Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
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it's all dark"

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Un uomo può perdonare
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Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 
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Post N° 990

Post n°990 pubblicato il 26 Novembre 2008 da massimocoppa

Rischi di cesarismo / 1
LO STRAPOTERE DI BERLUSCONI NON PIACE A FINI


Il successo personale e politico di Berlusconi, quello che sembra essere uno strapotere impossibile da arginare, quantomeno impossibile per la sinistra, non piace a Gianfranco Fini. Non gli è mai piaciuto, in verità. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il leader di Alleanza Nazionale ha sempre tenuto ben presente che l’abbraccio del Cavaliere, per quanto carismatico, è un abbraccio mortale.

Fini ha, da sempre, lo scomodo ruolo ed il complesso dell’eterno secondo. Berlusconi creò dal nulla Forza Italia nel 1994, Berlusconi sdoganò il Movimento Sociale Italiano spingendolo a trasformarsi in Alleanza Nazionale, Berlusconi prese Fini come riferimento nel nascente centrodestra, Berlusconi, tempo fa, disse che l’ex missino un giorno sarebbe stato il suo erede politico.

Un giorno. Ma di quale secolo?

Da quando il centrodestra ha stravinto le ultime elezioni legislative, e da quando il capo del governo gode di un consenso personale incredibilmente alto tra gli italiani (e che non sembra conoscere crisi), l’insofferenza degli alleati diventa sempre più palpabile ed evidente.

Da quando, poi, qualche giorno fa, Forza Italia si è suicidata per acclamazione e con lo scopo di confluire nel nascente “Popolo della Libertà”, altra fissazione berlusconiana, la fibrillazione degli alleanzini è massima: e dire che si dovrebbe trattare di un percorso condiviso. Ma in An sentono di essere snobbati, percepiscono il fatto di contare poco. Ignazio La Russa ha già liquidato la morte di Forza Italia con un commento sprezzante e fuori dai denti, da par suo. E Fini? Nella frenesia di distinguersi dal Grande Capo, non si perita di prendere iniziative che il Cavaliere potrebbe giudicare a dir poco offensive. Ieri, nientemeno, Fini è andato alla presentazione di un libro di Pino Pisicchio, dell’Italia dei Valori! Dico, il partito di Di Pietro, col quale Berlusconi sta litigando violentemente in questi giorni, il partito di un ex magistrato che scambia parole taglienti quotidiane col presidente del consiglio…

 
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