Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

 

I MIEI LIBRI

 

 

 

DOVE SCRIVERMI

Puoi scrivermi su: massimocoppa@gmail.com

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

Pelosi e Cirillo si sono portati nella tomba molti segreti…

Post n°2019 pubblicato il 08 Agosto 2017 da massimocoppa
 

L’assassinio di Pasolini e le trattative DC-Brigate Rosse-camorra
PELOSI E CIRILLO SI SONO PORTATI NELLA TOMBA MOLTI SEGRETI…

Nei giorni scorsi si sono verificate due morti che potremmo definire “eccellenti”, in quanto hanno riguardato personaggi che, purtroppo, si sono portati molti segreti nella tomba: Pino Pelosi e Ciro Cirillo.
Pino Pelosi era, sicuramente, quello tra i due che ne sapeva di più sulla drammatica vicenda in cui era stato coinvolto, se non altro perché vi aveva partecipato attivamente: l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, nel 1975.
Scomparso abbastanza prematuramente per un male che non gli ha lasciato scampo, Pelosi non ha voluto chiarire la propria posizione nemmeno di fronte alla certa ed imminente prospettiva della morte. Per la verità giudiziaria è l’unico responsabile dell’omicidio di Pasolini: ma innanzitutto il buon senso ci dice che non è così. Negli anni ha imbastito diverse ricostruzioni, ma tutte palesemente artefatte: non ha mai voluto dire con chi fosse, realmente, quella sera, e chi effettivamente massacrò di botte il poeta e perché. Non fu certo Pino “la Rana”, giovanissimo e gracile com’era, senza nemmeno sporcarsi i vestiti…
Ciro Cirillo, invece, è morto assai anziano: ma anche lui quasi senza profferire verbo. Potente assessore regionale campano ai Lavori Pubblici, con la prospettiva di gestire i fondi per la ricostruzione post-terremoto dell’Irpinia, nel 1981 fu vittima di un rapimento ad opera delle Brigate Rosse. Fu, quindi, in una posizione in cui, obiettivamente, non si può controllare e dirigere niente. Ma di certo ha saputo tanto, dopo la sua liberazione, su come andarono le cose per restituirlo ai familiari. Ci sono ricostruzioni giudiziarie secondo cui la Democrazia Cristiana mise in campo tutto il suo potere per ottenere il rilascio dell’illustre rapito, arrivando a scomodare Cutolo e la camorra e facendo pervenire infine alle BR un riscatto stratosferico (soldi nostri, indubbiamente); ma, soprattutto, modificando totalmente il proprio comportamento di intransigenza, che appena tre anni prima aveva abbandonato al suo destino Aldo Moro. Come mai? Perché Cirillo era così prezioso?
Pelosi e Cirillo sono scesi nella tomba senza mai dire una parola di verità su queste vicende, che invece dovrebbero essere chiarite per una questione di dignità e di coscienza civile del nostro Paese.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LE FONTANE ORNAMENTALI DEL VATICANO NON SONO A RICICLO?! CHE SPRECO!

Post n°2018 pubblicato il 25 Luglio 2017 da massimocoppa
 

Con la decisione della Santa Sede di chiuderle scopriamo che usano acqua potabile
LE FONTANE ORNAMENTALI DEL VATICANO NON SONO A RICICLO?! CHE SPRECO!

La siccità, unita alla notoria inadeguatezza dell’infrastruttura idrica italiana, ha portato il Vaticano alla decisione di chiudere le fontane.Alla lettura di questa notizia, ho pensato subito che ci si riferisse a fontanelle pubbliche da cui bere o attingere acqua. Invece no: si tratta proprio delle fontane ornamentali. Quelle fontane enormi, bellissime, architettonicamente stupefacenti, quasi tutte pluricentenarie: pezzi di storia e di bellezza.A questo punto sono saltato sulla sedia; ancor di più data la mia forma mentis, lavorando io presso un acquedotto.Nientemeno le fontane ornamentali vaticane sono alimentate con acqua potabile derivante dalla rete idrica pubblica?! Cioè, non sono a riciclo?!In tutto il mondo civile le fontane ornamentali usano sempre la stessa acqua, che infatti non è potabile. Invece, scopriamo adesso che la Santa Sede usa acqua fresca e batteriologicamente pura per gli zampilli delle fontane: acqua che, poi, finisce nelle fogne senza alcun altro utilizzo.
Che spreco!
Sono scandalizzato!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un uomo muore in carcere, dopo 66 giorni di sciopero della fame, ed ai media non interessa

