Creato da maxlioda il 24/11/2007
Ma è importante la descrizione?

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Il mio libro

copertina2

ISBN 9 788 876 808 753

 
Citazioni nei Blog Amici: 133
 

IL MIO SECONDO LIBRO

TRATTO DAI POST DEL MIO BLOG

"PRIMA E DOPO ... UNA GRANDE GUERRA ..."

 

DArrigoCover

Codice ISBN 978-88-6498-042-3

 

 
 

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BACIO ARTICO

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Premi Dieci e Lode, GAIA e l'Amicizia

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Premio D eci e lode 
Il premio D eci e lode mi è stato assegnato dalle amiche:

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ACCIARELLA

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MAVIJ

SETE DIVITA

SPRINFREESIA

VENEZIA72

 ILPREMIO REVOLUTION

mi è stato assegnato dal blog "BUBUSETTETEEEE"di MyFairLady1

 

con la motivazione …… non me lo ha detto!

 

 

                                   COPPA SORRISO

 dall'amica

mavij

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Il grande premio conferitomi

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Concorso letterario OUBLIETTE

Post n°699 pubblicato il 22 Febbraio 2013 da maxlioda
 
Tag: libri

“Prima e dopo…una grande guerra” di Liomax D’Arrigo, terza posizione nella seziona A del Concorso Oubliette 03

“Prima e dopo…una grande guerra” di Liomax D’Arrigo, terza posizione nella seziona A del Concorso Oubliette 03

feb 21, 2013

Mi fecero indossare, o meglio mi misero una tuta da aviatore (come se avessi dovuto pilotare io): cos’ chiamarono quella specie di vestito che, a giudicare dalle fotografie che ho esaminato, somigliava del tutto ad un comune indumento da neonato, e fui fatto salire su quel mezzo ancora poco conosciuto.

L’idrovolante, ancora poco conosciuto in Italia, era il mezzo sul quale viaggiò l’aviatore neonato dall’aeroporto di Cagliari verso il Lido di Ostia. Una piccola vita che iniziava con il record di esser stato l’essere umano più giovane ad essere salito su un idrovolante.

Prima e dopo…una grande guerra”, autobiografia di Liomax D’Arrigo, si aggiudica la terza posizione nella sezione A (libro di prosa edito) della Terza Edizione del Concorso Letterario Nazionale “Oubliette 03, promossa dalla web magazine Oubliette Magazine.

Liomax D’Arrigo (1935) racconta la sua particolare vita al fianco di un’ufficiale dell’aeronautica, suo padre. Visse un periodo storico importante per l’Europa, la sua infanzia fu solcata da ininterrotti spostamenti, ed il suo carattere si formò distate dalle amicizie durature. La solitudine divenne la scelta artistica di trascrivere i suoi ricordi, di raccontare ciò che ha visto e vissuto perché ricordare è conoscere un mondo nuovo, scoprire immagini nascoste lontane nella mente, immagini di pochi istanti che tornano con particolari.

Ma che strano luogo: le persone comunicavano tra di loro con lo stesso idioma che usava la mia mamma con le sue sorelle e quasi tutti non riuscivano a comunicare con me! Compreso il mio cuginetto, ma lui era giustificato: era ancora piccolo. Sì, è vero, a Tripoli taluni usavano un linguaggio a me sconosciuto, ma bene o male, quando si sforzavano di parlare con me, anche se storpiavano un’infinità di termini, si facevano capire.”

Linguaggi diversi si mescolavano ad una comprensione della vita e della società. Tripoli, città natale della madre dell’autore, creava fantasticherie sugli argomenti di discussione dei suoi abitanti e spontaneità nelle quotidiane comunicazioni. Liomax, non conoscendo l’idioma della madre, restava affascinato da quei suoni che tutti capivano. La Svizzera fu un tracciato di meraviglie sociali nelle quali ogni cittadino sviluppava una collettività equa e conforme ad una solidità statale che si può osservare oggigiorno.

Gli abitanti che erano in casa, scendevano con il secchio (il contenitore del latte era un secchio) ed al loro turno dichiaravano la quantità voluta, che comunque, da quello che ricordo io, non era meno di 2 litri per una famiglia di 3 persone. All’orlo delle botti erano appesi dei mestoli misuratori e con quelli l’addetto, attingendo nei grossi recipienti, versava la quantità richiesta. La curiosità maggiore non termina qui!

 

Congratulazioni a Liomax D’Arrigo per l’ottimo risultato.

 

Link diretto finalisti del Secondo Concorso Letterario Nazionale “Oubliette 03” QUI.

 

Written by Alessia Mocci

 
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Concorso Letterario Nazionale Oubliette 03.

Post n°698 pubblicato il 05 Dicembre 2012 da maxlioda
 

In data 4/12/2012 alle ore 16,56 ricevo la seguente mail:

Carissimo autore,

ci  congratuliamo per la sua posizione di Finalista nella Terza

 edizione del Concorso Nazionale Oubliette 03.


Qui troverà tutti i nominativi:

http://oubliettemagazine.com/2012/12/04/finalisti-della-terza-edizione-del-concorso-letterario-nazionale-oubliette-03/


Complimentied in bocca alla giuria per il verdetto finale!

