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Incontro con Carlos Ruiz Zafon

Post n°346 pubblicato il 16 Marzo 2012 da bibliofilis
 
Foto di bibliofilis

Arriva con un'enorme maglietta del Barcellona! Visti i tempi non gli si può dare torto. Decide di parlare in Inglese anziché in spagnolo. Peccato! Volevo testare i progressi del mio corso da autodidatta ma sarà per un'altra volta.

Il mitico Marino Sinibaldi conduce la conversazione con la sua solita serietà e professionalità condita da una punta di ironia: come mi piacerebbe vederlo più spesso, magari in televisione! A volte ho la sensazione potrebbe essere il perfetto connubio tra un Augias (con tutto il rispetto) e un Fabio Fazio.

Ma torniamo all'incontro: Zafon ha detto una cosa che mi ha molto colpita e cioé che é importante essere curiosi di tutto e leggere (o perlomeno iniziare a leggere) anche libri che all'apparenza potrebbero non piacerci o che ci vengono sconsigliati. Ha detto di diffidare di quei gruppi di snob che "alzano il sopracciglio" e ti dicono cosa devi e cosa non devi leggere! Dentro di me ho gioito ed esultato perché é proprio quello che penso io e uno dei motivi per cui ho smeso di frequentare un presuntuoso gruppo di lettori romani...

L'ombra del vento mi é rimasto nel cuore e oggi stesso inizierò a rileggerlo ma in spagnolo!

Este lugar es un misterio, Daniel, un santuario. Cada libro, cada tomo que ves, tiene alma. El alma de quien lo escribió, y el alma de quienes lo leyeron y vivieron y soñaron con él. Cada vez que un libro cambia de manos, cada vez que alguien desliza la mirada por sus páginas, su espíritu crece y se hace fuerte. Hace ya muchos años, cuando mi padre me trajo por primera vez aquí, este lugar ya era viejo. Quizá tan viejo como la misma ciudad. Nadie sabe a ciencia cierta desde cuándo existe, o quiénes lo crearon. Te diré lo que mi padre me dijo a mí. Cuando una biblioteca desaparece, cuando una librería cierra sus puertas, cuando un libro se pierde en el olvido, los que conocemos este lugar, los guardianes, nos aseguramos de que llegue aquí. En este lugar, los libros que ya nadie recuerda, los libros que se han perdido en el tiempo, viven para siempre, esperando llegar algún día a las manos de un nuevo lector, de un nuevo espíritu. En la tienda nosotros los vendemos y los compramos, pero en realidad los libros no tienen dueño. Cada libro que ves aquí ha sido el mejor amigo de alguien. Ahora sólo nos tienen a nosotros, Daniel. ¿Crees que vas a poder guardar este secreto?

 
 
 

Amicizia...

Post n°345 pubblicato il 15 Marzo 2012 da bibliofilis
 
Foto di bibliofilis

Ci sono giorni così....  passi una bellissima serata con persone che definire amiche é troppo ma con le quali comunque ti diverti e riesci a stare serena, e arriva la pugnalata. Magari é solo uno spillino, però colpendoti ha preso proprio quel nervo scoperto da anni che ignori ma é lì, lo sai che é lì e torna immediatamente a fare male.

Dopo quanto tempo si può definire una persona "amica"? Bastano 6 mesi? 1 anno? Basta aver condiviso momenti duri ed esserci stata? Basta aver cercato di superare le incomprensioni e averti fatto sorridere quando volevi piangere? Bastano pensieri, sms, regalini, attenzioni?

No, no, no, no, no, no.

Non bastano perché il giorno che ci gira male, sembra che ci godiamo a infierire sulla persona che ha un momento di debolezza o ha commesso un'ingenuità, o é caduta un attimo dalle nuvole. Ma basta quell'attimo per rovinare tante tante cose.

Io resto della mia idea: quando c'è affetto e serenità, passi il momento di rodimento, ma appena rispunta il sereno basta un sorriso per far pace e sentirsi mortificati da entrambe le parti.

