Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

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"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 
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L’inno nazionale italiano passa da abusivo ad ufficiale…

Post n°2026 pubblicato il 16 Novembre 2017 da massimocoppa
 

L’INNO NAZIONALE ITALIANO PASSA DA ABUSIVO
AD UFFICIALE…

Chi l’avrebbe mai detto che l’inno nazionale italiano fosse… abusivo?!

Eppure, è proprio così.

Il cosiddetto “Inno di Mameli”, che sentiamo risuonare negli eventi sportivi o cerimoniali, e che ci è (o ci dovrebbe) essere molto familiare (anche se moltissime persone non ne conoscono i versi), ufficialmente si chiama “Canto degli italiani” e la musica fu scritta nel 1847 da Michele Novaro, con testi del patriota italiano Goffredo Mameli. In realtà si dice che, a sua volta, Mameli avrebbe plagiato un testo altrui, ma sul punto la questione è dibattuta.

In ogni caso, l’esecuzione della famosa marcetta, che risuona ad ogni evento dove siano rappresentati ufficialmente i colori nazionali, era solo provvisoriamente autorizzata. Fu lo statista Alcide De Gasperi, nel 1946, a consentirne la temporanea esecuzione.

Come nel classico costume italico, la provvisorietà è diventata definitiva, ma restava, in teoria, precaria.

Adesso un deputato del PD, Umberto D’Ottavio, è riuscito a far diventare ufficiale e definitivo l’uso dell’”Inno di Mameli” grazie ad una decisione in sede legiferante delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato. Una decisione bipartisan: a favore anche Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre Grillini e Lega si sono astenuti.

 
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