 
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Il mio sesto libro

Post n°693 pubblicato il 21 Novembre 2012 da maxlioda
 

E Liomax... continuò a pensare

ISBN        8859107377

ISBN13 :  9788859107378

INTRODUZIONE

Di

Carlo ALLEGRI

Devo ammettere che Liomax mi fa pensare a Nicola. Per quanto diversissimi hanno la stessa età e, come Liomax, anche Nicola è un bel personaggio. Questo Nicola fa il falegname in Abruzzo,  lungo la valle del Liri punteggiata dai paesi e coperta dalle faggete. Cammina un po’ curvo per l’artrosi, ma cammina. Barba lunga e grigia, qualche dente in meno, troppi pochi soldi per disapparire, mani grosse con le giunture rovinate. Con quei polpastrelli figli del più puro espressionismo regge a tempo perso, vale a dire la notte, delicati pennelli con i quali dipinge a memoria fiori delicati, strani e addirittura femminei, che cava soddisfatto e con una certa sorpresa da sue personali stratificazioni. Esempio vivente di come, dentro la realtà che individualmente abbiamo immaginato per noi, che ci siamo cucita addosso, nessuno di noi è precisamente come gli altri credono che sia e neppure come lui stesso crede di essere. Quel giorno andavamo per sottoboschi tappezzati dalle foglie dell’ultimo autunno, nei valloni e nelle forre tra Capistrello e Pereto, lungo pendici ansimanti che ti strappavano l’orizzonte dal petto. Poche parole ogni tanto a scandire lunghi intervalli di saggio silenzio. Il mio cestino era vuoto ed il suo quasi pieno. Ma il senso di frustrazione delle prime ore aveva lasciato il posto ad un sentimento di stupefatta meraviglia.  Nicola vedeva dove io guardavo e non c’era niente da fare. Era un genere di sapienza a me sconosciuta, cogliere esattamente i piccoli segni della terra, eliminare le sovraimpressioni percettive e focalizzare perfettamente il punto dove una variazione, incomprensibile a chi non fosse come lui era, indicava l’esistere di un porcino vellutato, oggetto della ricerca e cuore, in quelle ore perfette, dell’intero universo. Se avessi chiesto a Nicola (ma non l’ho mai fatto perché, non so perché, mi sarebbe sembrata una profanazione) quali fossero i suoi segreti, dubito che avrebbe saputo rispondermi.

Leggo gli aforismi di Liomax, con l’identico felice sbalordimento con cui ammiravo i funghi di Nicola, apparentemente fuoriusciti dal nulla. Ma Liomax sbaglia quando ritiene che tutto scaturisca in modo spontaneo dalla libertà di mente quando è capace di rifuggire da stereotipi condizionanti e, per ciò soltanto, in grado di cogliere gli aspetti reconditi delle cose. Queste son robe che si acquistano vivendo e spesso si pagano a caro prezzo. Nulla esiste senza lavoro, senza una sistemazione coerente della realtà oggettiva all’interno della propria soggettività, del proprio vissuto, dei propri amori, dei propri dolori. Un lavorio continuo, faticoso e volontario, che la mente esercita per tutta la vita, nello sforzo di apprendere, di capire, di conoscere. Di definire ciò che forse definibile non è, il senso dell’esistenza.

La mette giù troppo facile, Liomax, quando chiama il suo lavoro pensierini in libertà. Rivendica troppo poco a se stesso, quando dichiara il suo diritto di ribellarsi all’imposizione di pensare ciò che è già stabilito essere corretto, invece di pensare a ciò che è come è. Finge di non sapere che il pensiero, quando esamina un fenomeno ed è alla ricerca di una risposta, deve liberarsi innanzi tutto del proprio ego e poi, nudo, immergersi nel fiume. Sembra facile, ma non lo è per niente. C’è stato un certo Socrate, un tempo, che già cercava di spiegarlo agli amati discepoli: “… in ciò che chiamiamo sensazione non la cercheremo (la conoscenza) più in nessun modo, bensì la cercheremo in quell’altro processo, qualunque nome esso abbia, quando l’anima si affatica da sé sola essa stessa intorno a ciò che è.” (Platone: Il Teeteto).

Questo modo di non glorificarsi, di parlare senza spocchia, di sussurrare quasi, fa parte dell’essere schivo gentile e cortese di Liomax. Ma i suoi aforismi sono olio di prima spremitura. Uno sguardo arguto sulla umana commedia. Un’intelligenza trasversale, capace di scorgere insieme l’avanti e il retro di una medaglia, il motivo nascosto di un comportamento, la sottigliezza di un proverbio, l’amenità di un paradosso, un’assurdità semantica, uno sproloquio emotivo, la relatività di un costume, i travestimenti dell’etica e il soffio della storia su coloro che la storia sembrano più che altro subire. La polvere degli umili. Debolezze e vanità. Qualche risata amara nel generale divertissement. Nessuna cattiveria, non satira scorticante, non odio, non apologia. La leggerezza come somma virtù. La vita dell’uomo come fenomeno da indagare soprattutto nella identità psichica della sua vita di relazione e nella sua complessità sociale, dalle quali sembrano scaturire la maggior parte delle sue incompletezze, delle sue screpolature, delle sue incongruenze. Credo che il miglior insegnamento che ho ricavato dalla lettura del primo e di questo secondo volume di aforismi di Liomax sia proprio il prendere atto di questa generale fragilità, della quale tutti noi, per un verso o per l’altro, partecipiamo; direi che a questo ne siamo proprio costretti.

Non dirmi, Liomax, che è stato facile. Per quanto manifesti un’abilità da giocoliere e una formidabile dovizia, per così dire, di gesti atletici. L’anglosassone skill di acchiappare in corsa topolini e uccelletti che appena nati scappano dalla mente e si disperdono per sempre. L’attitudine non basta per questo. Il saper osservare lo si impara per amore ma lo si impara lavorando assai e purtroppo, come diceva il grande Cesare Pavese : “Lavorare stanca”. Così è per questo che mi hai fatto pensare a Nicola. Anche lui, come te, fa cose che continuano a sembrarmi impossibili. Tira fuori funghi belli grassi da sotto un tappeto di foglie morte tutte uguali. Una cosa che prima non c’era e dopo c’è. Aforisma è appunto questo: descrivere ma anche determinare. Ah, che bella forza hanno le parole! Comunque non stare lì a guardarmi troppo da vicino, Liomax. Mi fai sentire a disagio.

