po’ del progetto Gemma. Come è nato? Come ha cambiato la vostra professione nel particolare, nel giornaliero, nell’abitudine? Aletti: il Progetto Gemma fu iniziato dal movimento per la Vita per iniziativa dell’avvocato Francesco Migliori, che personalmente considero il laico italiano più interessante del secolo scorso, e dall’ingegnere Silvio Ghiemi, vero pro-life. Il Progetto Gemma è lo strumento che abbiamo per aiutare economicamente e non solo le donne candidate all’aborto. (mio): che progetto pensa per le donne in gestazione? Aletti: un progetto molto semplice: prendiamo un comune italiano a caso. Quanti abitanti avrà questo comune tra gli 0 anni e l’anno d’età? E quanti, invece, oltre i 60? Il dato indicherà sempre che la popolazione invecchia e i giovani diminuiscono. All’atto della nascita, al nuovo cittadino viene dato un codice, il codice fiscale, ma null’altro. Propongo pertanto che, e sia il comune a prendere l’iniziativa, venga dato alla famiglia, all’atto della nascita del nascituro, un tot: 500 euro per il primo figlio, 750 per il secondo e 1000 per il terzo. Questa proposta è economicamente fattibile con poca incidenza sul bilancio comunale e darebbe un indirizzo di politica familiare che non vedo, di cui sento parlare e senza risultati concreti. (mio): il tema dell’aborto sta entrando in modo netto in questa campagna elettorale. Cosa ne pensa? Aletti: penso che ci sia un evento nuovo e dirompente ed è quello che sta facendo Giuliano Ferrara. Dovremmo stare molto attenti alle indicazioni che verranno e seguire nella moratoria ciò che Ferrara ci propone. Questo comporterà secondo me, per la prima volta in Italia, un voto per la vita.
Post n°42 pubblicato il 21 Febbraio 2008 da LIONN
Tag: LIONN
"Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la " discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole... Ero felice, perchè tu eri felice. I pets, e tutti gli animali in genere, sanno amare e sanno essere fedeli..noi quanto lo siamo?
Post n°41 pubblicato il 15 Febbraio 2008 da LIONN
Tag: LIONN
LA STAMPA Una storia molto toccante e commovente..simbolo di fedeltà e amore. Ci sono persone che non fanno neppure posto agli anziani o/e donne con bambini al seguito sui mezzi pubblici..e di esempi potrei farne ancora, ma vi lascio ai vostri pensieri. JLENIA/LIONN
Post n°40 pubblicato il 04 Febbraio 2008 da LIONN
Tag: LIONN
NOTIZIA: LA STAMPA Non ci resta che la VERGOGNA di crederci superiori... JLENIA
Post n°39 pubblicato il 31 Gennaio 2008 da mingo_mingo
Ragazzi, non so se lo sapete...ma ho cominciato a lavorare per un giornale locale...ehm ehm..non ne facciamo nome...comunque...se avete sete di conoscenza, vi riporto qualche mio articolo...eccone uno... Mostra del futuro teatro-auditorium per il centro di Besana Brianza PROGETTO PER UN NUOVO CENTRO CULTURALE A BESANA
Un progetto giovane, per la città del futuro. Questo è ciò che è uscito dall’inaugurazione della mostra in villa Prinetti Miotti Filippini, l’attuale biblioteca di Besana. Esposti i sette progetti per l’auditorium-teatro che verrà, elaborati interamente dai giovani studenti della Facoltà di Architettura Civile. Il progetto, coraggiosamente proposto agli alunni dell’Università dall’amministrazione dei due comuni coinvolti, Cesano Maderno e Besana Brianza, ha il preciso compito di valorizzare i due ambiti locali, sviluppando un nuovo ruolo per i due paesi della provincia monzese. I sette progetti della mostra besanese hanno ipotizzato la posizione del futuro centro culturale di Besana in due possibili fulcri cittadini: la prima ipotesi è la costruzione del suddetto edificio nel giardino della recuperata Villa Umberto, con l’eventuale realizzazione di piccoli palchetti all’aperto, in stile medievale, nella piazza frontale della Chiesa. In questo modo la piazza verrebbe conclusa, creando un vero e proprio fulcro culturale per la vita dei Besanesi. I palchetti sarebbero inoltre utili anche per la Chiesa stessa, casomai volesse utilizzarli in determinate rappresentazioni