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    <title>MARCO VIENNA</title>
    <subtitle>Chitarrista Jazz &amp; Insegnante / Jazz guitarist &amp; teacher CLICCA SU TAGS (MENU') PER ACCEDERE AI CONTENUTI/click on TAGS to choose from the site menu</subtitle>
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        <title type="text">SOLO IN ITALIA LA MUSICA LIVE SI LASCIA MORIRE: LEGGETE COSA FANNO IN UK</title>
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        <published>2012-02-02T11:09:04+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?Wor%60zo%26mm%7DKg%60w_gh%60%7D%7C5%3A%257132109a%3A%2702%25%3Baalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom%05jW&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;24 gen 2012 &lt;/em&gt; - La Camera dei Comuni britannica ha  approvato un disegno di legge destinato a favorire gli spettacoli di  musica dal vivo nei pub e nei piccoli locali: nello specifico, il  provvedimento prevede che le sale con capienza inferiore a 200 persone  possano ospitare concerti senza essere in possesso delle autorizzazioni a  pagamento previste dal precedente ordinamento legislativo in materia.  La proposta, che deve passare ancora al vaglio della Camera dei Lord,  potrebbe - stando a quanto riferito da Don Foster, il deputato che ha  presentato l'istanza - incontrare ancora qualche resistenza prima  dell'approvazione definitiva. Negli scorsi mesi un gran numero di locali  inglesi - anche storici, come, ad esempio, il Masque Theatre di  Liverpool, il Charlotte di Leicester e il Boardwalk di Sheffield - sono  stati costretti alla chiusura per essere stati trovati sprovvisti della  licenza per la musica dal vivo. &quot;Questa legge contribuir&amp;agrave;  definitivamente alla fioritura degli spettacoli nel pub, nei bar e nei  piccoli locali&quot;, ha commentato l'amministratore delegato di UK Music Jo  Dibble: &quot;Se dovesse essere approvata, tutti i locali con capienza  inferiore a 200 persone potranno ospitare concerti senza sostenere spese  aggiuntive. La precedente legge del 2003 aveva creato una netta  separazione tra sale in grado di permettersi i costi delle licenze e  locali con un giro d'affari troppo ristretto per poterlo fare: questa  proposta canceller&amp;agrave; del tutto questa ingiustizia. Il vecchio  provvedimento comportava oneri burocratici che avevano stroncato sul  nascere qualsiasi iniziativa di musica dal vivo presso le piccole  realt&amp;agrave;: tanti locali minori sono stati costretti alla chiusura, per  questo. Inoltre, la nuova legge porter&amp;agrave; i gestori di bar e pub ad  adottare una sana politica concorrenziale nell'organizzare concerti: nel  Regno Unito ogni mese chiudono quattordici pub e, bench&amp;eacute; non esistano  dati incontrovertibili che provino come la causa di questa moria sia la  mancanza di musica dal vivo, &amp;egrave; un dato di fatto che alla gente piaccia  ascoltare musica nel locale sotto casa. In un momento di grave  recessione come quello che stiamo passando, poter permettere ai gestori  dei pub un servizio aggiuntivo del genere a costo zero rappresenta un  ottimo modo per contribuire al rilancio dell'economia del settore&quot;. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In pratica &amp;egrave; come se da noi venisse abolita la SIAE per i piccoli locali... sapete quanto paga di SIAE un localetto per fare una serata di musica live? Provate a chiedere, ne sarete sbalorditi. Non c'&amp;egrave; da stupirsi se i locali che fanno live sono cos&amp;igrave; pochi... e tutto per ingrassare un ente privato in regime di monopolio sul quale ci sarebbe MOLTO da dire... io credo che la SIAE dovrebbe esistere solo per i concerti con ingresso a pagamento, non per quelli a ingresso gratuito!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In Italia invece il nostro premier NON ELETTO (ovvero, eletto da chi comanda veramente, cio&amp;egrave; NON IL POPOLO) sottolinea la terribile noia del &quot;lavoro fisso&quot; e quanto sia divertente &quot;cambiare frequentemente lavoro&quot;. Beh, noi musicisti siamo perfettamente abituati alla precariet&amp;agrave;, il &quot;professore&quot; e i suoi superiori dovrebbero essere orgogliosi di noi!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non voglio dire le solite frasi fatte che &quot;all'estero &amp;egrave; tutto meglio&quot; ma in questo caso, porcaccia zozza, mi viene veramente una gran rabbia !!!!!!!!! &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/071.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">&quot;LIBERALIZZAZIONI&quot;</title>
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        <published>2012-01-20T15:04:57+01:00</published>
        <updated>2012-01-20T15:04:57+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;In questi giorni si parla tanto di &quot;liberalizzare&quot; tante professioni che fino ad oggi hanno goduto di situazioni di protezionismo pi&amp;ugrave; o meno lecite...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;mi viene da pensare ovviamente al mio lavoro, IL PIU' LIBERALIZZATO CHE ESISTA: &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&quot;CHIUNQUE&quot; pu&amp;ograve; fare quel cazzo che vuole&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, quando vuole, dove vuole, senza licenza, autorizzazioni, iscrizioni ad albi professionali, qualifiche professionali, obblighi previdenziali, tariffe minime, partite iva ecc ecc...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Aggiungo: NON C'E' NEMMENO BISOGNO DI SAPER SUONARE UNO STRUMENTO!!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PIU' LIBERALIZZATO DI COSI' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Venghino signori, si accomodino, c'&amp;egrave; ancora qualche briciola per cui sbranarci a vicenda!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/097.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Il grandissimo George</title>
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        <published>2011-12-16T11:03:29+01:00</published>
