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Un blog creato da MaggaBaba il 14/02/2010

za zen

In sostanza nulla esiste, ma se c’è il tè bevo il tè e se c’è il riso mangio il riso..

 
 

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Citazioni nei Blog Amici: 28
 

 

Da stazione a Stazione

Post n°254 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da MaggaBaba
 

Non dovresti aver paura delle aspettative, fossilizzandoti sull’aspetto ideologico o raccontarti che non ne hai mai sull’altro, perchè trabocchi d'amore.. non sei ancora pronto.
Non dovresti dichiarare che ami solo per il gusto di amare incondizionatamente, perchè chi non ha più aspettative anche minime può fare anche a meno dell’amore, di ricevere e dare amore come scambio energetico vitale, e vive con un motore spento o a basso regime, racchiuso nell'antica ferita affettiva.. che è il primo scalino che porta all’indifferenza verso la vita e alla morte energetica.
E' importante saper aspettare qualsiasi cosa, ma saper nel contempo osservare attraverso l’attenzione, con vera disciplina interiore, le tue sensibilità affettive. 
E’ l’Amore che ha insegnato agli uomini la magia dell’amore, ed è naturale che quando ami una persona, proietti sulla stessa i tuoi pensieri, desideri.. in sostanza ti attacchi ad essa cercando di agire energeticamente sul suo cuore. L'attaccamento è una necessità dell'energia che ancora non riesce a fluire con autonomia, ha bisogno di una "condizione".
Quell'amore è l’energia manifesta.
La stessa cosa avviene sul tuo piano superiore, nella brama, nel desiderare l'antica Unione ..nell’attaccarti con tutto te stesso a quell’amore che trasporterà il tuo “desiderio” di realizzazione.. e trasporterà anche la tua paura, adoperando sì la mente.. ma a questo proposito anche l’anima!
Tutto è amore, tutto è energia, tutto è attaccamento, tutto è trazione.. movimento!
L'unica differenza è che ti attaccherai in seguito ad una Presenza.. e non ad una coerenza spirituale.. una Presenza nuova, sconosciuta.. ed affidandoti alla stessa, “attaccandoti” alla stessa, fondendoti con la stessa, potrai tornare ad amare e condividere anche l’esperienza umana terrena, tanto da realizzare l’Amore, divenirlo.. quello maiuscolo.
Dunque ti Attacchi.. ci Attacchi-amo, convertendo la stessa energia e lo stesso antico attaccamento che condizionava sofferenza a quell’Amore infinito, presente per ora in piccola quantità nell’amore terreno..

 
 
 

Accendere il Fuoco Sacro..

Post n°253 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da MaggaBaba
 

All'inizio del viaggio interiore, ogni azione è innaturale, nasce da uno sforzo e da una volontà verso il cambiamento.. E' naturale esista una specie di lotta interna, perchè una parte di te vuole imporre un nuovo modo di pensare fondato sull'amore e la ricerca e l'altra si convince sempre più che la parte terrena, animale sia quella giusta che gode e sa vivere bene.. e tenta a tutti i costi di difendersi dalla parte nuova, percependola pericolosa..
Per questo motivo all'inizio è indispensabile distaccarti dalle visioni del corpo/mente e dar vita al Testimone, perchè non sei ancora abile nel convincere la tua parte animale della giustezza delle nuove idee e azioni.. ecco che osservando però ogni cosa dal fuori, con distacco, ti è possibile accedere ad una maggiore serenità interiore.
Questa altalenanza iniziale non è qualcosa di negativo ma del tutto naturale e può durare  anche per un lungo periodo: è lo sforzo per "alimentare il fuoco" interiore.. e dovresti cercare di non cadere nella trappola di riproporre i vecchi schemi di pensiero, anche se non avvengono subito i risultati che ti aspetti.
Accendere il fuoco è una fase molto importante e faticosa..  ma quell'attrito continuo darà vita al Testimone e ti consentirà di compiere una vera e iniziale trasformazione, anche se non percepirai subito il risultato tangibile.
Il Testimone silente, osservando sarà capace presto di "mettere a fuoco"  le tue identificazioni quotidiane, i tuoi fastidi e preoccupazioni in modo autentico, comprendendo l'origine e la conseguenza di ogni fenomeno dello stato di "sonno" in cui sei avvolto.
Questo passaggio in alchimia si chiama opera al nero (nigredo) ed indica il tempo necessario, del tutto individuale, per il riconoscimento, (l'annerimento e la cottura) delle sostanze grossolane che compongono ed alimentano il corpo/mente.. e se tali sostanze grossolane non vengono più alimentate, grazie all'osservazione del Testimone, esse prima o poi vanno in putrefazione, vengono incenerite..


