Community
 
LilaCulpepper
Video
Foto
   
 
Creato da LilaCulpepper il 08/10/2006

LILA'S INFERNO

«Una storia come la mia non andrebbe mai raccontata, perché il mio mondo è tanto proibito quanto fragile, senza i suoi misteri non può soppravvivere. Di certo non ero nata per una vita da blogger.»

 

 

Piena solidarietà

Post n°139 pubblicato il 12 Maggio 2008 da LilaCulpepper


Mi vergogno ogni giorno di più, di vivere in un paese come il nostro.
Chiedo asilo alla Scandinavia, anzi, se ne conoscete le condizioni climatiche, prego condividerle, non so cosa mettere nella valigia.
Perché un giornalista così perbene, così lucido, retto, onesto, viene isolato in questo modo vergognoso? Perché viviamo in una realtà completamente trasfigurata, perché la logica non esiste più? Basta, sono stanca.

 
 
 

Io non mi sento italiano

Post n°138 pubblicato il 15 Aprile 2008 da LilaCulpepper

Io G. G. sono nato e vivo a Milano

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.



Mi scusi Presidente

non è per colpa mia

ma questa nostra Patria

non so che cosa sia.

Può darsi che mi sbagli

che sia una bella idea

ma temo che diventi

una brutta poesia.

Mi scusi Presidente

non sento un gran bisogno

dell'inno nazionale

di cui un po' mi vergogno.

In quanto ai calciatori

non voglio giudicare

i nostri non lo sanno

o hanno più pudore.



Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.



Mi scusi Presidente

se arrivo all'impudenza

di dire che non sento

alcuna appartenenza.

E tranne Garibaldi

e altri eroi gloriosi

non vedo alcun motivo

per essere orgogliosi.

Mi scusi Presidente

ma ho in mente il fanatismo

delle camicie nere

al tempo del fascismo.

Da cui un bel giorno nacque

questa democrazia

che a farle i complimenti

ci vuole fantasia.



Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.



Questo bel Paese

pieno di poesia

ha tante pretese

ma nel nostro mondo occidentale

è la periferia.



Mi scusi Presidente

ma questo nostro Stato

che voi rappresentate

mi sembra un po' sfasciato.

E' anche troppo chiaro

agli occhi della gente

che è tutto calcolato

e non funziona niente.

Sarà che gli italiani

per lunga tradizione

son troppo appassionati

di ogni discussione.

Persino in parlamento

c'è un'aria incandescente

si scannano su tutto

e poi non cambia niente.



Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.



Mi scusi Presidente

dovete convenire

che i limiti che abbiamo

ce li dobbiamo dire.

Ma a parte il disfattismo

noi siamo quel che siamo

e abbiamo anche un passato

che non dimentichiamo.

Mi scusi Presidente

ma forse noi italiani

per gli altri siamo solo

spaghetti e mandolini.

Allora qui m'incazzo

son fiero e me ne vanto

gli sbatto sulla faccia

cos'è il Rinascimento.



Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.



Questo bel Paese

forse è poco saggio

ha le idee confuse

ma se fossi nato in altri luoghi

poteva andarmi peggio.




Mi scusi Presidente

ormai ne ho dette tante

c'è un'altra osservazione

che credo sia importante.

Rispetto agli stranieri

noi ci crediamo meno

ma forse abbiam capito

che il mondo è un teatrino.

Mi scusi Presidente

lo so che non gioite

se il grido "Italia, Italia"

c'è solo alle partite.

Ma un po' per non morire

o forse un po' per celia

abbiam fatto l'Europa

facciamo anche l'Italia.



Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.



Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo

per fortuna o purtroppo

per fortuna

per fortuna lo sono.

 
 
 

E' il mio sito che cambia....

