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Creato da lupopezzato il 13/11/2008
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Quasi quasi :o)

Post n°233 pubblicato il 28 Maggio 2009 da lupopezzato
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T

ornando all’Ecclesiaste, quasi è come noi. Ha il suo carattere, le sue abitudini, il suo modo di essere e di pensare. E' pur sempre una misura anche se quella dell’approssimazione. C’è il chilo, c’è il metro, ci sono le ore 19. Quasi è più o meno un chilo. E' più o meno un metro. E' stasera verso le 19. Quasi potrebbe essere quello che vuoi tu se non fosse quasi quello che vuoi tu. Quasi però non è negativo come un limite ma proprio il contrario. Sorprendente proprio perché di ello sappiamo quasi tutto, quasi niente.
Quasi quasi invece è diverso. Disincantato, sorridente. Sornione. Allegro. Imprendibile, inaffidabile, inarrivabile. Non si prende mai sul serio e non ti prende mai sul serio. Non ti da nessuna certezza. Se gli chiedi se è comunista ti risponde di no ma quasi quasi lo diventa. Non ti fa domande ma ha quel sorriso che. Quasi quasi è l’ideale per una botta e via. Ognuno è uno, come quasi o quasi quasi  e il verso dell’Ecclesiaste ormai non interessa più.

 
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Quasi.

Post n°232 pubblicato il 26 Maggio 2009 da lupopezzato
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C'

è una frase nell’Ecclesiaste che mi piace in modo particolare. In realtà ci sono tante cose che mi piacciono. Ad esempio, quando mi rileggo, non lo nascondo, mi piaccio. Non sempre ma quasi. Non credi che quasi ne racchiuda di potenza? Quasi, più che una parola è un motore. Una dimensione, un’unità di misura. E’ il tassello che manca all’equilibrio. La cartilagine che ti divide dalla follia. E’ quello che manca al pieno. La misura del colmo. Non il bordo del bicchiere ma il bordo della tua capacità di prendere o di dare. Qualcosa che cambia non solo da individuo ad individuo ma anche da me a me. Quasi è quello che vorresti che fosse ma ancora non è, e allora come Jonathan Livingston, provi un altro limite e raggiungendolo ti accorgi che la felicità è aver scoperto un nuovo limite. Un cruciverba infinito. Per questo Usain Bolt non sarà l’unico uomo ad aver vinto i cento metri correndone soltanto ottanta. Lui sarà solo quello che l’ha fatto per primo.
“Stringi, ho fretta”
“Ok, concludo. Quello che volevo dirti – se non l’hai capito – è che io quasi ti amo e se adesso accorci quel sorriso significa che non hai capito. Prova a riflettere e solo dopo dimmi se senza quel quasi sarebbe davvero amore o, meglio, sarebbe proprio così l’amore che vorresti?”
E la frase dell’Ecclesiaste?”

 

 
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Les feuilles mortes.

Post n°231 pubblicato il 23 Maggio 2009 da lupopezzato
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C

azzo, nemmeno il tempo di pensarci ed anche l'Udc ha detto no al Pd. Eh dice il proverbio, chi la fa l'aspetti. Arriva per tutti l’autunno ed ora è quello del Pd. Oltre all’Idv anche quelli dell’Udc si preparano a raccoglierne le foglie. Cancellare dalla lista il riso ed aggiungere le ciliegie.

Les feuilles mortes. 

 
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PdC.

Post n°230 pubblicato il 23 Maggio 2009 da lupopezzato
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P

d a Udc e Idv: "Incontriamoci"

L’Idv ovviamente ha detto di no. Meglio. Così Pd ed Udc potranno incontrarsi da soli. Nell'intimità. La mia opinione? Sarà subito amore e penso che la prossima mossa sarà: “sposiamoci”. Sarebbe bellissimo. Già m'immagino l'opposizione di cui saranno capaci. Loro ce l’hanno nel DNA l’opposizione. Due partiti rivoluzionari e soprattutto talmente  progressisti e riformisti che il futuro fatica a stargli dietro. Una sola anima ed una sola sigla: PdC, che bello. Non Partito dei Comunisti ma Partito dei Ci ed ognuno ci metta la propria fantasia in quella Ci. Devo ricordarmi di comprare il riso. Evviva gli sposi.

