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Creato da quinlori il 25/09/2011

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Fanny Brawne: Ancora non so come comprendere una poesia...

 

 

L'estranea di Patrick McGrath

Post n°69 pubblicato il 25 Maggio 2012 da quinlori

 

Premetto che ho trovato FOLLIA formidabile. In questo ulitimo romanzo di McGrath manca qualcosa per essere a quei livelli,ma si fa leggere con piacere, è scorrevole nello stile e abbastanza convincente come trama, sicuramente da consigliare. Patrick McGrath torna a descrivere le piccole grandi tempeste della nevrosi e dell'esistenza umana, un destino fatto di mostri interiori e di orrori familiari, Ancora una donna legata ad un sottile filo di instabilità psicologica .

Il ritratto psicologico di Constance, moglie di Sidney che l'autore fa nel corso dell'evolversi della storia è agghiacciante e lascia percepire al lettore ad ogni pagina l'angoscia del marito, il quale si troverà spesso spiazzato dall'imprevedibilità di una donna ormai impazzita e fuori controllo. Il racconto è a due voci: quella di Constance e quella di suo marito Sidney, studioso di poesia romantica e incapace di finire il suo romanzo,molto più vecchio di lei e con due divorzi alle spalle.

Drammi familiari  hanno segnato la vita della ragazza: la morte precoce della madre, la freddezza e l'indifferenza del padre e la gelosia per una sorella minore, Iris, allegra, spontanea e appassionata. Quando il padre rivela brutalmente a Constance la verità sulla sua nascita (frutto di una relazione della madre con il marito di Mildred, la domestica di famiglia), la giovane donna entra nel tunnel di una lucida follia che ha un solo fine: la vendetta contro Iris e Mildred, che sapevano la verità e non le hanno detto niente, e contro il proprio padre, il Grande Assente, che l'inconscio ferito considera responsabile di ogni infelicità.

Sidney ,che  tende ad assumere nei confronti della moglie atteggiamenti paterni, assiste allo sprofondare della moglie in un abisso da cui non solo il suo matrimonio, ma la sua stessa vita rischiano di uscire distrutti. C'è di mezzo anche  la serenità di suo figlio Howard ,avuto dalla precedente moglie ora gravemente malata.

Interessante il rapporto che Constance ha con la sua casa vittoriana a Ravenswood, casa vecchia,con vecchi e polverosi mobili, scura e  gotica,casa che lei odia fortemente ma che la attira  a sé.

 Per finire un'ultima annotazione: molto invitante la copertina del libro. Ha attirato la mia attenzione in libreria.

Patrick McGrath (Londra, 7 febbraio 1950) Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia.

Nel 1971 si trasferisce in Canada per lavorare nell'ospedale di Oakridge. Malgrado però i desideri del padre, McGrath non prende la strada della psichiatria, preferendogli quella della letteratura.

Attualmente vive fra Londra e New York, con la moglie Maria Aitken.

È l'autore di Follia (1996), uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni, di Grottesco (1989), Spider(1990) da cui è stato tratto l'omonimo film di David Cronenberg, di Il morbo di Haggard (1993), Martha Peake (2000),  Port Mungo(2004), Trauma(2007) e delle raccolte di racconti Acqua e sangue(1988)  e La città fantasma(2005)

 
 
 

Valla a capire l'Italia!!

Post n°68 pubblicato il 24 Maggio 2012 da quinlori

Ho aperto la posta e ho trovato l'invito della libreria Mondadori per l'appuntamento mensile con il pomeriggio letterario. Una cosa piacevole,si sceglie un libro, un ospite ne legge alcune pagine salienti mentre si gusta  te e biscotti. Alla fine acquisto quasi sempre quei libri e ho anche scoperto così uno dei miei romanzi preferiti: " Follia" di Patrick Mcgrath.

 Poi apro internet e leggo la solita  deludente statistica  sul numero di lettori ancora in calo in Italia. Nel 2011 sono solo 26 milioni gli italiani (45,3% della popolazione) che hanno dichiarato di aver letto, durante l'anno, almeno un libro. Un libro. Per carità, si vive alla grande anche senza leggere e  com'è noto da noi si è sempre letto pochino, solo che stavolta rispetto al 2010 i lettori sono diminuiti dell'1,5%. Come al solito a leggere di più sono le donne e gli appartenenti la fascia 11-17 anni, sebbene la metà non legga più di tre libri l'anno, riducendo la percentuale dei lettori forti (un libro al mese) al 13,8%. Sarebbe interessante sapere quanti tra i giovani leggono spontaneamente o lo fanno perché costretti dagli insegnanti.

Si legge di più al Centro-Nord, dove si pubblica anche di più: Lombardia, Lazio e Piemonte sono le regioni che sfornano più titoli. Nel 2010, inoltre, c'è stato un aumento delle pubblicazioni del 10,8% rispetto all'anno precedente, anche se alla luce dei dati riguardanti i lettori il sospetto è che una grossa quantità rimanga invenduta. Confortante è sapere che, almeno, più di un milione e 900 mila persone  hanno usato internet per comprare libri, ebook e riviste, ed è un bel segnale, ma è chiaro che la situazione rimanga in generale alquanto desolante. 

Valla a capire l'Italia. Più di 60 mila libri pubblicati in un anno, con un italiano su due che non ne legge neanche uno. Un paese dove trovi aspiranti scrittori in ogni condominio e in ogni ufficio postale ,dove i calciatori e i personaggi televisivi diventano  scrittori, dove si scrivono soprattutto libi di cucina.

 Dove Dante Alighieri è quello vestito di rosso col naso strano e Giacomo Leopardi quello brutto con la gobba.

