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martinomaria
martinomaria il 05/11/10 alle 14:01 via WEB
Maria Martino Giudizio_generale:10 Punti_di_forza: Riesce a tenere incollato il lettore al libro attraverso il racconto dei segreti familiari. Punti_negativi:nessuno Trama: 10 Commento: eccellente _Sintassi:10 Personaggi:10 Commento_personaggi:10 Soddisfatto-SLA: E' un libro toccante ma non struggente, nonostante la protagonista sia una malata terminale di cancro@CRLFRecensione: Il libro è un interessante parallelo tra le sensazioni del presente e i ricordi di un passato tormentato dai segreti celati nel perbenismo della sicilia di una volta.@CRLFEvidenzia i sentimenti di una persona in fin di vita che dà alle cose un peso nettamente diverso da quello comune.Una toccante storia che porta il lettore a riflettere sulle cose importanti della vita.

 
martinomaria
martinomaria il 03/11/10 alle 13:00 via WEB
Indissolubili (10) Di Maria Martino Finito Questo è scambiabile. Modifica / Recensione Indissolubili di Maria Martino

Indissolubili è uno straordinario romanzo, che tratta dei benefici della ricerca scientifica in materia di trapianti e delle possibili implicazioni. La protagonista, la signora Mara, subisce un necessario trapianto di cuore e il donatore è il giovane ... (continua) Indissolubili di Maria Martino

Indissolubili è uno straordinario romanzo, che tratta dei benefici della ricerca scientifica in materia di trapianti e delle possibili implicazioni. La protagonista, la signora Mara, subisce un necessario trapianto di cuore e il donatore è il giovane Daniele, morto in un incidente stradale. Tuttavia Daniele non si rassegna ad essere un morto, ma è alla disperata ricerca della vita, attraverso il corpo di Mara; cerca di sopraffare e di impossessarsi del corpo di Mara. Attraverso di esso lui potrà rivivere e portare a termine le sue vendette. Dunque, in un unico corpo si fondano due anime, gioventù e maturità, bene e male.
Il tema delle multiformi personalità all’interno di un individuo è stato trattato da diversi autori: Pirandello (Uno, nessuno e centomila), Stevenson (Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde), Kafka (La metamorfosi), Ovidio (Le Metamorfosi). Il romanzo di Maria Martino è originale, in quanto poggia le sue teorie su basi scientifiche; il che aumenta l’interesse del lettore nello snodarsi degli eventi.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi, descritti con la tecnica del ricordo; magistrale lo stile; corretta la forma. La vicenda intriga e avvince il lettore, riservandogli sempre delle stupefacenti sorprese. Una nota di ammirazione nei confronti dell’autrice, che merita di essere annoverata tra gli autori contemporanei degni di essere letti e apprezzati da un vasto pubblico.


 
martinomaria
martinomaria il 03/10/10 alle 09:47 via WEB
Recensione: E va bene, devo ammetterlo... Maria Martino è la mia scrittrice di thriller preferita, mi sono innamorata dei suoi romanzi... ha uno stile inimitabile, che non è assolutamente paragonabile a quello utilizzato da altri autori. Possiede la capacità di spingere il lettore sino al termine del libro senza mai annoiarlo, anzi, innescando una dose di curiosità che trova soddisfazione solo alla fine. Anche con "Out", pertanto, la Martino non si smentisce. Questo è il libro che preferisco in assoluto, tra quelli che ho avuto il piacere di leggere finora di Maria. Un romanzo che aiuta a riflettere sulle miserie della vita, che accompagna il lettore in un turbine di vicende che lasciano senza fiato e che suscitano emozioni contrastanti. Io ho provato a tratti tristezza, gioia, pena, rabbia... Ho particolarmente apprezzato la storia tra Agata e Luciano, uno spaccato della quotidianità e di alcune tristi realtà. Che dire allora a Maria Martino? Metto quattro stelline al suo libro, ma ne avrebbe meritate indubbiamente cinque... bravissima!"

