Creato da SoloxMassimo il 24/07/2007

la stronza di turno

effimero tentativo di ritrovarti

 

 

Il Sole

Post n°125 pubblicato il 14 Agosto 2015 da SoloxMassimo
Foto di SoloxMassimo

Veleggio come un'ombra

 

Veleggio come un'ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.     
Io penso che l'inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s'addormenta mai.

Alda Merini

 
 
 

luna

Post n°124 pubblicato il 14 Agosto 2015 da SoloxMassimo
Foto di SoloxMassimo

 

A SE STESSO

Or poserai per sempre,
stanco mio cor. Perì l'inganno estremo
ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, nè di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
l'ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Omai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera
e l'infinita vanità del tutto.

Giacomo Leopardi

 
 
 

LA PIOGGIA

Post n°123 pubblicato il 13 Agosto 2015 da SoloxMassimo
Foto di SoloxMassimo

 

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l'anima addormentata del paesaggio.
 
È un bacio azzurro che riceve la Terra,
il mito primitivo che si rinnova.
Il freddo contatto di cielo e terra vecchi
con una pace da lunghe sere.
 
È l'aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori
e ci unge con lo spirito santo dei mari.
Quella che sparge la vita sui seminati
e nell'anima tristezza di ciò che non sappiamo.
 
La nostalgia terribile di una vita perduta,
il fatale sentimento di esser nati tardi,
o l'illusione inquieta di un domani impossibile
con l'inquietudine vicina del color della carne.
 
L'amore si sveglia nel grigio del suo ritmo,
il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue,
ma il nostro ottimismo si muta in tristezza
nel contemplare le gocce morte sui vetri.
 
E son le gocce: occhi d'infinito che guardano
il bianco infinito che le generò.
 
Ogni goccia di pioggia trema sul vetro sporco
e vi lascia divine ferite di diamante.
Sono poeti dell'acqua che hanno visto e meditano
ciò che la folla dei fiumi ignora.
 
O pioggia silenziosa; senza burrasca, senza vento,
pioggia tranquilla e serena di campani e di dolce luce,
pioggia buona e pacifica, vera pioggia,
quando amorosa e triste cadi sopra le cose!
 
O pioggia francescana che porti in ogni goccia
anime di fonti chiare e di umili sorgenti!
Quando scendi sui campi lentamente
le rose del mio petto apri con i tuoi suoni.
 
Il canto primitivo che dici al silenzio
e la storia sonora che racconti ai rami
il mio cuore deserto li commenta
in un nero e profondo pentagramma senza chiave.
 
La mia anima ha la tristezza della pioggia serena,
tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile,
ho all'orizzonte una stella accesa
e il cuore mi impedisce di contemplarla.
 
O pioggia silenziosa che gli alberi amano
e sei al piano dolcezza emozionante:
da' all'anima le stesse nebbie e risonanze
che lasci nell'anima addormentata del paesaggio!

 
 
 

Massimo

Post n°122 pubblicato il 05 Luglio 2014 da SoloxMassimo
Foto di SoloxMassimo

Sandro guida calmo, le mani appoggiate al volante, guarda la strada con rilassata attenzione. Io accanto, come sempre gli carezzo la nuca mentre parla.

lentamente attraversiamo la campagna, la notte fresca ci culla in quella intima complicità. Lo guardo, il mio uomo, mentre racconta del suo viaggio, ascolto più divertita che interessata, assaporo il suo fresco entusiasmo. 

Sorrido, vedo un  ragazzo , ancora pronto ad esplorare, a conquistare. Quelle piccole rughe attorno agli occhi acuiscono mentre sorride intimidito, lo accarezzo e sento struggermi.

Quanta strada, quanto tempo, quanto dolore, per arrivare alla libertà. Non sento la mancanza, mentre lui guida, e penso a lei che è tornata, riportandomi al bivio del passato, al tormento della giovinezza, a te.

Ma se invecchiare vuol dire crescere, io ho un'amica che è tornata con lo stesso amore di un tempo. Ho il mio uomo, che guida calmo accanto a me.

Massimo è morto, Massimo è vivo!

 

 
 
 

a volte

Post n°121 pubblicato il 04 Luglio 2014 da SoloxMassimo
Foto di SoloxMassimo

Si comprende come il tempo segni i volti le mani gli animi, corrode come l'acqua ed il vento, rimodella le forme, ma sorprende guardando un giorno una vecchia fotografia. Il tempo è passato.

 
 
 
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