        <updated>2011-12-16T11:03:29+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Chi mi conosce sa che da &quot;sempre&quot; sono un grandissimo ammiratore&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di George Benson. Fu un suo disco (e gli arrangiamenti orchestrali&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di Claus Ogerman), &quot;Living inside your love&quot;, nei primi anni 70',&lt;/p&gt;&lt;p&gt;a far scattare certi meccanismi dentro al mio cervello, fino ad allora&lt;/p&gt;&lt;p&gt;abituato solo al Mi maggiore dei Creedence, e a farmi avvicinare a&lt;/p&gt;&lt;p&gt;tutto il mondo musicale legato al jazz.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Personalmente ritengo che anche le cose pi&amp;ugrave; smaccatamente&lt;/p&gt;&lt;p&gt;commerciali che hanno fatto guadagnare a GB dei meritatissimi $$$$&lt;/p&gt;&lt;p&gt;non siano mai da buttare, magari ci sono 4 battute in croce di scat o&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di fraseggio di chitarra che riscattano tutto il brano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;George potrebbe suonare anche Il Ballo Del Quaqu&amp;agrave; e farlo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;diventare jazz!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il suo stile contiene quel mix di bebop, swing, blues, funk e pop&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sofisticato e patinato da american black tamarro che mi fa impazzire&lt;/p&gt;&lt;p&gt;e al quale mi sono inconsciamente e consciamente sempre ispirato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;nello sviluppare il mio modo di suonare. Grazie George!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' quindi con grande piacere che mi sono comprato il suo ultimo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;CD &quot;Guitar Man&quot; dove il mio eroe torna a &quot;suonare di brutto&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che dire? Classe immensa. Pendo dalle sue dita e dalle sue labbra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ogni nota &amp;egrave; una gemma. Mi riempie lo spirito e l'anima di quella&lt;/p&gt;&lt;p&gt;pace e gioia che solo la musica veramente bella e suonata con&lt;/p&gt;&lt;p&gt;il cuore riesce a dare. Grazie George! For ever.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.google.it/imgres?q=george+benson+guitar+man&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=N&amp;amp;biw=1016&amp;amp;bih=593&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;tbnid=IYe4tEMY6MAz6M:&amp;amp;imgrefurl=http://guitarinternational.com/2011/10/03/album-review-george-benson-guitar-man/george-benson-guitar-man/&amp;amp;docid=ohAafGVKM6jvjM&amp;amp;imgurl=http://guitarinternational.com/wp-content/uploads/2011/10/george-benson-guitar-man-e1317674909558.jpg&amp;amp;w=350&amp;amp;h=346&amp;amp;ei=TxXrTsG8IeT24QTx69jwCA&amp;amp;zoom=1&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.google.it/imgres?q=george+benson+guitar+man&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=N&amp;amp;biw=1016&amp;amp;bih=593&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;tbnid=IYe4tEMY6MAz6M:&amp;amp;imgrefurl=http://guitarinternational.com/2011/10/03/album-review-george-benson-guitar-man/george-benson-guitar-man/&amp;amp;docid=ohAafGVKM6jvjM&amp;amp;imgurl=http://guitarinternational.com/wp-content/uploads/2011/10/george-benson-guitar-man-e1317674909558.jpg&amp;amp;w=350&amp;amp;h=346&amp;amp;ei=TxXrTsG8IeT24QTx69jwCA&amp;amp;zoom=1&amp;amp;iact=rc&amp;amp;dur=283&amp;amp;sig=109826487234789642432&amp;amp;page=1&amp;amp;tbnh=123&amp;amp;tbnw=134&amp;amp;start=0&amp;amp;ndsp=18&amp;amp;ved=1t:429,r:0,s:0&amp;amp;tx=67&amp;amp;ty=67&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/sfqNxDcB3Mk?version=3&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/sfqNxDcB3Mk?version=3&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">BLUES GRAVITY</title>
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        <published>2011-12-16T09:47:04+01:00</published>
        <updated>2011-12-16T09:47:04+01:00</updated>
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        <summary type="text">Un altro bel video dei Blues Gravity, girato all' Osteria Spacciodivinoa san Giovanni In Marignano R...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Un altro bel video dei Blues Gravity, girato all' Osteria Spacciodivino&lt;/p&gt;&lt;p&gt;a san Giovanni In Marignano RN lo scorso 7.12.2011,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;egrave; la nostra versione funky di &quot;Summertime&quot;. Enjoy!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/jVm6oiX6b3g?version=3&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/jVm6oiX6b3g?version=3&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">MINOR SWINGERS SU RAI RADIO 3</title>
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        <published>2011-11-13T11:09:50+01:00</published>
        <updated>2011-11-13T11:09:50+01:00</updated>
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        <summary type="text">Sabato 10 dicembre 2011, diretta live dei Minor Swingers a &quot;Farenheit&quot; su RAI RADIO 3, dalle 15 alle...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Sabato 10 dicembre 2011, diretta live dei Minor Swingers a &quot;Farenheit&quot; su RAI RADIO 3, dalle 15 alle 18. Qui i dettagli:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/index.cfm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/index.cfm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://sitoparallelo.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/minor-swingers-400px.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;215&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Andrea Costa, Marco Vienna, Gionata Costa, Marco Rossi&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed ecco il video:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;object width=&quot;420&quot; height=&quot;315&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/idCqhgCuSu0?version=3&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/idCqhgCuSu0?version=3&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;420&quot; height=&quot;315&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">FESTIVAL JAZZ &amp; BLUES...OPINIONI</title>
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        <published>2011-10-29T10:51:38+01:00</published>
        <updated>2011-10-29T10:51:38+01:00</updated>