quali il presepe vivente. La seconda ipotesi riguarda il parco stesso di Villa Filippini, grande spazio di collegamento tra la piazza e le vie per la stazione, dove si creerebbe un vero e proprio teatro polifunzionale in comunicazione diretta con lo spazio verde e con i suoi fruitori. In questo modo il nuovo centro culturale si potrebbe affacciare ad uno scenario fisso e gradevole come il parco, sarebbe non distante dalla stazione stessa e dalla piazza, e inoltre offrirebbe l’opportunità di molteplici entrate e di un possibile parcheggio coperto. L’idea per questo progetto risale dalla naturale vocazione di Besana come centro culturale e musicale, stante la grande manifestazione internazionale bandistica che troverebbe così migliore accoglienza nel nuovo edificio ipotizzato. Gli studenti, supervisionati dai docenti, aiuteranno così l’amministrazione pubblica a dare la giusta dimensione ad un evento speciale che trova sempre un’affluenza grandiosa. Per chi fosse interessato alla mostra, essa si tiene ancora giovedì dalle 20 alle 22 alla biblioteca civica, mentre per chi volesse saperne di più sull’altro ramo del progetto, riguardante Cesano Maderno, può recarsi a Palazzo Borromeo, a Cesano, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19.
PREMIAZIONE PER IL PROGETTO DI BESANA-CESANO MADERNO I progetti per la riqualificazione dei centri di Besana e Cesano Maderno, affidati coraggiosamente dalle due amministrazioni comunali agli studenti universitari della facoltà di Architettura Civile, saranno valutati e premiati da una giuria mista e variegata. La premiazione per il miglior progetto tra i presentati si terrà a Cesano Maderno il 24 gennaio, alle ore 18, in Palazzo Arese Borromeo, sala Aurora. Presenti nella giuria vari docenti specializzati, quali i professori Semino e Bonfanti.
Post n°38 pubblicato il 09 Gennaio 2008 da LIONN
Tag: LIONN
Amenorrea? Nessun problema se tanto stai morendo di cancro Il "bugiardino" di un farmaco riconferma l'assurdità della vivisezione: una percentuale piccola ma significativa di donne (1-3%), a un certo punto della loro vita, ha problemi di assenza di mestruazioni. Questa patologia si chiama amenorrea secondaria, e uno dei farmaci per curarla è il FARLUTAL: ma è davvero preoccupante leggere sul "bugiardino" i "Dati preclinici di sicurezza", che descrivono i risultati dei test su animali per determinarne gli "effetti collaterali". Questi test non servono a dimostrare "l'efficacia" del farmaco, ma solo di valutare eventuali effetti secondari pericolosi per la salute. Riuscendoci, come al solito, molto molto male. Infatti, dai dati riportati sul bugiardino viene evidenziata ancora una volta le differenze tra specie: per i cani la sostanza è cancerogena a basse dosi; per le scimmie a dosi più alte; per i ratti è innocua. Traduzione: hanno ucciso e massacrato animali e hanno verificato come il farmaco sia estremamente pericoloso per cani e scimmie. Nonostante sia cancerogeno per questi animali, il farmaco è stato commercializzato per l'uomo. Leggi tutta la notizia: Questo è quanto viene descritto nel bugiardino di un comunissimo farmaco, e come nel suo anche in tanti altri..Fino a quando permetteremo queste cose? Ricordatevi che rimaniamo cavie anche noi in modo indiretto utilizzando questi farmaci e non solo.. Jlenia
Post n°37 pubblicato il 31 Dicembre 2007 da LIONN
Tag: LIONN
Auguro a tutti Voi un felice anno nuovo pieno di amore, salute, felicità e rispetto. Spero che abbiate la possibilità di aprire gli occhi e vedere come stiamo riducendo la Terra, la nostra amata Terra, spero che possiate aprire i cuori al diverso, spero che abbiate voglia di aprire le Vostre braccia per accettare i vostri figli e i figli di uomini come voi, spero che abbiate tempo per aprire le vostre Menti per provare a trovare nuove soluzioni e modi di vivere..ACCETTABILI. Spero che abbiate voglia di guardare oltre l'aspetto, oltre le apparenze, oltre il giusto..spero che abbiate voglia di amare ed essere amati.. Spero che voi possiate abbracciare una qualsiasi creatura della nostra amata Terra Perchè ai nostri figli abbiamo il dovere di insegnare l'amore e il rispetto. Con Voi, nell'anno nuovo..JLENIA
