IL LIBERTARIO
Spazio del Gruppo Comunista Libertario "F.lli Cervi" di Reggio Emilia
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Post n°9 pubblicato il 09 Maggio 2010 da gatto_libertario
Solidarietà con la lotta dei lavoratori greci! Comunicazione internazionale sulla crisi in Grecia La Grecia è un sorta di laboratorio per lo smantellamento sociale che attende tutti noi. Questa politica è stata messa in atto da tutti i partiti istituzionali, da ogni governo e da tutte le istituzioni del capitalismo globale. C’è solo un modo per respingere la politica di un capitalismo così barbaro: l’azione diretta popolare per ampliare gli scioperi ed aumentare il numero delle manifestazioni in tutta Europa. [English] [Ελληνικά] [العربية] [Français] [Castellano]
SOLIDARIETA’ CON LA LOTTA DEI LAVORATORI GRECI!
Invece, diciamola tutta sui capitalisti di questo paese: il capitalismo greco produce parte dei maggiori profitti che si fanno in Europa grazie agli investimenti nei paesi poveri dei Balcani, mancano protezioni sociali, garanzie collettive ed un salario minimo per I lavoratori greci, senza menzionare il gigantesco settore dell’economia sommersa nel mondo del lavoro insieme ad un grande sfruttamento dei lavoratori immigrati. Il capitalismo greco gode di un regime fiscale leggero, dovuto alla debolezza dello Stato greco (nei confronti dei ricchi) e ad un livello di corruzione che permette la frode e l’evasione fiscale su vasta scala. Ecco perché tocca ugualmente ai capitalisti greci pagare la crisi. Ma va denunciata anche l’Unione Europea, che si è presentata a tutti come supposta garante della pace e della solidarietà tra i popoli, ma che ora sta mostrando il suo vero volto, quello di un’agenzia di propaganda incondizionata del neoliberismo, con totale spregio della nozione di democrazia. Non appena un’economia entra in difficoltà, tutte le promesse di solidarietà evaporano. Ed ecco che vediamo la Grecia criticata ed accusata di lassismo, con un linguaggio da insulti al limite del razzismo. Come sembra oggi lontana quella “Europa che ci protegge”, tenuta a battesimo da liberali e social-democratici al tempo della scandalosa adozione forzata del Trattato di Lisbona. La vera protezione messa in essere dagli sforzi combinati di UE e istituzioni finanziarie costringe la Grecia ad un percorso a salti verso lo smantellamento dei servizi pubblici, adottando un piano di austerità che ricorda I “Piani di aggiustamento strutturale” del FMI; verso il blocco delle assunzioni, il congelamento dei salari, le privatizzazioni e gli aumenti dell’IVA. Oggi l’UE chiede che l’età pensionabile sia portata a 67 anni, non solo in Grecia, ma anche in altri paesi con grave minaccia per il sistema dello stato sociale. In questo modo si aprono nuovi mercati agli investitori, si garantiscono gli interessi dei ricchi investitori, a detrimento degli interessi fondamentali della classe lavoratrice. E’ dunque questa, l’Europa della classe dominante, un’Europa a cui tutti insieme dobbiamo opporci. E’ per queste ragioni che lanciamo un appello alla partecipazione in tutta Europa alle iniziative di solidarietà a favore della classe lavoratrice greca ed alle future vittime delle aggressioni delle banche. Contro i valori di avidità e rapacità su cui è fondata l’Unione Europea, rispondiamo con la solidarietà di classe. La Grecia è un sorta di laboratorio per lo smantellamento sociale che attende tutti noi. Questa politica è stata messa in atto da tutti i partiti istituzionali, da ogni governo e da tutte le istituzioni del capitalismo globale. C’è solo un modo per respingere la politica di un capitalismo così barbaro: l’azione diretta popolare per ampliare gli scioperi ed aumentare il numero delle manifestazioni in tutta Europa. Solidarietà con la lotta dei lavoratori greci! Alternative Libertaire (Francia) Workers Solidarity Movement (Irlanda) Federazione dei Comunisti Anarchici (Italia) Organisation Socialiste Libertaire (Svizzera) Zabalaza Anarchist Communist Front (Sud Africa) Unión Socialista Libertaria (Perù)
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Post n°8 pubblicato il 13 Aprile 2010 da gatto_libertario
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Attivo Nazionale sull'intervento sindacale N° 6 Reggio Emilia, 14 marzo 2010
"Rafforzare la presenza degli attivisti sindacali anarchici e libertari nella CGIL e nel sindacalismo di base Rafforzare una prassi sindacale conflittuale e di classe" Attivo sindacale del 14 marzo a Reggio Emilia a cui hanno partecipato attivisti sindacali dalla Emilia Romagna, dalla Lombardia, dalla Liguria, dalle Marche e dal nord-est, appartenenti a diverse categorie
