Community
 
mv59
   
 
Blog
Un blog creato da mv59 il 10/05/2006

MARCO VIENNA

Chitarrista Jazz & Insegnante / Jazz guitarist & teacher CLICCA SU TAGS (MENU') PER ACCEDERE AI CONTENUTI/click on TAGS to choose from the site menu

 
 

TAG

 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

LINK INFORMAZIONE E CULTURA


Controinformazione-attualità politica NON mainstream:
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
Sai cos'è il SIGNORAGGIO delle banche centrali? Lo sapevi che le banche centrali (Bankitalia, BCE, Federal Reserve...) sono di PROPRIETA' PRIVATA?
http://www.signoraggio.com/
Lo sai che cos'è il "debito pubblico", perchè si forma e a chi lo dobbiamo pagare?
http://www.hasslberger.com/economy/moneta.html
2000 anni di storia... un sito enorme, ben fatto, su moltissimi argomenti storici
http://cronologia.leonardo.it/welcome.html


 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: mv59
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 53
Prov: RN
 

 

NON C'E' FUTURO IN ITALIA

Post n°189 pubblicato il 26 Maggio 2012 da mv59

 
 
 

SIAE: E' ORA DI ABOLIRLA PER I CONCERTI AD INGRESSO GRATIS

Post n°188 pubblicato il 25 Aprile 2012 da mv59

SIAE. Non basta la crisi, l'abbruttimento culturale, la concorrenza sleale, l'anarchia legislativa, il mancato rispetto di qualsiasi norma fiscale e lavorativa... dobbiamo anche sopportare questo: LEGGETE IL LINK
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/30/sprechi-di-stato-il-caso-siae/45880/
Non sarà ora di abolire la SIAE per i concerti ad ingresso gratuito???

 
 
 

SCUOLE DI MUSICA... BLUFF ???

Post n°187 pubblicato il 13 Aprile 2012 da mv59

Cito testo (in basso il link originale):

PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Altri corsi di laurea nel mirino dell’Antitrust

Ad agosto scorso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha esaminato i contenuti di due siti internet che pubblicizzavano corsi di laurea applicando ad entrambi 14.000 euro di multa. Ne da notizia Assoutenti che ha dedicato particolare attenzione alla pubblicità ingannevole su titoli di studio universitari, in Italia o all’estero, realizzando una scheda generale su questo tema (clicca qui) e su altre decisioni dell’Antitrust (leggi questa scheda) ed un controspot

Il primo caso riguarda la Music Academy italiana, società con sede a Bologna, attiva nell’organizzazione di corsi di musica e danza. Sul sito si parlava di "Diploma di laurea riconosciuto in tutta la comunità europea e di Triennio di laurea di primo livello (Bachelor of art in contemporary pop music"), pur non essendo riconosciuta né come Università né come Istituto superiore di studi musicali (cioè i Conservatori). Inoltre la società non è neppure abilitata a rilasciare il titolo Bachelor of art. Le persone interessate a frequentare il corso potevano essere tratte in inganno anche dall’affermazione sulle prospettive occupazionali (il titolo…"offre la possibilità di accedere alla scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario …come da qualsiasi laurea c Conservatorio"). Anche le modifiche al sito apportate dopo l’apertura del procedimento non chiariscono del tutto la natura dei corsi.

Il secondo caso concerne il Roma rock center, società attiva nell’organizzazione di corsi di formazione artistica. Sul sito si parlava impropriamente di "corsi legalmente riconosciuti dallo Stato italiano, dalla Comunità europea e dagli Stati Uniti e di … Corso di laurea triennale in Musica moderna", anche in questo caso in contrasto con quanto previsto dalla legislazione vigente.

http://www.helpconsumatori.it/?p=35221

Mio commento: attenzione a chi vende fumo e a chi lavora tranquillamente e seriamente... nella didattica musicale non esistono scorciatoie e sistemi rivoluzionari, è già stato tutto scritto. Se volete imparare a suonare, verificate la competenza e il prestigio (quello vero, i FATTI e non le CHIACCHERE) dell'insegnante.

