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Post n°454 pubblicato il 07 Aprile 2011 da mabell77
I giovanotti di oggi hanno davvero tutto e non sanno cosa regalarsi per il proprio compleanno. Ti saluto nonno libero.it. è stata una bella storia. Ti lascio i quadri, i vecchi mobili e una copia di tutte le parole che ho pronunciato qui. Mi sembra giusto così. Mi raccomando, continua a non leggerle. io me ne vado a: mabell77.blogspot.com |
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Post n°453 pubblicato il 23 Marzo 2011 da mabell77
Sta per uscire al cinema silvio forever, il film su berlusconi. Hanno scritto che chi si aspettava un'opera militante contro berlusconi rimarrà deluso. Io invece nel mio piccolo ho realizzato questo "cortissimometraggio" per provare un programma di montaggio di video freeware che ho scaricato da internet. Ebbene, il risultato non è un granchè, lo ammetto, ma almeno chi si aspetta un'opera militante contro berlusconi non rimane deluso. |
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Post n°452 pubblicato il 18 Marzo 2011 da mabell77
Immaginatemi tranquillamente in coda la mattina presto per andare in ufficio, fermo al semaforo a bordo della mia utilitaria torinese ed ecocompatibile. Metto a folle e il mio sguardo è rapito da un manifesto murale. Con la coda dell'occhio mi accorgo che scatta il verde. Prontamente, anche perchè sono in ritardo, vado ad ingranare la prima, ma già il coglionazzo dietro di me suona il clacson. Mi avvicino al suo merdosissimo suv gigante e decisamente eco-inconcepibile. Voglio dargli ancora una possibilità, ma già sento che la mia camicia si sta scucendo. Sono ridestato da una voce femminile. È una ragazza graziosa, con due begli occhioni verdi che sta bussando nel mio finestrino. Sono ancora seduto nella mia auto, sto stringendo il volante. In radio c'è una voce fastidiosissima che scimmiotta la super cazzola di tognazzi. Se avessi i super poteri, penso tra me, li userei per spaccare la faccia a tutti gli attori del merdosissimo prequel di amici miei. nella foto: il mio collega normal man |
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Post n°451 pubblicato il 16 Marzo 2011 da mabell77
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Post n°450 pubblicato il 15 Marzo 2011 da mabell77
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Post n°449 pubblicato il 08 Marzo 2011 da mabell77
Quale miglior modo di festeggiare la giornata delle donne se non presentando un libro che parla di una donna? Forse quello di presentare due libri che parlano di due donne. Ed è quello che farò.
Tina nacque a Udine nel 1896, morì a città del messico nel 1942. In mezzo visse una vita incredibile: la rivoluzione messicana, la russia stalinista, la guerra civile spagnola, un pizzico di fascismo italiano. E poi Hollywood, la fotografia, l'arte murale e chi più ne ha più ne metta.