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        <summary type="text">Due parole. Secondo me un Festival jazz o blues (di questi parlo perch&amp;egrave; sono gli stili che su...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Due parole. Secondo me un Festival jazz o blues (di questi parlo perch&amp;egrave; sono gli stili che suono e di cui mi interesso) dovrebbe essere l'occasione non solo di assistere ai 2-3 mega concerti dei grandi nomi, in teatro, a 40 euro a biglietto... dovrebbe essere l'occasione per avvicinare il jazz e il blues al territorio, proponendo oltre al cartellone principale anche una serie di piccoli concerti, con musicisti e gruppi meno conosciuti, distribuiti in vari club della zona, a ingresso gratuito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E in effetti parecchi anni fa era proprio cos&amp;igrave;, spesso i programmi coinvolgevano i musicisti della regione e di quelle limitrofe, con tanti concerti sparsi in svariati locali, che davano lavoro a molti musicisti e mettevano in contatto un vasto pubblico &quot;non specializzato&quot;, quello dei club di musica live &quot;varia&quot;, con la musica jazz e blues, tutto questo era molto utile a far conoscere e diffondere meglio questi stili.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi invece, complice il taglio dei budget dovuto alla crisi economica, ma anche una certa pigrizia e mentalit&amp;agrave; degli organizzatori, si preferisce fare &quot;poche&quot; cose, spesso di nicchia, che coinvolgono i soliti pochi nomi &quot;ben noti&quot; (per carit&amp;agrave;: grandissimi musicisti ma... &amp;egrave; da anni che li ascoltiamo in tutte le salse possibili!), in teatro, biglietti di solito piuttosto cari... in questo modo il jazz (e il blues) viene ancor pi&amp;ugrave; relegato in luoghi frequentati quasi esclusivamente dai fans pi&amp;ugrave; accaniti... mentre la &quot;massa&quot; segue porcate come X Factor o Maria De Filippi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo ragionamento credo si possa estendere a tutti gli stili di musica... come vogliamo chiamarla... diciamo &quot;non commerciale&quot;, inclusa la musica classica: se non si porta la musica al grande pubblico generico, i giovani che frequentano i locali e i club... beh queste musiche rimarranno sempre dei fenomeni di nicchia, ascoltati solo dai soliti quattro appassionati, il tutto sostenuto&amp;nbsp; solo dai finanziamenti (sempre pi&amp;ugrave; scarsi, tra l'altro) delle istituzioni pubbliche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per la musica classica, poi, ci sarebbe da fare un bell'approfondimento sullo scandalo dei cachet... non &amp;egrave; accettabile che un violino di fila prenda 70 Euro, un tenore 5000 e un direttore d'orchestra 50/100.000 Euro... a parte l'ingiustizia di trattamenti cos&amp;igrave; incredibilmente classisti, questa abitudine di assecondare le richieste delle prime donne fa lievitare i costi che diversamente potrebbero essere meglio utilizzati... ma lascio questo dibattito ad altri colleghi pi&amp;ugrave; dentro di me a quell'ambiente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se non si coinvolgono in queste iniziative anche i musicisti &quot;locali&quot; (il che tra l'altro non costerebbe nemmeno molto per vari motivi, non stiamo parlando di &quot;prime donne&quot;!), promuovendo esibizioni e concerti in tanti luoghi sparsi sul territorio, siamo destinati a una lenta, progressiva, inesorabile estinzione... finch&amp;egrave; rimarranno solo cinque/sei musicisti (grandissimi, per carit&amp;agrave;) a suonare negli ultimi Festival ancora rimasti in vita.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">NUOVI VIDEO BLUES GRAVITY</title>
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        <summary type="text">Due video del un concerto dei Blues Gravity all'&amp;nbsp; &quot;Ain't Nothin But&quot; di Londra lo scorso 23.08....</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/86ryFYUVIM0&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/3lH-XXPqiEM&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Due video del un concerto dei Blues Gravity all'&amp;nbsp; &quot;Ain't Nothin But&quot; di Londra lo scorso 23.08.2011. Audio disturbato dal brusio della gente ma atmosfera veramente hot. Enjoy!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PS: grazie ad Andrea Caputo per averci prestato il suo contrabbasso e a Luca Panzera per il video&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">BLUES GRAVITY - CONCLUSA LA TOURNEE' IN INGHILTERRA</title>
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        <published>2011-09-02T14:27:55+01:00</published>
        <updated>2011-09-02T14:27:55+01:00</updated>
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        <summary type="text">Sono da poco ritornato dal breve giro di concerti che ho tenuto nella zona di Londra con il mio grup...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?%2Aor%60zo%26mm%7DKg%60w_gh%60%7D%7C5%3F%256173059a%3B-10%25%3Baalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom%05jV&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Sono da poco ritornato dal breve giro di concerti che ho tenuto nella zona di Londra con il mio gruppo Blues Gravity. Abbiamo suonato in vari club della capitale inglese (e anche nella zona della costa del Kent) riscuotendo ovunque un riscontro veramente eccezionale. Un successone! Tanto pi&amp;ugrave; importante e gratificante perch&amp;egrave; nei club dove abbiamo suonato fanno programmazione live ogni giorno dell'anno (in alcuni addirittura due volte al giorno!) e di gruppi ne passano veramente tantissimi, e il pubblico (e i gestori dei locali, tutta gente che di musica se ne intende) &amp;egrave; competente ed esigente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un paio di note.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) IL PUBBLICO. Ovunque abbiamo trovato un pubblico caldissimo, appassionato, competente, generoso nel sostenere la performance con applausi, urli, gesti e salti sui tavoli. Alla faccia del pubblico italiano, preoccupato solamente a non sgualcire la camicia Armani o a scomporre il taglio dei capelli... al confronto sembriamo dei pesci lessi. Italiani popolo &quot;caldo&quot;&quot; ??? Ma v&amp;agrave;!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2) I GESTORI DEI LOCALI. Tutti i gestori sono persone musicalmente molto competenti, molto organizzate (si programma con 5-6 mesi di anticipo!), molto precise (gli orari delle esibizioni sono definiti al secondo) e assolutamente rispettose dei musicisti: ovunque siamo stati trattati, appunto, con rispetto, da artisti, non da fastidiosi pezzenti rompiscatole come, purtroppo, spesso qua in Italia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una bella esperienza che ci ha convinto che la nostra proposta &amp;egrave; assolutamente pronta per palcoscenici internazionali anche ad alto livello. Sicuramente cercheremo di ripeterla in un prossimo futuro, magari un po' pi&amp;ugrave; vicino.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">UN PO' DI PROPOSTE</title>
