Creato da mantica_occulti il 10/03/2010

Mantica

Un piccolo spazio dove postare i miei appunti.

 

 

Pensieri sulle persone, pensieri su me

Post n°150 pubblicato il 02 Dicembre 2015 da mantica_occulti

Pensieri e parole,

le facciamo viaggiare nel tempo infuocando l' aria con il nostro pensiero. Viaggiamo nel mondo alla ricerca di una irreale realtà che viene costruita giorno per giorno da noi stessi, sullo specchio delle nostre parole, pensieri, emozioni.

Attraversiamo spazi che non ci accorgiamo di conoscere già dentro noi, eppure ogni volta insistiamo a differenziare tutto da tutto ciò che già conosciamo.

Che peccato, e ci rendiamo anche conto alcune volte di questo. Eppure siamo in un limbo, dove tutti partecipano e nessuno vuole fino a fondo davvero ciò che dice di volere.

Quindi la realtà son solo chiacchiere al vento, dove le espressioni di noi stessi non possono prendere forma se non di rado attraverso la manifestazione del sé, che difficilmente poi corrisponde a ciò che visualiziamo. Si materializza nella nostra mente, e partendo da una bozza di desiderio si trasforma... in cosa non lo so perché ogni volta è diverso.

Riprendiamo allora noi stessi e ripartiamo da cosa effettivamente vogliamo. Ma non tutti ne siamo in grado perché molti danno contro ai pochi che davvero son cresciuti ben oltre l' infanzia.

Bambini perenni, che giocano a vivere ma fan di tutto per evitare di crescere, di prendere responsabilità. E mi ritrovo a fare il genitore depresso in questo mondo diventato una valle di lacrime.

Invoco che il fuoco di questo scempio, di questi atti atroci di cui stiamo ricoprendo il mondo sia purificatore di coloro che non san parlare né di morte né di vita.

Io so solo che arriccio il naso e non gradisco molte delle persone presenti a questo mondo, quasi nessuno sa realmente cosa sia il significato di comunicare e pensano che parlare, scrivere ed ascoltare sia già comunicare. Ed invece no, molte delle persone che pensano di terminare la loro vita a questo mondo sentono la malattia di tutti quelli che parlano di civiltà e progresso. Che cosa sono realmente questi due elementi della società? Al giorno d' oggi avarizia ed inganno.

Riflettete su tutto ciò, io il mondo lo accetto anche così com' é. senza civiltà e senza progresso.

 

 

Siate Luce

Siate Pace

Siate Amore

 

 

 

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

I-Ching

Post n°149 pubblicato il 14 Gennaio 2015 da mantica_occulti
 

Salve, colgo l' occasione di questa mattinata dove ho potuto studiare tranquillamente per informare che riprendo molto volentieri le conferenze sul "Libro dei mutamenti".

Gli icontri si terranno su skype princpalmente in prima serata oppure nel fine settimana.

Possibilmente gradirei che tutti usassimo lo stesso libro per la questione che sarebbe meglio se tutti avessimo lo stesso riferimento, di modo d facilitarne sia la spiegazione che lo studio. Riporto il codice IBAN per chi volesse acquistarne un' ottima edizione, né costosa (32€) né voluminosa (620 pagine indce compreso).

IBAN 9 78-88-340-1172-0 editore: Astrolabio

NB: il libro deve comprendere 3 monete raffiguranti in una faccia il simbolo taoista ying e yang, mentre dall' altro ci sono indicati gli 8 trigrammi di base nella formazione del cielo.

Chi fosse interessato o vuole avere informazioni a riguardo mi può cotattare i privato qui su libero o aggiungermi direttamente su skype: trudj85

Le conferenze precedenti si sono svolte in gruppi di 6/7 persone circa ma il numero non è vicolante, dato che il libro non è semplice e richiede costanza e molta pazienza

 

 

 

 

Siate Luce

Siate Pace

Siate Amore

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

Scelte di vita

Post n°148 pubblicato il 02 Gennaio 2015 da mantica_occulti

Vivi ogni istante come se fosse l' ultimo respiro della tua vita, perché non ci sarà mai abbastanza tempo per amare

 

È luce

È pace

È amore

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

Equilibrio

Post n°147 pubblicato il 27 Gennaio 2014 da mantica_occulti
 

Una via seguita con successo é quella dove la mente riconosce e persevera l' equilibrio tra corpo e spirito.
Cerca intorno a te equilibrio del corpo e vacuità della mente, lo spirito penserà ad essere parte integrande dello stesso equilibrio tra il principio Ying ed il principio Yang.

E' Luce
E' Pace
E' Amore

 

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Meditazione

Post n°146 pubblicato il 13 Gennaio 2014 da mantica_occulti
 

 

 

Sto leggendo nuovamente "Il libro tibetano dei morti" edizione integrale, in questi giorni.Un libro di scienza e psiche, un libro di coscienza ed emozioni, un libro di pensiero e meditazione. Coraggioso in ogni verso, nella più gran profondità che possa mai stata essere scritta. Nessun altro libro ti fa addentrare all' interno di te stesso così volontariamente come lo fa questo. Neppure l' I-Ching, uno dei famosi 5 classici di filosofia cinese riesce ad essere altrettanto coinvolgente allo stesso modo. Eppure ce ne sono tanti di libri, al giorno d' oggi... se ne vedono un' infinità, molti te li tirano pure dietro su internet, chissà perché. Un libro di continua prima meditazione, conosci la linea guida ma non conoscerai mai ciò che susciterà e farà pensare nel suo momento. Sii presente con il corpo e con la mente, partecipa attivamente a questa grande emozione continua che è il divulgarsi dei pensieri che nascono e muoiono nella tua mente, nel tuo spazio, nella tua vacuità. Addentrati in ciò di cui hai maggiormente più paura, ciò che ti destabilizza, ciò che non è sicuro, ciò che è impermanente e privo di senso, addentrati in questo gioco che sono i tuoi pensieri, le tue emozioni, le tue paure e controsensi. Avvinghiati ad essi ed al contempo riconosci la loro alba ed il loro tramonto, osserva la loro manifestazione ed alla prossima occasione comprendine la natura, il loro evolversi, comprendi ciò che ne é la causa, e l' effetto. Governa te stesso, riconosciti comprenditi e muori con esso. Riconosciti osservandoti da un nuovo punto di vista, riconosciti da ogni manifestazione del tuo carattere fino a quando arrivi ad essere amore con te stesso, fino a quando praticamente non sei una perfetta armonia con ciò che vuoi essere in quel momento.
E finito quest' istante di naturale debolezza del corpo e sopraffazione della mente, riconosci il tuo stato, riconosci il suo stato, la sua manifestazione. Riconosci che corpo e mente sono tutt' uno e non hanno a che fare con nient' altro di ciò che sei. Riconosci attraverso il corpo tutto ciò che lo circonda, del suo essere, della sua manifestazione. Riconosci con quel corpo la manifestazione di ciò che sei, di ciò che sono gli altri, riconosci attraverso i mezzi che già conosci tutto ciò che non hai ancora riconosciuto, osservalo e di nuovo prova ad osservare la morte e la rinascita, fino al punto che cominci a comprendere che sei divino, demone, entità, spettro, natura ed universo. Riconosciti in quanto tutto ciò che sei é la pura naturale manifestazione di ciò che sei illusoriamente. Non c' è una vita che non dipenda da un' altra, non c' è morte che non dipenda da un' altra. Non c' è pace se non c' è caos, non c' è frastuono se non c' è silenzio. Riconosciti nell' attività delle tue manifestazioni, riconosciti nella causa delle tue azioni e reazioni, riconosciti in tutto ciò che abbraccia ciò che sei, come devi anche essere consapevole di riconoscerti nella volontà stessa del riconoscimento.
Delucida la tua mente, ovvero offuscala da tutto ciò che conosci, un viaggo con me é un viaggo nell' infinito. Crea spazio, vuotati, che non sei altro che un contenitore chiuso per causa tua, per volontà tua. Riconosci che hai deciso di essere soltanto in parte, riconosci che hai deciso di nasconderti soltanto in parte, comprendi che sei una manifestazione completamente sincrona con ciò che vivi, ed assottiglia i tuoi sentimenti, le tue sensazioni, i tuoi pensieri, la tua attività.

Affina i tuoi movimenti fino al punto che diventino un armonia con ciò che vien fatto o vien deciso di fare, durante il giorno del corpo. La notte è riservata a tutt' altra vita sicuramente più reale di quella che vive il giorno del corpo. Cosciente, reale, creazione.