Carmen Mondragon, nome d'arte Nahui Olin, nacque a Tacubaya nel 1893 e morì a città del messico nel 1978. pressappoco coetanea di Tina, visse una vita opposta a quella dell'italiana. Se quella era figlia di povera gente costretta ad emigrare, questa era figlia di un generale messicano e visse sempre nell'agio. Se Tina visse di ideali (e morì per non averli voluti tradire?) Nahui visse di passioni. Per l'arte, per gli uomini, per l'amore. Ad accumunare queste due donne furono gli ambienti frequentati ad un certo punto della loro vita e fu soprattutto la loro bellezza sconvolgente e irriverente. Una "bellezza depravata" alla quale nessuno sapeva resistere. Una terza donna incrociò la sua strada con quella di Tina e Nahui: Frida Kahlo, alla quale Cacucci ha dedicato un altro libro "Viva la vida", che però non ho ancora letto. Tina è il secondo o terzo libro pubblicato da Cacucci e a tratti è un po' verboso, mentre Nahui è del 2006 e nel frattempo Cacucci è diventato uno dei migliori narratori italiani. Non c'è dubbio, quindi, che la storia di Tina sia quella più intensa, bella, emozionante, suggestiva. Tina era una donna con gli attributi, una di quelle per cui vale la pena festeggiare l'8 marzo. Un'idea strepitosa sarebbe quella di realizzare una serie tv ambientata in quegli anni e incentrata sulle vite di Tina, Nahui e Frida. Forse solo loro saprebbero consolarmi dalla prematura dipartita di Freddo, Dandi e Libanese. |
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Post n°448 pubblicato il 28 Febbraio 2011 da mabell77
Questo non è per parlare bene di un politico che nemmeno conosco, ma è solo per dire che la gente non sopporta di essere paragonata ad un uomo che per ricchezze, successi e figa dovrebbe invece essere invidiato in tutto il mondo. Comunque è certo che dopo questa intervista il cileno può pure scordarsi di diventare amichetto di berlusconi (il che magari di questi tempi è pure una benedizione) and the radio plays: "Mio fratello è figlio unico perche' non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato e non ha mai pagato per fare l'amore e non ha mai vinto un premio aziendale e non ha mai viaggiato in seconda classe sul rapido Taranto-Ancona..." nella foto: un nuovo miracolo cileno
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Post n°447 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da mabell77
E' sempre la stessa vecchia storia, che vale per il 90% dei seguiti dei film di successo, per il 70% delle trasposizioni cinematografiche dei bei libri, delle serie tv, dei cartoni animati, per il 65% dei film tratti da personaggi comici della tv o del teatro. bieche operazioni commerciali, fatte per spremere fino in fondo un prodotto prima di buttarlo al macero. sono certo che anche il film di boris non si sottrarrà alla regola. sarà di certo un film girato alla cazzo di cane, sfruttando tutti i cliché che hanno fatto la fortuna della serie. del resto già la terza edizione faceva abbastanza cagare. |
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Post n°446 pubblicato il 20 Febbraio 2011 da mabell77
Ora è tempo di apparecchiare per la primavera che sta arrivando. Prepariamoci come sempre ad aprire le finestre per cambiare aria e fare entrare luce in casa. E mentre sale questo bisogno di leggerezza (e di pesanti passioni e un sentimento indefinibile al tramonto) non possiamo fare a meno di fischiettare una melodia che nonostante tutto ci rimane in testa. And the radio plays: "e vedrai un altra te, quasi invincibile come non mai, viva come non mai, ed è li che tu mi avrai, oltre false magie l'orizzonte sarai, splenderai! Splenderai! Splenderai!" nella foto: pronostico ampiamente azzeccato, ma stavolta era davvero facile. |
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Post n°445 pubblicato il 18 Febbraio 2011 da mabell77
Secondo me avrebbe funzionato. Ma parliamo di benigni. Ma poi cosa sono tutti sti convenevoli? La canalis ha ringraziato gli italiani 20 volte. Mi dà l'idea che non riesca a leggere il gobbo e allora, siccome non sa che cosa dire, ringrazia. Lei ringrazia. Ma ringrazia il tuo boy george se ancora qualcuno ti si fila... Insomma non ho voglia di parlare di benigni. Vedo che sulla sua lezione civile sul risorgimento c'è unanime consenso. Non vorrei fare il guastafeste. Stamattina mi ha chiamato un'amica preoccupatissima: nella foto: Lo sapevo che saresti tornata. più splendida che mai. |
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Uh, per tutti i link rigenerati di megavideo, da quanto tempo non guardavo un film in tv! Non mi ricordavo che ci sono le pubblicità. Così, forte del telecomando con le batterie nuove, ho potuto guardare anche la Roma su rai due. va bene, lo dico: il festival lo vincerà Vecchioni, ma la sua canzone puzza di demagogia sinistrorsa e mi fa schifo. Veniamo ai giovani, passano il turno Serena Abrami e Raphael Gualazzi. qui le selezioni erano davvero facili: la signorina è la vincitrice annunciata e denota un minimo di talento, il pianista è marchisciano come me, e noi modestamente di pazzoidi suonatori di pianoforte ne produciamo a pacchi. Tra l'altro è simpatico e, mi dicono, anche molto bravo. E allora spingiamolo, no?
