Community
 
Bloody_Sund...
   
 
Creato da: Bloody_Sunday_82 il 25/11/2006
è una figura retorica di pensiero che consiste nel descrivere una persona, un oggetto, un avvenimento o una situazione con una tale vivacità e ricchezza di particolari da offrirne quasi una rappresentazione visiva

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2009 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

I miei link preferiti

Citazioni nei Blog Amici: 11
 

Ultime visite al Blog

service.consult2008cirilo10murdok73Decisamentesexylolyta2002Corva_Therionkoradgl1alby.colannarosagattig71d2009IKIGAMI1976federicoingMieLaNiapazzoide4G.a.i.a
 

Ultimi commenti

Luci.. un abbraccio.
Inviato da: G.a.i.a
il 13/06/2009 alle 13:59
 
WEB RESOURCES visita il mio blog! Troverai tantissime e...
Inviato da: marys80
il 04/05/2009 alle 20:29
 
Prima che di Dargen D'Amico...
Inviato da: Nick_R
il 12/04/2009 alle 23:38
 
che dirti.... un caro saluto .
Inviato da: niedda
il 25/11/2008 alle 02:14
 
ciao, ma il vetril...non irrita???
Inviato da: nonprendertela
il 08/10/2008 alle 10:43
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 

...ho imparato...

Post n°103 pubblicato il 07 Giugno 2009 da Bloody_Sunday_82

Sfioro con un dito la luce che mi attraversa.
E' un fascio caldo. Lucente. Splendente. Amorevole.
Illumina il mio viso e lo rende efficace. Gli dona zone di buio misteriose. Sembro una maschera.

Stanotte è la notte che dedicherò a disossare i miei pensieri.
Poi li imbottirò di tepore.
Li cucinerò nel luogo dei luoghi.

Alzo il bavero del mio giaccone perchè improvvisamente il freddo mi ha penetrato.
La luce è sempre li fissa su di me, mi evidenzia.
Ma c'è vento. Le mie braccia si incrociano divenendo conserte. Stringono il mio ventre come ad accarezzarlo con brio.
Gli occhi fissano immagini poco nitide. Cicatrici di monotona armonia. Caleidoscopica rappresentazione del Se.

Ho bisogno di afferrare qualcosa.
Ma non ho bisogno di aggrapparmi.
Ho il desiderio, resosi necessità, di essere accompagnato. Di essere tenuto per mano.
E' un gioco al massacro. Non ci sono vincitori, nè vinti. Ci sono giocatori. Ci sono persone. Ci sono emozioni.
Ed è il lato emotivo delle cose a renderle preziose. Sono oggetti dotati di energia.
Indifferenza, freddezza, distacco, calma, fresco, freddo, gelo, sono dei contrari. Sinonimi di uno stato di perversione e mutamento che ora non mi appartiene.
Scelgo di essere, in piena coscienza.
Scelgo di diventare e di rappresentare quello che ho costruito e preservato. Custodito con delizia.
Ho combattuto mille battaglie.
Ho vinto e ho perso.
Ho fatto la cosa giusta, e tantissime volte ho sbagliato.

Ho imparato a stendere i panni dal giusto verso. Le maglie da sotto le ascelle, piegate in due. Mai dagli angoli perchè si dilatano.
Ho imparato a cucinare. Pietanze semplici e piene di gusto.
Ho imparato a dipingere la mia vita con tinte pastello. Nè troppo forti, nè troppo deboli. Donano calore allo spazio. Donano freschezza all'ambiente. Donano la possibilità di coprirle in ogni momento.
Ho imparato a suonare il campanello della fortuna. Suono anche il campanaccio della disavventura. Ma non suono mai la campana della menzogna.
Ho imparato ad assaporare. Inebriato in un sol colpo in tutti i sensi.
Ho imparato ad annusare il pericolo.
Ho imparato a procedere tastoni. Ma sono capace di correre velocissimo. Ho dentro la mia visione tutto lo spazio e posso non fallire. Ma solo quando mi va. Molto spesso adoro sbagliare.
Ho imparato che 2+2 è uguale a 4. Ma non sempre. Alle volte 2+2 è uguale a 2+2 e a nient'altro. 4 invece è uguale anche a 3+1 e a 6-2.
Ho imparato ad accendere la luce sul mio cammino, ma solo dopo aver intrapreso la rotta. Non voglio che i miei bivi siano visibili. Non voglio giungere al capolinea con una situazione di chiarezza. Voglio scegliere abbandonandomi ai miei sensi.
Ho imparato a guidare. Energie e sensazioni le incanalo. Le rendo partecipi del misterioso mondo che mi attornia e mi completa.

