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Un blog creato da nicproc il 25/03/2008

L'ornitorinco

Il blog di Nicola Procaccini

 
 

ORNITHORHYNCHUS ANATINUS

L'ornitorinco detto anche platipo o mallangong, è un piccolo mammifero semi-acquatico endemico della parte orientale dell'Australia, particolarmente della Tasmania. Il maschio dell'ornitorinco ha, su ognuna delle zampe posteriori, uno sperone vuoto che usa per iniettare un potente veleno.
 

LA TAVERNA DELL'ORNITORINCO

Fiume, maggio 1919. I canti degli ufficiali nella sala al pianterreno. Scendo. La foschia. I baci su le mani, i singhiozzi. Le donne. Il contatto sensuale. La sensualità dell'adunata. Il sangue di Marasca nei bicchieri. L'ardore. L'ebbrezza del canto. L'ebbrezza della libertà, la passione delle donne. Nulla di più piacevole dei desinari all'Ornitorinco. Pochi amici di notevole compagnia riuniti attorno al Comandante.
 

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Ore 12. Antipolitica USA

Post n°6 pubblicato il 07 Aprile 2008 da nicproc
 
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Mi pare si intitolasse "l'uomo dell'anno" il film che ho visto su Sky un paio di sere fa. E' la storia di un comico che diventa presidente degli Stati Uniti d'America. Sembrerebbe la sceneggiatura del sogno erotico di Beppe Grillo. Ma siccome siamo in America succede una cosa incredibile: il nostro eroe si dimette. Capita, infatti, che Robin Williams il dissacrante, cinico, disincantato protagonista del film si emozioni profondamente dopo essersi seduto alla scrivania che fu di tutti i presidenti Usa della storia. E ritenendosi indegno del ruolo sceglie di tornare al suo precente mestiere di intrattenitore televisivo. Che popolo magnifico! Quello di Mark Twain che dice: "l'irriverenza è la paladina della libertà", e, nello stesso tempo, sta ben attento a non confondere la bruttura di certa politica con la bellezza della democrazia.

 
 
 

Piccola lezione di storia al generale Del Vecchio

Post n°5 pubblicato il 04 Aprile 2008 da nicproc
 
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Al generale Del Vecchio, candidato del Partito Democratico, sommerso dalle critiche per le sue dichiarazioni sull’inadeguatezza degli omosessuali alla pratica militare, vien proprio voglia di esprimere solidarietà. Ma siccome è candidato per il Pd vien pure voglia di dare una lezioncina di storia. Racconta Plutarco che 150 coppie di omosessuali composero il più invincibile plotone militare della storia: il Sacro Battaglione Tebano. Se combattere per il compagno sulla propria sinistra era la ragione di vita o di morte all’interno di tutte le legioni dell’antichità. Battersi per l’uomo amato al proprio fianco sembra sia stato il segreto dell’invincibilità, durata ben 33 anni, del celebre plotone della città greca di Tebe. Quando giunse il momento della sconfitta, durante la battaglia di Cheronea nel 338 a.C. il Battaglione Sacro, circondato dall’esercito di Filippo il Macedone e per nulla deciso ad arrendersi, rimase sul campo e cadde in battaglia. Plutarco narra che, alla vista dei cadaveri ammassati dei membri del Battaglione, e avendo capito chi fossero, Filippo esclamò: "Che sia messo a morte chiunque sospetti che questi uomini abbiano fatto o subìto qualcosa di indecente!".