 
 
 

Evoluzione cosciente

Post n°252 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da MaggaBaba
 

C’è sempre il pericolo di eccedere nelle cose.
Non possedere significa non lasciarci prendere dal sottile piacere di trattenere più del necessario beni utili allo svolgersi della vita. Nel pericolo di eccedere vi è il possesso del denaro.. qualcuno vive per questo, per vedere crescere il conto in banca, altri per vedere il guardaroba con una ricca scelta, altri ancora per la cura della cantina o per la cura eccessiva dei cibi.
L’accumulo crea problemi, crea difesa e soprattutto crea dipendenza e dolore nel doversene prima o poi separare. Imparare a comprendere che in noi stessi esiste la capacità di crescere, senza dover trattenere ogni cosa e desiderare, è capire che non è “trattenendo una scala” che si sale verso il Cielo.

C’è una virtù da dover rispettare: la calma mentale…. riuscire ad essere tranquilli e padroni di sè in qualunque situazione, imparare ad agire con calma e piena padronanza senza reazione, ma questo non potrà accadere fino a che non avremo imparato a difenderci dai nostri desideri e passioni, perchè gli stessi, se proiettati in un futuro deludente ci creeranno reazioni emozionali (negative) di rabbia, invidia ecc. modificando ancora una volta la nostra energia.. La meditazione apre questo varco.

C’è un significato profondo e purificatore: prendere coscienza e sensibilità, cioè percorrere responsabilmente ogni giorno un contatto potenziale con noi stessi e con il mondo intero, iniziando dalle piccole cose, a relazionarci per esempio con le piante, con gli animali di strada, o dar ascolto senza fretta ad un passante, vicino di casa che ha desiderio di parlare..Questo serve a scoprire la relazione e l’interscambio che hanno con noi; è scuola di sensibilizzazione. Ogni giorno creare un’opportunità si scambio solidale, magari sottraendo a noi qualche piccola comodità per favorirla agli altri.

C’è un significato profondo e spirituale: la lettura ed approfondimento,leggere giornalmente qualche testo a carattere filosofico-spirituale o passo di un testo sacro, che possa ispirarci ed arricchirci, nutrendoci, nel nostro cammino evolutivo. E’ un bene anche avvantaggiarci, qualora fosse possibile, della vicinanza di un maestro di vita o guida spirituale per Ascoltarlo ed avere con lui rapporti personali a cui poter ricorrere di fronte alle eventualità negative del nostro cammino evolutivo. L’esperienza con uno di questi individui, per ciò che ho trovato nel mio cammino, vale certamente più di qualsiasi lettura!
Queste, in sintesi, sono le fasi che permettono di aprirci, sensibilizzandoci, ad una nuova immagine (conoscenza) di noi stessi..

“L’esistenza ha la capacità di diventare qualsiasi cosa voi pensiate. Qualunque concetto voi forniate alla consapevolezza, da essa vi verrà riproposto”
(Nisargadatta Maharaj)

 
 
 

Tre minuti di... ZaZen

Post n°251 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da MaggaBaba
 

 

 

 

 

 

 
 
 

L'indispensabile paura

Post n°250 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da MaggaBaba
 
Foto di MaggaBaba

L'avidità, anche del sapere, ti serve solo nel tuo piccolo mondo ordinario 
ma per spingerti ai limiti e oltre nell'ignoto hai bisogno di qualcosa di più grande 
ed hai bisogno anche della tua solitudine e della tua paura.
Senza paura non cercheresti nulla.

 
 
 

Tutto funziona anche senza di noi

Post n°249 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da MaggaBaba
 

Nessuno è mai indispensabile.. tutto funziona anche senza di noi. 
Cogliere fino in fondo questo punto
libera da qualsiasi male psicologico  
ed uccide l'ego protagonista!
Essere responsabili è consapevolezza .. credersi indispensabili è ego.



 
 
 

Pensiero Stupendo

Post n°248 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da MaggaBaba
 

E' possibile non pensare a nulla.. quando l'oggettività è stata realmente riassorbita, non puoi che essere nella pura soggettività infinita.
L'assenza di pensieri non è uno stato negativo, ma la tua stessa infinita Identità.
L'assenza di pensieri è un software Integrato che si installa da sé.

 
 
 

Riflessioni..