 
 
 

SOLO IN ITALIA LA MUSICA LIVE SI LASCIA MORIRE: LEGGETE COSA FANNO IN UK

Post n°186 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da mv59
Foto di mv59

24 gen 2012 - La Camera dei Comuni britannica ha approvato un disegno di legge destinato a favorire gli spettacoli di musica dal vivo nei pub e nei piccoli locali: nello specifico, il provvedimento prevede che le sale con capienza inferiore a 200 persone possano ospitare concerti senza essere in possesso delle autorizzazioni a pagamento previste dal precedente ordinamento legislativo in materia. La proposta, che deve passare ancora al vaglio della Camera dei Lord, potrebbe - stando a quanto riferito da Don Foster, il deputato che ha presentato l'istanza - incontrare ancora qualche resistenza prima dell'approvazione definitiva. Negli scorsi mesi un gran numero di locali inglesi - anche storici, come, ad esempio, il Masque Theatre di Liverpool, il Charlotte di Leicester e il Boardwalk di Sheffield - sono stati costretti alla chiusura per essere stati trovati sprovvisti della licenza per la musica dal vivo. "Questa legge contribuirà definitivamente alla fioritura degli spettacoli nel pub, nei bar e nei piccoli locali", ha commentato l'amministratore delegato di UK Music Jo Dibble: "Se dovesse essere approvata, tutti i locali con capienza inferiore a 200 persone potranno ospitare concerti senza sostenere spese aggiuntive. La precedente legge del 2003 aveva creato una netta separazione tra sale in grado di permettersi i costi delle licenze e locali con un giro d'affari troppo ristretto per poterlo fare: questa proposta cancellerà del tutto questa ingiustizia. Il vecchio provvedimento comportava oneri burocratici che avevano stroncato sul nascere qualsiasi iniziativa di musica dal vivo presso le piccole realtà: tanti locali minori sono stati costretti alla chiusura, per questo. Inoltre, la nuova legge porterà i gestori di bar e pub ad adottare una sana politica concorrenziale nell'organizzare concerti: nel Regno Unito ogni mese chiudono quattordici pub e, benché non esistano dati incontrovertibili che provino come la causa di questa moria sia la mancanza di musica dal vivo, è un dato di fatto che alla gente piaccia ascoltare musica nel locale sotto casa. In un momento di grave recessione come quello che stiamo passando, poter permettere ai gestori dei pub un servizio aggiuntivo del genere a costo zero rappresenta un ottimo modo per contribuire al rilancio dell'economia del settore".

In pratica è come se da noi venisse abolita la SIAE per i piccoli locali... sapete quanto paga di SIAE un localetto per fare una serata di musica live? Provate a chiedere, ne sarete sbalorditi. Non c'è da stupirsi se i locali che fanno live sono così pochi... e tutto per ingrassare un ente privato in regime di monopolio sul quale ci sarebbe MOLTO da dire... io credo che la SIAE dovrebbe esistere solo per i concerti con ingresso a pagamento, non per quelli a ingresso gratuito!

In Italia invece il nostro premier NON ELETTO (ovvero, eletto da chi comanda veramente, cioè NON IL POPOLO) sottolinea la terribile noia del "lavoro fisso" e quanto sia divertente "cambiare frequentemente lavoro". Beh, noi musicisti siamo perfettamente abituati alla precarietà, il "professore" e i suoi superiori dovrebbero essere orgogliosi di noi!

Non voglio dire le solite frasi fatte che "all'estero è tutto meglio" ma in questo caso, porcaccia zozza, mi viene veramente una gran rabbia !!!!!!!!!

 

 
 
 

"LIBERALIZZAZIONI"

Post n°185 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da mv59

In questi giorni si parla tanto di "liberalizzare" tante professioni che fino ad oggi hanno goduto di situazioni di protezionismo più o meno lecite...

mi viene da pensare ovviamente al mio lavoro, IL PIU' LIBERALIZZATO CHE ESISTA: "CHIUNQUE" può fare quel cazzo che vuole, quando vuole, dove vuole, senza licenza, autorizzazioni, iscrizioni ad albi professionali, qualifiche professionali, obblighi previdenziali, tariffe minime, partite iva ecc ecc...

Aggiungo: NON C'E' NEMMENO BISOGNO DI SAPER SUONARE UNO STRUMENTO!!!

PIU' LIBERALIZZATO DI COSI' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Venghino signori, si accomodino, c'è ancora qualche briciola per cui sbranarci a vicenda!

 

 

 
 
 

Il grandissimo George

Post n°183 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da mv59

Chi mi conosce sa che da "sempre" sono un grandissimo ammiratore

di George Benson. Fu un suo disco (e gli arrangiamenti orchestrali

di Claus Ogerman), "Living inside your love", nei primi anni 70',

a far scattare certi meccanismi dentro al mio cervello, fino ad allora

abituato solo al Mi maggiore dei Creedence, e a farmi avvicinare a

tutto il mondo musicale legato al jazz.

