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Il Napoli butta due punti a Bergamo

Post n°2741 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da maxsof1
 
Foto di maxsof1

Nella nona giornata di campionato il Napoli pareggia con l'Atalanta per 1-1 allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo. Gli azzurri sono stati sfortunati questa sera, ma subire gol alla prima vera occasione degli avversari fa capire che il Napoli ha un grosso problema in difesa. Albiol sbaglia troppo in fase di impostazione e va sempre in difficoltà sulle palle alte, mentre il portiere Rafael non esce mai dalla porta. Sono loro due i "responsabili" del gol di Denis. Higuain è croce e delizia: segna un gran gol ma poi sbaglia il rigore. Non ci siamo. Prova sottotono anche per Callejon. Sabato arriva la Roma al San Paolo, capiremo se il Napoli può puntare a qualcosa di più di un terzo posto. Ma i punti persi in queste nove giornate sono già tanti.

Il Napoli parte forte. Al secondo minuto Martens verticalizza in velocità per Higuain che davanti a Sportiello conclude a lato. Al sesto minuto tiro da fuori area di David Lopez, palla fuori misura di poco. Al decimo tiro dal limite di Mertens, Sportiello si salva in angolo. Al 16esimo il portiere dell'Atalanta para anche un tiro ravvicinato di Hamsik. Al 31esimo il Napoli va via in contropiede, ma Callejon spreca tutto con un tiraccio. Al 35esimo un tiro di Cigarini termina sul fondo. E' il primo tiro dell'Atalanta. Al 42esimo Sportiello para un tiro di Mertens. Il primo tempo termina senza ulteriori emozioni. Al 46esimo Cherubini non sfrutta una buona occasione sugli sviluppi di un calcio di punizione. Un minuto dopo, Hamsik tenta un gol dalla trequarti, ma Sportiello non si fa sorprendere. Al 54esimo un tiro di Mertens termina di poco a lato. Al 57esimo, a sorpresa, l'Atalanta passa in vantaggio con Denis. E' il primo gol in campionato per l'ex attaccante del Napoli. Non esente da colpe la difesa azzurra, in particolare Albiol e il portiere Rafael. Al 61esimo Callejon si mangia un gol già fatto. Insigne prende il posto di Hamsik. Al 74esimo un tiro di Insigne termina di poco a lato. Jorginho prende il posto di David Lopez. All'83esimo l'Atalanta rimane in dieci per il doppio giallo a Cigarini. Due minuti dopo il Napoli pareggia con Higuain. Benitez butta nella mischia Zapata al posto di Ghoulam. All'89esimo Sportiello salva su un tiro a botta sicura di Mertens. Nei minuti di recupero Zapata si procura un calcio di rigore, ma Higuain si fa parare il penalty. Finisce 1-1.

 
 
 

Il Napoli batte il Verona per 6-2

Post n°2740 pubblicato il 26 Ottobre 2014 da maxsof1
 
Foto di maxsof1

Nel posticipo dell'ottava giornata il Napoli batte il Verona per 6-2 allo stadio San Paolo. Gli azzurri hanno disputato la miglior gara della stagione, anche se la difesa continua a non convincere. Ogni volta che il Verona arrivava nella metacampo del Napoli c'era un pericolo. Il discusso Rafael ha salvato il 3-2 su un tiro ravvicinato di Nenè. Il ritorno al gol di Hamsik e Higuain è la nota lieta di questa serata. Grande prova di Insigne. I primi due gol del Napoli nascono dal piede dell'attaccante napoletano, senza contare che è sempre pronto anche in fase difensiva. A tratti è sembrato di vedere il Napoli della passata stagione. Nella prossima gara gli azzurri affronterà l'Atalanta a Bergamo. In caso di vittoria il Napoli rientra in corsa per il secondo posto.

