Il 52 % non vota, il resto premia il Partito Socialista
e l’estrema destra
I FRANCESI BOCCIANO SARKOZY, BATOSTA
PER IL CENTRODESTRA
Brutto segno per Nicholas Sarkozy. Nonostante Carla Bruni (o forse anche a causa sua), il partito di centrodestra del presidente, l’Ump, ha subito una batosta elettorale. Al primo turno per le elezioni regionali, il Partito Socialista delle signore Martine Aubry e Segolene Royal si è attestato intorno al 30 % dei consensi, arrivando a superare il 50 % insieme agli altri partiti di sinistra.
In pratica la sinistra si avvia a riconfermarsi alla guida di 20 regioni su 22, ed è probabile che prenda anche le due residuali.
Il dato sull’astensione è enorme: ben il 52 % dei francesi non ha votato in questo primo turno.
La diserzione dalle urne, unita al risultato dell’Ump, rappresenta una pesante bocciatura manifestata dai francesi nei confronti del centrodestra e di Sarkozy. E’ vero, si tratta di elezioni locali e normalmente è corretto evitare di colorarle di significati politici nazionali ed epocali. E tuttavia è difficile non credere che, usando il primo voto utile in arrivo, i transalpini abbiano voluto mandare un chiaro messaggio politico al presidente; è come se avessero detto di essere stufi della crisi economica, delle mancate riforme, delle tensioni sociali ed etniche. E’ quindi un voto anche di protesta: non significa che la sinistra, di per sé, abbia riconquistato i cuori della gente, tant’è vero che il Fronte Nazionale di Le Pen, formazione politica di estrema destra, si conferma il quarto partito raccogliendo il 12 % dei consensi su scala nazionale.