Personalmente ritengo che anche le cose più smaccatamente

commerciali che hanno fatto guadagnare a GB dei meritatissimi $$$$

non siano mai da buttare, magari ci sono 4 battute in croce di scat o

di fraseggio di chitarra che riscattano tutto il brano.

George potrebbe suonare anche Il Ballo Del Quaquà e farlo

diventare jazz!

Il suo stile contiene quel mix di bebop, swing, blues, funk e pop

sofisticato e patinato da american black tamarro che mi fa impazzire

e al quale mi sono inconsciamente e consciamente sempre ispirato

nello sviluppare il mio modo di suonare. Grazie George!

E' quindi con grande piacere che mi sono comprato il suo ultimo

CD "Guitar Man" dove il mio eroe torna a "suonare di brutto".

Che dire? Classe immensa. Pendo dalle sue dita e dalle sue labbra.

Ogni nota è una gemma. Mi riempie lo spirito e l'anima di quella

pace e gioia che solo la musica veramente bella e suonata con

il cuore riesce a dare. Grazie George! For ever.

 

 
 
 

BLUES GRAVITY

Post n°182 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da mv59

Un altro bel video dei Blues Gravity, girato all' Osteria Spacciodivino

a san Giovanni In Marignano RN lo scorso 7.12.2011,

è la nostra versione funky di "Summertime". Enjoy!

 

 

 
 
 

MINOR SWINGERS SU RAI RADIO 3

Post n°181 pubblicato il 13 Novembre 2011 da mv59
 

Sabato 10 dicembre 2011, diretta live dei Minor Swingers a "Farenheit" su RAI RADIO 3, dalle 15 alle 18. Qui i dettagli:

http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/index.cfm

Andrea Costa, Marco Vienna, Gionata Costa, Marco Rossi

Ed ecco il video:

 

 
 
 

FESTIVAL JAZZ & BLUES...OPINIONI

Post n°180 pubblicato il 29 Ottobre 2011 da mv59

Due parole. Secondo me un Festival jazz o blues (di questi parlo perchè sono gli stili che suono e di cui mi interesso) dovrebbe essere l'occasione non solo di assistere ai 2-3 mega concerti dei grandi nomi, in teatro, a 40 euro a biglietto... dovrebbe essere l'occasione per avvicinare il jazz e il blues al territorio, proponendo oltre al cartellone principale anche una serie di piccoli concerti, con musicisti e gruppi meno conosciuti, distribuiti in vari club della zona, a ingresso gratuito.

E in effetti parecchi anni fa era proprio così, spesso i programmi coinvolgevano i musicisti della regione e di quelle limitrofe, con tanti concerti sparsi in svariati locali, che davano lavoro a molti musicisti e mettevano in contatto un vasto pubblico "non specializzato", quello dei club di musica live "varia", con la musica jazz e blues, tutto questo era molto utile a far conoscere e diffondere meglio questi stili.

Oggi invece, complice il taglio dei budget dovuto alla crisi economica, ma anche una certa pigrizia e mentalità degli organizzatori, si preferisce fare "poche" cose, spesso di nicchia, che coinvolgono i soliti pochi nomi "ben noti" (per carità: grandissimi musicisti ma... è da anni che li ascoltiamo in tutte le salse possibili!), in teatro, biglietti di solito piuttosto cari... in questo modo il jazz (e il blues) viene ancor più relegato in luoghi frequentati quasi esclusivamente dai fans più accaniti... mentre la "massa" segue porcate come X Factor o Maria De Filippi.

Questo ragionamento credo si possa estendere a tutti gli stili di musica... come vogliamo chiamarla... diciamo "non commerciale", inclusa la musica classica: se non si porta la musica al grande pubblico generico, i giovani che frequentano i locali e i club... beh queste musiche rimarranno sempre dei fenomeni di nicchia, ascoltati solo dai soliti quattro appassionati, il tutto sostenuto  solo dai finanziamenti (sempre più scarsi, tra l'altro) delle istituzioni pubbliche.

Per la musica classica, poi, ci sarebbe da fare un bell'approfondimento sullo scandalo dei cachet... non è accettabile che un violino di fila prenda 70 Euro, un tenore 5000 e un direttore d'orchestra 50/100.000 Euro... a parte l'ingiustizia di trattamenti così incredibilmente classisti, questa abitudine di assecondare le richieste delle prime donne fa lievitare i costi che diversamente potrebbero essere meglio utilizzati... ma lascio questo dibattito ad altri colleghi più dentro di me a quell'ambiente.