Dopo 30 secondi il Verona è già in vantaggio con Hallfredsson. Al quarto minuto cross di Hamsik, colpo di testa di Insigne ma Rafael si salva in angolo. Al nono minuto ancora Hallfredsson  impegna Rafael, sulla ribattuta non ne approfitta Toni. Al 13esimo Insigne serve Higuain in profondità, ma il tiro dell'argentino viene deviato in angolo dal portiere del Verona. Al 21esimo ci prova l'ex Jorginho, ma Rafael respinge senza problemi. Al 30esimo il portiere del Verona devia anche un tiro dal limite di Insigne. Al 42esimo il napoletano tira nuovamente, ma Rafael salva di nuovo. Il gol arriva al 44esimo grazie ad una bordata di Hamsik da pochi passi. Il primo tempo finisce senza ulteriori emozioni. Nel giro di pochi Insigne serve due volte Callejon in area, ma lo spagnolo fallisce entrambe le occasioni. Al 57esimo Rafael salva come può su un tiro dal limite di Hamsik. Il gol arriva un minuto dopo grazie allo slovacco. Il vantaggio del Napoli dura solo 9 minuti: Nico Lopez riceve palla sulla destra, supera Koulibaly con estrema facilità e batte Rafael. Un minuto dopo il Napoli torna nuovamente in vantaggio con Higuain. L'attaccante argentino non segnava al San Paolo in campionato dalla gara contro Lazio della scorsa stagione. Inler prende il posto dell'ammonito Jorginho. Al 74esimo Rafael si supera su un tiro ravvicinato di Nenè. Al 76esimo il Napoli fa la quarta rete con Callejon. Ottimo l'assist di Hamsik. Mertens prende il posto dell'ottimo Insigne. All'84esimo Higuain fa 5-2. La rete nasce da un'azione superba di Albiol. Un minuto dopo, l'attaccante argentino fa anche il 6-2, ma la rete viene annullata per un fuorigioco inesistente. Henrique prende il posto di Hamsik. Nel finale Mertens si procura un calcio di rigore. Higuain non fallisce. La gara termina tra gli applausi del San Paolo. Fuoco di paglia o rinascita vera?

 
 
 

Europa League: Il Napoli perde in Svizzera

Post n°2739 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da maxsof1
 
Tag: Calcio
Foto di maxsof1

Nella terza giornata del girone I di Europa League il Napoli perde contro lo Young Boys per 2-0 allo Stade de Suisse. Una sconfitta che brucia tantissimo. Doveva essere la giornata in cui chiudere il discorso qualificazione, ed invece arriva questo pessimo risultato. Delude soprattutto la mancanza di reazione degli azzurri dopo il gol subito in avvio di secondo tempo. Il Napoli ha dimostrato per l'ennesima volta paurose amnesie difensive. Albiol ormai è il lontano parente del difensore ammirato nella passata stagione. Nell'altra gara, lo Sparta Praga ha battuto lo Slovan Bratislava per 3-0.

Per vedere un tiro in porta bisogna attendere 13 minuti, quando Zapata tenta una conclusione da lontano parata facilmente da Mvogo. Un minuto dopo, Hoarau sfiora il palo con un colpo di testa. Al 15esimo Mvogo para facilmente una punizione di Mertens. Al 16esimo il belga tenta una conclusione da centrocampo; la palla termina di poco alto. Al 18esimo De Guzman impegna Mvogo. Al 22esimo Hoarau tira alto da buona posizione. Al 38esimo, cross dalla destra di Maggio per Zapata. Mvogo è bravo a respingere con i pugni, la palla finisce nei pressi di de Guzman che prova in tuffo ma la palla termina tra le braccia del portiere. Al 39esimo Mvogo si supera su un tiro a giro di Mertens. Il primo tempo termina senza ulteriori emozioni. Al 46esimo Ghoulam sfiora l'incrocio su calcio di punizione. Al 51esimo lo Young Boys passa in vantaggio con Haorau. Non esente da colpe la difesa azzurra. Al 61esimo Hamsik prende il posto dell'inutile Michu. Lo slovacco si fa vedere subito con un colpo di testa che termina di poco alto. Al 69esimo, un tiro di Sutter termina di poco alto. Entrano anche Callejon e Higuain per Jorginho e De Guzman. All'87esimo, cross di Maggio al centro per Callejon che conclude al volo ma palla termina tra le braccia di Mvogo. Mertens cerca il gol due volte, ma in entrambe le occasione la palla termina sul fondo. Nel tempo di recupero arriva il secondo gol degli svizzeri con Bertone.

