Mostra su Darwin al Castello Svevo di Bari

Post n°36 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da supergiuggiola
 

Il Castello Svevo di Bari ospita fino al 15 febbraio 2010 una mostra su Darwin. Potete trovare informazioni qui: http://www.darwin2009.it/ita/index.php e se siete in zona e non ci siete ancora andati vi consiglio vivamente di farlo, portando, eventualmente, anche i bambini! L'ingresso alla mostra è gratuito, ma gli adulti pagano 2 euro per l'ingresso al Castello. Ne vale la pena però. La mostra offre infatti interessantissimi spunti di riflessione anche per chi conosce già bene la vita di Darwin e le teorie sull'evoluzione.


Girando tra le sale vi troverete di fronte ad una spettacolare iguana vera (cioè viva!!) e ad un armadillo dello zoo safari di Fasano, vedrete enormi testuggini (no, queste non sono vive), fossili, scimmie, scheletri, reperti, farfalle, piante carnivore (vere)...



C'è anche la riproduzione dello studio di Charles e del "thinking path", cioè del sentiero che percorreva mentre rifletteva sulla gran mole di dati raccolti durante il suo viaggio.




 
Vedere i taccuini del grande naturalista è emozionante. Di solito, nei musei, se c'è qualcosa su cui mi soffermo poco sono proprio le lettere e i manoscritti. Questa volta però è diverso: in quei fogli ci sono gli appunti che porteranno alla teoria più innovativa e sconvolgente per l'umanità.


All'epoca di Darwin l'evoluzione era un concetto praticamente inesistente e gli scienziati che contemplavano questa ipotesi si contavano sulle dita di una mano.
Quando il giovane Darwin partì sul Beagle immagino non sapesse neanche cosa cercare e infatti durante il viaggio annotò non le prove a sostegno di una già nata tesi, quanto tutto ciò che osservava: la teoria dell'evoluzione nacque solo in seguito. Pare che Darwin, al ritorno in patria, fosse molto rammaricato di non aver annotato sui suoi appunti i luoghi in cui trovava gli esemplari che catturava: non pensava, infatti, che gli esemplari di isole vicine tra loro potessero differire tanto gli uni dagli altri e perciò non aveva ritenuto necessario annotare la provenienza di ogni animale. Si rese conto dell'importanza di quel dato solo più tardi.



Su uno dei pannelli esplicativi lungo la mostra c'è scritto che prima di pubblicare le sue teorie e utilizzare il termine "selezione naturale", Darwin lasciò passare vent'anni, mantenendo intanto un rigoroso silenzio sulle sue idee. Perchè? Tra le altre motivazioni una in particolare è sottolineata: "i tempi non erano maturi". Mentre leggo mi chiedo se oggi, invece, lo siano davvero (vedi le vicende sull'insegnamento del creazionismo nelle scuole americane, il librone di Harun Yahya, l'evoluzione tolta dai programmi scolastici anche in italia, il congresso organizzato di recente dal vicedirettore CNR che crede che Adamo ed Eva siano i progenitori dell'umanità...).
Solo alcuni amici fidati erano a conoscenza del "segreto" di Charles e lui stesso scrisse che parlare delle sue teorie era come "confessare un omicidio".


Verso la fine della mostra ci si sofferma sul termine "teoria". Infatti i creazionisti e i sostenitori dell'ID (Intelligent Design) son sempre lì a puntualizzare che l'evoluzione è solamente una "teoria", credendo che questo ne faccia venir meno la validità scientifica. Facendo quest'affermazione, però, creazionisti e sostenitori dell'ID dimostrano solo di non aver mai avuto a che fare con la scienza. Per gli scienziati, infatti, una teoria scientifica è una "spiegazione convalidata e corroborata di una parte del mondo naturale, che può comprendere leggi, ipotesi e fatti. Una teoria non si limita soltanto a spiegare fatti conosciuti: permette anche agli scienziati di prevedere ciò che si dovrebbe osservare se la teoria è corretta. Le teorie scientifiche sono controllabili e falsificabili". L'evoluzione è una "teoria scientifica": il termine teoria non è usato, quando si parla di evoluzione, nella sua accezione di "intuizione non verificata, supposizione non sostenuta da prove".



Su un pannello intitolato "L'evoluzione oggi" si legge: "Darwin sarebbe meravigliato - e ben lieto - di vedere quanto le nuove conoscenze abbiano contribuito a sviluppare e ad aggiornare la sua teoria". Per un attimo ho immaginato il faccione barbuto di Darwin che si affacciava da una nuvoletta e osservava da lassù l'"evoluzione della sua teoria dell'evoluzione". Se da un lato sicuramente sarebbe lieto di vedere i progressi fatti, dall'altro credo gli rimarrebbe in cuore un po' di tristezza nel vedere come, dopo 150 anni dalla pubblicazione dell'Origine della Specie e nonostante tutte le conferme dell'esattezza delle sue ipotesi, ci siano ancora numerose persone che mettono in dubbio l'evoluzione con la stessa mentalità ristretta della gente dei suoi tempi.