 
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"Una grande guerra (la seconda) vista con gli occhi di un bimbo" ora in formato e-boock

Post n°691 pubblicato il 19 Settembre 2012 da maxlioda
 
Tag: libro

«È passato più di mezzo secolo e sarebbe ora che gli odi siano cancellati e che i veri fatti avvenuti vengano resi noti universalmente: non vorrei che le generazioni future studiassero la nostra storia in modo distorto e poco veritiero».

I
l racconto di un periodo cruciale della nostra Storia. Nel 1939, per la seconda volta nel XX secolo, il mondo entrò in guerra. Un conflitto più feroce dei precedenti, che costò la vita a milioni di persone, tra cui moltissimi civili.

***

NOTE BIOGRAFICHE DELL’AUTORE:
Liomax D’Arrigo è nato a Cagliari nel 1935. La mamma svizzera, il padre di origine siciliana: da questo binomio è scaturito il suo nome.
Fino all’età di dieci anni non ha mai risieduto in una stessa città a lungo: il genitore, ufficiale dell’aeronautica, era soggetto a ripetuti trasferimenti di sede. Questa situazione non gli permise di avere amici stabili e lo abituò ad essere un solitario, tanto che ancora adesso apprezza, e a volte cerca, la solitudine che gli permette di riflettere e parlare con se stesso.
All’età di tre mesi determinò un record: ebbe il battesimo dell’aria su un idrovolante nel tragitto Cagliari-Lido di Ostia; un generale dell’aeronautica gli appuntò sul piccolo petto un’aquila d’argento che conserva tuttora con gelosia.
Iniziò a lavorare a 22 anni presso un Ente di Previdenza (anche se sin da liceale si adattò a mille lavoretti per permettersi cinema e sigarette) e successivamente conseguì la laurea in Scienze Statistiche ed Attuariali.
La gioia nel lavoro la trovò quando nel 1962, con l’avvento del primo computer, fu avviato dall'azienda al lavoro informatico (a quell’epoca si chiamava ancora meccanografico). Questo nuovo lavoro gli permise di creare: il lavoro divenne un hobby e non esistettero più orari di lavoro. Dall’Ente Previdenziale si trasferì in una Compagnia di Assicurazioni che ha dovuto lasciare per raggiunti limiti di età (pensione di vecchiaia). Questo nuovo stato giuridico non lo ha soddisfatto affatto, tanto da fargli perdere tutti gli innumerevoli interessi che lo hanno sempre accompagnato nella vita; faticosamente, però, sta ora risalendo la china. Quali sono stati, e nonostante tutto sono, i suoi interessi? Tutto ciò che è creazione, tutto ciò che fa pensare e riflettere, tutto ciò che crea amore, tutto ciò che dà malinconia, tutto ciò che può dare gioia, tutto ciò che è leale competizione; in parole povere: tutto ciò che offre la vita.

 
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FANTAPOLITICA o DEMENZA?

Post n°688 pubblicato il 24 Luglio 2012 da maxlioda
 

FANTAPOLITICA o DEMENZA?

Ho immaginato (o … l’ho percepito?) un “tranquillo” colloquio tra un onorevole (di ultima generazione) con la propria consorte al suo rientro a casa dopo una delle “poche” giornate parlamentari; per semplificare l’esposizione del dialogo indicherò con M la moglie e con O il parlamentare.

O - (aprendo la porta di casa) Ciao cara! Come sono stanco oggi: abbiamo dovuto votare due leggi e non era facile ricordare a quale delle due dovevo dare il mio voto favorevole e a quale darlo contrario.

M - Ma io so perché sei stanco! Ti ho visto dalla finestra: neanche questa volta hai ottenuto l’auto blu!

O - Ma cara! Lo sai bene che quelle auto non spettano a tutti!

M - Lo so bene, ma tu non ti dai da fare! Le auto blu spettano in primis agli inquisiti e tu non fai assolutamente nulla per esserlo! Non ti impegni!

O - Oggi non è facile essere inquisiti; sai perfettamente che ogni Procuratore della Repubblica deve seguire non meno di 10 carteggi relativi a miei colleghi: sono pieni fino al collo! Oggi per essere inquisito devi combinarla proprio grossa, senza contare che … non c’è quasi più niente da rubare!

M - Ma devi darti da fare! Un poco di fantasia!

O - Non ho tempo per pensare. Devo seguire il mio Capo Gruppo parlamentare per sapere per quali proposte di Legge devo votare sì e per quali no. Bisogna stare molto attenti, perché se sbagli non vieni riproposto come candidato alla prossima legislatura! E poi quando ti dicono che per quella proposta di Legge devi votare secondo coscienza, per fortuna molto raramente, … sono guai! A parte il fatto che io non capisco nulla di leggi, paragrafi e commi, … devo riuscire a capire come il mio leader di partito vorrebbe che io votassi!

……..

La ricostruzione del dialogo potrebbe continuare per ore! Tengo a precisare che quanto sopra non è frutto di una intercettazione, ma solo di una non … troppo fervida immaginazione!

-Liomax D'Arrigo-

 
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UN LEGGERO STRATO...

Post n°687 pubblicato il 09 Luglio 2012 da maxlioda
 

La tristezza non è altro che

il leggero strato

di rugiada che,

a volte,

avvolge il dolore.

-Liomax D'Arrigo-

http://www.aforismario.it/liomax-d-arrigo.htm

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IRRAZIONALITà!

Post n°686 pubblicato il 19 Giugno 2012 da maxlioda
 

Il terrore

è

la paura irrazionale.