Se non si coinvolgono in queste iniziative anche i musicisti "locali" (il che tra l'altro non costerebbe nemmeno molto per vari motivi, non stiamo parlando di "prime donne"!), promuovendo esibizioni e concerti in tanti luoghi sparsi sul territorio, siamo destinati a una lenta, progressiva, inesorabile estinzione... finchè rimarranno solo cinque/sei musicisti (grandissimi, per carità) a suonare negli ultimi Festival ancora rimasti in vita.

 
 
 

NUOVI VIDEO BLUES GRAVITY

Post n°179 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da mv59
 

Due video del un concerto dei Blues Gravity all'  "Ain't Nothin But" di Londra lo scorso 23.08.2011. Audio disturbato dal brusio della gente ma atmosfera veramente hot. Enjoy!

PS: grazie ad Andrea Caputo per averci prestato il suo contrabbasso e a Luca Panzera per il video

 
 
 

BLUES GRAVITY - CONCLUSA LA TOURNEE' IN INGHILTERRA

Post n°176 pubblicato il 02 Settembre 2011 da mv59
 
Foto di mv59

Sono da poco ritornato dal breve giro di concerti che ho tenuto nella zona di Londra con il mio gruppo Blues Gravity. Abbiamo suonato in vari club della capitale inglese (e anche nella zona della costa del Kent) riscuotendo ovunque un riscontro veramente eccezionale. Un successone! Tanto più importante e gratificante perchè nei club dove abbiamo suonato fanno programmazione live ogni giorno dell'anno (in alcuni addirittura due volte al giorno!) e di gruppi ne passano veramente tantissimi, e il pubblico (e i gestori dei locali, tutta gente che di musica se ne intende) è competente ed esigente.

Un paio di note.

1) IL PUBBLICO. Ovunque abbiamo trovato un pubblico caldissimo, appassionato, competente, generoso nel sostenere la performance con applausi, urli, gesti e salti sui tavoli. Alla faccia del pubblico italiano, preoccupato solamente a non sgualcire la camicia Armani o a scomporre il taglio dei capelli... al confronto sembriamo dei pesci lessi. Italiani popolo "caldo"" ??? Ma và!

2) I GESTORI DEI LOCALI. Tutti i gestori sono persone musicalmente molto competenti, molto organizzate (si programma con 5-6 mesi di anticipo!), molto precise (gli orari delle esibizioni sono definiti al secondo) e assolutamente rispettose dei musicisti: ovunque siamo stati trattati, appunto, con rispetto, da artisti, non da fastidiosi pezzenti rompiscatole come, purtroppo, spesso qua in Italia.

Una bella esperienza che ci ha convinto che la nostra proposta è assolutamente pronta per palcoscenici internazionali anche ad alto livello. Sicuramente cercheremo di ripeterla in un prossimo futuro, magari un po' più vicino.

 
 
 

UN PO' DI PROPOSTE

Post n°170 pubblicato il 12 Marzo 2011 da mv59
 
Foto di mv59

E' da un po' che mi sono ripromesso di scrivere un post che parli della situazione lavorativa/fiscale della nostra categoria e delle soluzioni che, secondo me ovviamente, potrebbero dare una efficacie cornice di regole e dignità al lavoro - e all'hobby - di suonare uno strumento e fare musica in pubblico.

In generale ogni categoria di lavoratori per potere svolgere la sua attività deve giustamente sottostare a tutta una serie di regole, e spesso essere in possesso di una qualifica, dallo spazzino al dentista. L'attività di "musicista" è un po' particolare perchè la si può fare sia professionalmente, cioè come fonte di reddito e di sostentamento, che come puro hobby nel tempo libero. Tra questi due estremi ci sono molte vie di mezzo, ed è proprio da questo sovrapporsi non regolamentato di professione e dilettantismo che secondo me nascono tutti i problemi. La situazione viene ancora più ingarbugliata dal fatto che ci sono "professionisti" molto scarsi e "dilettanti" bravissimi, a conferma che non è lo status di professionista o dilettante che denota la qualità del musicista.

Secondo me, la distinzione tra "professionista" e "dilettante" si basa solo ed esclusivamente su un fattore: l'essere pagati per l'esibizione. Chi riceve un compenso in denaro (sotto qualsiasi forma, non solo cachet ma anche rimborsi e sponsorizzazioni) è un PROFESSIONISTA. Chi invece si esibisce SENZA RICEVERE ALCUN COMPENSO è un dilettante.

La soluzione a tutto il casino che caratterizza la nostra categoria è stabilire un confine BEN PRECISO e NON SOVRAPPONIBILE tra le due figure.