Hai e sei, nient' altro. E di ciò che devi cibare il tuo essere corpo e spirito, l' universo e la mente. Gioca con la consapevolezza che puoi essere, gioca con la consapevolezza che puoi manifestare, gioca con la consapevolezza degli altri attraverso la tua consapevolezza. É questo il modo di comunicare, di interagire l' un l' altro. Ciò vien già fatto in un certo senso, ma vien fatto con logica e pensiero elaborato, non è più naturale quindi. Lasciati andare in ciò che sei invece e riconosci il sorgere della tua manifestazione, e di quella altrui. Non provare ad insegnarti a chi ti sta osservando, rischieresti di perdere il tuo filo del discorso. Chi ti osserva molto probabilmente farà lo stesso, e tu non vuoi questo. Tu vuoi agire attivamente, vuoi crescere, vuoi illuminare, vuoi essere, vuoi infinito. Sii infinito, sii tutto. Ma prima di questo, sii nulla, sii niente.

Hai una capacità molto forte, ascendere ciò che vien disceso. Trascendi nel tuo stato, in quello stato ed in quel momento, tutto ciò che si sta manifestando e di cui ne puoi prendere parte, di cui ne puoi essere partecipe. Scopri che é una parte di manifestazione che vuoi essere, volontariamente. Comincia ad essere completamente l' opposto, lasciati guidare, lascia che diventi un canale della manifestazione, diventa veicolo di un qualcosa che non ti appartiene: vacuità. Diventa ciò che chi ti sta di fronte ed intorno vuole che tu sia. Osservati nel momento stesso che si manifesta questa volontà, osserva che stai provando in ogni modo di metterti alla prova, di metterti in difficoltà, di metterti in condizioni di ridurti e di complicarti. Lascia che il tuo corpo sia soltanto il mezzo con il quale la legge di causa ed effetto sia un libero sfogo di tutto ciò che non si é.

Se sarai attento sarai manifestazione conscia di ciò che é la consapevolezza, pura vacuità e niente spazio.

Affonda le tue radici dove non c' é assolutamente nulla, c' è molto di più in questa meditazione che ti ho appena descritto che in ogni altro stato dell' essere che hai già provato.

Siate Luce

Siate Pace

Siate Amore

 

 

Mantica Occulti

 

 
 
 

Riconosci

Post n°145 pubblicato il 10 Gennaio 2014 da mantica_occulti
 

Riconosciti in tutto ciò che ti circonda; comprenditi nel susseguirsi delle reazioni di ogni mutazione; muori nella matrice. Così sarai anche tu Buddha tra realtà ed illusione.

Siate Luce
Siate Pace
Siate Amore

 
 
 

Ma questo solo non basta

Post n°144 pubblicato il 17 Dicembre 2013 da mantica_occulti

Ho poco da dare, ho poco da testimoniare.

Perché dev' esesre tutto maltrattato?








Questa è la mia goccia, la mia essenza, i miei sentimenti. Le mie profondità... il vino lo bevi finché arriva alla testa. nDifficile da mantenersi, nelle emozioni. Non il vino, noi stessi. Goditi la vita che hai, lasciala stupire agli occhi degli altri. Fatti cercare, fatti crescere, fatti istruire. Ed ancora, insegna ad essere maestro. Stai solo, pensa. Pensa, rifletti... e poi comincio a consapevolezza. Iniziati, se proprio vuoi sfidarti. Non hai idea a cosa vai incontro. La voglia di vivere c' è, ed è esuberante, abbonda e cresce. Non mancano energie per essere, una donna per cui tu sia senza età. Respiri dentro al mio respiro, vita mia, la mia parte femminile che non cerco in una donna, ma cerco dentro me stesso. Cerco per riflettere, per internarmi, per affievolirmi. Cerco per essere, come cerco per esprimermi. Chi non cerca se stesso, durante la propria vita? Questa favola immensa in cui ci accingiamo ad accompagnarla nel miglire dei modi, ad affievolirla ed arricchirla, al contempo. Voglia di vivere, forza di vivere.

Abbracciamo ció che siamo, fervore, amore, sincerità, purezza... Ho bisogno di me stesso, ho bisogno di sfogarmi, ho bisogno di tutti, e di nessuno. Calmo e placido nella mia inconsapevolezza, come fossi in un candore voluto da una forza soprannaturale che nemmeno oso chiamare, per la voglia di rimanere sempre nella voglia di conoscere. Che monotonia, questa voglia d' amore. Sia tutto così? La vita è ben altro, il saper vivere è un altro modo d' essere, ne elenco un' altro? Prova la sincerità... come il tempo. E' l' unico affronto diretto a ció che siamo. Realtà, ed illusione. Quato, lo decidiamo noi. Voglia, volere, pudore. Uno dei giorni, o meglio, delle serate, in cui Mantica Occulti decide di sfogare se stesso. Consapevole della sua chiarezza, sincerità, timore, voglia, ubriachezza, sensibilità...

Che schifo! Quanto ci dilaghiamo senza pensare ad essere vita?

Troppo. In vino veritas.

Nemmeno ho il coraggio di riprendere delle parole che mi son state inviate. C' è qualcuno SEMPRE che ha voglia di vivere. Ed io stasera gli sto facendo fare su e giù.

Un racconto, una storia, un libro, una musica, una favola, un... una parte di me che ho perso. E li c' è l' abbandono.

Mi descrivo a 360 gradi, perché altro non so fare. Altro non so' essere.

Parole, frasi, emozioni, dubbi, certezze, sicurezza, malizia, sincerità ed odio, crudo come sono, aggettivi lontani eppure che descrivono appieno ciò a cui siamo addestrati, o cresciuti.

Questo è il livello di cultura.
Che ipocrita che sono. Ma che ipocrita che sono, davvero. E paraculo, un po'.

Consenziente del mondo, un consenziente passivo, in riflessione, in meditazione poi, e per finire, chiacchierone

Studiamo troppo, viviamo niente. Perché demolirci ancor prima della nascita? Il dono del cuore è fatto ai più deboli, forza ai disprezzati, coraggio ai più umili, amore ai più parsimoniosi. Vita ai più delicati, queste le nuove regole del mondo. Dal 1970 a questa parte il carattere del mondo ha questo atteggiamento. Ed io soffro, perché il rispetto è ai maleducati, come me. Irrispettosi della vita e consapevolezza altrui. Maleducati, forti, colti, stupidi.

Vogliosi cambiare il mondo perché certi di poter nulla.

Poi si cambiano, consci e strafottenti di se stessi, inconsapevoli di cosa vanno incontro, se stessi, liberi da ogni male e consapevoli di ogni azione. Trema.

Un tema ricorrente, la sincerità. Il timore d' esser veri.

Furbi. Introspettiamo la conoscenza di noi stessi?

Sono in viaggio dal '92/'93. Che paradosso, la coscienza me la creo io. Pura e semplice, e giustificata.

Viola pure la carezza del cuore quando dovremmo cnofrontarci come fanno i piccoli verso la loro madre.

Io manco la chiamo. E mi dissocio, perché conscio che non potrà andare mai oltre me, se io parto dal loro fine. Angosciante il loro carico.

E' dunque un gioco di psicologia ed energia, l' affidarsi in balia di un mare sconosciuto.

Una nave naufraga in una tempesta di musica, dove ottimamente fischian le orecchie di commenti. Comincio a crollare dal sonno fisico, e me lo dico: uno solo, anche uno solo basta.

Voglio vivere, ma questo solo non basta.

Voglio scrivere, ma questo solo non basta.

E voglio chiudere in bellezza questo sfogo: che alla fine ogni sfogo ed atto ne è valsa la pena, se non per me, per qualcun altro sicuro. O cartaceo, o sul web, sicuramente per qualcosa ne è valsa la pena.

Da qui, non torneró indietro.





Siate Luce

Siate Pace

Siate Amore







Mantica Occulti

 

 
 
 

La meraviglia del buon anno

Post n°143 pubblicato il 01 Gennaio 2013 da mantica_occulti
 

 

La meraviglia del buon anno, la meraviglia del rinnovo, lo splendore dell' inizio, il riprendersi in mano come se fosse la prima volta... pensai a dover cambiarmi, è stato splendido quando mi resi conto di quanto potessi fare, cambiare il mondo senza cambiar se stessi, ad una sola condizione: non condizionare il mondo ed accettarlo com' é, senza farselo a misura.

Sapersi riconoscere in quest' oceano incredibile ed immisurabile é stato il passo fatale verso il nuovo inizio, l' inizio di una nuova era, l' inizio di una nuova epoca. credo che l' avete sentito tutti questo cambiamento a nostro favore, avete sentito e sentirete sempre più il bisogno di esprimere ciò che siete, esternare tutto ciò che prima reputavate la vostra privacy, il vostro pudore, indispensabile per la vostra anima, per il vostro corpo.