Post n°36 pubblicato il 20 Dicembre 2007 da LIONN
Tag: LIONN
LA FORTUNA DI VIVERE “La grande sfortuna dei pesci è di non avere la parola. Pensate agli uomini che escono in mare con le reti e li catturano a quintali. Che strazio insopportabile sarebbe se tutti quei pesci vivessero la loro agonia urlando e lamentandosi. La notte risuonerebbe delle loro voci e gli uomini del mare, per quanto rotti a tutte le esperienze, non avrebbero cuore di continuare il loro mestiere. Avete mai veduto i pescatori della domenica? Sono tranquilli, sereni con il loro berrettino in testa..Immobili, aspettano che il pesce abbocchi. Ma che angoscia per loro se il pesce, uscendo dall’acqua, cominciasse a piangere, ad ansimare, ad invocare aiuto. Il divertimento della domenica diventerebbe un tormento intollerabile.” “Eppure,” mi racconta un vecchio marinaio “una volta ho sentito un pesce gridare e piangere. Era un delfino che, seguendo la nostra nave per mangiare i rifiuti, era rimasto ferito al capo dall’elica. Abbiamo dovuto ucciderlo per non ascoltare più il suo atroce lamento.” La fortuna di vivere, VITTORIO BUTTAFAVA
Post n°35 pubblicato il 20 Dicembre 2007 da LIONN
Tag: LIONN
Da "La Pelle" di Curzio Malaparte Un giorno Febo uscì, e non tornò più. Lo aspettai fino a sera, e scesa la notte corsi per le strade, chiamandolo per nome. Tornai a casa a notte alta, mi buttai sul letto, col viso verso la porta socchiusa. Ogni tanto mi affacciavo alla finestra, e lo chiamavo a lungo, gridando. All'alba corsi nuovamente per le strade deserte, fra le mute facciate delle case che, sotto il cielo livido, parevano di carta sporca. Non appena si fece giorno, corsi alla prigione municipale dei cani. Entrai in una stanza grigia, dove, chiusi in fetide gabbie, gemevano cani dalla gola ancora segnata dalla stretta del laccio del chiappino. II guardiano mi disse che forse il mio cane era rimasto sotto una macchinai o era stato rubato, o buttato a fiume da qualche banda di giovinastri. Mi consigliò di fare il giro dei canai, chi sa che Febo non sj trovasse nella bottega di qualche canaio? Tutta la mattina corsi di canaio in canaio, e finalmente un tosacani, in una botteguccia di Piazza dei Cavalieri, mi domandò se ero stato alla Clinica Veterinaria dell'Università, alla quale i ladri di cani vendono per pochi soldi gli animali destinati alle esperienze cliniche. Corsi all'Università, ma era già passato mezzogiorno, la Clinica Veterinaria era chiusa. Tornai a casa, mi sentivo nel cavo degli occhi un che di freddo, di liscio, mi pareva di aver gli occhi di vetro. Nel pomeriggio tornai all'Università, entrai nella Clinica Veterinaria. Il cuore mi batteva, non potevo quasi camminare, tanto ero debole e oppresso dall'ansia. Chiesi del medico di guardia, gli dissi il mio nome. II medico, un giovane biondo, miope, dal sorriso stanco, mi accolse cortesemente e mi fissò a lungo prima di rispondermi che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarmi. Apri una porta, entrammo in una grande stanza nitida, lucida, dal pavimento di linoleum azzurro. Lungo le pareti erano allineate l'una a fianco dell'altra, come i letti di una clinica per bambini, strane culle in forma di violoncello: in ognuna di quelle culle era disteso sul dorso un cane dal ventre aperto, o dal cranio spaccato, o dal petto spalancato: Sottili fili di acciaio, avvolti intorno a quella stessa sorta di viti di legno che negli strumenti musicali servono a tender le corde, tenevano aperte le labbra di quelle orrende ferite: si vedeva il cuore nudo pulsare, i polmoni dalle venature dei bronchi simili a rami d'albero, gonfiarsi proprio come fa la chioma di un albero nel respiro del vento, il rosso, lucido fegato contrarsi adagio adagio, lievi fremiti correre sulla polpa bianca e rosea del cervello come in uno specchio appannato, il