 

 
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Sob.

Post n°229 pubblicato il 23 Maggio 2009 da lupopezzato
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M

i dicono che sono un sognatore. Non lo so se è vero ma di sicuro vorrei un' Europa che avesse il merito  di farmi sentire meno italiano. Proprio per questo non andrò a votare. Penso che sarebbe stupido oltre che una cattiveria diffondere il virus della nostra classe politica anche all’estero.

 
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Pecorine.

Post n°228 pubblicato il 21 Maggio 2009 da lupopezzato
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V

iene da ridere a sentir parlare di omofobia quando abbiamo subito il fascismo, poi le stragi, poi tangentopoli ha provato ad aprirci gli occhi e invece altri vent’anni del fascismo più nero col quale stiamo allegramente convivendo ed addirittura dialogando. Ecco perché viene da ridere a sentir parlare di omofobia quando, in realtà, gli italiani godono soprattutto quando lo prendono nel più profondo del culo. In fondo, ognuno ha la democrazia che merita. Buon voto a tutti e quando infilerete la scheda nel buco dell’urna, leccatela prima.

 
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MF9

Post n°227 pubblicato il 19 Maggio 2009 da lupopezzato
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Q

uello che aveva auspicato era accaduto. Lo sfacelo era definitivo ed assoluto. Sembrava che l’unica cosa ad aver sopravvissuto fosse quell’albero rimasto in piedi come un fedele maggiordomo soltanto per farle ombra. Allungai il passo pensando che forse ‘sopravvivere’ avrebbe voluto l’essere e non l’avere e sorrisi amaro concludendo che se avessimo dedicato a cose ben più importanti la metà dell’attenzione che dedicavamo alla grammatica, sottolineando sadicamente gli errori, forse ora non saremmo rimasti solo lei ed io all’ombra di quell'albero. Che idioti! Abbiamo sempre approfondito le cose sbagliate ed ora che i suoi occhi erano nei miei mi domandai “che cazzo guardavo prima?”.

“Ed ora?” disse lei con un punto interrogativo che sperava in me come soluzione, ed io che avevo imparato a conoscerla sbucciando ogni suo gesto, sapevo bene cosa le sarebbe mancato di più. Un presagio o la paura della verità. Mi abbracciò. Tenendola stretta non volli nasconderle che non solo YouTube ma tutta la Rete non c’era più. Sentii il mio cuore bagnarsi e capii che stava piangendo.

 
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Radio Londra

Post n°226 pubblicato il 19 Maggio 2009 da lupopezzato
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L

eggendole ti risuonano nelle orecchie come quei comunicati che trasmetteva Radio Londra durante la guerra. Notizie in bianco e nero che ti scorrono negli occhi come parole che camminano incredule e rassegnate fra cumuli di macerie.

… il ricorso alla dichiarazione di bancarotta tramite la protezione dai creditori del Capitolo 11 appare ormai inevitabile per General …

Il sistema è fallito e non te ne accorgi dalle macerie che crescono di giorno in giorno. Dai disoccupati che aumentano in modo esponenziale. Dalla gente che fugge senza sapere dove andare. Dalla fame che avanza inesorabile come un incendio proprio là dove c’era la più grande illusione di ricchezza. Il sistema è fallito e te ne accorgi da come cercano di nasconderlo. La stupidità però è trasparente come un velo. Soffia il vento che si porta via soltanto un pò di polvere. Nemmeno tanta. Nemmeno lontano. La sposta soltanto un pò più in là.

 
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Ehm ehm...

Post n°225 pubblicato il 18 Maggio 2009 da lupopezzato
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P

er il presidente dell'Arcigay, quello compiuto ieri da Fini "è stato un grande passo", un incontro "molto importante", perché "è la prima volta che un presidente della Camera ci riceve". Non era mai successo prima. (14/5/2009) 
Parlando di bioetica durante un incontro sulla Costituzione, Fini rilancia il tema della laicità dello Stato. "Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso." (18/5/2009)

 
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grazie al cazzo.