Classifica
1 Napoli 6
2 Sparta Praga 6
3 Young Boys 6
4 Slovan Bratislava 0

 
 
 

Il Napoli salva Mazzarri

Post n°2738 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da maxsof1
 
Foto di maxsof1

Nel posticipo della settima giornata il Napoli pareggia contro l'Inter per 2-2 allo stadio Meazza di Milano. Amarezza e rimpianti per gli azzurri, che gettano al vento la possibilità di trionfare in casa dell'ex Mazzarri. Le due squadre hanno dato vita ad una gara noiosa fino al 79esimo, poi ci sono stati 4 gol in undici minuti. Il Napoli ha due grossi problemi: Rafael e Higuain. Il portiere non esce mai sulle palle alte e mette in difficoltà tutto il reparto difensivo, mentre l'argentino è ormai il lontano parente del grande attaccante che abbiamo ammirato la scorsa stagione.

Al quinto minuto conclusione di Obi dalla distanza, Rafael si distende e blocca. Al 18esimo Hernanes verticalizza per Icardi che calcia in area ma la sua conclusione viene deviata in corner. Al 23esimo l'attaccante argentino sfiora il palo con un colpo di testa. Al 29esimo Hamsik impegna Handanovic con un tiro cross. Al 39esimo Hernandes colpisce il palo. Il primo tempo finisce senza ulteriori emozioni. La ripresa si apre con un palo colpito da Insigne(o da Obi) al 50esimo. Al 57esimo un colpo di testa di Vidic termina di poco alto. Al 62esimo Jorginho prende il posto di uno spento Hamsik. Al 64esimo Callejon impegna Handanovic con un tiro dalla distanza. Al 68esimo Mertens prende il posto di Insigne. Al 75esimo Ghoulam prende il posto dell'infortunato Britos. Al 79esimo il Napoli passa in vantaggio con Callejon. La gioia dura solo tre minuti: il neo entrato Guarin butta la palla in rete sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Non esente da colpe la difesa azzurra. All'87esimo Mertens serve un'ottima palla ad Higuain, ma l'attaccante tira addosso ad un difensore. Al 90esimo Callejon riporta di nuovo in vantaggio il Napoli. Ottimo l'assist di David Lopez. Dopo un minuto l'Inter trova il pareggio con Hernandes. Nel finale i nerazzurri sfiorano anche la terza rete.

 
 
 

Un libro da leggere: Un segreto non è per sempre

Post n°2737 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da maxsof1
 
Tag: Libri

Autore: Alessia Gazzola

Descrizione:

Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Nessun segreto dura per sempre per me, ma quello che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais è impenetrabile. E una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Solo Clara, la nipote di Konrad, sa la verità, ma ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove: la soluzione è lì, da qualche parte. Studiare però è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità.

Commento: Ho acquistato questo libro per l'ottimo prezzo(5 euro). Dopo aver letto "L'allieva", devo ammettere che questo libro si attesta su un gradino più alto. Nuova storia con protagonista Alice Allevi, frizzante specializzanda, con le idee sentimentali un po' confuse, pasticciona e curiosa che non perde occasione per mettere il naso anche dove non dovrebbe. "Un segreto non è per sempre" è scritto bene, come il precedente, ma questa volta la storia non si perde in inutili cose da libro cuore. La narrazione scorre senza problemi e, pertanto, ne consiglio la lettura per una paio d'ore di relax sul divano.  La scrittrice riesce a usare i dialoghi in maniera straordinaria, mai banali ma che anzi servono a definire e ad arricchire i profili psicologici di tutti i protagonisti i quali emergono con le proprie precipue singolarità: da Arthur a Carlo, da Yuki a Cordelia, da Clara a Selina, ognuno di loro ha un posto ben preciso nella geometria di questo giallo. Conclusioni? Alessia Gazzola ha fatto centro regalandoci una storia appassionante, avvincente, costruita con dovizia di particolari e con uno stile narrativo semplicemente perfetto che catturano sin dalla prima riga e che piacevolmente "costringono" a non mollare la storia fino all'ultimo.

Voto: 6½

 
 
 
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