groviglio degli intestini districarsi pigro come un nodo di serpi all' uscir dal letargo. E non un gemito usciva dalle bocche socchiuse dei can i crocifissi. Al nostro entrare tutti i cani avevano rivolto gli occhi verso di noi, fissandoci con uno sguardo implorante, e al tempo stesso pieno di un atroce sospetto: seguivano con gli occhi ogni nostro gesto, ci spiavano le labbra tremando. Immobile in mezzo alla stanza, mi sentivo un sangue gelido salir su per le membra: a poco a poco diventavo di pietra. Non potevo schiuder le labbra, non potevo muovere un passo. Il medico mi appoggiò la mano sul braccio, mi disse: "coraggio". Quella parola mi sciolse il gelo delle ossa, lentamente mi mossi, mi curvai sulla prima culla. E di mano in mano che progredivo di culla in culla, il sangue mi tornava al viso, il cuore mi si apriva alla speranza. A un tratto, vidi Febo. Era disteso sul dorso, il ventre aperto, una sonda immersa nel fegato. Mi guardava fisso, e gli occhi aveva pieno di lacrime. Aveva nello sguardo una meravigliosa dolcezza. Non mandava un gemito, respirava lievemente, con la bocca socchiusa, scosso da un tremito orribile. Mi guardava fisso, e un dolore atroce mi scavava il petto. "Febo" dissi a voce bassa. E Febo mi guardava con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Io vidi Cristo in lui, vidi Cristo in lui crocifisso, vidi Cristo che mi guardava con gli occhi pieni di una dolcezza meravigliosa. "Febo" dissi a voce bassa, curvandomi su di lui, accarezzandogli la fronte. Febo mi baciò la mano, e non emise un gemito. Il medico mi si avvicinò, mi toccò il braccio: "Non potrei interrompere l'esperienza" , disse, "è proibito. Ma per voi... Gli farò una puntura. Non soffrirà". Io presi la mano del medico fra le mie mani, e dissi, mentre le lacrime mi rigavano il viso: "Giuratemi che non soffrirà". "Si addormenterà per sempre", disse il medico, "vorrei che la mia morte fosse dolce come la sua". Io dissi: "Chiuderò gli occhi. Non voglio vederlo soffrire. Ma fate presto, fate presto!". "Un attimo solo" disse il medico, e si allontanò senza rumore, scivolando sul molle tappeto di linoleum. Andò in fondo alla stanza, apri un armadio. Io rimasi in piedi davanti a Febo, tremavo orribilmente, le lacrime mi solcavano il viso. Febo mi guardava fisso, e non il più lieve gemito usciva dalla sua bocca, mi guardava fisso con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Anche gli altri cani, distesi sul dorso nelle loro culle, mi guardavano fisso, tutti avevano negli occhi una dolcezza meravigliosa, e non il più lieve gemito usciva delle loro bocche. A un tratto un grido di spavento mi ruppe il petto: "Perchè questo silenzio?", gridai, "che è questo silenzio?". Era un silenzio orribile. Un silenzio immenso, gelido, morto, un silenzio di neve. Il medico mi si avvicinò con una siringa in mano: "Prima di operarli", disse, "gli tagliamo le corde vocali". E' un racconto duro, lo so, ma prego Voi tutti di scrivere un commento e di aprire un Vero dibattito. Jlenia
Post n°34 pubblicato il 20 Dicembre 2007 da LIONN
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Biotech: clonati embrioni di primati Lun, 12/11/2007 - 20:25 Clonati embrioni di scimmia, il prossimo passo sara' l'uomo? Primati clonati?"Un passo da gigante" con questo titolo sul volto di una scimmia il quotidiano brittannico The independent, leggi l'articolo, da la notizia che sono stati clonati embrioni di scimmia da cellule prelevate dall'animale adulto, un macaco di 10 anni. La notizia, anticipata dal quotidiano, viene dall'Oregon National Primate Research Centre di Beaverton, negli Stati Uniti. Secondo l'Independent dozzine di embrioni sono stati ottenuti clonando un singolo esemplare di macaco, nessuno dei quali però in grado di crescere se impiantato in un utero. Secondo l'articolo questo potrebbe essere il primo passo verso la clonazione di embrioni umani, operazione mai riuscita sia per problemi tecnici che etici. (fonte RaiNews24) Ormai dietro alla parola Scienza nascondiamo un sacco di scempi e di cose futili oltre che orribili, io povera ragazza di poca cultura ammetto che contro natura non si debba andare, pertanto non tollero che vengano fatti questi esperimenti che oltre ad essere contro la semplicità delle cose, permettono alla mente Umana mal pensante di studiare altre nuove terrificanti teorie e pratiche.. A presto Jlenia alias LIONN