Questo pudore oggi è cambiato, non è più quello che conoscete, è il pudore della dolcezza, della sincerità, della realtà e dell' illusione. capaci di tutto ci rendiamo conto sempre più che non siamo sullo stesso mondo dell' anno scorso, sullo stesso mondo che é cambiato il 20.12.2012 e non il 21.12.2012. qualcosa è cambiato nelle nostre menti, nelle nostre sensazioni, nel nostro modo di spingerci verso la realizzazione della nostra persona , è la manifestazione che stiamo sperimentando con più forza, più energie, ci stiamo dando dentro sempre più per manifestare noi stessi e realizzare ciò di cui siamo realmente capaci in quel momento.

Ho bisogno di voi, che capiate, che conosciate con le vostre anime, ho bisogno di concentrazione e semplicità, quella della vostra nascita, per voi stessi.

Amiamo una cosa, e non tutti ce ne rendiamo conto: il cambiamento della manifestazione, cioè l' essere, il divenire. Si, stanno cominciando a cambiare le cose a questo mondo, la realtà è che abbiamo in discussione e contrapposizione idee ed ideali, e ciò non va bene perché dobbiamo realmente uscire da questa lotta continua di opposizione, abnegazione, di scontro e di potere, non abbiamo bisogno di governare qualcuno o qualcosa perché in realtà non ne siamo nemmeno capaci di farlo su qualcosa che nemmeno conosciamo, se non giusto lontanamente.

Quante parole, quanti gruppi, quante discussioni, e quante credenze che ci sono in giro, eppure ancora nessuno che parla in faccia della vera realtà, perlomeno di ciò che esiste fisicamente.  Questo è l' argomento di questo testo: che cos' è l' uomo? Che cosa sono le persone? Come si è fatti? Qual è la nostra reale essenza? Come possiamo riconoscerci, da che punto di vista?

Avete mai guardato dove sono i piedi? E dove sono le emozioni? Avete mai osato a cambiare il vostro vocabolario mentre parlate? Avete mai fatto caso a come comunicare in modo diverso faccia in modo che ci sia una comprensione diversa? Avete mai provato a dar ascolto anche a ciò che sta realmente intorno a voi? Se prima vi sentivo a distanza, ora vi sento dentro me. Se prima sentivo a 2 cm dalla pelle le vibrazioni nell' etere, ora le sento a distanza di 2 metri. Com' è possibile? Avete mai osato a lasciarvi andare seguendo il vostro istinto? Se l' avete fatto, comprendete questo testo come rileggere il vostro caro diaro d' infanzia.

Perché mai allora, se tutta questa sensibilità ci accomuna, se tutta questa sensibilità sta alla base di ciò che è la spiegazione del corpo, perché mai allora dobbiamo travisarla a piacimento della mente? So che è forte dentro voi la perversione di non mollare ciò che si conosce, il vostro corpo ve lo fa considerare come frutto del vostro credere e non ve lo fa mettere in dubbio come se fosse solo una convinzione. Staccatevi da tutto ciò che realmente non vi aggrada, staccatevi da tutto ciò che realmente non vi accomuna, staccatevi da tutto e lasciatevi andare alla vostra essenza, così come mi lascio andare io nello scrivere questo testo, tutti i precedenti, e tutti quelli che seguiranno: frutto dell' inconscio e frutto del mio credere nella spiegazione di ciò che siamo, di ciò che sono: un essere vivente.

Ho rimesso i piedi per terra quando mi son reso conto di stare scegliendo inconsapevolmente. Che cosa c' è di più onorevole del risvegliarsi? È la benedizione di noi stessi il risvegliarsi continuamente a se stessi, di risvegliare capacità innate ed infinite nel nostro corpo, è una benedizione modificare la radice della propria esistenza, essere consapevoli di essere energia e non più corpo anima e spirito, 3 elementi distinti ed inequivocabilmente inseparabili ed impercettibili.

Dobbiamo, perché da solo non voglio, cominciare a camminare insieme, dobbiamo cominciare ad amare insieme, anche uno dopo l' altro va bene. Dobbiamo crescere, questa è l' unica capacità che abbiamo scelto di essere. Perché mai uno dovrebbe fare quel che fa se non l' avesse scelto direttamente esso stesso? Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma: quindi che gioco volete fare? Provate a capire questo che vi dico ora: pensate di dovervi cambiare o pensate a dover cambiarvi? È semplice come domanda.
Vi chiedo, umilmente, di trovarci l' un l' altro a comunicare sempre più  attraverso il canale di realizzazione e manifestazione dell' essere, e ritrovarci periodicamente a discuterne delle proprie sensazioni, non si parla di creare un gruppo di eletti, prescelti, o quant' altro, si tratta di essere coscienti.
Chi vuole divenire manifestazione?
Parola del Padre


Siate Luce
Sii Luce
Sono Luce




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Siate coscienti

Post n°142 pubblicato il 15 Novembre 2012 da mantica_occulti
 

È così dolce il rumore del silenzio, è così assurdo l' abisso del cuore... novità in arrivo? Pensieri al tramonto... l' alba dei morti viventi, è tempo e spazio di sovraffollarsi e pensare ad impazzire.... violenza! Violenza! Sciagura nei sogni tuoi, sarò il tuo fantasma, e ti seguirò nei tuoi cuori dai mille petali, come un loto rappresenterò il tuo fulcro, dal centro del tuo cuore macchierò ogni tuo petalo fino a farlo diventar nero, per poi morire con esso, e cadere per restituire ciò che non è tuo, ciò che ti sei preso, ciò di cui ti sei appropriato indebitamente.

Amore, amore nel mio cuore, andò via col tempo, sparì come il vento leva la sabbia del deserto... impercettibile mutamento completo... nessun altro sa darmi amore, al di fuori di quel che voglio, di chi ho amato, al di fuori di chi mi ha amato e di cosa mi ha generato... io violento nuovamente quest' amore, questa stasi che è durata sin troppo, ci vuole uno scossone di quelli giusti, se non si tocca la radice non si dà spazio alla comprensione, non si apre il cuore alla gente.

È questo che volete? Bene, soffro allora, soffro costantemente, sono anni che soffro, sono anni che piango in silenzio, e questo per rispetto dell' amore... un mio malessere non posso portarlo ad esser condiviso alla stessa maniera da chiunque, può esser compreso ma non condiviso... dunque piango in silenzio, per rispetto dello stesso amore che mi ha amato, quello che mi fa ancora respirare.

E lo violenterò uno di questi giorni, gli restituirò con gratitudine e rammarico questo soffio di vita che ha dato al mio cuore, spezzerò ogni catena che mi tien prigioniero in questo mondo, lascerò il corpo nelle mani di altri, e renderò invisibile ogni mia parola, ogni mio mutamento, ogni mio insegnamento.

Solleverò nella gente il pensiero dell' umanità per tornare indietro nei tempi, anzi... per farli tornare nei loro cuori, giusti per com' è la natura, basata nel principio dell' amore.

Violentami pure mondo perverso, la sfacciataggine non bada a chi va, ma solo a chi sta. Bene, non è da me.

Voglio volare, voglio morire... se ho imparato una cosa, l' ho imparata in principio: non c' è amore che non sappia come essere perfetto.

da quando in qua un amo0re è pensato? Mi fai piangere mondo, umanità, mi fai piangere... dov' è il cuore, dov' è la spontaneità? Dov' è il mio grido?

Sarò come una voce nel deserto, ed ogni mio passo lascerà un' orma che verrà cancellata non appena le volto le spalle... posso camminare quanto voglio nella mia vita che non verrà mai capito il mio cuore, e mi farò prendere in giro da ognuno nel mondo. Cuore mio, oh cuore mio quanto male ti sto facendo?... impazzisco in questi giorni che sto pensando di lasciarlo libero, che sto pensando di liberarmi davvero del corpo, che sto pensando di inabissare nell' infinito una pace che non tornerà perché turbata. Ho deciso, quattro e non più di 4. con questa vita son quattro, ma non rinuncerò a lasciar posto a nuove energie, a nuove persone, a nuovi mantra, a nuovi amori, a nuovi cuori. Non sono egoista, e perciò lascio il mio cuore nelle mani degli altri, perché possa esser fonte di gioia e rinnovo ad ognuno di noi, che dia quel qualcosa in più di amore nei principi degli esseri viventi che gli faccia vedere quant' è grande la realtà della vita.

Piango a pensare che abbia deciso di buttare una realtà simile, la realtà che sto esperendo come illusione di una possibile fetta d' amore.

Non mi manca un partner, non mi manca affetto, non mi manca nulla, ho troppo ed ho cose inutili, ho di più di quel che mi serve per vivere. Se questa è vita... se questo è un uomo.

Il suono di un cuore che batte è più forte di me in questo momento, non ci posso far nulla e non cambierò idea.

Datemi il tempo di commiserarmi, lasciatemi lo spazio per svanire nel nulla, dimenticatevi completamente di me, lasciate spargere le mie ceneri a 2000 metri, perché possa viaggiare ancora in questo mondo con ciò che più di tutto è vita.