Chi ricava il suo reddito dall'attività di musicista, interamente o anche solo in parte (se ad esempio ha anche un altro lavoro), cioè viene pagato per fare concerti, insegnare, comporre, arrangiare ecc deve avere il diritto di operare all'interno di un sistema chiaro, preciso, che gli conceda tutti i diritti e gli imponga tutti i doveri di qualsiasi lavoratore e in cui non ci sia la concorrenza sleale di chi fa le stesse cose gratis o "in nero" a tariffe infime perchè non oberato dai costi di un lavoro "regolare" o non motivato dall'esigenza di pagare affitto, bollette, supermarket, scarpe e vestiti per i figli, benzina ecc ecc ecc.

Allo stesso tempo, chi suona per diletto e per pura passione, deve poter avere il diritto di farlo anche in pubblico, senza gli adempimenti a cui devono sottostare i lavoratori professionisti.

Prima proposta: ISTITUZIONE DELL' ALBO DEI PROFESSIONISTI.

Chi vuole operare come professionista deve avere un permesso, una licenza, un patentino, una iscrizione a un Albo, previo superamento di un semplice esamino (niente di che, giusto per verificare quel minimo di capacità, tanto per escludere tutti quelli che fanno finta di suonare... e già rimarrebbero fuori in parecchi). Diritto all'iscrizione senza obbligo di prova per chi possiede un titolo accademico. Questi esami potrebbero essere tenuti nei capoluoghi di provincia, a cadenza variabile, a seconda delle necessità, presso un ufficio del Comune, o la sede del Conservatorio o della Scuola di Musica Comunale, o la sede SIAE; la commissione giudicante formata da 3-4 persone di provata competenza (docenti di Conservatorio, musicisti famosi della zona, personaggi stimati dell'ambiente musicale). Superato l'esame si ottiene la qualifica ufficiale di Musicista Professionista, rinnovabile anno per anno dietro pagamento di una piccola tassa annuale di iscrizione all'Albo (30-50 Euro) che confluisce in un fondo per sostenere i costi degli esami (in modo che nessuno possa dire, soprattutto in questi tempi di magra per le Istituzioni Pubbliche, "non abbiamo i soldi per fare questo!"... eccoli li i soldi, sono più che sufficienti per tenere in piedi la procedura).

Obbligo per il musicista professionista registrato all'Albo di iscriversi alle liste ENPALS, aprire una partita IVA come lavoratore indipendente oppure associarsi a una Cooperativa musicale come dipendente. A chi chiede di aprire una partita IVA come professionista della musica o iscriversi a una cooperativa di musicisti DEVE essere richiesta l'iscrizione all'Albo.

Chi è professionista NON PUO' esibirsi gratuitamente, salvo casi particolari (beneficienza). Chi invece è un dilettante, cioè NON è iscritto all'Albo, NON PUO' esibirsi a pagamento: questo è proprio il punto fondamentale.

PERMESSI PER ORGANIZZARE UN CONCERTO DAL VIVO:

A questo punto, i datori di lavoro (cioè gli organizzatori dell'evento musicale) al momento della richiesta del permesso + borderò SIAE devono dichiarare se si tratta di evento PROFESSIONALE/PAGATO o DILETTANTISTICO/NON PAGATO e tenuti a compilare (e questo è un punto fondamentale!) un modulo con i nomi e cognomi di tutti i musicisti coinvolti, e, nel caso, anche del codice di iscrizione all'Albo Professionisti. Così non ci sarebbe più nessuna "furbata" e sovrapposizione tra dilettanti e professionisti, e ognuno opererebbe nei suoi spazi senza pestare i piedi all'altro! La SIAE (almeno dalle mie parti) è efficientissima nel far rispettare le sue norme e pretendere che l'organizzatore paghi sempre il balzello per l'esecuzione dal vivo (un altro argomento questo sul quale dirò la mia in futuro): è quindi più che in grado di verificare di quale tipo di evento si tratti e controllare la regolarità della prestazione di lavoro dei musicisti.

CI VUOLE COSI' TANTO ???