Post n°33 pubblicato il 15 Dicembre 2007 da vancegeen
‘Avremo un governo mondiale, che ci piaccia o no. O con la forza o col consenso. Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare questo piano per il mondo, se fosse stato di pubblico dominio durante tutti questi anni. La sovranità sopranazionale di un’èlite intellettuale e dei banchieri internazionali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati’. Queste le parole, finalmente rivelate, di Paul Warburg, fondatore della Federal reserve, la banca centrale americana. Se pensiamo che il più importante motivo per ottenere l’Indipendenza statunitense fu quello di liberarsi dalle banche centrali, cioè dalla banca d’Inghilterra dell’epoca, capiamo che quella lotta servì a poco. Poco più di centenni dopo, la popolazione americana era caduta sotto la schiavitù di un nuovo ‘altro’. Una nuova dominante era sorta, ben più importante del governo federale. Ed oggi,le banche centrali, anzi, fra poco La banca centrale, governerà l’intero mondo. Ma il perché di tutto questo allarmismo contro un organismo ormai tollerato ed inculcato da tutti nella società attuale? Semplicemente perché finalmente qualcuno comincia ad interessarsene, a rivelarne i segreti, a scandagliarne i fini. Qualcosa comincia a venire a galla, ed i sospetti si fanno fatti concreti. Una nuova unione, basata sul principio su cui è stata costituita l’Unione Europea, probabilmente, fra poco tempo, farà sorgere l’Unione Nord Americana. Una conferenza, nel 2005, a Waco, all’insaputa della maggioranza dei cittadini statunitensi, ha stabilito che, presto, l’Amero sostituirà Dollaro, Dollaro canadese e peseta messicana, farà stracciare le tre costituzioni, unire i confini, sparire tre nazioni divise. E quasi nessuno tra i cittadini ne è a conoscenza. I media, sotto la spinta di chissà quale organismo, hanno taciuto l’informazione, trapelata comunque grazie ad UN solo reporter americano ed ORA abbastanza nota. Chi potrebbe trarre vantaggio da una situazione simile? Se vogliamo spiegare il perché si miri ad un solo colpevole, che vuole tacere il più ai cittadini, cambiando il mondo contro la loro volontà, dobbiamo soffermarci sulle basi dell’economia bancaria odierna. La valuta, oggi, è fondata sul cartaceo, sul legale. Un tempo era basata sulle riserve auree di una nazione, mentre ora è prevalentemente irrazionale, astratta. Il concetto base è questo: più carta è prodotta, meno vale il denaro; meno carta circola, più vale la moneta. Ed indovinate chi stabilisce quando e come immettere banconote, o sottrarle, nel mercato? Bingo, avete indovinato. Le banche centrali. Attraverso un semplice meccanismo di immissione o sottrazione di banconote, esse possono controllare efficacemente l’intera economia di una nazione. Dunque, in realtà, non è lo Stato a detenere il potere, ma perfino dietro allo Stato ci sono pochi uomini che reggono i fili del complesso intero. Proviamo a fare qualche esempio. E’ presente una guerra. Lo Stato deve forzatamente chiedere un prestito alla banca. Prestito che non solverà mai, per una semplice ragione che riporteremo in seguito. La banca, dunque, guadagna dallo Stato quando questi chiede un prestito, dunque sarà ‘invogliata’ a far sì che lo Stato ne chieda. L’avarizia è spesso stata causa di guerre e problemi. Ma vediamo bene il secondo principio fondante del potere delle banche centrali. Ogni banconota emessa viene in realtà ‘presa in prestito’ dallo Stato. Ciò vuol dire che ogni banconota supporta un suo valore, più un debito. Ogni volta che vengono immesse banconote, lo Stato contrae un debito, pari all’ammontare delle