 
martinomaria
martinomaria il 03/10/10 alle 09:46 via WEB
Recensione di Nicola Amato: “ Agonia Folle ” è un eccellente thriller psicologico che la poetessa e scrittrice Maria Martino, col sapiente uso di uno stile narrativo votato all'introspezione psicologica dei personaggi coinvolti, presenta prepotentemente alla ribalta della letteratura. La trama è di quelle per cui la suspance non viene presentata palesemente al lettore, ma lasciata alla sua costruzione interiore man mano che gli eventi narrati si succedono. Il quadro psicologico del personaggio principale, inoltre, si descrive da sé in quanto traspare dalla narratività stessa. In un turbinio di intrecci e di intrighi, tutto nasce e ruota intorno ad una madre che uccide il proprio figlio, provata psicologicamente da vicende familiari accadutale nella sua infanzia. L'ottima gestione dello stile narrativo porta Maria Martino a costruire opportuni flash-back psicologici che il personaggio principale rivive e rielabora continuamente, mentre contemporaneamente vengono narrati gli stessi accadimenti con la visione però realistica cercando di dare una spiegazione logica ai fatti accaduti. Volendo prendere in prestito un termine dal linguaggio cinematografico, potremmo affermare che questo romanzo è per certi versi gestito a livello narrativo con un “ montaggio parallelo ”, ovvero, lo stesso evento viene elaborato dalla psiche della protagonista e parallelamente vengono narrate delle vicende che riguardano proprio l'evento elaborato mentalmente ed accaduto diverso tempo prima. Si tratta in definitiva di un ottimo libro che, sebbene possa portare lo stato d'animo di qualche lettore a provare una naturale sensazione di un certo senso di disforia, stimola tuttavia la riflessione e mantiene incollati alla sedia sino all'ultima pagina, grazie proprio al collante narrativo impresso in maniera egregia dall'autrice. Da consigliare sicuramente.

 
martinomaria
martinomaria il 03/10/10 alle 09:44 via WEB
Recensione: Un thriller angosciante, stupefacente, un incubo che nessuno di noi vorrebbe mai affrontare o vivere. Il racconto spietato di avvenimenti che, purtroppo, sono una realtà anche nel nostro vivere quotidiano. Con una scrittura appassionante e appassionata, la Martino conduce il lettore in un labirinto di emozioni, in cui ogni personaggio viene sviscerato nelle sue più profonde caratteristiche ed emozioni. Un libro che si legge col fiato sospeso e con la consapevolezza che quanto narrato potrebbe realmente accadere nella sua durezza e crudeltà. Un libro consigliato agli amanti del genere, dalla regina del thriller italiano.

 
martinomaria
martinomaria il 03/10/10 alle 09:42 via WEB
Recensione: Stupefacente” è la prima parola che mi è balzata in testa iniziando a leggere questo insolito libro di Maria Martino. Una storia del tutto originale, inquietante, che lascia un certo amaro in bocca e che spinge ogni lettore a riflettere sull’esistenza condotta dai “trapiantati”. L’autrice, in questo libro magnifico, ci fa entrare con prepotenza anche nei pensieri di chi ha dovuto subire l’espianto di un organo, perché vittima di un incidente in moto, che continua a “vivere” attraverso la protagonista femminile, alla quale è stato donato per consentirle di sopravvivere. Daniele e Mara si alternano nel racconto, in prima persona, dei loro vissuti, dei loro ricordi, delle loro sensazioni, in un mix del tutto inusuale ed esplosivo.
L’autrice conduce infine il lettore in un finale al cardiopalma, che porta egregiamente a termine un thriller di cui consiglio vivamente la lettura da parte di tutti gli amanti del genere. Ottimo lo stile e ottima la caratterizzazione dei personaggi, sviscerati nel loro animo e nel loro essere.

 
martinomaria
martinomaria il 13/09/10 alle 10:53 via WEB
http://blog.libero.it/librimadeinitaly/7362709.html Testimonianza su Emergere, rivista on-line

 
martinomaria
martinomaria il 10/07/09 alle 12:54 via WEB
Recensione 9-7-09 di Antonella Sanna LA FORZA DELL’ANIMA è il primo romanzo che leggo di questa autrice: Maria Martino e a differenza degli altri suoi scritti, principalmente thriller/mystery, in questo piccolo libretto ci troviamo a fare i conti con la realtà di tutti giorni, una realtà che purtroppo molti ignorano perché lontana dalla loro quotidianità. E mi riferisco alle giornate che i malati trascorrono ricoverati in ospedale, alla loro sofferenza a volte incompresa dai medici che sembrano sottovalutare il tutto e vogliono far credere che basti un niente, come una pastiglia o un’iniezione, per far passare tutto; alla loro voglia di vita che però pare affievolirsi perché è il loro corpo e non la loro mente ad ostacolarla. Maria Martino ci guida per mano nei vari reparti di persone anziane ammalate intervallando tra la prosa e i versi, mostrando in realtà che cosa significa invecchiare. Sì perché uno è realmente vecchio se ha smesso di lottare, di amare la vita. Concludo dicendo che grazie al suo stile fluido diretto questo piccolo libretto si legge in poche ore. E, adesso, attendo con grande curiosità di leggere qualcos’altro di suo.

 
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martinomaria il 30/06/09 alle 09:20 via WEB
Oggi è così, ho la percezione e sicurezza di oggi, domani avrò altra visione di me e del mondo.

 
martinomaria
martinomaria il 28/06/09 alle 11:03 via WEB
Il senso. Quale senso? Certezze. Quali certezze? Ci muoviamo in onde di confusione fitta, fitta... Fritta, strafritta.
 
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