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Alda Merini. Ancora e per sempre

Post n°435 pubblicato il 13 Ottobre 2017 da Fanny_Wilmot
 

Di Alda Merini pensiamo di sapere tutto, ma non è esattamente così. Del resto è per suo stesso volere che la curiosità, forse un po' malsana, di conoscere i dettagli della sua vita eccezionale resta lettera morta. E poteva essere altrimenti dal momento che, la poetessa che tanto amava i Navigli, rilasciava interviste ricostruendo la propria vita in maniera sempre diversa? Al giornalista Massimo Cotto confidò:

"Il poeta è una persona sola, non una sola persona. Soffre di solitudine, ma dentro ha infinite altre persone. Tutto quello che racconto è vero, anche quando è falso, anche quando non è accaduto. Io non lo so cosa sia successo veramente. Io so quello che so quando parlo".

Due poesie inedite di Alda Merini:

 

A Milva

 

Fedele compagna

atrocemente bella

perché la bellezza 

solleva valanghe di amore,

sappi che a volte

il sesso è uguale alla preghiera

una preghiera che nessuno ascolta

e nemmeno l'innamorato.

Ma il tuo volto bianco

di donna adolescente

ha amato la mia solitudine

e ti assicuro

che ho lasciato ogni uomo amato

per venirti a vedere.

 

Io e Gesù

 

Molti signori mi chiedono cos'è l'amore

chi è Gesù e hanno paura di Dio.

Io no Signore.

Ho giocato con te per tutte le strade,

per tutte le vie di Milano.

Poi un giorno mi hai guardato

con un certo interesse e io ho avuto paura.

Mi sono vestita da monaca,

sono finita nei manicomi,

ma tu mi hai strappato

anche gli ultimi stracci che avevo.

Volevi vedermi perché ero tua creatura.

Gli uomini non mi hanno capita.

Tu sì.

 

 

 
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