Fatemi sapere le vostre opinioni. Grazie per l'attenzione  ciao

 

 
 
 

"DIRETTORI ARTISTICI"

Post n°169 pubblicato il 05 Novembre 2010 da mv59

Un breve e acidissimo post (da querela)... per ribadire che il 90% dei soggetti che organizzano la programmazione live in vari locali della mia zona... come chiamarli, "direttori artistici" mi sembra veramente eccessivo...a volte sono gli stessi gestori del locale... quello che volevo dire è che, ma si fanculo la diplomazia sono anni che voglio dire queste cose... non ne capiscono un cazzo. Una ignoranza abissale della musica e della realtà professionale musicale della loro zona, unita a quasi sempre una totale mancanza di rispetto nei confronti dei musicisti con cui hanno a che fare. In poche parole, persone completamente fuori ruolo. Eppure è a questi tipi che bisogna telefonare (inseguendoli spesso per giorni, non li trovi mai, manco fossero Obama), spedire i CD, presentarsi (anche se in quel posto ci hai suonato già 10 volte e, per Dio, A TE TI CONOSCONO TUTTI MA LUI NO NON SI RICORDA..), proporre i concerti, contrattare i budget ecc ecc. sfoderando sorrisi e cordialità...poi ti chiedono pure "se porti gente"... ma vaff...

Un'altra categoria sono i "direttori artistici dei Jazz Club", normalmente ex musicisti anzianotti di scarso livello che, grazie alla loro posizione, trovano un ruolo di prestigio e una posizione di potere tra i musicisti veri... finalmente possono vendicarsi di tutti gli anni nei quali nessuno li ha mai chiamati a suonare tiranneggiando musicisti di qualità che in un sistema basato sul merito non avrebbero nessun problema a lavorare... e pagandoli da fame quando finalmente "li chiamano" promettendo in cambio "grandi vantaggi" in termini di curriculum e prestigio personale (ma figurati...a meno che non sia il Blue Note...)

Quando invece sono musicisti attivi lo si capisce subito perchè una volta su due sono presenti coi loro gruppi nella programmazione del club... Quando gli mandi il tuo materiale è sempre "troppo presto, risentiamoci tra un paio di mesi" o "troppo tardi, la programmazione è chiusa"

Per non parlare poi degli "amici di partito" (anche agenzie, sempre collegate politicamente) che organizzano le rassegne e festival dei Comuni, Provincia, Regione, Associazioni Culturali, ProLoco e degli Assessori che li finanziano...gente quasi tutta incompetente e senza qualifiche specifiche, ignorante, arrogante, interessata solo al guadagno o al "RITORNO", e il loro codazzo di musicisti leccaculo e falsi amici (che, guarda caso, alla fine sono sempre presenti in tutte le rassegne...) ecc... brrrrr!

Lo sapevo 20 anni fa e, purtroppo, anche ora nulla è cambiato, anzi, è anche peggio. E' più che comprensibile che tanti bravi musicisti a un certo punto decidano di emigrare a Londra, Parigi, Berlino ecc... posti nei quali conta meno l'"aumma aumma" italianesco e di più il valore personale.

Vabbè, rimbocchiamoci le maniche e accettiamo il sistema (ricordarsi di acquistare il Maalox Plus) 

 

PS: utile rileggere un mio vecchio post sulla organizzazione di concerti:

http://blog.libero.it/marcovienna/6859877.html

PS #2: qualche collega mi ha suggerito "non ti conviene scrivere queste cose altrimenti ti dai la zappa sui piedi"... no problem, mi basta e avanza andare d'accordo con quel 10% di organizzatori che sanno fare il loro lavoro (per fortuna ci sono!)

PS #3: mi piacerebbe sentire il commento di qualche collega (anche anonimo)... o avete tutti così paura di dire quello che pensate (tanto queste cose le pensate tutti, suvvia!) per il terrore di perdere un paio di date nel pub sotto casa...più di 15.000 contatti su sto blog... qualche musicista sono sicuro che legga i miei post! Dai fatevi sentire, non siete nemmeno obbligati a firmarvi... ciao

PS #4: chi ha gruppi stabili o progetti e, come si usa fare, spedisce periodicamente materiale promo (CD, presentazioni, curriculum, flyers, recensioni ecc ecc) alle direzioni artistiche dei club e dei festival italiani ed INTERNAZIONALI, avrà senz'altro notato che gli stranieri ti rispondono quasi sempre ("abbiamo ricevuto il materiale, grazie, vi faremo sapere bla bla bla") con tanto di email intestata e logo... gli italiani QUASI MAI. Oltre che tutto quello di cui ho parlato nel post c'è anche un problema di educazione e rispetto, che rispecchiano, nel nostro caso, l'andazzo generale italiano

 

"...la Musica, che splendida Arte, che squallida professione..."  (Pierre Boulez).

