mario palmierieventi teatrali e reading poetici |
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TRILOGIA POETICA DELLA MADRE
IN TE
In te
fatto ombra
io stesso
discendo
mia notte,
mia tenebra;
e
dall'estremo limite
di questa età
contemplo
la nera volta
del tuo cielo
cieco
di stelle .
Dovrò attraversarti
dolcissima madre
implacabile
di dolori;
imporre
il cammino
al passo impietrito .
Non luce o lanterna
nel buio
ad indicare
via o sentiero;
solo
il battito muto
del cuore
nel silenzio.
Mario Palmieri
TRILOGIA POETICA DELLA MADRE 2
E non è parola
E
non è parola
che possa aprire
il ferro
che in sangue
consuma il cuore ;
e
non è parola
che possa
voce e luce
ridare
a questa notte muta
senz'ombre;
che non aggiunga
dolore a dolore ;
che
dell'addio
oltrepassi
la soglia
di pietra ;
Non è parola
che in musica d'incontri,
perduta Euridice,
ti richiami
dall'Ade
del silenzio,
madre.
Mario Palmieri
TRILOGIA POETICA DELLA MADRE 3
Ti saprò
Ti saprò
partita
nell'aria bianca
del mattino;
taciuto
ogni addio.
Ti saprò
lontana
per remoti sentieri
di luci e d'ombre.
Ti saprò
roccia e nube
onda e fiamma.
Ti saprò
parola
nel silenzio
sole
nel grano
vento
tra rami.
Per tutti
ti saprò perduta;
a me solo
presente .
Ti saprò
canto
nell'anima.
Ti saprò
in me;
mio cuore
mia carne
mio amore.
Mario Palmieri
IL VOLTO DI HYDE
Il volto di Hyde
Ho conosciuto
la tenebra;
silente tumore
in viva carne
di luce
d'estivo meriggio.
Ho conosciuto
la tenebra;
ombra opaca
nell'accecato nitore
d'un mattino.
Nell'improvviso
d'una parola
nell'incosciente automatismo
d'un gesto
nel vuoto
d'un persistito controllo
ho conosciuto
specchio
che ride ,
ghigno beffardo,
il volto
di Hyde.
Mario Palmieri.
"IL PASSO DELL'OMBRA"
Il Passo dell'ombra
Altro cielo
già guarda
il tuo volo
silenzioso
di luce;
altro spazio
apre
la tua ala chiara
nell'aria.
Hai deciso
l'addio.
Ci abbandona
il tempo
delle parole
degli sguardi
delle carezze
ricevute ed offerte.
Taglia
il vento d'autunno
il tuo saluto
lieve
di foglie spente.
Nel velo bianco
di nebbie serali
dissolve
il tuo labbro
aperto
nel mio nome
per l'ultima volta.
Tra vie
risuona implacabile
il passo
dell'ombra .
FAVOLA "IL SILENZIO DELL'ALLODOLA"
Il silenzio dell'allodola“Una volta mio nonno mi disse che imprigionare un’allodola è uno dei crimini più crudeli, perché l’allodola è tra i simboli più alti di libertà e felicità. Sovente parlava dello spirito dell’allodola, riferendosi alla storia di un uomo che aveva rinchiuso uno dei suoi tanto amati amici in una piccola gabbia. L’allodola, soffrendo per la perdita della sua libertà, non cantava più a squarcia gola, né aveva più nulla di cui essere felice. L’uomo che aveva compiuto tale atrocità, così come la definiva mio nonno, esigeva che l’allodola facesse ciò che lui desiderava: cioè cantare più forte che poteva, obbedire alla sua volontà, cambiare la sua natura per soddisfare il suo piacere e vantaggio. L’allodola si rifiutò. L’uomo allora si arrabbiò e diventò violento. Cominciò a far pressioni sull’allodola affinché cantasse, ma inevitabilmente non ottenne alcun risultato. Così ricorse a mezzi più drastici. Coprì la gabbia con un telo nero, privando l’uccello della luce del sole.
Le fece patire la fame e la lasciò marcire in una sporca gabbia, eppure lei si rifiutò ancora di obbedirgli.
Alla fine l’uomo la uccise.
Come giustamente diceva mio nonno, l’allodola possedeva uno spirito: lo spirito di libertà e di resistenza. Desiderava ardentemente essere libera e morì prima di essere costretta ad adeguarsi alla volontà del tiranno che aveva cercato di cambiarla con la tortura e la segregazione. Io sento di avere qualcosa in comune con quell’uccello, con la sua tortura, la sua prigionia e la morte a cui alla fine andò incontro. Possedeva uno spirito che non si trova facilmente neppure tra di noi, i cosiddetti esseri superiori, gli uomini...