Post n°224 pubblicato il 18 Maggio 2009 da lupopezzato
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C

ol tempo dovremo abituarci sempre di più al fatto che non esiste più il dio in terra. Ogni cosa finisce. Anche quello che pensavamo non potesse finire più. Certo, esistono ancora gli uomini potenti e forse esisteranno ancora per un po’ ma di sicuro non sono più così potenti da poter censurare l’informazione. Il mondo cambia e, nel suo peggio, cambia in meglio. In consapevolezza almeno, e scusate se è poco. Prendere veramente coscienza che il pianeta è una mela piuttosto che una pizzetta, significa anche che ognuno sta ad occidente di qualcun altro e la democrazia dovrebbe essere qualcosa di più del proprio punto di vista.
Cambiamo e “grazie a dio” diventerà sempre di più “grazie al web”.
Grazie al cazzo, vorrei vedere.

Perciò quella frase era molto più meglio assai così:

AVVISO AI LETTORI
alcune immagini di questa
galleria potrebbero urtare
la vostra sensibilità creduloneria.

 
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Modì

Post n°223 pubblicato il 16 Maggio 2009 da lupopezzato
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M

odigliani merita più di un post. Non per quello che scrivo ma per riproporre un disegno che è quello che è, ed in questo mio “quello che è” c’è la differenza fra la sintesi e l’ignoranza. Quel disegno infatti è la sintesi di una donna alla quale Modigliani, in soli 22 tratti, compresa data e Paris, non ha tolto niente. Le ha lasciato dentro l’anima, addosso quella sua malinconica bellezza e nella mano la stanchezza di qualcosa a cui si è arresa o, forse, a cui sta pensando di arrendersi. Vorrei dirle di non farlo ma come posso?
Quel mio “quello che è” è invece la sintesi ignorante di chi ha tolto il tutto al tutto. Senza lasciargli nulla. Dimenticando che un disegno, come un calcio nei denti, non è solo “quello che è” ma è anche quello che ci mette addosso e poi ci lascia dentro.  

 
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Sgrunt.

Post n°222 pubblicato il 13 Maggio 2009 da lupopezzato
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U

na sera inoltrata o una quasi notte. Un tavolo, un me e un te. In mezzo il thè.
“Raccontami qualcosa. Massaggiami la stanchezza di un andirivieni che mi altalena i giorni e poi fammi l’amore. Per una volta però entrami il cuore.”
“Perché? Dici che...”
Mi ha fatto l’inventario. Breve ma completo. Le dita, il cazzo, la lingua ma il cuore proprio no. Le credo perché sarà anche un luogo comune ma è vero che le assenze si fanno sentire. Le ho raccontato delle stazioni. Di quei posti dove le coincidenze sono routine. Posti che fanno il punto in una geometria che traccia le distanze fra le persone. Posti dove ti avvicini a qualcuno mentre ti allontani da qualcun altro. Da una parte aggiungi e dall’altra togli, in modo geometricamente uguale. Biglietterie dove fai un biglietto e te ne danno due.
“Basterebbe non partire.”
Una notte inoltrata o un quasi giorno. Un letto, un me e un te. In mezzo niente.
“C’era il cuore?”
“Ho sentito solo quello.”
“Sgrunt.”

 
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sgrunt.

Post n°221 pubblicato il 11 Maggio 2009 da lupopezzato
Foto di lupopezzato

F

ogli di giornali, aperti soltanto per incartarci la rabbia di una sera. Penso che se le avessi detto "scompari" o “sparisci” se ne sarebbe andata via piangendo. Invece le ho detto “scomparisci”. Se n’è andata via lo stesso ma rideva. Più tardi un messaggio:
“Ora che sono scomparìta, sei più felice?”.
A volte la grammatica sdrammatizza tutto.

 

 
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Non è vero ma ci credo.

