Creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015
(appunto il disappunto)

 

Paul, Nelly e quei filamenti di sole

Post n°561 pubblicato il 23 Aprile 2018 da Fanny_Wilmot
 

Paul Celan e Nelly Sachs. E lo scambio epistolare durato 12 anni. I due, accomunati dalla vicenda tragica dell'essere ebrei in tempi che non concedevano tranquillità, cominciano a scriversi dopo che Celan ha letto alcune poesie di lei. Nelly, che chiama Paul fratello, intravede nella lingua di lui, nei suoi versi, una patria per sé mentre Paul, scrivendole, continua a inquisire il dolore dei giorni bui. 

Della volta in cui lo visiterà a Parigi, Celan scriverà:

"Ricordi ancora quando abbiamo parlato di Dio per la seconda volta, del tuo Dio, il Dio che ti attende, ricordi che c'era il riflesso dorato sulla parete?".

Nelly, destinata a perdersi nel disagio psichico, continuerà a trovare in Paul quell'abbraccio fraterno in grado di lenire ma non di curare e Paul, d'altro canto, diventerà egli stesso preda di demoni ai cui tormenti porrà fine col suicidio, gettandosi nella Senna. Accade tra il 19 e il 20 aprile 1970. Il 12 maggio muore anche Nelly. Di cancro.

 

FILAMENTI DI SOLE,
sopra lo squallore grigionero.
Un pensiero ad altezza
d'albero s'appropria il tono
che è della luce: ancora
vi sono melodie da cantare
al di là degli uomini.

foto Sara Robin

 
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