Lasciatemi andare, e dimenticatevi di me, non voglio ricordi, non voglio esser ricordato, non voglio che stupidamente vi attacchiate ad un corpo senza vita, ad una forma esistita, ad una forma non esistita, ma modificata... perché tutto questo lamento dovreste farvi pure voi? Io non voglio essere uno dei tanti che non capisce, non ascolta, non è sensibile, non è cosciente, non voglio esser qualcuno; ho bisogno di essere, si, ma non di avere. È sempre stato così e son sempre stato frustrato ad essere completamente l' opposto, pazzesco. Nemmeno dai miei genitori naturali, ma dall' abisso di quest' umanità... incosciente.

Posso andare in pace? Non lo so', col mondo lo sono, capisco e son consapevole di questo "modo d' essere", ma non mi costringo ad esserne uguale per convinzione. Ne faccio parte, ma non ne sono uguale, sono unico ma non son qualcuno. Sono vita, e non sono morto, o meglio: inanimato. Sono luce.

Siate luce

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

Definisci al meglio il tuo essere

Post n°141 pubblicato il 13 Novembre 2012 da mantica_occulti
 

 

Vorrei trovare un momento, quello giusto per cambiare il mondo, vorrei trovare un cielo, per volare libero come il vento, vorrei trovare un pensiero, per vedere cosa sono i sogni, vorrei trovare un mondo pieno di felicità, vorrei trovare un mondo che si prenda cura di te, vorrei trovare tante piccole cose, che a guardarle potrebbero essere insignificanti, come anche ad usarle... vorrei tornare all' inizio, agli albori, alla semplicita di quando non sono ancora nate nemmeno le idee, e veder germogliare dai cuori della mente tante dolci idee, a portata di chiunque, vorrei donargli un cuore tanto grande da ospitare tutti, sia persone che animali, che piante, senza aver tutti i vizi che si hanno intorno oggi e tenere solo il necessario, ho scritto solo il necessario...

Mi piacerebbe, e credo che piacerebbe un po' a tutti trovare un mondo dove tutti con coscienza pensano a tutto ciò.

Hai visto com' è facile fare un mondo? Hai visto come è facile cambiarlo? Od anche semplicemente osservarlo. Pensiamoci sopra... dalle frasi che mi echeggiavano nella mente mentre guardavo il tramonto da casa mia, ho riecheggiato i punti di vista del sognatore, del cosciente, e dell' adulto. Perché non c' è più successione nella gente? Cosa è morto? Cosa è sparito? Cosa si è nascosto? O cosa ci nascondiamo? Perché non inseguiamo più ciò che un tempo era in noi, ciò che abbiamo pensato, ciò che abbiamo provato, ciò che abbiamo vissuto... Perché si rifanno soltanto alcuni tipi di esperienze piuttosto che altre? E perché dovrei trovare una risposta a tutte queste mie domande?

Dove sono le folle quando ciascuno di noi vien chiamato? Perché ci si allontana da se stessi? Perché ci si fa questo torto? È così allettante l' illusione di aver illuso? È così redditizia l' illusione di se stessi? Perché si prova ad illudere un mondo credendo di poterlo migliorare, e credendo di poter migliorare il suo habitat, quando invece si mutano soltanto le condizioni base di esso stesso?

Perché volete farvi così male? Non capisco questa scelleraggine di cui vi circondate, non capisco tutta quest' insistenza ad avere il mondo che si vuole, il mondo che fa gola, il mondo che non si sa dove trovare ma si pensa di poter creare?

Cominciamo a non illuderci la prima volta di essere più infinti dell' infinito... date spazio, lasciate spazio, a chi di dovere, a chi c' è, a chi può, a chi vorrebbe ma non osa, a chi ha le capacità ma non le usa, a chi può insegnarle queste capacità ma non vien chiamato, o peggio ancora vien nascosto, escluso, estraniato.

Mi date una vita? Mi date un soffio? Mi date anche solo un respiro? Questo mormorò il piccolo pesce al suo pescatore. l' uomo di gran cuore all' inizio lo tormentò,  gli diede aria, ma non respiro, gli diede calore, ma non ambiente, gli diede il palcoscenico, ma non la libertà. Subito dopo, preso tra i suoi già mille pensieri, gli torna in mente il solito discorso complesso, la sua morale quotidiana, i suoi pensieri che non trovavano risposta oramai da diversi anni, circa tre decenni oramai... quell' attimo fuori dall' acqua, in quel momento con la vita in mano del destino... il pesciolino si mise a pregare con tutta la sua forza d' animo con tutto il suo spirito, di poter decidere consapevolmente che cosa farne della sua vita. Pensò perché capì che il cambiamento che lo stava aspettando non era voluto, e lo poneva in un'unica condizione. Pensò così tanto e così forte che in quell' attimo si rese conto delle grandi capacità avute.

L' uomo si turbò assillato da se stesso, dai suoi pensieri, generati dalle sue azioni, generati dalle sue conoscenze, generati da ciò che ha vissuto sino ad allora... il pesciolino chiese di poter respirare consapevolmente, chiese di aver la capacità di decidere della sua vita proprio in quell' istante... decise di non voler provare a respirare un' aria che non c' era, di non voler nuotare in un mare che esisteva, di non voler andare a vivere in un mare che era solo illusione. La sua forza è talmente alta e concentrata che il suo voler respirare consapevolmente arrivò all' orecchio dell' uomo, che lo passo alla mente, e stentò a tenerlo. Finchè arrivò dritto al cuore, in quell' uomo che stava pescando, per nutrire i suoi figli, per nutrire il suo corpo, e per poter nutrire altre persone. Quante non importava, non importa più dopo che si è riusciti a pensare per sé stessi e realizzare qualcosa per qualcun altro.

L' uomo in un istante si inginocchiò davanti a sé stesso, si mise a piangere, e si diede la possibilità di donar la libertà a sé stesso, la libertà di scegliere senza dover far conto con la ragione.

Spero di aver dato un' idea abbastanza ampia ed ancora di larga manica di come sta progredendo l' utilizzo medio della coscienza nella mente tra di noi, l' umanità non il mondo.

 

 
 
 

Estasi

Post n°140 pubblicato il 27 Ottobre 2012 da mantica_occulti
 

Il mio corpo è qui, ma io non sono esso.
Io son solo presente in esso, ma non sono le sue emozioni.
Io sento le sue emozioni, ma non le sono perché le genero.
Io sono espressione della manifestazione, perciò genero in ogni istante la realtà.
Con Luce

Siate Luce

 

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

Egoismo

Post n°139 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da mantica_occulti
 

Rifletto in questi giorni... sono 10 oramai che mi sento male, son dieci giorni che oramai mi sento abortire, sono dieci oramai che mi sento nascondere, sono dieci oramai che mi sento... un' illusione inesistente.

A che serve lavorare se poi non si è spontanei? A che serve essere amici se non si riesce a spiegarsi? A che serve esser amorevoli se non si riesce a comprendere? Stupida, stupida ed idiota ipocrita mentalità sociale.

Tutti ne fate parte, tutti ne siete costruttori, tutti ne siete complici! Ipocriti!

Perché mostrarsi per ciò che non si è?

Perché parlare di ciò che non si conosce?

Perché decidere per altri quando non si capisce cosa si ha bisogno per se stessi?

Idiozie, quante idiozie che nascono dal cuore della mente in ogni istante... e Beati, Voi tutti, che ascolterete parole senza capirle. Beati, Voi tutti, che discuterete su cose inesistenti. Beati, Voi tutti, che sarete quando non lo siete. Beati, Voi tutti, che vorreste cambiare e create solo danno. Beati, Voi tutti, sordi e ciechi di questo mondo, perché saprete che cosa vuol dire vivere e morire.

Pensate dunque che il masochismo esistenziale sia una realizzazione della manifestazione di Colui che è? Credete che l' umiltà della repressione mentale sia un modo per farsi accettare da alcuni per farsi ultimi per diventare primi? Supponete che le diversità siano un abisso troppo grande per poter comunicare?

Non c' è corpo che non sia sensitivo, non c' è anima che non sappia comprendere, non c' è spirito che non sappia comunicare. Chi di Voi è in grado di comprendere davvero la surreale Esistenza? E perché mi invocate se poi ancora siete timorosi di Dio? Sparite, e non fatevi più grandi di chi vi ha cresiuto, azzittitevi e provate a far silenzio per una volta dentro voi, accostatevi per Dio, e provate dunque una volta ad essere all' altezza di Voi Stessi. Perché promettete cose più grandi di Voi quando poi non siete nemmeno in grado di fare ciò che è necessario per voi? Vi lamentate di continuo tra di voi senza rendervi conto minimamente che c' è qualcosa per tutti, qui a questo mondo. Vi confrontate di continuo e non vi rendete nemmeno conto che c' è chi ha voglia di darvi una mano, qui a questo mondo.