Post n°220 pubblicato il 11 Maggio 2009 da lupopezzato
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"Secondo te chi lo vincerà il Giro?"
"Non saprei, non mi piacciono nè il calcio e nemmeno il ciclismo. Preferisco il Wrestling."
"Il Wrestling? Ahahah, me come fa a piacerti? E’ tutto finto!"
"Già è tutto finto, mentre il calcio o il ciclismo. A proposito, hai letto le richieste di condanna fatte dal pm su Calciopoli?"

Eheheh, alle volte vorrei baciarmi in bocca da solo.

 
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Sorry.

Post n°219 pubblicato il 07 Maggio 2009 da lupopezzato
Foto di lupopezzato

I

l segretario di Stato Hillary Clinton si è scusato per la strage di civili. "Esprimiamo un profondo rincrescimento per questa perdita", ha detto. 
Normalmente, nelle frasi standard di condoglianze, al posto di “rincrescimento” si scrive “cordoglio”. Solo che il cordoglio simboleggia la partecipazione mentre il rincrescimento simboleggia le scuse, punto.
Avevo detto “nessuna differenza” e invece c’è la differenza ed è sempre quella, l’ipocrisia. Nel terrorismo non c’è casualità ma premeditazione e chiedere scusa o indossare una divisa non fa la differenza. Sorry.

 
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Riflessioni.

Post n°218 pubblicato il 06 Maggio 2009 da lupopezzato
Foto di lupopezzato

C

i sono uomini fuori dal comune ma anche donne.
Attendono che apra.

 

 
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173.

Post n°217 pubblicato il 06 Maggio 2009 da lupopezzato
Foto di lupopezzato

I

l terrorismo è fatto così: spara nel mucchio.
Nessuna differenza.

 
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Free.

Post n°216 pubblicato il 06 Maggio 2009 da lupopezzato
Foto di lupopezzato

C

erte immagini fanno pensare che l’uso politico delle veline è usanza antica ed a guardare la perfezione di quel seno, la selezione dev’essere stata lunghissima.

 
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Tu.tuuu

Post n°215 pubblicato il 05 Maggio 2009 da lupopezzato
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P

er chi lo fa una o due volte al giorno è abitudine. Per me che non lo facevo da un bel po’ è stato piacevole riprendere il treno. Certo, nulla di strano per chi ha un rapporto giornaliero col paesaggio che scorre sul finestrino. Con la curiosità o la noia di compagnie occasionali. Con lo scoprire quanto siamo diversamente uguali o, viceversa, così ugualmente diversi. Chi preferisce sedersi, come in macchina, nel senso di marcia ovvero con gli occhi che hanno fretta del futuro e scappano un po’ dal passato oppure chi si siede dall’altro lato per sorprendersi del futuro, divorandolo a piccoli morsi, senza però dimenticarsi delle sue origini. No, nulla di strano per chi prende spesso un treno ma non per me.  Era questo quello che pensavo  montando i binari del treno che avevo preso dalla scatola nella quale l’avevo conservato.    

 
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Di.vagando

Post n°214 pubblicato il 02 Maggio 2009 da lupopezzato
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N

el mio scodinzolare fra le parole, fra zampe e coda mi è capitata questa frase: “nessuno ci dimentica mai completamente”. La replica mi è venuta immediata. Così immediata che mi chiedo se è un bene che io sia fatto così. Poi penso che lo è. Se non fossi così non mi odierei ma nemmeno m’amerei, e sarebbe la cosa peggiore che potrebbe succedermi. Essermi indifferente sarebbe la fine. Non sopravviverei a me stesso. Tornando a quella frase, penso che dire nessuno ci dimentica mai completamente” equivalga a dire “nessuno ci ricorda mai completamente”. 
Sto divagando, quello su cui volevo soffermarmi è l’importanza di conoscere le lingue. Soprattutto se vuoi leggere un’informazione libera e la libertà dell’informazione è quella che distingue un giornale dalla carta straccia. Freedom House ha rilevato che poco più di un terzo dei 195 Paesi esaminati garantiscono attualmente la libertà di stampa.  Sono classificati free solo 70 Stati e noi siamo al 71° posto. Siamo i primi fra i bugiardi.
Perciò se da qualche parte dovessi trovare scritto “ti amo”, non fidarti.

 
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