nella foto: anna, io non ti dimentico. il tuo bastardo. |
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Giusy Ferreri - Il mare immenso. Prendi una donna insignificante, la trucchi bene, la vesti bene, la elevi con due tacchi da paura e per un attimo può sembrare una bella donna. Ecco, la canzone è così: insignificante. nella foto: patti pravo |
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Ma la storia di come questo suicidio avvenne è una storia tutta da raccontare. Il 25 novembre Mishima e suoi soldati fecero irruzione in una base militare brandendo una Katana. Legarono il generale e gli ordinarono di far schierare tutti gli uomini sul piazzale. Il generale eseguì. Gli altri tre scagnozzi protestarono perché anche loro volevano suicidarsi, ma Mishima chiese loro il sacrificio più grande: continuare a vivere. I tre accettarono loro malgrado. Ripeto: inutile commentare. Del gruppo faceva parte anche un certo Chibi Koga, maestro nell'arte della katana. Mishima, che aveva previsto tutto nei minimi dettagli (aveva anche comprato le garze da infilarsi nel culo per evitare sgradevoli uscite di budella durante il suicidio) dimenticò di portare con sé un megafono. Quando uscì sul balcone per arringare i soldati si trovò di fronte poliziotti, elicotteri, giornalisti, curiosi, un sacco di gente, perché nel frattempo la notizia della sua irruzione nella caserma aveva fatto il giro del Giappone. Insomma, mishima parlava ma le parole si udivano appena, coperte dal frastuono degli elicotteri e delle pernacchie dei soldati, che di rimettersi a fare la guerra contro gli americani non ci pensavano manco per niente. Mishima finì il suo discorso e rientrò nella stanza del generale constatando il fallimento della sua missione. Ora aveva un motivo un po' più valido per compiere l'insano gesto. Si tolse la giacca mettendo in mostra il suo torso palestrato, estrasse la sciabola e se la infilò nel petto. A questo punto il rituale prevedeva che masakatsu lo decapitasse immediatamente per evitare che sul viso apparissero smorfie di dolore poco dignitose. Ho detto che è inutile commentare. Questa è la storia di come Yukio Mishima si tolse la vita esattamente 40 anni fa. Adesso potete commentare. And the radio plays: "la morte è insopportabile per chi non riesce a vivere; la morte è insopportabile per chi non deve vivere: lode a Mishima e a Majakovskij, tu devi scomparire anche se non ne hai voglia e puoi contare solo su di te"
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The social network è un grandissimo film. Dentro c’ha tutti i miei ingredienti preferiti: è una biografia attendibile, racconta una storia che vale la pena di essere raccontata, corre via di un fiato senza annoiare mai. E il protagonista, con questo suo ritratto di un nerd, cancella di colpo tutti i migliori border line della storia del cinema: il dustin hoffman di rain man, il tom hanks di forrest gump, l’alberto tomba di alex l’ariete. Il messaggio che lascia? Molto bello. Se una ragazza vi scarica, invece di ucciderla, abusare del suo cadavere e poi buttarlo in una discarica, andate a casa e fatevi venire un’idea da un miliardo di dollari. Vedrete che in men che non si dica la tipa vi concederà di nuovo la sua amicizia su fb. Aspettate, fare un pompino al premier e farsi nominare ministro non è la vostra idea da un miliardo di dollari. L’altro messaggio del film è che non è giusto rubare le idee degli altri.
La frase: “Un po’ di logica: se voi foste gli inventori di face book, avreste inventato facebook” |
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Come una bestia feroce
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Se un ragno speciale mi mordesse, o venissi assalito da un milione di pipistrelli, o se puta caso venissi irradiato dalla criptonite... insomma se avessi dei super poteri, io non li userei per difendere i più deboli, proteggere l'umanità, creare un milione di posti di lavoro o altre menate del genere, no: io li userei per punire gli imbecilli che suonano il clacson alla cazzo di cane.