Non vedete quanto tempo avete a disposzione, e non vedete quante cose volete fare in tutto questo infinito e troppo poco tempo? Non sentite quanto disagio create dentro voi stessi, senza dar spazio a ciò che sentite realmente? Non capite quanta vita buttate e fate buttare alludendo all' essere Dio, o meglio di Dio? Non capite cosa annientate in voi stessi quando vi credete frammenti di Dio divenuti più grandi del Figlio di Dio? Non vedete quanta gente sta male? Non vedete quanta gente si fa male? Non capite perché la gente si fa male? Non lo studiate mica il perché la gente non è sana? E non vi viene il dubbio di provare a riflettere e chiedersi quanto siamo stati ipocriti verso noi stessi a non ascoltarci prima? Perché avete tutte queste domande a tutti questi problemi? Perché c' è gente che si domanda ancora queste semplici cose? Perché ci si infrange contro se stessi? Perché si vuol vivere in modo anomalo? Perché non si vuol riconoscere la vera natura dell' Essere Vivente? Perché? Perché ho tutte queste domande che mi fanno star male? Perché mi domando pure che senso abbia scrivere a Tutti Voi? Perché non vi chiedete il perché a tutte queste domande? Perché soltanto esperendole verranno capite, per Voi Tutti Ipocriti. Non voglio applausi, non voglio gradimenti, non voglio apprezzamenti, non voglio commenti, non voglio niente di tutto questo, come non voglio nemmeno che questo messaggio passi per come l' ho compreso, non avrebbe senso e non vi spingerebbe nemmeno nella Vostra direzione autolesionista. Perché volete star male? Perché volete soffrire? Perché volete subire? Perché volete curarvi per vivere? Perché semplicemente non volete star bene? Perché semplicemente non volete sorridere? Perché semplicemente  non vi lasciate liberi? Perché semplicemente non vi vivete? Perché complicarsi la vita? Perché arrivare al punto di star male? Perché far morire? Perché vi rendete conto di tutto questo, e nonostante tutto ciò ancora da masochisti andate oltre? Perché volete confrontarvi coi Voi Stessi? Perché pochi sono stati in grado di vedere uno specchio in me? Perché in meno ancora si son resi conto che ero il loro riflesso nonostante sia stato sempre me stesso? Perché volete andare oltre le capacità sviluppate per principio e non per rigore? Perché non imparate prima di tutto ad essere Voi Stessi senza lacci né catene?

Come fate a non vedere che c' è gente che ha bisogno? Come fate a non vedere che avete bisogno? Come fate a parlarne? Come fate a non capire che parlate di Voi Stessi? Come fate a non vedere che non siete capaci a tenere il giusto necessario per voi stessi? Come fate a non vedere che non siete in grado di lasciar andare ed accettare ciò che è per se stessi? Come fate ad essere così egoisti pretendendo da ogni ignoto che dimostri d' essere più grande di voi costantemente? Come fate ad esser così narcisisti illudendovi che siete più grandi di chi avete davanti? Come potete pretendere che anche gli altri crescano se non siete nemmeno in grado di farvi da parte e lasciar loro spazio? Come potete mettervi davanti agli altri e pretendere che vi facciano crescere, se gli togliete il loro posto ancor prima che possano reagire?

Ho una sola immagine che rispecchia tutte queste parole, un genocidio che è già stato fatto.

Come pretendete di comprendere queste parole se siete così egoisti? Mi rammaricano queste parole, son dieci giorni oramai che mi sento male...

Siate Luce

Hare Krishna
HareKrishna
Hare Krishna

 

 

Mantica Occulti

 

 
 
 

Vacuità

Post n°138 pubblicato il 12 Ottobre 2012 da mantica_occulti
 

Ascolta in silenzio.

Lui è in grado di farlo

anche quando tu non sei in grado di esserlo.

 

 

 

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

L' incapacità di volare

Post n°137 pubblicato il 04 Agosto 2012 da mantica_occulti
 

L' uomo non vede, l' uomo non sente, l' uomo non sa, l' uomo non parla.
L' uomo si crede di essere, l' uomo si crede di nascere, l' uomo si crede del mondo.
L' uomo viaggia nel tempo, l' uomo parla del pensiero, l' uomo elargisce emozioni.
L' uomo non sa.

L' uomo vola in se stesso, l' uomo sconfigge se stesso, l' uomo accoppia se stesso.
L' uomo non vede.

L' uomo pensa a se stesso, l' uomo esclude se stesso, l' uomo non ascolta se stesso.
L' uomo non vuol essere.

Ascolta. Ascoltami.
Silenzio ed ascoltati.

Se sei in grado di osservare la tua mente sei in grado di osservare almeno la dualità.
Se sei in grado di capire la dualità senza ricevere né dare spiegazioni, ti potresti avvicinare a quel che tu sei.

Dalla capacità d' esser molteplice nasce la qualità d' essere semplice e puro.
Dalla capacità d' essere singolo nasce la qualità d' esser molteplice e sfumato.
Qual' è il tuo limite? O qual' è il tuo inizio?

Non gironzolarmi intorno, perché hai già detto che cosa vuoi dire e come lo vuoi fare.

Nella ruota del Samsara
Nel mondo dei Deva
Nell' Essere Krishna

 


Siate Luce

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

Svia

Post n°136 pubblicato il 19 Marzo 2012 da mantica_occulti
 

Dove vuoi arrivare, cosa vuoi provare?

Niente...

Dove sei, cosa fai?

Niente...

Ehi, ma... perché non reagisci?

Non lo so', dimmelo tu, dopo tutti questi anni che mi conosci...

Mmm, non saprei, non lo so'...

E allora... che cosa c' è?

...

Mah...

Mangi qualcosa?

No.

Sicuro?

Si, non voglio niente.

...

 

Tacito silenzio, nel fragore della vita... dolce ci provo, a dar gusto con un cucchiaino di zucchero... quant' è amaro... mi rivolto nella mia stessa tomba, mi dimeno come se avessi una camicia di forza... dove vai, dove sei, cosa fai, cosa vuoi... pazzo!

T' ho già spiegato una volta quand' eri piccino come sono... indisponibile!

Mi allontanai gradualmente, mi levai questi abiti di dosso, mi levai la mia saggezza, la mia naturalezza, mi levai il mio candore... e mi sentii nudo.

Per necessità così mi vestii di pochi passi, non ho idea dove, forse ho tenuto conto solo di cosa m' han detto altra gente, al momento, e poi vuoto... io solo col mio vuoto, con la mia nudità, con la mia vergogna...

Continuo a vestirmi, ignaro di chi sono, continuo a ricoprirmi le spalle, ignaro di cosa ho bisogno...

Continuo a difendermi, ignaro che non è necessario, gli attacchi altrui son solo illusioni, anche se col passare del tempo oramai le vedo come reali.

Piango, anzi, piange... dentro piange, mentre cerca di volare sotto queste gocce di rugiada che cadono dai tuoi occhi, dai miei occhi... il nostro tempo ci fa correre, il nostro tempo ci fa paura, il nostro essere ci spaventa, il nostro fare ci sconvolge.

Nessuna direzione, nessuna ragione, mille perché, mille apparenze, vi circondiamo di mille cose inutili che non ti fan pensare nemmeno alle cose basilari di cui hai bisogno...

Oh Fiore, a capolino nel prato, cogli il sole sulle tue guance ed assaggi la pioggia con le tue labbra, chiedi al ciel di tornar sereno per noi, lascia cadere il tuo polline nel cuore dell' uomo e dagli nuovamente il gusto della vita, la pace, la realtà, la verità, dona speranza, felicità, semplicità, dona cuore amore e luce dai tuoi occhi.

Distruggi gli spazi vuoti che abbiamo rinchiuso senza motivo, forse solo per paura di non veder un cambiamento, di non accettarlo.

Passa dal cuore tuo a darmi vita, passa nel cuore mio a darmi serenità, comunica col vento il calor del tuo fuoco e rinfresca i miei sogni con le gocce della tua rugiada.

Ho aspettato, sto aspettando, e nel frattempo ti sto cercando, perché non è solo da te che arriva l' Amore.

Ho cercato, sto guardando, mentre sto osservando, le forme che aspetto assumono, vedo linee che si uniscono, altre si spezzano, tutto questo davanti agli occhi tuoi.

Impassibile rimani fermo nel tuo prato, a guardare, al massimo ti chini, quasi come un gioco, al soffio delle parole, ma non ti spezzi e nemmeno ti sposti.

Lasci che ti accarezzi tutto, col passare del tempo... fantastico... questo paragone me lo segno, nel cuore, una dolce carezza dell' anima mi doni.

E ti bacio, con la verginità che un tempo m' insegnasti, mi chino al tuo volere, mi tolgo i calzari ed apro il mio cuore al tuo pensiero.

