vola con la luce
la luce del cuoreHo sempre aspettato, ho passato la vita nell’attesa, ho visto il mondo passarmi avanti e molte risposte non solo non le ho attese, ma non sapevo nemmeno se potevo fare le domande. Ci sono giorni che non so vivere nell’attesa, vorrei prendere tutte le buone cose che mi passano davanti però....!!! non sono mai stata così veloce a saperle prendere, non sono mai riuscita a tenere nulla solo per me, ho sempre avuto paura di lasciare che gli altri percorressero la strada del mio passato. A volte sento dentro un voce che mi diceeeeeeee lasciati andareeeeeeeeeeeeeeeeee non rimanere con l’amaro in bocca, laaascia stare il passatooooooooo corri... lascia che gli altri corrano la tua strada non aspettare… le ore... i giorni... sono solo attimi che hai vissuto. Se si corre l’odore acre della sofferenza della stanchezza svanisce, il futuro è l’ azione che permette di trovare nuove sensazioni, quelle che non si aspettano, ma ... che forse si cercano da tempo. E’ bello alzarsi la mattina e guardare lo specchio che ci sorride, è bello pensare che tutto possa rifiorire e guardare tutto quello che di buono accade, allora penso che sia bello prendere il cuore lasciarlo andare e questo sicuramente può solo aiutare ad amare
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SE FOSSI...
SE FOSSI UN ANIMALE: sarei sicuramente un delfinoSE FOSSI UN NUMERO: sarei il n.7
SE FOSSI UN COLORE:, il rosa e tutte le sue sfumature
SE FOSSI UNO SPORT: sarei tiro con l’arco
SE FOSSI UN MESTIERE: sarei una che lavora tanto qualsiasi mestiere fosse
SE FOSSI UN LUOGO: Un luogo di montagna, tranquillo e isolato, con una cascata vicino.
SE FOSSI UN PERIODO STORICO: il Medioevo
SE FOSSI UN FILM: sarei un film comico
SE FOSSI UN CARTONE ANIMATO: sarei bamby
SE FOSSI UNA LETTERA: m
SE FOSSI UN OGGETTO: sarei una penna
SE FOSSI UN GIORNO DELLA SETTIMANA: sarei il Sabato
SE FOSSI UN MESE:giugno
SE FOSSI UN INDUMENTO: un cappello
SE FOSSI UNA PIETRA: sarei un rubino (so io perche’)
SE FOSSI UN LIBRO: sarei un vocabolario
SE FOSSI UNA CANZONE: sarei una bella canzone napoletana
SE FOSSI UN CIBO: Pizza e pasta
SE FOSSI UNA BEVANDA: un bel bicchiere di vino o una buona grappa
SE FOSSI UNO STRUMENTO MUSICALE: una viola
SE FOSSI UN PROFUMO: la violetta di parma mi ricorda mamma
SE FOSSI UN FRUTTO: sarei una pesca perzechella era il mio nomignolo da piccola
SE FOSSI UN GELATO: sarei un Magnum
SE FOSSI UNA FESTA: sarei il Natale lo adoroooooooooooooooooooo
SE FOSSI UNA NAZIONE: sarei sicuramente il Guatemala
SE FOSSI UNA LINGUA: lo spagnolo
SE FOSSI UN FIORE: un non ti scordar di me
SE FOSSI UNA CAPITALE: Roma è davvero bella
SE FOSSI UN GIOIELLO: un cuoricino piccolo piccolo
SE FOSSI UN PERSONAGGIO DELLE FIABE: Mary Poppyns
SE FOSSI UNO DEI SETTE NANI: BrontoloSE FOSSI UN SENTIMENTO : mi piacerebbe essere l'Amicizia, ma più probabilmente sarei l'Amore
SE FOSSI UN VALORE: la lealtà, la sincerità
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CITTADINO DEL MONDO
Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
di essere … straniero.
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Oggi ricorre Il Giorno della Memoria. Proprio il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa giunserò presso la città Polacca di Oświęcim, molto più nota con il nome tedesco di Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento e liberando gli ormai ben pochi superstiti. Solo con la scoperta del campo di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti si rivelo al mondo la strategia e l’orrore del genocidio nazista. Per questo in molte nazioni si celebra oggi il ricordo della Shoah ovvero dello sterminio del popolo ebreo. Personalmente ritengo che ricordare sia doveroso, sia per rispetto a quelli che hanno sofferto ma soprattutto per evitare il ripetersi di simili eventi.
Quando vennero per gli ebrei ed i neri, distolsi gli occhi. Quando vennero per gli scrittori e i pensatori ed i radicali e i dimostranti, distolsi gli occhi. Quando vennero per gli omosessuali, per le minoranze, gli utopisti, i ballerini, distolsi gli occhi. E poi quando vennero per me mi voltai e mi guardai intorno, non era rimasto più nessuno… Bellissima poesia di Martin Niemoller, un teologo e pastore protestante tedesco, prima a favore del nazismo e poi contro, imprigionato nei campi di concentramento
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari – B. Brecht
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.
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il 20/05/2013 alle 21:05
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