-Liomax D'Arrigo-

http://www.aforismario.it/liomax-d-arrigo.htm

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DEDICATA A TREDICI...

Post n°685 pubblicato il 13 Giugno 2012 da maxlioda
 

Tutti i cani ridono,

vale a dire che la loro faccia assume un'espressione serena

e

rilassata, con le orecchie abbassate, gli occhi socchiusi, le labbra morbide e semiaperte ed il mento in alto.

Questo è il sorriso di un cane.

-Elisabeth Marshall Thomas-

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PUNTO INTERROGATIVO...

Post n°684 pubblicato il 03 Giugno 2012 da maxlioda
 

E' la logica che usa

l'intelligenza

o

viceversa?

-Liomax D'Arrigo-

http://www.aforismario.it/liomax-d-arrigo.htm

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SE LO CONOSCI...LO EVITI!!!

Post n°683 pubblicato il 30 Maggio 2012 da maxlioda
 

Chi finanzia la vivisezione

Le associazioni piu’ note che finanziano la vivisezione sono:
AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ufficio-stampa@airc.it
AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, aism@aism.it
ANLAIDS onlus Associazione Nazionale per la lotta contro l’AIDS, anlaids@anlaids.it
Telethon, info@telethon.itApprofondimenti su Telethon
Quanta vivisezione fa Telethon? – 20/12/2007
Trenta Ore per la Vita, trentaore@trentaore.org
Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, neuroblastoma@neuroblastoma.org

Leggi tutto: http://vegamami.altervista.org/dalla-loro-parte/no-alla-vivisezione/scopri-chi-finanzia-la-vivisezione-e-chi-no/#ixzz1wNZ7XysT
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/AmamiNonMangiarmi


IGIENE E CURA DELLA PERSONA:

Prodotti da evitare:

Acquafresh, Adidas, Alviero Martini (profumi), Atkinsons, Axe/Apollo/Africa, AnticA Erboristieria,, AZ, Belle Color, Biomedic, Biotherm, Bausch&Lomb, Cacharel (profumi), Cadonett, Calvin Klein, Camay, Casting, Cerruti (profumi), Chloè (profumi), Chopard (profumi), Clear, Clearasil, Colgate, Country Colors, Coco monoi, Davidoff, Demakup, Denim, Dignity, Dimension, Donge, Douss-Douss, Dove, Drakkar Noir,Dr. Scholl’s, Dunhill, Elisabeth Arden, Elnett, Elvive, Excellence,Faberg, Feria, Fructis Garnier, Fx Studio, Gattinoni (profumi), Gillette, Giorgio Armani (profumi), Giorgio Beverly Hills (profumi), Glicemille, Gloria Vanderbilt, Grafic, Guy, Head&Schoulders, Helena Rbubinsten, Huggies, Hugo boss, Infasil, Intervallo, Intima di Karinzia, Iodosan, Isabella Rossellini’s Manifesto, Jean Louis David, Johnson&Johnson, Keramine H, Kerastase, Kleenexe, Klorane, Kukident, Lactacyd, Lancaster, Lancome, La Roche Posay, Laura Biagiotti (profumi), Leocrema, Lines (assorbenti adulti), Lines Lei, Linidor, L’Oreal, Lux, Lysoform, Macleens, Matrix, Max Factor, Maybelline, Mennen, Mentadent, Milton, Movida, Karl Lagerfeld (profumi), Keramine H, Kerastase, Kukident, Napisan, Neutralia, Nidra, Noxzema, Natura, Neutromed, Neutromed Deo, Neutromed ph 3,5, Nordic Colors Oil of Olaz, Oral-B, Palmolive, Palma Ricasso (profumi), Pampers, Pantene, Pepsodent, Phas LarochePosay, Plax, Plenitude, Pond’s, Polident, Ralph Lauren (profumi), Recital, Redken, Rexona, Rimmel, Rochas, Restive oil, Saugella, Senz’acqua Lines, Squibb (dentifricio), Studio Line, Shiseido, Scotonelle, Strep, Sunsilk, Sergio tacchini (profumi), Tampax, The Body Shop, Timotei, Tempo, Taft, Topexan, Ultra Dolce Garnier, Valentino (profumi), Veet, Vichy, Vidal, Viva Wella, Vital Colors.

Prodotti creduti erroneamente cruelty free:

Vi sono alcune marche che molti credono cruelty-free, a causa di dichiarazioni o pubblicità confuse delle stesse. Tali marche, però, non aderiscono allo Standard e quindi non possono essere considerate cruelty-free:

AMWAY, AVEDA , AVON (non esegue e non commissiona test su animali, ma non garantisce gli ingredienti comprati da terze parti), BELLEBOLLE , BLUEBERRY , BOTTEGA VERDE, CLINIQUE (Estee Lauder), DIPROS, ESI, HERBALIFE, JUST L’AMANDE/GAVARRY, LINEA ESSELUNGA (supermercati Esselunga), MONTALTO NATURA, REVLON, SARA LEE PLANTER’S, SOCIETA’ DEL KARITE’, , THE BODY SHOP (il marchio è stato acquistato da L’Oreal, che effettua vivisezione per i suoi prodotti), UNILEVER (prodotti per l’giene della persona e della casa).

IGIENE DELLA CASA E DEL BUCATO:

Prodotti da evitare:

Ace-Gentile, Aiax, Air Fresh, Anitra WC, Ariel, Autan, Ava Perla, Baleno, Baygon, Baysan, Bio Presto, Bio Shout, Bolt, Bounty, Bravo, Bref, Calfort, Cif, Coccolino, Dash, Dora, Dinamo, Duraglit, Duracell, Dixan, Fabuloso, Fébrèze, Finish, Fa, Glade, Glassex, Harpic, Idraulico Liquido, Kop, Lanza, Lavasbianca, linea Ace, Lenor, Lip, Liù, Lysoform, Napisan, Nelsen, Mastro Lindo, APC, Baleno, Mister Verde, Mr Muscolo, Off!, Omo, Pril, Pronto, Pin Polin, Può, Perlana, Raid, Scottex, Soflan, Sole, Sole di Marsiglia, Sidol, Sil, Soflan, Sole, Spic&Span, Splendid, Svelto, Swiffer, Vernel, Viakal, Vim-Clorex, Woolite.Viakal, Tide, Tuono, Zest.