 

 

 
 
 

Morto l'inventore del telecomando

Post n°67 pubblicato il 23 Maggio 2012 da quinlori

Ieri all'ospedale di Chicago è morto all'età di 96 anni, per cause naturali, Eugene Polley, l'inventore del telecomando, un oggetto che ha consentito ad un'intera nuova generazione di famiglie di "evitare di alzarsi dal divano" per arrivare a spegnere, accendere e cambiare canale al proprio apparecchio televisivo. Oggi ci sembra normale usare il telecomando ,anzi ne abbiamo di tutti i tipi a casa,ma ricordo ancora da bambina quando ci dovevamo alzare per premere i tasti del televisore.

 Polley era entrato nella Zenith Radio nel 1935 e  fra le sue 18 invenzioni brevettate vi era anche il telecomando Flash-Matic, un oggetto fluorescente che consentiva di avviare o spegnere a distanza il televisore. Il primo prototipo del '55 aveva solo queste due funzioni, poi Il Flash-Matic è i stato sostituito nel 1960 dal Zenith Space Command, a ultrasuoni capace di cambiare anche i canali.

 Polley era noto per essere particolarmente fiero della sua invenzione, tanto che la teneva praticamente sempre con sé e la "mostrava con orgoglio agli ospiti che venivano a casa".

Ma anche per lui è venuto il momento di premere il tasto power off.

 

 

 
 
 

Donne ribelli:la storia di Rita Atria

Post n°66 pubblicato il 22 Maggio 2012 da quinlori

E' il 26 luglio 1992, sette giorni dopo la strage di Via D'Amelio, Rita è nella sua stanza al penultimo piano di una palazzina in viale Amelia  nel Quartiere Tuscolano a Roma. Fa caldo e la ragazza sta studiando per gli esami di maturità. Vive a Roma da quando ha deciso di abbandonare la sua Partanna in Sicilia,dopo l'uccisione di suo padre e suo fratello, per diventare una  collaboratrice di giustizia insieme alla cognata Piera.l In paese tutti ora la odiano e anche la madre non ne vuole più sapere di quella figlia che parla con gli sbirri. Molti finiscono in manette e il giudice Borsellino si affeziona a quella ragazza che ha la stessa età della figlia.In quei famosi  57 giorni dalla morte di Falcone, Borsellino va due volte a Roma a trovarla. "Chissà come sta la picciriddda?" si chiedeva ogni qual volta i mass media davano brutte notizie.

Il 19 luglio del 1992 purtroppo anche Borsellino salta in aria. Rita apprende la notizia dalla televisione. È crollato il suo mondo. Lo "zio Paolo" non ci sarà più a difenderla da tutto e tutti. Scrive nel suo diario: "Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita".

E' sola, si avvicina alla finestra e si butta giù.

Il 31 luglio a Partanna ai suoi funerali non c'è nessun segno di lutto per lei. Al camposanto circa duecento donne siciliane venute a manifestare l'orgoglio femminile e a esprimere il loro affetto verso quella ragazza che aveva osato sperare.Dodici donne con un distintivo giallo sul petto con scritto"Donne del digiuno"prendono la bara sulle spalle e la portano fino alla lapide.Il prete celebra la messa con le lacrime agli occhi ,ma non può fare a meno di dire che il suicidio è peccato.La mamma non è presente al funerale,non è venuta. Qualche tempo dopo i funerali, la madre  prende un martello e  fracassa senza pietà la lapide sulla tomba della figlia.

Eccola la mafia, quel cancro così letale che distrugge anche il rapporto speciale tra madre e figlia.

bibliografia:  "Le Ribelli "di Nando della Chiesa ed.Melampo e

http://senzamemoria.wordpress.com

 

 
 
 

Perchè?

Post n°65 pubblicato il 20 Maggio 2012 da quinlori

La gioventù sorride senza ragione. È una delle sue grazie maggiori.
Wilde, Oscar Il ritratto di Dorian Gray

Mi viene in mente la foto  di Melissa Bassi la studentessa sedicenne uccisa nell'attentato davanti alla scuola femminile Morvillo Falcone di Brindisi  ieri mattina . La ragazza sorride, bella e luminosa,in posa, nel fiore degli anni, come dovebbero sempre ridere i giovani proprio perchè sono tali,perchè hanno tutta la vita davanti, hanno i sogni da realizzare.

Sembra ormai improbabile la matrice mafiosa,si pensa ad un gesto isolato di una persona sola, ripresa dal video di una telecamera fissa mentre aziona a distanza il congegno esplosivo.Resta il fatto che Melissa non doveva morire,aveva il diritto di andare a scuola con le sue amiche,organizzare la sua sfilata di moda per la sera,aver paura di una verifica ,riprendere il pullman per tornare a casa dai suoi,uscire con le amiche e continuare così giorno dopo giorno con i suoi problemi adolescenziali e le sue spenzieratezze,i suoi amori, la sua vita normale. Invece la sua vita è stata stroncata troppo presto da un  attentato vigliacco.

E noi siamo qui a chiederci perchè.

 
 
 
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LA MIA GATTA NEVE

 

Nessun vascello c'è che come un libro
possa portarci in contrade lontane
né corsiere che superi la pagina
d'una poesia al galoppo -
Questo viaggio può farlo anche il più povero
senza pagare nulla -
tant'è frugale il carro che trasporta
l'anima umana.

 (Poesia n.  1263  Emily Dickinson )

There is no Frigate like a Book
To take us Lands away
Nor any Coursers like a Page
Of prancing Poetry -
This Travel may the poorest take
Without oppress of Toll -
How frugal is the Chariot
That bears the Human soul.

(Poem: 1263.  There is no Frigate like a Book
 - Emily Dickinson)

 
 

 

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

(Cicerone)

 

 

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