 

Alla divagatrice Beatrice, che si è occupata di "difendere Darwin" dai creazionisti e dai sostenitori dell'ID, farà piacere sapere che in nessun punto della mostra si faceva riferimento a queste due parole riguardo l'attualità! :)


 
Una sezione è dedicata all'origine dell'uomo e viene ricordato anche come le teorie sull'evoluzione non debbano essere fraintese in senso razzista: "Una specie, nessuna razza", si intitola il pannello in cui si legge: "Darwin fu un appassionato paladino dell'abolizione della schiavitù [...] e difese l'idea dell'unità biologica dell'umanità in tempi in cui la questione era ancora oggetto di dibattito. [...] La scienza ha appurato che è impossibile classificare gli esseri umani in "razze" definibili".
Credo che Darwin rimarrebbe disgustato se sentisse parlare di quello che fu poi chiamato "darwinismo sociale"!


Un'ultima parte della mostra è infine dedicata alle diffusioni delle idee di Darwin in Puglia grazie al naturalista barese Vincenzo De Romita (1838-1914).


C'è una cosa che mi ha sempre stupito molto: una teoria così radicale, controcorrente, innovativa, complessa è nata sostanzialmente da un solo uomo, intendo dire: da un uomo da solo. Un uomo che doveva, tra l'altro, diventare prete una volta tornato in patria dopo il lungo viaggio sul Beagle. E invece ha scolvolto per molto tempo tutto il mondo ecclesiastico, con le sue idee è andato completamente contro quelle che erano le certezze della sua epoca. E' incredibile. Scusate se lo ripeto: è incredibile. Non solo: che coraggio.

 

Per vedere altre foto della mostra clicca qui

 
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Siamo in un paese in cui... (buon 2010!)

Post n°35 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da supergiuggiola
 
Foto di supergiuggiola

Ultimi giorni del 2009, in annoiata attesa di un 2010 che, ci scommetto, sarà uguale all'anno passato.
2010... solo a pronunciarlo sembra di essere nel futuro, ma se mi guardo attorno non vedo nulla che ci assomigli, a parte gli ultimi modelli di cellulare o netbook. Mi sembra piuttosto che la società stia scivolando in un oscurissimo medioevo...
 
Siamo in un paese in cui si tengono interrogazioni parlamentari sulle SCIE CHIMICHE (http://simoneangioni.blogspot.com/2009/11/interrogazioni-parlamentari-la-storia.html) e in cui il vice direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sostiene che Adamo ed Eva siano personaggi storici, progenitori di tutta l'umanità, che le teorie sull'evoluzione non possano essere accettate e che l'unica verità sia quella scritta nel libro della Genesi, da prendersi alla lettera (http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/23/creazionisti-al-cnr/
http://giannicomoretto.blogspot.com/2009/12/e-questo-e-il-vicedirettore-del-cnr.html) e organizza, con 9400 euro di fondi pubblici, un convegno dal titolo: "Evoluzionismo: il tramonto di un’ipotesi".

Siamo in un paese in cui si festeggerà l'arrivo dell'anno nuovo con Oroscopi e Previsioni, nonostante essi non abbiano il minimo fondamento, infischiandosene del fatto che, puntualmente, tutte le previsioni fatte non si verifichino (e il CICAP, instancabilmente, ogni anno pubblica a fine anno la verifica di tutte le affermazioni fatte da astrologi e veggenti: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=274133)

Siamo in un paese in cui i giornalisti fanno a gara per chi fa peggio il proprio lavoro: l'importante non è più verificare accuratamente le notizie e pubblicare, per quanto possibile, la "verità", come mi era stato insegnato, ma mirare al sensazionalismo, rimpire quante più pagine possibile di baggianate che attirino l'attenzione, perchè tanto ormai la gente si beve tutto senza lamentarsi, anzi è pure più contenta. (http://blog.libero.it/littleSkeptic/8129489.html)

Siamo in un paese in cui in tv è sempre più frequente sentire tra le NOTIZIE del telegiornale della sera (tg1 del 26/12/09) cose del tipo: Valeria Marini, intervistata, afferma di preferire i gatti ai cani, anche perché "forse molti non lo sanno, ma attirano su di sè le forze negative...".
 