E’ documentato, e loro stesse lo ammettono, che le seguenti associazioni finanziano esperimenti sugli animali:

AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)

AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)

ANLAIDS (Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS)

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA LOTTA AL NEUROBLASTOMA

TELETHON

TRENTA ORE PER LA VITA

 
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ANCHE QUESTO è LIOMAX!

Post n°682 pubblicato il 28 Maggio 2012 da maxlioda
 

Nello spulciare l’Archivio “documenti”, ho trovato questo mio vecchio scritto e poiché lo ritengo ancora valido, per me, oggi lo propongo in sostituzione dei miei aforismi.

Io, l’intruso

Mi sto chiedendo quale possa essere il motivo per il quale mi accingo a scrivere un paio di pagine su un argomento che mi assilla da lunghissimo tempo, ma con tutta sincerità non so darmi una risposta convincente. Mi dico che forse sviscerando il problema, questa “ansia” che mi ha assillato da sempre possa lasciarmi, oppure che quanto vado ad esporre possa servire ad un qualche Freud per curare un qualche paziente afflitto dalla mia stessa sindrome.

Per essere sincero fino in fondo, confesso che qualche anno fa avevo preso la penna fra le dita per compiere quello che sto per fare ora, e, non è detto che ad un certo punto io abbandoni questa impresa e mandi queste pagine incomplete a raggiungere quelle che da lunghi anni sono finite nella pattumiera.

Andiamo ad esporre gli avvenimenti con ordine ed alla fine non sarà necessario, almeno ne sono convinto sin da ora, che io illustri le conclusioni a cui sono giunto.

La prima gravidanza della mia mamma non andò a buon fine: perse il bimbo che attendeva dopo una manciata di settimane di gestazione. Se fosse nato quel primo bimbo, io non sarei stato concepito per due ovvie ragioni: mi sono formato molto prima della presunta data di nascita del “non nato” e, comunque, se i miei avessero deciso di avere più di un figlio, l’individuo che sarebbe nato in un secondo tempo sarebbe stato il frutto di ovulo e spermatozoo diversi da quelli che mi hanno generato. Sono nato per una disgrazia altrui! Ho usurpato il posto che spettava ad un altro!

Mio padre, ufficiale dell’aeronautica, era soggetto a continui trasferimenti; ogni nuova località che mi ospitava, considerando anche la poca mobilità della popolazione all’epoca, aveva gruppi di bambini accomunati sin dalla nascita, e se mi accettavano tra loro, con tutta probabilità, era il risultato dell’interessamento dei miei genitori che intervenivano tra le loro conoscenze per permettermi di inserirmi tra i miei coetanei. Sicuramente avvertivo questa forzatura, perché ricordo che preferivo, spesso, giocare da solo.

Ancora più tragica fu la situazione quando raggiunsi l’età scolastica: entravo in una nuova classe ad anno scolastico già iniziato e conseguentemente uscivo dalla vecchia nello stesso periodo. Non avevo alcuna possibilità si inserirmi se non marginalmente, sia nel gruppo degli scolari che nei programmi di studio. Qualche volta, nella stessa classe, ho incontrato qualcuno nelle mie stesse condizioni, ma più di una solidarietà molto blanda null’altro ci legava: ognuno di noi era abituato a cavarsela da solo.

Non mi soffermo troppo a descrivere il disagio che provai nell’inserirmi tra gli altri bambini in Svizzera: avevo dieci anni. Oltre alle abitudini completamente diverse da quelle in uso, anche se alquanto differenziate tra regione e regione, in Italia, mi trovai con un grosso handicap: non conoscevo la lingua! Pur facendo sforzi immensi per impadronirmi della lingua, non sempre riuscivo ad esternare il mio pensiero. Inoltre ero un povero italiano che aveva bisogno di affetto: provenivo da un Paese sconvolto da una guerra e chissà quante sofferenze avevo dovuto subire! Gli altri bambini mi cercavano, certamente perché spinti dai propri genitori.

A tal proposito, tanto per avvalorare la suddetta certezza, ricordo che due anziani coniugi, Frau ed Herr Luckas, definiti da tutti come generati con un DNA cocktail genovese scozzese, mi ricoprivano di frutta e dolcetti. Forse è meglio che non mi soffermi su questo aspetto, perché, altrimenti vengo colto da un’altra sindrome, quella di “suscito compassione”.

Tornando a bomba, in Svizzera ci stavo non per turismo o per far visita ai parenti, ma per avere un rifugio: tre giorni alla settimana ero ospite del fratello di mia madre, gli altri quattro della sorella (la notte ero sempre da quest’ultima).

Forse l’unico periodo che non mi ha visto intruso è stato quando ho frequentato le medie inferiori: dal primo giorno della prima media, fino all’ultimo della terza, sono stato nella stessa sezione, con gli stessi compagni. Però non ero del tutto sereno; infatti feci amicizia solo con due bambini, amicizia che, con uno di loro, durò finché è vissuto.

Dopo questa pausa, iniziò nuovamente l’Odissea: fui iscritto al classico. Dopo due trimestri fu deciso che quel tipo di studio non si confaceva alle mie attitudini, pertanto fui ritirato dalla scuola e l’ultimo trimestre, mi preparai privatamente per il primo anno del liceo scientifico. Entrai quindi in un secondo liceo scientifico, frequentato da pochissimi studenti (io ero il sedicesimo), già amalgamato: fino alla maturità mi sono sentito “uno di troppo”.

