za zenIn sostanza nulla esiste, ma se c’è il tè bevo il tè e se c’è il riso mangio il riso.. |
|
Post n°254 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da MaggaBaba
Non dovresti aver paura delle aspettative, fossilizzandoti sull’aspetto ideologico o raccontarti che non ne hai mai sull’altro, perchè trabocchi d'amore.. non sei ancora pronto. Non dovresti dichiarare che ami solo per il gusto di amare incondizionatamente, perchè chi non ha più aspettative anche minime può fare anche a meno dell’amore, di ricevere e dare amore come scambio energetico vitale, e vive con un motore spento o a basso regime, racchiuso nell'antica ferita affettiva.. che è il primo scalino che porta all’indifferenza verso la vita e alla morte energetica. E' importante saper aspettare qualsiasi cosa, ma saper nel contempo osservare attraverso l’attenzione, con vera disciplina interiore, le tue sensibilità affettive. E’ l’Amore che ha insegnato agli uomini la magia dell’amore, ed è naturale che quando ami una persona, proietti sulla stessa i tuoi pensieri, desideri.. in sostanza ti attacchi ad essa cercando di agire energeticamente sul suo cuore. L'attaccamento è una necessità dell'energia che ancora non riesce a fluire con autonomia, ha bisogno di una "condizione". Quell'amore è l’energia manifesta. La stessa cosa avviene sul tuo piano superiore, nella brama, nel desiderare l'antica Unione ..nell’attaccarti con tutto te stesso a quell’amore che trasporterà il tuo “desiderio” di realizzazione.. e trasporterà anche la tua paura, adoperando sì la mente.. ma a questo proposito anche l’anima! Tutto è amore, tutto è energia, tutto è attaccamento, tutto è trazione.. movimento! L'unica differenza è che ti attaccherai in seguito ad una Presenza.. e non ad una coerenza spirituale.. una Presenza nuova, sconosciuta.. ed affidandoti alla stessa, “attaccandoti” alla stessa, fondendoti con la stessa, potrai tornare ad amare e condividere anche l’esperienza umana terrena, tanto da realizzare l’Amore, divenirlo.. quello maiuscolo. Dunque ti Attacchi.. ci Attacchi-amo, convertendo la stessa energia e lo stesso antico attaccamento che condizionava sofferenza a quell’Amore infinito, presente per ora in piccola quantità nell’amore terreno.. |
|
Post n°253 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da MaggaBaba
All'inizio del viaggio interiore, ogni azione è innaturale, nasce da uno sforzo e da una volontà verso il cambiamento.. E' naturale esista una specie di lotta interna, perchè una parte di te vuole imporre un nuovo modo di pensare fondato sull'amore e la ricerca e l'altra si convince sempre più che la parte terrena, animale sia quella giusta che gode e sa vivere bene.. e tenta a tutti i costi di difendersi dalla parte nuova, percependola pericolosa.. Per questo motivo all'inizio è indispensabile distaccarti dalle visioni del corpo/mente e dar vita al Testimone, perchè non sei ancora abile nel convincere la tua parte animale della giustezza delle nuove idee e azioni.. ecco che osservando però ogni cosa dal fuori, con distacco, ti è possibile accedere ad una maggiore serenità interiore. Questa altalenanza iniziale non è qualcosa di negativo ma del tutto naturale e può durare anche per un lungo periodo: è lo sforzo per "alimentare il fuoco" interiore.. e dovresti cercare di non cadere nella trappola di riproporre i vecchi schemi di pensiero, anche se non avvengono subito i risultati che ti aspetti. Accendere il fuoco è una fase molto importante e faticosa.. ma quell'attrito continuo darà vita al Testimone e ti consentirà di compiere una vera e iniziale trasformazione, anche se non percepirai subito il risultato tangibile. Il Testimone silente, osservando sarà capace presto di "mettere a fuoco" le tue identificazioni quotidiane, i tuoi fastidi e preoccupazioni in modo autentico, comprendendo l'origine e la conseguenza di ogni fenomeno dello stato di "sonno" in cui sei avvolto. Questo passaggio in alchimia si chiama opera al nero (nigredo) ed indica il tempo necessario, del tutto individuale, per il riconoscimento, (l'annerimento e la cottura) delle sostanze grossolane che compongono ed alimentano il corpo/mente.. e se tali sostanze grossolane non vengono più alimentate, grazie all'osservazione del Testimone, esse prima o poi vanno in putrefazione, vengono incenerite.. |
|
Post n°252 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da MaggaBaba
C’è sempre il pericolo di eccedere nelle cose. |
|
|
|
