Blog
Un blog creato da lupopezzato il 03/07/2014

think different

lupopezzato

 
 

AREA PERSONALE

 

ULTIME VISITE AL BLOG

sanvassPAOLA11Olost4mostofitallyeahblanche.fquinoa1977lupopezzatotedoforo3autumninrom0Narcyssedon.francobdi_amante007isoladgl11Graphic_Userfranca53fs
 

.

 

ULTIMI COMMENTI

La caponata? Altro capolavoro. :)
Inviato da: blanche.f
il 30/10/2014 alle 06:35
 
Adoro i peperoni, non resisto. Arrostiti, ripieni, in...
Inviato da: blanche.f
il 29/10/2014 alle 14:49
 
No, non ti nascondo che mi sarebbe piaciuto per˛. Ma poi,...
Inviato da: lupopezzato
il 27/10/2014 alle 16:13
 
Di', ma eri a Roma?
Inviato da: ms
il 27/10/2014 alle 00:28
 
Lo commento con un post ... :)
Inviato da: di_amante007
il 25/10/2014 alle 22:15
 
 

..

PAGINE
01 02 03 04
05
 

 

io

Post n°8 pubblicato il 10 Luglio 2014 da lupopezzato

 

C

ome Cocciante, cervo a primavera o gabbiano da scogliera, ognuno si sarà chiesto, almeno una volta, in cosa vorrebbe rinascere. Una domanda importante a cui nessuno dovrebbe sottrarsi, perché è nel nostro destino rinascere. Anzi, considerato che il destino non esiste, lo è nella nostra natura. Come se ogni individuo dovesse completare il suo ciclo di cazzate prima di estinguersi e, poiché siamo così stupidi che una vita non ci è sufficiente a commettere tutti gli errori possibili, la natura che è paziente, ci da la possibilità di rinascere per commettere gli altri finché non avremo completato il nostro album di figurine, doppioni esclusi. E' ovvio che per non darci un vantaggio che renderebbe il gioco troppo facile, essa ci rimette al mondo senza memoria. L'unico aiutino che ci fornisce è il libro di Storia che è un po' come il catalogo delle cazzate già commesse ed è, allo stesso tempo, la cartella clinica della nostra imbecillità. Quella Storia di cui andiamo orgogliosi e della quale, se fossimo una specie intelligente, dovremmo arrossire. Io, comunque, vorrei rinascere donna. La tela più ambita di ogni pittore. Rossetti, smalti, fondo tinta, ombretti, perché come un pittore dipinge per se stesso, così il trucco, in una donna, non è apparire ma essere. Così come nature è scegliere, fra tutti i colori, i propri. L'importante è piacersi. Sì, se potessi decidere, donna. Sempre dei pesci però, e stronza. Appunto, non solo femmina, donna.

[26.12.2013]

 
 
 

odori

Post n°7 pubblicato il 10 Luglio 2014 da lupopezzato

 

H

o scoperto Willy Ronis e non per merito mio. Foto, le sue, che raccontano, dipingendola, l'intimità. Questa, ad esempio, mi fa pensare che, a volte, quello che stai facendo vale più di quello che stai leggendo e, questo, accade anche quando il privato di qualcuno viene usato e sbattuto in bella vista da qualche parte solo per esercizio di autogratificazione. Come quell'autoerotismo che è masturbarsi in pubblico per puro esibizionismo.

 
 
 

pozzanghere

Post n°6 pubblicato il 09 Luglio 2014 da lupopezzato

 

L

a convinzione di essere unica padrona della sua intimità rotolò giù come una lacrima che sfugge al controllo. Non le dispiaceva sentirsi osservata ma detestava essere spiata. Guardando la foto sperò nel silenzio discreto di quella pozzanghera e decise che, in futuro, avrebbe evitato di scavalcarle.