Post n°137 pubblicato il 06 Aprile 2008 da LilaCulpepper

...nella forma e nel cooooolore......è in trasformaaazione......

http://onyabugs.blogspot.com/

 
 
 

Omofobia, portali via

Post n°136 pubblicato il 23 Gennaio 2008 da LilaCulpepper

Stamattina ho appreso della morte dell'attore Australiano Heath Ledger:
sono rimasta davvero senza parole, e la prima cosa che ho pensato è
stata, "Ma non può essere morto...era vivo, lo ricordo vivo, a 28 anni
la tua vitalità non può essere spezzata così".

Mi è dispiaciuto immensamente e provo una grande tristezza, ma anche
una RABBIA furente, dolorosa e violenta. Forse non sapete che Fred
Phelps, pastore Batista della chiesa di Westboro, ha intenzione di
organizzare un picchetto in occasione del funerale del giovane attore,
reo di aver interpretato la parte di un omosessuale nel film di Ang Lee
"Brokeback Mountain" (bel film, e bella interpretazione).



Heath Ledger thought it was great fun defying God Almighty and his
plain word; to wit: God Hates Fags! & Fag Enablers! Ergo, God hates
the sordid tacky, bucket of slime seasoned with vomit known as
‘Brokeback Mountain’ - and He hates all persons having anything
whatsoever to do with it.

Heath Ledger is now in Hell, and has begun serving his eternal
sentence there - beside which, nothing else about Heath Ledger is
relevant or consequential.






Ecco.... una persona del genere, per quanto mi riguarda, merita MORIRE.
Merita le peggiori e durature sofferenze, merita il peggio che questa
vita può riservare ad un essere umano.

E' IGNOBILE non avere rispetto di fronte alla morte, il dolore delle
persone che hanno perso un figlio, un fratello, un papà. La morte fa
già schifo, e il dolore che porta è devastante, e questa gente non si
rende conto di acutizzare questa sofferenza, non si rendono conto che
lo stanno uccidendo due volte.

Spero di tutto cuore che capiti loro qualcosa di BRUTTO, spero che
capiti a tutte le persone che infliggono dolore a persone che non hanno
alcuna colpa.

Questi pregiudizi sentenziosi e schifosi devono morire assieme a questi personaggi ignobili.

 
 
 

Caro Babbo...

Post n°135 pubblicato il 27 Dicembre 2007 da LilaCulpepper

Mi hai deluso.
Ti avevo chiesto di portare con te alcuni dei tuoi aiutanti, e invece sei venuto tutto solo con quelle due tue renne scorreggione, e vi siete pappati latte e biscotti.
Il prossimo anno, per favore, portali con te, che si sa... a Natale si è tutti più buoni....... e bbbboni.




 
 
 

Pensierino di Natale.