Non posso concludere senza terminare la storia che raccontava mio nonno. Una volta gli chiesi che cosa era accaduto all’uomo malvagio che aveva imprigionato, torturato e ucciso l’allodola. “Figliolo”, disse, ” un giorno cadde lui stesso in una delle sue trappole, e nessuno gli prestò aiuto per liberarsi. La sua stessa gente lo derise e gli voltò le spalle. Egli divenne sempre più debole e alla fine stramazzò al suolo, per morire sulla terra che aveva fatto marcire con così tanto sangue. Arrivarono gli uccelli e si presero la loro vendetta cavandogli gli occhi, e le allodole cantarono come non avevano mai cantato prima.” “Nonno,” gli chiesi, “il nome di quell’ uomo non era forse John Bull?”
Bobby Sands
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Bobby Sands , vero nome Robert Gerard Sands (Belfast, 9 marzo 1954 – Long Kesh, 5 maggio 1981) è stato un attivista nordirlandese. Morì durante lo sciopero della fame del 1981, nella prigione di Long Kesh, conosciuta col nome di Maze, nei pressi di Lisburn.
"IL CANTO DELL'ALLODOLA"
Hai saziato
la morte;
la mia morte.
Quella di mio padre.
Di te
l'hai nutrita;
dei tuoi giorni,
dei tuoi sguardi,
dei tuoi gesti,
delle tue parole;
della tua carne
l'hai nutrita.
Così sfamata
da lei
m'hai fatto
salvo.
So
che te pure
scaccerà
il mio demone
d'ombra;
tu pure
saprai
l'esilio
del "non ritorno".
Ma ora
che
lucciola lieve
in luce
d'alba
disserri
i rovi
d'ombra
delle mie notti,
benvenuta
ti dico
a questa terra
che più
non sa
il canto
dell'allodola.
Mario Palmieri
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J.HIRSHMANN"CASA" 2
lL battito del polso il suono tengtengendeng
di monetine che si ammucchiano sui banconi, nellecabine telefoniche, nelle gettoniere della metropolitana, tengtengendengnei parchimetri, negli aggeggi dei flipper,nei bagni pubblici, ai caselli;la nostra pelle trasformata in dollari,carte di credito, banconote, paralumiper gli uffici dei dirigenti, giornali,carta igienica;il nostro cuore – l’organo sanguinolento che lo Statotrangugia come uno di quei mostri in un baracconeche è diventato un circo nazionale di dannati.J.HIRSHMANN"CASA"
L’inverno è arrivato.Nei portoni, nei vicoli, in cima ai gradini delle chiese,sotto cartoni, sotto coperte ormai straccio, se fortunati, in sacchi di plastica,dopo un altro giorno di umiliazioni,addormentati,congelati isolati, divisi, senza un soldo,senza lavoro, ansimando, pellesporca avvolta intorno a ossa fredde,questo siamo, questo siamo negli USA:cemento duro, cuscino freddo,dov’è il fuoco? dove da bere?dannati cadaveri in un cassetto fra poco se... e a chi importa?i tremiti così familiari,i brividi tanto intimi,le mani alla fine chiuse in una strettadopo un altro giorno a elemosinare, le lingue penzoloni:i cani hanno mangiato di più oggi, se ne stanno raggomitolati ai piedi dei letti, possono ruttare, scoreggiare,hanno ospedali dove possono essere portati,usciranno di casa e ci annuseranno morti un giorno,pezzi di merda sparpagliati per terra
in una città americana rinomata per la sua cucina e cultura.