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        <published>2011-03-12T18:58:38+01:00</published>
        <updated>2011-03-12T18:58:38+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?Pre.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E6498989i%3B%2710%25%3Baalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FP&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;E' da un po' che mi sono ripromesso di scrivere un post che parli della situazione lavorativa/fiscale della nostra categoria e delle soluzioni che, secondo me ovviamente, potrebbero dare una efficacie cornice di regole e dignità al &lt;strong&gt;lavoro&lt;/strong&gt; - e all'&lt;strong&gt;hobby&lt;/strong&gt; - di suonare uno strumento e fare musica in pubblico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In generale ogni categoria di lavoratori per potere svolgere la sua attività deve giustamente sottostare a tutta una serie di regole, e spesso essere in possesso di una qualifica, dallo spazzino al dentista. L'attività di &amp;quot;musicista&amp;quot; è un po' particolare perchè la si può fare sia professionalmente, cioè come fonte di reddito e di sostentamento, che come puro hobby nel tempo libero. Tra questi due estremi ci sono molte vie di mezzo, ed è proprio da questo sovrapporsi non regolamentato di professione e dilettantismo che secondo me nascono tutti i problemi. La situazione viene ancora più ingarbugliata dal fatto che ci sono &amp;quot;professionisti&amp;quot; molto scarsi e &amp;quot;dilettanti&amp;quot; bravissimi, a conferma che non è lo status di professionista o dilettante che denota la qualità del musicista.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Secondo me, la distinzione tra &amp;quot;professionista&amp;quot; e &amp;quot;dilettante&amp;quot; si basa solo ed esclusivamente su un fattore: l'essere pagati per l'esibizione. Chi riceve un compenso in denaro (sotto qualsiasi forma, non solo cachet ma anche rimborsi e sponsorizzazioni) è un PROFESSIONISTA. Chi invece si esibisce SENZA RICEVERE ALCUN COMPENSO è un dilettante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La soluzione a tutto il casino che caratterizza la nostra categoria è stabilire un &lt;strong&gt;confine BEN PRECISO e NON SOVRAPPONIBILE tra le due figure. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi ricava il suo reddito dall'attività di musicista, interamente o anche solo in parte (se ad esempio ha anche un altro lavoro), cioè viene &lt;strong&gt;pagato&lt;/strong&gt; per fare concerti, insegnare, comporre, arrangiare ecc deve avere il diritto di operare all'interno di un sistema chiaro, preciso, che gli conceda tutti i diritti e gli imponga tutti i doveri di qualsiasi lavoratore e in cui non ci sia la concorrenza sleale di chi fa le stesse cose gratis o &amp;quot;in nero&amp;quot; a tariffe infime perchè non oberato dai costi di un lavoro &amp;quot;regolare&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Allo stesso tempo, chi suona per diletto e per pura passione, deve poter avere il diritto di farlo anche in pubblico, senza gli adempimenti a cui devono sottostare i lavoratori professionisti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima proposta: &lt;strong&gt;ISTITUZIONE DELL' ALBO DEI PROFESSIONISTI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi vuole operare come professionista deve avere un permesso, una licenza, un patentino, una iscrizione a un Albo, previo superamento di un semplice esamino (niente di che, giusto per verificare quel minimo di capacità, tanto per escludere tutti quelli che fanno finta di suonare... e già rimarrebbero fuori in parecchi). Diritto all'iscrizione senza obbligo di prova per chi possiede un titolo accademico. Questi esami potrebbero essere tenuti nei capoluoghi di provincia, a cadenza variabile, a seconda delle necessità, presso un ufficio del Comune, o la sede del Conservatorio o della Scuola di Musica Comunale, o la sede SIAE; la commissione giudicante formata da 3-4 persone di provata competenza (docenti di Conservatorio, musicisti famosi della zona, personaggi stimati dell'ambiente musicale). Superato l'esame si ottiene la qualifica ufficiale di Musicista Professionista, rinnovabile anno per anno dietro pagamento di una piccola tassa annuale di iscrizione all'Albo (30-50 Euro) che confluisce in un fondo per sostenere i costi degli esami (in modo che nessuno possa dire, soprattutto in questi tempi di magra per le Istituzioni Pubbliche, &amp;quot;non abbiamo i soldi per fare questo!&amp;quot;... eccoli li i soldi, sono più che sufficienti per tenere in piedi la procedura).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Obbligo per il musicista professionista registrato all'Albo di &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;iscriversi alle liste ENPALS&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;aprire una partita IVA&lt;/span&gt; come lavoratore indipendente &lt;strong&gt;oppure&lt;/strong&gt; &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;associarsi a una Cooperativa musicale&lt;/span&gt; come dipendente. A chi chiede di aprire una partita IVA come professionista della musica o iscriversi a una cooperativa di musicisti DEVE essere richiesta l'iscrizione all'Albo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi è professionista NON PUO' esibirsi gratuitamente, salvo casi particolari (beneficienza). Chi invece è un dilettante, cioè NON è iscritto all'Albo, NON PUO' esibirsi a pagamento: questo è proprio il punto fondamentale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;PERMESSI PER ORGANIZZARE UN CONCERTO DAL VIVO:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A questo punto, i datori di lavoro (cioè gli organizzatori dell'evento musicale) al momento della richiesta del permesso + borderò SIAE devono dichiarare &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;s&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;e