Ma perché stupirsi quando siamo in un paese in cui in tv vengono trasmessi programmi come Voyager e Misteri, mentre Superquark viene mandato in onda solo ad Agosto? E Voyager riceve persino il Patrocinio del Ministero dei beni culturali (che taglia fondi su fondi alla cultura italiana) in qualità di trasmissione di divulgazione CULTURALE. (http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/03/sulle-tracce-delluomo-bufala/)
 
Siamo in un paese in cui alla ricerca non si dà la minima importanza. Se dopo aver studiato giorno e notte per diventare fisico, chimico, matematico, biologo etc adesso puoi finalmente contribuire alla vera evoluzione del paese come ricercatore, salvare vite umane, scoprire nuove cose etc ti danno uno stipendio di 800 euro al mese e se vuoi, non dico arricchirti, ma almeno guadagnare abbastanza per tirare avanti fino alla fine del mese e magari farti una famiglia, devi andare via da questo paese.
Un ex concorrente di un reality, invece, guadagna 3500 euro per un'ora in discoteca.(http://www.youtube.com/watch?v=iJuZPvaYMew&feature=player_embedded)

 
 
Siamo in un paese in cui essere scemi è la cosa migliore e a me tutto questo dà il voltastomaco. E così finirò per fare come Jerry Polemica alla fine di questo video, perchè tutto sommato penso che sia vero ciò che viene detto al min 2.23, cioè che "L'intelligenza, al giorno d'oggi, porta solo problemi. L'ignoranza, al contrario, paga molto di più: vivi tranquillo e non ti accorgi... di un beneamato ca**o". (http://www.youtube.com/watch?v=O4BnXfEWzcw)


 

Se, coscienti di tutto questo, avete ancora voglia di festeggiare, fate pure. Io, però, non mi unirò alla festa.
 
Benvenuto, 2010...

 

 
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Buon Natale!

Post n°34 pubblicato il 27 Dicembre 2009 da supergiuggiola
 

Non è vero che sono stata cattiva quest'anno....

è un altro il motivo per cui Babbo Natale non è arrivato!!

 

 


Tanti auguri a tutti!


(NOTA: l'immagine è stata copiata dal blog di Massimo Polidoro: http://www.massimopolidoro.com/blog/ecco-perche-babbo-natale-non-e-arrivato.html)

 
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La strada più facile non è MAI percorsa

Post n°33 pubblicato il 12 Dicembre 2009 da supergiuggiola
 
Foto di supergiuggiola

Vi avevo promesso di spiegar meglio cosa intendessi dire, nel precedente post, quando ho scritto:
"Una voce innocente - la mia - si domanda se esistano ancora rapporti causa-effetto dettati dalla logica, o se, invece, ormai tutto sia lecito."
 
Prendo spunto dall'articolo uscito sulla Gazzetta del Mezzogiorno per fare un paio di considerazioni che possono essere estese a moltissimi altri casi analoghi.
 
IL PRINCIPIO DI CAUSA-EFFETTO:
 
Un incidente aereo del 1972, una strada in cui le leggi della fisica sembrano non valere e un Castello da sempre ritenuto esoterico si trovano in una stessa area geografica. Ottimo per fare un tour mysterioso in giornata, ma.. perché questa mania di dover collegare sempre tutto in un rapporto di causa-effetto???
Stabilire relazioni di causa-effetto è segno di evoluzione, lo fanno anche molti animali e anche loro, talvolta, sbagliano, facendo così nascere particolari "superstizioni" (a questo proposito consiglio la lettura del libro "L'etologia caso per caso", di Danilo Mainardi, cap. 8: "I comportamenti superstiziosi").
L'uomo, l'animale più intelligente, dovrebbe essere in grado di capire meglio di tutti gli altri animali quando due eventi accaduti in successione sono uno la causa dell'altro e quando invece non c'è alcuna relazione tra di essi!
Ma ovviamente quando la prima ipotesi che si fa per spiegare un fenomeno è irrazionale, diventa lecito anche stabilire correlazioni irrazionali tra eventi solo perchè accomunati da una vicinanza geografica... anzi è già positivo notare che per lo meno è stata rispettata la consecutio temporum!!!
 
LE SPIEGAZIONI ASSURDE:
 
«L’unico modo per fugare i dubbi - precisa Riccardo Losito, geologo andriese, profondo conoscitore della Murgia - è quella di procedere scientificamente, effettuando misurazioni sui luoghi e cercando di capire se siano o meno interessati da fenomeni di magnetismo terrestre. L’esistenza di un forte campo magnetico spiegherebbe tutto. Forse»
 
Caro geologo, forse lei non ha studiato Fisica 2, ma non c'è bisogno di essere laureati per capire che se un potentissimo campo magnetico in quella strada fosse in grado addirittura di far muovere una automobile (peso medio diciamo 1 tonnellata, cioè 1000 kg) in salita contrastando la forza di gravità, allora in quella zona non solo le bussole dovrebbero impazzire, ma anche tutti gli oggetti per esempio in ferro dovrebbero volare dalle mani a causa della forza attrattiva del campo magnetico!
Poichè questo non accade mi sembra che l'ipotesi del campo magnetico sia da scartare senza "forse" e senza bisogno neanche di effettuare misurazioni!
Perché poi un campo magnetico dovrebbe attrarre anche l'acqua, che possiede una permeabilità così bassa da venir respinta da un campo magnetico, non è chiaro, anzi non è proprio un dubbio che si insinua nella mente di chi fa certe affermazioni.
 
