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Creato da event5 il 18/01/2012

ASPIRARE ALLA VERITÀ

E’ ATTRAVERSO L’ANIMA CHE SI SCOPRE LA GRANDEZZA DELLE COSE

 

 

Una vecchia leggenda

Post n°16 pubblicato il 25 Maggio 2012 da event5
 
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Hindu loveUna vecchia leggenda Indù dice che c’era un tempo in cui tutti gli uomini erano degli Dei, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma, capo degli Dei decise di togliere loro la potenza divina e nasconderla dove non l’avrebbero mai trovata.

Dove nasconderla divenne quindi un grande problema.

Quando gli Dei minori furono chiamati a consiglio per valutare questo problema, dissero: “ Seppelliremo la divinità dell’uomo in fondo alla terra”.

Ma Brahma disse: “No, questo non basta perché l’uomo scaverà e la troverà”.

Allora dissero gli Dei: “Bene, allora affonderemo la sua divinità nell’oceano più profondo”.

Ma Brama gli rispose ancora: “No, perché prima o poi l’uomo esplorerà le profondità dell’oceano e sarà certo che un giorno la troverà e la riporterà in superficie per sempre”.

Allora gli Dei minori conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla, perché sembra che non ci sia nessun posto sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla”.

Allora Brahma  disse: “Ecco cosa faremo con la divinità dell’uomo: la nasconderemo profondamente in lui stesso perché non penserà mai di cercarla li”.

E da allora, conclude la leggenda, l’uomo è andato su e giù per la terra esplorando, arrampicandosi, tuffandosi e scavando, e cercando qualcosa che è già dentro di lui…

 
 
 

il brivido dell’ignoto

Post n°15 pubblicato il 15 Maggio 2012 da event5
 
Foto di event5

 

incontri al buioMi piacevano gli incontri al buio…E’ vero, non posso negarlo, più d’una volta, ho sperimentato il brivido dell'ignoto, con l’adrenalina alle stelle, senza sapere che volto avesse la donna che stavo toccando, aspettando senza fretta il momento in cui mi avrebbe tolto la benda e ne avrei visto il viso e il corpo. Non lo nego sono stato, effettivamente fortunato, forse perché chi con me costruiva questo gioco, sapeva il fatto suo. Contava, forse, e sottolineo forse, sul fatto che la sorpresa finale, per me, sarebbe stata piacevole. Ed in effetti, le poche volte che ho indossato la benda prima di vedere donne sconosciute, sono state positive, sia dal punto di vista erotico sia di quello estetico che in questi casi poco conta…

 
 
 

il mio cuore non hai visto la risposta ad ogni tuo desiderio!

Post n°14 pubblicato il 29 Aprile 2012 da event5
 

amiciziaScusami se nel mio cuore non hai visto la risposta ad ogni tuo desiderio, scusami se nel mio sguardo non hai trovato la volontà di rispondere ad ogni difficoltà, scusami se ho fallito, non nasconderò mai le mie mancanze, purché tu te ne accorga. Tu lo sai che nel mio cuore, immenso, c'è posto per ognuna delle mie amiche e senza priorità perché il mio voler bene è assoluto, è della persona, e nessuno lo può toccare! Posso dire con certezza che sono fortunato ad avere amiche splendide e se questo periodo mi vede leggermente manchevole è solo per una sorta di sospensione dell'anima che si è rintanata in un angolo per rimettere insieme la lucidità!!!

 
 
 

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Post n°13 pubblicato il 26 Aprile 2012 da event5
 

eremo san francescoFinchè è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Dì la verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri anche i noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare.
Evita le persone volgari ed aggressive esse; opprimono lo spirito:
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio ed acredine, perchè sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno di tranelli; ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. Sopratutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo l'amore; poichè a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale sii tranquillo con te stesso. Tu sei figlio dell'universo, non meno degli alberti e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.
Perciò sii in pace con Dio, comunque Tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti è ancora un mondo stupendo.
Fai attenzione. Cerca di essere felice.