Post n°247 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da MaggaBaba
 


Diversi sono i gradi della conoscenza e corrispondono a diversi stati di coscienza.
Poiché la realtà è pluridimensionale e percepibile in diversi gradi di consapevolezza sensoriale ed extrasensoriale, trovo sia difficile potersi servire di colpo di questa pluridimensionalità. 
Tutto ciò che è materia corrisponde al livello più grossolano della Realtà, per cui la coscienza ordinaria e sensoriale può comprendere e captare solo la materia di superficie.

 
 
 

Pensieri sparsi..

Post n°246 pubblicato il 08 Gennaio 2012 da MaggaBaba
 

Di fronte ad un'esperienza diretta ci accorgiamo che ogni affermazione spirituale resa intellettuale non è che aria fritta.. 
Malgrado questo cerchiamo sempre una nuova coraggiosa affermazione che aiuti l'altrui uscita dall'illusione..


 
 
 

Riflessioni..

Post n°245 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da MaggaBaba
 



Il Miracolo è la trasgressione di una legge conosciuta 

e in quanto trasgressione non può divenire regola..

 
 
 

Il Natale dell'Anìma (Meister Eckhart)

Post n°244 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da MaggaBaba
 

«Dov'è il re dei Giudei che ora è nato?» (Mt. 2,2).
Osservate anzitutto dove avviene questa nascita. Io affermo, come ho già fatto più volte, che questa nascita eterna avviene nell'anima nello stesso modo che avviene nell'eternità: è una sola e medesima nascita. E in verità si compie nell'essenza e nel fondo dell'anima [...]
nell'interiorità dell'anima, dove mai un'immagine potè penetrare, né mai alcuna delle facoltà dell'anima si rispecchiò [...].

Ora l'anima con le sue facoltà si è dispersa e distratta nell'esteriorità, ciascuna alla sua opera: la potenza di vedere nell'occhio, la potenza di udire nell'orecchio, la potenza di gustare nella lingua. E nella stessa misura esse sono più deboli a compiere interiormente la loro opera, poiché ogni facoltà che si riversa al di fuori è imperfetta. Perciò, se l'anima vuole esplicare all'interno un'energica attività, deve revocare a sé tutte le sue facoltà e raccoglierle, fuori dalle cose sparse, in un'azione interiore [...].

Raccogli dunque tutta la tua ragione e tutto il tuo pensiero e torna verso il fondo, dove il tesoro giace nascosto. Se ciò deve avvenire, sappi che devi abbandonare ogni altra cosa: devi giungere all'ignoranza se devi trovare il tesoro [...].Se il tuo occhio vuol vedere tutte le cose, il tuo orecchio ascoltarle tutte, il tuo cuore averle tutte presenti, è inevitabile che la tua anima sia frantumata e dispersa in tutte quelle cose.
Perciò dice un dottore: «Quando un uomo vuol compiere un'opera interiore deve raccogliere in sé tutte le sue forze, come in un angolo della sua a-nima, e allontanarsi da tutte le immagini e le forme: allora può agire. È necessario ch'egli entri in uno stato di oblio, d'ignoranza.Tranquillità e silenzio devono esserci la dove questa parola dev'essere udita; e ad essa non si può arrivare in modo migliore che rimanendo immobili e silenziosi; allora si può ascoltare, si può comprendere: nell'ignoranza! Quando non si sa più nulla, essa si fa sentire e si rivela [...].

Qui ci si deve elevare a una forma superiore di conoscenza: questa ignoranza non nasce dall'ignoranza, ma dal sapere! Qui noi dobbiamo essere ignoranti per mezzo del sapere divino: la nostra ignoranza è allora nobilitata e ornata dalla conoscenza soprannaturale. E qui noi, mantenendoci in uno stato di passività, siamo più perfetti di quando operiamo. Perciò un dottore ha detto che l'udito è superiore alla vista poiché la saggezza si impara più con l'udito che con la vista, e si è più saggi per mezzo dell'udito [...].

L'udito va più verso l'interiorità, la vista di più verso l'esterno: lo stesso atto del vedere lo dimostra [...]. L'attività con cui ascolto la parola divina è in me, mentre l'attività del vedere è diretta lontano da me: nell'ascoltare sono passivo, nel vedere attivo. Ma la nostra beatitudine non riposa sulla nostra azione, ma sulla nostra passività di fronte a Dio [...].

I discepoli di s. Dionigi gli chiesero perché Timoteo li superasse tutti in perfezione. Egli rispose: «Timoteo è un uomo passivo di fronte a Dio; chi supera in ciò gli altri, è più perfetto». Così la tua ignoranza non è una mancanza ma la tua più alta perfezione, e il tuo patire è la tua azione più alta!In questa misura tu devi liberarti da tutte le tue attività e ridurre al silenzio tutte le tue facoltà, se vuoi che davvero si realizzi in te questa nascita; se vuoi trovare il Re appena nato, devi lasciar da parte tutte le cose che potrai trovare e abbandonarle dietro di te!

