Creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015
Appunto il dis-appunto

 

L'amore omosessuale al Prado

Post n°398 pubblicato il 16 Agosto 2017 da Fanny_Wilmot
 

Non sono poi così lontani gli anni in cui gli illuminati cercavano di curare gli omosessuali, considerando la loro natura un'aberrazione. Eppure, già nel lontano 1913, per tacere di coloro che lo precedettoro, E. M. Forster scrisse un bellissimo romanzo sull'amore tra due uomini, tratteggiandolo in alcuni punti con una tale carica erotica da non lasciare indifferente, e tanto meno disgustato, un eterosessuale.

Ora una mostra, La mirada del otro, ripercorre il tema dell'amore omosessuale, ricorrendo a piccoli capolavori finora sconosciuti ai più. La speranza dei veri illuminati è che molto presto nessun uomo sarà più costretto a vivere con "le parole sbagliate sulle labbra e i desideri sbagliati nel cuore".

 
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ULTIMO TANGO A PARIGI

Post n°397 pubblicato il 13 Agosto 2017 da Fanny_Wilmot
 

In barba all'ipertrofica mollezza del dì di festa, ci eravamo risolti per un pomeriggio movimentato; e invece a casa di Tony, tra divanetti e poltrone rosso fuoco, complice l'immancabile bicchiere di vino, siamo andati giù pesante con l'amarcord, gli anni dell'università, il cineforum e Ultimo tango a Parigi. Si obietterà: potevate, almeno per il côté cinematografico, fare di meglio, ricordare qualcosa come L'amour l'après-midi, tra l'altro coevo del film di Bertolucci. Macché. A Lucia è tornata in mente la scena del burro (singolare che di un'intera pellicola si finisca col ricordare una sola scena) e ad Anna non è parso vero di poter parlare di sesso in libertà. E siccome la signora non è tipo da contenere l'entusiamo, ha insistito fino all'inverosimile per rivedere il film. Alla fine è stata accontentata.


Ora, al di là dei meriti pur presenti, Ultimo tango a Parigi ha dei demeriti mica facili da digerire: innanzitutto è claustrofobico e poi è incentrato su temi quali la disperazione e la morte, e il burro, francamente, finisce con l'essere solo un dettaglio. Ma, sia quel che sia, nessuno spari sulle scene di sesso che restano magistrali. Tirando le somme sono certa che in gioventù tutti i presenti hanno sognato situazioni da tanguero; pare che Tony possa vantare un curriculum di tutto rispetto, e che Anna non sia da meno. Quanto a me, mica ci ho capito molto; mi sono distratta un attimo e ora ho come l'impressione di aver dimenticato qualcosa. Forse un'ubriacatura d'amore. Ma era tanto tempo fa.

 
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Onesto sì fesso no

Post n°396 pubblicato il 11 Agosto 2017 da Fanny_Wilmot
 
Tag: onestà

 

Non che la memoria, più selettiva ogni giorno che passa, gli abbia riservato un posto d'onore, ma io, il mio libretto universitario, lo ricordo ancora bene: pagine a fisarmonica sui toni del grigio, vergate di blu o nero, e protette da copertina trasparente. Appellarsi al ricordo è una necessità, giacché lo distrussi in quanto testimone cartaceo di una cronologia imbarazzante. Ma questa è un'altra storia.

Ora il libretto è anche digitale e pare che talvolta il voto riportato sia maggiorato, ovvero non corrisponda a quello espresso dallo stesso prof in sede d'esame; non sono neppure rare le virate al ribasso. Insomma, il digitale mostra qualche crepa, ma la domanda è: cosa dovrebbe fare lo studente "premiato" immeritatamente? Un discorso onesto implicherebbe la rinuncia, da parte sua, alla valutazione non pienamente meritata, tuttavia giovinezza vuole che si arraffi tutto e subito. Lungimiranza e  correttezza sono di là da venire. E non è neppure detto.

 

 
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AMICO OFFRESI

Post n°395 pubblicato il 09 Agosto 2017 da Fanny_Wilmot
 

Nell'era dei social, l'amico in affitto è una palese anomalia. Per averne un'idea basta dare un'occhiata al sito rentafriend.com: centinaia di iscritti sono disposti ad offrirsi in qualità di amici, per le più disparate attività, a partire da 10 euro all'ora.

Ma cosa spinge quei ragazzi all'apparente impostura? La possibilità di guadagnare qualcosa e conoscere gente, dicono. Sarà. Ma per quanto mi riguarda meglio la solitudine a un amico prezzolato.

P.S. Passeggiate in solitaria nella natura, no eh? Se solo la gente sapesse di spiriti arborei e incantamenti a costo zero.

 
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Un orgasmo coi fiocchi

Post n°394 pubblicato il 08 Agosto 2017 da Fanny_Wilmot
 

I sostenitori dell'onnigamia, molti dei quali neppure sospettarono dell'esistenza di Charles Fourier che ne fu il teorico, propugnavano l'amore con più partner e di gruppo. Il periodo di maggior espansione di tale pratica è collocabile tra gli anni Sessanta e Settanta, quando i più entusiasti vedevano nell'amore libero l'equivalente, in campo sessuale, del plusvalore di Marx e osannavano lo psichiatra Wilhelm Reich, in qualità di scopritore dell'orgone, una particolare forma di energia sprigionata dall'orgasmo, benefica oltre ogni dire.

Pare che a porre un freno allo sviluppo di questa magnificenza sessuale furono le femministe, denunciandone la deriva fallocratica.

P.S. Io qualche onnigano l'ho conosciuto; non che si definisse tale, ma sembrava ferrato in abbbuffate di sesso. Il dubbio sulla veridicità di quei racconti resta tuttora.

 

 
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