Creato da licsi35pe il 09/03/2012
 

SENZA PRETESE

...secondo la giornata...

 

 

leggenda e realtà

Post n°585 pubblicato il 14 Ottobre 2017 da licsi35pe

Narra una delle tante leggende della mia città  che Rosandra era una dolce principessa che viveva serena nella sua valle, amata da tutti. Un crudele mago, attratto dalla sua bellezza, la rapì e la tenne prigioniera nel suo castello. Un coraggioso principe accorse in suo aiuto,  sconfisse il  mago malvagio e le promise eterno amore. Il principe però, dovette partire per un'importante missione e Rosandra visse nell'attesa del suo ritorno. Accadde purtroppo che, nel viaggio di ritorno, la nave fu sorpresa da una tremenda tempesta, naufragò e il dolce principe morì. Quando Rosandra lo seppe impazzì dal dolore  e pianse ininterrottamente. La pietà di una fata del bosco la tramutò in pietra. Le  lacrime la levigarono, creando dapprima un piccolo rivolo d'acqua e poi, sempre più prepotentemente, un corso impetuoso che diede vita ad una cascata e al torrente che porta il suo nome. Così vuole la leggemnda.
La  Val Rosandra... riserva naturale, ricca di storia e di attrazione per i suoi sentieri, per quel torrente che unico nel Carso, scorre  superficialmente.  Grande "scuola" per esperti escursionisti rocciatori, grandi percorsi per camminatori  con vedute di insospettabile bellezza. Piante, fiori, rocce, animali...vivono in uno stato quasi incredibile di purezza, alla quale gli abitanti della Valle  non rinunceranno mai.
Grazie al suo ricchissimo patrimonio naturalistico la Val Rosandra è sempre stata meta oltre che di estimatori, anche  di speleologi e studiosi.

Risultati immagini per Trieste: la val Rosandra.

una romantica ansa del torrente Rosandra

 
 
 

le fave

Post n°584 pubblicato il 11 Ottobre 2017 da licsi35pe

Incominciano a vedersi, nelle vetrine dei pasticcieri e dei panifici, i sacchetti di fave, dolcetti prettamente triestini, anche se le loro origini parlano da tempi assai lontani. Si trovano  da ottobre a novembre, in ricorrenza della festività dei defunti. Le fave sono sempre di tre colori: bianco, rosa, marrone  ed è proprio di ogni colore il loro signiicato: rispettivamente di nascita,  vita, morte. Nell'antichità, Romani, Greci,  usavano  mangiare la fave (legume) sulla tomba dei loro cari perchè si credeva che, al suo interno, il legume contenesse l'anima del defunto. Si offrivano, inoltre, alle Parche, ad Ade e Persifone, figure della mitologia romana e greca dell'oltretomba. Con il passare dei secoli le fave furono sostituite da dolcetti, di forma simile e, da qui l'origine del nome.
Ai nostri giorni le fave ricordano, sì, la commemoazione dei defunti ma sono di tutt'altra natura, dolcissime e rotondeggianti.
Volevo indicare la ricetta ma ho visto delle diversità, tra una nota e l'altra, perciò ho desistito...meglio comperarle dal pasticciere e gustarle senza faticare, sono semplicemente deliziose!
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Risultati immagini per le fave triestine
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Trieste guinnes dei primati

Post n°583 pubblicato il 08 Ottobre 2017 da licsi35pe

Risultati immagini per barcolana trieste
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Già dal finire di settembre Trieste si è preparata all'evento storico della Barcolana,  conosciuto ormai come evento mondiale.
Stand e  gazebo lungo le rive diventano attrazioni internazionali, non solo per Trieste. Crca 200 espositori, dall'abbigliamento all'enogastronomia, da imprese diversamente qualificate e degne di nota.
Risultati immagini per Stand e gazebo lungo le rive per la Barcolana 2017

 Un tripudio per la mia città, festeggiato con  i fuochi d'artificio e  l'acrobatico volo delle Frecce tricolori.
La prima edizione, nel 1969, vide al "via" 51 barche iscritte...quest'anno si è arrivati a 2100 iscrizioni e, cosa meravigliosa, con la presenza di un catamarano per disabili, tecnologicamente avanzato "Lo Spirito di Stella"  che ospiterà a bordo quattro ragazzi con disturbi autistici. Poco vento quest'oggi ma una giornata di sole, dopo il brutto presagio mattutino, di pioggia leggera ma noiosa...qualche piccola "ventata" più corroborante sarà sicuramente di sostegno in questa gara eccezionale di vele e di tanti propositi, fatiche, speranze dei partecipanti.  Al colpo di cannone la partenza sotto lo sguardo di una moltitudine etnica di appassionati... .e già il nome dei vincitori, i fratelli Benussi di Trieste, che hanno replicato il successo riscosso  nell'edizione del 2016 a bordo della loro imbarcazione Spirit of Portopiccolo. Complimenti ragazzi, Trieste esulta con voi!!
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Risultati immagini per lo spirito of Portopiccolo

 
 
 

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Post n°582 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da licsi35pe


La grande domanda a cui non è mai
 stata data risposta e alla quale io non  
sono mai stato in grado di rispondere, 
a dispetto di trent'anni di ricerca  
sull'animo femminile, è:
" Cosa vuole una donna?"
(Sigmund Freud)

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Personalmente penso, anche senza essere S.Freud, che dare una risposta a tale domanda sia difficile. Ogni donna è diversa e malgrado dica che le basta amore e serenità, si contaddice spesso, per mutevoli sentimenti. La donna è sempre stata un enigma, perchè preoccuparsi a risolverlo? 

B

 
 
 

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Post n°581 pubblicato il 03 Ottobre 2017 da licsi35pe

E’ ancora presto per alzarsi,nel senso di girare per casa e fare i soliti lavori, monotoni ma necessari…sonocomunque alzata. C’è un silenzio ovattato nell’aria e se a quest’ora, fino al mese scorso, filtrava la luce dell’alba  attraverso i vetri della finestra, ora è buio pesto. Da dove abito io vedo solo cemento e la larga strada di intenso traffico che, con i suoi rumori, ancora dorme.  A questi ultimi l’udito s’abitua, agli sbuffi di odore malsano che le macchine si lasciano dietro  e che, di tanto in tanto, s’intrufolano insidiosi nel mio soggiorno, sinceramente no.  Amo il mio piccolo appartamento ma amo tanto  il verde degli alberi, il mare, il poter osservare il cielo senza ostacoli che me ne nascondano la gioiosità dei suoi colori. Da ragazza abitavo un rione fantastico, uno dei più belli della città: SanGiusto. Ai piedi del Castello , a pochi passo dalla Cattedrale e da qui, lungo un breve  percorso  in discesa, arrivavo  a Montuzza...la  mia infanzia, giovinezza, vissuta lì  fino al giorno in cui sposai. Chissà perché quei tempi ritornano spesso nella mia memoria?  Forse per la spensieratezza, forse perché la vita, allora, era molto diversa, meno caotica e tutto si gustava nella gioia degli affetti e di un vivere sano. Mi sono attardata nel ricordo, lieto e senza malinconia.....ora oltre il vetro della finestra vedo la luce, ha sconfitto l'eterno buio della notte. Spero nel sole...vi saluto con un'immagine del Castello di San Giusto, solo parziale...

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