Post n°134 pubblicato il 20 Dicembre 2007 da LilaCulpepper

Mi conosco. Quando mi arrabbio divento un mostro in preda alla furia.
E' così.
Ultimamente non riesco a contenere la mia rabbia, sono sempre arrabbiata.
Non ce l'ho con tutti, anzi. A me piace sorridere agli altri, mi piace la solarità delle persone, la gentilezza, mi piace ricambiarla.
Le persone che mi fanno arrabbiare, sono altre. Sono coloro che di fronte alla mia rabbia si impressionano, si coprono gli occhi, si ergono a maestri di vita e civiltà, e mi rimproverano questo impeto, questa violenza gratuita. I telegiornali sono un bollettino di guerra, ogni giorno si sente qualche nuovo caso di cronaca nera, l'ennessimo assassino impunito, l'ennesimo dolore dei familiari della vittima.
Io non ce la faccio a contenere la mia rabbia, non ci posso riuscire.
Mi sento rimproverare di avere poca compassione per questi assassini. Compassione??? Per gli assassini? Com'é facile riempirsi la bocca di retorica e buonismo a go go.
Se io devo provare compassione, scusate, ma ne riservo per le vittime, per i loro parenti, dei quali ci costringono ad assistere al comprensibilissimo strazio. Poco ci manca che i colpevoli diventino loro, incapaci di perdonare il carnefice del proprio figlio/a, marito, moglie, genitori, etc... e con loro, anche io, inadatta e poco incline alla benevolenza verso chi causa un dolore di immani proporzioni a qualcuno, decisamente più propensa all'ODIO, un ODIO puro, violento, vendicativo. Mi è impossibile non riempirmi di odio, non penso che questo mi renda inumana. Se possibile credo che siano proprio le persone che con lucidità subiscono la tragedia, ad essere meno umane, ad aver alienato non si sa quali sentimenti, forse anche i peggiori. Ed io diffido molto di chi si guarda bene dall'esprimere il lato peggiore di sé.
Non sono una persona cattiva, ma convivo pacificamente con il mio lato oscuro, che so benissimo appartenermi. So che c'é, so che c'é una parte di me, neanche tanto recondita, che contrasta con gli aspetti più generosi del mio carattere.
Penso di non essere molto diversa da quelle bestie che si accaniscono sugli altri, di alcuni assassini, di certi aguzzini. Certo io non provo piacere nell'assistere al dolore della gente, ci mancherebbe!
Ma so bene che in me convive questo lato bestiale, questa capacità di trasformarmi in un mostro, se mai qualcosa di mostruoso mi venisse fatto.
Riuscite a capire cosa intendo?
Non mi fingo estranea ai sentimenti meno nobili, non cerco di creare una distanza tra me e certi mostri, per non correre il rischio di mischiarmi in mezzo a loro. E' troppo comodo credere che esistano due contrade, buoni e cattivi, e nutrire l'illusione di appartenenza alla prima, simulare superiorità morale e credersi migliori in quanto incapaci di provare rabbia, rancore, pazzia (quella pazzia a cui ti può portare il dolore), perdita di controllo... è la classica superbia di chi, credendosi esente dalla cattiveria, pensa a se stesso come a un essere umano MIGLIORE, rispetto a chi ogni tanto cede alla collera. E oggi non mi spiego come possa sia possibile non arrabbiarsi.
Io che poi a Natale sono sempre più cattiva.

 
 
 

Clementina, falli penare

Post n°133 pubblicato il 06 Dicembre 2007 da LilaCulpepper

Nessuno tocchi Clementina

 
 
 

Il diavolo veste Prada

Post n°132 pubblicato il 02 Dicembre 2007 da LilaCulpepper

Giornale inglese: griffati i mocassini rossi. L'azienda non conferma
Tra le novità estetiche, gli occhiali da sole, anche durante incontri pubblici
Il look di Papa Ratzinger
spuntano le scarpe Prada

di ORAZIO LA ROCCA

immagine



Papa Benedetto XVI

CITTÀ DEL VATICANO - Occhiali da sole dal design moderno e giovanile, dotati di lenti ampie e fascianti, portati anche durante udienze particolarmente assolate; cappello da baseball di colore bianco con la visiera calata sulla fronte usato la scorsa estate durante le prime vacanze trascorse ai piedi delle Alpi, nel corso delle quali era solito indossare anche una giacca sportiva da montagna portata con disinvoltura sulla lunga veste bianca. Ma, il particolare estetico che colpisce di più è un paio di mocassini rossi firmati Prada, casa di moda tra le più esclusive. È il look che Benedetto XVI sfoggia nei momenti di relax e, qualche volta, anche nel corso di pubbliche cerimonie. Un modo di vestire che non disdegna di farsi "contagiare" da proposte casual e persino firmate. Altro che papa tradizionalista. Non è poco, per un anziano di 78 anni, anche se ben portati.

Ne parla, con una certa sorpresa e con grande evidenza, nelle edizione di ieri il quotidiano di Londra Independent, che riprende il Tablet, giornale cattolico britannico. L'Independent racconta le recenti polemiche esplose nei palazzi pontifici per il cambio dei sarti papali, incarico assolto fino a papa Wojtyla dalla storica sartoria Gammarelli, ma che Benedetto XVI ha preferito affidare al negozio Euroclero, dove si è sempre servito da cardinale.