si tratta di evento PROFESSIONALE/PAGATO o DILETTANTISTICO/NON PAGATO&lt;/strong&gt; e &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;tenuti a compilare&lt;/span&gt; (e questo è un punto fondamentale!) &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;un modulo con i nomi e cognomi di tutti i musicisti coinvolti, e, nel caso, anche del codice di iscrizione all'Albo Professionisti&lt;/span&gt;. Così non ci sarebbe più nessuna &amp;quot;furbata&amp;quot; e sovrapposizione tra dilettanti e professionisti, e ognuno opererebbe nei suoi spazi senza pestare i piedi all'altro! La SIAE (almeno dalle mie parti) è efficientissima nel far rispettare le sue norme e pretendere che l'organizzatore paghi sempre il balzello per l'esecuzione dal vivo (un altro argomento questo sul quale dirò la mia in futuro): è quindi più che in grado di verificare di quale tipo di evento si tratti e controllare la regolarità della prestazione di lavoro dei musicisti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CI VUOLE COSI' TANTO ???&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fatemi sapere le vostre opinioni. Grazie per l'attenzione  ciao&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/023.gif&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">&quot;DIRETTORI ARTISTICI&quot;</title>
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        <published>2010-11-05T18:56:39+01:00</published>
        <updated>2010-11-05T18:56:39+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Un breve e acidissimo post (da querela)... per ribadire che il 90% dei soggetti che organizzano la programmazione live in vari locali della mia zona... come chiamarli, &quot;direttori artistici&quot; mi sembra veramente eccessivo...a volte sono gli stessi gestori del locale... quello che volevo dire &amp;egrave; che, ma si &lt;strong&gt;fanculo la diplomazia sono anni che voglio dire queste cose&lt;/strong&gt;... &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;non ne capiscono un cazzo&lt;/span&gt;. Una ignoranza abissale della musica e della realt&amp;agrave; professionale musicale della loro zona, unita a quasi sempre una totale mancanza di rispetto nei confronti dei musicisti con cui hanno a che fare. In poche parole, persone completamente fuori ruolo. Eppure &amp;egrave; a questi tipi che bisogna telefonare (inseguendoli spesso per giorni, non li trovi mai, manco fossero Obama), spedire i CD, presentarsi (anche se in quel posto ci hai suonato gi&amp;agrave; 10 volte e, per Dio, A TE TI CONOSCONO TUTTI MA LUI NO NON SI RICORDA..), proporre i concerti, contrattare i budget ecc ecc. sfoderando sorrisi e cordialit&amp;agrave;...poi ti chiedono pure &quot;se porti gente&quot;... ma vaff...&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/078.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un'altra categoria sono i &quot;direttori artistici dei Jazz Club&quot;, normalmente ex musicisti anzianotti di scarso livello che, grazie alla loro posizione, trovano un ruolo di prestigio e una posizione di potere tra i musicisti veri... finalmente possono vendicarsi di tutti gli anni nei quali nessuno li ha mai chiamati a suonare tiranneggiando musicisti di qualit&amp;agrave; che in un sistema basato sul merito non avrebbero nessun problema a lavorare... e pagandoli da fame quando finalmente &quot;li chiamano&quot; promettendo in cambio &quot;grandi vantaggi&quot; in termini di curriculum e prestigio personale (ma figurati...a meno che non sia il Blue Note...)&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/029.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando invece sono musicisti attivi lo si capisce subito perch&amp;egrave; una volta su due sono presenti coi loro gruppi nella programmazione del club... &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/033.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Quando gli mandi il tuo materiale &amp;egrave; sempre &quot;troppo presto, risentiamoci tra un paio di mesi&quot; o &quot;troppo tardi, la programmazione &amp;egrave; chiusa&quot; &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/091.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per non parlare poi degli &quot;amici di partito&quot; (anche agenzie, sempre collegate politicamente) che organizzano le rassegne e festival dei Comuni, Provincia, Regione, Associazioni Culturali, ProLoco e degli Assessori che li finanziano...gente quasi tutta incompetente e senza qualifiche specifiche, ignorante, arrogante, interessata solo al guadagno o al &quot;RITORNO&quot;, e il loro codazzo di musicisti leccaculo e falsi amici (che, guarda caso, alla fine sono sempre presenti in tutte le rassegne...) ecc... brrrrr!&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/058.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo sapevo 20 anni fa e, purtroppo, anche ora nulla &amp;egrave; cambiato, anzi, &amp;egrave; anche peggio. E' pi&amp;ugrave; che comprensibile che tanti bravi musicisti a un certo punto decidano di emigrare a Londra, Parigi, Berlino ecc... posti nei quali conta meno l'&quot;aumma aumma&quot; italianesco e di pi&amp;ugrave; il valore personale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vabb&amp;egrave;, rimbocchiamoci le maniche e accettiamo il sistema (ricordarsi di acquistare il Maalox Plus)&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/100.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PS: utile rileggere un mio vecchio post sulla organizzazione di concerti:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/6859877.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://blog.libero.it/marcovienna/6859877.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PS #2: qualche collega mi ha suggerito &quot;non ti conviene scrivere queste cose altrimenti ti dai la zappa sui piedi&quot;... no problem, mi basta e avanza andare d'accordo con quel 10% di organizzatori che sanno fare il loro lavoro (per fortuna ci sono!) &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/035.