 
 
 

Ore 12. Pizza Connection

Post n°4 pubblicato il 02 Aprile 2008 da nicproc
 
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Martedì 2 aprile '08. Pesce d'aprile! Con un giorno di ritardo, un certo signor Pizza prende per il culo tutti quanti e getta lo scompiglio nella campagna elettorale. Ricapitolando. il Cavaliere rifiuta l'apparentamento con il partito di Casini e cerca l'apparentamento con il simbolo di Pizza. Dice: <Tanto il simbolo (pardon, il marchio) è lo stesso, ma almeno non rompono i coglioni>. Gran paraculata. Solo che lo scudo crociato di Pizza non viene ammesso alla competizione e la manovra eticamente impeccabile fallisce. Novità dell'ultima ora: il partito di Pizza viene recuperato da una sospensiva e le elezioni del 13 aprile rischiano di slittare. A data da destinarsi. Una data avvolta dal mistero poichè la Costituzione impone lo svolgimento delle consultazioni entro 70 giorni dallo scioglimento delle Camere. Morale della favola: un boomerang, modello "pizza capricciosa", punta dritto verso Palazzo Grazioli.

 
 
 

Ore 12. L'avevo detto che vinceva Milano

Post n°3 pubblicato il 01 Aprile 2008 da nicproc
 
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Ha vinto Milano. Mai avuto dubbi in proposito. Mi viene in mente un aforisma di quel geniaccio di Churchill: "L'abilità politica è l'abilità di prevedere quello che accadrà domani,
la prossima settimana, il prossimo mese e l'anno prossimo. E di essere
così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto". Ebbene, Milano ha vinto perchè la politica italiana non si è spaccata in mille interessi contrapposti fra di loro, ma ha saputo perseguire ciò che conta unicamente: l'interesse nazionale. Con buona pace dell'Europa che una volta di più ha dimostrato la sua inconsistenza politica, la sua incapacità di sentirsi una. Vi dirò di più, in fonfo in fondo, pensavo che avrei rosicato di più vedendo esultare il faccione rubicondo di Prodi. Forse era destino, forse era giusto così. Anche per questo mi è dispiaciuto leggere le dichiarazioni acide di Berlusconi nei suoi confronti. Concedere un po' di gloria al nemico sconfitto mi sembra roba da uomini di valore, da spiriti degni. Tanto lo sappiamo tutti, il merito della vittoria all'Expo è della mamma di Carla Bruni.

 
 
 

Ore 12. Vince Smirne

Post n°2 pubblicato il 31 Marzo 2008 da nicproc
 
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Qui si inaugura l'appuntamento quotidiano delle 12. Dal lunedì al venerdì, a quest'ora, la taverna dell'ornitorinco informa gli avventori di questo blog sul menù del giorno.

Lunedì 31 marzo. Ore 12. Vince Smirne. Tra qualche ora a Parigi verrà svelato il nome della città destinata ad ospitare l'Expo 2015. Sì, d'accordo sembra quasi un'Olimpiade di serie B, ma come scrive oggi Sergio Romano sul Corsera resta una opportunità preziosa per economia, sviluppo e pubblicità a beneficio della nazione ospitante. In lizza sono rimaste solo in due la turca Smirne e l'italiana Milano. La città lombarda è strafavorita, da tutti i i calcoli fatti si prevede uno scarto di almeno quindici delegati internazionali a suo favore.

Ma vincerà Smirne. Perchè l'immagine italiana nel mondo, in questo periodo, non è esattamente quella del Rinascimento di Leonardo e Raffello. Perchè Smirne sarebbe la prima città islamica della storia ad ospitare l'esposizione universale ed infatti spingono per lei Stati Uniti, Israele e compattamente tutto il mondo musulmano. Perchè l'Europa invece non è unita manco per niente nel sostenere Milano, tanto che la Germania ed alcune altre nazioni nostre "sorelle" voteranno per la città turca. Perchè Romano Prodi non sembra proprio tagliato per la parte del vincitore. Ed infine perchè, a sponsorizzare Smirne, gira voce che nella notte scorsa sia arrivato a Parigi un tipo sorridente, ha scherzato a lungo con le donne delegate, ha regalato cravatte di Marinella a i tutti delegati uomini, ed è ripartito subito dopo per l'Italia con un aereo. Nessuno ha capito chi fosse lui, ma tutti erano certi che l'aereo non fosse dell'Air France.

 
 
 
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