banconote immesse. E come ripagare questo debito? Con altre banconote. E dove prendere queste altre banconote? In prestito dalla banca centrale. Ad ogni ricerca di compensare il debito, il debito si allarga. Questo meccanismo bancario determina il CONTROLLO DELL’INFLAZIONE, un potere tale da far crollare un’intera nazione, o spesso l’intera economia globale. Un esempio di tutto ciò? Il crollo del ’29. Pochi sanno che il principale responsabile della crisi fu la Federal Riserve, attraverso la voce sparsa di una possibile bancarotta di una banca rivale. Risultato? I cittadini andarono in massa a prelevare i propri conti alle altre banche. Le banche si ritrovarono a secco, e richiesero la restituzione immediata dei prestiti. Ergo: fallimento di coloro che avevano chiesto il prestito, fallimento di migliaia di piccole banche. E tutto ciò non portò che un beneficio alla Federal reserve: essere una delle uniche banche, avere una concorrenza più debole. Un guadagno in previsione. Nessun rispetto per la dignità degli altri. Ma, come ho già detto, i veri finanziatori della Federal reserve sono le guerre. La banca centrale ha sempre spinto l’America a intervenire, conscia di un lauto guadagno. Nella sola prima guerra mondiale, la Federal Riserve guadagnò 200 milioni di dollari, pari agli attuali 15 triliardi, dai soli debiti contratti dallo stato per pagare il conflitto, a cui blandamente aveva partecipato. Conscia di un così facile ritorno, perché non investire in altre guerre, ed in altri fronti? La Union Bank investì su Adolf Hitler, e fu distrutta solo perché il suo guadagno infastidiva la banca centrale, ed accusata di tradimento. La Federal reserve dei Rockefeller investì sull’esercito russo e su quello americano durante il Vietnam. Aggiungendo che sulle cause che fecero scoppiare una guerra con l’America ci sono sempre stati dubbi, diamo solo un’altra giustificazione ai burattinai banchieri. I guerra mondiale: nonostante le esortazioni dell’ambasciata tedesca a non fare passare una nave da crociera in area di guerra, il Lusitania parte carico di Americani (e, stranamente, esplosivi) e viene affondato in acque di guerra. Nella II guerra mondiale, l’incidente di Pearl Harbour, quando già mesi prima, grazie ai servizi segreti americani ed australiani si conoscevano i piani giapponesi. Nella guerra del Vietnam, l’incidente del golfo del Tonchino, poi rivelatosi una bufala. Ed oggi, l’attentato (?) alle Worl Trade Center, su cui si nutrono ancora fortissimi dubbi. Tutti eventi costruiti per indignare ed inferocire un popolo che fino a pochi giorni prima era in maggioranza contro un intervento. Dicendo che le banche centrali sono ovunque oggi, come le guerre insensate, forse apportiamo un altro motivo di dubbio. E com’è possibile, avendo una tale ricchezza, rimanere sempre in crisi economica? In realtà, un’élite di banchieri controlla già il mondo, e presto, dopo l’unione europea, quella africana, quella nord americana e quella asiatica, giungerà quella mondiale. Conseguenze? Una banca centrale mondiale, ed un controllo dell’economia mondiale più snello in mano ai pochi. L’incredulità regna ancora in voi, e la paura che questa sia la verità spaventa ognuno di noi, piccoli patetici schiavi. Ma se vi dicessi che il caro Rockefeller, prima dell’attentato alle Twin Towers, rivelò ad un suo amico che presto ‘sarebbero andati in Afghanistan per far partire un gasdotto dal mar Caspio, ed in Iraq per prendere il petrolio e stabilire una base in medio oriente, poi in Venezuela per liberarci di Chavez. Vedrai uomini andare in caverne per cercare gente che non troveranno mai’?’Probabilmente rimarreste ancora increduli. Fatto sta che in questo preciso momento le banche centrali controllano la nostra libertà per denaro, ci manovrano, ci mettono paura attraverso i media, ci rendono insicuri e ci inculcano una sola soluzione, che noi seguiamo come capre. Sapete che nessuna legge stabilisce che voi dobbiate fare una dichiarazione dei redditi, e dar parte del vostro stipendio allo Stato, che userà quei soldi per assolvere il debito contratto dalla Banca Centrale? Nessuna legge. Nemmeno una. E l’attuale lotta al terrorismo è una lotta senza un nemico definito, una lotta che destabilizza i cittadini, li rende paurosi, inermi. Una guerra senza fine, ininterrotta, che può durare in eterno, e dunque far guadagnare in eterno le banche centrali. Una bugia ripetuta cento e cento volte diviene realtà, e sapete cosa intendo. E l’ossessione, portando alla sicurezza dell’informazione ed all’insicurezza del nemico, porta all’immobilità, alla debolezza, alla mancanza d’autostima del ricevente. Ciò può unire la popolazione, fare coesione, ma non può farla sentire più forte, perché il ‘terrorista’ può giungere perfino da chi non te lo aspetti. Debolezza, paura, insicurezza, portano al sospetto, all’intolleranza, alla rabbia contro chiunque sia altro, e perciò non direttamente comprensibile. E, come afferma lo stesso Rockefeller ‘i media convinceranno le persone della guerra’. Alla domanda dell’amico ‘Perché lo fate? Avete potere, denaro. Perché fate del male alle persone’ costui rispose ‘che ti importa delle persone? L’unica cosa che conta sei tu e la tua famiglia. Chi se ne importa del resto’ Contro una simile avidità, che può l’umano se non la rivoluzione?
Post n°32 pubblicato il 12 Dicembre 2007 da LIONN
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EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI ANTICANCRO FONTE: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ Un fenomeno non ancora spiegato. I farmaci anticancro possono distruggere la bocca: 50 casi a Napoli, il 4 per cento degli ammalati rischia la necrosi alla mandibola. NAPOLI - In Toscana i centri oncologici segnalano una quarantina di casi a Firenze, altrettanti a Pisa, 20 a Siena. In Piemonte gli episodi acclarati sono un centinaio, almeno 20 a Roma nel solo l'ospedale Regina Elena, 50 a Milano e a Napoli. Cifre analoghe sono, peraltro, segnalate in Europa, Australia, Stati Uniti. Per vari aspetti, ancora incompreso, il fenomeno necrosi della mandibola legato all'uso oncologico dei farmaci bifosfonati è adesso di pubblico dominio. Riuniti a Firenze per il congresso nazionale Siommms, gli esperti italiani di malattie delle ossa ne hanno dato notizia e discusso oggi in uno specifico simposio coordinato dai professori Silvano Adami e Giorgio Perfetti, due tra i massimi nomi in tema di osteoporosi (il primo) e di odontoiatria (l'altro). Benche' al momento sembri coinvolgere solo una minima parte dei malati oncologici (il 4% di quelli trattati con Bifosfonati), la vicenda è giudicata assai grave, sia perche' provoca nei pazienti danni collaterali dolorosi e a volte invalidanti, sia perché numericamente se ne ignorano i confini. Non solo: la maggior parte degli stessi operatori sanitari è tuttora all'oscuro del problema. Si tratta dunque di un fenomeno tanto allarmante che già la Regione Toscana, attraverso l'Istituto Toscano Tumori (ITT), ha deciso di creare una particolare task force coordinata da Francesco Di Costanzo, direttore del reparti di Oncologia dell'ospedale fiorentino di Careggi. «Il nostro compito è analizzare quanto sta accadendo, capirne bene le cause e individuare i rimedi, cominciando col dare al personale sanitario tutte le informazioni del caso. La fase operativa è appena cominciata». Una task force analoga sta nascendo in Piemonte. Ma in Campania nessuno si è al momento mosso. Infatti emergono notizie frammentarie sia come epidemiologia che come sforzo organizzativo. Manca peraltro la possibilità di stabilire una vera casistica. E non solo in Italia. In Olanda su 4000 pazienti sono stati registrati appena 33 episodi. In Inghilterra, l'ultimo numero della rivista scientifica Journal Clinic of Onchology cita invece ben 22 casi su 90 pazienti. Il fatto accertato è che i bifosfonati di ultima generazione, farmaci importanti nel trattamento delle metastasi ossee possono provocare l'osteonecrosi della mandibola, che può successivamente infettarsi e infiltrare la cute di guance e mento con fistole esterne. Non si ha notizia di casi mortali, ma si è dovuto spesso ricostruire la mandibola con protesi. Attribuito inizialmente solo a problemi odontoiatrici, il fenomeno è stato poi collegato alle terapie a base di Bifosfonati. In molti casi si manifesta invece spontaneamente, ma per la maggior parte si tratta di pazienti neoplastici reduci da estrazione di denti o comunque con patologie dentali. Tuttavia i meccanismi patogeni non sono ancora del tutto noti. Nel 70-80% dei casi l'osteonecrosi comincia a manifestarsi appunto con una mancata guarigione dopo un'estrazione di denti o in seguito a un qualsiasi altro intervento di chirurgia orale, senza però alcun sintomo particolare. 14 novembre 2007 Già è difficile affrontare serenamente una malattia come questa..figuriamoci affrontare un problema dovuto ai farmaci che prendiamo per debellarlo.. Forse hanno proprio ragione gli anti-vivisettori, gli ambientalisti e tanti altri: il mondo va a rotoli e noi con lui. A presto Jlenia alias LIONN
Post n°31 pubblicato il 09 Dicembre 2007 da mingo_mingo
Ed è il momento, della rubrica dei blooggerrrr!!! Allora, questa settimana, come annunciato, parleremo di Brontolo Inside line, blog di Evigc. In parole povere (anche perchè, avendo poco tempo, non ho molta voglia di scrivere) questo sito contiene una moltitudine di motivi di svago, battute, situazioni divertetni ed irriverenti. Ogni post rappresenta un momento di sana caciara ridacciana, e leggere ciò che è scritto in quelle poche righe è davvero un piacere. Si aspetta, come telespettatori, la nuova puntata in arrivo, quasi ipnotizzati dalle avventure della simpatica protagonista. I riferimenti a Maria De Filippi, a molestatori telefonici, pazzi, vecchie e tipi da bar, lasciano sempre un sorriso sulla bocca del lettore. Ottimo blog, dunque, per chi vuole fare una risata, anche se, ultimamente, il tono della 'scrittrice si è notevolmente affievolito'. Basta irriverenza, basta con il vigore della borbottatrice in persona, basta con il fervore e con il ridere. Da pochi giorni, il blog è stato quasi abbandonato a sè stesso. D'altronde, anche i blogger hanno una vita da vivere. Un buon stile grafico, piacevole a vedersi; molte immagini, filmati, foto. Tanti animaticons, e un mondo di risate. Curiosamente....non vorrei insistere su questo aspetto, ma...timetraveler_88 è stato anche in questo blog e...sembra non poche volte. la sua presenza è assidua. sospettiamo un legame con questa blogger, ma...indagheremo. La prossima settimana, recensiremo.....oooooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhh...................................... NELLATANADELCONIGLIO!!! bye eeeee....tenetevi pronti..non si sa mai chi colpirà la prossima recensione....
Post n°30 pubblicato il 04 Dicembre 2007 da LIONN
AGGRESSIONE DI UNA GATTARA DEL FILA! I controsensi qua in Italia sono all'ordine del giorno, pertanto prima ti affidano un incarico e poi ti lasciano totalmente solo.. Jlenia
Post n°29 pubblicato il 26 Novembre 2007 da mingo_mingo
Tag: animali
Una sola parola. http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp?video=fur_farm. andate a vedere, se ne avete il coraggio e lo stomaco. poi potremo parlare di diritti animali, di attribuzione a queste povere creature della dignità che meritano. perchè le barbarie al fin di un bene maggiore sono accettabili, ma le barbarie senza senso sono deprecabili. andate a vedere. inoltre, se siete interessati, sul sito è presente un'interessante ricerca sul latte vaccino, sfociata nella dichiarazione che il latte è ben più nocivo della birra, in quanto pieno di batteri, ormoni e virus. andate a vedere. ciao
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Inviato da: mingo_mingo
il 28/09/2008 alle 15:49
Inviato da: ladodicesimastrega
il 30/08/2008 alle 19:09
Inviato da: Anonimo
il 23/08/2008 alle 20:19
Inviato da: Anonimo
il 23/06/2008 alle 18:33
Inviato da: FrankyeSnk
il 10/05/2008 alle 14:59