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;25&quot; height=&quot;22&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PS #3: mi piacerebbe sentire il commento di qualche collega (anche anonimo)... o avete tutti cos&amp;igrave; paura di dire quello che pensate (tanto queste cose le pensate tutti, suvvia!) per il terrore di perdere un paio di date nel pub sotto casa...pi&amp;ugrave; di 15.000 contatti su sto blog... qualche musicista sono sicuro che legga i miei post! Dai fatevi sentire, non siete nemmeno obbligati a firmarvi... ciao&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PS #4: chi ha gruppi stabili o progetti e, come si usa fare, spedisce periodicamente materiale promo (CD, presentazioni, curriculum, flyers, recensioni ecc ecc) alle direzioni artistiche dei club e dei festival italiani ed INTERNAZIONALI, avr&amp;agrave; senz'altro notato che gli stranieri ti rispondono quasi sempre (&quot;abbiamo ricevuto il materiale, grazie, vi faremo sapere bla bla bla&quot;) con tanto di email intestata e logo... gli italiani QUASI MAI. Oltre che tutto quello di cui ho parlato nel post c'&amp;egrave; anche un problema di educazione e rispetto, che rispecchiano, nel nostro caso, l'andazzo generale italiano &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/097.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&quot;...la Musica, che splendida Arte, che squallida professione...&quot;&amp;nbsp; (Pierre Boulez).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&quot;... a ognuno il suo lavoro&quot;... (mio nonno)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">NUOVO VIDEO SU YOU TUBE</title>
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        <published>2010-08-06T10:27:23+01:00</published>
        <updated>2010-08-06T10:27:23+01:00</updated>
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        <summary type="text">Trio con Sam Gambarini, Ale Pivi e il sottoscritto, non male mi sembra!  Buona visione (e ascolto)ht...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske04&quot;&gt;Trio con Sam Gambarini, Ale Pivi e il sottoscritto, non male mi sembra!  Buona visione (e ascolto)&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=5bmfuRrppPQ&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=5bmfuRrppPQ&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">HOMECOOKIN', IL CD DEI BLUES GRAVITY</title>
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        <published>2010-04-20T10:31:10+01:00</published>
        <updated>2010-04-20T10:31:10+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?%40re.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E2577538i%3E%2500%25%3Baalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FT&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;E' finalmente pronto il CD dei Blues Gravity &quot;Homecookin&quot;. Un lavoro di cui sono molto soddisfatto, registrato praticamente &quot;dal vivo&quot; in studio (solo le parti vocali e gli assoli sono stati sovraincisi) per ricreare il vero sound che abbiamo, appunto, dal vivo, senza i fronzoli, i suoni di plastica e le esasperate manipolazioni sonore (e le &quot;correzioni&quot;... ormai si riesce a intonare anche un asino) a cui siamo ormai abituati quando ascoltiamo un qualsiasi cd. Vi garantisco che sul palco la nostra band suona esattamente come sul cd, e viceversa... insomma, la &quot;ciccia&quot; c'&amp;egrave;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco una recensione pubblicata su &lt;a href=&quot;http://www.bluestime.it/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.bluestime.it/index.html&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;a id=&quot;gravity&quot; name=&quot;gravity&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Blues Gravity&lt;/a&gt; Homecookin'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://www.myspace.com/bluesgravity&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Blues Gravity&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bluestime.it/recensioni/gravity.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;150&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt; Romagna, terra di passioni, motori, belle donne, amatori e grande musica; un quartetto dal palato fine, i Blues Gravity, costantemente in bilico tra gli umori jazzy di Marco Vienna e la vocalita' un po' crooner di Marco Betti; due virtuosi dei rispettivi strumenti, chitarra e armonica, messi al servizio di una coralita' espressiva che trova momenti di esaltazione nei momenti swing (Frim Fram Sauce) o funky (Honey Hush) e ispirazioni inaspettate anche in quelli piu' cool, la ballad Someday o la traccia lounge, Music to watch girls by, la mia personale favorita; insomma ci troviamo di fronte a un quartetto dalle grandi potenzialita', capace di esprimere un sound maturo, svincolato dalle schematizzazioni di genere, capace di appropriarsi con uguale convinzione e determinazione del Chicago Blues di Little Walter (Oh Baby) passando per il R&amp;amp;B (I've got a woman), i Beatles di Can't buy me love e il latin Jazz di Caravan; l'occhiolino strizzato a Gary Primich poi me li fanno definitivamente apprezzare; un esordio da cinque stelle&lt;/em&gt;.  &lt;em&gt;Gianandrea Pasquinelli&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;A presto disponibile online sul portale cdbaby.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Intanto chi fosse interessato pu&amp;ograve; contattarmi. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">MINOR SWINGERS MONTERODUNI 2009</title>
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        <published>2010-01-23T14:08:14+01:00</published>
        <updated>2010-01-23T14:08:14+01:00</updated>
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            <name>mv59</name>
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        <summary type="text">Bella foto dei Minor Swingers al Festival Jazz Eddie Lang a Monteroduni, agosto 2009.Da sinistra: An...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?7re.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E4276138i%3B%2500%25%3Baalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FS&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Bella foto dei Minor Swingers al Festival Jazz Eddie Lang a Monteroduni, agosto 2009.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da sinistra: Andrea Costa, Marco Vienna, Gionata Costa, Marco Rossi&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E qui i link per i video:&lt;/p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=y0A-9maPemY&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=y0A-9maPemY&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=aeYWm4X4YIk&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=aeYWm4X4YIk&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cliccandoci sopra direttamente non apre nulla, copiate e incollate direttamente nella barra degli indirizzi del browser (solita guerra tra providers concorrenti).&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">LAID BACK</title>