 
 
 

j'adore

Post n°5 pubblicato il 08 Luglio 2014 da lupopezzato

 

M

i chiede se è per un regalo.
"Sicuramente non è per me".
"Sì, non direi proprio", mi fa.
"Me lo fai sentire?"
"Certo", e ne vaporizza un velo sul polso.
"Davvero buono, potrei innamorarmi di te" le dico lasciandole la mano. Sorride.
"Allora lo prendi?"
"Prenderei tutt'e due, si può?"
Sorride, lo lascia alla cassa, "non si può".
Sollevo le spalle, dico "peccato" mentre lei si allontana e dal nocciola degli occhi vira di spalle al nero dei capelli.
"Confezione regalo?"
"Sì".
Batte lo scontrino dicendo, "50 scontato".
Pago e vado.
"Scusa", mi fa. Mi giro e mi mostra la confezione che ho lasciato sul suo banco.
"Te l'ho detto, è un regalo" e le indico la commessa con gli occhi nocciola ed i capelli neri. E vado via pensando che ci sono cose che sembrano non aver senso ma tu lasciale così perché, tante volte, pur di dare per forza un senso alle cose, si finisce solo per rovinarle.

 
 
 

pentagramma

Post n°4 pubblicato il 07 Luglio 2014 da lupopezzato

 

I

n un giorno inverso in cui le nubi tolgono al mare di farsi specchio per un sole che trova alterni varchi, è lento l'accarezzato sollevarle del tessuto per arrivare al luogo in cui - in un andirivieni modulato dal pentagramma del respiro e da un vocabolario essenziale di parole ripetute, prolungate e languidi rumori, in quella concordanza di pensieri che, per una volta almeno guardano entrambi nella stessa direzione - il sentimento si liquefa in orgasmo. 

[29.12.2013]

 
 
 

byte

Post n°3 pubblicato il 07 Luglio 2014 da lupopezzato

 

P

rocedendo fra le innocenti nudità degli alberi d'inverno, pensavo a quanto fossero da noi diversi. D'estate vestiti con tutte le tonalità del verde. D'inverno nudi, in paesaggi spettrali e malinconici. Mi chiedevo se a fotografarli d'inverno spenderei meno byte. Forse gli stessi, così come pesano uguale un cd vuoto ed uno pieno. Come quei 21 grammi che, probabilmente, sono, più o meno, solo il peso di un respiro. Come sono felici uguale le colline appassite ma comunque rivestite d'alberi e l'incredibile arcobaleno delle asciutte arenarie di Gansu.

[02.01.2014]

 
 
 

d'io e di noi

Post n°2 pubblicato il 06 Luglio 2014 da lupopezzato

 