Nessuno è mai indispensabile.. tutto funziona anche senza di noi. Cogliere fino in fondo questo punto libera da qualsiasi male psicologico ed uccide l'ego protagonista! Essere responsabili è consapevolezza .. credersi indispensabili è ego. |
|
Post n°248 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da MaggaBaba
E' possibile non pensare a nulla.. quando l'oggettività è stata realmente riassorbita, non puoi che essere nella pura soggettività infinita. L'assenza di pensieri non è uno stato negativo, ma la tua stessa infinita Identità. L'assenza di pensieri è un software Integrato che si installa da sé. |
|
Diversi sono i gradi della conoscenza e corrispondono a diversi stati di coscienza. Poiché la realtà è pluridimensionale e percepibile in diversi gradi di consapevolezza sensoriale ed extrasensoriale, trovo sia difficile potersi servire di colpo di questa pluridimensionalità. Tutto ciò che è materia corrisponde al livello più grossolano della Realtà, per cui la coscienza ordinaria e sensoriale può comprendere e captare solo la materia di superficie. |
|
Di fronte ad un'esperienza diretta ci accorgiamo che ogni affermazione spirituale resa intellettuale non è che aria fritta.. Malgrado questo cerchiamo sempre una nuova coraggiosa affermazione che aiuti l'altrui uscita dall'illusione.. |
|
Il Miracolo è la trasgressione di una legge conosciuta e in quanto trasgressione non può divenire regola.. |
|
Post n°244 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da MaggaBaba
«Dov'è il re dei Giudei che ora è nato?» (Mt. 2,2).
|
|
Post n°243 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da MaggaBaba
L'ormai luogo comune dell'essere spirituale in cammino è il denigrare il Natale, innanzitutto perchè festa cattolica che difficilmente può ancora appartenere, in più perchè nel viaggio spirituale si "devono" abbattere tutte le psicologie sottostanti, quindi le feste commerciali, le ricorrenze (tranne quelle della nascita e morte del proprio guru), i compleanni ecc.. dove l'essere nuovo impara a celebrare ogni giorno la vita e la gioia di vivere. Questo in teoria.. e la teoria resta accesa tutto il tempo necessario alla pratica, per spingere il nuovo essere alla rinascita.. In quel periodo, che ben conosco, si fa razzia di tutte le cose che riguardano il vecchio mondo: niente abiti sgargianti, niente alberi di natale, niente regali, niente vigilie con parenti/serpenti ..ma s'indossa uno smaliante ed aureo sorriso di felicità da esibire ad ogni latitudine.. chiaramente con una punta di sarcasmo rivolto agli esseri addormentati che con gioia apparente si affannano nelle vie della vittà a fare sciocchi acquisti da valangare sotto l'albero sempre più alto e sempre più acceso, nelle proprie abitazioni. In quel periodo storico si abbattono anche le elemosine di tutti i generi, per celebrare il senso profondo di libertà verso il ricatto subito ai bordi delle strade da chi, esibendo la solita foto stinta di un figlio inesistente, diceva "per favore.. grazie.. fame" ..Ahh che libertà riuscire a passare davanti a detti individui senza scucire un solo decimo di euro! questa è libertà.. Così avanti nel tempo, natale dopo natale, senza dover e poter gioire più.. nel frattempo i vecchi amici e conoscenti ti avranno lasciato a casa, sapendo della tua particolarità e tu sempre più solo, senza neppure un alberello finto da accendere in casa, assisti volente o nolente il pulsare allegro delle illusioni dell'umano mondo.. Dal natale non si scappa.. ah sì, potendo c'è chi scappa e va quasi centramente in india, quasi a cercare gli stessi variopinti colori del proprio natale, a cercare qualcosa che possa essere festeggiato, si perchè pur rompendo le tradizioni, il corpo/mente deve festeggiare qualcosa.. pena, il restare con una sofferenza interiore di difficile gestione, pur negandola. Il viaggio continua però.. e sempre a terra si deve sbarcare prima o poi.. e così timidamente si riaffacciano gli alberelli in casa, "per far contenti i parenti", non per noi stessi, sia chiaro!.. che ci vedevano così distanti e infelici nella nostra nuova felicità!.. ed ecco che piano piano si riprende in mano anche il natale, senza doversi sentire per forza diversi, tutto cambia.. e tutti diviene nuovamente danza, la sola gioia di dover condividere ciò che gli altri esseri ordinari condividono solo un giorno.. daltronde altro non possono fare.. ed allora con nuova Compassione si gioca al rito del natale.. Ahh che bello vedere le loro espressioni, regalar loro la gioia di sedersi accanto a tavola a criticare come sempre i doni ricevuti.. che bello condividere la gioia di questa falsità d'amore, gli auguri.. (ma auguri de ché?.. ma sì auguri, auguri tra le righe che anche tu possa un giorno svegliarti dal sonno).. sapendo che a loro, per questa vita, è concesso essere allegri e luminosamente felici quest'unico giorno. E buon Natale sia! |