LA STRADA PIU' FACILE NON E' MAI PERCORSA:
 
Se io fossi un giornalista e mi trovassi davanti ad un caso del genere, prima di riempire due paginone con ipotesi assurde e improbabili farei una ricerca su internet. Roba da bambini per quanto è semplice. Il primo link che si trova digitando "salita in discesa" è quello di Wikipedia, fonte solitamente neutra, che definisce la salita in discesa come "un'illusione ottica per cui l'influenza dell'attrazione gravitazionale sembra paradossalmente invertirsi". E qualche link più in basso c'è il sito del CICAP...
Non posso credere che un giornalista, il cui compito è quello di riportare, per quanto possibile, il vero e la cui etica impone di ricercare e indagare sull'autenticità delle notizie e delle affermazioni che intende pubblicare, non abbia fatto neanche un salto su google per cercare maggiori informazioni. Anche perché l'articolo era corredato dalla descrizione delle altre strade in cui compare lo stesso fenomeno, quindi un minimo di ricerche saranno state fatte, ma stranamente non c'è neanche un minimo accenno all'ipotesi dell'illusione ottica.


C'è forse da stupirsi?

La risposta mi dà amarezza...

 

 
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Salita in discesa nelle Murge

Post n°32 pubblicato il 11 Dicembre 2009 da supergiuggiola
 

Ben due pagine de "La Gazzetta del Mezzogiorno" di Puglia e Basilicata di ieri 9/12/2009 erano dedicate ad una misteriosa strada.

Titolo dell'articolo è: "MISTERO SULLA MURGIA. AUTO RISALE PENDENZA. Strano fenomeno su un luogo già teatro di un'oscura tragedia."

L'articolo si può trovare on line al seguente indirizzo: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=470&IDNotizia=291517&res_start=10


Il fenomeno delle "salite in discesa" è stato ampiamente studiato dal CICAP e se vi interessa potete leggere a riguardo l'articolo di Gianni Comoretto: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100247 o, in inglese, l'approfondimento di Luigi Garlaschelli, Paola Bressan e Monica Barracano:  http://sites.google.com/site/luigigarlaschelli/psysci03.pdf?attredirects=0

Probabilmente andrò a fare un giretto in quella strada in prima persona (sempre che il mio accompagnatore non si tiri indietro!!!) durante le vacanze di Natale e vi dirò che effetto fa.

Quello su cui volevo spendere due parole in più (ma credo che la stanchezza e l'orario non me lo permetteranno) è il collegamento fatto dall'autore dell'articolo tra l'incidente aereo del 1972, Castel del Monte e la strada in questione.
Una voce innocente - la mia - si domanda se esistano ancora rapporti causa-effetto dettati dalla logica, o se, invece, ormai tutto sia lecito. (Su questo ci ritorno domani e vi spiego meglio che intendevo dire, promesso!!)
Non mancano i tentativi di spiegare il fenomeno tirando in ballo gli alieni come artefici dello schianto del Fokker e le forze magnetiche per giustificare come mai la macchina salga invece che scendere...

La verità, cioè che l'incidente aereo e la vicinanza con Castel del Monte non c'entrano nulla e che la discesa altro non è che una leggera salita, di sicuro occupa meno di due pagine intere... ma in un periodo dove in tv imperversano Voyager e Misteri c'è ancora spazio per la razionalità, il senso logico, il senso critico, e l'onestà? Perchè a me, sinceramente, pare proprio di no...

 

 
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Gian Burrasca e la seduta spiritica

Post n°31 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da supergiuggiola
 
Foto di supergiuggiola

Ieri sono andata a sentire il secondo concerto della XV stagione musicale del COLLEGIUM MUSICUM, orchestra diretta dal Maestro Rino Marrone e ai cui concerti non manco mai, in prima fila, fin dalla prima stagione, cioè da quando avevo 4 anni.

Il programma questa volta si discostava dal genere classico e prevedeva la lettura di brani tratti da "Il giornalino di Gian Burrasca" con l'accompagnamento dalle canzoni composte da Nino Rota per la serie televisiva.

La bravissima Milena Vukotic (meglio conosciuta come la Pina di Fantozzi o la nonna Enrica di "Un medico in famiglia"), voce recitante della serata, tra le altre pagine, ne ha letta una esilarante, in cui il piccolo Gianni si diverte alle spalle di tre creduloni alle prese con una seduta spiritica.

