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        <title>IL LIBERTARIO</title>
        <description>Spazio del Gruppo Comunista Libertario &quot;F.lli Cervi&quot;  di Reggio Emilia</description>
        <link>http://blog.libero.it/libertarireggioe/</link>
        <lastBuildDate>Sun, 09 May 2010 10:49:58 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Politica e Societį</category>
        <category>Varie Politica e Societį</category>
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            <title>solidarietą ai lavoratori greci</title>
            <link>http://blog.libero.it/libertarireggioe/8797718.html</link>
            <description>Solidariet&amp;agrave; con la lotta dei lavoratori greci!&lt;p class=&quot;article-subtitle&quot;&gt;Comunicazione internazionale sulla crisi in Grecia&lt;/p&gt;&lt;blockquote class=&quot;article-intro&quot;&gt;La Grecia &amp;egrave; un sorta di laboratorio per lo smantellamento sociale che attende tutti noi. Questa politica &amp;egrave; stata messa in atto da tutti i partiti istituzionali, da ogni governo e da tutte le istituzioni del capitalismo globale. C&amp;rsquo;&amp;egrave; solo un modo per respingere la politica di un capitalismo cos&amp;igrave; barbaro: l&amp;rsquo;azione diretta popolare per ampliare gli scioperi ed aumentare il numero delle manifestazioni in tutta Europa. [&lt;a href=&quot;http://www.anarkismo.net/article/16525&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;English&lt;/a&gt;] [&lt;a href=&quot;http://www.anarkismo.net/article/16540&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;Epsilon;&amp;lambda;&amp;lambda;&amp;eta;&amp;nu;&amp;iota;&amp;kappa;&amp;#940;&lt;/a&gt;] [&lt;a href=&quot;http://www.anarkismo.net/article/16557&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;#1575;&amp;#1604;&amp;#1593;&amp;#1585;&amp;#1576;&amp;#1610;&amp;#1577;&lt;/a&gt;] [&lt;a href=&quot;http://anarkismo.net/article/16546&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Fran&amp;ccedil;ais&lt;/a&gt;] [&lt;a href=&quot;http://www.anarkismo.net/article/16545&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Castellano&lt;/a&gt;]&lt;/blockquote&gt;&lt;p class=&quot;photo&quot;&gt;&lt;a name=&quot;attachment5291&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;article&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;hr /&gt;SOLIDARIETA&amp;rsquo; CON LA LOTTA DEI LAVORATORI GRECI!&lt;p&gt;&lt;br /&gt;La classe lavoratrice greca &amp;egrave; furiosa, e ne ha ben donde, visto il tentativo di scaricare sulle sue spalle la bancarotta dello Stato greco. Le responsabilit&amp;agrave; sono invece da attribuire alle istituzioni finanziarie internazionali ed all&amp;rsquo;Unione Europa. Le istituzioni finanziarie hanno scaraventato tutto il mondo, e la Grecia in particolare, in una crisi economica e sociale di proporzioni storiche, costringendo i paesi ad indebitarsi, ed ora quelle stesse istituzioni lamentano che certi Stati sono a rischio in quanto non sono in grado di ripagare il debito. Si tratta di un&amp;rsquo;ipocrisia che va denunciata ed a cui bisogna aggiungere che se anche la Grecia &amp;ndash;e tutti gli altri paesi- potessero restituire il debito, non dovrebbero farlo affatto: dal momento che spetta ai veri responsabili della crisi &amp;ndash; le istituzioni finanziarie- l&amp;rsquo;onere di pagarne i danni provocati. I lavoratori greci sono nel giusto quando si rifiutano di pagare i debiti del loro paese. Ci rifiutiamo di pagare la crisi di loro signori!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Invece, diciamola tutta sui capitalisti di questo paese: il capitalismo greco produce parte dei maggiori profitti che si fanno in Europa grazie agli investimenti nei paesi poveri dei Balcani, mancano protezioni sociali, garanzie collettive ed un salario minimo per I lavoratori greci, senza menzionare il gigantesco settore dell&amp;rsquo;economia sommersa nel mondo del lavoro insieme ad un grande sfruttamento dei lavoratori immigrati. Il capitalismo greco gode di un regime fiscale leggero, dovuto alla debolezza dello Stato greco (nei confronti dei ricchi) e ad un livello di corruzione che permette la frode e l&amp;rsquo;evasione fiscale su vasta scala. Ecco perch&amp;eacute; tocca ugualmente ai capitalisti greci pagare la crisi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma va denunciata anche l&amp;rsquo;Unione Europea, che si &amp;egrave; presentata a tutti come supposta garante della pace e della solidariet&amp;agrave; tra i popoli, ma che ora sta mostrando il suo vero volto, quello di un&amp;rsquo;agenzia di propaganda incondizionata del neoliberismo, con totale spregio della nozione di democrazia. Non appena un&amp;rsquo;economia entra in difficolt&amp;agrave;, tutte le promesse di solidariet&amp;agrave; evaporano. Ed ecco che vediamo la Grecia criticata ed accusata di lassismo, con un linguaggio da insulti al limite del razzismo. Come sembra oggi lontana quella &amp;ldquo;Europa che ci protegge&amp;rdquo;, tenuta a battesimo da liberali e social-democratici al tempo della scandalosa adozione forzata del Trattato di Lisbona.