Amore, docle, infinito, duraturo, rinfreschi l' odorato col tuo profumo perlato, mi insegni un' essenza che va al di là della comprensione e del paragone.

Svelami la tua luce, regalami il tuo cuore, donami il tuo amore...

Così che io possa di nuovo guardare, respirare, ascoltare... ed amare.

Ho tanta voglia di amare, lo sento come bisogno, ho tanta voglia di te, lo sento come amore.

Ho tanta voglia di amare, lo crede il mio cuore, ho tanta voglia di stare insieme, lo sento come vita.

Ho bisogno di fare un viaggio dentro me stesso, alla ricerca della reale identità...

L' ho trovata, si, ma manca di qualcosa... una parte di me è affiorata senza esitare, l' altra parte mi sta cercando per completarsi, ed ancora affanna... mi faccio guidare dal brah, sul fiume di seth, sparisco nel vuoto del dharma accogliendo ciò che la trinità vuole, seguo le porte e passo di piano in piano affiancato da hank nell' intento di svegliarmi... ma ho paura.

Ho... paura...

Il cuore mi palpita e mi spavento, sale l' ansia, l' adrenalina, mi accorgo di viaggiare sui tappeti del vento, guidati dal tempo.

Muto, per necessità, altrimenti cadrei. Guido le mie ali tra le nubi del paradiso, e non mi rendo conto di quanto mi stia allontanando.

Lo faccio per trovarmi, per svegliarmi, lo faccio per... perché mi son spaventato.

Lo faccio perché ci siam trovati, poi ci siam persi... lo faccio per amore, anzi... lo faccio con amore.

Lo faccio perché non devo stanziarmi in un punto, lo faccio per stare ovunque ed osservare un punto.

Lo faccio per passione, lo faccio per amore... lo faccio di principio, lo faccio con lo spirito.

Lo faccio per toccare un cuore, lo faccio perché son sensibile, lo faccio perché t' ho guardato e mi sono innamorato.

Lo faccio perché se non lo faccio, mi sentirei morire, reprimere, spegnere.

Ed allora, dolce fiore mio, accarezzo i tuoi petali e respiro il tuo polline, anche se ne sono allergico perché non abituato.

Ti respiro e ti vivo dal mio cuore, col mio cuore, voglio farti entrare in me perché voglio mostrarti ciò che è in me, non lo conosco, non mi conosco, non so' cosa c' è... so' solo che se mi apro come te, o fiore mio, divento impacciato, mi imbarazzo, mi intimidisco.

Ho bisogno di te, ho bisogno del tuo amore, ho bisogno del tuo cuore.

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

Siate Luce

Post n°135 pubblicato il 18 Marzo 2012 da mantica_occulti

Nel più recente dialogo della relazione interdisciplinale tra anima e spirito abbiamo constatato una dissonanza armonica che conguaglia la diversità dell' essere. Spinti da una irrefrenabile voglia di essere, l' uomo prende una direzione alquanto insolita, dove appunto non riesce a mantenere una linea stabile di ideologia di crescita. Tramutando così l' essere in divenire si crea un arco di cambiamento voluto e distorto, prende sempre "la strada più difficile".

Abbiamo constatato che nell' arco della storia non s' è mai proposto una linea di passaggio semplice da comprendere, tuttavia si è sempre stati in grado di usufruirne in modo scettico ed eccelso, a volte grazie anche alla disperazione. Possiamo dire quindi, che l' uomo bene o male ingenuamente fa ciò che si è prefisso, in un certo senso. Dover prendere una decisione è saggio all' inizio, non nel seguito. E' saggio nella meditazione, non nell' azione. Sappiamo che siamo dei grandissimi maestri di piacere e di dispiacere, abbiamo una scelta davanti a noi stessi che ci porta a decidere senza riflettere, a decidere ciò che più ci accomuna, a decidere la via del maestro. La perfezione è un' arte dell' essere che vien insegnata, mostrando cosa scartiamo costantemente.

Vi siete mai chiesti come mai non tutti seguano ciò che in un casuale momento presentano gli altri? Ecco, la definizione di alchimia spirituale trova la sua effettiva applicazione quando intrinsechiamo le nostre vite con gli altri, quando facciamo in modo (od anche solo cerchiamo) di andare d' accordo con le vite degli altri, quando cerchiamo di accomunarci per vivere la nostra vita con gli altri. E' permesso, ma non è corretto. Tanto quanto è permesso socializzare ed isolarsi. Vie differenti, costanti universali che influenzano questi eccessi che il creativo indaga esponendo sé stesso ad un' azione irresponsabile, perché priva di un certo senso di principi. Pure io.

Abbiamo capacità che non conosciamo perché, appunto, senza un limite, e soprattutto il limite che noi conosciamo non è nemmeno lontanamente preciso e conosciuto. Abbiamo forze che alimentano la vita dell' essere, e la sostentano sino a quando non abbiamo cambiato qualcosa nella chimica dell' anima.

Abbiamo un compito ben preciso, mantenere una costante che è equilibrio. Abbiamo una capacità ben precisa, la forza del cambiamento. Abbiamo una coscienza molto semplice ed alla portata di tutti: la comunicazione. Abbiamo creato dei limiti alquanto stupidi: la razionalità.

Obiettività questo chiedo, siamo obiettivi. Abbiamo pensato sino ad ora che la crescita è personale senza aver mai bisogno di un maestro od un allievo. Certamente il miglior maestro è il nostro stesso allievo, quello interiore che ci guida ogni volta a far scelte personali ed indipendenti.

Avendo la necessità di crescita, possiamo aiutarci nella riflessione dal punto di vista del sole: completiamo la guida interiore con quella esteriore, intrinsechiamo ciò che sta al di fuori di noi con ciò che è dentro di noi, non abbandoniamoci alla prima guida interiore che accomuna il crescere con l' evoluzione. E la conoscenza.

Abbiamo una capaictà innata, l' intuito. Chi l' ha provata è svanito. Possiamo diventare, questo è essere. Possiamo cambiare, questo è principio. Possiamo essere, questo è vita.

Ultimamente sto riconoscendo una sincronia nell' uomo, nel mondo, nel mio corpo, nella mia mente, nella mia anima, che sta impressionando e gestendo un' infinità di cose e principi che (a dirlo molti mi scambierebbero per eretico) mi fanno riscoprire di essere Santo e Beato, mi fanno solo ricordare esattamente come un dejà-vù che è già tutto vissuto e non c' è bisogno di esperire per crescere, ma se vogliamo possiamo esperire per provare a ricordare proprio quell' esperienza che vogliamo.

Abbiamo nel sangue un codice che probabilmente è la riproduzione casuale di una serie di circostanze ricercate per seguire una determinata vita passiva. Il primo passo passivo che facciamo è il ricordo, il secondo è l' agire, il terzo è il conoscere, il quarto è l' apprendere, il quinto l' esperire.

Step-by-step, un processo graduale quindi che possiamo riconoscere ed accellerare come dove e quando vogliamo. Allora, che aspettare a cercare una sincronia con un qualcosa dove vi sto già aspettando? E non sono l' unico ad aspettare, o meglio: non è solo il mio Sè e Sè superiore che sta aspettando ciò. E' in attesa si, e nell' attesa cerca di essere per entrare in sincronia con tutto il cosmo.

La nostra è una necessità di vita, è una necessità di essere, è una necessità di principio, entrare in interscambio animico e spirituale che comporta solo ed esclusivamente allo sviluppo energetico di tutto il sistema e di tutti i piani co-astrali. Abbiamo il bisogno di spaziare nuovamente questa multidimensionalità che è la base di applicazioni coesistenti l' un l' altra. L' applicazione contemporanea su più piani è il motivo di questa infinita sfaccettatura dell' uomo e delle sue conoscenze, ed occupazioni. La creatività è l' energia che spazia attraverso di esse. L' essere è tuttavia una scelta di applicazione, non il viversi. Non c' è spazio a chi non sceglie di conoscersi, quella scelta vuol dire scegliere di contrastare, abbassare, annullare, l' energia, le capacità ed i principi dei quali siamo fatti.

Abbiamo così tanta fede da poter giocare ad essere Creatore? Si.

Siate Luce

 

 

 

Mantica Occulti

 

 
 
 

Il diletto

Post n°134 pubblicato il 12 Marzo 2012 da mantica_occulti
 

Sperimenta poco, trova meno, dividi il necessario, coinvolgi l' attenzione, trova un fulcro e fai girare tutto intorno ad esso.

Rivela i misteri quando necessario e prova a non farti trascinare fuori strada.

Hai pensato come sarebbe senza influenze? Nessuna vita.

Viola il tempo e fattene un gioco, permettiti di assorbire ciò che non t' ha fatto star bene nella tua vita e lasciati andare al rinnovo.

Dilettati nel farti partecipe di una vita non invasiva, partecipativa.

