Post n°5 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da giacomomatt5
Le stufe a pellet sono prodotti pensati per il riscaldamento di ogni tipologia di ambiente che impiega come combustibile il pellet, materiale ricavato dalla segatura compressa ed essicata.
Il pellet rappresenta il prodotto degli scarti industriali del legno, si presenta nella forma di cilindretti di segatura essicata e compressa. Pellet di legno di qualità si caratterizza per una ridotta umidità , funzionale ad elevato potere calorifero e ridotte emissioni. I pellet possono essere creati con gli scarti della lavorazione del legno di abete, faggio, rovere, frassino, ontano. Il pellet non è utilizzato unicamente con stufe a pellet: esistono altri strumenti alimentati con questa tipologia di combustibile, come ad esempio caminetti e caldaie. Il pellet sta oltretutto conoscendo un impiego sempre maggiore nel teleriscaldamento e nella produzione di energia.
Le stufe a pellet possono riscaldare luoghi di piccole e grandi dimensioni (a seconda del modello considerato, la stufa può riscaldare da 70 a 200 metri quadri). Rispetto alle stufe a legna, le stufe a pellet consentono varie ore di funzionamento autonomo della combustione e non necessitano di essere ricaricate manualmente. L'autonomia della stufa a pellet è variabile, e può arrivare sino alle 45 ore.
Le stufe a pellet si distinguono per un serbatoio di ampie dimensioni (alcuni modelli di stufe riescono a contenere fino a sessanta chilogrammi di combustibile) al cui interno va introdotto il pellet. Una coclea (vite senza fine) trasporta il pellet dal vano al braciere dove avverrà la combustione per mezzo di una resistenza di tipo elettrico destinata a innescare la fiamma. La stufa a pellet produce calore, che verrà distribuito agli ambienti attigui attraverso convezione naturale e ad aria forzata. Il meccanismo delle stufe è gestito da una scheda dotata di microprocessore, la cui funzione è quella di regolare l'afflusso d'aria e l'alimentazione sulla base dei dati provenienti da sensori e sonde interne.