Riporto qui di seguito il brano, convinta che farà divertire anche voi!


DA: "IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA"

9 Febbraio

Altra strepitosa notizia!

Iersera dal mio osservatorio ho scoperto che il direttore, la direttrice e il cuoco sono spiritisti...

Sicuro! Quand'ho messo l'occhio al solito forellino essi eran già riuniti tutti e tre attorno a un tavolino tondo e il cuoco diceva:

- Eccolo! Ora viene! -

E chi doveva venire era proprio lo spirito del compianto professor Pierpaolo Pierpaoli benemerito fondatore del nostro collegio e dietro alle cui venerate sembianze io stavo in quel momento vigilando i suoi indegni evocatori...

Non mi ci volle dimolto tempo né dimolto ingegno per comprendere la causa e lo scopo di quella seduta spiritistica.

Evidentemente il signor Stanislao e la signora Geltrude erano rimasti molto impressionati dal mugolìo che avevan sentito la sera avanti discendere dal ritratto del loro predecessore, e ora, spinti un po' dal rimorso per la scenata fatta in presenza alla rispettabile effige del compianto fondatore dell'istituto e forse anche da un vago timore che incutevan nel loro animo i recenti avvenimenti, evocavano lo spirito dell'illustre defunto per domandargli perdono, consiglio ed aiuto.

- Ora viene! Eccolo! - ripeteva il cuoco.

A un tratto la signora Geltrude esclamò:

- Eccolo davvero! -

Infatti il tavolino s'era mosso.

- Parlo con lo spirito del professor Pierpaoli? - domandò il cuoco fissando sul piano del tavolino due occhi spalancati che luccicavano come due lumini da notte.

Sì udirono alcuni colpi battuti sul tavolino e il cuoco esclamò convinto:

- È proprio lui.

- Domandagli se era lui anche ieri sera - mormorò la signora Geltrude.

- Fosti qui anche ieri sera? Rispondi! - disse il cuoco in tuono di comando.


Gianburrasca107.gif

E il tavolino a ballare e a picchiare, mentre i tre spiritisti si alzavano dalla sedia e si dondolavano qua e là e si rimettevano a sedere seguendone tutti i movimenti.

- Sì, - disse il cuoco - era lui anche ieri sera. -

Il signor Stanislao e la signora Geltrude si scambiarono un'occhiata come per dire: - Eh! Ci abbiamo fatto una bella figura! -

Poi il signor Stanislao disse al cuoco:

- Domandagli se posso rivolgergli la parola... -

Ma la signora Geltrude lo interruppe bruscamente, fulminandolo con una occhiata:

- Niente affatto! Se qualcuno ha il diritto di parlare con lo spirito del professor Pierpaolo Pierpaoli sono io, io sua nipote e non voi che egli non conosceva neanche per prossimo! Avete capito? -

E rivolta al cuoco soggiunse:

- Domandagli se vuol parlare con me! -

Il cuoco si concentrò in sé stesso e poi, sempre figgendo gli occhi sul piano del tavolino ripeté la domanda.

Poco dopo il tavolino ricominciò a ballare e a scricchiolare.

- Ha detto di no - rispose il cuoco.

La signora Geltrude rimase male, mentre il signor Stanislao, non sapendo padroneggiarsi, diè libero sfogo alla gioia che provava per la meritata sconfitta della sua prepotente consorte, esclamando con accento di giubilo infantile degno più di me che di lui:

- Hai visto? -

E non l'avesse mai detto!

La signora Geltrude si rivoltò tutta inviperita scagliando in volto al povero direttore l'ingiuria abituale:

- Siete un perfetto imbecille!

- Ma Geltrude! - rispose egli imbarazzato con un fil di voce. - Ti prego di moderarti... almeno in presenza al cuoco... almeno in presenza allo spirito del compianto professore Pierpaolo Pierpaoli! -

La timida protesta di quel pover'uomo in quel momento mi commosse e volli vendicarlo contro la violenza di sua moglie. Perciò con voce rauca e con accento di rimprovero esclamai : - Ah!... -

I tre si voltarono di botto verso il ritratto, pallidi, tremanti di paura. Vi fu una lunga pausa.