Dilettati nella comunione con il mondo, non essere solo una parte del mondo.

Dilettati nell' essere e nel divenire, non forzarti di essere qualcuno e voler ottenere risultati non tuoi.

Mi son chiesto: chi mai può insegnarmi qualcosa? Tutti.

Mi son chiesto: chi mai può giudicarmi qualcosa? Tutti.

Mi son chiesto: chi mai può osservarmi qualcosa? Tutti.

Ecco il fulcro, ecco il mio mondo: specchio dell' anima e riflesso dell' ego.

Qualità non indifferenti.

Ecco, mi diletto nell' essere me stesso allora, sfogando altrui esterno le mie capacità, in qualità di supervisore in questo mondo, in qualità d' essere luce nell' altro mondo, in qualità di verità in tutto il mondo, posso dilettarmi nella molteplicità dell' essere senza farmi notare, oppure stando al centro dell' attenzione, al centro del mondo.

Essere o non essere. Non decidi tu, non decido io.

Decido di crescere e di far crescere, questa qualità intrinseca con ogni essere vivente non è un dono che hanno tutti, ma è un dono per tutti.

Rammaricati e riflettici sull' essere che potresti incontrare, risveglia in te la coscienza dell' evoluzione, trova in te stesso il tempo di vivere parallelo al tempo di viversi, c' è tempo, non è solo illusione.

Difendi il tuo benessere dai problemi altrui e fattene una ragione, non nascondere i tuoi problemi al mondo perché non ci sarà sbaglio più grande oltre a questo, non nascondere il tuo essere, ciò che vuoi e ciò che sei al mondo perché non c' è  sbaglio più grande dall' essere falsi.

Non permetterti di essere specchio o riflesso fintanto che non avrai capito chi sei e come sei, perché passeresti per il male del mondo, e questo non lo vuoi.

Non dilettarti in ciò che non sei, non vuoi e non conosci, perché sapresti soltanto far perdere il fulcro agli altri, mentre tu osservi cosa stai disturbando in quel momento.

Non dilettarti in tutto ciò perché saresti soltanto capace d' allontanarti da te stesso.

Non dilettarti ad esser vecchio quando sei soltanto giovane, non puoi permetterti di aver una barba, te la tirerebbero col passare del tempo e ci staresti più male di averne una vera.

Non permetterti di farti del male, ti vuoi bene e sai a cosa vai in contro.

Non permetterti di allontanare gli altri, perché stai soltanto allontanando te stessa dal mondo e non è ciò che vuoi.

Soprattutto se leggi questo, abbi comprensione di te stesso, abbi fiducia, abbi stima, abbi valore, abbi forza, abbi sincerità, abbi verità, abbi te stesso, per riuscire a vedere il vero mondo.

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 

Una speranza: oggi cosa porterà?

Post n°133 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da mantica_occulti

Tic, tac, e tic, e tac, e tic e tac... e tic... e tac... Tengo il temp con il ritmo d' una canzone, in balia di chi son io...

Un piccolo pensiero vola, va, come una farfalla... se ne alza un altro, lentamente per la sua fragilità. È delicato, sa di poter svanire al mancar dell' attenzione. Sto attento, e poi ne nasce un altro, poi un altro ancora... Germogliano all' infinito i miei pensieri, tutti dettati dall' emozione.

Li vedo, salire in una tempesta di fuoco, cercando di non mischiarsi nell' abisso della mia mente, quell' inferno. Mi ha fregato già una volta, per quello che son delicati i pensieri. E l' emozione non accenna a demordere, col tempo che l' asseconda ed il caso che mi soggioga, alle mie circostanze. Nel frattempo mi dedico a te, dolce ombra, candida per il mio cuore, navighi nei miei spazi, pensieri, parole...

Mi è difficile controllarmi perché sei ovunque, per il mio cuore sei una realtà che pervade, il pensiero e le emozioni, invadente. Non capisco che emozione hai, o sei, qual' è anche il tuo punto di vista? Indiscreto seguo la loro transumanza costante, porta un vento d' amor in ciò che osservo, e cosa vivo... ho provato ad avvicinarmi, mi sa che l' hai visto come se dovessi prenderti e legarti.

Terra a terra son rimasto, così come da dove son partito, col culo per terra. E continuo a rivelare i miei pensieri, i miei scritti, alternando il drogarmi di cibi e bevande che sostentano solo il corpo.

Ho fame, ho sete, dei miei pensieri, e delle mie emozioni. Stan morendo, han capito che non c' è più alimento ricco per loro. Non c' è più pensiero nella sua anima, non è più rivolto come prima. Già, prima... è il dopo che mi spaventa, come sempre.

Note di piano allora cercando di colmare un posto che s' era inibito, l' han toccato tre farfalle e s' è risentito, l' ho risentito... la mia piaga, nel cuore. Per questo son farfalle, leggere, delicate, sensibili. Poggiano una dopo l' altra, sfiorano, non pungono, mentre il cuore ne vibra della loro dolcezza, vuole amare, e vivere. Vivere una storia che non c' è, non perché è impossibile, a non più essere scritta, non ora, solo dopo, è l' unica possibilità.

Cerca te, le mie emozioni, cerca te, il mio cuore, cerca te, i miei pensieri. Mi accorgo che sto cercando te, il mio amore... mi accorgo che sto piangendo, son ferito, le farfalle volano si, e sfiorano, fan ciò che è giusto, cercano di farmi vivere. Han sentito il mio bisogno, cercano di guarirmi.

Un dolore è fatto così, ti parla di lui, del suo problema, e si fa avanti senza scrupoli perché è urgente, ha bisogno di guarire, di svanire, non vuole ostacolarti, ti parla nella lingua più semplice, la sua, l' amore.

Parla di te, parla con te, parla di cos' hai cambiato, parla della tua fiaba, come una farfalla, e ti tocca dove più ti sei già fatto male, dove c' è da crescere, perché parla di te, del tuo cuore, parla del tuo amore.

Nel frattempo ti sente perché è la tua attenzione, è serio ed è soltanto il necessario per riportarti vicino alla tua essenza. È andato così vicino a te, perché voleva te, il tuo bene, voleva il tuo amore, voleva e vuole la tua essenza. Si, nonostante faccia così male è per il tuo bene. Se non ci fosse più il dolore come sarebbe possibile che esistesse pure la crescita? Come esisterebbe la comprensione, che cosa ne sarebbe di me?

Mi mancherebbero due parti, la percezione e la sensibilità. E mi spiacerebbe essere un oggetto, non ho le forze, né le capacità per sopportarmi senza affrontarmi. Vedo ed ho visto troppa gente scappare davanti a sé stessa, quindi rimango fermo nella mia posizione e mi godo anche il soggiogamento di questa situazione dettata da determinate condizioni ed adattata da queste due realtà che han provato a coesistere. Macché autolesionismo, non son né lesionista né sadico, forse son troppo reale, o troppo sul serio. E quando non do' sfogo alle realtà, ogni volta mi intorpidisco sempre più proprio la realtà. Non voglio sfogarmi, non ne ho bisogno. Ti chiedo se posso vivermi. Mi hai insegnato tanti spunti di cui ne sto facendo tesoro tutt' ora, e sinceramente ne continuerò a farne nel tempo. Mi stavi aprendo un cuore che solo ora m' accorgo d' avere, solo ora mi accorgo che mi ero addormentato, e lo so' che l' ho fatto volutamente, uno sbaglio è uno sbaglio, non lo rinnego, ma non posso biasimarlo perché so' che non l' ho fatto ora. E certamente, se non posso provare a vivermi difficilmente potrò sapere, o provare, a superarlo.

Ma le farfalle per te, quelle restano sempre nei miei pensieri, portando le uniche due parole di cui l' ultima volta m' hai detto di non credere più.

Il mio dolore.

 

 

 

Mantica Occulti

 

 
 
 

Quando prenderò tempo per me

Post n°132 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da mantica_occulti

Mi son deciso, cambio. Esteriormente, anche.

Abuso di potere, cambio quel che voglio come voglio. Come? Stando al mondo. Tiro fuori la parte di me incosciente fino al punto che troverò chi non avrò da poter solo che amare, senza contestare. Complice d' una vita, la mia quanto la tua, il mio prossimo lettore. Cambierò ogni punto di vista, tornerò su tutti i miei passi perché ognuno è maturo. È in lista d' attesa.

Cazzate, che si va solo avanti, di chi poi ti spiega che ha lasciato una porta aperta senza prima darti la sua lezione di vita. È difficile non volersi conoscere nel fondo, tra il tuo profondo. Pensa un po' invece solo una volta, se magari è capitato anche per un solo istante che tu non capissi, oltre ad esser capito. È l' impatto della nuova Era, dove ti poni nell' amplesso del confronto. E senti parlare dell' esperienza. Mi ritrovo ad essere andato oltre, molto oltre rispetto all' età che ho, 27 anni tra 2 mesi. A stento vorrei riconoscermi, e difatto torno a scrivere come ho sempre fatto, ma nell' anima: con vergogna.