Post n°2017 pubblicato il 06 Luglio 2017 da massimocoppa
 

UN UOMO MUORE IN CARCERE, DOPO 66 GIORNI DI SCIOPERO DELLA FAME, ED AI MEDIA NON INTERESSA

Se si volesse un’ulteriore, plastica, prova delle vergognose carenze della stampa italiana, la notizia che compare oggi su qualche giornale ne costituirebbe perfetto campione.
Per lavoro leggo diversi quotidiani ogni giorno e, in tutta onestà, solo oggi ho appreso che, nientemeno, c’è un uomo che è morto in carcere dopo 66 giorni di sciopero della fame e 30 della sete.
Sessantasei giorni ed il silenzio più totale!
Salvatore “Doddore” Meloni aveva 74 anni ed un sogno: l’indipendenza della Sardegna dallo Stato italiano.
È un obiettivo che potrà far indignare o sorridere, ma che merita rispetto: se non altro perché ha riscosso un sacrificio umano.
Meloni era in carcere perché incallito evasore fiscale; era un evasore per principio, affermando che non voleva pagare nulla allo Stato italiano. E già in passato si era fatto nove anni di reclusione, sempre per lo stesso motivo. È del tutto evidente che si trattasse di una sorta di perseguitato per motivi politici: non è spiegabile, altrimenti, l’impegno con il quale la cosiddetta “Giustizia” lo ha castigato continuamente. Chi altri, in Italia, è mai finito in carcere, per anni e anni, per evasione fiscale?!
Un uomo che, per motivi ideali, per quanto discutibili, rinuncia scientemente a nutrirsi e protrae la sua protesta fino ad un epilogo perfettamente prevedibile, non aveva meritato finora una riga di giornale!
Com’è possibile?
Forse non c’era più spazio, perché bisogna dare la precedenza a Belen che cambia fidanzato, o all’ennesimo filmino simpatico che appare sui siti Internet d’informazione. E sì, perché se guardate la homepage del “Corriere della Sera” o di “Repubblica”, due siti ai primi posti per visualizzazioni, vedrete che le notizie serie stanno in un lato e finiscono ben presto; tutto il resto sono cazzate: video amatoriali, sport, curiosità e gossip, gossip, gossip.
E le notizie “serie” sono, in genere, qualche leccata di culo al governo o a Renzi, qualche osanna a favore del pareggio di bilancio (non fa niente che l’economia sia ferma), qualche critica ai populisti che non sono al governo (perché quelli che sono al governo, invece, ipso facto non sono più populisti) e qualche fatto di sangue.
Finora si diceva che i giornali stampati dovevano dare approfondimenti, mentre l’on line ed i telegiornali erano per l’acquisizione veloce della notizia. In realtà ormai la riflessione è quasi scomparsa dappertutto, e nemmeno le notizie tout court vengono date: altrimenti non si spiega come mai un uomo che si uccide con uno sciopero della fame non viene ricordato da nessuno e non mobilita nemmeno uno dei tanti indignati permanenti che ci circondano.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Esce “Misteri di Ischia”, un libro dedicato al lato oscuro dell’Isola Verde

Post n°2016 pubblicato il 16 Giugno 2017 da massimocoppa
 

ESCE “MISTERI DI ISCHIA”, UN LIBRO DEDICATO AL LATO OSCURO DELL’ISOLA VERDE

 

Ebbene sì: anch’io ho pubblicato un libro!
Il titolo è “Misteri di Ischia”; è un saggio che tratta di leggende e fatti misteriosi connessi alla maggiore delle  isole partenopee: siluri nucleari sovietici, armi chimiche, spie britanniche, aerei precipitati, dame nere, la Gioconda di Leonardo, nord-coreani nell’Ischia calcio, profezie mariane, presenze maligne, riti segreti, manoscritti enigmatici, spedizioni naziste, ingressi ad Agarthi, miniere d’oro, messe nere, pietre cantanti, vescovi profeti, santi dimenticati, templi solari…
“Misteri di Ischia” è acquistabile, oltre che sul sito di Youcanprint, anche su tutti gli store online di libri (Mondadori, Feltrinelli, IBS, Amazon).

