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Un blog creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015

INSTABILITAS LOCI

Appunto il dis-appunto

 
 

 

Quando la dittatura rimescola le carte

Post n°423 pubblicato il 25 Settembre 2017 da Fanny_Wilmot
 

 

Correva l'anno 1973 e a Santiago del Cile si preparava una mostra per omaggiare l'arte del muralismo messicano; l'evento, però, fu cancellato in tutta fretta perché due giorni prima Pinochet, con un golpe, aveva instaurato la dittatura. Risultò più che naturale che le opere destinate all'esposizione fossero rimandate nei musei messicani.

Tuttavia il tempo, che è galantuomo, ha fatto sì che a 44 anni di distanza la mostra si prenda lo spazio che le è dovuto. Anche in Europa e Italia. Con buona pace della megalomania del dittatore.

(in alto murales di Diego Rivera)

 

"La letteratura autentica e le dittature sono incompatibili. Lo scrittore è nemico naturale delle dittature".

Ismail Kadaré

 
 
 

Così giovani così eremiti

Post n°422 pubblicato il 22 Settembre 2017 da Fanny_Wilmot
 

I millennials cinesi si danno all'eremitaggio, sacrificando la Cina capitalista e ipertecnologica sull'altare di una ritrovata spiritualità. La stessa che contraddistingueva la vita dei loro avi. Buon segno. Perché la vita è in primo luogo la mente.

 

 
 
 

Società liquida? No, grazie

Post n°421 pubblicato il 19 Settembre 2017 da Fanny_Wilmot

Se è vero che ne abbiamo guadagnato in autonomia, lo stesso non può dirsi in termini di concretezza: a conti fatti la società liquida è un fallimento giacché ci ha consegnato all'incertezza dei legami matrimoniali e in generale dei valori universali, ora mutanti più dell'alternarsi delle stagioni.
Ma che non si confonda questo fluire con il panta rei di Eraclito, o meglio del suo allievo Cratilo. In quel caso il cambiamento è salvifico e ci mantiene in vita; la flessibilità della società liquida, all'opposto, ci consegna al caos. Così, se è vero che una cosa tira l'altra, perché stupirsi dell'incapacità immorale di provare empatia per l'altro?

Le storie dei negletti continueranno a non fare storia. Ora più che in passato.

foto di Neil Bedford

 

(E se ci dessimo al brigantaggio?)

 
 
 

Diversamente bianchi

Post n°420 pubblicato il 18 Settembre 2017 da Fanny_Wilmot
 

 

Che gli italiani siano stati oggetto di forme di razzismo più o meno manifeste è cosa nota, soprattutto in relazione alle migrazioni in terra americana. Meno noto è che i nostri connazionali furono discriminati, una volta di più, in Oceania come spiega Gian Antonio Stella nell'articolo "Il razzismo contro noi italiani invasori olivastri dell'Australia".

Per coloro che per pigrizia ne trovassero vertiginosa la lettura, l'aggettivo olivastro è di per sé rivelatore giacché svela, in sole nove lettere, che gli australiani consideravano la nostra pelle non bianca ma del colore dell'oliva.

Del resto è un fatto: l'uomo vive di concretezze, e le sfumature di colore lo sono. Tanto quanto i modi di guardare la realtà.

foto di Hélène Desplechin

Per rinfrancare lo spirito

 

 

 

 

 
 
 

Come Adamo ed Eva

Post n°418 pubblicato il 14 Settembre 2017 da Fanny_Wilmot
 

In tutti noi sopravvive, a livello inconscio, il desiderio di tornare nel paradiso terrestre, quello che Adamo ed Eva abitarono prima di mangiare la fottutissima mela e magari, chissà, l'esercizio al vero e al bello potrebbe consentire alle generazioni future di salvarsi dal baratro cui sembrano destinate. Ora, con buona pace del mio disincanto, ritengo salutare ignorare i pensatori che sostengono che il mondo è ordinato secondo leggi prestabilite le quali, pur permettendo a stagioni illuminate di segnare significativamente il percorso dell'uomo, finiscono col configurarne negativamente l'essenza. Fortunatamente esistono gli individui, non i popoli, e sono i primi a fare la differenza e dunque a permettere un sogno di salvezza. Per amor del vero ritengo doveroso citare pure Limentani che scrisse:


"Il progresso è indefinito: tentare di definirlo equivale a presumere un potere sovrano di previsione, un dominio assoluto dell'avvenire quale sarebbe follia sperare".

Dove sta la verità? Non in questo mondo. Qui si può solo sopravvivere.

 

 

 
 
 
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