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Creato da maddamark il 01/04/2010
furbizie colorate nella dieta
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Oggi "festa della mamma" quanto vorrei la mia
Signora Lidia......persona dolcissima con infinita pazienza e tanta grinta.....
a lei devo, dopo l'incidente, la forza di ricominciare. Sempre a lei devo l'amore
per la cucina creativa. Diceva: "le dosi precise solo per i dolci. Per il resto molto
è permesso". Noi romani abbiamo il culto della "fava fresca". La fava con il
pecorino è un classico se poi lo si annaffia con il vino dei castelli......provare
per credere. Le fave si possono fare in tanti modi, si possono pure far seccare
e mangiare d'inverno. Con le fave sbucciate, carciofi tagliati fini, piselli e cipolla,
molta cipolla meglio se fresca, pancetta fresca tagliata a stricioline, olio, un pizzico
di peperoncino, sale dopo aver assaggiato a cottura quasi ultimata. Se si dovessero
attaccare un bicchiere di acqua e vino bianco. Con questo "paciugo" abbiamo
fatto la pasta, i fusilli. Sulla pasta, poi, una bella infiorata di parmigiano. Con le fave
fresche si può fare la scafata. Altro piatto tipico romanesco. In padella le fave,
la cipolla, sempre meglio fresca, la pancetta, io la preferisco fresca, tagliata a
striscioline, olio, un pizzico di peperoncino. Il sale sempre in ultimo, dopo
aver assaggiato quando è quasi cotto. Se si dovessero attaccare alla padella
la solita acqua e vino bianco. Anche nel minestrone le fave sono ottime. L'amico
ortolano ne ha portate tante.......sbucciate, nei sacchetti, nel congelatore pronte
all'uso. Le polpette di tonno.........i mei ragazzi ne vanno pazzi. Il tonno
sott'olio sbiciolato, uova, pane in cassetta bagnato nel latte ben strizzato ridotto
in politglia, parmigiano, buccia di limone grattata, sale e pepe. Andrebbero uniti
aglio e prezzemolo che non a tutti piacciono. Amalgamare bene, fare tante
polpette grandi come un'albicocca, passare nel pane grattato e.......friggere.
Anche al forno sono buone.....ma fritte sono meglio. Certo è un peccatuccio!!!
Le quantità...ognuno si regola come crede e quante ne vuole fare....devono
essere consistenti, delle uova una o due solo il rosso. Le chiare si recuperano
con le frittate. Con Aliona abbiamo ritrovato la ricetta di alcuni biscotti per la
colazione: 500 grammi di farina, 300 ml di latte, 150 grammi di burro, 2
cucchiai di zucchero, 180 grammi di uva passa, una bustina e mezzo di lievito
per dolci e un pizzico di sale. Amalgamare bene, spianare la pasta, circa mezzo
centimetro, spianata con il mattarello. Con un bicchiere fare tanti dischetti da
spennellare con rosso d'uovo primadi infornare a 200 gradi per 20 minuti e da
conservare in un barattolo ben chiuso per non farli indurire. La prossima volta
vorrei provare con il lievito di birra e far lievitare per due ore la pasta.
Fra qualche giorno ci sarà un compleanno importante......20 anni
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