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        <published>2009-09-01T14:20:06+01:00</published>
        <updated>2009-09-01T14:20:06+01:00</updated>
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        <summary type="text">Qualche giorno fa ero in macchina con un amico, bravo musicista, di ritorno da una data. Nel mio CDp...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?Are.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E142542%3Dc%3B-18%25%3Aaalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FQ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Qualche giorno fa ero in macchina con un amico, bravo musicista, di ritorno da una data. Nel mio CDplayer stava girando &amp;quot;Groove Elation&amp;quot; di John Scofield (cd fantastico!) con l'immenso Idris Muhammad alla batteria (uno dei miei batteristi preferiti). Commento del mio amico/collega: &amp;quot;cazzo senti come tira indietro questo batterista, è quasi fuori di un ottavo...&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per il jazzista italiano medio suonare laid back, appoggiato, lazy, è inconcepibile. Bisogna sempre tirare avanti, essere in anticipo sul beat, creare ansia, ipereccitazione, frenesia... ma se ascoltiamo i grandi suonare sui dischi ci accorgeremo che non è MAI così! Il peggio che possa capitare è quando ti capita di suonare con una sezione (batterista+bassista) che suona in questo modo: allora si parte a 60 di metronomo e si finisce a 90, non c'è niente da fare... suonare con una ritmica di questo tipo è veramente difficile. E il jazz, lo swing, il blues, ma anche il funk, il rock&amp;amp;roll... vanno suonati morbidi, appoggiati. Ma i musicisti italiani devono sempre fare le cose a modo loro, si dimenticano che il jazz (e lo swing, il blues, il funk, il rock&amp;amp;roll, il rhythm&amp;amp;blues...) l'hanno inventato gli Americani, anzi i NERI americani, e che dovremmo innanzitutto imparare da loro come si suona!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quel modo frenetico può andare bene per il rock o il metal ma non per il jazz &amp;amp; C. (secondo me). Che ne pensate?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PS: a proposito di laidback... godetevi questo groove magico con Bernard Purdie alla batteria e Reuben Wilson all'organo&lt;/p&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=6M4AfwftWCs&amp;feature=related&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=6M4AfwftWCs&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e provate a suonarci sopra... scommetto che dopo un po' cominciate a &amp;quot;tirare avanti&amp;quot;!&lt;br /&gt;</content>
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        <title type="text">Grande successo al Monteroduni Eddie Lang Jazz Festival</title>
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        <published>2009-08-10T14:26:30+01:00</published>
        <updated>2009-08-10T14:26:30+01:00</updated>
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        <summary type="text">Grande successo con la mia formazione MINOR SWINGERS all' Eddie Lang Jazz Festival a Monteroduni (IS...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Grande successo con la mia formazione MINOR SWINGERS all' Eddie Lang Jazz Festival a Monteroduni (IS) lo scorso sabato 8 agosto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Appena ricevo foto e rassegna stampa pubblico un post pi&amp;ugrave; esauriente.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">SWING STRINGS TRIO</title>
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        <published>2009-07-21T09:30:28+01:00</published>
        <updated>2009-07-21T09:30:28+01:00</updated>
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        <summary type="text">Una bella foto del mio trio Swing Strings con Stefano Travaglini e Marco Parodi, che ho trovato su I...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?%40re.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E462241%3Dc%3F%2718%25%3Aaalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FT&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Una bella foto del mio trio &lt;strong&gt;Swing Strings&lt;/strong&gt; con Stefano Travaglini e Marco Parodi, che ho trovato su Internet... un momento di grande energia, si sente l'odore dello swing!&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">RECENSIONE BLUES GRAVITY</title>
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        <published>2009-07-20T23:08:15+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?9re.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E151041%3Dc%3F%2718%25%3Aaalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FQ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Ricevere complimenti fa sempre piacere, d&amp;agrave; una dimensione del lavoro svolto e sprona a fare ancora meglio:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&quot;...la sorpresa, purtroppo martoriata dalla pioggia, dei Blues Gravity con un superbo Marco Betti alla voce e armonica e il superlativo Marco Vienna alla chitarra...&quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;link:&lt;a href=&quot;http://www.bluestime.it/bbalues09/Blues_a_Blues_2009.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.bluestime.it/bbalues09/Blues_a_Blues_2009.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Potete visionare diversi video della nostra esibizione al Blues A Balues Festival 2009 su &lt;a href=&quot;http://www.myspace.com/bluesgravity&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.myspace.com/bluesgravity&lt;/a&gt; nella sezione &quot;video&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">BLUES GRAVITY</title>
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        <published>2009-06-26T09:30:26+01:00</published>
        <updated>2009-06-26T09:30:26+01:00</updated>