Brani tratti da Meister Eckhart (a cura di Giuseppe Faggin), II Natale dell'anima, La Locusta, Vicenza, 1976
, p. 35 sg.

 

 
 
 

E buon Natale sia...

Post n°243 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da MaggaBaba
 

L'ormai luogo comune dell'essere spirituale in cammino è il denigrare il Natale, innanzitutto perchè festa cattolica che difficilmente può ancora appartenere, in più perchè nel viaggio spirituale si "devono" abbattere  tutte le psicologie sottostanti, quindi  le feste commerciali, le ricorrenze (tranne quelle della nascita e morte del proprio guru), i compleanni ecc.. dove l'essere nuovo impara a celebrare ogni giorno la vita e la gioia di vivere. 
Questo in teoria.. e la teoria resta accesa tutto il tempo necessario alla pratica, per spingere il nuovo essere alla rinascita.. 
In quel periodo, che ben conosco, si fa razzia di tutte le cose che riguardano il vecchio mondo: niente abiti sgargianti, niente alberi di natale, niente regali, niente vigilie con parenti/serpenti ..ma s'indossa uno smaliante ed aureo sorriso di felicità da esibire ad ogni latitudine.. chiaramente con una punta di sarcasmo rivolto agli esseri addormentati  che con gioia apparente si affannano nelle vie della vittà a fare sciocchi acquisti da valangare sotto l'albero sempre più alto e sempre più acceso, nelle proprie abitazioni. 
In quel periodo storico si abbattono anche le elemosine di tutti i generi, per celebrare il senso profondo di libertà verso il ricatto subito ai bordi delle strade da chi, esibendo la solita foto stinta di un figlio inesistente, diceva "per favore.. grazie.. fame" ..Ahh che libertà riuscire a passare davanti a detti individui senza scucire un solo decimo di euro! questa è libertà.. 
Così avanti nel tempo, natale dopo natale, senza dover e poter gioire più.. nel frattempo i vecchi amici e conoscenti ti avranno lasciato a casa, sapendo della tua particolarità e tu sempre più solo, senza neppure un alberello finto da accendere in casa, assisti volente o nolente il pulsare allegro delle illusioni dell'umano mondo.. 
Dal natale non si scappa.. ah sì, potendo c'è chi scappa e va quasi centramente in india, quasi a cercare gli stessi variopinti colori del proprio natale, a cercare qualcosa che possa essere festeggiato, si perchè pur rompendo le tradizioni, il corpo/mente deve festeggiare qualcosa.. pena, il restare con una sofferenza interiore di difficile gestione, pur negandola.
Il viaggio continua però.. e sempre a terra si deve sbarcare prima o poi.. e così timidamente si riaffacciano gli alberelli in casa, "per far contenti i parenti", non per noi stessi, sia chiaro!.. che ci vedevano così distanti e infelici nella nostra nuova felicità!.. ed ecco che piano piano si riprende in mano anche il natale, senza doversi sentire  per forza diversi, tutto cambia.. e tutti diviene nuovamente danza, la sola gioia di dover condividere ciò che gli altri esseri ordinari condividono solo un giorno.. daltronde altro non possono fare.. ed allora con nuova Compassione si gioca al rito del natale.. 
Ahh che bello vedere le loro espressioni, regalar loro la gioia di sedersi accanto a tavola a criticare come sempre i doni ricevuti.. che bello condividere la gioia di questa falsità d'amore, gli auguri.. (ma auguri de ché?.. ma sì auguri, auguri  tra le righe che anche tu possa un giorno svegliarti dal sonno).. sapendo che a loro, per questa vita, è concesso essere allegri e luminosamente felici quest'unico giorno.
E buon Natale sia!



 
 
 

Chi sono io?