Fanculo all'Italia che non si spaventa e con la crema da barba alla menta.
Dunque giuliano ferrara. Lui ha ottenuto di andare in tv a tremila euro a puntata su rai uno nella fascia d'orario che fu sì di enzo biagi, ma anche e soprattutto di max e tux. Ero curioso di vedere la prima puntata. Ero tra i pochi curiosi, visti i dati auditel: sette milioni di italiani hanno guardato il tg1, poi addirittura un milione di persone ha cambiato canale durante radio londra per poi tornare su rai uno a vedere il gioco dei pacchi.

Il presidente del Cile arriva in visita in Italia. Siccome è un imprenditore ed è di destra (ed è pure abituato alle gaffe: una volta a berlino ha scritto sul registro degli ospiti deutschland deutschland uber alles) può scappare a qualcuno il paragone con berlusconi. Il corriere della sera gli ha chiesto se trova calzante questo paragone. Ecco la sua testuale risposta:
Finito sanremo, finita la settimana più veloce dell'anno. Le incertezze di morandi, l'inutilità irreversibile delle due vallette, la banalità delle canzoncine di luca e paolo. Sembrano già lontane anni luce. Così come le note delle tre canzoni vincitrici, che al terzo ascolto puzzano già di muffa.
L'argomento del giorno è sicuramente benigni, quindi parliamo di benigni. Oppure parliamo della maestra che ha costretto un alunno a scrivere 100 volte alla lavagna "sono un deficiente". Il ragazzino impediva ad un compagno di classe di andare nel bagno dei maschi e lo chiamava femminuccia e gay. Ora si viene a sapere che il tribunale l'ha condannata. Sì perchè il padre del deficiente l'aveva denunciata. Diceva che il deficiente era rimasto turbato da questa punizione. Ai miei tempi, fosse successa una roba del genere, mio padre mi avrebbe preso a calci nel culo. Confidiamo nel terzo grado di giudizio. Spero che condannino la povera maestra a scrivere sulla lavagna 100 volte: "sono l'insegnante di un deficiente, ma anche il padre che mi ha denunciato non scherza".
La seconda serata è tradizionalmente la più difficile da seguire. Le canzoni le ho già ascoltate, le vallette le ho scrutate per bene, le giacche del presentatore non mi fanno più nemmeno ridere. Per resistere alla tentazione di cambiare canale devo togliere le batterie del telecomando e andarle a nascondere in garage, in un cassettone pieno zeppo di roba e difficilissimo da aprire.
L'ho sempre detto: San Remo è lo specchio del mio paese, la settimana di san remo è come un viaggio in italia da turista straniero. E infatti eccolo il mio bel paese: grigio, triste, malamente improvvisato, sempre più stonato, senza più fiori, in cui a guidare sono un vecchio, qualche comico e soprattutto la figa. Con la tristezza nel cuore e i tappi nelle orecchie, non mi sottraggo al rituale del pagellone. Perchè san remo è san remo e le tradizioni sono le tradizioni.
Il 25 novembre 1970 lo scrittore intellettuale pazzoide giapponese yukio mishima (con l'accento sulla prima I) poneva fine alla sua esistenza attraverso la caratteristica arte dell'Harakiri. E già questo di per sé sarebbe motivo sufficiente a spostare la giornata contro la violenza sulle donne ad altra data e a fare spazio in questa data alla giornata a favore del suicidio premeditato.





Inviato da: puzzle bubble
il 30/04/2012 alle 14:15
Inviato da: mcvsi
il 06/10/2011 alle 21:33
Inviato da: gagg8
il 08/04/2011 alle 01:39
Inviato da: gagg8
il 24/03/2011 alle 15:11
Inviato da: mabell77
il 18/03/2011 alle 17:54