"... a ognuno il suo lavoro"... (mio nonno)

 
 
 

NUOVO VIDEO SU YOU TUBE

Post n°168 pubblicato il 06 Agosto 2010 da mv59

Trio con Sam Gambarini, Ale Pivi e il sottoscritto, non male mi sembra!  Buona visione (e ascolto)

http://www.youtube.com/watch?v=5bmfuRrppPQ

 

 

 
 
 

HOMECOOKIN', IL CD DEI BLUES GRAVITY

Post n°164 pubblicato il 20 Aprile 2010 da mv59
 
Foto di mv59

E' finalmente pronto il CD dei Blues Gravity "Homecookin". Un lavoro di cui sono molto soddisfatto, registrato praticamente "dal vivo" in studio (solo le parti vocali e gli assoli sono stati sovraincisi) per ricreare il vero sound che abbiamo, appunto, dal vivo, senza i fronzoli, i suoni di plastica e le esasperate manipolazioni sonore (e le "correzioni"... ormai si riesce a intonare anche un asino) a cui siamo ormai abituati quando ascoltiamo un qualsiasi cd. Vi garantisco che sul palco la nostra band suona esattamente come sul cd, e viceversa... insomma, la "ciccia" c'è.

 

Ecco una recensione pubblicata su http://www.bluestime.it/index.html:

Blues Gravity Homecookin'

Blues Gravity
Romagna, terra di passioni, motori, belle donne, amatori e grande musica; un quartetto dal palato fine, i Blues Gravity, costantemente in bilico tra gli umori jazzy di Marco Vienna e la vocalita' un po' crooner di Marco Betti; due virtuosi dei rispettivi strumenti, chitarra e armonica, messi al servizio di una coralita' espressiva che trova momenti di esaltazione nei momenti swing (Frim Fram Sauce) o funky (Honey Hush) e ispirazioni inaspettate anche in quelli piu' cool, la ballad Someday o la traccia lounge, Music to watch girls by, la mia personale favorita; insomma ci troviamo di fronte a un quartetto dalle grandi potenzialita', capace di esprimere un sound maturo, svincolato dalle schematizzazioni di genere, capace di appropriarsi con uguale convinzione e determinazione del Chicago Blues di Little Walter (Oh Baby) passando per il R&B (I've got a woman), i Beatles di Can't buy me love e il latin Jazz di Caravan; l'occhiolino strizzato a Gary Primich poi me li fanno definitivamente apprezzare; un esordio da cinque stelle. Gianandrea Pasquinelli

 

A presto disponibile online sul portale cdbaby.

Intanto chi fosse interessato può contattarmi.

 
 
 

MINOR SWINGERS MONTERODUNI 2009

Post n°163 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da mv59
 
Foto di mv59

Bella foto dei Minor Swingers al Festival Jazz Eddie Lang a Monteroduni, agosto 2009.

Da sinistra: Andrea Costa, Marco Vienna, Gionata Costa, Marco Rossi

E qui i link per i video:

http://www.youtube.com/watch?v=y0A-9maPemY

http://www.youtube.com/watch?v=aeYWm4X4YIk

Se cliccandoci sopra direttamente non apre nulla, copiate e incollate direttamente nella barra degli indirizzi del browser (solita guerra tra providers concorrenti).

 
 
 

LAID BACK

Post n°160 pubblicato il 01 Settembre 2009 da mv59
 
Foto di mv59

Qualche giorno fa ero in macchina con un amico, bravo musicista, di ritorno da una data. Nel mio CDplayer stava girando "Groove Elation" di John Scofield (cd fantastico!) con l'immenso Idris Muhammad alla batteria (uno dei miei batteristi preferiti). Commento del mio amico/collega: "cazzo senti come tira indietro questo batterista, è quasi fuori di un ottavo...".

Per il jazzista italiano medio suonare laid back, appoggiato, lazy, è inconcepibile. Bisogna sempre tirare avanti, essere in anticipo sul beat, creare ansia, ipereccitazione, frenesia... ma se ascoltiamo i grandi suonare sui dischi ci accorgeremo che non è MAI così! Il peggio che possa capitare è quando ti capita di suonare con una sezione (batterista+bassista) che suona in questo modo: allora si parte a 60 di metronomo e si finisce a 90, non c'è niente da fare... suonare con una ritmica di questo tipo è veramente difficile. E il jazz, lo swing, il blues, ma anche il funk, il rock&roll... vanno suonati morbidi, appoggiati. Ma i musicisti italiani devono sempre fare le cose a modo loro, si dimenticano che il jazz (e lo swing, il blues, il funk, il rock&roll, il rhythm&blues...) l'hanno inventato gli Americani, anzi i NERI americani, e che dovremmo innanzitutto imparare da loro come si suona!

Quel modo frenetico può andare bene per il rock o il metal ma non per il jazz & C. (secondo me). Che ne pensate?

