indiversameperchè ancora getto i passi saltellando sui vetri |
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Post n°112 pubblicato il 15 Aprile 2012 da lamaestradiscacchi
non esistono dolcezze. non esistono carezze. troppo dolci e troppo amare. il prima. il dopo. troppo care. panna e fragole. o lamponi. cioccolata e cannella. nella bulimia delle emozioni. apparecchio la giornata. su tovaglia di lino. inamidata. nei ricami della nonna. dentro pizzi e cordocino. ho la fame di chi aspetta. di chi è ancora troppo spenta. sono quello che non sono. un desiderio ancora vano. guardo specchi. che frantumo. guardo l'uomo che consumo. ho paure di bambina. e desiderio di donna. ancora sciocchina. guance arrossate. rossetto di fuoco. dolore infamante. e ricordo appannato. pensiero sbiadito. e sorriso sforzato. e si sta. come ghiaccio che scintilla. senza amarmi. e senza sapere. senza dondoli. e senza catene. e mi fermo senza capire. perché non amo. ma amo sentire.
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Post n°111 pubblicato il 02 Aprile 2012 da lamaestradiscacchi
assorbire le mie paure. e stendere le braccia. e correre. sui luoghi tuoi. ricoprire gli occhi di margherite e fili d'erba. da una voce. baby. voce che mi canta sul viso. baby. dal sole. dal vento. baby. rientro. esei. la mia pace. sorrido. soloper.latuavoce. http://www.youtube.com/watch?v=FfZB9_tcI2o&feature=share
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Post n°110 pubblicato il 22 Marzo 2012 da lamaestradiscacchi
Baby. Canta. E canta dentro te. Prima di risa. Poi d’orgasmo. Poi di testa da godere. E godersi le tue mani. Agitate sulle note. E baby ride. Ride per te. E hai il gusto preferito. Hai il sapore già sentito. Baby. Vede. Vede che. Vede l’aria che conosce. Vede e sente tra le cosce. Baby. Morde. Morde e. Sente dire. Stronzetta eccitata. E dondola i sorsi. Dalla bocca affamata. Sorseggiami lento. Se canto con te. Sorseggiami in bocca. Se la apro su te. Baby. Canta. Ti gode. E si ammanta. Baby. Canta. Canta per te.
http://www.youtube.com/watch?v=9iSXrZYhJt4
I'm your baby. I wanna be your lady. Come on B., light my fire. Come on B., light my fire. Come on B., light my fire. Come on B.Come on...
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Post n°109 pubblicato il 22 Marzo 2012 da lamaestradiscacchi
Ogni giorno passava così. Esistevano note diverse per ogni mattina. E colori diversi per ogni sera. Si estendevano le ore come fossero macchie d’olio. Immense chiazze di colore oro. A scivolare sul pavimento. Come un danno non previsto. Un piccolo gesto incauto. Ed era costretta a pulire tutto. Giorno dopo giorno. Ora dopo ora. Alice non conosceva il suo mondo. Dentro. Non conosceva, forse, nemmeno il fuori. Da se. E lontano dai suoi specchi. Abitava un luogo dignitoso. Un luogo curato. Ma non aveva il candore degli occhi suoi. Non splendeva come a specchiarsi nella sua pelle. Chiara. Dondolata da piccoli punti neri. Nei belli. A gestire una luminosità ambrata. E un movimento semplice. I suoi lineamenti erano quelli di una bambina un po’ donna. Donna a volte. E avvolta. Giocava sulle punte di lunghi capelli corvino. E sulle ciglia morbide. Contorno di un paio d’occhi neri. Scuri e belli come la notte nel chiarore di luna. I gesti delle mani si perdevano tra le ciocche. E il movimento più frequente la portava a raccogliere tutto. Portando la chioma, con un veloce movimento, dalla spalla sinistra, alla spalla destra. Era come bere. Gestire quel tratto di spalla. Coprire un po’ l’occhio destro. E lasciarli li. Quasi sul seno. A coprire un po’ la pelle. Forse i miei gesti, pensava, sono solo proiezioni dell’anima. Forse, quel gesto, l’aiutava a rimettere tutto in ordine. Anima e corpo. Insieme. Non era nemmeno semplice. Accettarlo. Ma lei sapeva aspettare con pazienza. Che ogni piega dell’anima trovasse il suo posto. Perfetto. E negli anni. Piccoli armadi e cassetti. Si erano riempiti di gocce di passato. E anima. E pensieri. Riposti con cura. All’odore di lavanda. Stavano li. Senza nessuna paura. (dedicated) |
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Post n°108 pubblicato il 09 Marzo 2012 da lamaestradiscacchi
Una monetina buia. Per ogni notte spenta dentro le ginocchia magre. Strette di caldo. Una monetina frizzante. Per ogni lenzuolo sfumato. Dai bordi d’incanto. Una monetina svelta. Per ogni angolo della stanza. Da correrci dentro fino al fiato. Una monetina di colore. Per la mia bocca rossa. Tratteggiata dalle smorfie di risa. Sul lino Bianco. Una monetina d’azzardo. Per un gioco sottile di cuscini. E piena. E’ l’armonia dei suoni. Dentro risate fragorose. Dai coriandoli dal cielo. Scesi a neve. Sugli occhi allegri. Una monetina. Da barattare nella notte. E chiedere un sogno. Così. Allora. Una per te. Musicante di strada. Perché suoni ancora. I miei mondi delicati. Una per te. Menestrello dal cappello verde. Perché mi canti ora. La storia che conoscerò. Una per te. Piccola lucciola in fondo alla stanza. Perché mi spinga la luce. Sulla punta delle dita. E. Punteggiando la mia pelle bianca. Di luminosità. Scoprirò che danzare di sorrisi è la mia fine. E. Ancora una. La baratto con me. E ‘ una monetina curiosa. Ansiosa. Preziosa. Viziosa. Una monetina. Scelta. Dal tesoro di una vita. Per i passi sui vetri. Che ancora. E ancora di gioia. Getterò. http://www.youtube.com/watch?v=CEEWz8T0zHQ ( e perché sono ancora dolce. dagli occhi luccicanti come stelle. e mi coccolo di musica e farfalle)
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Inviato da: Blast.Culture
il 17/05/2012 alle 01:19
Inviato da: illegalefancazzista
il 05/04/2012 alle 18:04
Inviato da: lamaestradiscacchi
il 05/04/2012 alle 18:01
Inviato da: illegalefancazzista
il 05/04/2012 alle 17:48
Inviato da: lamaestradiscacchi
il 05/04/2012 alle 17:46