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        <title>Liberi come l'aria.</title>
        <description>In questo blog sono graditi tutti gli interventi, se in tema con l'argomento del post. Potete dire qualunque boiata, purché non lo facciate in maiuscolo o in grassetto. La prima regola del vivere civile é quella di non prevaricare gli altri, e chi lo fa,oltre a non meritare la mia stima, si rivela solo un gran cafone.</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 05 Oct 2011 12:18:31 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Politica e Societá</category>
        <category>Varie Politica e Societá</category>
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            <title>Appello a Berlusconi.</title>
            <link>http://blog.libero.it/luloca/10679922.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Berlusconi, questa Italia non ti merita. Vai a portare benessere e libert&amp;agrave; altrove, ma lontano da qui.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 05 Oct 2011 12:18:31 +0200</pubDate>
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            <title>Non ho più niente da dire.</title>
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            <description>&lt;p&gt;Latito ormai da un bel po' da questo blog. Il fatto spiacevole &amp;egrave; che il tempo non mi manca, ma purtroppo non ho un cazzo da dire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La realt&amp;agrave; a volte supera ogni immaginazione, e i tempi che stiamo vivendo mi lasciano incredulo e senza parole.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 21 Sep 2011 20:43:31 +0200</pubDate>
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            <title>Piove... governo ladro!</title>
            <link>http://blog.libero.it/luloca/9380931.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Ci risiamo, qui scoppia il finimondo. La pioggia &amp;eacute; abbondante, si, ma la situazione &amp;eacute; aggravata dal fatto che fino ad ora non si &amp;eacute; fatto una minchia. Il fango &amp;eacute; ovunque, ammonticchiato qua e la dalla protezione civile, sta tornando a colare verso gli abitati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I trattori ci sono, ma sono immobili da mesi. Anche quelli della protezione civile a volte si vedono, ma sono immobili pure loro. Cosa si aspetta a togliere i detriti dagli alvei dei torrenti e a creare qualche canale di scolo sulle colline, non si &amp;eacute; ancora capito. Lo devo dare io l'ordine?&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 13 Oct 2010 16:43:04 +0200</pubDate>
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            <title>Quello che i padani non sanno.</title>
            <link>http://blog.libero.it/luloca/9372082.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Parlare di stato padano fa un po sorridere, ma nel contempo subentra una grande malinconia.&lt;br /&gt;L'unit&amp;agrave; d'Italia, non l'ha affatto voluta la gente del sud. E questo, chi ha studiato la storia, lo sa.&lt;br /&gt;Se poi parliamo di Regno delle due Sicilie, &amp;eacute; chiaro che ci abbiamo rimesso pi&amp;ugrave; che guadagnarci.&lt;br /&gt;La realt&amp;agrave; storica &amp;eacute; molto diversa da quello che potrebbe sembrare. Il sud, all'epoca, era molto pi&amp;ugrave; sviluppato che il nord. Qui la gente non moriva certo di fame come nella pianura padana ed anche se esistevano delle sacche di povert&amp;agrave;, non abbiamo mai conosciuto n&amp;eacute; la pellagra n&amp;eacute; la vitaminosi. A sud esistevano ospedali pubblici, ferrovia, rete stradale efficiente per l'epoca che si inerpicava ovunque, anche nelle montagne pi&amp;ugrave; sperdute della Calabria. Esisteva anche una forte industrializzazione, soprattutto in Sicilia ed in Calabria.&lt;br /&gt;Cos'&amp;eacute; che ha spinto la dinastia Savoia a creare l'unit&amp;agrave; d'Italia, &amp;eacute; presto detto: i soldi del banco di Napoli.&lt;br /&gt;Il regno dei Savoia era alla barcarotta prima di questa operazione di unificazione. In oltre, non riusciva pi&amp;ugrave; a competere con i paesi confinanti, tipo la Francia. Necessitavano investimenti, grossi investimenti, per mettere al passo le regioni del nord con il resto dell'Europa. Da qui, la trovata di genio: unificare la banca Savoia, con il banco di Napoli e con le altre piccole banche del sud. Addirittura i due terzi del denaro della banca d'Italia, provennero dal solo Banco di Napoli. E fu cos&amp;igrave; che inizi&amp;ograve; l'industrializzazione del nord. In oltre, alle citt&amp;agrave; del sud, vennero tolti tutti i privilegi che invece avevano con i Borboni: tanto per dirne alcune, i porti franchi, le zone franche di scambio, la possibilit&amp;agrave; di legiferare per proprio conto e di avere dei governatorati propri.&lt;br /&gt;L'operazione di Garibaldi fu complessa, e solo in apparenza legata alla spedizione dei mille. Quello fu solo un fenomeno di facciata e di propaganda. Si erano messi d'accordo, con i baroni siciliani e calabresi, con qualche principe napoletano, e soprattutto con la massoneria, che all'epoca (un po' come ora) fa il bello e il cattivo tempo della politica delle nostre parti.&lt;br /&gt;Nei fatti, pi&amp;ugrave; che una unificazione, fu una colonizzazione. Qualcuno ci guadagn&amp;ograve; parecchio, ma la gente comune la sub&amp;igrave; come l'ennesima dominazione.&lt;br /&gt;Uno dei primi provvedimenti dei piemontesi, fu quello di colpire ogni autonomia Siciliana, di carattere statale, che storicamente ha sempre avuto. La riforma agraria, con la di distribuzione ai contadini, delle terre appartenenti alla chiesa, promessa da Garibaldi, si rivel&amp;ograve; solo una bufala propagandistica. In pi&amp;ugrave;, ai contadini, vennero imposte tasse odiose, tipo quella sul sale e sul macinato.&lt;br /&gt;A parte questi provvedimenti, che ovviamente vennero accolti malissimo dalla popolazione, il governo di Cavour, si apprest&amp;ograve; a rimuovere prefetti, magistrati e questori del sud, per insidiare nei posti di comando solo piemontesi o comunque gente del nord. Fu una vera e propria dittatura del nord contro il sud.&lt;br /&gt;Non solo vennero rubate tutte le risorse, a favore dell'industrializzazione e modernizzazione del nord, ma venne impedito ogni sviluppo. Il nascente stato Italiano, per molti decenni, non invest&amp;igrave; neanche un centesimo al sud, o meglio lo invest&amp;igrave; solo per costituire un forte presidio piemontese sul territorio. Mentre a nord iniziava l'industrializzazione, qui si dava la caccia ai briganti e si criminalizzava ogni dissenso. Le industrie pi&amp;ugrave; fiorenti, tipo quella tessile, quella delle essenze, degli estratti e conserviera, avevano una brusca frenata, perch&amp;eacute; fortemente tassate. Le tasse infatti non erano uguali per tutti: mentre al nord venivano detassati anche gli utili delle societ&amp;agrave;, qui a sud veniva tassato praticamente tutto. Ovviamente gli introiti ricavati erano erogati solo al nord.&lt;br /&gt;Quando ci fu il terremoto di Messina, nel 1908, con circa 80.000 morti, Giolitti, che all'epoca era presidente del consiglio, piuttosto che mandare qualche nave di soccorsi, minimizz&amp;ograve; la situazione e censur&amp;ograve; persino qualche giornale che ne parlava. Fu costretto ad intervenire solo perch&amp;eacute; i giornali europei iniziavano a gridare allo scandalo. In ogni caso, gli aiuti alla popolazione vennero dati dagli stranieri, che invece giunsero in massa con grande generosit&amp;agrave;. Il re d'Italia, si preoccup&amp;ograve; solo di disseppellire il caveau della Banca d'Italia di Messina.&lt;br /&gt;Fu solo con Mussolini, che si pu&amp;ograve; iniziare a parlare di un vero stato italiano, e non pi&amp;ugrave; di colonialismo... ma quella &amp;eacute; un'altra storia.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 11 Oct 2010 12:53:17 +0200</pubDate>
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            <title>Ad un anno dalla strage di Giampilieri e Scaletta.</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;556&quot; height=&quot;461&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/jduHWQp1icU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/jduHWQp1icU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;556&quot; height=&quot;461&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ad un anno dalla strage di Giampilieri e Scaletta.&lt;br /&gt;Dedicato a quelle vittime del fango, della politica e della comunicazione strumentale e barbarica.&lt;br /&gt;Non dimenticheremo.&lt;/p&gt;</description>
        <category>alluvione</category>
        <category>giampilieri</category>
        <category>messina</category>
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        <category>strage</category>
            <pubDate>Fri, 01 Oct 2010 15:45:17 +0200</pubDate>
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            <title>La bellezza.</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;547&quot; height=&quot;454&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/b5cZlvjssNI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/b5cZlvjssNI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;547&quot; height=&quot;454&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Socrate: E come &amp;egrave; possibile mai che possano essere belle tante cose differenti e prive di alcuna relazione l'una con l'altra?&lt;br /&gt;Critobulo: Perch&amp;eacute;, se questi oggetti sono stati fabbricati in modo opportuno per gli scopi per i quali noi li acquistiamo, oppure sono adatti per natura ai nostri bisogni, allora questi oggetti io li chiamo belli nei vari casi.&lt;br /&gt;Socrate: Bene; dunque gli occhi a che ci servono?&lt;br /&gt;Critobulo: Ovviamente, per vedere.&lt;br /&gt;Socrate: Allora &amp;egrave; bell'e dimostrato che i miei occhi sono pi&amp;ugrave; belli dei tuoi. Perch&amp;eacute; mai? Perch&amp;eacute; i tuoi vedono soltanto quello che ti sta di fronte, mentre i miei sporgono in fuori in modo tale che io posso vedere anche quanto mi sta di fianco non meno di quello che ho di fronte.&lt;br /&gt;Critobulo: Vuoi dire che il granchio &amp;egrave; l'animale che ha gli occhi pi&amp;ugrave; belli?&lt;br /&gt;Socrate: Per l'appunto, perch&amp;eacute; dal punto di vista dell'efficacia, i suoi occhi sono quelli meglio concepiti dalla natura.&lt;br /&gt;Critobulo: E va bene; ma quale dei nostri due nasi &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; bello?&lt;br /&gt;Socrate: Il mio, direi, se &amp;egrave; vero che gli dei ci hanno dato le narici per cogliere gli odori, dato che le tue sono rivolte a terra, mentre le mie sono belle larghe cos&amp;igrave; da recepire gli odori da ogni parte.&lt;br /&gt;Critobulo: Ma in che modo un naso camuso pu&amp;agrave; essere pi&amp;ugrave; bello di uno diritto?&lt;br /&gt;Socrate: Perch&amp;eacute; non costituisce alcun ostacolo, bens&amp;igrave; permette agli occhi di vedere quello che vogliono, mentre un dorso di naso pi&amp;ugrave; alto ne ostruisce la visuale come per dispetto.&lt;br /&gt;Critobulo: Lo stesso varr&amp;agrave; anche per la bocca, te lo concedo fin da ora, perch&amp;eacute; se la bocca &amp;egrave; fatta per mordere, tu puoi dare morsi molto pi&amp;ugrave; grandi dei miei.&lt;br /&gt;Socrate: Poi, con le mie labbra grosse, non pensi che io riesca a dare baci assai pi&amp;ugrave; morbidi?&lt;br /&gt;Critobulo: A darti ascolto, io avrei una bocca pi&amp;ugrave; brutta che gli asini.&lt;br /&gt;Socrate: Non &amp;egrave; questo, allora, un altro motivo per cui io sono pi&amp;ugrave; bello di te? Le Naiadi, che sono dee, generano quei Sileni che assomigliano molto pi&amp;ugrave; a me che a te.&lt;br /&gt;Critobulo: Non so pi&amp;ugrave; in che modo replicare. Si metta pure ai voti per decidere subito che cosa devo fare o che multa devo pagare.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 01 Oct 2010 12:53:21 +0200</pubDate>
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            <title>La terra femmina.</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;546&quot; height=&quot;453&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/-JY386pKRHc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/-JY386pKRHc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;546&quot; height=&quot;453&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Parlando con Hans, un mio amico tedesco di Germania, che ha messo su casa ai piedi dell'Etna, mi ha detto che &amp;eacute; letteralmente innamorato della Sicilia. Ha lasciato un posto di dirigente in una grossa societ&amp;agrave; di Monaco, una vita molto agiata e ben organizzata, per trasferirsi in una casa di pietra nera, senza riscaldamento n&amp;eacute; acqua corrente, ma circondata da altissime ginestre e farfalle di mille colori.&lt;br /&gt;La Sicilia &amp;eacute; una terra dalle mille contraddizioni, grossi problemi con i quali confrontarsi ogni giorno, a volte proprio esasperanti. In primo luogo inerenti all'amministrazione politica. Ma &amp;eacute; una terra che definire bella &amp;eacute; davvero poco. E' un luogo di potere, quello buono, quello che quando vai a fare una passeggiata su una delle tante spiagge, magari sporche e mal tenute, ti fa sentire ugualmente il re del mondo.&lt;br /&gt;Si tratta di una bellezza cos&amp;igrave; travolgente, che neanche la grettezza e la volgarit&amp;agrave; di chi ci amministra pu&amp;ograve; neutralizzare.&lt;br /&gt;Si tratta di una attrazione che ha un che di sensuale, se non sessuale. Mi piace pensare alla mia Sicilia come una femmina bellissima, ammaliatrice e passionale, ma anche&amp;nbsp; accomodante, dal carattere buono, dolcissima. Un corpo morbido e luminoso, dai mille soavi profumi. Una di quelle di cui innamorarsi perdutamente, e non desiderare altro che di stare abbracciati con lei per tutta la vita.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 05 Jul 2010 11:01:12 +0200</pubDate>
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            <title>Penitenziagite!</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;552&quot; height=&quot;458&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/NXsyRAPU8g0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/NXsyRAPU8g0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;552&quot; height=&quot;458&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I tempi sono maturi. La catastrofe &amp;eacute; vicina.&lt;br /&gt;La verit&amp;agrave; sull'economia attuale &amp;eacute; che si fonda sulle menzogne, le pi&amp;ugrave; vergognose. E non parlo solo della Grecia.&lt;br /&gt;Ma la paura &amp;eacute; un sentimento infondato in questo momento, almeno per me. Non ho mai creduto al denaro, e francamente me ne fotto.&lt;br /&gt;In realt&amp;agrave;, ci&amp;ograve; che in questo momento, la classe dirigente vuole, &amp;eacute; instillare un sentimento di sana paura sulle classi pi&amp;ugrave; deboli, per giustificare domani altri salassi a danno soprattutto loro. In altri termini, siamo sempre alle solite: scappa il cetriolo, e va sempre in culo all'ortolano.&lt;br /&gt;Se per&amp;ograve; si comprendesse che proprio in questo momento ci&amp;ograve; che ha un valore, non &amp;eacute; tanto un portafoglio rigonfio, quanto delle braccia sana e muscolose (e un po' di cervello), forse si riuscirebbe a vedere tutto in una diversa prospettiva.&lt;br /&gt;Ci&amp;ograve; che viene prospettato come una catastrofe, per evitare la quale, proprio quelli che l'hanno generata ci chiedono di sostenerli nelle contromisure, in realt&amp;agrave; &amp;eacute; una manna dal cielo.&amp;nbsp; Per gente come me, che non partecipa al bottino, c'&amp;eacute; solo da guadagnarci dal fallimento di questo strampalato capitalismo.&lt;/p&gt;</description>
        <category>crisi economica</category>
        <category>Fallimento del capitalismo</category>
            <pubDate>Tue, 11 May 2010 10:59:19 +0200</pubDate>
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            <title>Ecco, lui c'é l'ha fatta a cambiare la sua vita.</title>
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            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.stilcasa.net/arimgbig/39.KSB52b.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;264&quot; height=&quot;307&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ieri, chiacchierando sull'autobus con la gente, ad un tratto la discussione and&amp;ograve; a finire su Berlusconi.&lt;br /&gt;Io dissi che quando parla Berlusconi, nei suoi comizi spettacolo, somiglia in modo inquietante a Mussolini. La vena &amp;eacute; quella, la solita. Populismo a iosa, atmosfera da motivazionale aziendale ed esaltazione alle stelle. Ho notato che racconta delle bufale cos&amp;igrave; inaudite, che spesso corruga la fronte, come sospettando di averla sparata veramente grossa questa volta. Probabilmente anche Mussolini usciva dalla scuola americana delle vendite porta a porta (le televendite non esistevano ancora)... chiss&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti anni fa, incappai per caso in uno di quei corsi per venditori. Quelle orribili farse in cui cercano di metterti KO il cervello, convincendoti che sei il messia sceso sulla terra per vendere ai terrestri il miglior frullatore dell'universo.&lt;br /&gt;Volere &amp;eacute; potere, ti dicono. E altre scemenze di questo tipo. Alla fine esci fuori cos&amp;igrave; rincoglionito, che, o vomiti appena vedi un frullatore, o sei colto dal raptus di venderlo anche a tua madre.&lt;br /&gt;Ed io, ovviamente, dopo quell'esperienza, vomito, non solo a vederlo, ma solo a sentire il rumore di un frullatore... &amp;eacute; una cosa che mi da proprio ai nervi.&lt;br /&gt;Per&amp;ograve; gran parte di quei ragazzi lo hanno venduto veramente allo loro madre, e poi forse anche alla zia. E poi basta!  Ma anche se avessero venduto solo due frullatori a testa, per l'azienda sarebbe gi&amp;agrave; andata di lusso. Dove avrebbero potuto trovato degli allocchi cos&amp;igrave; allocchi da comprare una macchina comunissima, mal funzionante e al triplo del prezzo di mercato?&lt;br /&gt;Convincere la gente &amp;eacute; un'arte. Ma in questi corsi, non la insegnano certo a te, ti &quot;programmano&quot; solo a vendere qualcosa per loro. In altri termini, lavorano di riflesso. Si lavorano il venditore, per quanto scarso, per fargli fare qualche contrattino/truffa nell'ambito familiare. Mica scemi! Chi riesce a fare qualche contratto in pi&amp;ugrave;, ammollando il frullatore anche a qualche altro malcapitato dal cuore tenero, viene additato come esempio: - Ecco, lui ce l'ha fatta a cambiare la sua vita-.&lt;br /&gt;La cosa veramente sorprendente &amp;eacute; che questi argomenti convincono molti ragazzi. e' quasi imbarazzante dirlo, ma &amp;eacute; cos&amp;igrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornando a Berlusconi, lui, per nostra sfortuna, non vende i frullatori, ma le tecniche sono sorprendentemente simili a quelle di un piazzista.&lt;br /&gt;Le regole sono le seguenti:&lt;br /&gt;1) Parlare male della concorrenza, senza mai entrare nel merito con argomenti seri, ma solo apostrofandoli con epiteti e aggettivi.&lt;br /&gt;2) Non fare mai discorsi difficili, parlare il meno possibile del prodotto, chiacchierando piuttosto di altro che non c'entra nulla. Luoghi comuni che fanno sempre presa.&lt;br /&gt;3) Se qualcuno malauguratamente fa qualche domanda su assistenza, garanzia, consumi eccc..., fare finta di non sentire, se proprio il tipo &amp;eacute; insistente, rispondere in modo vago e senza dare tante spiegazioni: tutto ci&amp;ograve; che dici sul prodotto pu&amp;ograve; essere un buon motivo per non comprarlo. In ultima analisi forse meglio uscirsene raccontando una barzelletta.&lt;br /&gt;4) Giacca e cravatta, sbarbato di fresco, sorriso a 34 denti. Necessario!&lt;br /&gt;5) Isolare coloro che sembrano competenti sull'argomento. Tagliare corto, escludendo a priori che questa categoria di persone possa acquistare il vostro prodotto.&lt;br /&gt;6) Rivolgersi esclusivamente a chi non ha la minima idea di cosa sta comprando. Un cliente ignorante &amp;eacute; il miglior cliente che possa esistere.&lt;br /&gt;7) Il cliente che scegliete deve necessariamente avere queste qualit&amp;agrave;: superficiale, boccalone, poco interessato all'argomento, disinformato, facilmente influenzabile.   &lt;br /&gt;8) Una volta definito chi sar&amp;agrave; il cliente, non gli date tregua. Dovr&amp;agrave; non solo convincersi che il vostro prodotto gli &amp;eacute; necessario, anche se ne ha altri tre uguali a casa, ma dovr&amp;agrave; letteralmente innamorarsi di voi. Per rendere possibile ci&amp;ograve; &amp;eacute; necessario mettere in campo tutte le vostre doti seduttive, e non importa se il cliente &amp;eacute; maschio o femmina. Spesso si pu&amp;ograve; sedurre una persona anche solo incarnando le sue aspirazioni, in altri termini, dando un'immagine di voi come lui vorrebbe essere, ma non &amp;eacute;.&lt;br /&gt;9) La chiave di volta della comunicazione del vostro prodotto &amp;eacute; la &quot;promessa&quot;.  Promettete pure mari e monti, senza limiti. Tanto, ci&amp;ograve; che interessa a voi &amp;eacute; fare firmare il contratto. Una volta che il contratto capestro &amp;eacute; stato firmato, il vostro scopo finisce li. Quindi, chi se ne impipa!&lt;br /&gt;10) Se malauguratamente incontrate per caso un cliente a cui avete gi&amp;agrave; venduto un prodotto difettoso, e ve ne chiede conto, addossate tutte le responsabilit&amp;agrave; ad altri. Inventate le scuse pi&amp;ugrave; improbabili, ma non addossatevi mai alcuna responsabilit&amp;agrave;. Un cliente che si &amp;eacute; fatto gi&amp;agrave; abbindolare con un frullatore, potrebbe in seguito comprarvi anche l'aspirapolvere.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 02 Apr 2010 11:50:30 +0200</pubDate>
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            <title>La necessità di essere profondamente anticlericali.</title>
            <link>http://blog.libero.it/luloca/8610117.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;549&quot; height=&quot;455&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/a6MubCJ74zQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/a6MubCJ74zQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;549&quot; height=&quot;455&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un panorama come quello di oggi, &amp;eacute; bene che i &quot;non credenti&quot; escano dal loro angolo di silenzio.&lt;br /&gt;La chiesa ha un potere cos&amp;igrave; grande sulla nostra societ&amp;agrave;, perch&amp;eacute; possiede un posto privilegiato nelle istituzioni, concesso non si sa bene per quale ragione.&lt;br /&gt;Persino alla Rai, gli emissari del vaticano, occupano un loro posto nel consiglio di amministrazione. Per non parlare della scuola o di altre istituzioni, dove praticamente fanno ci&amp;ograve; che vogliono, in barba ad ogni regola democratica sulla laicit&amp;agrave; dello stato italiano sancita dalla costituzione.&lt;br /&gt;I numerosi privilegi, come quello di non pagare l'ICI, o le tasse, anche su attivit&amp;agrave; che sono di tipo imprenditoriale, la pongono in una posizione di superiorit&amp;agrave; che non ha precedenti in alcun paese democratico dove vige l' uguaglianza.&lt;br /&gt;In Italia, di fatto, la chiesa &amp;eacute; uno stato dentro lo stato. Uno stato totalitario con regole e leggi tutte sue, e con una sovranit&amp;agrave; che non appartiene certo al popolo. In questa sovrapposizione di poteri statali, gli emissari del vaticano, vescovi e cardinali, godono di diritti diplomatici che di fatto li rendono immuni da ogni indagine giudiziaria della magistratura, non possono neanche essere interrogati o giudicati da una corte ordinaria nel caso commettano crimini. E ci&amp;ograve; &amp;eacute; accaduto varie volte, con il risultato che alcuni prelati criminali l'hanno fatta franca.&lt;br /&gt;In tutto ci&amp;ograve;, anche se, le eminenze cardinalizie, non fanno parte dello stato italiano, e a lui non sono assoggettati da alcun vincolo, anzi godono di immunit&amp;agrave; diplomatica, si sentono in diritto di dire la loro su ogni questione che riguardi la politica italiana, anche se di fatto non accedono neanche al voto. E' come se al telegiornale, a un certo punto, apparisse il console della Danimarca, per dirci la sua su cui votare alle prossime elezioni. Ma vi sembra possibile questo?&lt;/p&gt;</description>
        <category>Aldo Busi</category>
        <category>Privilegi della chiesa</category>
        <category>vaticano</category>
            <pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:52:13 +0200</pubDate>
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