Il XVI Congresso della CGIL si avvia alla conclusione della sua fase di base, provinciale e regionale. Esso si sta svolgendo in una situazione di gravissimo attacco capitalistico alle condizioni di vita e di lavoro in Italia; attacco che punta a disarmare ogni difesa sindacale e giuridica dei lavoratori, a sottrarre il lavoro ad ogni forma di tutela contrattuale, a spezzare i rapporti di forza a favore dell'arbitrio e delle esigenze capitalistiche. In questi mesi, diversi attivisti sindacali anarchici e libertari hanno contribuito in diverse province e regioni (pensiamo ad esempio alla Emilia, alla Lombardia, alla Liguria, alle Marche, al Veneto ed al Friuli) alla campagna per l'affermazione del documento "La CGIL che vogliamo" sia all'interno delle categorie che della confederazione. Si è trattato di un impegno congressuale che si è sviluppato dalle assemblee nei luoghi di lavoro fino alle assise provinciali e regionale, per proseguire a livello nazionale. Insieme ad altre compagne e compagni che si sono impegnati nella promozione del documento 2, gli attivisti sindacali anarchici hanno cercato, nelle assemblee di base, di garantire una reale prassi democratica interna, allargando gli spazi di dibattito e di confronto sulle questioni di fondo e con il coinvolgimento dei lavoratori/lavoratrici anche non iscritti/e alla CGIL. L'intervento dei comunisti anarchici è stato indirizzato costantemente alla creazione di uno spazio comune per il raggiungimento di tre obiettivi prioritari:
Il Congresso ha risposto solo parzialmente alle sfide che aveva di fronte. Solo laddove la presenza dei militanti sindacali di classe, anche estranei all'apparato burocratico, ha permesso un reale confronto, i lavoratori e le lavoratrici hanno potuto esercitare quella democrazia congressuale essenziale per il rilancio dell'attività sindacale e l'impegno nei posti di lavoro. Altrove purtroppo la CGIL non ha saputo dimostrare di essere rimasta estranea a quel clima di impoverimento della democrazia ormai imperante nel paese, e si è limitata a una rituale autocelebrazione. I prossimi anni si annunciano come decisivi per le scelte della CGIL rispetto al ruolo che intende avere nei confronti dei grandi mutamenti organizzativi e giuridici che il capitalismo e lo Stato stanno apportando al mondo del lavoro e rispetto a quale ruolo intende avere nei rapporti di forza per la difesa dei diritti dei lavoratori e delle libertà sindacali. Il contributo degli attivisti sindacali anarchici e libertari nella CGIL intende, all'indomani della fase congressuale, puntare alla costruzione di forme di coordinamento locale e nazionale, informali o strutturate, che facciano tesoro della esperienza congressuale e che rafforzino il coordinamento ed i legami di collaborazione e di solidarietà costruiti in questi mesi, affinché trovino una risposta le domande di democrazia interna, di partecipazione, di costruzione di opposizione, le indicazioni di lotta contro le scelte del padronato e le tentazioni di omologazione di parte della burocrazia interna. Nei prossimi mesi anche parte del sindacalismo di base si accinge a portare a termine un percorso di unificazione che vede come protagonisti RdB ed SdL. A quasi 20 anni dalla nascita del sindacalismo di base in Italia, si tratta di una ulteriore tappa di un tormentato processo che non sembra risolvere nel breve termine le difficoltà in cui versa la galassia dei sindacati di base, né sembra porsi come punto di riferimento immediato, viste le divisioni da cui esso nasce. Eppure anche in questo caso, il ruolo degli attivisti sindacali su posizioni di classe può risultare importante nel riprendere percorsi di coordinamento e di federalismo delle lotte, il cui scopo è fondamentalmente quello dell'unità dei lavoratori e delle lavoratrici. Il compito degli attivisti sindacali anarchici e libertari è e sarà sempre quello di favorire ogni forma di rete e di federabilità delle esperienze del sindacalismo conflittuale che siano espressione di ogni forma auto-organizzata alla base e dal basso. Commissione Sindacale Reggio Emilia, 14 marzo 2010
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Post n°5 pubblicato il 04 Dicembre 2009 da gatto_libertario
Tag: 12 dicembre, anarchia, anarchico, anti fascismo, comunismo, memoria, piazza fontana, pinelli, ricordo, strage http://www.fdca.it/AL/al-12-09/dicembre09.pdf FOGLIO TELEMATICO DELLA FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI LA BOMBA DEL 12 DICEMBRE DEL '69?
