Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

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"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 
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Post N° 987

Post n°987 pubblicato il 24 Novembre 2008 da massimocoppa

Aumenta la percentuale di chi desidera la sicurezza del lavoro alla redditività: un fenomeno frutto della crisi
POSTO FISSO, MON AMOUR


Posto fisso, mon amour! L’italiano medio ha sempre avuto un debole per l’impiego sicuro, anche se poco redditizio. Come dire: pochi e maledetti soldi, ma certi.

Adesso che si è scatenata questa crisi mondiale dalle inquietanti prospettive, il mito del lavoro unico ha raggiunto un nuovo record nel cuore degli italiani.

Da un sondaggio condotto da quel buontempone di Renato Mannheimer, e reso noto oggi dal “Corriere della Sera”, risulta che l’81 % dei nostri connazionali preferisce un “posto di lavoro sicuro anche se meno redditizio” ad un altro meglio retribuito ma incerto nella durata. Appena a maggio, questa grandezza era del 71 %.

Nel contempo, la percentuale di quelli che ritengono “sicuro” il proprio lavoro è del 20 %: appena 20 italiani su cento, cioè, ritengono che il proprio posto sia al sicuro. Erano 35 su cento, a maggio.

L’insicurezza, quindi, aumenta.

 
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