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        <summary type="text">Una grande esibizione ieri sera 25 giugno a Bologna al BLUES A BALUES FESTIVAL con il mio quartetto ...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?Cre.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E900383%3Dc%3E%2718%25%3Aaalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FS&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Una grande esibizione ieri sera 25 giugno a Bologna al BLUES A BALUES FESTIVAL con il mio quartetto Blues Gravity. Dopo centinaia di concerti abbiamo raggiunto un livello di qualit&amp;agrave; che, senza falsa modestia, non esito a definire molto, molto alto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nostro mix di blues, swing, jazz, il nostro repertorio di blues, si, ma anche di tante songs e ballads, il nostro sound morbido, di gran classe, il tiro feroce ma dolce al tempo stesso, la bravura dei musicisti... sono veramente orgoglioso di farne parte, mi permette di esprimere il mio background jazz e la mia vena blues veramente al meglio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per una volta perdonatemi l'autocelebrazione ma sono veramente soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">GOSPEL JAZZ MACHINE + MARZI</title>
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        <published>2009-05-11T13:04:33+01:00</published>
        <updated>2009-05-11T13:04:33+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/marcovienna/getmedia.php?7cl%26ogmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E468104%3Dc%3F%2518%25%3Aaalaemk%25zfod%7Cckgxcei%3A-%27z%05kgonmghom-%3FO&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;GOSPEL JAZZ MACHINE (Marco Vienna-chitarra, Federico Tassani-trombone, Andrea Alessi-contrabbasso + Daniele Marzi-batteria) in azione a San Patrignano - Rimini in occasione della manifestazione &quot;Sapori 2009: Dejuner sur l'herbe&quot;.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Organizzare concerti</title>
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        <published>2009-04-09T10:37:57+01:00</published>
        <updated>2009-04-09T10:37:57+01:00</updated>
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        <summary type="text">Spesso l'organizzazione di rassegne di concerti, in locali privati o rassegne sponsorizzate da Comun...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Spesso l'organizzazione di rassegne di concerti, in locali privati o rassegne sponsorizzate da Comuni, Provincie ecc viene affidata a musicisti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il linea di principio questa &amp;egrave; una cosa giusta, in quanto un musicista dovrebbe avere una competenza specifica e la conoscenza della scena musicale locale (e anche pi&amp;ugrave; in la) e dei musicisti, nonch&amp;egrave; delle problematiche legate a questo tipo di cose (burocrazia, enpals, agibilit&amp;agrave;, pubblicit&amp;agrave;, contatti con i giornali, esigenze tecniche ecc).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Purtroppo succede molto spesso che lo stesso musicista che organizza commetta tutta una serie di errori che finiscono per &quot;bruciare&quot; il locale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi organizza deve stare perennemente in bilico tra desideri personali (gusti, indipendenza di scelte, integrit&amp;agrave; artistica,desiderio di mettersi in mostra personalmente...) e sacrosante esigenze del locale (=fare profitto). Risolvere questo dilemma senza scendere troppo a compromessi non &amp;egrave; facile, e a volte non &amp;egrave; proprio possibile, per cause dovute alla mentalit&amp;agrave; inadatta delle persone coinvolte, alla tipologia del locale e della clientela, all'ubicazione del locale ecc.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Comunque, in generale quando le cose vengono gestite correttamente, e soprattutto si ha la possibilit&amp;agrave; di svolgere la programmazione con regolarit&amp;agrave; e su tempi sufficientemente lunghi, i risultati (=pubblico ovvero profitto e soddisfazione per il locale) arrivano. Gli esempi nella nostra zona non sono molti ma direi significativi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per noi che operiamo nel jazz, uno stile di musica che non si pu&amp;ograve; certo definire popolare e di facile proposta, dobbiamo stare ancora pi&amp;ugrave; attenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli ingredienti per attirare il pubblico sono pochi ma importanti:1) proporre ogni volta &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;musicisti, gruppi e stili diversi&lt;/span&gt; (bebop, swing, blues, moderno, free, funk ecc ecc), 2) NON SCENDERE AL DI SOTTO DI UN CERTO LIVELLO DI QUALITA' GENERALE, 3) essere in grado di andare al di l&amp;agrave; dei propri gusti personali (il pubblico &amp;egrave; vario e non tutti hanno gli stessi nostri gusti), 4) evitare, se si &amp;egrave; musicisti, di sovraesporsi con proprie proposte e gruppi, 5) evitare di far suonare sempre i &quot;soliti amici&quot; 6) pubblicizzare adeguatamente gli eventi sui giornali locali e specializzati e tramite internet e liste di email 7) provvedere la giusta ambientazione (palco, luci, amplificazione adeguata) e la giusta presentazione della serata in maniera che il concerto sia un concerto e non un sottofondo alla cena o alla birra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poche cose, ma purtroppo noto che solo in pochi casi vengono rispettate. Ho visto tanti casi di gestori di locali partiti con buona volont&amp;agrave; e delusi dopo poco tempo dalla gestione ottusa e personalistica del musicista che curava l'organizzazione. E purtroppo un locale che ha gi&amp;agrave; avuto una esperienza negativa con il &quot;jazz&quot; difficilmente si riesce a recuperare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Purtroppo, spesso noi musicisti pensiamo troppo in piccolo, non vediamo al di l&amp;agrave; del nostro naso e delle due/tre date che riusciamo a procacciarci, mentre una mentalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; razionale, a larghe vedute, ci permetterebbe di incrementare e promuovere il live a livelli impensabili, con lavoro in pi&amp;ugrave; per tutti. Si chiama &quot;networking&quot;, ma &amp;egrave; qualcosa che da noi ancora non &amp;egrave; stato capito... qua ognuno zappa il suo misero (o grasso, a certi livelli...) orticello e cura la sua piccola (o grande) parrocchia. Siamo italiani...&lt;/p&gt;</content>
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