Cominciò così la cultura dell'emergenza, che ci accompagna da allora, passando per le varie stagioni degli opposti estremismi, del terrorismo e degli anni di piombo, del pentitismo e della repressione che nel XXI secolo si fa spettacolo. Ogni dissenso è criminalizzabile; definita come terrorista ogni opposizione sociale che esprima critiche alle politiche delle istituzioni statuali e capitaliste, dei sindacati che si fanno complici e dei media asserviti. Quaranta anni in cui il neofascismo è stato protetto e nutrito, pronto a schiudersi come l'uovo del serpente di Ingmar Bergman, per riprodurre razzismo e totalitarismo, obbedienza cieca allo Stato ed al capo. Chi cerca di opporsi non può che essere... sospetto! Quarant'anni anni in cui la carica di indignazione e di contestazione si è come stemperata nel rito dei processi senza colpevoli eppure rivelatori delle connivenze edi tutto lo spessore e la gravità del disegno stragista. I comunisti anarchici non rimuovono, non dimenticano. |
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Post n°4 pubblicato il 10 Novembre 2009 da gatto_libertario
9 Nov 2009 Niente scandali! Dalle reazioni scomposte di questa settimana da parte di |
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Post n°3 pubblicato il 06 Novembre 2009 da gatto_libertario
Tag: anarchia, antifa, antifascismo, fascismo, libertari, lotta, manifestazione, novembre, piazza, reggio emilia, sabato CONTRO FASCISMO E RAZZISMO CHIUDERE CASA POUND
Reggio Emilia antifascista si mobilita, dopo i danneggiamenti subiti dal Centro Sociale AQ16 e di fatto firmati da blocco studentesco, dopo le minacce verbali subite da studenti attivi nell’associazionismo antirazzista anche la nostra città entra nel novero di quei luoghi dove il fascismo ed il razzismo sempre più evidenziano espressioni e pratiche squadriste. In una città, modificata nei suoi aspetti urbani, dove la speculazione edilizia e la bolla immobiliare hanno indebitato migliaia di famiglie, dove i migranti ne sono la parte più consistente, e dove si scarica con maggiore ferocia la crisi capitalista, le politiche di esclusione emanate dal governo non fanno altro che amplificare follie neocomunitarie , trasformando il territorio in un campo di esclusione sociale. Un razzismo istituzionale che trova nella paura e nell’atomizzazione sociale un vasto campo di sperimentazione, che attraversa i partiti razzisti e fascisti come la Lega Nord o Casa Pound, per assestarsi come modello amministrativo di risposta ai crescenti bisogni sociali della parte più sofferente dei ceti colpiti dalla crisi, e ciò che è accaduto a Luzzara, dove è stata istituita una sezione di una scuola materna per soli stranieri, dove si è voluto disporre di argomentazioni burocratiche per nascondere un reale fatto di separazione razziale è lì a dimostrarci che è il senso comune che viene drammaticamente investito da tematiche razziste e fascistoidi. A questa crisi, classica e tremendamente reale, i poteri forti di questo paese, mafie comprese, tentano in modo autoritario l’uscita, scaricandone l’intero costo, sociale, economico, e politico sui ceti subalterni e sul proletariato, non pensiamo che siano slegati i finanziamenti che riceve Casa Pound dal decreto sicurezza di Maroni, il golpe sindacale di CISL,UIL,UGL;FISMIC, dal libro bianco di Sacconi e la persecuzione liberticida di Brunetta sui lavoratori del Pubblico Impiego. Ciò che si vuole ridisegnare sono i rapporti sociali e politici in questo paese, dove i proletari non abbiano più alcuna tutela collettiva e generale, dove la democrazia non può essere esercitata al di fuori di grigie aule parlamentari , dove una dittatura mediatica consapevolmente elaborata e praticata toglie libertà d’informazione ai cittadini ed ai lavoratori. Opponiamoci a questo disegno ed a questa deriva culturale e politica, come un tempo fascismo e resistenze erano termini antitetici, che solo qualche neofascista cerca di accostare in nome di una nuova italianità, così nettamente oggi bisogna ricollocare il significato delle parole, il nostro antifascismo, la nostra opposizione al razzismo ed ai sistemi autoritari non sono mediabili, la libertà, la dignità il diritto ad una vita decorosa appartengono a tutti, e da tutti vanno difesi e praticati, nelle strade nei luoghi di lavoro e nelle scuole.
Federazione dei Comunisti Anarchici sez. Reggio Emilia Gr. Comunista Libertario F.lli Cervi Reggio Emilia
Manifestazione provinciale antifascista, REGGIO EMILIA SABATO 7 NOVEMBRE, ORE 14.30 concentramento Porta Santa Croce Arrivo presso il monumento ai caduti della Resistenza |
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Post n°2 pubblicato il 06 Novembre 2009 da gatto_libertario
Tag: anarchia, antifa, antifascismo, fascismo, lotta, manifestazione, novembre, piazza, reggio emilia, sabato Manifestazione contro fascismo e razzismo. Chiudere Casa Pound
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Post n°1 pubblicato il 24 Settembre 2009 da gatto_libertario
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