Creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015
Appunto il dis-appunto
 

 

Tra manipolazione e contaminazione

Post n°490 pubblicato il 10 Gennaio 2018 da Fanny_Wilmot
 

Qual è la situazione delle donne musulmane in Europa? Prova a dare una risposta la mostra Re-velation di Carla Iacono, proponendo venti fotografie il cui protagonista è il velo. Su tutti lo hijab, ma vi sono anche veli che rimandano alla tradizione cattolica ed ebraica.

Le donne sono volutamente ritratte su sfondo scuro, affinché l'osservatore colga il messaggio che la curatrice della mostra intende veicolare, ovvero confrontarsi con culture diverse in maniera libera da pregiudizi.

Non oso immaginare come reagirebbe l'italiano medio a tale sollecitazione. Eccezion fatta per le menti più aperte e per tutte quelle che non sanno cosa sia inventarsi la vita giorno dopo giorno, non credo che una mostra così concepita possa interessare molti. Ma sia chiaro, la cultura va sempre salvaguardata. Per i poveri c'è sempre Barbara D'Urso.

 

 

 
 
 

Fraintendimenti storici

Post n°489 pubblicato il 09 Gennaio 2018 da Fanny_Wilmot
 

La croce celtica non è mai stata un simbolo del fascismo nel lasso di tempo che intercorre tra il 1919 e il 1945; tuttavia fu adottata dall'estrema destra francese e italiana, a partire dai primi anni Sessanta.

Quanti fraintendimenti sono nati dai libri di storia? Presumo tanti. Ricordo che all'università l'esame di storia contemporanea si dava con un manuale che il docente raccomandava caldamente. Guai ad usarne un altro. Perché lui ci avrebbe sgamati. E mai perdonati.

 

(Let's raise a glass or two)

 
 
 

Asessuali per diritto

Post n°488 pubblicato il 08 Gennaio 2018 da Fanny_Wilmot
 

 

Per quanto bizzarro possa apparire, non è affatto facile farsi accettare in qualità di asessuali; singolare che, nel tempo, sono state digerite varie forme di sessualità ma l'asessualità, che in fondo si contraddistingue semplicemente per l'assenza del desiderio, ha faticato non poco per essere percepita come una delle sfaccettature dell'essere umano.

La consacrazione è avvenuta solo nel 2001 con la nascita del sito Aven.

Fin qui i dati minimi di ordine generale. E ora divago:

Quanti saranno gli asessuali facenti parte della cerchia delle mie conoscenze? Quando si parla di sesso è tutto un ammiccare a talami coniugali violati da scorpacciate pecorecce e in taluni casi scorrette, e dunque dovrei concludere che zero è la cifra giusta. Tuttavia ho la sensazione di essere fuori strada, e forse una stima al rialzo sarebbe tutt'altro che azzardata anche se, va detto, l'assenza di desiderio di certi miei amici - latente tra le righe del non detto - è in direzione del partner, non cosmologica.

 
 
 

Quelli che...la morte non fa paura

Post n°487 pubblicato il 07 Gennaio 2018 da Fanny_Wilmot
 
Tag: morte

La rimozione del concetto di morte, che è tipica della cultura occidentale più recente, è in netta contrapposizione con quanto accade presso altri popoli, nei quali il rapporto con il trapasso, i rituali funebri e il cadavere sono inseriti nella quotidianità della vita familiare. È per esempio il caso degli abitanti di una regione indonesiana, i Toraja, per i quali i morti sono parte integrante della famiglia.

I cadaveri, mummificati, vengono tenuti in casa per mesi prima della sepoltura, che non è comunque definitiva.

In determinati momenti, corrispondenti a importanti ritualità, le tombe dei defunti vengono riaperte e i cadaveri estratti e abbigliati con cura. I familiari parlano alle salme dei loro cari come se fossero vive, offrendo loro cibo e bevande ed elaborando in questo modo l'angoscia del lutto. I riti funebri occidentali, che prevedono un rapido distacco dalla salma, qui apparirebbero decisamente brutali.

I rituali dei Toraja non escludono i bambini, che prendono parte alle celebrazioni. Nel caso della scomparsa di un fratellino o di un amico, i bambini si intrattengono presso il piccolo cadavere accarezzandolo, abbracciandolo e parlandogli.

Anna Rita Longo

 

Le nostre esistenze? Solo una questione di latitudini. 

(Falling leaves)

 

Illustrazione di Benjamin Lacombe

 
 
 

Nulla due volte

Post n°486 pubblicato il 06 Gennaio 2018 da Fanny_Wilmot
 

 

 

Nulla due volte accade
né accadrà.
Per tal ragione si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.

Non c'è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos'è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, malvagia ora,
dai paura e incertezza?
Ci sei - perciò devi passare.
Passerai - e qui sta la bellezza.

Cercheremo un'armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d'acqua.

Wislawa Szymborska

 

foto di Konrad Winkler