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La vera protezione messa in essere dagli sforzi combinati di UE e istituzioni finanziarie costringe la Grecia ad un percorso a salti verso lo smantellamento dei servizi pubblici, adottando un piano di austerit&amp;agrave; che ricorda I &amp;ldquo;Piani di aggiustamento strutturale&amp;rdquo; del FMI; verso il blocco delle assunzioni, il congelamento dei salari, le privatizzazioni e gli aumenti dell&amp;rsquo;IVA. Oggi l&amp;rsquo;UE chiede che l&amp;rsquo;et&amp;agrave; pensionabile sia portata a 67 anni, non solo in Grecia, ma anche in altri paesi con grave minaccia per il sistema dello stato sociale. In questo modo si aprono nuovi mercati agli investitori, si garantiscono gli interessi dei ricchi investitori, a detrimento degli interessi fondamentali della classe lavoratrice. E&amp;rsquo; dunque questa, l&amp;rsquo;Europa della classe dominante, un&amp;rsquo;Europa a cui tutti insieme dobbiamo opporci.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E&amp;rsquo; per queste ragioni che lanciamo un appello alla partecipazione in tutta Europa alle iniziative di solidariet&amp;agrave; a favore della classe lavoratrice greca ed alle future vittime delle aggressioni delle banche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Contro i valori di avidit&amp;agrave; e rapacit&amp;agrave; su cui &amp;egrave; fondata l&amp;rsquo;Unione Europea, rispondiamo con la solidariet&amp;agrave; di classe. La Grecia &amp;egrave; un sorta di laboratorio per lo smantellamento sociale che attende tutti noi. Questa politica &amp;egrave; stata messa in atto da tutti i partiti istituzionali, da ogni governo e da tutte le istituzioni del capitalismo globale. C&amp;rsquo;&amp;egrave; solo un modo per respingere la politica di un capitalismo cos&amp;igrave; barbaro: l&amp;rsquo;azione diretta popolare per ampliare gli scioperi ed aumentare il numero delle manifestazioni in tutta Europa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;Solidariet&amp;agrave; con la lotta dei lavoratori greci!&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.alternativelibertaire.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Alternative Libertaire&lt;/a&gt; (Francia)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.wsm.ie/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Workers Solidarity Movement&lt;/a&gt; (Irlanda)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fdca.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Federazione dei Comunisti Anarchici&lt;/a&gt; (Italia)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rebellion.ch/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Organisation Socialiste Libertaire&lt;/a&gt; (Svizzera)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.zabalaza.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Zabalaza Anarchist Communist Front&lt;/a&gt; (Sud Africa)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://uslperu.blogspot.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Uni&amp;oacute;n Socialista Libertaria&lt;/a&gt; (Per&amp;ugrave;)&lt;p&gt;&lt;br /&gt;6 Maggio 2010&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;article-related-link-relatedlink&quot;&gt;Link esterno: &lt;a title=&quot;http://www.anarkismo.net&quot; href=&quot;http://www.anarkismo.net&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.anarkismo.net&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 09 May 2010 10:49:58 +0200</pubDate>
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            <title>25 aprile villa minozzo</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/libertarireggioe/getmedia.php?.go%60zo%26imJwugO%7Dgh%60%7D%25%7E39198%3D2%3C%3E%2500%25%3Bialaemo%25kemcgecxrrtagpchli%3F%2775%27z%05kgonmghom-%3F%5E&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;sss&quot; src=&quot;http://www.flickr.com/photos/burntheflags/4515953320/&quot; alt=&quot;ss&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 13 Apr 2010 18:14:05 +0200</pubDate>
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            <title>Attivo Nazionale sull'intervento sindacale</title>
            <link>http://blog.libero.it/libertarireggioe/8601726.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-transform: uppercase;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Attivo Nazionale sull'intervento sindacale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-transform: uppercase;&quot;&gt;N&amp;deg; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;text-transform: uppercase;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;6&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Reggio Emilia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;em&gt;, 14 marzo 2010&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&quot;Rafforzare la presenza degli attivisti sindacali anarchici e libertari nella CGIL e nel sindacalismo di base&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rafforzare una prassi sindacale conflittuale e di classe&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Attivo sindacale del 14 marzo a Reggio Emilia a cui hanno partecipato attivisti sindacali dalla Emilia Romagna, dalla Lombardia, dalla Liguria, dalle Marche e dal nord-est, appartenenti a diverse categorie&lt;br /&gt;del pubblico e del privato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Il XVI Congresso della CGIL si avvia alla conclusione della sua fase di base, provinciale e regionale. Esso si sta svolgendo in una situazione di gravissimo attacco capitalistico alle condizioni di vita e di lavoro in Italia; attacco che punta a disarmare ogni difesa sindacale e giuridica dei lavoratori, a sottrarre il lavoro ad ogni forma di tutela contrattuale, a spezzare i rapporti di forza a favore dell'arbitrio e delle esigenze capitalistiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;In questi mesi, diversi attivisti sindacali anarchici e libertari hanno contribuito in diverse province e regioni (pensiamo ad esempio alla Emilia, alla Lombardia, alla Liguria, alle Marche, al Veneto ed al Friuli) alla campagna per l'affermazione del documento &quot;La CGIL che vogliamo&quot; sia all'interno delle categorie che della confederazione. Si &amp;egrave; trattato di un impegno congressuale che si &amp;egrave; sviluppato dalle assemblee nei luoghi di lavoro fino alle assise provinciali e regionale, per proseguire a livello nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Insieme ad altre compagne e compagni che si sono impegnati nella promozione del documento 2, gli attivisti sindacali anarchici hanno cercato, nelle assemblee di base, di garantire una reale prassi democratica interna, allargando gli spazi di dibattito e di confronto sulle questioni di fondo e con il coinvolgimento dei lavoratori/lavoratrici anche non iscritti/e alla CGIL.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;L'intervento dei comunisti anarchici &amp;egrave; stato indirizzato costantemente alla creazione di uno spazio comune per il raggiungimento di tre obiettivi prioritari:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul style=&quot;font-family: Arial; font-size: 10pt;&quot;&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;aprire spazi di dibattito e di confronto e di partecipazione sul ruolo della maggiore organizzazione sindacale in Italia, che in alcune occasioni ha saputo convogliare, soprattutto in alcune categorie (FIOM e Funzione pubblica) la protesta dei lavoratori e delle lavoratrici;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;ricostruire un tessuto di partecipazione reale di lavoratrici e lavoratori disponibili a riprendere protagonismo in una struttura ad uso e consumo delle esigenze della burocrazia interna, con organismi dirigenti sempre pi&amp;ugrave; centralizzati e inamovibili;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;gettare le basi per la ripresa di auto-organizzazione delle componenti di classe interne alla CGIL, degli iscritti, dei delegati, degli eletti negli organismi dirigenti, in cui gli attivisti anarchici tornino ad avere un ruolo significativo di riferimento.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Il Congresso ha risposto solo parzialmente alle sfide che aveva di fronte. Solo laddove la presenza dei militanti sindacali di classe, anche estranei all'apparato burocratico, ha permesso un reale confronto, i lavoratori e le lavoratrici hanno potuto esercitare quella democrazia congressuale essenziale per il rilancio dell'attivit&amp;agrave; sindacale e l'impegno nei posti di lavoro. Altrove purtroppo la CGIL non ha saputo dimostrare di essere rimasta estranea a quel clima di impoverimento della democrazia ormai imperante nel paese, e si &amp;egrave; limitata a una rituale autocelebrazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;I prossimi anni si annunciano come decisivi per le scelte della CGIL rispetto al ruolo che intende avere nei confronti dei grandi mutamenti organizzativi e giuridici che il capitalismo e lo Stato stanno apportando al mondo del lavoro e rispetto a quale ruolo intende avere nei rapporti di forza per la difesa dei diritti dei lavoratori e delle libert&amp;agrave; sindacali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Il contributo degli attivisti sindacali anarchici e libertari nella CGIL intende, all'indomani della fase congressuale, puntare alla costruzione di forme di coordinamento locale e nazionale, informali o strutturate, che facciano tesoro della esperienza congressuale e che rafforzino il coordinamento ed i legami di collaborazione e di solidariet&amp;agrave; costruiti in questi mesi, affinch&amp;eacute; trovino una risposta le domande di democrazia interna, di partecipazione, di costruzione di opposizione, le indicazioni di lotta contro le scelte del padronato e le tentazioni di omologazione di parte della burocrazia interna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Nei prossimi mesi anche parte del sindacalismo di base si accinge a portare a termine un percorso di unificazione che vede come protagonisti RdB ed SdL.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;A quasi 20 anni dalla nascita del sindacalismo di base in Italia, si tratta di una ulteriore tappa di un tormentato processo che non sembra risolvere nel breve termine le difficolt&amp;agrave; in cui versa la galassia dei sindacati di base, n&amp;eacute; sembra porsi come punto di riferimento immediato, viste le divisioni da cui esso nasce.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Eppure anche in questo caso, il ruolo degli attivisti sindacali su posizioni di classe pu&amp;ograve; risultare importante nel riprendere percorsi di coordinamento e di federalismo delle lotte, il cui scopo &amp;egrave; fondamentalmente quello dell'unit&amp;agrave; dei lavoratori e delle lavoratrici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Il compito degli attivisti sindacali anarchici e libertari &amp;egrave; e sar&amp;agrave; sempre quello di favorire ogni forma di rete e di federabilit&amp;agrave; delle esperienze del sindacalismo conflittuale che siano espressione di ogni forma auto-organizzata alla base e dal basso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Commissione Sindacale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Federazione dei Comunisti Anarchici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Reggio Emilia, 14 marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>anarchici</category>
        <category>sindacato</category>
            <pubDate>Tue, 23 Mar 2010 21:40:11 +0200</pubDate>
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            <title>12 dicembre....</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffff00;&quot;&gt;http://www.fdca.it/AL/al-12-09/dicembre09.pdf&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;FOGLIO TELEMATICO DELLA FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;LA BOMBA DEL 12 DICEMBRE DEL '69? &lt;br /&gt; A PIAZZA FONTANA, A MILANO? &lt;br /&gt; NO VERAMENTE NON MI RICORDO, NON C'ERO, FORSE NON ERO NEANCHE NATO...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Quar&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;ant'anni &lt;/span&gt;dal quel 12 dicembre 1969 in cui una bomba fece tremare Piazza Fontana a Milano.&lt;br /&gt;Quarant'anni dal quel 15 dicembre in cui Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico, fu spinto alle spalle da una forza di gravit&amp;agrave; che lo fece precipitare dal quarto piano della questura di Milano.&lt;br /&gt;Bombe, vittime casuali, voli dalle finestre, rimasti senza una spiegazione, senza condanne, senza colpevoli. E il presunto colpevole era allora, &amp;egrave; stato per 40 anni, ed &amp;egrave; ancora oggi cos&amp;igrave; forte e legittimato da poter opporre se stesso alla sua condanna.... STRAGE DI STATO. Cos&amp;igrave; si disse, senza smentita. Ma nemmeno senza attendersi giustizia, da chi la la giustizia la amministra e le condanne -anche a morte- le fa eseguire nell'ombra. &lt;br /&gt;Strage di Stato, allora. Per fermare le lotte operaie, le lotte studentesche, per diffondere il terrore, per prevenire una trasformazione sociale che appariva riluttante a farsi incanalare nell'alveo delle istituzioni borghesi. Contro una temuta rottura rivoluzionaria, fu strage di Stato come rottura preventiva dei rapporti di forza tra le classi. La strategia della tensione, la si defin&amp;igrave;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Cominci&amp;ograve; cos&amp;igrave; la cultura dell'emergenza, che ci accompagna da allora, passando per le varie stagioni degli opposti estremismi, del terrorismo e degli anni di piombo, del pentitismo e della repressione che nel XXI secolo si fa spettacolo. Ogni dissenso &amp;egrave; criminalizzabile; definita come terrorista ogni opposizione sociale che esprima critiche alle politiche delle istituzioni statuali e capitaliste, dei sindacati che si fanno complici e dei media asserviti.&lt;br /&gt;Cominci&amp;ograve; la cultura del non ricordo, con cui i fedeli servitori dello Stato si sono sottratti in questi 40 anni a rispondere delle loro responsabilit&amp;agrave;, fino a Genova 2001, fino alla recente morte di Stefano Cucchi, fino alle prossime amnesie.&lt;br /&gt;Cominci&amp;ograve; la cultura del sospetto, nutrita di stragi, tutta orientata a sinistra. A cominciare dal movimento anarchico. Una cultura del sospetto infida e liberticida, strumentale alla conservazione degli assetti politico-sociali costituiti. Una cultura che tendeva e tende a salvare i servizi segreti, i gruppi della destra fascista, facendo ricorso sistematico al segreto di...Stato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Quaranta&amp;nbsp; anni in cui il neofascismo &amp;egrave; stato protetto e nutrito, pronto a schiudersi come l'uovo del serpente di Ingmar Bergman, per riprodurre razzismo e totalitarismo, obbedienza cieca allo Stato ed al capo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Chi cerca di opporsi non pu&amp;ograve; che essere... sospetto!&lt;br /&gt;Forse &amp;egrave; un pericoloso anarchico!! &lt;br /&gt;Non &amp;egrave; un caso che oggi il movimento anarchico e tutti i movimenti che esprimono valenze e valori libertari siano oggetto di controlli e di repressione preventiva. Cominci&amp;ograve; cos&amp;igrave; il vuoto collettivo di memoria e la moderna vocazione ad eludere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;Quarant'anni anni in cui la carica di indignazione e di contestazione si &amp;egrave; come stemperata nel rito dei processi senza colpevoli eppure rivelatori delle connivenze edi tutto lo spessore e la gravit&amp;agrave; del disegno stragista.&lt;br /&gt;Ogni frammento di quella bomba di 40 anni fa, ogni vittima, ci porta all'orrore dell'insieme che abbiamo alle nostre spalle e davanti ai nostri occhi.&lt;br /&gt;Ogni definitivo documento di Stato sulla morte di Pinelli quella sera del 15 dicembre del 1969 ci porta a rinnovare il nostro impegno perch&amp;egrave; la memoria mantenga viva la consapevolezza di un'altra verit&amp;agrave;: quella di una classe operaia e di una generazione rivoluzionaria fatta saltare in aria a Piazza Fontana, fatta volare gi&amp;ugrave; da una finestra di Via Fatebenefratelli. S&amp;igrave;, ci ricordiamo di quella bomba del 12 dicembre 1969.&lt;br /&gt;Di quella di Milano e di quelle di Roma. E di tutte quelle messe nelle piazze e sui treni per oltre 10 anni. S&amp;igrave;, ci ricordiamo di tutti i proletari uccisi nelle lotte di quegli anni. &lt;br /&gt;S&amp;igrave;, c'eravamo, anche se forse non eravamo ancora nati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;I comunisti anarchici non rimuovono, non dimenticano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
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        <category>comunismo</category>
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            <pubDate>Fri, 04 Dec 2009 22:01:21 +0200</pubDate>
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            <title>Comunicato FdCA: Un Crocifisso da 5000 euro</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;9 &lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;Nov&lt;/span&gt; 2009 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; color: black; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Niente scandali! Dalle reazioni scomposte di questa settimana da parte di&lt;br /&gt; schieramenti parlamentari, di giornali, di opinionisti si nota che il funzionamento&lt;br /&gt; delle istituzioni europee &amp;egrave; sempre sconosciuto nell'&lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;Italietta&lt;/span&gt; delle chiacchiere e&lt;br /&gt; del qualunquismo. Cosa &amp;egrave; successo? La Corte Europea dei Diritti Umani che fa capo al&lt;br /&gt; Consiglio d'Europa la pi&amp;ugrave; antica istituzione europea che conta l'adesione di 46&lt;br /&gt; paesi, ed &amp;egrave; collegata alla Convenzione Europea per i Diritti Umani 1950 ha&lt;br /&gt; sentenziato che riferibile lo Stato italiano deve risarcire una signora querelante&lt;br /&gt; in base ad una violazione di un diritto di libert&amp;agrave; di esprimere liberamente le&lt;br /&gt; proprie posizioni religiose o ideologiche, collegato alla &lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;liberta'&lt;/span&gt; di educazione dei&lt;br /&gt; figli, considerato violato dalla mancata rimozione del crocefisso a scuola, che ha&lt;br /&gt; suscitato il ricorso alla Corte. Lo Stato italiano dovr&amp;agrave; rifondere 5000 euro alla&lt;br /&gt; richiedente per le offese morali, il caso non costituisce precedente di&lt;br /&gt; giurisprudenza in &lt;span class=&quot;GramE&quot;&gt;Italia, ma&lt;/span&gt; precedente rispetto alle sentenze della Corte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nessuno metter&amp;agrave; in discussione le radici culturali di nessun altro, e in caso di&lt;br /&gt; controversia vince il principio pluralista, almeno in Europa, e almeno in casi&lt;br /&gt; simili a livello tecnico/&lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;giurdico&lt;/span&gt;. Secondo l'Art&lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;.2 del&lt;/span&gt; protocollo addizionale 1 sul&lt;br /&gt; Diritto all'istruzione: lo Stato non pu&amp;ograve; imporre un simbolo religioso o un altro&lt;br /&gt; simbolo ideologico se i genitori non lo trovano corrispondente all'educazione dei&lt;br /&gt; loro &lt;span class=&quot;GramE&quot;&gt;figli - ma&lt;/span&gt; attenzione quello che &amp;egrave; stato ribadito &amp;egrave; che un principio del tutto&lt;br /&gt; liberale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quindi la Corte Europea ha esposto una sentenza in base ad una Carta dei Diritti&lt;br /&gt; Umani dove sono espressi i veri fondamenti giuridici e politici in termini di&lt;br /&gt; cittadinanza politica liberale e democratica dell'Europa. Gli articoli esaminati&lt;br /&gt; sono semplicemente il portato di un comune cemento &lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;giuridico-politico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;giusnaturalista&lt;/span&gt; e liberale che sancisce il pluralismo in seno alla&lt;br /&gt; democrazia liberale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ma perch&amp;eacute; non veniamo a sapere sulla stampa di tante sentenze della Corte che&lt;br /&gt; condannano l'Italia per abusi in caso di equo processo, o in caso di tortura? E&lt;br /&gt; perch&amp;eacute; non appellarsi alle violazioni dei diritti umani in caso di espulsioni o di&lt;br /&gt; impedimento di libera circolazione delle persone? Che sono diritti umani alla stessa&lt;br /&gt; stregua di quelli liberali? Le democrazie liberali non accettano diritti umani che&lt;br /&gt; non &lt;span class=&quot;GramE&quot;&gt;siano&lt;/span&gt; la fotocopia dei propri atti fondativi, quindi in Europa, chi &amp;egrave; fuori &amp;egrave;&lt;br /&gt; fuori, chi &amp;egrave; dentro &amp;egrave; dentro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI&lt;br /&gt; 09 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: helvetica;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fdca.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.fdca.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Traduzione italiana della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo&lt;br /&gt; (Seconda Sezione), Strasburgo 3 novembre 2009 - &lt;span class=&quot;SpellE&quot;&gt;Lautsi&lt;/span&gt; contro Italia:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://setiitalia.altervista.org/sentenza.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://setiitalia.altervista.org/sentenza.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 19:27:50 +0200</pubDate>
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            <title>CONTRO FASCISMO E RAZZISMO CHIUDERE CASA POUND i</title>
            <link>http://blog.libero.it/libertarireggioe/7951022.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;CONTRO FASCISMO E RAZZISMO CHIUDERE CASA POUND&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Reggio Emilia antifascista si mobilita, dopo i danneggiamenti subiti dal Centro Sociale AQ16 e di fatto firmati da blocco studentesco, dopo le minacce verbali subite da studenti attivi nell&amp;rsquo;associazionismo antirazzista anche la nostra citt&amp;agrave; entra nel novero di quei luoghi dove il fascismo ed il razzismo sempre pi&amp;ugrave; evidenziano espressioni e pratiche squadriste.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;In una citt&amp;agrave;, modificata nei suoi aspetti urbani, dove la speculazione edilizia e la bolla immobiliare hanno indebitato migliaia di famiglie, dove i migranti ne sono la parte pi&amp;ugrave; consistente, e dove si scarica con maggiore ferocia la crisi capitalista, le politiche di esclusione emanate dal governo non fanno altro che amplificare follie neocomunitarie , trasformando il territorio in un campo di esclusione sociale.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Un razzismo istituzionale che trova nella paura e nell&amp;rsquo;atomizzazione sociale un vasto campo di sperimentazione, che attraversa i partiti razzisti e fascisti come la Lega  Nord o Casa Pound, per assestarsi come modello amministrativo di risposta ai crescenti bisogni sociali della parte pi&amp;ugrave; sofferente dei ceti colpiti dalla crisi, e ci&amp;ograve; che &amp;egrave; accaduto a Luzzara, dove &amp;egrave; stata istituita una sezione di una scuola materna per soli stranieri, dove si &amp;egrave; voluto disporre di argomentazioni burocratiche per nascondere un reale fatto di separazione razziale &amp;egrave; l&amp;igrave; a dimostrarci che &amp;egrave; il senso comune che viene drammaticamente investito da tematiche razziste e fascistoidi.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;A questa crisi, classica e tremendamente reale, i poteri forti di questo paese, mafie comprese, tentano in modo autoritario l&amp;rsquo;uscita, scaricandone l&amp;rsquo;intero costo, sociale, economico, e politico sui ceti subalterni e sul proletariato, non pensiamo che siano slegati i finanziamenti che riceve Casa Pound dal decreto sicurezza di Maroni, il golpe sindacale di CISL,UIL,UGL;FISMIC, dal libro bianco di Sacconi e &amp;nbsp;la persecuzione liberticida di Brunetta sui lavoratori del Pubblico Impiego.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Ci&amp;ograve; che si vuole ridisegnare sono i rapporti sociali e politici in questo paese, dove i proletari non abbiano pi&amp;ugrave; alcuna tutela collettiva e generale, dove la democrazia non pu&amp;ograve; essere esercitata al di fuori di grigie aule parlamentari , dove una dittatura mediatica&amp;nbsp; consapevolmente elaborata e praticata toglie libert&amp;agrave; d&amp;rsquo;informazione ai cittadini ed ai lavoratori.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Opponiamoci a questo disegno ed a questa deriva culturale e politica, come un tempo fascismo e resistenze erano termini antitetici, che solo qualche neofascista cerca di accostare in nome di una nuova italianit&amp;agrave;, cos&amp;igrave; nettamente oggi bisogna ricollocare il significato delle parole, il nostro antifascismo, la nostra opposizione al razzismo ed ai sistemi autoritari non sono mediabili, la libert&amp;agrave;, la dignit&amp;agrave; il diritto ad una vita decorosa appartengono a tutti, e da tutti vanno difesi e praticati, nelle strade nei luoghi di lavoro e&amp;nbsp; nelle scuole.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Federazione dei Comunisti Anarchici sez. Reggio Emilia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Gr. Comunista Libertario F.lli Cervi Reggio Emilia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Manifestazione provinciale antifascista, &amp;nbsp;REGGIO EMILIA&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;SABATO 7 NOVEMBRE, ORE 14.30&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;concentramento Porta Santa Croce&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Arrivo presso il monumento ai caduti della Resistenza&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
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            <pubDate>Fri, 06 Nov 2009 19:40:15 +0200</pubDate>
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            <title>Manifestazione contro fascismo e razzismo. Chiudere Casa Pound Reggio Emilia</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Manifestazione contro fascismo e razzismo. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Chiudere Casa  Pound&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;br /&gt;R&lt;/span&gt;eggio Emilia - Manifestazione antifascista sabato 7  novembre&lt;br /&gt;Concentramento porta S.Croce ore 14.30&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  20 dicembre 2008 apre anche a Reggio Emilia la sede  locale&lt;br /&gt;dell&amp;rsquo;organizzazione neofascista Casa Pound, situata in citt&amp;agrave; in  via&lt;br /&gt;Montefiorino 10. L&amp;rsquo;organizzazione, nata a Roma nel 2003, apre oggi  sedi&lt;br /&gt;in moltissime citt&amp;agrave; italiane forte degli appoggi finanziari e  politici&lt;br /&gt;provenienti dal PDL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiara &amp;egrave; subito l&amp;rsquo;intenzione dei  poundisti, arruolare nuovi camerati&lt;br /&gt;nelle scuole medie superiori attraverso  il ramo studentesco &amp;ldquo;Blocco&lt;br /&gt;Studentesco&amp;rdquo; per diventare in citt&amp;agrave; ed in  provincia il covo che potesse&lt;br /&gt;fungere da punto di riferimento per tutta la  feccia fascista locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima met&amp;agrave; dell&amp;rsquo;anno si intensifica  l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; propagandistica di&lt;br /&gt;blocco studentesco davanti alle scuole, si  segnalano le prime&lt;br /&gt;provocazioni contro studenti antifascisti. Il clima si  surriscalda e si&lt;br /&gt;arriva a minacce a sfondo sessista nei confronti di  studentesse attive&lt;br /&gt;nel movimento antirazzista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scuole situate nel  polo scolastico Makall&amp;egrave; vengono a questo punto&lt;br /&gt;presidiate costantemente da  agenti digos, questa rimane ad oggi l&amp;rsquo;unica&lt;br /&gt;risposta educativa dei dirigenti  scolastici nei confronti di tensioni&lt;br /&gt;che dalla societ&amp;agrave; si riflettono nelle  scuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo in tutto il paese si susseguono pestaggi,  aggressioni e&lt;br /&gt;violenze nei confronti di omosessuali, cittadini stranieri ed  attivisti&lt;br /&gt;di sinistra, la matrice &amp;egrave; prevalentemente una: fascista. Per  tutta&lt;br /&gt;l&amp;rsquo;estate si procede alla politica dei respingimenti in mare dei  barconi&lt;br /&gt;carichi di migranti, entra in vigore il pacchetto sicurezza,  centinaia&lt;br /&gt;di persone affogano in mare, la responsabilit&amp;agrave; &amp;egrave; del governo  italiano,&lt;br /&gt;in particolare del ministro degli interni leghista Maroni. Nella  citt&amp;agrave;&lt;br /&gt;di Reggio Emilia, travolta da una crisi economica senza precedenti,  si&lt;br /&gt;tenta inutilmente di togliere a suon di ordinanze l&amp;rsquo;agibilit&amp;agrave;  politica&lt;br /&gt;dei movimenti antirazzisti dalle piazze del centro storico.  L&amp;rsquo;ordinanza&lt;br /&gt;verr&amp;agrave; per ben tre volte sospesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si registra nella notte  tra il 23 ed il 24 ottobre un escalation:&lt;br /&gt;durante un attacchinaggio militanti  di blocco studentesco danneggiano le&lt;br /&gt;strutture del Laboratorio Sociale AQ16.  Il giorno seguente, i primi&lt;br /&gt;attivisti del centro sociale giunti per aprire  trovano vetri sfasciati,&lt;br /&gt;grondaie divelte, bottiglie fracassate e i materiale  esposti nella&lt;br /&gt;bacheca dell&amp;rsquo;associazione Citt&amp;agrave; Migrante strappati. La matrice  &amp;egrave;&lt;br /&gt;palesemente rivendicata nei manifesti di blocco studentesco affissi  sui&lt;br /&gt;muri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene organizzata nel pomeriggio una conferenza stampa per  denunciare&lt;br /&gt;pubblicamente l&amp;rsquo;aggressione. Nel giro di poche ore giungono sul  posto un&lt;br /&gt;centinaio di attivisti e simpatizzanti antifascisti. Si decide che  la&lt;br /&gt;risposta non pu&amp;ograve; solo essere quella della denuncia ma &amp;egrave; importante  dare&lt;br /&gt;un segnale forte. Un corteo di un centinaio di persone raggiunge la  sede&lt;br /&gt;di Casa Pound per restituire un po&amp;rsquo; del frutto della politica  fascista&lt;br /&gt;seminata in citt&amp;agrave; negli ultimi mesi, cio&amp;egrave;: MERDA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella  nostra citt&amp;agrave; si respira da troppi mesi aria pesante intrisa di&lt;br /&gt;paura, odio e  razzismo accompagnata dall&amp;rsquo;ascesa di forze politiche&lt;br /&gt;xenofobe come la Lega  Nord e la nascita di gruppi neofascisti come Casa&lt;br /&gt;Pound. Si sta facendo di  tutto per infangare la memoria antifascista&lt;br /&gt;della nostra provincia partendo  da un pericoloso revisionismo storico&lt;br /&gt;della Resistenza Partigiana fino ad  arrivare all&amp;rsquo;erosione dei pi&amp;ugrave;&lt;br /&gt;elementari diritti del lavoro e di  cittadinanza. Imprenditori politici&lt;br /&gt;della paura stanno ipotecando il futuro  della nostra citt&amp;agrave; creando muri&lt;br /&gt;ed apartheid che altro non faranno che  alimentare la spirale&lt;br /&gt;dell&amp;rsquo;insicurezza e della violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Diamo  un segnale forte e chiaro da parte di quella citt&amp;agrave; che non&lt;br /&gt;&amp;nbsp;accetta  supinamente leggi fasciste come il pacchetto sicurezza ed &amp;egrave;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;disposta a  disobbedirle. Reclamiamo il diritto di vivere liberi in una&lt;br /&gt;&amp;nbsp;citt&amp;agrave;  libera da ronde e bande nere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FACCIAMOCI SENTIRE, LA MISURA E&amp;rsquo; COLMA!  GUAI A CHI CI  TOCCA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  Laboratorio&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  sociale&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  AQ16&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifestazione provinciale antifascista,&amp;nbsp; REGGIO  EMILIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 7 NOVEMBRE, ORE 14.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;concentramento Porta Santa  Croce&lt;br /&gt;Arrivo presso il monumento ai caduti della Resistenza&lt;/p&gt;</description>
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            <pubDate>Fri, 06 Nov 2009 19:34:48 +0200</pubDate>
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            <title>23 Aprile a Villa Minozzo - commemorazione a Enrico Zambonini</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3305/3496777704_39bd850536_b.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;768&quot; height=&quot;1024&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2009 02:28:16 +0200</pubDate>
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