I

l professor I. Penz è uno dei docenti di Idraulica del Pensiero più controversi ed affermati del mondo. Le sue teorie hanno la capacità di ridurre a dicerie quelle esistenti e di essere allo stesso tempo inattaccabili avendo la stessa credibilità scientifica di qualunque altra teoria. Come accadeva ad ogni sua conferenza, la sala era piena e c'ero anch’io.
“La Terra ha circa 4540 milioni di anni ma la domanda è: la vita, in qualunque sua forma, ha la stessa continuità ovvero la stessa età?” e fece una breve pausa facendo un largo giro d’orizzonte sui presenti. E' la sua tecnica. Inizia ogni conferenza mettendo assieme due cose: una certezza scientifica ed una domanda del cazzo. Per lui, le domande del cazzo, sono quelle che nessuno si pone mai ma la cui risposta può condurre a teorizzare qualcosa di completamente diverso dall'omologato e di altrettanto possibile. Nel suo giro d’orizzonte, lasciò per un paio d’attimi il suo sguardo nel mio e poi riprese a parlare.
“Scientificamente chi o cosa può impedirci d’ipotizzare che l’evoluzione abbia impiegato 999 milioni d’anni per portarci sin qua. Poi nel giro di un milione d’anni, per un motivo qualunque o per una somma di motivi qualunque, si è spenta ogni forma di vita sulla Terra e sono stati necessari altri 500 milioni di anni per smaltire e cancellare ogni traccia di quella vita. Riassumendo, 1500 milioni d’anni per inizio, sviluppo, fine e cancellazione di ogni traccia di quella vita che chiameremo Versione 1.0”.
Fece un'altra breve pausa, si versò un bicchiere d’acqua e ne attinse un sorso.
“A questo punto la Terra ha impiegato altri 999 milioni di anni per arrivare ad una forma di evoluzione che è stata perfettamente uguale a quella precedente ed ha diligentemente replicato un'altra volta i suoi bravi dinosauri, le Piramidi, l’Impero Romano, il Cristianesimo, la rivoluzione Francese, l’11 settembre e perfino i Mondiali di Calcio. Sì, perché dobbiamo dircelo, non c’è nulla di più monotono e ripetitivo dell’evoluzione. La fantasia non esiste e le passioni, di qualunque genere siano, sono solo una roba che ci siamo inventati per non finire in depressione. Una via di fuga. A questo punto, in appena un milione d’anni, finisce anche la Versione 2.0 della vita e la Terra, come aveva già fatto in precedenza, impiegherà altri 500 milioni di anni per smaltire e cancellare ogni traccia d’evoluzione compresi i nostri satelliti artificiali”.
Percepivo l’attenzione affascinata di una parte della gente in sala ma percepivo anche il disagio di quella parte della comunità scientifica che vedeva mettere in discussione i suoi teoremi e coglievo anche la loro invidia per la capacità comunicativa di quell’uomo che avevo conosciuto tre anni prima a Stoccolma. Mi ero fermata a parlare con lui durante l’incontro con la comunità scientifica nel dopo conferenza. Sono biologa e contestavo la sua teoria secondo la quale è la scimmia che è discesa dall’uomo e non viceversa. Mi chiese se potevamo continuare a parlarne a cena. Gli dissi di sì ed a cena parlammo di tutt’altro che di primati. Poi mi accompagnò in albergo e nemmeno là parlammo di scimmie. Tranne un breve accenno al mio pelo e al suo, impiegammo la notte a sgualcire le lenzuola del mio letto.
“Ora si potrebbe dire che la Terra è così cocciuta che ha ricominciato daccapo e dopo altri 500 milioni d’anni ci ha riportati di nuovo al punto in cui siamo. È vero. È proprio quello che è accaduto ma non perché la Terra è testarda come certi amori ma soltanto perché, nella sua infinita e stupida semplicità, non sa fare altro. È la vita, signori e lo è anche nella sua Versione 3.0 e lo sarà anche nelle prossime. Nessun allarmismo però, perché se fosse vero che l’età della Terra è 4540 milioni d’anni e la mia teoria fosse esatta, vuol dire che ci vorranno altri 13 milioni d’anni per la fine del terzo giro. Perciò fate con calma.”
Mentre tutta la sala applaudiva, rimasi seduta e gli mandai un sms: “La vita, nella sua infinita e stupida semplicità, sa anche sorprenderci. Sono felice di scoprire che succederà di nuovo e non importa se dovrò aspettare altri 1500 milioni d’anni.”

[12.09.2009]

 
 
 

November rain

Post n°1 pubblicato il 03 Luglio 2014 da lupopezzato

 

S

tamattina pioveva come quando per sonno o per fretta non lo scappelli per bene e l’acqua va un po’ dove gli pare. Novembre è così. Di sole, di pioggia, di neve, di mare e di vento. Novembre è scorpione. Quando piove c’è sempre anche il vento. Non conosce misure. Istintivo. Intenso. Carnale. Capace di tutto. Quegli occhi, come il cielo che basta un niente e cambia colore. Novembre è così. Dolce e veleno. Passione. Novembre è scorpione. Quando ama, ama davvero. Ti prende e si da. Novembre è così. E se ti accade, speri che dicembre non arrivi mai più.

[09.11.2010]

 

 

 

 

 
 
 
« Precedenti