Io devo solo imparare a non tormentare le persone per avere un chiarimento, una spiegazione, un incontro, un rinnovo di amicizia... ne ho bisogno per soddisfare le mie insicurezze ma é appunto un mio problema. La mia parte l'ho fatta: scuse e spiegazioni.

Ora basta così.

 
 
 

La vita che vorrei di Fabio Volo

Post n°344 pubblicato il 12 Marzo 2012 da bibliofilis
 
Foto di bibliofilis

E lo so che non é il mio genere... che mi sono sempre detta che non avrei perso tempo su libri così commerciali ma con grande affetto me l'ha regalato mia sorella grazie alla quale la casa in cui sono cresciuta é sempre stata piena di libri. Anche solo per queste due chicche ne é valsa la pena leggerlo...

"...sappi che leggere mette in moto dentro di te fantasia, emozioni e sentimenti. E' un'apertura dei sensi verso il mondo, è un vedere e riconoscere cose che ti appartengono e rischiano di non essere viste. Ci fa scoprire l'anima delle cose. leggere significa trovare le parole giuste, quelle perfette per esprimere ciò a cui non riuscivi a dare una forma....E poi leggere è bello, punto. Io a volte dopo aver letto un libro mi sento sazio, appagato, soddisfatto e provo un piacere fisico."

 A volte porto ai miei qualcosa di speciale ma, dopo aver spiegato tutta la particolarità di quel formaggio o di quel vino o di quel miele, loro subito mi dicono <Non dovevi disturbarti per noi...> Mia madre fa due spese, compra delle cose buone solo per me. Per esempio il prosciutto di Parma: quando mi srotola il pacchetto del prosciutto crudo mia madre ha negli occhi la luce dell'angelo dell'annunciazione. Tutta contenta mi dice: <Questo é quello buono, l'ho preso per te>

 
 
 

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Post n°343 pubblicato il 11 Marzo 2012 da bibliofilis
 
Foto di bibliofilis

Classicone evergreen da accostare al filone "Grande fratello" di Orwell. Per chi non lo sapesse il protagonista é un vigile del fuoco addetto ai roghi legalizzati di ogni libro in circolazione...  Volevo leggerlo da anni e finalmente ce l'ho fatta! Nessun pentimento. Devo solo dire che conobbi Bradbury durante l'adolescenza grazie a "Cronache marziane" e devo dire che lasciò un segno profondo nella mia immaginazione... ma é un altro libro. Ora mi spiego anche il titolo della mitica trasmissione di Radio 3! Di certo più azzeccata di quella televisiva dal nome Billy per via della libreria per Ikea... Intendiamoci, io adoro la mia libreria Ikea ma proprio non si poteva fare di meglio?

I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l'abbandonano. Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive. Viviamo in un tempo in cui i fiori tentano di vivere sui fiori, invece di nutrirsi di buona pioggia e di fertile limo nero. Perfino i fuochi artificiali, nonostante tutta la loro eleganza, nascono dalla chimica della terra. Eppure, non so come, riusciamo a credere di poterci evolvere nutrendoci di fiori e di giuochi pirotecnici, senza conchiudere il ciclo del ritorno alla realtà. Conoscete la leggenda di Ercole e Anteo, il lottatore gigantesco, dalla forza incredibile, finché fosse rimasto coi piedi sulla terra? Ma quando Anteo fu tenuto da Ercole sospeso nel vuoto, senza radici e gli perì facilmente. Se in questa leggenda non c'è un insegnamento per noi di questi tempi, in questa città, oggi, allora vuol dire che sono del tutto pazzo.

 
 
 

Ogni caso – Wislawa Szymborska

Post n°342 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da bibliofilis
 
Foto di bibliofilis

Poteva accadere.
Doveva accadere.
E’ accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.

Wislawa Szymborska

 
 
 
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Data di creazione: 21/10/2007
 

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