Per i (pochi) lettori ischitani di questo blog, informo che è per ora acquistabile/prenotabile, ad Ischia, presso la libreria Imagaenaria, l’edicola Trani in Piazza degli Eroi e l’edicola “Mondadori Point” di Odilia a San Michele; nonché presso l’edicola “Il Rigo” a Piedimonte (Barano).

So che la quasi totalità dei followers di questo blog non è di Ischia, per cui probabilmente non troverà interessante questo post autopubblicitario: in questo caso, vogliate scusare il disturbo.

:-)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Ancora una volta bocciata una donna, la Francia sceglie i poteri forti dell’alta finanza…

Post n°2015 pubblicato il 08 Maggio 2017 da massimocoppa
 

ANCORA UNA VOLTA BOCCIATA UNA DONNA, LA FRANCIA SCEGLIE I POTERI FORTI DELL’ALTA FINANZA…

Le elezioni presidenziali francesi sono finite come l’establishment, i perbenisti ed i burosauri di tutta Europa speravano, e così anche questa volta i radical-chic possono tirare un sospiro di sollievo.

Naturalmente non faranno tesoro di quest’altro scampato pericolo, così che dovremo ancora e sempre fare i conti con i diktat capotici di Bruxelles, che fra poco ci dirà pure quante volte al giorno dobbiamo andare in bagno.

Oggi i media sono la raffigurazione plastica della contentezza dei poteri forti europei per la vittoria di Macron. È un’allegria di naufragi che, però, non dovrebbe obnubilare il nostro ragionamento.

Queste elezioni sono state davvero tristi. Nonostante la varietà dei candidati, che consentiva un ventaglio di scelte molto più ampio della disastrosa dicotomia americana, che ha portato Trump alla vittoria, sono rimasti in ballo un candidato apparentemente impresentabile, Marine Le Pen, ed un “bravo ragazzo” che, purtroppo, ricorda tanto Matteo Renzi, seppur con una preparazione culturale e tecnica che il Renzi se le sogna.

I francesi hanno avuto paura di scegliere la Le Pen. Ancora una volta i veri problemi sul tappeto (l’immigrazione clandestina, la sicurezza e, soprattutto, la politica economica europea) slittano in sottofondo e rischiano di rimanere non affrontati. L’importante, ça va sans dire, era fermare gli xenofobi, i fascisti, i populisti. Marine Le Pen, secondo me, non è xenofoba e non è fascista: tuttavia paga il fatto di venire da un partito che, fino a ieri, è stato di estrema destra, anche se si è ripulito parecchio e, addirittura, si è assistito alla tragedia politico-familiare della figlia che caccia via il padre, Jean-Marie Le Pen, fondatore dello stesso partito, ma ormai un rottame imbarazzante e deleterio per l’immagine della formazione politica.

Inoltre, è un dato di fatto, certamente la Le Pen ha adottato toni di populismo anche becero: possono funzionare fino ad un certo livello, ma non portano all’Eliseo. Anche se questo teorema è stato universalmente valido fino alla vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti: da allora ci si è resi conto che, seppur in teoria, un Grillo o un Salvini potrebbero diventare addirittura presidente del consiglio.

Oggi tutti gioiscono per la vittoria di Macron. Ma analizziamo il personaggio: Macron non viene da partiti tradizionali, ma è una candidatura creata a tavolino. È un tecnico dell’alta amministrazione, proviene dalla banca Rotschild (cioè il top della finanza mondiale) ed è graditissimo a banche, Borse e poteri forti. Con queste premesse, c’è veramente da essere contenti per la sua vittoria? Un tecnocrate di alto bordo, con frequentazioni d’elite, può davvero essere utile ai problemi della gente comune? Io non credo proprio!

Non dirà a chi non ha pane di mangiare brioches, ma poco ci manca. Non credo che farà nulla contro la dittatura del Fondo Monetario Internazionale, contro le rigide politiche di bilancio dell’Unione Europea, che non creano occupazione e reddito, e contro i meccanismi perversi del capitalismo finanziario: non è nelle sue corde, non è nel suo DNA.

La sua fortuna è stata che, dall’altro lato, c’era una donna dipinta come una strega dal tetragono potere dei mass media. Ancora una volta, mi viene da pensare, come è accaduto negli USA, si è preferito bocciare una donna, anche se l’alternativa non era esaltante.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso