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« JENNIFERLA BELLEZZA DELLE COSE »

ISTINTO

Post n°111 pubblicato il 18 Marzo 2007 da lunela

Uno passa una vita a seguire il suo istinto, a prendere le cose come vengono, senza troppa razionalità limitante, senza troppe seghe mentali, senza giri di pensiero vorticosi che fanno solo perdere tempo e belle sensazioni. E magari vai pure fiero di questa capacità, perché ti rendi conto che è una chiave speciale per leggere la vita e per assaporarla meglio.

Poi succede che capitano tutte a te: periodo negativo, bioritmi incongruenti, saturno contro, sfiga da manuale, ma succede che accumuli una serie di esperienze negative, deludenti, che ti fanno mettere in discussione quello che sei stato fino a quel momento, ti fanno perdere fiducia e stima, in te stesso e negli altri.

 Probabilmente non pensi neanche di cambiare davvero, magari ti riproponi solo di stare più attento, ma è l’istinto stesso a quel punto che, armatosi della denominazione di istinto di sopravvivenza, comincia a lavorare autonomamente e silenziosamente sulle tue cellule celebrali, innalzando meccanismi di difesa invisibili e impercettibili, allarmi silenziosi ed efficaci che si azionano solo quando il pericolo è realmente vicino.

Succede che non te ne sei nemmeno reso conto, ma sei cambiato eccome. E succede che te ne accorgi quando invece avresti tutto da guadagnare a recuperare quel cazzo di istinto e seguirlo ancora ciecamente.

Succede che sei talmente abituato a guardare in faccia il marcio, che quando arriva il buono non lo riconosci più, e ti sbatti talmente tanto a trovare il modo di smascherarlo e di dimostrare che in effetti è sempre e solo marcio, anche se ben truccato, che lo fai diventare marcio per forza.

Non riuscire a passare le dita tra le emozioni per sentirne la consistenza, a passare la lingua sulle sensazioni per leccarne il sapore più forte, a sprofondare il naso nel tempo che ti passa addosso per inalare tutti i suoi odori, a immergere gli occhi in quelli di qualcun altro per guardarti intorno con una prospettiva diversa, non riuscire a fare queste cose è rinunciare a vivere il senso più vero di quello che siamo.

 
 
 
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Data di creazione: 30/06/2005