 
 
 

La pienezza dell'amore

Post n°12 pubblicato il 05 Aprile 2012 da event5
 

Il Signore, o fratelli carissimi, ha definito la pienezza dell'amore con cui dobbiamo amarci gli uni gli altri con queste parole: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv 15, 13). Ne consegue ciò che il medesimo evangelista Giovanni dice nella sua lettera: Cristo "ha dato la sua vita per noi, quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli", (1 Gv 3, 16) amandoci davvero gli uni gli altri, come egli ci ha amato, fino a dare la sua vita per noi. Questo appunto si legge nei Proverbi di Salomone: Quando siedi a mensa col potente, considera bene che cosa hai davanti; e poni mano a far le medesime cose che fa lui (cfr. Pro 23, 1-2). Ora qual è la mensa del grande e del potente, se non quella in cui si riceve il corpo e il sangue di colui che ha dato la vita per noi? E che significa assidersi a questa mensa, se non accostarvisi con umiltà? E che vuol dire considerare bene che cosa si ha davanti, se non riflettere, come si conviene, a una grazia sì grande? E che cosa è questo porre mano a far le medesime cose se non ciò che ho detto sopra e cioè: come Cristo ha dato la sua vita per noi, così anche noi dobbiamo essere disposti a dare la nostra vita per i fratelli? E' quello che dice anche l'apostolo Pietro: "Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme" (1 Pt 2, 21). Questo significa fare le medesime cose. Così hanno fatto con ardente amore i santi martiri e, se non vogliamo celebrare inutilmente la loro memoria, se non vogliamo accostarci infruttuosamente alla mensa del Signore, a quel banchetto in cui anch'essi si sono saziati, bisogna che anche noi, come loro, siamo pronti a ricambiare il dono ricevuto. A questa mensa del Signore, perciò, noi non commemoriamo i martiri come facciamo con gli altri che riposano in pace, cioè non preghiamo per loro, ma chiediamo piuttosto che essi preghino per noi, per ottenerci di seguire le loro orme. Essi, infatti, hanno toccato il vertice di quell'amore che il Signore ha definito come il più grande possibile. Hanno presentato ai loro fratelli quella stessa testimonianza di amore, che essi medesimi avevano ricevuto alla mensa del Signore. Non vogliamo dire con questo di poter essere pari a Cristo Signore, qualora giungessimo a rendergli testimonianza fino allo spargimento del sangue. Egli aveva il potere di dare la sua vita e di riprenderla, mentre noi non possiamo vivere finché vogliamo, e dobbiamo morire anche contro nostra voglia. Egli, morendo, uccise subito in sé la morte, mentre noi veniamo liberati dalla morte solo mediante la sua morte. La sua carne non conobbe la corruzione, mentre la nostra, solo dopo aver subito la corruzione, rivestirà per mezzo di lui l'incorruttibilità alla fine del mondo. Egli non ebbe bisogno di noi per salvarci, ma noi, senza di lui, non possiamo far nulla. Egli si è mostrato come vite a noi che siamo i tralci, a noi che, senza di lui, non possiamo avere la vita. In fine, anche se i fratelli arrivano a dare la vita per i fratelli, il sangue di un martire non viene sparso per la remissione dei peccati dei fratelli, cosa che invece egli ha fatto per noi. E con questo ci ha dato non un esempio da imitare, ma un dono di cui essergli grati. I martiri dunque, in quanto versarono il loro sangue per i fratelli, hanno ricambiato solo quanto hanno ricevuto dalla mensa del Signore. Manteniamoci sulla loro scia e amiamoci gli uni gli altri, come Cristo ha amato noi, dando se stesso per noi.

Dai "Trattati su Giovanni" di sant'Agostino, vescovo (Tratt. 84, 1-2; CCL 36, 536-538)
La pienezza dell'amore…

AUGURI DI PACE…

 
 
 
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