La stampa internazionale, in sostanza, scopre un modo di vestire di Benedetto XVI che, per alcuni aspetti, smentisce l'immagine che per anni hanno avuto quanti non lo hanno potuto conoscere bene, o non lo hanno mai visto da vicino, meno che mai nella sua quotidianità, limitandosi a scorgere in Ratzinger solo il severo custode dell'ortodossia, essendo stato per circa 24 anni prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, l'ex Sant'Uffizio.

Anni vissuti nel rigore e nella riservatezza, durante i quali spesso e volentieri l'allora cardinale Ratzinger amava indossare vesti nere e coprirsi il capo con un basco - nero anch'esso -, quando andava al lavoro o durante la consueta passeggiata pomeridiana che - tempo permettendo - era solito fare nel vicino Borgo Pio, vestendo sempre come un prete "qualsiasi". La stessa tonaca nera e lo stesso basco nero, indossati dal cardinale Ratzinger anche il 17 aprile, la vigilia del Conclave, quando nel pomeriggio uscì furtivamente dalla casa per entrare in Vaticano attraverso la porta di S. Anna.

Anche quel giorno, Ratzinger vestiva come un prete e, certamente, non immaginava che il giorno dopo sarebbe riapparso in pubblico vestito con i bianchi paramenti papali. L'esordio, però, dal punto di vista estetico non fu dei più felici, e non per colpa di Benedetto XVII. Alla prima udienza pubblica, il nuovo Papa si presentò, infatti, con una veste piuttosto corta.

È stato questo il motivo che ha indotto l'entourage papale a cambiare sartoria? Una cosa è certa: da allora Ratzinger non ha avuto più problemi in materia di look. Come sembra dimostrare l'uso dei mocassini Prada, anche se la nota casa di moda ha espresso sulla scelta dell'augusto cliente sorpresa ma anche soddisfazione, pur celate dietro un rigoroso riserbo.

 
 
 

Gente comune

Post n°131 pubblicato il 23 Novembre 2007 da LilaCulpepper

"Gente comune" è un film che desideravo vedere da tempo, in quanto fan di Timothy Hutton.
TRAMA:
Il giovane Conrad appartiene a una agiata famiglia dell'Illinois ed è oppresso da ricordi angosciosi: tempo prima suo fratello maggiore è annegato e Conrad si ritiene responsabile della disgrazia. La sensazione è alimentata anche dall'atteggiamento della madre.



L'altra sera lo hanno dato su Sky, e sono fortemente tentata di dire che potrebbe diventare uno dei miei film preferiti.


immagine


Non penso di poterlo descrivere, né di poter rendere a parole tutte le emozioni che mi ha trasmesso.
Posso solo dire che se siete alla ricerca di un film vero, sincero, lucido, per niente disincantato pur se difficilissimo, toccante, molto duro e molto, molto triste, ma soprattutto VERO. Volete un film lontano da inutili stereotipi e sentimentalismi? Ma dico DAVVERO privo di sentimentalismi, lagne, scene madri. Un film che nonostante si allontani da tutti questi trucchetti fin troppo furbi, riesce sinceramente a commuovere. Non risparmia una punta di amarezza, ma quella è inevitabile.
Vi consiglio, se potete, di procurarvelo. Ne vale veramente la pena.

 
 
 

Non mi è Noto...