Il primo a ritornare padrone di sé fu il cuoco, il quale fissando verso di me i suoi occhi di fuoco esclamò:

- Sei tu ancora lo spirito di Pierpaolo Pierpaoli? Rispondi! - Io feci un sibilo: - Sssssss... -

Il cuoco continuò: - Ti è concesso di parlare direttamente con noi? -

Mi venne un'idea. Contraffacendo la voce come prima risposi:

- Mercoledì a mezzanotte! -

I tre tacquero commossi dal solenne appuntamento. Poi il cuoco disse a bassa voce:

- Si vede che stasera e domani gli è vietato di parlare... A domani l'altro! -

Si alzarono, misero il tavolino da una parte, rivolsero uno sguardo supplichevole verso di me e poi il cuoco uscì ripetendo con voce grave:

- A domani l'altro. -

Il signor Stanislao e la signora Geltrude restarono un po' in mezzo della stanza, impacciati. Poi il direttore dolcemente disse alla moglie:

- Geltrude... Geltrude... Cercherai di moderarti? Sì, è vero? Non mi dirai più quella brutta parola?... -

Ella, combattuta tra la paura e il suo carattere arcigno, rispose a denti stretti:

- Non ve la dirò più... per rispettare il desiderio di quell'anima santa di mio zio... Ma anche senza dirvelo, credete a me, rimarrete sempre quel perfetto imbecille che siete! -

A questo punto lasciai il mio osservatorio perché non ne potevo più dal ridere.

----

 

Non ne potevamo più dal ridere anche noi in platea e pure l'orchestra e i bambini del coro di voci bianche si trattenevano a stento!!

Che dire: W GIAN BURRASCA!!

 
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Prima conferenza.. tutto oK!

Post n°30 pubblicato il 22 Novembre 2009 da supergiuggiola
 

La prima esperienza di una piccola relatrice in fieri!


Finalmente posso tirare un sospiro di sollievo e rassicurare tutti: non ho fatto figuracce, non ho detto "eeee" "mmmm" "hhhh" tra una frase e l'altra (o almeno così mi assicurano... ma sicuramente qualcuno qua e là sarà scappato) e pare che quanto ho detto sia stato anche interessante!

Alla seconda slide, lo ammetto, stavo entrando nel panico. C'è stato un momento in cui mi si è bloccata la lingua e non riuscivo più a dire parola. Ma è stato un attimo e fortunatamente non si è notato troppo... poi mi sono sciolta ed è andato tutto liscio.

Non c'era molta gente, a dir la verità, forse anche perchè questo era il primo dei "LUNARCAFFE'" organizzati dall'associazione "The lunar society" al "Caffè degli Artisti" di Trani.
La distanza tra Bari e Trani (una cinquantina di km), poi, ha impedito praticamente a tutti i miei amici di venire, ma non ha bloccato due audaci: Francesco T., che si è fatto nientepopòdimenoche 120 Km di strada, e Francesco D. con i suoi amici. Ragazzi, spero ne sia valsa la pena e non vi siate pentiti!

Dopo il mio discorso c'è stato un piccolo dibattito, che non è andato poi troppo male, anche se è successo esattamente quello che temevo e su cui in tanti mi avevano messo in guardia: qualcuno che mi chiede lumi su qualcosa di cui non avevo mai sentito parlare prima.

Un signore, infatti, affermava che in una trasmissione di dieci anni fa il CICAP aveva indagato con i propri strumenti delle "foto termiche" fatte in un castello, in cui "si vedeva perfettamente l'immagine poco nitida del cavaliere protagonista della leggenda del castello", e degli "spettri di voci" e non aveva saputo dare altra spiegazione che quella paranormale. A me non risultava, ma il signore si diceva sicuro che fosse stato proprio il CICAP a dire così. Si è scoperto più tardi, quando ormai il dibattito era finito e stavamo andando via, che la trasmissione in questione (di cui il signore purtroppo non ricordava in quel momento titolo, anno, canale o altri dettagli) era addirittura..in bianco e nero! E, all'epoca, il CICAP non esisteva neanche!

Gli organizzatori mi sono sembrati soddisfatti della mia "performance" e come prima volta lo sono stata anch'io :)
Adesso, dopo questa prima esperienza, posso considerarmi una "piccola relatrice in fieri"!!

Certo, la strada è ancora lunga, molto lunga, e se non sono inciampata al primo passo lo devo anche a chi mi ha riempito di consigli e dato fiducia.

Dulcis in fundo, come sempre, dovrei fare un po' di ringraziamenti sparsi qua e là, ma ne scrivo qui solo uno: grazie mille a Paolo Minafra per avermi dato questa occasione!

 

 
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Ansia pre-prima conferenza

Post n°29 pubblicato il 19 Novembre 2009 da supergiuggiola
 

 

Domani sera terrò la mia prima conferenza...


Venerdì 20 Novembre partono i THELUNARCAFFE', incontri bohémiens della società "The Lunar Society" al Caffè degli Artisti di Trani - ore 21,00. Come primo incontro Giuliana Galati, reduce dal XI Convegno Nazionale, illustrerà gli scopi del Comitato Italiano per il Controllo sulle Affermazioni del Paranormale, nato vent'anni fa per iniziativa di Piero Angela e alcuni scienziati, intellettuali e appassionati per indagare scientificamente e criticamente il paranormale, i misteri e l'insolito.
A seguire, concerto avantgarde jazz del trio Three Quiet Men

 

 

Inutile dire che sono abbastanza terrorizzata...