|
Post n°242 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da MaggaBaba
Chi sono? sono nessuno.. non ho lauree, non sono benestante, non ho qualifiche ufficiali in materie olistiche da esibire alla parete.. non ho grosse librerie a vista o foto che mi ritraggano insieme a guru famosi, non faccio parte di nessuna scuola esoterica e non sono mai stata legata alla figura di qualche vistoso maestro, tantomeno l'ho mai cercato.. ma posso affermare di aver avuto tanti maestri proprio perchè ho conosciuto diversi individui particolari sulla Via un po' Folli, come me, che posso attualmente affermare siano stati i miei allenatori.. ma non ho fisicamente frequentato nessun maestro certificato o ashram particolare anche se considero per la mia crescita indispensabili gli insegnamenti ricevuti da Osho e Gurdjieff, le due colonne portanti della mia formazione spirituale, così come altri Autori protagonisti di questa meravigliosa Opera Omnia dove ho potuto toccare, seguire e verificare le loro indicazioni dalle quali il mio ego ha trovato negli anni la sua giusta collocazione. Così, percorrendo fiduciosa un cammino sconosciuto a ritroso mi avvicinavo a maturazione e gradino dopo gradino si allargava l'evoluzione volontaria dove giorno dopo giorno percepivo qualcosa di misterioso in "me", di tumultuoso.. Non ero più attratta dalle cose mondane, in quanto riuscivo a penetrare con lo sguardo interiore, grazie alla meditazione e osservazione costante del sè, una diversa immagine parallela, fatta di nuovi paesaggi.. mentre scoprivo il vuoto, la nudità delle cose, della famiglia, del lavoro.. al di la dell'apparenza e del colore. E' stato un momento molto importante, la prova del mio falso equilibrio illusorio.. un momento interiore di forti dubbi, di crisi durata molti mesi o forse più.. un tormento interiore dove la vita appariva improvvisamente senza importanza.. una specie di de-pressione da non poterla esternare, manifestare perchè nessuno avrebbe potuto capire cosa alchemicamente mi stava succedendo, a mia insaputa mi stavo procurando. Di questo ne avevo la certezza. M'assaliva spesso amara solitudine ed isolamento.. avanzava anche una nuova richiesta di verità dove non bastavano più le antiche formule dei maestri cartacei o le parole lette e capite con la sola mente. Questa è stata la notte più lunga, quella che precede l'alba. Si avvicinava nel contempo il giorno in cui una nuova stagione sarebbe entrata a calmare l'anima.. mentre gli oscuri perché lasciavano posto ad un nuovo timido equilibrio e impensata pacatezza. Dinnanzi a questa nuova percezione ancora altalenante ed arrivata ad un tal punto di maturazione, l'Arresa ad una volontà che ho considerato non più mia è stata passo naturale. "Padre, sia fatta la Tua volontà!".. |
|
|
|
Post n°240 pubblicato il 27 Novembre 2011 da MaggaBaba
Il ricordo passato è un concetto della mente, un modo per descrivere un'esperienza passata.. ma il modo non è l'esperienza stessa, è una descrizione che in realtà è morta, non esiste più. Una volta era esistita in quanto presente, ma oggi in quanto passato non esiste più. Mantenere in qualsiasi modo vivo il passato che non esiste più è il modo migliore per aggrapparsi ad esso, renderlo illusoriamente reale, riperpetuare una sofferenza e mantenere lontano il presente.. ma una volta lasciato andare non esiste più nella consapevolezza.. e conseguentemente anche il ricordo stesso svanisce con l'accaduto. Può essere riattinto dalla memoria, perchè la memoria non cancella, ma non può più essere "ricordato", cioè rivitalizzato, reso reale.. sarà come se quel modo ed esperienza non fosse mai accaduta a noi.. perchè senza "nessuno" che ricorda, che abbia vissuto l'esperienza, non vi è in sostanza esperienza. Smettendo di rivivere, vivificare un'esperienza, ogni esperienza smette di esistere, si ritorna sempre freschi al presente puro, vergine.. pronto per essere nuovamente creato. |
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: MaggaBaba
|
|
|
|
Età: 52 Prov: GE |





Inviato da: brace56
il 10/02/2012 alle 21:40
Inviato da: MaggaBaba
il 10/02/2012 alle 18:56
Inviato da: brace56
il 08/02/2012 alle 11:10
Inviato da: MaggaBaba
il 05/02/2012 alle 15:22
Inviato da: spersadiillusioni
il 04/02/2012 alle 09:53