Post n°130 pubblicato il 20 Novembre 2007 da LilaCulpepper

immagine


Indagato don Di Noto


Perquisita dalla GdF la sede di Avola dell’associazione antipedofilia Meter e indagato per falso il presidente don Fortunato di Noto. Secondo la Procura di Catania il sacerdote il 6 novembre, dopo un furto di 100 euro nella sede di Meter, avrebbe diffuso la ‘falsa e tendenziosa notizia’ che era stato un raid vandalico, un grave gesto intimidatorio ai danni di un’associazione fortemente esposta nella lotta contro la pedofilia. E aveva incassato immediata solidarietà da politici e istituzioni.
Dal sito ANSA




...Nel caso qualcuno non lo conoscesse, don di Noto mesi fa è stato ospite della puntata di Anno Zero dedicata alle pedofilia nel clero. Già a suo tempo non sembrò una garanzia di fiducia o credibilità, basti ricordare lo sguardo spiritato da cannarolo che sfoggiò durante tutta la puntata, e certe uscite veramente poco felici.
Inutile dire che da quando ho letto questa notizia, sono in preda ad attacchi di orgasmi multipli e involontari che potrebbero andare avanti fino a stasera....

 
 
 
Successivi »
 

I FURBETTI DEL PRELATINO

immagine
 

L'UOMO CANNONE

L'assalto di Florian Sperling

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre il viola della veste
nel viola io volerò
quando il pastore tedesco
puro e sincero diventerà
senza passare per il prelato
l'ultimo treno prenderà
in faccia ai bigotti
e ai cristiani
il mio nome scintillerà
dalle porte della basilica
il giorno si bloccherà

 

EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato con periodicità ma solo con stronzate. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
 

CANTAMI, O DIVA

...del pelìde blogger l'ira funesta!
immagine
 

CONOSCI IL TUO NEMICO

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2010 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
 
 

SITO SCOMUNICATO

immagine

 

TOLLE ET LEGE

 
AAA Cercasi politico italiano. NO Vaticano!
 

PRO BROKEBACK MOUNTAIN

immagine
 

AREA PERSONALE

 
Citazioni nei Blog Amici: 9
 

PAROLE DI BURRO

"Lì mi resi conto di quanto desiderassi trovarmi dov'era mia madre. L'amore che papà aveva per lei non stava nel guardarsi indietro e amare qualcosa che non sarebbe mai cambiato. Era amare mia madre per tutto: per il suo cuore spezzato e la sua fuga, per il suo essere lì in quel momento prima che il sole sorgesse e il personale dell'ospedale entrasse nella stanza. Era sfiorare quei capelli col dorso di un dito e conoscere ma sondare lo stesso senza paura la profondità dei suoi occhi d'oceano.
Mia madre non riuscì a dire <<Ti amo>>.
[...]<<Non dirmi che tu non la vedi>>.
Lei si lasciò andare.
<<Io la vedo dappertutto>>. disse respirando di sollievo.
<<Anche in California era dappertutto: sugli autobus o per strada , davanti alle scuole, quando passavo in macchina. Vedevo i capelli, ma la faccia non era la sua, oppure vedevo il fisico o le sue mosse. Vedevo sorelle grandi con i fratelli piccoli o due ragazzine che sembravano sorelle e pensavo a quello che Lindsay avrebbe avuto, un rapporto completamente perso, sia per lei che per Buckley, e lì restavo folgorata perché anch'io me ne ero andata[...]
<<Insomma, se ti dicessi che dieci minuti fa Susie era in questa stanza, cosa diresti?>>.
<<Che sei pazzo, e che probabilmente è vero>>.
Papà seguì col dito il profilo di mamma e si fermò alle labbra. Le labbra si dischiusero appena appena.
<<Ti devi chinare>> le disse. <<Sono pur sempre un malato>>.
E guardai i miei genitori che si baciavano. Tennero gli occhi aperti e mia madre fu la prima a piangere, le lacrime caddero sulle guance di mio padre finché non pianse anche lui."


(Amabili resti - Alice Sebold)


ARCHIVIO
 

A ME MI PIACE

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

falco58dgldarionewpanpanpipsicologiaforensetawnywolfArvaliuslele81vaacci_pikkiaLilaCulpepperelsewhere_perhapssignore39cavallaro90olimpiasrl2008ossimora
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
immagine