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Post n°114 pubblicato il 23 Maggio 2012 da mariopalmieri.mp
23/05/1992- 23/05/2012 Caro Giovanni...caro Paolo per voi oggi rintocca l'inutile pendolo degli ennesimi: "Non più"..."Non oltre"; e vi si conta anche voi grani nell'interminabile rosario che tessono pazienti affilati coltelli ignoti all'errore all'umana pietà; anche voi hanno spento ultima lanterna a dirci parole e sentieri per nuovi cammini; e la notte ha consumato tutte le stelle. Ciechi passi tracciano voci in questo buio che più non ha cuore di risvegli. Mario Palmieri ![]() |
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Post n°113 pubblicato il 22 Maggio 2012 da mariopalmieri.mp
OLTRE LA SOGLIA il grano di tempo d'un attimo... di fronte a quella porta... sapendo che oltre la soglia... m'apparirà... il respiro dell'alba... un canto...fatto bianco... dei tuoi merletti di vento ... vermiglio del calore di vita e sangue ... della tua pelle...; appena un attimo... chè l'infinito tutto è in quell'attimo... fatto della mia e tua vita... del mio e del tuo corpo di desiderio... nudi... di fronte allo specchio d'anima dell'altro... vuoti e silenti alla ragione ed ai "perchè" irriducibile mistero nell'aria di stelle; lascia... le mie dita disciogliere i sentieri che esplorano muti ... le tue ombre...; lascia che sia là il mio passo ultimo... nel grido estremo del tuo segreto... raccolto tra le mie labbra... aperti petali in fioritura all'argenteo miele della tua brina...; lascia che così ti colga ... in un fiato del mio nome... nell'ora che la notte e l'aurora s'incantano di sguardi...e d'amore; lascia che tu mi rimanga incisa parola di sconosciuta lingua sulla mia pelle... per sempre indicibile... Mario Palmieri ![]() |
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Post n°112 pubblicato il 20 Maggio 2012 da mariopalmieri.mp
E così dunque... si è chiuso il tuo passo lieve di giorni... così ha incontrata precoce notte la tua anima appena aperta nell'alba... il mistero della tua partenza feroce di sangue hai lasciato come un canto muto a fuoco segnato nel tempo e nella memoria ... così dunque ci hai lasciati orfani di te ... del tuo chiarore di sguardo tremante all'orizzonte d'attesa e futuro e con te... orfani ci hai lasciato d'ogni parola di Bellezza e Vita... non sapremo mai tutto l'incanto del tuo cammino di luce aperto nei giorni... dove ritrovare il miracolo della tua nascita...? Come placare il dolore del tuo addio...? Anche le stelle tacciono in un silenzio eterno di buio... (A Melissa...al suo breve tempo...) Mario Palmieri ![]() |
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Post n°111 pubblicato il 15 Maggio 2012 da mariopalmieri.mp
La tua partenza Ecco ...sei tutta in quel tuo...raggio d'ombra che del tuo passo corre verso il treno... verso la tua partenza...verso il tuo addio... non posso che essere testimone di silenzio... di questo tuo sparire... di questo tuo farti assenza dentro il cuore vuoto del mio tempo.. Mi rimarrà di te ... il respiro lieve del tuo amaro parlare... goccia agre di limone ... lacrima di solitudine ... caduta sulle mie mani... come un grido ... come una carezza invocata... mi rimarrà di te... il non averti detto... la fiamma che la mia pelle... accendeva nelle notti trascorse insieme... a guardare il mare... ad ubriacare le nostre solitudini... di te ...mi rimarrà ... l'incanto di cielo...dei tuoi occhi ... avvolti d'ombra e nubi... eppure bastava così poco per bruciare di sole e luce... bastava così poco... per vederti ridere ed uccidere d'un istante tutto il tuo antico dolore... per farti avvolta d'una innocenza perduta nel taglio di mani feroci... così dispari oltre la curva... che ti fa oltre la mia vita... oltre ogni possibile ...estremo e vano dirti... "Ti amo...." Mario Palmieri
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Post n°110 pubblicato il 15 Aprile 2012 da mariopalmieri.mp
IL FIORE DEL SILENZIO l'inatteso fiore del silenzio... che cade di petalo in petalo tra le nostre dita... sorpresi attendiamo lettere d'un messaggio che non arriva... cerchiamo...il canto ora muto... tra l'erba alta della memoria... pronunciamo nomi... che più non ci chiamano... e gli alberi hanno frutti meravigliosi... che le nostre mani...non sanno cogliere... perchè trema il cuore... a volare all'altezza del cielo... siamo ...teneri uomini... fatti di vetro e cera... che il vento scuote...e trascina via ... nella fornace dell'oblio... siamo...camminanti d'ombre senza sentiero... e l'eco delle nostre parole rimbomba nella volta vuota dello spazio... il buio è fatto dei nostri volti... che più non si specchiano negli occhi di nessun altro... foglie cadute e sperse dall'albero infinito del tempo... Mario Palmieri |
INFO
BIO
MARIO PALMIERI: regista teatrale e drammaturgo, è nato a Roma il 07 luglio 1960 dove attualmente vive ed opera. La formazione artistica, presso la scuola “Teatro Azione” e un corso di drammaturgia tenuto dallo scrittore Giuseppe Manfridi, si affianca agli studi umanistici, dalla maturità classica allo studio della Storia delle Religioni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma. Segue un periodo di attività didattica in qualità di insegnante di italiano-latino-greco presso Licei Classici privati e in qualità di lettore presso l’Unione Italiana Ciechi a Roma. Dal 1989 ad oggi la sua attività si concentra prevalentemente nel campo teatrale in qualità di regista, drammaturgo e attore; organizza laboratori teatrali per adulti e per ragazzi, l’ultimo dei quali presso il liceo “Vittorio Gassman” di Roma. L’attività artistica si accompagna ad un costante impegno nel sociale, svolgendo azione di volontariato presso la U.I.L.D.M. (unione italiana lotta distrofia muscolare) e partecipando all’organizzazione di iniziative a scopo umanitario, tra le più recenti H2Africa festival, con l’Associazione Friends for water ONLUS.
