PS: a proposito di laidback... godetevi questo groove magico con Bernard Purdie alla batteria e Reuben Wilson all'organo

http://www.youtube.com/watch?v=6M4AfwftWCs&feature=related

e provate a suonarci sopra... scommetto che dopo un po' cominciate a "tirare avanti"!
 
 
 

Grande successo al Monteroduni Eddie Lang Jazz Festival

Post n°159 pubblicato il 10 Agosto 2009 da mv59

Grande successo con la mia formazione MINOR SWINGERS all' Eddie Lang Jazz Festival a Monteroduni (IS) lo scorso sabato 8 agosto.

Appena ricevo foto e rassegna stampa pubblico un post più esauriente.

 
 
 

SWING STRINGS TRIO

Post n°158 pubblicato il 21 Luglio 2009 da mv59
 
Foto di mv59

Una bella foto del mio trio Swing Strings con Stefano Travaglini e Marco Parodi, che ho trovato su Internet... un momento di grande energia, si sente l'odore dello swing!

 
 
 

RECENSIONE BLUES GRAVITY

Post n°157 pubblicato il 20 Luglio 2009 da mv59
 
Foto di mv59

Ricevere complimenti fa sempre piacere, dà una dimensione del lavoro svolto e sprona a fare ancora meglio:

"...la sorpresa, purtroppo martoriata dalla pioggia, dei Blues Gravity con un superbo Marco Betti alla voce e armonica e il superlativo Marco Vienna alla chitarra..."

link:http://www.bluestime.it/bbalues09/Blues_a_Blues_2009.html

Potete visionare diversi video della nostra esibizione al Blues A Balues Festival 2009 su www.myspace.com/bluesgravity nella sezione "video".

 

 
 
 
Successivi »
 
 

CONCERTI/UPCOMING GIGS

MAGGIO

27 - MINOR SWINGERS - Circolo Aurora, Ravenna

GIUGNO

1 - BOBINO' CHANSON FRANCAIS - Harissa, Montecolombo, Rimini

10 - BLUES GRAVITY - Caffè Dell'Orto, S. Giuliano Mare, Rimini

12 - BLUES GRAVITY - Sale Dolce, Cervia RA

15 - BOBINO' CHANSON FRANCAIS - Rist. Chiar Di Luna, San Giovanni in Marignano

19 - MINOR SWINGERS - Agriturismo Casina Pontormo, Bertinoro FC

22 - BLUES GRAVITY DUO - Rist. Chiar Di Luna, S. Giovanni in Marignano

LUGLIO

3 - COSTA/VIENNA - Aperitivo, Forlì

7 - VIENNA/FARISELLI/TRAVAGLINI/NANNI - Concerto all'Alba, Milano Marittima

10 - COSTA/VIENNA - Aperitivo, Forlì

15 - BLUES GRAVITY - Festival Jazz RSM, apertura serata concerto John Scofield

17 - COSTA/VIENNA - Aperitivo, Forlì

22 - VIENNA/MUSSONI/BENVENUTI + CHIARA IZZI - Locanda dei Fattori, S.Mauro FC

24 - COSTA/VIENNA - Aperitivo, Forlì

25 - MINOR SWINGERS - zona Darsena, S.Giuliano mare, Rimini

26 - BLUES GRAVITY - Giro Di Vite, Bologna

29 - VIENNA/MUSSONI/BENVENUTI + CHIARA IZZI - Darsena, S.Giuliano, Rimini

AGOSTO

24 - MINOR SWINGERS - Caffè Degli Archi, Cervia

26 - BLUES GRAVITY - Caffè Dell'Orto, S. Giuliano Mare, Rimini

SETTEMBRE

2 - VIENNA/MUSSONI/BENVENUTI - Rist. Dalla gea, Verucchio RN

 

 

 

 

I MIEI CD / MY CDS

1) Caffè Espresso - Made in Italy   Mediterranean Gypsy Jazz

in vendita su / buy it on:
http://www.cdbaby.com/marcovienna

2) Caffè Espresso - Made In Italy   chord book 

in vendita su / buy it on:
http://www.cdbaby.com/marcovienna2

3) Blues Gravity - Homecookin'   swing blues

in vendita su / buy it on:

http://www.cdbaby.com/cd/bluesgravity

 

THE BEST LUTHIER !!!

Il grandissimo Giuseppe Gobbi, Ciccio per gli amici, sopraffino liutaio e da anni unico dottore dei miei strumenti, grazie !!!

www.legg.guitars.it

http://it-it.facebook.com/pages/LEGG-GUITARS-WORLD

 


 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.