Post n°242 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da MaggaBaba
 
Foto di MaggaBaba

Chi sono? sono nessuno.. non ho lauree, non sono benestante, non ho qualifiche ufficiali in materie olistiche da esibire alla parete.. non ho grosse librerie a vista o foto che mi ritraggano insieme a guru famosi, non faccio parte di nessuna scuola esoterica e non sono mai stata legata alla figura di qualche vistoso maestro, tantomeno l'ho mai cercato.. ma posso affermare di aver avuto tanti maestri proprio perchè ho conosciuto diversi individui particolari sulla Via un po' Folli, come me, che posso attualmente affermare siano stati i miei allenatori.. ma non ho fisicamente frequentato nessun maestro certificato o ashram particolare anche se considero per la mia crescita indispensabili gli insegnamenti ricevuti da Osho e Gurdjieff, le due colonne portanti della mia formazione spirituale, così come altri Autori protagonisti di questa meravigliosa Opera Omnia dove ho potuto toccare, seguire e verificare le loro indicazioni dalle quali il mio ego ha trovato negli anni la sua giusta collocazione.
Così, percorrendo fiduciosa un cammino sconosciuto a ritroso mi avvicinavo a maturazione e gradino dopo gradino si allargava l'evoluzione volontaria dove giorno dopo giorno percepivo qualcosa di misterioso in "me", di tumultuoso.. 
Non ero più attratta dalle cose mondane, in quanto riuscivo a penetrare con lo sguardo interiore, grazie alla meditazione e osservazione costante del sè, una diversa immagine parallela, fatta di nuovi paesaggi.. mentre scoprivo il vuoto, la nudità delle cose, della famiglia, del lavoro.. al di la dell'apparenza e del colore. 
E' stato un momento molto importante, la prova del mio falso equilibrio illusorio.. un momento interiore di forti dubbi, di crisi durata molti mesi o forse più.. un tormento interiore dove la vita appariva improvvisamente senza importanza.. una specie di de-pressione da non poterla esternare, manifestare perchè nessuno avrebbe potuto capire cosa alchemicamente mi stava succedendo, a mia insaputa mi stavo procurando. Di questo ne avevo la certezza.
M'assaliva spesso amara solitudine ed isolamento.. avanzava anche una nuova richiesta di verità dove non bastavano più le antiche formule dei maestri cartacei o le parole lette e capite con la sola mente.
Questa è stata la notte più lunga, quella che precede l'alba.
Si avvicinava nel contempo il giorno in cui una nuova stagione sarebbe entrata a calmare l'anima.. mentre gli oscuri perché lasciavano posto ad un nuovo timido equilibrio e impensata pacatezza. 
Dinnanzi a questa nuova percezione ancora altalenante ed arrivata ad un tal punto di maturazione, l'Arresa ad una volontà che ho considerato non più mia è stata passo naturale. "Padre, sia fatta la Tua volontà!".. 

 
 
 

Il piccolo illusionista

Post n°241 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da MaggaBaba
 

"Per venderti una bugia ti danno una piccola verità" (G.I. Gurdjieff).

E' accaduto nuovamente: quando qualcuno vuole venderci qualcosa o vuole esercitare il suo potere su di noi ci regala una piccola verità e successivamente, quando ha conquistato il nostro "palato" ci vende la grossa bugia in bottiglia etichettata con denominazione di origine controllata, tanto ormai saremo inebriati dalle aspettative della piccola verità per accorgerci della grossa bugia ..e qualsiasi cosa ci verseranno nel bicchiere la butteremo giù senza accorgerci di cosa stiamo in realtà bevendo, e quando ce ne accorgeremo il gioco sarà fatto! Ma ecco che apparirà un'altra piccola verità a far fronte al nuovo gioco.. in un gioco senza fine.
La politica e i mercati finanziari da sempre conoscono il gioco del "piccolo illusionista".




 
 
 

Ricordi...

Post n°240 pubblicato il 27 Novembre 2011 da MaggaBaba

Il ricordo passato è un concetto della mente, un modo per descrivere un'esperienza passata..  ma il modo non è l'esperienza stessa, è una descrizione che in realtà è morta, non esiste più.    Una volta era esistita in quanto presente, ma oggi in quanto passato non esiste più. 
 Mantenere in qualsiasi modo vivo il passato che non esiste più è il modo migliore per aggrapparsi ad esso, renderlo illusoriamente reale, riperpetuare una sofferenza e mantenere lontano il presente.. ma una volta lasciato andare non esiste più nella consapevolezza.. e conseguentemente  anche il ricordo stesso svanisce con l'accaduto.
Può essere riattinto dalla memoria, perchè la memoria non cancella, ma non può più  essere "ricordato", cioè rivitalizzato, reso reale.. sarà come se quel modo ed esperienza non fosse mai accaduta a noi.. perchè senza "nessuno" che ricorda, che abbia vissuto  l'esperienza, non vi è in sostanza esperienza.
Smettendo di rivivere, vivificare un'esperienza, ogni esperienza smette di esistere,  si ritorna sempre freschi al presente puro, vergine.. pronto per essere nuovamente creato.




 
 
 
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