Ho imparato a coprirmi quando fa freddo.
Ho imparato a spogliarmi quando fa caldo.
Ho imparato a riconoscere i momenti in cui DEVO sentire caldo. E quando invece devo necessariamente sentire freddo.

Buoni propositi per domani. Inventare qualcosa.
Partiamo dal principio.
Sono un essere umano privo di secondi fini. Voglio solo i primi!


notte. Luciano.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 1
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Post N° 102

Post n°102 pubblicato il 23 Ottobre 2008 da Bloody_Sunday_82

Adoro Halloween.
E' l'unico periodo dell'anno in cui tutti portano una maschera, non solo io.
La gente trova divertente fingere di essere un mostro, io passo la vita a far credere di non esserlo.
Fratello, amico, fidanzato, tutte maschere che indosso ogni giorno.
Qualcuno mi definirebbe un impostore... io preferisco considerarmi un maestro del travestimento!

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 2
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Nessuno di noi è mai veramente solo

Post n°101 pubblicato il 17 Ottobre 2008 da Bloody_Sunday_82

L'aria che respiriamo, viene respirata anche dagli altri.
Il sole che splende su di me, splende anche sul mio vicino.
E' per questo che ogni minima cosa è intimamente conessa a tutto il resto.
Ed è per questo che sono legato ai miei amici. Cosi come sono legato ai miei nemici.

In ultima istanza, non c'è nessuna differenza tra me e i miei amici. Cosi come non c'è nessuna differenza tra me e i miei nemici.

Nessuno di noi è mai veramente solo.


 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Post N° 100

Post n°100 pubblicato il 13 Ottobre 2008 da Bloody_Sunday_82

Quando decidiamo che è giunto il momento di cambiare c'è poco da fare.

Si CAMBIA.

E io sono proprio in questa fase di transizione.

Ieri
ho rotto il ghiaccio finalmente, ho eliminato le distanze che ci
separavano. Ho superato gli ostacoli che si frapponevano tra di noi.

Ho umiliato il mio orgoglio e accantonato il mio rancore nei suoi confronti.


Finalmente lo guardo con occhi diversi.

Nuovi.

Lo vedo, come dovrebbe esser visto.

Ne scruto i movimenti e ne seguo i passi.

Ogni suo spostamento è anche mio.

Lo ascolto quando tenta di parlarmi, lo sento quando mi guarda e tace. Metabolizzo ogni suo insegnamento.


Assaporo quello che mi consiglia di mangiare, mi inebrio degli odori che mi dice di sentire.

Frequento persone che conosce e approva. Si presentano a me, ed io so gia che è stato lui a mandarli.



Compro incensi per tranquillizzarlo, so che gli piacciono.

Gli ho regalato una macchinetta del caffè nuova, perchè so che al mattino adora il caffèlatte.

Lo accompagnerò a farsi il nuovo tatuaggio.

Insieme studiamo un modo per far altri soldi.

Leggiamo poesie.


Alle volte lo abbraccio.

Da ieri di più.

Alle volte lo ignoro.

Da ieri di meno.



Gli ho offerto una chance, e lui l'ha offerta a me.

Insieme ne stiamo approfittando. Torneremo grandi.


Io e Luciano. Finalmente.



Buona giornata


Luciano



Mi sbagliavo sui compleanni.
Forse

la ragione per festeggiarli è racchiusa in ciò che offrono: "la speranza di vivere per festeggiarne un altro".


Sta volta l'ho scampata per un pelo, e solo ora mi rendo conto che i giorni sono contati, quindi meglio sfruttarli a pieno.

Fin dall'

inizio ho pensato che quello che facevamo io ed il mio alter-ego fosse un gioco.
Ma le relaz

ioni cambiano.
Si evolv

ono.
Quest

a sta diventando profonda.


Come mi è stato

rivelato nel mio sogno: "STA ARRIVANDO IL TEMPORALE"!

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Post N° 99

Post n°99 pubblicato il 07 Ottobre 2008 da Bloody_Sunday_82

Il Sole come ogni giorni campeggia altissimo.
Riscalda il riscaldabile.
Illumina.
Addolcisce.

Il Sole risplende sulle teste di tutti. Oggetto inarrivabile. Non tangibile se non per osmosi. Inclassificabile a livello romantico. Possessore di capacità disumane. Uniche. Onomatopeico. Alle volte lussurioso. Alle altre oggetto di culto.
Ripeto, ogni giorno scalda le teste di tutti.
Ma non la mia.

Ebbene si, la mia no.
Questo perchè io, da sempre, cammino con gli occhi rivolti al cielo.
Semmai la mia testa è scaldata dall'asfalto bollente di agosto. Bagnata dagli schizzi figli di una pozzanghera settembrina. Unta da olio di mandorle giugnine.
Come detto i miei si rivolgono e mirano il firmamento.
Cercano pace.
Cercano tratti inesplorati.
Cercano emozioni ed esperienze.
Puntano con vigore la volta celeste alla ricerca convulsiva di tratti di luce, che disegnino forme nuove. Pennellano, tracciano, creano. Quindi vivono.

Ho sempre pensato che fosse proprio quello il pefetto luogo di ricerca. Illuminare i miei pensieri con innesti emozionali, di paternità cromatica, è sempre stato il mio credo principale.
Cosa c'è di più bello della varietà di colori del cielo?
C'è il celeste del cielo sereno, che accomoda i miei occhi in paradisi visivi, li coccola e li fa sentire protetti.
Ci sono i bagliori di giallo e rosso, creati dalla luce solare. Questi sveltiscono i miei occhi. Li rendono vivi, partecipi. Creano distrazioni a forte carattere attrattivo. Insegnano ai miei occhi a non soffermarsi mai troppo. Insegnano il valico del perimetro.
Poi c'è il grigio delle nubi. I miei occhi vivono di grigiore e di buio e riposano. Rassettano i propri istinti. Sentono e decifrano. Quindi poi ascoltano e metabolizzano. Azzerano solchi e si autoindottrinano sereni.

C'è anche il buio della notte stellata.
E' l'unico momento in cui i miei occhi si adagiano sul cuscino. Tracciano linee volte a raccontare la mia esistenza.
Narrano.
Insegnano.
Rendono pubblica la loro esperienza.
Si dice che qualcuno li abbia visti insegnare musica ad un sordo, pittura ad un cieco. Hanno fatto divenire un perfetto oratore un muto.

Costruiscono.
E ad oggi nessuno riesce a fermarli.
Tentativi blandi sono stati fatti.
Ma i miei occhi hanno ancora voglia di vedere e scorprire, quindi guardare.
Adagio i miei occhi sulla tela dell'esistenza, e traccio linee sconosciute che raccontano la mia vita.


Ciao, Luciano.


ps: si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima. Io preferisco specchiarmi negli occhi di chi mi guarda. E preferisco che chi mi guarda, si specchi nei miei.
Ecco che tutti i giorni, uso il vetril come collirio.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 1
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 
« Precedenti Successivi »