Tutti mi rassicurano dicendo che andrà alla grande e sarò bravissima etc etc, ma ovviamente la paura di fare gaffe, iniziare a dire "mmmm" "eeeeeeee" "hhhhhhh" ogni due parole, sbagliare frasi, impappinarmi, essere presa dal panico e così via è tanta, senza contare gli imprevisti tecnici che possono sempre capitare: il pc che mi abbandona,  la presentazione in powerpoint che non parte/ non si vede /si vede diversamente da come l'avevo preparata, il file che per un motivo X non si apre più o si cancella...

Spero di non deludere tutti coloro che mi incoraggiano, chi mi ha aiutato nella preparazione (un sentito grazie soprattutto a Symo , che ieri è stato fino a mezzanotte ad ascoltare il mio discorso, e a Marta), e ovviamente il pubblico presente e l'organizzatore dell'incontro Paolo Minafra, che ringrazio tantissimo per l'opportunità che mi sta dando.

Nell'ansia crescente dell'attesa mi e vi chiedo: posso, prima della conferenza, fare qualche rito scaramantico?

 

Ps. OVVIAMENTE, SE SIETE IN ZONA, SPERO VENIATE A SENTIRMI!

 
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XI CONVEGNO NAZIONALE CICAP sul sito di THE LUNAR SOCIETY

Post n°28 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da supergiuggiola
 

Torno di nuovo a parlare del Convegno, stavolta in modo un po' più formale e serio, in un breve articoletto pubblicato sul sito dell'associazione "THE LUNAR SOCIETY".

Per vedere l'articolo clicca qui.



XI CONVEGNO NAZIONALE DEL CICAP

Scritto da Giuliana Galati   

Dal 9 all'11 Ottobre 2009 si è tenuto ad Abano Terme (PD) l'XI Convegno Nazionale del CICAP: un evento come ne capitano ogni vent'anni...

 

Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ha organizzato, per festeggiare i suoi primi 20 anni di attività, un congresso davvero unico dal titolo: "L'evoluzione del Mystero. Dalla magia alla cospirazione globale: il CICAP di fronte alla trasformazione dell'incredibile."

Tre ricche giornate con più di 50 autorevoli relatori, tra scienziati, esperti, scrittori e ospiti speciali, che hanno raccontato i risultati delle loro indagini sugli argomenti più diversi e intriganti: dalle tecniche per ingannare il cervello al ritrovamento archeologico di una “donna vampiro”; dal fascino dei grandi complotti ai risultati di una clamorosa sperimentazione sul paranormale religioso.
In questa occasione è stata infatti mostrata la Sindone riprodotta in grandezza naturale da Luigi Garlaschelli, chimico all'università di Pavia, utilizzando tecniche disponibili nel 1300.

 

In programma anche due serate speciali:

La prima ha visto sul palco i più grandi prestigiatori del nostro tempo per un "Gran Galà di Magia" condotto dallo straordinario Raul Cremona. Sul palco si sono alternati prestigiatori quali Walter Rolfo, ideatore e conduttore di trasmissioni magiche come Arcana (Raidue) e Masters of Magic (Sky - Canal Jimmy), Edoardo Pecar, brillante "artefice dell'apparente realtà", oltre che volto stranoto del piccolo schermo, Francesco Tesei, sorprendente "alchimista contemporaneo", manipolatore di pensieri e moderno interprete del mentalismo e Andrew Basso, "nato per fuggire", erede dei grandi escapologi del passato, protagonista della serie "Born to escape" (All Music), che hanno strabiliato il pubblico con giochi di prestigio ed esperimenti impossibili. Ospite d'Onore della serata il grande mago italiano e autentica leggenda vivente: Silvan (socio benemerito del CICAP).

 

La seconda serata invece, di tutt'altro genere, aveva come scopo quello di ricordare la realizzazione di una delle più grandi conquiste dell'uomo avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969: lo sbarco sulla Luna, un'impresa storica seguita in diretta mondiale. A 40 anni di distanza, il CICAP ha voluto in questo modo festeggiare quell'evento con una serata speciale condotta da Piero Angela, che negli anni '60 seguì negli Stati Uniti tutti i lanci dell'Operazione Apollo. Piero Angela ha intervistato esperti come l'astronauta Umberto Guidoni, per due volte nello spazio a bordo dello Space Shuttle, e l'astrofisico Steno Ferluga. Durante la serata sono stati proiettati filmati e documenti storici, alcuni dei quali mai visti prima in TV. Inoltre, con esperimenti e dimostrazioni pratiche realizzate da Paolo Attivissimo, si è cercato di mettere a tacere alcune delle voci secondo le quali l'uomo non sarebbe mai stato sulla Luna.