Da ragazzetto non facevo parte integrante di alcuna comitiva; si era però sparsa la voce tra le mie coetanee che fossi un bravo ballerino (io ritengo mediocre, e che gli altri fossero più scarsi di me), quindi ero invitato ad una infinità di festicciole, e, molto spesso, in case di persone che non avevo mai avuto occasione di conoscere. I maschietti erano costretti a subirmi: vedevo chiaramente che non accettavano che pascolassi nei loro orticelli. Più volte una “riunione danzante” fu rimandata, perché avendo io un precedente impegno, ero costretto a ricusare l’invito.

Veniamo ora all’università. La facoltà alla quale mi iscrissi era per me del tutto misteriosa: ero giunto alla sua scelta per esclusione delle altre (non a Roma, troppo lungo il corso di laurea, non mi interessava, ecc.).

I colleghi che trovai, invece, sapevano quello che avevano fatto e frequentavano con entusiasmo. Io non sapevo quali sbocchi di lavoro potesse offrire quella laurea. Non ero che un aggregato!

Ma non finisce qui: avevo, da sempre, sognato la goliardia. Non erano i romani alla guida del Pontiphicatus Romanus Archigimnasium, ma studenti, addirittura, di regioni diverse dal Lazio e che alloggiavano, quasi tutti, alla Casa dello Studente. Fui accettato nella loro cerchia solo perché avevo doti organizzative (dote acquisita perché, tutto sommato, ero sempre stato , come dire, un single).

Colui che mi accettò con meno entusiasmo fu proprio il Pontefice Massimo, per la cronaca Enzo Scollo, al quale stavo togliendo la popolarità dopo il rapimento del Principe di Napoli (Luciano De Crescenzo).

Ancora studente fui assunto in un grande ENTE, ma non per merito: per raccomandazione; anche se tutti i dipendenti dell’ENTE erano stati raccomandati, loro erano in ruolo ed io ero un “temporaneo” (oggi si direbbe precario). Ero la pecora nera del gregge!

Qualche anno dopo, non riuscivo ad accettare di essere stato raccomandato, risposi ad un annuncio di ricerca di personale e dopo un esame pratico, fui assunto ed inserito in un gruppo affiatato e per farmi accettare (ero inserito in un livello livello superiore al loro per via della laurea) fu concesso a tutti un aumento di stipendio. Per la cronaca accettai quel posto anche se nell’ENTE della mia provenienza il mio stipendio era di gran lunga superiore. Comunque ero un intruso!

Potrei continuare ad illustrare le mie intrusioni in una miriade di altre situazioni, non ultima quella che in punta di piedi ho fatto nella comunità di LIBERO creando un mio BLOG.

E’ meglio che mi fermi qui, altrimenti la sindrome dell’intruso, invece di allontanarsi da me, mi si appiccica sempre di più!

 
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IL CUORE DI UN CANE...

Post n°681 pubblicato il 28 Maggio 2012 da maxlioda
 

SCIANCATO

Era l’inverno del 1945 ; l’economia Italiana era alquanto precaria! Paragonata a quella odierna la situazione degli Italiani era … un inferno! Niente lavoro, città devastate dalla guerra da ricostruire, fame ovunque!!!!

Naturalmente gli animali domestici ne stavano pagando le conseguenze: chi poteva, nelle città, permettersi il “lusso” di mantenere un cane? Forse solo i “borsari neri”! La ricchezza della Nazione era nelle loro … tasche!

Cani randagi, mostruosamente magri, vagavano nelle vie delle città.

Con i miei abitavo al primo piano di un palazzo sovrastante una grande piazza di Roma: la piazza aveva il privilegio di ospitare giardini, non grandissimi, ma abbastanza ampi.

Un giorno venne a stabilirsi in quei giardini un cane meticcio di taglia media e di colore fulvo; era claudicante e gli fu affibbiato … il nome di Sciancato. A quei tempi i ragazzi giocavano ancora nelle strade transitate solo da qualche bicicletta (che passavano di mano molto spesso per via di “ladri di biciclette”) e fu facile per lui fare immediatamente amicizia con noi bambini partecipando gioiosamente ai nostri giochi.

Il compagno “cane” rimediava sempre qualche briciola delle nostre magre merendine che accettava sempre con manifestazioni gioiose della … coda!

Un giorno la mia mamma mi disse di farlo salire in casa: aveva predisposto per lui un vecchio piatto “sbordato” con qualche rimasuglio del nostro pasto familiare, e una grossa tazza, non meno sbordata del piatto, con acqua pulita. Sciancato, invitato da me a seguirmi, non si fece pregare e una volta entrato in casa gli fu mostrato il suo “desco”: pulì, con tutte le sue capacità linguistiche i due recipienti e, terminato il tutto, ringraziò la mia mamma con piccoli suoni “struggenti”.

Lo chiamai e lo invitai a seguirmi fuori, nuovamente in strada.

I giorni successivi, quando la mia mamma me lo diceva, mi affacciavo alla finestra e emettevo un piccolo e affievolito fischio (non sapevo farne uno più intenso): nel giro di pochi minuti, Sciancato si presentava davanti alla porta di casa (aveva immediatamente imparato in quale scala abitavamo e quale porta immetteva nella nostra casa) e una volta compiuto il suo piacevole compito (lavare a dovere i due recipienti) e la cerimonia di ringraziamento, tornava in strada.

Ma un giorno … al mio fischio non si presentò al ritrovo!