Una vergogna nata dall' esperienza, simbolo d' una nudità che pochi sentono portare, l' accortezza.

Gentili e sinceri con sé stessi, ecco il punto.

Dentro sono arrabbiato, fuori son stronzo e cinico di tanta perversione in conflitto. Vorrei sapere come vi sentite voi, con la vostra coscienza, se per telefono, per lettere, o faccia a faccia. Io gradirei usare ogni mezzo, senza tempo.

Già, penso pure io che il rancore ed il timore di prenderlo là fanno di gran lunga un bel baffo alla speranza.

Ecco, io di speranza vivo: quella sicura, che qualcuno anche una parola leggerà, e sicuro la toccherà.

Io sono Mantica Occulti, Colui che E', e non mi fermerò alle chiacchiere. Le mie parole son principi, i miei principi son valori, i miei valori non hanno credo nella cultura dell' uomo. Sono insultate dalle parole di chi non osserva.

Occhio per occhio, dente per dente.

Non ci credo che sei cosciente, saresti accorto.

Non ci credo manco che sei incosciente, perché non mi noteresti nemmeno.

Sei sensibile tanto quanto me, e la tocco la tua sensibilità, anzi, la urto. Così forte che solo se non hai un appiglio reggi botta, perché la questione l' hai compresa, ma soprattutto esperita.

Un principio non ha scopo. E quando s' incarna uno o più principi, diventano il problema. Nel mondo, del mondo, della società, degli altri, grava così atrocemente che urta, per il suo peso, la coscienza, anzi l' ego, che prende paura perché vede che non può legarsi a qualcosa che non ha radice né corpo, e scappa, o meglio, s' allontana e fa scappare, anzi mi correggo di nuovo, scappa e cerca d' allontanare ciò di cui ha paura.

Non vuole comunicarti qualcosa, vuole comunicare con te, e condividere con te, per paura di trascinarsi proprio dove stai andando, lontano da te, o da me, poco importa.

L' impersonalità è il suo tempo, preferisco il fuori-tempo, io sono fuori-tempo in effetti, perché non ho un mio riferimento che mi permetta di farmi accordare con l' Universo.

Giustizia, non causa o critiche voglio.

Non capisco perché la gente si ostini alla mentalità conservatrice, per preservare cosa, l' integrità, la perfezione, la castità, la santità... tanto santo ancora non mi faranno, sarebbe la loro condanna a crocifiggere la vecchia Era per mettere all' asta la bandiera del Nuovo Vento, nel Samsara di chi si prende cura ed osservazione del mondo. Poco probabile ora, non c' è quella forza chiamata coraggio, per infrangere se stessi, non c' è oltre ad una, al massimo 2 volte, qualcosa che ti spinge oltre le tue forze, non si è capaci di provare a sbagliare ed allo stesso tempo decidere oltre corrente, oltre cultura, oltre esperienza, oltre principi.

Godo di follia, amarezza, e pianto, nel ricordarmi che posso tutto questo. Odio, con furore, sapere d' andare oltre un limite che è la pesantezza del Cuore.

Proprio perché sale quella rabbia poi mi fa smettere di scrivere, anzi di pensare,e  di parlare.

Dissociazione, dualità, divisione, indipendenza.

Quattro parole che vogliono esprimere i miei problemi al passo e di fronte a questo modello di cultura, società e principi.

E allora non sono delle qualità o principi, sono Essere ad intersecazione con Essere, violento e puro nel contesto dove mi cali.

Al contrario di aggressivo e pericoloso, violento e puro perché coi piedi per terra, istintivo, amorevole, riservato, timido, e forse più di tutto impulsivo.

 

Hare Krishna

Hare Krishna

Hare Krishna

 

 

 

Mantica Occulti

 

 
 
 

L' attimo

Post n°131 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da mantica_occulti

Scoprirai il caso. Cancellerai il tempo. E guarderai l' ora con casualità, scoprendo dopo queste parole che l' attimo è di 45 minuti. Nessuna fissa, nessun tempo, è il caso.

Ci vuole tempo per passare da un tempo ad un altro, necessita il tempo per cambiare l' osservazione, il punto.

Ci vuole tempo per capirsi, 45 minuti. Provatevi! O credete di non aver le forze, le capacità, il coraggio, o più semplicemente avete paura di cambiare, di conoscere voi stessi?

È un duro lavoro, richiede almeno 45 minuti, per farlo concretamente. Oppure 45 volte tanto.

Sto imparando a prendermi cura di me stesso col passare del tempo, degli altri e del mondo intero. Mi sto insegnando ad ascoltarmi, come già so, come già faccio, sto imparando a piacermi ed apprezzarmi libero dal piacere ed approvazione altrui.

Sto imparando. Ed ho imparato a liberarmi di ciò o chi mi circonda. Ho capito che già son sincero e vero, nella semplicità e nella pochezza che sono, dico, e faccio. Poco, semplice, profondo, diretto, senza giustificazioni o meglio, senza perché.

Non ho bisogno di spiegarmi, basta un attimo. O 45 minuti. Ci gioco si, con la tua incomprensione, gioco ad essere il Samsara prendendo questo dharma ne spiegandoti che non è karma...

Allora nel Samsara, da perfetto Shiva, prendo il tuo dharma fino a fartelo pesare come il tuo karma. Ti piace?

Basta un attimo, o 45 minuti, esattamente come un aggressione, contenente attimi di paura, shock, confusione, terrore, freddezza, semplicità.

Basta un attimo per essere quello che sei, e l' attimo dopo puoi esserlo ancora e goderti fino in fondo. Una cosa per volta però, altrimenti quale attimo godresti a fondo? Solo della confusione, così che non ti godi... un bel niente, manco un cazzo per l' atto che ha.

Intanto che tu leggi io mi libero dal vizio ed abitudine insensata comune, dal bisogno dell' approvazione altrui, per piacermi ed apprezzarmi.

Ho bisogno, e lo faccio, di prendermi cura di me stesso, del mio cuore, fisico, emotivo e spirituale. Lo circondo d' amore e lo ringrazio di essere così sano, forte, ed efficiente.

In amore non guardo i difetti e gli errori degli altri, non tirerò fuori il peggio, ma farò risaltare i pregi e le cose buone che uno sa già fare, non darò spazio all' errore, ma darò la possibilità di farti aprire il cuore.

Son qui per seminare ancora amore e vedere cosa ho seminato nei tempi addietro, se son già germogliati... Non fu così, non tutti i terreni son così fertili...

Così il seme fu allora diserbante per le cose futili, e preparò il terreno per farsi cambiare, lo preparò per essere di nuovo neutro, almeno a se stesso.

Vedo un bellissimo fiore, e gli chiedo di aprire i suoi petali perché così non potrà mai esser bello, non potrà mai farsi apprezzare. E passa ancora un attimo...

Così, torno ad apprezzare il corpo, rispettare i sentimenti, e a riconoscere la spiritualità in ognuno di noi.

Mi libero dal bisogno di farmi compensare dagli altri, mi libero dall' approvazione altrui e ricerco solo di restare a me stesso, così liberando gli altri da me stesso.

Fu così che mi accorsi, notai me stesso, notai i Deva, notai il dharma, notai sia gli Shiva che le Devi, notai il Samsara e la ruota dove lo facciamo girare...

45 minuti, il tempo di scrivere, il tempo di capire...

Un attimo.

 

 

 

Mantica Occulti

 
 
 
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A chi è duro, sciogligli il cuore

A chi è insensibile, donagli l' affetto

A chi è in balia del vento, fallo fermare ad ascoltare

A chi è a testa bassa, sfioragli il mento e vedrai che sorriderà

A chi tiene il cuore in mano, aiutalo a rimetterlo al suo posto

A chi piange, fagli trovare l' amore ovunque

A chi guarda gli altri, fallo guardare dentro a se stesso

A chi sta già guardando dentro a se stesso, fallo aprire come un fiore

A chi è aperto come un fiore, salvalo dalle intemperie

A chi scappa una lacrima quando sente qualcosa che gli ricorda l' Amore, donagli unità e pace

A chi riesce a stare in mezzo alla gente e regalare un sorriso col cuore, donagli la forza per sorridere nuovamente

A chi ama, e a chi non sa più se ama, amali

Perché il loro amore è tutto ciò che può dare vita anche a te stesso

Ama, sappi cos' è l' amore dentro te, perché quando ti verrà donato saprai riconoscerlo ed amarlo.

Ama il cuore, ama l' amore, ama la vita e tutto ciò che ti circonda

Una cosa sola c' è dentro di te, donala incondizionatamente e verrai riempito subito e costantemente dello stesso Amore che saprai dare.

 

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