Creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015
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Una volta si diceva prendila con filosofia

Post n°371 pubblicato il 28 Aprile 2017 da Fanny_Wilmot
 

Gli stoici mi sono sempre apparsi come esseri a sé stanti, in perenne oscillazione tra eroismo e crudeltà mentale; tuttavia non nascondo un moto di ammirazione per loro, con buona pace di certe boutade che mi lasciano perplessa. Ad esempio: Seneca, nel ribadire l'imperturbabilità del saggio al cospetto della morte propria e altrui, insegna che questi ha compiuto un percorso di distacco tale dalla vita da non provare compassione per alcun individuo sofferente, foss'anche qualcuno a lui prossimo. Questo perché il sapiente pensa che il dolore è condizione propria dell'uomo e dunque non vi è motivo per esserne turbati.

Bene. Anzi no. Perché il disprezzo per l'umana fragilità è ben lungi dall'essere segno di saggezza.

 

"Senza provare turbamento vedrà il suolo spalancarsi, rotti i legami che lo tengono unito, anche quando venissero allo scoperto i regni stessi degli inferi. Si ergerà intrepido sull'orlo di quell'abisso, e forse da solo si precipiterà dove in ogni caso è destinato a cadere. Che cosa m'importa della grandiosità di ciò che mi uccide? La morte, di per sé, non è gran cosa".

Seneca, Questioni morali

 
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Disfunzionalmente ignoranti

Post n°370 pubblicato il 27 Aprile 2017 da Fanny_Wilmot
 

C'è chi li definisce analfabeti funzionali e chi, più prosaicamente, ignoranti inconsapevoli. In un modo o nell'altro ci si riferisce a quegli individui incapaci di comprendere le istruzioni del cellulare o del bugiardino dei farmaci. In Italia il deficit da comprensione riguarda il 47% della popolazione ed è trasversale, interessando politici, professionisti, studenti e periferie alla deriva.
Come uscire da questo impasse? Gli esperti offrono le soluzioni più ovvie - investire nell'educazione dei giovani e più in generale della cultura tutta - ma, a mio parere, l'ignorante può affrancarsi dal suo stato solo se ha percezione di essere mancante in qualcosa. Sempre che, dopo il lampo di consapevolezza, non intervenga la superbia.

 
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E' la società liquida, bellezza

Post n°369 pubblicato il 26 Aprile 2017 da Fanny_Wilmot
 

Se, fuor di dubbio, ne abbiamo guadagnato in autonomia, lo stesso non può dirsi in termini di concretezza: a conti fatti la società liquida è un fallimento giacché ci ha consegnato all'incertezza dei legami matrimoniali e in generale dei valori universali, ora mutanti più dell'alternarsi delle stagioni.
Ma che non si confonda questo fluire con il panta rei di Eraclito, o meglio del suo allievo Cratilo. In quel caso il cambiamento è salvifico e ci mantiene in vita; la flessibilità della società liquida, all'opposto, ci consegna al caos. Tra noncuranza e distacco.

 
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E tuttavia renitente alla commiserazione

Post n°368 pubblicato il 25 Aprile 2017 da Fanny_Wilmot

Quando le emozioni sono scomposte dal dolore, si tende a dimenticare che anche chi non sta vivendo il nostro stesso dramma può essere preso all'improvviso dallo sconforto. Per dire, stamattina Elisa, così come fa ogni giorno, ha chiesto notizie del mio stato. Mi sono affrettata a rispondere che stavo bene, ma avrei dovuto aggiungere e tu? E invece niente. Un minuto dopo ho scoperto che era giù per la morte di un parente...Il mio è stato un errore quasi imperdonabile, è ovvio, e tuttavia mi assolvo perché il concetto di tumore rende le mie notti poco tranquille e le giornate egoiste.
Non faccio sconti alla verità, non passa ora senza che io non pensi alla mia malattia, soprattutto alle incognite legate alle terapie che verranno, agli esiti di esami come TAC o MOC, e a conti fatti riservo la mia empatia solo per chi soffre.
Gran brutta storia un tumore, ché nel dolore non c'è mai bellezza. E ricomporre l'armonia interiore sarà un tragitto lungo, lunghissimo.

 
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Liberazione sessuale

Post n°367 pubblicato il 24 Aprile 2017 da Fanny_Wilmot
 
Tag: sesso



Si provi a chiedere ai più giovani cosa sia la liberazione sessuale; bene che vada penseranno a un retaggio medievale, perché pochissimi tra loro sanno che fino a cinquant'anni fa il sesso era sporco e segreto, addirittura peccaminoso se espletato al di fuori del matrimonio.

Per fortuna di tutti le cose sono cambiate, e ai congiungimenti carnali associamo la parola gioia. E poi ne parliamo, oh se ne parliamo. Niente più segreti. Vedi alla voce Gwyneth Paltrow, dispensatrice di consigli sul sesso anale.

 
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