Creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015

INSTABILITAS LOCI

Appunto il dis-appunto

 

« Onesto sì fesso noL'altra faccia dell'om... »

ULTIMO TANGO A PARIGI

Post n°397 pubblicato il 13 Agosto 2017 da Fanny_Wilmot
 

In barba all'ipertrofica mollezza del dì di festa, ci eravamo risolti per un pomeriggio movimentato; e invece a casa di Tony, tra divanetti e poltrone rosso fuoco, complice l'immancabile bicchiere di vino, siamo andati giù pesante con l'amarcord, gli anni dell'università, il cineforum e Ultimo tango a Parigi. Si obietterà: potevate, almeno per il côté cinematografico, fare di meglio, ricordare qualcosa come L'amour l'après-midi, tra l'altro coevo del film di Bertolucci. Macché. A Lucia è tornata in mente la scena del burro (singolare che di un'intera pellicola si finisca col ricordare una sola scena) e ad Anna non è parso vero di poter parlare di sesso in libertà. E siccome la signora non è tipo da contenere l'entusiamo, ha insistito fino all'inverosimile per rivedere il film. Alla fine è stata accontentata.


Ora, al di là dei meriti pur presenti, Ultimo tango a Parigi ha dei demeriti mica facili da digerire: innanzitutto è claustrofobico e poi è incentrato su temi quali la disperazione e la morte, e il burro, francamente, finisce con l'essere solo un dettaglio. Ma, sia quel che sia, nessuno spari sulle scene di sesso che restano magistrali. Tirando le somme sono certa che in gioventù tutti i presenti hanno sognato situazioni da tanguero; pare che Tony possa vantare un curriculum di tutto rispetto, e che Anna non sia da meno. Quanto a me, mica ci ho capito molto; mi sono distratta un attimo e ora ho come l'impressione di aver dimenticato qualcosa. Forse un'ubriacatura d'amore. Ma era tanto tempo fa.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog