Community
 
Lucybell.68
Sito
Foto
   
 
Creato da Lucybell.68 il 25/10/2010
EMOZIONI

 

Area personale

 

Tag

 

 

Archivio messaggi

 
 << Aprile 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

 
 

 

Ultime visite al Blog

starlucistellacontessaFanny_WilmotGenndypsicologiaforenseLucybell.68Lylandramonello11benjamin_longbowlgpompili18xalex27lacky.procinovperv2013enrico505
 

 

« IL MIO PRIMO MIRACOLO (U...Una lucciola per lui (Fabrizio) »

Mi ricordo... si mi ricordo

Post n°5 pubblicato il 11 Novembre 2010 da Lucybell.68
 


 

 


Chissà perchè, mi ritrovo a ricordare la mia infanzia più frequentemente e intensamente in questo periodo...
succede sempre in autunno.
Solitamente mi è difficile riportare a galla tanti ricordi di allora...
Ho nella mente i miei vissuti più, chiamiamoli, "importanti"...
Episodi determinanti... quelle piccole grandi tappe come potrebbe essere stato il primo giorno di scuola, o una gita particolarmente eccitante... un compleanno speciale e così via...
Accanto ai bei momenti scorrono forse più numerose e nitide le immagini e le parole di episodi tristi... purtroppo. 
Ma sono veramente pochi gli imput rimasti nella mia mente, e di solito non bastano a trattenere quei flash improvvisi che riportano un suono, una voce, un odore che potrebbero dare il via a ricordi più intensi, lunghi e dettagliati.
Sfuggevoli perchè troppo inconsistenti... svaniscono così, in un attimo.
Li ho forse cancellati troppo per far spazio ad altre priorità ...
forse per lasciar posto ai ricordi più belli e importanti...
o forse la donna che son diventata rinnega inconsciamente quella bimba fragile, malatina, timida e insicura e la sua infanzia troppo triste a guardarla da qui...  
Ma è in autunno,quando il sapore di nostalgia si fa più intenso, quando i ricordi han più tempo per prendere forma, che con  la mia mente torno più volte a quel tempo lontano, in quella casa di campagna che mi ha visto crescere per i primi undici anni della mia vita...
Col babbo contadino, la mamma a far le maglie anche di notte per arrotondare lo stipendio e non far mancar mai nulla (il necessario non mancava mai) a una famiglia che poco ci calava per poter formare una squadra di calcio (quasi tutta al femminile, ben inteso!)...
con tanti gatti, svariati cani, i conigli, le galline....
Qualche intruso da cacciare, apparso all'improvviso nei posti più misteriosi e disabitati (topi, ragni e bisce in quantità industriale) ma che non mi impedivano di andarmi a intrufolare anche negli angoli più oscuri di una stalla in disuso, di una cantina fredda, buia e ammuffita dove perfino le mele se per errore ci entravano un attimo, mettevano le gambe e scappavano via!
(Ora rabbrividisco se incontro anche solo un grazioso ragnetto di città, elegante, con la silhouette perfetta, lungo si ma longilineo, lontano parente dei grassi pelosi ragni di campagna! )
Era vecchia la mia casa...vecchia già allora.
Ricordo un giorno, una coppia di anziani che arrivò chiedendo commossa di poter dare ancora uno sguardo alla loro casa di un tempo... e credetemi, era già vecchia anche quando ci abitavano loro!
"Le case matte"... così si chiamava la mia casina!
Era un'abitudine dei tempi passati dare il nome alle vecchie dimore di campagna! Non solo alle corti ma anche alle comuni case contadine...
Potevo abitare in un posto normale io?
La mia bella casetta quasi isolata in mezzo alla campagna, rigogliosa di immensi filari di vite, a perdita d'occhio...
e di frutteti...e  campi di "frumentone" (che crescendo cominciai a chiamare Mais), quanto mi piaceva sgranarlo seduta sull'aia insieme al babbo!
C'era il mio albero!
Tutte le bimbe di campagna hanno un albero, o se non ce l'hanno dovrebbero averlo !
Proprio lì, accanto al fosso, a due passi da casa mia...
ce n'erano tanti di alberi, ma se voi aveste visto cos'era quell'albero...! Com'era....!
Era perfetto. Una chioma immensa e scomposta, selvaggia....
mi stendevo sull'erba sotto di lui, a rimirare il cielo tra i rami...
e a fantasticare di storie d'amore delicate e dolcissime che potevano durare ore...o almeno fin quando non arrivavano a rompere le scatole qualcuna delle mie sorelle!
Queste son le immagini che mi tornano alla mente senza che siano un vero e proprio ricordo preciso, ma vari istanti mischiati  e ripetuti a formare un unico pensiero che mi porta a quell'albero...
La stessa cosa mi accade ripensandomi a saltare i fossi, a raccoglier viole a primavera...e margherite a mazzi per poi farne con ago e filo ghirlande e braccialetti! e a rinocorrere le lucciole nelle calde sere d'estate, sotto un cielo di stelle così fitte che ora non riesco più a vedere... Forse son sparite tante stelle...
E' strano come riesca a ricordare questi momenti vissuti in perfetta solitudine, distaccati dagli altri quotidiani giochi che facevo con le mie sorelle!
Fuggivo spesso,appena potevo.... e m'intrufolavo nella campagna di alberi fitti, la mia foresta incantata...
a "esplorare" nuovi cantucci, angoli "remoti" e sconosciuti ingigantendo un mondo ben più piccolo di come lo percepissi io...
Tutto diventa più piccolo crescendo... o forse allora era davvero più grande!
E mi rivedo a cercar funghi insieme a mamma, che per la nostra gioia poi  friggeva infarinati croccanti e gustosi, più buoni delle patatine fritte! O a raccogliere i "Riccioni" nel prato, che se devo dirvi cosa siano di preciso, proprio non saprei...una specie di radicchio selvatico forse, non so...
E mi rivedo ...
e Lo rivedo...
babbo mio caro a lavorar la terra.
Sul trattore ad arare il campo... o su una scala altissima a potar le piante... a raccogliere le mele e le pere riempiendo cassette che si ammucchiavano in un batter d'occhio!
E seduta sotto al portico con lui, senza parlare, ad ascoltare il battere potente e rindondante della pietra sulla "ferra" (che altro non era che la falce) ipnotizzata da quel ritmo che aiutava i miei pensieri a scorrere chissà dove...
Queste immagini scorrono davanti a me...
come a sfogliare un libro di ricordi che prende vita scrivendo...
Fino ad arrivare al culmine, nel vivo del mio cuore, quando rivedo le sere d'autunno e dell'inverno,quelle che arrivavano presto a rinchiuderci in casa...
Uniti insieme  in quell'unica stanza, l'unica riscaldata....
Così piena e fitta d'amore e calore che non mi stupirei se fosse esplosa...
C'era tutto lì dentro.
Ed è bellissimo riuscire a ricordare anche le cose belle, e dimenticarmi di quelle più tristi.
L'autunno mi aiuta in questi processi  di ricordi a volte difficoltosi...
mi aiuta cominciare a scriverne...
così tanto che se volessi potrei continuare ancora e ancora perchè è bellissimo! 
Ma termino qui .
Saluto quella bimba, gli uccellini, le farfalle, il gatto,
le lucciole, gli alberi, il prato...
e torno grande. 

Lucy

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Angy il 11/04/13 alle 07:44 via WEB
Oddio ho i brividi!!!!!! Ma che brava sei Lucy? Sembra di esserci dentro nel quadro descrittivo delle tue parole. Ho i brividi...c'è ancora quell'albero? Era Mil vero quella che rompeva le scatole? uahahahahaha!!!! Sei fantastica! <3<3<3 Angy
(Rispondi)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Lucy il 11/04/13 alle 17:37 via WEB
Sei troppo dolce Angelie!! :) Lo sai che i tuoi complimenti li apprezzo ma con tanta umiltà mi nasconderei, al tuo confronto, poi son sempre cose vecchie, il tempo mi manca e con la stanchezza non lavora il cervello da "scrittrice"! Mi rifarò quando andrò in pensione, se avrò ancora la testa in grado di pensare... ;) Era Mil, anche Mil, chiaro, lei più di tutte! ;) Grazie di cuore stella! <3 <3 <3
(Rispondi)
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.