Preoccupato scesi e chiesi notizie di Sciancato; mi fu detto che un signore anziano, non delle nostre parti, era giunto con un collare e un guinzaglio e aveva portato via con sé il cane, dicendo che qualche giorno prima aveva notato come quella bestiola dimostrasse amicizia per i bambini e lui aveva due nipotini che stavano spesso a casa sua.

Trascorsero alcuni mesi e un pomeriggio … qualcosa … graffiava, dal di fuori, la porta di casa mia! La mia mamma aprì e sorpresa: Sciancato era lì! Non cercò le ciotole, ma si limitò alla “procedura di ringraziamento” prima alla mia mamma e … questa volta anche dedicata a me. La cerimonia fu brevissima: scappò via il più velocemente possibile (anche se claudicante).

Ci affacciammo alla finestra: nei giardinetti vi era un signore anziano dal quale corse e porse il suo collo per farsi agganciare al collare che aveva, il guinzaglio; si allontanarono lentamente.

Fu l’ultima volta che vidi Sciancato. Aveva trovato il modo di venire a ringraziare a modo suo chi lo aveva aiutato.

-Liomax D'Arrigo-

 
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di LIOMAX D'ARRIGO

Post n°680 pubblicato il 19 Maggio 2012 da maxlioda
 

MAMMA

Quando dico amore, vedo te mamma,

Quando dico sacrificio, vedo te mamma,

Quando dico onnipresenza, vedo te mamma,

Quando dico altruismo, vedo te mamma.

Quando sono felice, voglio te mamma,

quando sono triste, voglio te mamma,

quando sono timoroso, voglio te mamma,

quando sono insicuro, voglio te mamma .

Non sei mai assente, mamma,

sei sempre a me vicino, mamma,

ho sempre bisogno di te, mamma.

Il mondo sarebbe niente senza te, mamma,

l’universo sarebbe un microbo senza te, mamma,

io sarei una nullità senza te, mamma.

Liomax

 
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STUPENDO!!

Post n°679 pubblicato il 18 Maggio 2012 da maxlioda
 


is Cute

 
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HUMOR...

Post n°678 pubblicato il 16 Maggio 2012 da maxlioda
 

 La più divertente

 forma di umorismo

proviene da coloro che si sforzano

in ogni modo di essere

spiritosi!

-Liomax D'Arrigo-

http://www.aforismario.it/liomax-d-arrigo.htm

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SOTTOPREZZO...

Post n°677 pubblicato il 11 Maggio 2012 da maxlioda
 

Nei mercatini dell'usato è in

vendita, a prezzo irrisorio,

una merce quasi nuova e una volta

introvabile: la dignità!

-Liomax D'arrigo-

http://www.aforismario.it/liomax-d-arrigo.htm

postato da piumarossa70

Flea Market Pictures, Images and Photos
 
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DEVE CHIUDERE!!!!!! CI DOBBIAMO RIUSCIRE!!!!

Post n°676 pubblicato il 07 Maggio 2012 da maxlioda

8 MAGGIO – GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE

Le immagini dei cuccioli che passano attraverso il filo spinato di Green Hill hanno fatto il giro del mondo, esaltato e commosso milioni di persone, che adesso conoscono la realtà di questo lager e vogliono contribuire alla sua chiusura. La liberazione animale sembra una realtà possibile.

Non solo i vivisettori osservano con timore l’avanzata di un crescente sentimento antivivisezionista, ma attivisti e attiviste di tutto il mondo stanno guardando all’Italia con la speranza di vedere la chiusura di Green Hill e un emendamento che vieti l’allevamento di cani, gatti e primati per la sperimentazione. Questo è visto come un pur piccolo successo, un apripista per un futuro cambiamento in una rotta che voglia portare all’abolizione totale della vivisezione.

Per questo motivo martedi 8 maggio in diversi paesi del mondo e in tante città italiane si terranno proteste per una GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE

All’estero gli attivisti si troveranno davanti alle ambasciate e ai consolati italiani, per dare un chiaro messaggio al Governo Italiano e alla XIV Commissione del Senato.

Perché l’8 Maggio?

Il 9 maggio presso la XIV Commissione del Senato verranno presentati gli emendamenti al testo dell’articolo 14 per il recepimento della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale. Sappiamo benissimo come le lobby della farmaceutica abbiano lavorato per fare pressione sui senatori e stiano chiedendo di applicare la Direttiva senza restrizione alcuna, ma sappiamo anche che l’86% degli italiani è contrario alla vivisezione e vuole chiuso Green Hill subito e ha applaudito la liberazione in pieno giorno dei cani da questo inferno.

Il giorno prima della presentazione degli emendamenti attivisti di tutto il mondo e i media di tutto il mondo avranno i riflettori puntati ancora una volta su questi senatori, a ricordare quale è il sentimento di milioni di italiani e cosa desiderano davvero gli animali.
Sperando che quando si recheranno a lavoro il giorno dopo mettano la mano sulla coscienza, non pensino ad interessi economici e non presentino emendamenti a favore della vivisezione.

PARTECIPA ALLA GIORNATA MONDIALE DI MARTEDI 8 MAGGIO!

In Italia si terranno iniziative informative in diverse piazze, ma abbiamo anche bisogno di altri che vogliano organizzarsi nella propria città

Vogliamo che questa sia una iniziativa che viene dal basso, dalla gente, dagli individui stanchi di sapere che 1 milione di animali ogni giorno vengono torturati nei laboratori in Italia. Per questo chiediamo che le iniziative non siano organizzate da sigle di associazioni e non vogliamo partecipazione di alcuna sigla politica o personaggio politico.

Non servono grandi numeri per mobilitarsi. Bastano la determinazione, la voglia di fare informazione e combattere lo specismo di cui sono vittime gli animali ogni giorno, in ogni dove.

Metteremo a breve a disposizione dei poster scaricabili e un volantino, per rendere le iniziative comuni nei contenuti e nella forma e far vedere che c’è una forte linea di unione che attraverso le città italiane arriva fino all’altra parte del mondo.

Chi volesse organizzare una iniziativa nella propria città scriva a info@fermaregreenhill.net

Proteste annunciate per ora. Molte altre verranno confermate a breve.

BRESCIA - Corso Zanardelli – ore 17.00

MILANO – Piazza Mercanti – Ore 17.00

ROMA – Piazza della Rotonda (Pantheon) – ore 17.00
contatto: romacontrogreenhill@gmail.com

BOLOGNA - Piazza del Nettuno – Ore 15.00/20.00
Per Info: info@essereanimali.org

PARMA – Piazza Garibaldi – Ore 17.00

FIRENZE – Piazza della Repubblica – Ore 16.00

TORINO – Piazza Castello lato via Garibaldi – ore 15.30-22.00
Per info: piolavegana@gmail.com

RIMINI – piazza Tre Martiri – ore 11.00 | 13.00
per info: info@essereanimali.org

CAGLIARI – Scalinate di Bonaria – Ore 20.00

UDINE – Piazza san giacomo – ore 20.00
udinecontrogreenhill@yahoo.it

SORESINA (CR) – Piazza Garibaldi – Ore 18.00

GENOVA – Piazza Caricamento da palazzo San Giorgio – Ore 14.00

FINALE LIGURE – Via Pertica – Dalle 10 alle 17

PORDENONE – Piazza Cavour ore 14.30

VIAREGGIO – Di fronte ad Hotel Royal, lato mare – Ore 17.00

COMO - Porta Torre – Dalle 19:30
Per info: radici@inventati.org

IVREA (To) – P.zza Ottinetti – Dalle 15.00

VARESE – Piazza del Podestà’ – Dalle 15.00 alle 18.00

FERRARA – Piazza Trento e Trieste – dalle ore 14.30 alle 18.30
Info: info@ferraraveg.it

MESSINA – Piazza Duomo -Dalle 19.00

MASSA – Piazza degli Aranci – ore 15.00

GIOA TAURO (RC) – Tavolo informativo presso centro commerciale “Annunziata” -

ANCONA – PIAZZA ROMA (LATO FONTANA) – DALLE 19 ALLE 20

PISA – Corso Italia – dalle 14.30 alle 21.00

EVENTO FACEBOOK DA DIFFONDERE IL PIU’ POSSIBILE:

http://www.facebook.com/events/336077246458723/

LE PROTESTE NEL MONDO:

NEW YORK – STATI UNITI

AMSTERDAM – OLANDA

LONDRA – UK

PARIGI – FRANCIA

MONTPELLIER – FRANCIA

MARSIGLIA – FRANCIA

VARSAVIA – POLONIA

KRAKOVIA – POLONIA

BRUSSELS – BELGIO

MADRID – SPAGNA

VALENCIA – SPAGNA

BARCELONA – SPAGNA

SARAGOZA – SPAGNA

ATENE – GRECIA

MONTEVIDEO – URUGUAY

PRETORIA – SUDAFRICA

CAPE TOWN – SUDAFRICA

ADELAIDE – AUSTRALIA

CLUJ NAPOCA – ROMANIA

PRAGA – REPUBBLICA CECA

HELSINKI – FINLANDIA

LIONE – FRANCIA

GUADALAJARA – MESSICO

BERLINO – GERMANIA

GOTHEBORG – SVEZIA

STOCCOLMA – SVEZIA

SANTIAGO DEL CILE – CILE

BILBAO -PAESI BASCHI

LISBONA – PORTOGALLO

KATMANDU – NEPAL

BERLINO – GERMANIA

STOCCARDA – GERMANIA

Per firmare cliccate qui:

http://www.firmiamo.it/green-hill-deve-chiudere-------basta-massacri-

 
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VALORI ACQUISITI...

Post n°675 pubblicato il 03 Maggio 2012 da maxlioda
 

Un oggetto acquisisce

"valore aggiunto" da antico,

un uomo...

da morto!

-Liomax D'arrigo-

http://www.aforismario.it/liomax-d-arrigo.htm

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Sicilia 2007 Pictures, Images and Photos

 
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LA SPERANZA è...

Post n°674 pubblicato il 21 Aprile 2012 da maxlioda
 

La mamma dei sogni è

la speranza.

-Liomax D'Arrigo-

http://www.aforismario.it/liomax-d-arrigo.htm

postato da piumarossa70

dreams Pictures, Images and Photos

 
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... PER ESSERE PIù PRESENTE CON IL MIO PROSSIMO...

Post n°673 pubblicato il 18 Aprile 2012 da maxlioda
 

Oggi un solo aforisma non mio e che dice più di mille miei aforismi.

Nell’ingrato compito di riordinare ciò che fu di mia moglie, mi sono imbattuto in un foglietto sgualcito riposto in un suo portafoglio che ormai da anni non era più in grado di aprire.

Su quel foglio, con una grafia stentata (evidentemente il suo male aveva già iniziato a corrodere il suo fisico) è scritto:

A VOLTE IL VERO DRAMMA E’ VIVERE, NON QUELLO DI MORIRE.

Queste due righe mi hanno fatto riflettere per un’intera giornata e mi riprometto di ricordarle, da oggi in poi, ogni mio giorno, fino all’ultimo: mi premetterà di essere più presente con il mio prossimo!

-Liomax D'Arrigo-

cocomirae Pictures, Images and Photos

Questo è un post che Lio pubblicò il 24 dicembre 2011.

Ho deciso di ripubblicarlo perchè queste sue parole possano essere d'aiuto a molti, e per far conoscere maggiormente la nobiltà d'animo di quest'uomo.

piumarossa70

 
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