 

Questo convegno è stato anche un'occasione per fare il punto sui primi vent’anni del comitato, festeggiandoli insieme e preparandosi in maniera adeguata alle sfide del futuro. Se infatti all’inizio l’obiettivo dell'associazione era unicamente quello di verificare e indagare sulle più eclatanti notizie legate al mondo del paranormale, con il tempo il campo di indagine si è ampliato sempre più. Nell’ambito di approfondimento del CICAP sono entrate numerose pseudoscienze, dall’astrologia all’omeopatia e alle varie medicine alternative, o discipline di confine, come la criptozoologia, l’ufologia o la fusione fredda, includendo nelle indagini vari esempi di scienza distorta condizionata da credenze di tipo religioso, come nel creazionismo o nella sindonologia, fino all’esame delle sempre più persuasive e insidiose teorie della cospirazione.

 

Per chi si è perso questo evento, ma anche per chi c'era e vuole avere la possibilità di riascoltarlo quando vuole, è ora possibile farlo richiedendo le registrazioni in mp3 su chiavetta usb o scaricando i file direttamente da internet. Per maggiori informazioni si veda il seguente link: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=274022

 
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Resoconto XI Convegno Nazionale del CICAP - Part IV

Post n°27 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da supergiuggiola

 

XI Convegno Nazionale del CICAP:

L'EVOLUZIONE DEL MYSTERO


Behind The Stage - Part IV


Domenica 11

Third and last Day

La giornata di domenica inizia in ritardo: alle 8.45 in teatro non c’è ancora quasi nessuno di noi… evidentemente le sveglie, se anche hanno suonato, sono state ignorate per un po’. In fondo è il quarto giorno di fatiche e la quarta notte ridotta a poche ore di sonno. I congressisti invece, puntualissimi, aspettano con impazienza che vengano aperte le porte.

Durante la mattinata c’è la premiazione del “Concorso per Racconti Paranormali” e del “Concorso Falsi Paranormali”, i cui partecipanti sono stati davvero tutti bravissimi: ognuno di loro avrebbe meritato il premio!

Subito dopo pranzo partecipo al Workshop di Magia, un “laboratorio magico a porte chiuse” durante il quale illusionisti quali Alex Rusconi, Nicolas D’Amore, Mariano Tomatis, Walter Rolfo, Massimo Polidoro e il fachiro Luigi Garlaschelli rivelano ognuno un gioco per particolarmente significativo, analizzandolo sotto vari punti di vista. Viene coinvolta anche la piccola Maga Serena, che ci aspettiamo di vedere un giorno sui grandi palcoscenici!

(qui sotto qualche foto fatta da Cristina)



Alex Rusconi, che nel 2006 era stato protagonista della serata magica al teatro Verdi Padova in occasione del X Convegno, durante la quale ero stata chiamata sul palco per un esperimento, decide di richiamarmi commentando: “Mi piace questo dejavu di tre anni fa!”


Quando il workshop finisce, anche su in sala hanno quasi finito con l’ultima sessione del convegno e manca solo la chiusura.



Devo iniziare a salutare tutti, ma non ho alcuna voglia di partire. E’ vero, sono distrutta, non resisterei ad un altro giorno di convegno, ma nello stesso tempo vorrei che l’ora dell’addio non arrivasse mai. Inesorabilmente le lancette dell’orologio corrono, e così corro anch’io cercando di trovare quanta più gente possibile per salutare, abbracciare e ringraziare per questi giorni fantastici. Per la fretta non sono riuscita a salutare molte persone e vorrei dedicare a tutte loro un saluto particolare.

Nel raccontare questi quattro giorni meravigliosi ho cercato di inserire un po’ tutti, ma tante persone non sono state neanche nominate: scusatemi... I vostri nomi sono comunque scolpiti nei miei ricordi indelebili.

Vorrei concludere con un gigantesco GRAZIE a TUTTI* per le risate, la disponibilità, la collaborazione, l’allegria, l’impegno, la passione, la fatica e la gioia che hanno caratterizzato queste giornate e che hanno fatto sì che tutto andasse perfettamente. Siete persone speciali!


*non vi cito uno per uno come avrei voluto solo per timore di dimenticare qualche nome nella fretta, ma sappiate che quando scrivo "tutti" mi riferisco ad ogni singola persona dell'organizzazione, ai relatori, agli ospiti delle serate e anche a quei congressisti che hanno condiviso con noi un pranzo o una cena, o che si sono più volte fermati a curiosare ai banchetti...

Giulyana


Ps. Una domanda mi è rimasta dopo questo convegno: come si saluta un Gigi Garlaschelli??

 

 
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